lezione di cinese numero 2

ACS      Antica Civiltà Sarda
Antica Civiltà Sarda
Una civiltà antica e trascurata, ignorata e negata.
Una terra dai 20mila Nuraghe, dalle migliaia di Tombe dei Giganti, Domus de Janas,
dolmen, menhir, car ruts, pietre scritte, cerchi su pietra...
La più antica civiltà navigatrice del mediterraneo, la Terra del Nuovo Inizio,
La Sardegna dove è nata la scrittura, e di cui cercheremo di raccontare la storia mai raccontata prima...
Janas Sardinia,
Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia...
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lezione di cinese numero 2

ACS Antica Civiltà Sarda Circolo Di Ricerca Indipendente
Pubblicato da davide cocco in scrittura e alfabeto · 12 Novembre 2022
Tags: anticoalfabetosardoideogrammicinesi
lezione di cinese numero 2

 
oggi, che piove, (non è vero, c’è il sole, cioè, c'era, che adesso è buio.. però anzi, fa caldo proprio, che non riesco a dormire, ma una scusa la devo trovare...)

dopo la lezione di cinese numero 1,

in cui abbiamo analizzato i termini Mano, e Acqua, per scoprire che i loro ideogrammi ci portano esattamente ad identificarli con la scrittura sulle Antiche statuette Sarde,

proviamo adesso a continuare il discorso, seguendo le tracce che le nostre antiche pulcine (pollicine) hanno lasciato per strada... Mano e Acqua, ci portano infatti, insieme alle statuette Sarde, direttamente alla briciola concetto di “Madre”.

E siccome le prime Madri erano universalmente identificate con l’archetipo della Gallina (mica scemi, i pulcini/pollicini..), ovvero Chioccia Madre Protettrice,
che in mezzo mondo prende il nome di “Hen\Han”...

Andiamo a vedere che in cinese

Gallina = MU JI
Madre = MU Qin.





E Accidenti, niente Hen.. perdindirindina e poffarbacco.. e mò?
Aspè.. iniziamo però a considerare che la pronuncia è uguale..

più o meno “Mucì”, che non vuol dire granchè, se non che foneticamente, la parola è la stessa, “madre=gallina”, resa lessicalmente diversamente, che non sarà mica per caso, se no lo scrivevano uguale, no?
Però, madre, e gallina, nell’immaginario cinese, dovevano essere molto vicine, ed entrambe, erano MU, M..
Fiiiuuuu.. meno male.. un altra briciolina raccattata..

Quindi..

Madre Gallina foneticamente Mucì, poi suddiviso in Madre Muqin, e Gallina Muji..
Tre briciole al prezzo di una, un concetto esteso che viene suddiviso in due concettini più piccoli, adatti ai pollicini, evidentemente, ma che insieme fanno tre concetti..

Okkk... due concetti, trascritti in modo diverso.

ma scriverli in "italiano" è semplice, pronunciarli, pure, ma scriverli in cinese... e 'n altro paio di maniche..
vediamo un pò..
MuJi, gallina, è composto da due pittogrammi.

Il primo evidentemente riconducibile ad una falsaporta di una Domo de Jana, Domo Sanaj / Domo Sonaj.
E' uguale..

Il pittogramma per Ji,
( in cui possiamo riconoscere la stessa radice per JIn, Jana),
parrebbe composto da
una X (X= M, in Antico Alfabeto Sardo, Mua, Madre, e anche per i cinesi, Mu-Madre),
e una immagine che a me, ma io sono fissato, appare come una figura panciuta, seduta.

Che se non ricordo male questa cosa della sedia, nei tempi antichi antichi, era pressochè automaticamente collegata al parto.. le donne egiziane, sicuramente, partorivano così, per esempio.. ma di figure femminili sedute, ce n'è tante davvero..

Ma in questo caso, la partoriente ha delle sembianze strane.. certo, è stilizzata, ma sembrerebbe un pò “serpentosa”,
forse in memoria delle antiche madri, le vitzas, bithias, le pithias, le pizie dalle doppie pupille, le jin aisthesis, le donne che percepiscono, le cosiddette pitonesse, che serpente e conoscenza erano quasi sinonimi, anticamente?
Le pithonesse care poi ad Apollo.. ?

MUJi, madri speciali, .. Ji-Jin, Jana-Hana, Chioccia Kocca, madri protettrici..
che ci collegano alla piuma che abbiamo visto nella lezione di cinese numero 1...
più che briciole, i pollicini\pullicini ci han lasciato tutto il forno, compreso il panettone!!!

Gallina, MU JI
Madre, Mu Qin

L’ideogramma per “Qin” però è un pò più complesso..

E quindi, che è un po', che non Io faccio, mi verso un goccino piccolo piccolo di Mirto, quello buono, quello puro che sveglia i morti, e cin cin, alla vostra!
Vabbè.. cin qin.. battuta scema..

Qin.. curioso osservare che il termine “qin”, nella forma “guqin” è il nome di uno strumento a corda cinese antichissimo, tanto antico che il di cui nome è l’unione appunto di due parole: gu (antico) e qin (musica).
CinCin, Qin, musica..

