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		<title><![CDATA[ACS BLOG]]></title>
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		<description><![CDATA["Antica Civiltà Sarda, e Antico Alfabeto Sardo , e non Civiltà Nuragica, sono due termine mai sentiti fino a pochi mesi fa. Oggi iniziano a sentirsi, iniziano ad essere di uso frequente, cambiando la percezione stessa dell'essere Sardo. 
 Di questo, ma non solo, vorrei parlassimo.."

così scrivevo nemmeno un anno fa, sorseggiando un bicchierino di mirto, quando ho costituito questo gruppo, 

solo dieci mesi fa,

una definizione importante, in quanto tesa a dare ai sardi antichi dignità di civiltà, al pari delle altre antiche civiltà mondiali, di dare loro unità nella continuità temporale, di poter parlare insomma di Sardi, ora come diecimila anni fa, e accantonare "fenici" (scusate la parolaccia) e "nuragici" o quant'altro, finora usati come fossero entità astratte e scollegate dal mondo reale.]]></description>
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			<title><![CDATA[consapevolezza, questa sconosciuta]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=consigli_pratici_per_crescere_ogni_giorno"><![CDATA[consigli pratici per crescere ogni giorno]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000116"><!-- wp:paragraph --> <div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong class="fs20lh1-5"><a href="https://www.impari-amo.it/consapevolezza-questa-sconosciuta/" target="_blank" class="imCssLink"><em>Consapevolezza, <br>questa sconosciuta.</em>..</a></strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong class="fs20lh1-5"><br></strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_mercoledi-13-agosto-2025_17h56m25s_004_.jpg"  width="392" height="275" /><strong class="fs20lh1-5"><br></strong></div><div><strong><br></strong></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>Sulla consapevolezza, su cosa sia, su come avvicinarcisi, e sul perché dedicarle del nostro tempo, si sono spesi e si spendono fiumi di parole (comprese queste, evidentemente...) e si sono scritti innumerevoli libri, testi, post, articoli, disegni, schemi, schede, forse anche i famosi baci di cioccolato le hanno dedicato qualche pensiero...</div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>Proviamo qui a dare qualche suggerimento e indicazione che possa essere utile per portare la consapevolezza dal mondo delle idee contorte al mondo delle idee con almeno un po' meno di torte...</div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>incominciamo dall'incomincio. </div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>La consapevolezza viene definita come<br><strong>"<em>La capacità di portare l'attenzione sul momento presente, senza giudicare</em>"</strong></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>Ecco, in queste poche parole c'è già tutto, secondo me. <br><br>In questa riga di descrizione troviamo infatti 5 definizioni che se ben comprese definiscono un modo nuovo di intendere l'esistenza, che nel bivio tra una strada della vita automatica e una strada della vita vita consapevole, ci fa scegliere la seconda, in cui il panorama del viaggio, i suoi suoni e profumi ed emozioni e sentimenti, diventano finalmente visibili, interessanti, affascinanti...</div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>5 definizioni in cui troviamo quello che serve per definire un percorso di attenzione su se stessi che inizia in un giorno qualunque con una piccola scintilla, un suono o un profumo, e che ci fa sollevare la testa &nbsp;e pensare "ma guarda.. un altra strada..." <br>un giorno a caso, per una vita non più a caso.</div><div><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-3 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_mercoledi-13-agosto-2025_17h57m22s_005_.jpg"  width="208" height="307" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><em><span class="fs12lh1-5">La consapevolezza? Puoi continuare a pensarci all’infinito, ma ti muoverai in un circolo. La devi praticare, la devi “fare”.</span></em><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">(Osho)</span></strong><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><br></strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><em><span class="fs12lh1-5">Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza" (Thich Nhat Hanh)</span></em></strong><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><em><br></em></strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><em><span class="fs12lh1-5">La consapevolezza? Puoi continuare a pensarci all’infinito, ma ti muoverai in un circolo. La devi praticare, la devi “fare”.</span></em><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">(Osho)</span></strong></div></div><div><strong><span class="fs12lh1-5"><br></span></strong></div><div><br></div><div><div><br></div></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:group {"layout":{"type":"constrained"}} --> <div><!-- wp:paragraph --> </div><div><strong>5 termini: </strong></div><div><strong><br></strong></div><div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:list --> <ul><!-- wp:list-item --> <li><strong>capacità</strong><!-- wp:list --> <ul><!-- wp:list-item --> <li>potenziale operativo, ovvero il potere ancora inespresso ma presente dentro di noi di essere padroni delle nostre azioni</li> <!-- /wp:list-item --></ul> <!-- /wp:list --></li> <!-- /wp:list-item --> &nbsp;<!-- wp:list-item --> <li><strong>portare</strong><!-- wp:list --> <ul><!-- wp:list-item --> <li>dirigere, indirizzare, evitare che le cose accadano per caso</li> <!-- /wp:list-item --></ul> <!-- /wp:list --></li> <!-- /wp:list-item --> &nbsp;<!-- wp:list-item --> <li><strong>attenzione</strong><!-- wp:list --> <ul><!-- wp:list-item --> <li>osservazione. attivarci come protagonisti che osservano, ascoltano, percepiscono, ciò che ci accade</li> <!-- /wp:list-item --></ul> <!-- /wp:list --></li> <!-- /wp:list-item --> &nbsp;<!-- wp:list-item --> <li><strong>momento presente</strong><!-- wp:list --> <ul><!-- wp:list-item --> <li>adesso, in questo momento. non nel passato, non nel futuro, ma adesso, nel momento in cui "portiamo attenzione"</li> <!-- /wp:list-item --></ul> <!-- /wp:list --></li> <!-- /wp:list-item --> &nbsp;<!-- wp:list-item --> <li><strong>senza giudizio</strong><!-- wp:list --> </li><ul><!-- wp:list-item --> <li><span class="fs12lh1-5">siamo quel che siamo, e va bene così. Siamo già la versione migliore che possiamo essere, altrimenti saremo altro. Non siamo ne giusti ne sbagliati, semplicemente siamo.</span><br></li> <!-- /wp:list-item --> &nbsp;<!-- wp:list-item --> <li>qualunque cosa osserviamo, in noi, osserviamola in modo neutro, come un fatto che accade, semplicemente.</li> <!-- /wp:list-item --></ul> <!-- /wp:list --> <!-- /wp:list-item --></ul><div><img class="image-4 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_mercoledi-13-agosto-2025_17h57m42s_006_.jpg"  width="272" height="315" /><br></div><div><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><!-- wp:paragraph --> <div>Nel momento in cui attivate volontariamente l'attenzione, e come un osservatore esterno ascoltate, guardate, sentite, il vostro corpo e le sue sensazioni, i vostri pensieri, le vostre emozioni, senza giudicarvi giusti o sbagliati, senza giudicare giusto o sbagliato ciò che notate esistere in voi, <br>quello è un momento di consapevolezza.<br></div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>un esercizio semplice, a portata di mano, anzi di naso, in qualunque momento, che ci introduce alla consapevolezza, è l'esercizio del respiro. Seguendo i 5 cardini prima enunciati, avete sempre la "capacità" di fare questo, anche solo per pochi respiri:</div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div><span class="fs12lh1-5"><b>"Portate" "attenzione" "nel momento presente" "senza giudizio" al vostro respiro.</b></span><br></div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div>senza giudizio, in questo caso, significa che non dovete cercare di modficarlo, allungandolo, inspirando di più, o per tot secondi, o espirando fino in fondo o che so io. in questo caso l'azione è l'assenza di azione. <br>Non dovete fare niente se non osservare il vostro respiro e le sensazioni che crea nel vostro corpo. Dedicategli pochi respiri, due o tre, o cinque, con gli occhi chiusi se volete. E se volete mettete nei commenti, o scrivete in privato, le sensazioni che provate, e ne parliamo insieme.<br></div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div><a href="https://www.impari-amo.it/" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Immagine1_j1ifl89g.png"  width="272" height="204" /></a><br></div><div><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:heading {"textAlign":"center","level":4} --> <div data-text-align="center" class="imTACenter"><b class="fs20lh1-5">Concludendo</b></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Nella Coppia nello specifico, Imparare a portare attenzione a noi stessi in maniera semplice, senza giudizio, senza criticarci, ma diventando consapevoli dei nostri punti di forza e di meno forza,</span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter">Ci aiuta a diventare osservatori non giudicanti anche nei confronti del nostro partner o dei nostri figli.</div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph --> <div data-text-align="center" class="imTACenter">Diventare consapevoli che la nostra imperfezione è naturale, ed è diversa dall'imperfezione di ciascuna delle persone con cui entriamo in contatto, ci permette comprendere meglio il nostro prossimo, e di evitare di reagire in maniera automatica all'interno del nostro rapporto, iniziando invece ad Agire consapevolmente e funzionalmente, allontanando i sentimenti negativi e avvicinando i sentimenti positivi.</div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:paragraph {"align":"center"} --> <div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong>Impari-Amo, insieme Impariamo,</strong> perchè aumentare il nostro livello di consapevolezza stimola la crescita del benessere dapprima in noi, e di conseguenza in chi ci sta intorno. <br>E il benessere di chi ci sta intorno, aumenta la felicità sua, in primis, e di conseguenza la nostra felicità. <br>E la nostra felicità la sua, e la sua la nostra, e così via.<br><br>perlappunto perdindirindina e poffarbacco,<br><br><strong>"Impari-Amo Insieme Impariamo" </strong><br><strong>ognuno impara e insegna, dona e riceve, Insieme, nello stesso Momento </strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><br></strong></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><div><br></div></div> <!-- /wp:paragraph --> &nbsp;<!-- wp:image {"id":332,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none","align":"center"} --> <figure></figure> <!-- /wp:image --></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div> <!-- /wp:list --></div> <!-- /wp:group --></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 15:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[10 consigli per la crescita di coppia]]></title>
			<author><![CDATA[davide , elena cuppini]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=consigli_pratici_per_crescere_ogni_giorno"><![CDATA[consigli pratici per crescere ogni giorno]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000115"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-0 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/file_00000000eee4620a9303e1ad2acd731d.png"  width="130" height="130" /><b class="fs20lh1-5"><i>Imparaus Impari </i></b><span class="fs20lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5"><br></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5"><b><a href="https://www.impari-amo.it/10-consigli-per-la-crescita-personale/" target="_blank" class="imCssLink">10 consigli per la crescita di coppia</a></b></span></div><div draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Colonna (1 di 1)" data-block="e3da77d1-126a-4534-b413-9f7a92f3a114" data-type="core/column" data-title="Colonna" data-is-drop-zone="true"><figure draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Galleria" data-block="5233f53a-bf05-49bb-b80c-da8dc4ad409c" data-type="core/gallery" data-title="Galleria" data-is-drop-zone="true"><figure draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Immagine" data-block="9ed7b1f8-962b-44e5-b892-82c319ac235a" data-type="core/image" data-title="Immagine"><div></div><div><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 24 24" width="24" height="24" aria-hidden="true" focusable="false"></svg></div><div></div><div></div><div></div></figure></figure></div><div>IMPARI-AMO nasce inizialmente e principalmente da un idea che i fondatori, Elena e Davide, hanno maturato attraverso un percorso personale di coppia molto significativo. <br data-rich-text-line-break="true"><br data-rich-text-line-break="true">La loro storia, la Nostra Storia, Indissolubilmente legata a Madre Sardegna, <br>e di cui avremo modo di parlare, ci ha avvicinati l'un &nbsp;l'altro in modo profondo, più profondo di quanto avessero mai immaginato prima.</div><div><br></div><div>Iknusa, la terra della conoscenza e del superamento della dualità, ci ha accolto e insegnato. &nbsp;<br data-rich-text-line-break="true"><br data-rich-text-line-break="true">Proprio grazie a questa esperienza intensa e trasformativa, che ha modificato in loro il senso stesso dello stare insieme, hanno deciso di mettere a disposizione il loro vissuto e le loro conoscenze per cercare di aiutare altre persone a vivere il loro rapporto in maniera più serena, equilibrata e consapevole, offrendo supporto e strumenti per migliorare la qualità della loro relazione.