Orgosolo, Su Lionzu e le Janas Leonesse Sarde

ACS      Antica Civiltà Sarda
Antica Civiltà Sarda
Una civiltà antica e trascurata, ignorata e negata.
Una terra dai 20mila Nuraghe, dalle migliaia di Tombe dei Giganti, Domus de Janas,
dolmen, menhir, car ruts, pietre scritte, cerchi su pietra...
La più antica civiltà navigatrice del mediterraneo, la Terra del Nuovo Inizio,
La Sardegna dove è nata la scrittura, e di cui cercheremo di raccontare la storia mai raccontata prima...
Janas Sardinia,
Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia...
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Orgosolo, Su Lionzu e le Janas Leonesse Sarde

ACS Antica Civiltà Sarda Circolo Di Ricerca Indipendente
Pubblicato da davide cocco in tradizione · 29 Gennaio 2021
Tags: OrgosoloVestitotradizionalelionzuleonejanasSardinia
leggevo il bellissimo post di Maria A Meloni
sul pane di Orgosolo, (dovreste leggerlo, è una perla!)
il post, e tutti i commenti, li trovate qui

non ho potuto fare a meno di notare come il suffisso "onzu" nell'orgolese,
(assimilabile ad "ongiu", nel campidanese)

assuma in sintesi il valore di "fare" o "far diventare", o "divenire", quindi, cotto/cuocere (far cuocere/diventare cotto), lievitato/lievitare (far lievitare/diventare lievitato) , impasto/impastare (fare l'impasto/diventare impastato), e così via.
chiedo ovviamente conferma a Maria e agli amici orgolesi ma non solo, e pareri in merito.

non ho potuto esimermi da notare quindi, perdonate,
come nel vestito di orgosolo, una parte fondamentale e limbica, ancestrale, sia costituita dal fazzoletto che adorna la testa, la cui vestizione richiede un cerimoniale le cui movenze sono radicate nella notte dei tempi, e al cui termine, in un certo senso, la donna "trasmuta",  come quando su componidori mette la maschera, per capirci,
cambia essenza...

su Lionzu,
questo, il nome del "fazzoletto".

ora, se il suffisso "onzu" ha il significato di "fare",
e se in sardo il Leone viene chiamato "lioni", a me viene, avete capito,
Lionzu = "fare il leone". trasformarsi in Leone.

e la Donna, diventa Leonessa,
leonessa, in natura, osservate un branco di leoni..

le leonesse cooperano per la caccia, per la cura dei cuccioli (spesso affidati però al leone maschio), non litigano, si accoppiano se ne hanno voglia (con buona pace del "re della foresta"), e guai a chi le tocca, se devono difendere loro e i loro cuccioli.

non mi piace molto, ma è significativo
che a due delle dee primordiali egizie,
cui sicuramente erano attribuiti questi valori,
Sekhmet e Bastet,
donne con testa di leone,
(bastet fino a circa il 1000 aC era rappresentata con testa di leone,
solo successivamente diventa "testa di gatto")
abbiano tolto il significato ancestrale (presente tuttora nelle donne sarde)
di collaborazione, cura, protezione,
per concentrarvi il valore di "dee della guerra".

guerra che le donne, tradizionalmente,
aborrono, salvo necessità di difesa.

dalla Sardegna, all'Egitto, madri Lionzu

"Madri che diventano Leonesse"

Janas, Leonesse Sarde.
............................................................................
se fa piacere, come sempre,
"condividere libera mente"..

ps..
se onzu/ongiu, è come abbiamo detto, "
M(madre) / onza/ongia,
Mongia, Mon/Jana, era, tra le altre cose,
prima di diventare sinonimo di "suora"
(che pure quello, s/ora, acqua che parla..)
nel senso moderno/cattolico del termine, era

"quella che diventava madre"..

"janas sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia"




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