E chissà alla luce di questo fatto, mi pare quasi di vedere un diapason, all’interno dell’ideogramma per “qin”.
Un diapason, si, ci somiglia..
ma se ci facciamo un po' portare sulle ali del suono, possiamo vedeci anche una stilizzazione di una testa.
Una testa di elefante, per l'esattezza, orecchie e proboscide.
Elefante.. detto così sembra strano,
però l'elefante è rappresentato tradizionalmente nei tamburi africani, i “dindin” (pronuncia dgndgn, come gingin, jn jn due volte jana, o …cin cin!!! Di nuovo.. o “djambè” (questo lo vedremo un'altra volta..))
che con la musica e le janas, e qin, c'azzecca, no?

però, tamburo elefante djndjn, se partiamo dalla Sardegna verso sud, ma se andiamo verso est, prima di arrivare in Cin..a, a metà strada, c’è n'è un altro, di elefante, attaccato sul corpo di una divinità indiana.
una delle più importanti, davvero..
Ganesha, lo chiamano, divinità fondamentale Indù, con tantissimi riferimenti alla antica civiltà sarda,
e che tra gli altri vari attributi ne possiede guarda caso anche uno che fa al caso nostro..
quello di “signore dell’inizio dei canti”..

Ganesha lo adoro (in senso lato ovviamente) è una meraviglia..

MuQin madre, quindi, ma diventa meraviglioso scoprire ‘sto fatto, che Mu Qin, non vuol dire solo Madre, ma MadreMusica, MadreSuono.
Il riferimento alla musica e al suono conservato nel suo nome cinese ci mostra l’evidenza dell’antico ricordo delle AmmaThon, le AmmaZzoni Amma Sonu, le antiche Madri Sarde dell’Acqua che nelle Domus Sonaj, si prendevano cura degli esseri umani col magnetismo e col Suono..

AmmaSonu, MadreSuono, MuQin, MadreMusica..

uguale uguale, Sardegna Cina, passando dal via Indiano con Gane Sha, Hana sh, Madre Acqua..
... MuQin, Madre/Musica ..

Acc.. ho finito il mirto.. ma appena in tempo per notare che, se vediamo un diapason, vediamo anche che al diapason, o all’elefante, sono sovrapposte delle righe.
si, lo so, questo era facile, però..
Righe, ma mica righe a caso.. intanto ste righe, orizzontali, sono 3.

3 come la fronte di Shiva, 3 come i pomi di Ercole, 3 come le sfere di S. Nicola Babbay NouEl, 3 come la trinità, 3 come i 3 stati dell’essere, 3 come i 3 regni, 3 come le 3 madri, 3 come i pomi nei focolari delle domus, 3 come i cerchi intorno all’uovo di Goni, 3 come traylokia, 3 come i gradini che vanno nel nulla delle domus di Bonaria, e 3 sfere ogni tanto ce le ha pure Ganesha, sempre in mezzo questo qui, come il prezzemolo perdusemini, semi di pietra, 3 come 3 6 9, .. quasi sempre 3 “contenitori”, ma aggiungete pure voi tutto quello che il 3 può rappresentare..
3 righe, ma insieme alle altre 2 oblique in basso (a parte che fa 5, numero anch’esso legato alla maternità), se ste righe le leggo in antico alfabeto sardo, leggo HBOA.

senza entrare nel dettaglio,
H, simbolo importantissimo, lo troviamo da Puma Punku alla Sardegna, a Gobelki Tepe, legato a triplo filo al mondo della nascita

BOA, l’abbiamo già trovato scritto in una fusaiola del 1000 aC trovata in Turchia, Kataloyuk. https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1946448885609652/

Ma anche in un ciottolo Sardo di 6.000 anni fa,

BOA, legato a “contenitore”, “acqua”, “serpente”, “Uovo”, verrà scritto pari pari utilizzando caratteri cuneiformi per indicare il nome di Inanna, e di Ishtar.
Due nomi Sardi, legati alle antiche madri, tra l’altro..
che Nannai, indica ancora oggi la Luna,
e Ishtar, Istyr, Istro, altro non è che l’anagramma di Tyrso, il fiume delle Madri Giganti, di Ercole e delle Eracliadi..
Madre Suono
Madre Contenitore
Madre Acqua
Madre Serpente, Conoscenza
Madre Uovo

quante briciole, in un solo, piccolo, segnetto…
ma che ci fa iniziare a capire come possano nascere scritture ideografiche come quella Cinese.
Anzi, è che sono celiaco, e il glutine mi fa male, se no direi quasi proprio che si tratta di antico alfabeto sardo agglutinato..

Certo che sti Cinesi, la facevano complicata, la scrittura… ma bella…

e pensa te, se dentro ogni ideogramma ci fosse un pezzo di storia anticaanziantichissima..

ne vedremo un pezzo, con
"lezioni di cinese parte 2 della parte 2" ,

dove potremmo vedere come la lingua della terra delle torri di babbay el sia in grado di collegare luoghi apparentemente e ufficialmente mai collegati fra loro..
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davide cocco - 04/07/2019




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