</div><div><br></div><div><strong><em>L’Amore si nutre di Bellezza, di Condivisione e di Comprensione del proprio Mondo Interiore. </em></strong><br data-rich-text-line-break="true"><strong><em>Dite all'altro le cose belle che pensate di lui</em>.<em><br data-rich-text-line-break="true">...L’altro è importante, diteglielo, fateglielo sentire...</em></strong></div><div><strong><em><br></em></strong></div><div>Con questo post io ed Elena abbiamo pensato di regalare alle coppie un breve decalogo, 10 spunti su cui poter riflettere insieme.<br><br data-rich-text-line-break="true">Un decalogo "IMPARI-AMO" da leggere insieme al vostro partner, e prendere consapevolezza di quanto può essere piacevole, con piccoli accorgimenti, <br data-rich-text-line-break="true">vivere serenamente la coppia.</div><div role="document" aria-label="Blocco: Colonna (1 di 2)" data-block="c9fe1e15-113f-42d6-ae65-4d181978424c" data-type="core/column" data-title="Colonna" data-is-drop-zone="true" draggable="true"><figure draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Immagine" data-block="116aa3a7-5c37-4de4-9b48-89a3b803c9fe" data-type="core/image" data-title="Immagine"><div></div><div><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 24 24" width="24" height="24" aria-hidden="true" focusable="false"></svg></div><div></div><div></div></figure></div><div role="document" aria-label="Blocco: Colonna (2 di 2)" data-block="d32aebd5-2f2d-4042-ae03-f59bcde9ca4a" data-type="core/column" data-title="Colonna" data-is-drop-zone="true" draggable="true"><figure draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Immagine" data-block="a5fd3c9f-e053-4bb6-b588-24ab062b973b" data-type="core/image" data-title="Immagine"><div></div><div><svg xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" viewBox="0 0 24 24" width="24" height="24" aria-hidden="true" focusable="false"></svg></div><div></div><div></div></figure></div><div>Impari-Amo e Insegni-Amo</div><div><ol draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Elenco" data-block="bbfa4ec9-e054-414a-a0f9-76a112f3363a" data-type="core/list" data-title="Elenco" data-is-drop-zone="true"><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="4170518f-50b1-47bb-93dc-d5d7d5fad909" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></ol></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Coppia</strong> = 1+1 = 1: l’amore crea una unità superiore alla somma dei due.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="2ee2f239-978f-45df-9cba-33e0bd2f7fa2" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Amare</strong> = Essere felici della felicità dell’altro.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="e25861fd-0cb8-4cf1-9817-30f90545c3f9" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Uscire dall'Ego</strong> ed Entrare nell'altro. Senza dimenticarci di noi stessi. “Ama il prossimo come te stesso”, significa anche che non ti devi dimenticare di te.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="b57a6b55-fbae-4022-9855-ad70f65a95c6" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Accettare</strong> l'altro. Non, giudicarlo. Non, volerlo cambiare per soddisfare i nostri bisogni. Non, lottare per farlo diventare ciò che non è.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="88dec37e-1dc8-4ff3-95e5-ac8c7e29c248" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Essere</strong> <strong>Altruisti</strong>. Cosa facciamo noi per l’altro, invece che cosa fa l’altro per noi. fare come l’altro vorrebbe invece che imporre il nostro modo di fare per lui.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="d980f7a6-9e1b-423b-b305-dd58911088dd" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Essere</strong> <strong>Gentili</strong>. Parole, toni, e azioni gentili. Ascolto attento ed empatico. Non interrompiamo.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="4a66809c-6bea-4af8-a70d-876453b9b555" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Essere</strong> <strong>Consapevoli</strong>. Aspettare prima di parlare o agire. sia nell’iniziare, sia nel rispondere, è sufficiente spostare l'attenzione su un singolo nostro respiro, per uscire dalla modalità automatica che ci fa dire o fare cose che “non volevamo”.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="14be8f01-e61b-4523-93b9-22b85dcb3e16" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Parlare</strong> e <strong>Ascoltare.</strong> Con gentilezza, Senza timore, allontanando il nostro nervosismo quando si presenta.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="b1666a31-40c8-4908-bdbb-468f5b27facd" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Nutrire.</strong> L’amore si nutre di bellezza e di condivisione del proprio mondo interiore. Dite le cose belle dell’altro che pensate. L’altro è importante, diteglielo, fateglielo sentire.</div><div><li draggable="true" role="document" aria-label="Blocco: Voce elenco" data-block="7c573e24-2315-4888-8a1d-83a5ab301985" data-type="core/list-item" data-title="Voce elenco"></li></div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><strong>Emozionarsi. </strong>La coppia ha bisogno di essere nutrita come una pianta, l'attenzione verso la coppia stessa suscita emozioni, complicità. Emozionatevi!</div><div role="textbox" aria-multiline="true" aria-label="Testo elenco" data-wp-block-attribute-key="content"><br></div><div></div><div data-text-align="center" class="imTACenter">In sintesi</div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><strong><em>La Coppia è, Insieme per Crescere.<br data-rich-text-line-break="true">La Coppia non è, Competizione, ma &nbsp;Collaborazione.</em></strong></div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><b><i><br data-rich-text-line-break="true"></i></b><br data-rich-text-line-break="true">La coppia è una creatura che nasce dall'Innamoramento, e cresce con la volontà delle persone che ne fanno parte.<br data-rich-text-line-break="true">Come una medaglia può essere una medaglia solo con due facce, e ogni faccia per quanto identità a se stante può solo essere grande quanto l'altra,<br data-rich-text-line-break="true">così una coppia può essere coppia solo quando i singoli collaborano alla pari, senza sentirsi più importanti o più perfetti dell'altro.</div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter">Questo anche, è IMPARI-AMO, Insieme Impariamo!<br data-rich-text-line-break="true">e di questo ci piacerebbe parlare con voi... <br data-rich-text-line-break="true"><br data-rich-text-line-break="true"><br data-rich-text-line-break="true">﻿</div><div>﻿</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 20:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[api abi. orecchini sardi e la conoscenza della realtà frattale]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000113"><div data-text-align="center" class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5">Le Api, Abi, e la natura frattale della realtà.<br><br></b><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/abi-frattale-00013.jpg"  width="213" height="394" /> </div><div data-text-align="start" style="text-align: start;"><span style="text-align: start;" class="fs11lh1-5">auguri, bisognerebbe fare, no?</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>è capo d'anno, si fanno gli auguri per tutto l'anno..</div><div><br></div> <span class="fs11lh1-5">a me è venuta in mente questa immagine che ho nel cassetto da un po'..</span><br> &nbsp;<div>un gioiello classificato etrusco, di prima di cristo, bellissimo nella sua lavorazione..</div><div><br></div> &nbsp;<span class="fs11lh1-5">so cosa pensate, ma lasciamo perdere stavolta per un attimo la filigrana sarda, e tutti i ragionamenti relativi..</span><div><br></div> &nbsp;<span class="fs11lh1-5">lasciamo perdere per un attimo tutta l'iconografia e la numerologia..</span> <div>quello che mi ha colpito è che quello sembra un occhio di ape.</div><div><br></div><div><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/abi-frattale-00007.jpg"  width="243" height="140" /><br></div><div><br></div> &nbsp;<div>l'ape che in inglese è Bee, come Be, essere.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>l'ape che in Sardo è Abi, che ha dato il nome all'Abete, "Abis".</div> &nbsp;<div>l'abete è ùn esempio di frattale<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>l'alveare, è un esempio di frattale.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>sapete cos'è un frattale?</div><div><br></div><div><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/abi-frattale-00022.jpg"  width="525" height="380" /><br></div><div><br></div> &nbsp;<div>un frattale è una figura che è sempre simile a se stessa, a qualunque ingrandimento la guardiate.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>l'alveare, è ùn frattale in base 3. <br>4/3, per l'esattezza, frattale di koch.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>4/3come i televisori a tubo catodico.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>se aumenti un livello, diventa un frattale in 16/9, come i televisori moderni...<br></div> &nbsp;<div>in sardo visto è "biu", mentre vivo, è "biu"...</div> &nbsp;<div>vedete bene il gioiello?<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>sono rappresentati 3 pomi grandi</div><span class="fs11lh1-5">poi 3 più piccoli poi più piccoli poi più piccoli, sempre più piccoli, uguali a se stessi .</span><br> &nbsp;<div>l'occhio di ape, vede un mondo frattale, uguale a se stesso.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>il nostro mondo.</div> &nbsp;<div>recentemente è stato dimostrato che gli impulsi elettromagnetici innescano la memoria di vita contenuta nell'acqua.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>l'acqua partendo da piccoli frammenti di dna, può costruire la vita come la conosciamo.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>una molecola diventa un gruppo di molecole, poi un gruppo più grande, poi più grande.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>simili a se stessi, dal più piccolo al più grande..</div> &nbsp;<div>la vita, ognuno di noi, ogni nostra azione, è stato misurato strumentalmente, produce un suono.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>conoscendo il suono giusto, si possono curare malattie, per esempio.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>è stato dimostrato che questi suoni hanno una struttura frattale.</div> &nbsp;<div>da un piccolo impulso elettromagnetico, si innesca un meccanismo di creazione,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>dal più piccolo al più grande.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>non dal più grande al più piccolo,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>non come in cielo così in terra, ma come in terra così in cielo.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>come in noi, così in terra, così in cielo..</div> &nbsp;<div>i pensieri, creano impulsi elettromagnetici.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>i sentimenti, creano impulsi elettromagnetici.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>più è piccolo l'impulso, più sarà al centro della sua matrioska, e più sarà grande complessa e duratura la sua (nostra) creazione..</div> &nbsp;<div>ce lo insegnavano gli anziani,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>"Quello che fai, torna indietro cento volte"...<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>quello che pensi, quello che provi,</div> &nbsp;<div>il tuo centro, crea la tua realtà, la vita frattale intorno a te, che si espande in cerchi concentrici, come onde sonore, onde d'acqua, onde del mare...</div> &nbsp;<div>più il pensiero è piccolo,</div><span class="fs11lh1-5">piu sarà al centro, più il suo effetto sarà grande e duraturo..<br></span> &nbsp;<div>se capiamo questo, non siamo più dispersi nel mare della vita, naufraghi in cerca di approdo,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>non abbiamo più bisogno di essere salvati dalle acque, ma diventiamo noi, creatori del nostro mare...</div><div><br></div><span class="fs11lh1-5">Cerchiamo quindi il nostro pensiero felice,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><div>aggrappiamoci ad esso, se vogliamo volare,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>e costruiamo la nostra felice, frattale, realtà...</div><div><br></div><span class="fs11lh1-5">il 98 percento del nostro dna è in comune col resto degli animali.. siamo noi l'arca di Noè,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><div>noi custodiamo la nostra creazione...</div> &nbsp;<div>possiamo salvarci da soli, seguendo il nostro suono, </div><div>rimanendo centrati sul nostro pensiero felice, </div><div>diventando nocchieri della nostra arca...</div> &nbsp;<div>questo mi sento di augurarvi, per questo anno a venire..<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>che timori, paure, ansie, rabbie, scompaiano dai vostri sentimenti,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>che diate voce al vostro personale, piccolo, creatore, pensiero felice,</div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div>creatore della vostra nuova,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>felice, libera,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>realtà..</div><div><br></div><div>ps.<br>per il 98% noi siamo molecole d'acqua, che viene attivata dagli impulsi elettromagnetici,<br>luce, colori, arrivano da fuori. ma parole e pensieri, creano impulsi elettromagnetici all'interno, del nostro corpo.<br>quello che ci pensiamo di noi, crea impulsi elettromagnetici al nostro interno, che poi frattalmente si espandono a tutto il corpo, fino anche a ritornare al nostro cervello, e creare nuovamente pensieri e sentimenti, che creano campi elettromagnetici che ci influenzano dall'interno. </div><div><br></div><div>parlatevi bene, ditevi cose belle, siate amorevoli con voi stessi, accettatevi, capitevi, amatevi. <br>quello che vi dite e vi pensate vi crea.</div><div><br></div><div>pps</div><div>lo stesso vale per le persone con cui parlate. le vostre parole creano pensieri ed emozioni nei vostri interlocutori.</div><div>e sentimenti, </div><div>che influenzano la loro acqua. <br>non dite cose brutte, nemmeno per scherzo, a chi volete bene. nemmeno agli altri, ma a chi volete bene soprattutto. <br></div><div>le loro emozioni reagiscono prima, che il cervello comprenda l'ironia, e a quel punto è gia tardi.</div><div><br></div><div>ppss</div><div>dite sempre cose belle. </div><div>in alternativa, tacete.</div><div><br></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><img class="image-7" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/abi-frattale-00001.jpg"  width="309" height="232" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b> &nbsp;</b></span></div><div data-text-align="center" class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>31.12.2021, buon anno a tutti!</b></span></div><div> &nbsp;</div> &nbsp;<div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Janas Sardinia</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">come sempre, </span><br><span class="fs12lh1-5 ff1">"condividere libera mente"...</span></div></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 29 May 2025 09:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Iknusa: non piede ma vestigia di un antica civiltà]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000112"><h2 class="imHeading2"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">Iknoussa</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">Vestigia di un Antica Civiltà</span></div></h2><div class="imTACenter"><span style="font-weight: 700;" class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-9" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00035.jpg"  width="289" height="289" /><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5 ff1"><br></b></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><h3 class="imHeading3 imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">A proposito di Iknoussa – Iknusa, </span></h3><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">“Iknoussa” <i>Ἰχνοῦσσα, </i>sarebbe Il nome, o uno dei nomi, &nbsp;che i Greci antichi avrebbero dato alla Sardegna.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Partiamo da questa affermazione, comunemente accettata, e vediamo un pò cosa succede a ragionarci sopra.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E iniziamo a capire, visto che gli diamo un significato a questa parola, allora possiamo metterci il dubbio su cosa etimo-logicamente, e non etimologicamente, volesse dire? </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ovvero, quando la chiamavano iknoussa, o iknusa, che dir si volse colei dove si puote, e boh! (cit Urgu Benito), in effetti, sti Greci, o qualcuno prima di loro, cosa vuolevano dire?”</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Dico, cioè, loro Greci, cosa volevano dire o intendere, che poi cosa volevano dire o intendere, proprio proprio i Sardi, è un'altra cosa…</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ufficialmente possiamo affermare con serenità che il nome Iknusa viene considerato prettamente Greco, ed è comune convinzione che derivi dal termine “iknos, iknous”, col significato di “impronta”, più specificatamente "impronta di piede", per la forma perlappunto di piede che caratterizzerebbe la conformazione della Sardegna che, a questo punto, dobbiamo intendere che i Greci conoscessero con precisione discretamente assoluta.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Facile, no? </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Lo sappiamo fin da piccoli, e c’è pure una leggenda che dice che Dio, dopo aver fatto tutto il mondo, siccome gli avanzava un po' di tutto quello che aveva usato, e non sapeva dove metterlo, che a far la differenziata gli costava l'ira di Dio, ovvero si incazzava da solo, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">allora non sapendo dove mettterlo, lo rovesciò tutto in mezzo al mediterraneo e lo schiacciò col piede, per dargli consistenza, o forse sperando di nasconderlo sott'acqua, che se lo beccava la moglie, gli faceva raccogliere tutto, che chissà poi i vicini cosa pensano..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E quindi la forma del piede. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">a parte che sia ovvio che si tratti solo di una leggenda, che infatti questo scientificamente contrasta un po', ma molto un po', col fatto che la Sardegna sia una delle terre emerse più antiche del mondo, per cui dovrebbe essere stata creata per prima, non per ultima,<br> a parte che avremmo così la dimensione del piede di dio, utile per sapere che scarpe comprargli se volessimo fare un regalo, per Natale, ovvero per il compleanno, e per sapere che dio non sarebbe onnipresente, visto che il piede sarebbe &nbsp;misurabile, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e a parte che ci servirebbe per sapere che l’unica terra con cui Dio avrebbe avuto un contatto “fisico” sarebbe stata la Sardegna, <br> e a parte la considerazione che evidentemente evitare di fare l’indifferenziata qualche volta porta risultati positivi e miracolosi,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;<br>a parte questo paio (alla sarda) di estemporanee considerazioni, facciamo qualche ulteriore riflessione.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> partiamo dal fatto, per noi ormai asseverato, che seppur il termine sia dichiarato Greco, i Greci, prima di essere Greci erano Elleni, (<a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g?feature=shared" target="_blank" class="imCssLink">etimologicamente da "Hala", antica Madre Sarda, trovata scritta in antico alfabeto sardo, in Sardegna, ovviamente</a>), ovvero Sardi. <br>E quindi semanticamente e crono logicamente, dovremmo avere per il termine “iknussa” due significati, uno antico, vero, originario, Sardo, e un termine successivo Greco, più recente, in cui si perde il significato originario, ma ne permane comunque un “ricordo”. </span></div> <span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ok? Riiniziamo.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">Iknoussa sarebbe un impronta di piede.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> Se fosse un ipotesi corretta, sarebbe anche tutto sommato interessante, perché in fondo vorrebbe dire che i Greci quelli antichi, ma anche quelli più nuovi, per poter dire che la Sardegna aveva una forma di piede, avrebbero dovuto avere a disposizione delle mappe costiere dettagliate della Sardegna, che però in teoria non esistono.. <br> Le carte più vecchie che abbiamo, infatti, risultano essere circa del 1500 se non erro, imprecise e distorte.</span></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ma anche fino al 1700, circa, le mappe ci rappresentano una Sardegna sbieca e imprecisa, stortignaccola, che con un piede c'entrano come i cavoli a merenda, cioè sembrano tutto tranne che l’impronta di un piede.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> Avevano i Greci antichi allora delle mappe migliori più dettagliate e precise delle nostre del 1500? <br>E se si, chi le ha redatte, con quali strumenti, con quali conoscenze, e alla fine, che fine hanno fatto?<br></span><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/carta-geografica-dell-isola-di-sardegna.jpg"  width="257" height="286" /></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche se peròpperò a dir la verita, a parer mio personale, anche la visione attuale dal satellite, straprecisa, non è che ci rappresenti una Sardegna a forma proprio proprio di piede.. <br> cioè, se non ci suggerissero fin da piccoli che la Sardegna assomiglia ad un piede, non credo che ci verrebbe proprio in mente, di dire che somiglia ad un piede…</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/facebook_1642179507915_6887800078769407109-681x496.jpg"  width="276" height="201" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/piede.jpg"  width="135" height="203" /><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Emmapperò, dovremmo considerare che anche l’altro nome greco più “gettonato”, per la Sardegna, in fondo è “Sandalion”, che sembra volesse dire “Sandalo”. <br>Inzomma, o piede o sandalo, che in fondo hanno più o meno la stessa forma, inzomma inzomma, a sta forma di piede, ci si tieneva proprio, evidentemente, o ci si tiene oggi, questo non lo so, e vero o no che fosse..</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Strano però, e semplice è, che se “Sandalion” vuol dire “sandalo”, ma “sandalo” non si traduce &nbsp;con Sandalion,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;<img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00032.jpg"  width="346" height="251" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00033.jpg"  width="241" height="311" /> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Invece pure “Iknoussa”, o meglio ”Iknos” da cui il termine deriva, non vuol mica in effetti e proprio proprio dire “impronta di piede”…</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">infatti se cerchiamo il greco antico per “iknos”, ci si para innanzi la definizione di &nbsp;“pedata, orma, vestigia, traccia” e &nbsp;solo in second’ordine “piede”. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00016.jpg"  width="324" height="302" /><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">“Impronta”, si, quindi, ma non “di piede”. “vestigia, traccia”, più che altro.. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Se facciamo la prova del nove, e andiamo a cercare “orma”, il dizionario di greco antico &nbsp;ci restituisce ”vestigia”, ovvero “iknos”.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> La corrispondenza biunivoca, ovvero il legame reciproco, non è quindi tra orma e piede, ma tra orma e vestigia, ovvero iknos.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-7" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00029.jpg"  width="382" height="310" /><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quindi, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">se Iknos vuol dire orma, o vestigia, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma Orma vuol dire Vestigia, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Iknos/iknous/iknoussa, era conseguentemente molto più probabilmente non “impronta di piede”, ma “vestigia”, ovvero secondo il dizionario treccani, che non son quattrogatti, </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">“Vestigia: <strong>1.</strong> Tracce, impronte, ciò che richiama alla mente un passato ormai perduto”.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ed ecco che i puntini si uniscono.. Orma, Vestigia, Tracce, Impronte.. Ma di un passato ormai perduto...</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E se i Greci vero com’è vero, nelle loro leggende collegarono alla Sardegna personaggi del livello di Ercole, Iolao, Aristeo, Dedalo, ovvero figure divinamente mitiche, appartenenti ad un ovviamente e crono Logicamente immemore tempo degli Dei, e alla luce di quanto prima detto, </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ci appare adeguata e aderente alfine la definizione qui proposta:</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Iknoussa = “vestigia di un tempo remoto”.</b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E archiviamo definitivamente la versione ormai obsoleta e inadeguata di Iknoussa come “impronta di piede”.. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quindi, senza tanti voli pindarici e richiami a lingue esotiche da cui fantomaticamente deriverebbe il nome Sardo, </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e/o senza fare appello a divinità di chissà quale tipo, chè gli antichi Sardi non veneravano nessuno, padre o madre che fosse, essendo ben consci che “dio è dentro di noi” e non ci sono divinità cui affidare i nostri destini, fuori da noi.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">quindi quindi, Semplicemente semanticamente e antropologicamente, ma soprattutto Crono Logicamente e Archeo Logicamente, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">per i Greci antichi, la Sardegna non era un piede, ne in forma ne in sostanza, non credo lo abbiano mai pensato.. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">(e in logica conseguenza non lo è nemmeno oggi, un piede..) </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma la Sardegna era semplicemente ciò che rimaneva di una antica cultura, antica per gli antichi, e ormai sepolta nelle nebbie del tempo, appartenente al loro fumoso e mitico tempo degli dei, cosi <a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2093382807582925/" target="_blank" class="imCssLink">come per gli aborigeni australiani le Wandjinas (vanginas), le "Vaginas", le "von Janas", questa antica cultura votata alla diffusione della conoscenza, alla diffusione del vivere civile, apparteneva al tempo del sogno…</a></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">E vabbè.. fin qui è semplice. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Possiamo asseverare “Iknos/iknoussa = vestigia di un antica cultura”, antica per gli antichi, lontana dal loro tempo tanto da essere figura mitica e divina...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e già sarebbe qualcosa di un pelo più importante, rispetto a "impronta di piede", ebbasta..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> Emmapperò...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Iknoussa</span></b></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Unione degli Opposti</span></b></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-12" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00015.jpg"  width="366" height="366" /></span></div></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">EmMapperò, come tante altre parole che abbiamo visto, da <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?kirkende-dan,-cartagine,-karkedon" target="_blank" class="imCssLink">karkedon</a> a <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?il--sor-riso-sardonico,-e-la-consapevolezza-delle-madri" target="_blank" class="imCssLink">odisseo,</a> per esempio, o <a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2087470378174168" target="_blank" class="imCssLink">geronimo</a> o <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero" target="_blank" class="imCssLink">istrumpa</a>, o <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?olimpo-etimo" target="_blank" class="imCssLink">olimpo,</a> anche iknoussa / iknos, è parola Greca, ma in realtà è frase Sarda.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">perchè ricordiamo, come abbiamo sostenuto più volte, l'etimologia originale di molte parole, è da ricercare in una frase, descrittiva del fenomeno che si intende mettere in parola, e che successivamente, nell'uso, si contrae diventando sostantivo. Un esempio moderno potrebbe essere ricercato oggi nei brand pubblicitari, dove "patata+snella" diventa "patasnella", o "I Phone" "io telefono" diventa "Iphone", o "walk man" "uomo che cammina" diventa "walkman" (gli inglesi, figli dei celti figli dei pitti figli dei sardi, e gli americani, figli degli irlandesi, figli dei celti figli dei pitti figli dei sardi, sono bravissimi in questo...)</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br> Se è vero infatti, ed è vero, che il Sardo precede tutte le altre lingue, essendo la civiltà sarda almeno migliaia di anni più antica, ma direi "antamila" se appartiene al mondo del mito,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e se è vero, ed è vero, che i sostantivi che usiamo noi, ma anche credo tutte le lingue post “<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?sardegna-e-le-torri-di-babay-el---alfabeto-sardo" target="_blank" class="imCssLink">torri di babbay el</a>”, le torri Sarde di babele, sono in realtà contrazioni di precedenti frasi, e portano seco il significato della frase da cui originano, oltre a quello del sostantivo che diventano, e quindi divergono "entropicamente" dal significato originario pur mantenendone la "nuce", il nocciolo, il "seme" la "nuxi/noce" originaria, </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> allora anche “Iknos/Iknoussa” dovrebbe rispondere a queste caratteristiche..<br>semplice, no?.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quindi ... </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per verificare che ciò sia ciò, ovvero risalire alla frase sorgente, quella originaria, proviamo a “stirare” la parola “iknoussa”, e con un buon ferro da stiro, da Ishtyr, Istro tirso, otteniamo i sostantivi “ikn”, “ous”, “sa”. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;Abbiamo in Sardo semplice, senza abbisognamenti di riferimenti esterni,</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;“ikn/kn” per “kunnu/vagina”, “ous” per “ous/uova”, e “sa” per “sh”, acqua. <br>SH perché ancora oggi in diverse parti della Sardegna, ma anche d'Italia e del mondo, &nbsp;la S si pronuncia “SH”, e questo è probabilmente il suo suono originario.<br><br> Questo SH è l’unico termine che in Sardo attuale da solo non mi risulta esista, ma possiamo ipotizzarne la presenza antica in quanto ricorre ancora nel termine “sciustu”, ovvero bagnato fradicio (anche detto “infustu”, per onor di verità) e nel verbo “sciundi”, “bagnare fino ad inzuppare”, come fa la pioggia, per esempio, o un onda, o una secchiata d’acqua, o quando ti immergevano nel fiume per battezzarti, per esempio, o sciaqùài, sciaquare, termini dove col bilittero "SC" si sostiuisce l'altro "SH".<br><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">“SH” è il rumore del ruscello, del fiume che scorre placido, della piccola pioggia. E’ il suono che si fa al neonato ma non solo, per donargli calma, la calma dell’acqua placida, forse il suono dell’acqua in cui è nato.. <br>“shhhh, shhh, shhh…”<br> Un suono che ritroviamo in tutto il mondo, un suono primordiale. “Shundi” e “sh/aundi” “acqua/dove”, acqua dovunque, ed è “shui”, principio creativo cinese, insieme al “feng”, “entu”, il vento..</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quindi, scusate il divagare, e &nbsp;“vagina/uova/acqua-pioggia” </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ovvero “vagina+sperma=uova”. Certo, un po' criptico. <br>Ma siccome ai Sardi piaceva che le frasi avessero due significati speculari e veri entrambi, come “imparai”, che vuol dire sia “insegnare” che “imparare”, riuscendo in questo modo ad utilizzare dei suoni che superassero la dualità del mondo terreno, riportandola all’unità originaria, </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">KN, kun/kan, (eh.. si.. è il Kan, che comanda..) è “vagina”, ma ci rimane anche come “canna”, e “canna”, stranamente ma non tanto è anche il tubo per innaffiare, ovvero in questo caso, “pene” (che forse una volta non voleva dire “dolori”, ma “gioie”)<br>SH, è acqua ovunque, acqua della madre, dall’interno, e acqua del padre, dall’esterno,<br>OUS è uova, uova della madre, uova del padre, che si uniscono per dare l’uovo. Sia uovo, o sia uovo/amnio, sempre di uovo si tratta.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quindi (i)KN OUS S(a), unione simmetrica ed equilibrata di uomo e donna, che insieme superano la dualità, per tornare all’uno. <br> sia in senso fisico, che forse soprattutto, in senso spirituale/animico. <br>Se l'anima è venuta qui per sperimentare la dualità, la dualità simmetrica è costituita per riconoscere l'anima.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">L'anima divisa che non conosce se stessa, e crea una realtà aberrata come narrato nella storia della Sophia, rikunnosce se stessa, e può creare finalmente una realtà piena.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5 ff1">1+1=1</b></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Un amore “sacro” nel mio senso etimologico del termine, dove “Sacro” “Sacer” ha la stessa etimologia di “Zucchero” “Sucker”, termine che deriva evidentemente dal “Succiare”/"succhiare" il polline da parte delle Api, che ne fanno lo zucchero per eccellenza, il Miele.<br> Amore “sacro”, diventa allora amore come il miele nutriente e curativo, e come il miele, dolce e delicato. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Antamila anni prima dell’amore tantrico, i Sardi sapevano che l’unione fisica tra uomo e donna non è solo un’unione fisica, ma è forse soprattutto un’unione spirituale. Purtroppo a loro è rimasto molto del "durare a lungo", "controllare l'eiaculazione", "trattenere il seme", tutte robe che sembra servano più a reprimere l'energia, che a liberarla, ma il nucleo del rispetto e dell'altruismo e dell'amore fisico come espressione dell'amore spirituale, comunque sono presenti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quando uomo e donna riescono però a lasciarsi andare e liberano l'energia, secondo me, è un altra cosa... </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quando uomo e donna si uniscono, in un equilibrio perfetto tra maschile e femminile, la matematica si fa da parte, che in fondo la matemetica è aritmetica, cioè a/ritmica, senza ritmo, senza suono, sterile.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La matematica si fa da parte, e 1+1 che sappiamo che normalmente nel mondo duale quello degli opposti, fa 2, nel mondo dell'unione, diventa uguale a 1. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Come l’ape trasforma il nettare in miele, l’amore sacro, l’amore dolce, trasforma i Due singoli che insieme diventano Uno, superano la barriera della dualità terrena/tyrrena, tornano in parte a far parte dell’increato, e accedono ad un livello più alto di conoscenza. La KunSh, l' IknuSa.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La "knsh"/"konscious-ness", la consapevolezza di essere essi stessi creatori. <br> <br> Ma non date retta ai falsi profeti pieni di rabbia e livore, nessuno di noi singoli, è creatore. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Non da soli. Da soli siamo creatori di realtà zoppe, come abbiamo ricordato racconta la storia della Sophia (che potremmo scoprire essere "un" sophia, piuttosto che "una"sophia), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sofia_(sapienza)" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Sofia_(sapienza)', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">la conoscenza che volle creare da sola</a>, creando un mondo distorto e fallace, zoppo... </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">1+1=1. Kn+ou+sh, se lo leggete veloci veloci, diventa “knoush”, “kunnush”, “konnosci”, conoscere, in Sardo. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">I Sardi celebravano gli equinozi, perché l’unione equilibrata di luce e buio, è come l’unione equlibrata di uomo e donna, di maschile e femminile. <br> Il “dio androgino” dei primordi siamo noi, insieme, “impari”, insieme al nostro compagno o compagna, “imparaus impari”, impariamo e insegnamo insieme, e insieme percorriamo una spirale (in sardo di Cagliari, “spiriri”, è fare l’amore), che se guidata dall’amore, ci porta verso la “conoscenza”, ovvero la “consciousness”, la consapevolezza, o quella che con un misto di realtà e un pizzico di goliardia, mi piace chiamare la “cunnoscienza”, ma felicemente, la consapevolezza di essere uno, e non più uno senza uno. </span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Memorie dell’antica sapienza, come briciole di pollicino, si sono tramandate nelle generazioni successive, quelle che oggi chiamiamo nazioni (nazioni/nation/nashon- dal sardo “nasci”-"nascere", ovvero luogo di nascita): <br>Iknusa, Knsh, Conoscere, diventerà per la religione cattolica semplicemente unirsi in senso biblico, ovvero carnalmente, <br>e su konnottu, “il conosciuto" in Sardo, diventera “knot”, “nodo” in inglese, che si fa per non dimenticarsi, ovvero per ricordarsi (come se la kunnoscenza fosse un ritorno di memoria di ciò che sappiamo essere stati, forse nell’increato..), facendo il paio col famoso il nodo di Ercole” nodo piano e simmetrico.<br> Ercole tra l’altro sempre presente in Sardegna.. &nbsp;<br> Ma così anche luoghi come Knosso a creta, o Honshu in giappone, o gli stessi kanji, i caratteri giapponesi e cinesi, acquisiscono un connottato (sostantivo evidentemente derivato dal sardo connottu) differente, come antichi luoghi di equilibrio e consapevolezza. <br>Ma lo stesso termine "cosciente", in Giapponese è Konshasu,<br>Ma anche il dio Egizio Konshu il viaggiatore, come viaggiatrici erano le Madri Sarde, <br>e per gli Hindi era energia “kansha”, <br>in Islanda Knus è abbraccio, in Olanda è ”casa”, in sudafrica è knynsa “luogo degli alberi”, <br>la scuola vedanta definisce “kosha” i cinque livelli di coscienza, &nbsp;<br>e sbizzarritevi, perché il mondo ne è pieno, di toposinonimi, a memoria dell’antica kunnoscenza Sarda…</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-10" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00037.jpg"  width="161" height="331" /><img class="image-11" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00025.jpg"  width="234" height="277" /> <br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><div class="imTACenter"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per i Greci Antichi, alfine ma non alla fine, rimarrà <br>“Iknoussa”, l’idea delle “vestigia di un antica cultura, appartenente al tempo degli dei”,</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">per i Greci "moderni", quelli indoeuropei, i più poveri di spirito, e più attivi nella damnatio memoriae, diverrà Iknoussa, solamente "impronta di piede"..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per me, diventa oggi “Iknoussa”, il luogo dolce, dove gli uomini hanno scoperto il ”trick”, lo stratagemma, l’escamotage, la “gabola”, come si dice da queste parti, per superare l’inganno della dualità, &nbsp;“il luogo dove uomini e donne si riconoscono e amano in perfetto e dolce equilibrio”</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Padre Madre e Spirito Sardo, AMuin!</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Il luogo dell’Antica Conoscenza”.</span></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Postilla<br> “Sandalion”, memoria di quando i Greci erano Sardi, è ancora una volta Sardo puro.. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">“S’Andala”, un altra frase Sarda un altro sostantivo, è in Sardo semplicemente il sentiero, la via segnata.<br>La via per arrivare in Sardegna, il sentiero per Iknoussa, la conoscenza. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e ancora un etimologia ignota, quella del sandalo come calzatura, prende significato guardando il Sardo come fonte primaria di informazione.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Curiosamente ancora, con la S scivolante, S’andala diventa però Shandala, che chissà se girando girando, a furia di consumare sandali in s’andalas per il mondo, non sia pure diventata “Shambala”, mitica e introvabile, a meno di conoscere S’Andala giusta per arrivarci...</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Iknoussa Sandalion, knsh s'ndl, konnosci s’andala, <br> conosci la via, <br> la via della conoscenza,<br> la via per l’Uno. </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><script> var showboxlink9b1a605b7e4ce16b46fe5e932a318d95 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink9b1a605b7e4ce16b46fe5e932a318d95, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/iknusa-00004.jpg"  width="337" height="242" /></a><br></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Memo: </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Janas Sardinia</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta.<br></span><div> </div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span><br></div></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">come sempre, <br>"condividere libera mente"...</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 16:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[equinozio]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000114"><div class="imTACenter">Equinozio.</div><div class="imTACenter">forse non da "uguale notte", ma da "uguale nozze",</div><div class="imTACenter">ovvero unione equilibrata tra uomo e donna,</div><div class="imTACenter">perché solo così,</div><div class="imTACenter">1+1=1...</div><div class="imTACenter">Gli antichi lo sapevano..</div><div class="imTACenter">E noi?</div><div class="imTACenter">Possiamo ricordarcelo...?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/461027340_10232741786037923_4803204851623824371_n.jpg"  width="320" height="320" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div>https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mabon,-maboi,-settembre-e-il-capodanno-sardo</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 11:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Olimpo è una frase Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000111"><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5"><b>Olimpo</b></span><br><span class="fs16lh1-5">dal Sardo Ou Limpiu, </span><br><span class="fs16lh1-5"><b>Uovo</b> Pulito, Brillante, </span><span class="fs16lh1-5"><b>Puro</b></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/la-notte-eros-e-l-uovo.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/la-notte-eros-e-l-uovo.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/la-notte-eros-e-l-uovo.jpg"  width="300" height="374" /></a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"In principio esisteva la notte, in greco chiamata Nyx (pronuncia in Sardo Nusg, come Nuxi, col significato di Noce, che poi "noce" è il nome della notte in Spagnolo, per esempio).<br><div>Nyx, Nuxi, era una delle più grandi Dee, temuta da Zeus in persona.</div><div><br></div><div>Nyx, fecondata dal vento, depose un brillante uovo d'argento nel grembo dell'oscurità, e da quell'uovo balzò fuori il figlio del vento, dotato di ali d'oro.</div><div><br></div><div>Era Eros, Dio dell'Amore, che dall'Uovo d'Argento portò alla luce quanto era li dentro nascosto, ovvero il mondo intero".</div><div><br></div><div>Un antico mito, uno dei più antichi mai tramandati, che lega la creazione del mondo ad una entità femminile.</div><div>Nei secoli a venire, le divinità creatrici diverranno sempre più frequentemente maschili, e nello specifico, la Notte, Nuxi, verrà soppiantata da Urano.<br><br></div><div>Ma il mito più antico, ci dice che il mondo era contenuto in un uovo, deposto da Madre notte/noce e quest'uovo conteneva al suo interno,( "in nuce", appunto) il Dio dell'Amore, </div><div>e che attraverso il Dio dell'amore, si è potuto manifestare il creato...<br><br></div><div>bello, no?</div><div>tutto ciò che vediamo è nato dall'Amore! e <span class="fs11lh1-5">da un uovo lucido lucido..</span></div><div>Poi, arrivarono tutti gli dei, ma solo poi.<br><br></div><div>e dove vivevano gli dei che "governavano" il mondo?</div><div>sull'Olimpo.<br><br></div><div>infatti anche loro erano figli di qualcuno, erano di fatto generati, e quindi "figli di Eros", figli dell'Amore. anche loro erano contenuti nell'uovo lucido e argenteo.<br><br></div><div>gli Dei stavano sull'Olimpo.<br><br></div><div>che infatti si chiama così perchè... boh. non si sa.<br><br></div><div>E infatti il nome "Olimpo", sede e casa degli dei, uno dei luoghi più importanti dell'antichità, riportato e usato da decine o centinaia di scrittori, antichi e nuovi,</div><div>beh, il nome "Olimpo", è di etimologia incerta. Non si sa perchè l'Olimpo si chiami così. Due o tre spiegazioni banali, e nient'altro.<br><br></div><div>Olimpo, come Domodossola, non pervenuto...<br><br></div><div>Perchè dal Sardo, invece, a me sembra anche fin troppo ovvio.<br><br></div><div>Ricordiamo intanto che noi abbiamo visto, da Odisseo a Ulixes, da Karchedon ad Athene, o anche Minosse, che molti dei nomi Greci, non sono altro che antiche frasi Sarde, divenute col tempo sostantivi, e di cui più o meno consapevolmente si è perso o travisato il significato, con l'andare dei secoli e dei millenni.<br><br></div><div>Ricordiamo intanto che per i Greci la Sardegna era un luogo mitico, antico per gli antichi, e sacro per gli Dei.. </div><div>era li che operavano gli Eroi, i semidei, i figli degli dei e dei mortali, </div><div>era li che riposavano le loro spoglie, </div><div>era li che si recarono Ercole, Iolao, Aristeo, Dedalo, e Afrodite, e non so chi altro...<br><br></div><div>Ricordiamo che era la Sardegna, la terra dalle vene d'Argento..</div><div>E ricordiamo che la Sardegna era Iknusa, la terra dell'Amore...<br><br></div><div>Appare naturale allora che dalla terra del mito, arrivassero anche i nomi, del mito?<br><br></div><div>Così, se da un Uovo d'Argento, un uovo lucido e brillante, splendente, nacque l'amore,</div><div>e dall'amore nacquero tutte le cose del mondo,<br><br></div><div>e se la Sardegna era la terra sia dell'Argento che dell'Amore,<br><br></div><div>Sarà naturale che il luogo dove risiedevano gli Dei, "creatori dei mortali", ma figli anch'essi,</div><div>fosse quell'uovo pulito e lucido, d'argento splendente,<br><br></div><div>L'Ou Limpiu, l'Olimpo?</div><div><br></div><div>Una frase Sarda semplice, senza tanti fronzoli, che si confronta con le etimologie incerte e complesse ed evanescenti,<br><br></div><div>ma secondo la filosofia del rasoio di Occam (o ogham?), che vuole che la soluzione più semplice sia quella più probabile,</div><div>possiamo solo asseverare che l'Uovo d'Argento deposto dalla Notte/Noce, che conteneva l'Amore e tutte le altre cose,</div><div><br></div><div>fosse chiamato anticamente in Sardo "Ou Limpiu", Uovo pulito, Uovo Puro.</div><div><br></div><div>e come dall'Amore sono nate tutte le cose,</div><div>mi piace pensare che i partecipanti alle Olimpiadi, che dall'Ou Limpiu prendono il nome,</div><div>dovessero essere permeati da quella purezza e pulizia d'animo che Eros l'Amore gli donò, e che ne fece Eroi, ed Eroine, "uova" generatrici di Amore anch'esse e anch'essi,</div><div><br></div><div>come prima di Olimpia,</div><div>a Mont'e Prama, dove millenni prima erano ginnaste, gigantesse ed eroine.</div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero</a></div><div><br></div><div>Poi, da Eros, Dio dell'Amore, si passò a Zeus, Dio dei fulmini e anche a lui venne attribuito il merito di tirare fuori gli animali da un uovo, o così dicono..</div><div>forse un Ou non più tanto Limpiu, visto la fine che sta facendo lo sport..<br><br></div><div>Ma se noi oggi ci concentriamo invece di nuovo sull'Amore, <br>e diamo energia ad Eros, invece che a Zeus,<br><br></div><div>può darsi che un pò di smalto, glielo ridiamo all'Uovo primordiale, l'Olimpo...<br><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>Ajò, che ci proviamo!!!</b></span></div><div><br></div><div><div data-offset-key="e4f28-0-0">ps.. per avere un idea di cosa fosse la Sardegna, per i Greci, terra dei figli di Dei e Umani, immersa nella nebbia del tempo.. <br><br>Scrive Aristotele (Aristotele e la natura del tempo) riguardo la presenza in Sardegna dei cosiddetti "Eroi" o "Eroine".. </div><div data-offset-key="e4f28-0-0"><br></div><div data-offset-key="e4f28-0-0">"Allo stesso modo non sembra che il tempo sia trascorso neppure per coloro che, </div><div data-offset-key="e4f28-0-0">in Sardegna, </div><div data-offset-key="e4f28-0-0">secondo la leggenda [secondo quanto alcuni raccontano, tois muthologouménois] </div><div data-offset-key="e4f28-0-0">dormono presso le tom<span class="fs11lh1-5">be degli </span><span class="fs11lh1-5"><b>Eroi</b></span> [in realtà: presso gli eroi, parà tois erosin].." </div><div data-offset-key="e4f28-0-0"><br></div><div data-offset-key="e4f28-0-0"> e aggiune Platone <br> “Con il termine ἥρως (Héros, <span class="fs11lh1-5"><b>Eroe</b></span>) si indica nella religione greca un essere che si pone su un piano Intermedio tra l’uomo e la divinità. </div><div data-offset-key="e4f28-0-0">Ciò è evidente già nel periodo omerico dove tali “esseri” vengono Appellati come ἡμίθεοι (semidèi).</div><div data-offset-key="74lf7-0-0">Platone conferma questa suddivisione, in qualità di tutori del genere umano”.</div><div data-offset-key="6dqqt-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="as2h7-0-0">E completa Socrate (per bocca di Platone)</div><div data-offset-key="e39tr-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="3b7ab-0-0">« Ermogene: Anch’io penso questo, o Socrate, di essere del tutto d’accordo con te riguardo a questo. </div><div data-offset-key="3b7ab-0-0">Ma l’ἥρως [<span class="fs11lh1-5"><b>eroe</b></span>], che cosa sarebbe?</div><div data-offset-key="3b7ab-0-0"><br></div><div data-offset-key="6hlkf-0-0">Socrate: Non è affatto difficile intendere questo, dato che il nome è stato modificato di poco, e mostra chiaramente la sua origine dall’<span class="fs11lh1-5"><b>ἔρως [amore]</b></span>.</div><div data-offset-key="6hlkf-0-0"><br></div><div data-offset-key="bkka8-0-0">Ermogene: Come dici?</div><div data-offset-key="bkka8-0-0"><br></div><div data-offset-key="2fhog-0-0">Socrate: Non sai che gli ἥρωες [<span class="fs11lh1-5"><b>eroi</b></span>] sono semidèi?</div><div data-offset-key="2fhog-0-0"><br></div><div data-offset-key="d8o3n-0-0">Ermogene: E allora?</div><div data-offset-key="d8o3n-0-0"><br></div><div data-offset-key="b080e-0-0">Socrate: Tutti certamente sono nati o da un <span class="fs11lh1-5"><i>dio innamorato di una mortale, o da un mortale innamorato di una dea</i></span>.</div><div data-offset-key="b080e-0-0"><br></div><div data-offset-key="6faih-0-0">Se, dunque, esamini, anche questo secondo l’antica lingua attica, capirai meglio:</div><div data-offset-key="6faih-0-0">ti risulterà chiaro infatti, che, rispetto al nome di ἥρωες (eroi) è stata piccola l’alterazione per ottenere il nome.</div><div data-offset-key="6faih-0-0"> &nbsp;<br>E, così, <b class="fs11lh1-5"><i>questo è il significato di ἥρωες (eroi)</i></b>…»<br><br></div><div data-offset-key="2diae-0-0">(Platone. Cratilo 398 c-d. Trad. di Maria Luisa Gatti in Platone. Tutti gli scritti (a cura di GiovanniReale). Milano, Bompiani, 2008, p.147)</div></div><div><br></div></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/zeus-libera-gli-animali-da-un-uovo.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/zeus-libera-gli-animali-da-un-uovo.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/zeus-libera-gli-animali-da-un-uovo.jpg"  width="391" height="284" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs11lh1-5">come sempre,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Janas Sardinia,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"Olimpo è una frase Sarda"<br>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 02 Aug 2024 13:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[formiche, frequenze e vibrazioni ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Liberatio_Memoriae"><![CDATA[Liberatio Memoriae]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010F"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/facebook_1709276568225_7169225547216578150.jpg"  width="310" height="238" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Se lasci una briciola in terra, le formiche arrivano da centinaia di metri di distanza, attratte da..</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Da che cosa?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">Qualunque sostanza, cibo soprattutto, emette delle frequenze elettromagnetiche. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">E se le antenne delle formiche fossero in grado di captare le frequenze elettromagnetiche del cibo?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">Loro non vanno verso qualunque cibo, dopotutto.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Alcuni cibi non le attraggono mica.. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">Ma allora, se queste sono percepibili,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">le frequenze elettromagnetiche del cibo,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">come influiscono sulla nostra frequenza personale?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Un animale allevato in una gabbia,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">avrà la stessa frequenza elettromagnetica</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">di un animale cresciuto libero?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">E un asparago selvatico</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Invece che coltivato,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">o un cibo fatto con amore,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">invece che pensato per guadagnare soldi? </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Cosa succede, quando inseriamo all’interno del nostro corpo (ovvero quando mangiamo)</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">La frequenza di uno,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">piuttosto che di un altro?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Abbiamo noi delle antenne, che ci attirano verso il cibo giusto?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">E le stesse antenne, ci possono guidare verso le frequenze di una vita migliore? </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Forse dovremmo iniziare a fare le formichine,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">e guardare il cibo con le nostre antenne più intime,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">e non solo il cibo per il fisico,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">e farci partecipare dalle frequenze giuste..</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/facebook_1709276579251_7169225593464858224.jpg"  width="233" height="308" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs11lh1-5">Formica, frumiga/furmiga</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Frumiga/furmiga, frumini/furmini, fulmine.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Fulmine, Elettromagnetismo</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs11lh1-5">come sempre,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">in nomen omen, liberatio memoriae</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">“condividere libera mente”...</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?janas,-furmini,-rajus,-lampus-e-tronus,-e-nascono-nuove-musiche-2" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?janas,-furmini,-rajus,-lampus-e-tronus,-e-nascono-nuove-musiche-2</a></div></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 13:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Politica (liberatio memoriae)]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Liberatio_Memoriae"><![CDATA[Liberatio Memoriae]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010D"><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>"Politica", parrebbe derivare il suo significato da "polis", greco per "città",</div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><br></div><div>ma "polis" &nbsp;"città" deriva a sua volta l'origine nella radice antica che anticamente portava a "paul" gallina, e "pullo", pulcino. </div> &nbsp;<div>ovvero gallina/madre e pulcino/figlio.</div><div> </div> &nbsp;<div>così piuttosto che il significato recente molto &nbsp;pragmatico e poco evocativo di "governo della città",</div> &nbsp;<div> </div><div>il termine politica avrebbe invece avuto il significato più antico ed evocativo di "governo delle madri e dei figli".</div> &nbsp;<div> </div><div>considerando che l'altro termine per città, il latino "urbe", deriva infatti dal sardo "urpi" ovvero "volpe", che era un appellativo delle Antiche marjanas, le magiche madri rosse, </div><div> </div> &nbsp;<div>attribuire al sostantivo "città" l'essere sinonimo di "madre", e conseguentemente figli,</div> &nbsp;<div>che non c'è madre senza figli,</div> &nbsp;<div>è cosa giusta. </div> &nbsp;<div> </div><div>il termine "Politica"</div> &nbsp;<div>quindi a sua volta <span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>diventa oggi ciò che era, ovvero</div> &nbsp;<div>sinonimo di "governo delle madri", o "governo per i figli"...</div><div><br></div><div>Ma facendo un passo ancora avanti, visto che parliamo della Iknusa, terra Sarda dell'equilibrio, <br>il suffisso di "Politica" non deriverebbe dal Greco "Technè", col significato di "arte/tecnica", ma potrebbe derivare dal termine che darà vita a "ichthis"greco per "pesce" e "ische/pische/pisci" sardo per pesce, notare come "pische" dia vita al termine "pischello", per indicare un ragazzino). Ora noi sappiamo che il Pesce è simboilo maschile di riproduzione, il pesce che nuota nel fiume assimilato agli spermatozoi che nuotano nel liquido seminale, per cui non ci viene difficile intendere:</div><div><br></div><div>Paul/ichthis = Politica = Madre/Padre/Figlio. </div><div>(o in suspu, Paul/Lithos, madri/figli - Gigli)</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Ovvero</div> &nbsp;<div>politica dovrebbe essere l'insieme delle azioni guidate dall'amore materno e paterno, volte a permettere ai figli di esprimere tutto il loro potenziale, fisico e animico, in un contesto privo di competizione ed egoismo e ricco di collaborazione, equilibrio, serenità, gioia, abbondanza, felicità, giustezza.</div> &nbsp;<div> </div><div>col cuore puro di un bambino.. </div><div> </div> &nbsp;<div>consapevolmente, </div> &nbsp;<div>questo confido</div> &nbsp;<div>voglia esprimere la politica,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div> </div> &nbsp;<div>essere il "polo", il "perno" dell'amore incondizionato che i genitori "Jana tori", diffondono verso e per i figli. </div><div> </div> &nbsp;<div>perché questo mondo, è bellyssimo,</div> &nbsp;<div>e Meraviglioso,</div> &nbsp;<div>e ci meritiamo di godercelo.<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div> </div> &nbsp;<div>come una volta,</div> &nbsp;<div>così sempre.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>M come Madre,<span class="fs11lh1-5"> </span></div><div>M, come Meraviglia,</div> &nbsp;<div> </div><div>dal Sardo,</div><div>MeraFillus (molti figli),</div><div>che noi pronunciamo Meravillus..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/facebook_1709276153845_7169223809177897200.jpg"  width="469" height="286" /><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>come sempre</div><div><div><span class="fs11lh1-5">in nomen omen </span><span class="fs11lh1-5">liberatio memoriae,</span></div></div><div>"condividere libera mente"...</div><div><br></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?politica---1-" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?politica---1-</a></div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 10:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mont'e Prama, giganti di bronzo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010C"><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/photostudio_1698083884735.jpg"  width="398" height="224" /><br></div><div><br></div>Giganti/Gigantesse di Mont'e Prama.<div>del perchè non sono Statue,</div><div>ma meglio, che Statue.<br><br></div><div>si, lo so.. lo vediamo tutti che sono statue, no?</div><div>se no cosa... cioè.. sono statue, grandi alte e scolpite, incise e pure bene, dettagliate.. lo vediamo, sono statue, le più antiche pure.. c'è scritto statue dappertutto, e lo vediamo coi nostri occhi...</div><div>o non dobbiamo credere ai nostri occhi?<br><br></div><div>vabbè, si, certo, <br>ma come al solito, incominciamo dall'incomincio, che alla fine ci arriviamo alla fine, forse..</div><div>quindi...<br><br></div><div>Gigantesse di Mont'e Prama. (lo sapete, sono ginnaste, no?)<br><br></div><div>Statue a tutto tondo, scolpite in arenaria gessosa, fragili nel materiale, ma incredibilmente accurate nella realizzazione.</div><div>Perché realizzare delle statue così dettagliate, in un materiale così poco duraturo?<br><br></div><div>Partiamo dall’inizio, di nuovo.<br><br></div><div>Le statue, appena trovate, furono datate XIII secolo ac. un pò poco, secondo me, ma coerente con l’età finora più antica accertata relativa alla produzione dei bronzetti sardi, (nuraghe arrubiu, tomba della spada, bronzetti datati XIII sec ac).<br><br><div class="imTARight">(bronzetti datazione XIII sec: <a href="https://youtu.be/UTLC2cYk_Jc" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/UTLC2cYk_Jc</a>)</div><br></div><div>ricordiamo per i distratti che I Sardi erano esperti fusori di bronzo.</div><div>I più antichi esperti della tecnica cosiddetta a cera persa, una produzione che non ha eguali in tutto il mondo, per quantità e qualità.<br><br></div><div>Ma se guardiamo alle statuine della "Dea Madre", forse Madre senza Dea, datate circa 3.800 aC, come quella stupenda di Cuccuru is Arrius, asseveriamo che i Sardi, erano anche esperti scultori, secondo me pure dotati di qualche lente d'ingrandimento..<br><br></div><div>Quindi esperti bronzisti ed esperti scultori. <br>e del resto i bronzetti sono così ricchi di dettagli, che i realizzatori dovevano giocoforza, essere artisti sopraffini..</div><div>ma andiamo avanti...<br><br></div><div>Wikipedia- “ le statue sono scolpite in arenaria gessosa locale, la loro altezza varia tra i 2 e i 2,5 metri (se poi ci mettiamo ginocchia e caviglie, che in molte statue mancano, arriviamo quasi a 3 metri..). come molti bronzetti rappresentano arcieri, spadaccini, lottatori..<br><br></div><div>Le statue sono state trovate spezzate in numerosi frammenti, probabilmente distrutte volontariamente.<br><br></div><div>le sculture, sebbene appaiano primitive nel disegno, sono scolpite con un abilità propria dei secoli storici più avanzati, proprio per questo, l’esistenza di una statuaria più antica è un presupposto necessario all’esperienza artistica di mont’e prama (Peter Rockwell) (come già detto).<br><br></div><div class="imTARight">pausa caffè - comparazione mont'e prama - cuccuru is arrius</div><div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZLM5KZjmSW0" target="_blank" class="imCssLink">https://www.youtube.com/watch?v=ZLM5KZjmSW0</a></span></div><br></div><div>L’arenaria, per le sue caratteristiche, si scolpisce facilmente e velocemente, ma non è fatta per durare nel tempo, in quanto si sfalda facilmente.</div><div>(Costruire statue in arenaria per durare nel tempo, pare illogico).<br><br></div><div>Le statue di mont’e prama pare non siano in grado di sopportare il loro peso.</div><div>(Se così fosse, non sarebbero costruite per stare in piedi).</div><div><br></div><div>Il bronzo è molto usato dagli scultori per le loro opere, perché molte leghe di bronzo hanno l'insolita e molto utile proprietà di espandersi lievemente poco prima di solidificare, riempiendo ogni minimo vuoto dello stampo che le contiene. Questo permette, nella scultura finita, di rendere perfettamente ogni minimo dettaglio del lavoro dell'artista.</div><div><br></div><div class="imTARight"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bronzo" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Bronzo', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Bronzo</a></div><div><br></div><div>L'estrazione e la lavorazione di metalli erano pratiche già note in Sardegna nella precedente Età del Rame, (su coddu, 3200 ac, fusione di rame e piombo) ma è nell'Età del Bronzo, che la metallurgia si afferma come autentica risorsa economica e culturale.</div><div>I metalli estratti e lavorati in Sardegna erano il rame e il piombo. <br>Sia il rame sia il piombo venivano trasportati e commercializzati in lingotti<br><br></div><div>Abbiamo capito più o meno che scolpire le statue di Mont’e Prama in arenaria gessosa, la più fragile e meno duratura, con quel livello di dettaglio, non aveva senso per fare statue che durano nel tempo, contemporaneamente abbiamo ricordato che i Sardi erano maestri indiscussi nella produzione e lavorazione ed esportazione del bronzo..<br><br></div><div>quindi, invece, ma, se e però..</div><div><br></div><div>Come si fa, invece, una statua in bronzo, quelle “cave” come i bronzi di riace, per esempio…?<br><br></div><div>Le fasi del processo di fusione di una scultura in bronzo sono rimaste praticamente le stesse dall’antichità ai giorni nostri.</div><div>L’uomo conosce questo materiale dal 3.500 a.C. circa, inizio dell’ «Età del Bronzo».</div><div>E’ ottimo per realizzare opere d’arte, la colata penetra anche le fessure più piccole.<br><br></div><div>La tecnica di produzione di grandi statue cave è documentata già nella Grecia classica</div><div>Il bronzo ha una resistenza e durata ottima.</div><div>Ne sono esempio i bronzi di Riace, che hanno resisitito 2000 anni immersi nel mare. ( al contrario dell’arenaria gessosa, invece dura poco, si sfalda, e le statue non stanno in piedi).<br><br></div><div>e come si fa, una statua in bronzo cava?<br><br></div><div>Lo scultore realizza un modello della statua con materiali semplici da lavorare, come il gesso o la creta (o l’arenaria gessosa, per esempio, appunto).</div><div>Questo modello ha la forma e la dimensione che verrà assunta dalla statua.<br><br></div><div>in sostanza, si crea un “negativo” in gesso (arenaria gessosa), su cui attraverso l’interposizione di strati di gesso, o gomme, e cera, si ottiene un calco completo dell’originale, all’interno del quale si troverà lo strato sottile di cera che messo in forno, fusa la cera, colato il bronzo ci darà una statua che ricalcherà esattamente la forma iniziale.<br><br></div><div>Con un altro metodo (metodo del negativo a tasselli), il modello viene plasmato con la creta (o scolpito in arenaria gessosa?) e su di esso poi si applica una forma in gesso a pezzi smontabili ( appunto i tasselli).</div><div>Una volta che il gesso si è solidificato i tasselli si staccano, si rimonta il negativo.<br><br></div><div>La cavità che rimane viene riempita con la terra che costituisce il nucleo della scultura futura (la sopraccitata anima), e si procede più o meno come prima.<br></div><div>Le sculture più grandi venivano realizzate in pezzi, che venivano successivamente uniti a freddo.<br><br></div><div>niente di trascendentale.. <br>stampo, controstampo, utilizzo di gesso, o refrattario, o forse appunto arenaria gessosa, usata talquale oppure sfarinata, mischiata ad acqua e colata, tutta roba che sappiamo fare, antamila anni fa...<br><br></div><div>laonde per la cui cosa... l'avete capito, va..<br><br></div><div>le Giganti di Mont'e Prama non sono Statue, ma...<br><br></div><div>Mi sembra quindi sia con un metodo, che con l’altro, o forse entrambi, o con qualche altro metodo andato perso, di poter ipotizzare archeo logicamente che le cosiddette statue di Mont’e Prama,</div><div>lungi dall’essere statue in se,<br> la qualcosa appare illogica per sforzo realizzativo correlato alla durata ipotizzabile della presunta statua e dell'impegno applicato,<br><br></div><div>possono invece ben più facilmente, ed archeo logicamente plausibilmente,</div><div>essere invece degli stampi in materiale in questo caso giustamente friabile e gessoso,</div><div>per la successiva produzione di statuaria gigante in bronzo<br><br></div><div>utilizzando la tecnica perfettamente conosciuta e padroneggiata della cera persa, per realizzare statue in bronzo cavo, leggere, stabili, e potenzialmente indistruttibili,</div><div>esattamente come le più piccole copie realizzate anch'esse in bronzo e non in “sabbia dura”.<br><br></div><div>e infatti giunte, poche ma perfette, affascinanti e intatte,</div><div>fino ai giorni nostri.<br><br></div><div>e ve le immaginate, le statue, quelle si, alte fino a 3 metri,</div><div>in Bronzo lucido, color dell'oro, scintillante al Sole...<br><br></div><div>che facce di Bronzo, sti Sardi..<br><br></div><div>e mapperò...</div><div>Che Spettacolo!!!</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink939180ac947c4b83e16be7410a0104c9 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink939180ac947c4b83e16be7410a0104c9, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click per galleria', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/giganti-bronzo-00019.jpg"  width="225" height="424" /></a><script> var showboxlinkdf7646f963d362f1241dafb27bb83dae = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkdf7646f963d362f1241dafb27bb83dae, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click per galleria', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/giganti-bronzo-00001.jpg"  width="214" height="426" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div>___________________</div><div><a href="http://www.leonardolustig.it/larte-della-bronzistica-note-storiche-e-tecniche/?lang=fr" target="_blank" class="imCssLink">http://www.leonardolustig.it/larte-della-bronzistica.../...</a></div><div><a href="http://aspassonellarte.altervista.org/le-sculture-bronzo-nellarte-antica/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://aspassonellarte.altervista.org/le-sculture-bronzo-nellarte-antica/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://aspassonellarte.altervista.org/le-sculture-bronzo.../</a></div><div><div><a href="http://www.arteweb.eu/nuovi%20mult_beni_cult/Fusione.pdf" target="_blank" class="imCssLink">http://www.arteweb.eu/nuovi%20mult_beni_cult/Fusione.pdf</a></div></div><div>____________________________________________________</div><div>come sempre,</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>"Janas, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND 4.0 marca temporale depositata davide cocco - condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 17:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Minosse è una frase Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo%2C_commenti"><![CDATA[etimo, commenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010B"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot_20231021-221558_Gallery.jpg"  width="379" height="358" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><br></div>Etimo Logicamente.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>Minosse.</div><div>una frase sarda.</div><div><br></div><div>Minosse, un appellativo di un ruolo, una funzione.</div><div><br></div><div>Minossi, i delegati Sardi a Knosso, succursale di (I)Knussa, l'acqua madre.</div><div><br></div><div>I "Minosse", o "Le" Minosse, giudici/judikes/judikessas, giudicesse, buoni/e e giusti/e.</div><div>Ous, uova, in Sardo.</div><div>Muin, vitis vinifera, uva da vino. Buon vino fa buon sangue, ovvero da buone Madri, buoni Figli. Dall'uva/acini, al vino/sangue, alla Mua, madre.</div><div><br></div><div>Minosse, in antico greco Μίνως, Mínōs.</div><div>Muinous, le uova della madre, ovvero figli, discendenti... Minus, i "piccoli". chissà se anche fisicamente...</div><div><br></div><div>ps dante rappresenta Minosse con la coda di serpente, attraverso cui giudica i dannati.</div><div><br></div><div>I Minous dalla coda di serpente, le Bithias/Pitzias, le Fitzas/figlie, Pitonesse, "sacerdotesse" di Apollo.</div><div>Il Serpente, simbolo di conoscenza e consapevolezza, simbolo di cura e guarigione (ancora oggi, per i farmacisti), e resurrezione, il serpente Ofiuco/Ofiusso, costellazione rimossa, amnio/madre in cielo, (ancora oggi celebrato trasposto nel Santo guaritore Efisio/Ofiusso - Serpente), era forte, in Sardegna.</div><div><br></div><div>pps.. va da se che il Minotauro, muintyr, testa di madre/utero (toro utero, corna ali, madre alata, le cycunne portano i bambini..) e corpo di figlio, altro non è che trasposizione mitica del parto, e che le madri i bambini non li mangiano, li creano.. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/20231021_220511.jpg"  width="379" height="408" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div>Muinous, Minus Minossi, giudici, guaritori, navigatori, "talassocratiche"figlie di Sardegna... </div><div><br></div><div>e siccome a proposito, i fatti mi cosano,</div><div><br></div><div>"Minoan civilization was made in europe" "la civiltà minoica arriva dall'europa"</div><div><br></div><div><a href="http://" target="_blank" class="imCssLink">https://www.nature.com/articles/nature.2013.12990</a></div><div><br></div><div>-"dna reveals origin of greece's ancient Minoan culture"</div><div>"il dna rivela le origini dell'antica cultura minoica"</div><div><br></div><div>il DNA dei "Minoici" è riconducibile alla Sardegna</div><div>"The ancient Minoan DNA was most similar to populations from western and northern Europe. The population showed particular genetic affinities with Bronze Age populations from Sardinia and Iberia and Neolithic samples from Scandinavia and France"</div><div>L'antico DNA minoico era molto simile a quello delle popolazioni dell'Europa occidentale e settentrionale e mostrava particolari affinità genetiche con le popolazioni dell'età del bronzo della Sardegna e dell'Iberia e con campioni neolitici provenienti dalla Scandinavia e dalla Francia.</div><div><br></div><div><a href="https://www.bbc.com/news/science-environment-22527821" target="_blank" class="imCssLink">https://www.bbc.com/news/science-environment-22527821</a></div><div><br></div><div>e, da un documento che ci presenta Tiziana Acerbi Saderi, possiamo anche vedere come la Sardegna fosse “centro” tra est mediterraneo e nord europa, avvalorando ulteriormente quanto espresso prima, ove il dna dei minoici è riconducibile all'ovest e nord europa..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot-2023-10-22-111618-scandinavia-sardegna-cipro.png"  width="510" height="233" /><br></div><div><br></div><div>. “The farmer (a female swedish farmer) is most genetically similar to people living in Cyprus and Sardinia today” "L'agricoltore (una agricoltrice svedese) mostra le maggiori similitudini genetiche con le persone che vivono a Cypro e in Sardegna oggi"</div><div>“Ancient Swedish farmer came from the Mediterranean” "L'antico Agricoltore (agricoltrice) svedese veniva dal mediterraneo"</div><div><br></div><div><a href="https://www.nature.com/articles/nature.2012.10541" target="_blank" class="imCssLink">https://www.nature.com/articles/nature.2012.10541</a></div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">ma questo articolo ci riconduce istantaneamente a quanto scrivevo nell'ormai lontano 2018,</span></div><div><br></div><div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2080068515581021" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2080068515581021</a></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"esiste infatti un collegamento lessicale tra area est mediterraneo e area celtica, asseverato e studiato, su cui si è scritto tanto, in tempi passati, da parte di numerosi studiosi, collegamento esistente, fonte di numerose ipotesi ma mai ben compreso, che in questo modo (asseverando l'esistenza dell'antico alfabeto sardo) trova invece una spiegazione naturale, logica, e scorrevole".</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">e il mio lavoro di smontaggio e rimontaggio delle parole, il mio riconoscere nella Sardegna "la terra delle torri di babbay el", le torri di babele, il mio ipotizzare che il primo suono fu in Sardegna, appare sempre più sensato.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">visto che il collegamento lessicale e genetico oltre che culturale tra nord europa ed est mediterraneo, passa giocoforza per la Sardegna e per l'Antica Civiltà Sarda.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/393356961_10230447015990106_6780227492522981823_n.jpg"  width="478" height="517" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">__________</span></div><div><span class="fs11lh1-5">come sempre,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Janas Sardinia,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 11:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Vetro 1700 aC - presentazione abstract dott.ssa Giusi Gradoli - Belfast -]]></title>
			<author><![CDATA[giusi gradoli]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=materiali"><![CDATA[materiali]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000109"><div class="imTALeft">dopo i risultati degli scavi al Nuraghe Mont'e Cresia:</div><div class="imTALeft"><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac</a></div><div><br></div><div>e le nostre considerazioni Archeo Logiche:</div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?rame-vetro-cristallo-antica-civilt%C3%A0-sarda" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?rame-vetro-cristallo-antica-civiltà-sarda</a></div></div><div><br></div><div>la dott.ssa Giusi Gradoli insieme al Prof. De Giudici presentano a Belfast al Convegno Internazionale degli Archeologi Europei (EAA), il seguente</div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>ABSTRACT</b></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink45b7d314e00d25f9cc291c1f31e30ca6 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink45b7d314e00d25f9cc291c1f31e30ca6, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click for images', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1693811373123_v1uyzx00.jpg"  width="338" height="190" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><br></div><div>Per la prima volta in Sardegna <span class="fs11lh1-5"><b>due crogioli di vetro</b></span> quasi completi, <span class="fs11lh1-5"><b>19 frammenti di crogiolo</b></span>, <span class="fs11lh1-5"><b>scorie di vetro</b></span>, <span class="fs11lh1-5"><b>polvere di vetro</b></span> e un <span class="fs11lh1-5"><b>osso vetrificato turchese</b></span> sono stati individuati in situ presso il nuraghe a corridoio Conca e Sa Cresia (1700-1450 cal a.C.) nella parte centro-meridionale dell'Isola. </div><div><br></div><div>Secondo i suoi scavatori (Holt e Perra 2021) quest'area, dopo essere crollata, era sigillato dai suoi stessi detriti, preservandone la stratigrafia. Infatti, durante tutta la vita del sito, i detriti della lavorazione del vetro sono rimasti in associazione alle loro materie prime, quali ciottoli di quarzo idrotermali e fluviali arrotondati, pestelli di quarzo e macine granitiche, ossa di animali e rari frammenti di rame.</div><div><br></div><div>Per studiarne la composizione, i campioni sono stati analizzati mediante SEM-EDS, Raman e XRD presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università degli Studi di Cagliari.</div><div><br></div><div>Al microscopio petrografico, il crogiolo tronco-conico mostra un tessuto diverso da tutti gli altri vasi domestici del sito, ricco di vuoti macroplanari, canali e vugh prodotti dall'aggiunta di grog e materiale vegetale, eventualmente per contrastare lo shock termico durante l'utilizzo. La sua parte interna è rivestita da uno strato biancastro di 75 um, analizzato da Il SEM-EDS era fatto di vetro (quarzo, alcali di Na e K, ossidi di Ca e P e Cu).</div><div><br></div><div>Inoltre, un sottogruppo di 19 frammenti di crogiolo, rivestiti dallo stesso materiale vetroso biancastro, analizzati mediante SEM-EDS ha mostrato grani di quarzo non completamente fusi, indicando vetro semilavorato. Le scorie di vetro, analizzate al SEM-EDS, di colore marrone scuro, verde e blu hanno composizione chimica simile al altri resti vitrei.</div><div><br></div><div>Infine, ma non meno importante, sul fondo di una struttura chiusa da un muro, sono stati rinvenuti in abbondanza materiali vetrosi porosi e polvere. Analizzata da XRD e SEM-EDS, la polvere è costituita da quarzo così come il materiale poroso biancastro, <span class="fs11lh1-5"><b>rispecchiando la presenza di un laboratorio per la produzione del vetro</b></span>.</div><div><br></div><div>GLI &nbsp;ATTI SARANNO PUBBLICATI NELLA RIVISTA 'ATHENS UNIVERSITY REVIEW OF ARCHAEOLOGY (AURA)'.</div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1693811366465.jpg"  width="737" height="452" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1693811370371.jpg"  width="727" height="431" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1693811373123_86z9t1e3.jpg"  width="740" height="416" /><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Sep 2023 12:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sher Dan. Dan Dio Etrusco Greco e Norreno]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_etruschi"><![CDATA[sardo etruschi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000107"><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">Sher Dan.<br> Dan Dio Etrusco ma anche Greco e Norreno<br><br></b></div><br><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/domo-sanaj-vs-tomba-etrusca.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/domo-sanaj-vs-tomba-etrusca.jpg" alt="domus Janas/Sanaj putifigari 3400aC, vs Tomba degli scudi tarquinia 340aC" title="Etruschi figli di Sardegna, Davide Cocco, 2017" width="467" height="311" /></a></div><div><br></div><div><br></div><div>abbiamo scritto diverse volte sugli Etruschi, e sulle loro ascendenze Sarde.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>dal matriarcato alla metallurgia, dai sacerdoti fulguratores alla navigazione, dalla tecnica orafa all'architettura delle tombe, dal dna occidentale alla fondazione etrusca di Roma, dalla navigazione sarda verso le terre etrusche al nome stesso degli etruschi, nome in antico alfabeto sardo.</div><div><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">aggiungiamo una perla, tratta da un libro "antico", che non se ne fanno più, nuovi, credo, che ci dona una finestra sulla nascita degli "dei" Etruschi ma non solo, da un antichissimo dio "Dan". <br>Cliccate sulle foto, per ingrandire e leggere.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlink01ebbec0bc58a83bbd90bb6cff6f7deb = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink01ebbec0bc58a83bbd90bb6cff6f7deb, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per ingrandire', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dan-dio-etrusco-00007.jpg"  width="294" height="469" /></a><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><script> var showboxlink478bbc5a5308d5fca3beb2c14c111afd = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink478bbc5a5308d5fca3beb2c14c111afd, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per ingrandire', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dan-dio-etrusco-00005.jpg"  width="338" height="337" /></a></div></div><div><br></div><div>ribadendo il mio pensiero, che gli antichi Sardi non adorassero nessun Dio, né trascendente né immanente (ne dei creatori, né acqua o fulmini, per esempio), ma che la loro conoscenza, preindoeuropea (o cunnoscienza) verrà usata per inventare il concetto indoeuropeo di Dio come altro da noi, </div><div><br></div><div>e ricordando che "TZIU" "ziu" era appellativo degli anziani e non dei fratelli e sorelle dei genitori, e che ancora oggi "EA" è uno dei nomi dell'acqua in Sardegna, antico come l'antica civiltà sarda, e che "DAN" è nome dei Sardi, e che "EL" l'abbiamo trovato scritto in antico alfabeto sardo in Sardegna,</div><div><br></div><div>e che come già dissi, "se dici Donna dici Dan", &nbsp;anzi, Sher Dan,</div><div><br></div><div>e che la trinità primordiale altro non è che la consapevolezza del ciclo dell'acqua, come indispensabile alla vita,</div><div>ovvero padre madre e amore, come indispensabili alla vita, </div><div>e lungi dal voler essere un post esaustivo,</div><div><br></div><div class="imTALeft">e, ps.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">vi ricordate quando nel film di Thor, Ragnarok, se non erro, Thor veniva chiamato "Zio del Tuono"?</div><div class="imTALeft">l'hanno messo come burla, ma adesso sappiamo che in realtà era una citazione dall'antica civiltà sarda..</div><div>credo quindi sia una lettura breve,</div><div>ma intensa e interessante..</div><div><br></div><div>che se volete, potete come sempre,</div><div><br></div><div class="imTALeft">"condividere libera mente"</div><div class="imTALeft">CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco.</div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"immagini del testo tratte dal libro : "Enzo Gatti, Etrusco Tradotto""</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 11:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 1 - L'inizio]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=suono_sonaj_musica"><![CDATA[suono sonaj musica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000108"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">l'11/11 è il mio compleanno.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div>qualche volta un regalo me lo faccio da solo, e </div><div>5 anni fa me ne facevo uno, scrivendo questo post.</div><div><br></div><div>me lo ha ricordato oggi Marisa Diana, pubblicandolo come ricordo.</div><div>a questo ne seguirono altri, e poi altri, e poi altri, per alcuni pochi, per altri troppi... </div><div><br></div><div>ma questo, "DDJ 1, Domus de Janas n°1" ebbe il compito di spezzare uno schema incancrenito,</div><div>e trasformare le Domus de Janas, da antiche tombe/case dei morti, a Domus Sanaj, "Navi Ospedale", centri di cura dell'Antica Civiltà Sarda, da tombe per i morti, a strumenti per i vivi.<br></div><div><br></div><div>E le antiche Janas, da piccole fate dispettose, si trasformarono in Antiche Madri Sarde,esperte di suono, magnetismo, erbe, Donne Antiche che si prendevano cura degli uomini, dalla nascita alla morte, Janas, tutrici dei popoli, ricordate in tutte le antiche leggende mondiali... </div><div><br></div><div>altri sono stati ispirati da questo e dai successivi, e tanti e tante oggi scrivono delle antiche donne sarde, o della antica civiltà mondiale, o dell'uso del suono nelle antiche costruzioni, del magnetismo, ma chi ne scrive, comunque, non può fare più a meno di fare riferimento alla Sardegna, </div><div>e tanti sono i ricercatori che "sentono" di dover venire in Sardegna, come tappa del loro percorso.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">fiumi di parole si scrivono, oggi, </span><span class="fs11lh1-5">sulle Janas e le loro Domus,</span><span class="fs11lh1-5"> e sull'Antica Civiltà Sarda, </span><span class="fs11lh1-5">e altri ne verranno scritti, prima che i fiumi giungano al mare calmo della consapevolezza,</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>ma questo post, nella sua semplice esplosività, io lo ricordo ormai come </div><div><br></div><div>"DDJ 1, l'Inizio"</div><div><br></div><div>dopo 5 anni, quindi, se ne avete voglia, </div><div>ancora tanti auguri a tutti !!!!</div></div><div><br></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click per il link', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-</a></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click e apri link&lt;br /&gt;', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/collage--00218.jpg"  width="399" height="200" /></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 13:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[lezione di cinese numero 2]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000105"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><b>lezione di cinese numero 2</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span> &nbsp;<div>oggi, che piove, (non è vero, c’è il sole, cioè, c'era, che adesso è buio.. però anzi, fa caldo proprio, che non riesco a dormire, ma una scusa la devo trovare...)</div><div><br></div><div>dopo la lezione di cinese numero 1, </div><div><br></div><div>in cui abbiamo analizzato i termini Mano, e Acqua, per scoprire che i loro ideogrammi ci portano esattamente ad identificarli con la scrittura sulle Antiche statuette Sarde,</div><div><br></div><div>proviamo adesso a continuare il discorso, seguendo le tracce che le nostre antiche pulcine (pollicine) hanno lasciato per strada... Mano e Acqua, ci portano infatti, insieme alle statuette Sarde, direttamente alla briciola concetto di “Madre”.</div><div><br></div><div>E siccome le prime Madri erano universalmente identificate con l’archetipo della Gallina (mica scemi, i pulcini/pollicini..), ovvero Chioccia Madre Protettrice,</div><div>che in mezzo mondo prende il nome di “Hen\Han”...</div><div><br></div><div>Andiamo a vedere che in cinese</div><div><br></div><div>Gallina = MU JI</div><div>Madre = MU Qin. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink265f083dcca4da6bc7356913ee566735 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink265f083dcca4da6bc7356913ee566735, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-cina-02--00001.jpg"  width="472" height="161" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink24867b0d4146d48a4234eb269bc1c78b = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink24867b0d4146d48a4234eb269bc1c78b, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-cina-02--00002.jpg"  width="522" height="184" /></a><br></div><div><br></div><div>E Accidenti, niente Hen.. perdindirindina e poffarbacco.. e mò?</div><div>Aspè.. iniziamo però a considerare che la pronuncia è uguale.. </div><div><br></div><div>più o meno “Mucì”, che non vuol dire granchè, se non che foneticamente, la parola è la stessa, “madre=gallina”, resa lessicalmente diversamente, che non sarà mica per caso, se no lo scrivevano uguale, no? </div><div>Però, madre, e gallina, nell’immaginario cinese, dovevano essere molto vicine, ed entrambe, erano MU, M..</div><div>Fiiiuuuu.. meno male.. un altra briciolina raccattata..</div><div><br></div><div>Quindi..</div><div><br></div><div>Madre Gallina foneticamente Mucì, poi suddiviso in Madre Muqin, e Gallina Muji..</div><div>Tre briciole al prezzo di una, un concetto esteso che viene suddiviso in due concettini più piccoli, adatti ai pollicini, evidentemente, ma che insieme fanno tre concetti..</div><div><br></div><div>Okkk... due concetti, trascritti in modo diverso.</div><div><br></div><div>ma scriverli in "italiano" è semplice, pronunciarli, pure, ma scriverli in cinese... e 'n altro paio di maniche.. </div><div>vediamo un pò.. </div><div>MuJi, gallina, è composto da due pittogrammi.</div><div><br></div><div>Il primo evidentemente riconducibile ad una falsaporta di una Domo de Jana, Domo Sanaj / Domo Sonaj. </div><div>E' uguale..</div><div><br></div><div>Il pittogramma per Ji, </div><div>( in cui possiamo riconoscere la stessa radice per JIn, Jana),</div><div>parrebbe composto da</div><div>una X (X= M, in Antico Alfabeto Sardo, Mua, Madre, e anche per i cinesi, Mu-Madre),</div><div>e una immagine che a me, ma io sono fissato, appare come una figura panciuta, seduta.</div><div><br></div><div>Che se non ricordo male questa cosa della sedia, nei tempi antichi antichi, era pressochè automaticamente collegata al parto.. le donne egiziane, sicuramente, partorivano così, per esempio.. ma di figure femminili sedute, ce n'è tante davvero..</div><div><br></div><div>Ma in questo caso, la partoriente ha delle sembianze strane.. certo, è stilizzata, ma sembrerebbe un pò “serpentosa”,</div><div>forse in memoria delle antiche madri, le vitzas, bithias, le pithias, le pizie dalle doppie pupille, le jin aisthesis, le donne che percepiscono, le cosiddette pitonesse, che serpente e conoscenza erano quasi sinonimi, anticamente?</div><div>Le pithonesse care poi ad Apollo.. ? </div><div><br></div><div>MUJi, madri speciali, .. Ji-Jin, Jana-Hana, Chioccia Kocca, madri protettrici.. </div><div>che ci collegano alla piuma che abbiamo visto nella lezione di cinese numero 1...</div><div>più che briciole, i pollicini\pullicini ci han lasciato tutto il forno, compreso il panettone!!!</div><div><br></div><div>Gallina, MU JI</div><div>Madre, Mu Qin</div><div><br></div><div>L’ideogramma per “Qin” però è un pò più complesso..</div><div><br></div><div>E quindi, che è un po', che non Io faccio, mi verso un goccino piccolo piccolo di Mirto, quello buono, quello puro che sveglia i morti, e cin cin, alla vostra! </div><div>Vabbè.. cin qin.. battuta scema.. </div><div><br></div><div>Qin.. curioso osservare che il termine “qin”, nella forma “guqin” è il nome di uno strumento a corda cinese antichissimo, tanto antico che il di cui nome è l’unione appunto di due parole: gu (antico) e qin (musica).</div><div>CinCin, Qin, musica.. </div><div><br></div><div>E chissà alla luce di questo fatto, mi pare quasi di vedere un diapason, all’interno dell’ideogramma per “qin”.</div><div>Un diapason, si, ci somiglia.. </div><div>ma se ci facciamo un po' portare sulle ali del suono, possiamo vedeci anche una stilizzazione di una testa. </div><div>Una testa di elefante, per l'esattezza, orecchie e proboscide. </div><div>Elefante.. detto così sembra strano, </div><div>però l'elefante è rappresentato tradizionalmente nei tamburi africani, i “dindin” (pronuncia dgndgn, come gingin, jn jn due volte jana, o …cin cin!!! Di nuovo.. o “djambè” (questo lo vedremo un'altra volta..))</div><div>che con la musica e le janas, e qin, c'azzecca, no?</div><div><br></div><div>però, tamburo elefante djndjn, se partiamo dalla Sardegna verso sud, ma se andiamo verso est, prima di arrivare in Cin..a, a metà strada, c’è n'è un altro, di elefante, attaccato sul corpo di una divinità indiana.</div><div>una delle più importanti, davvero..</div><div>Ganesha, lo chiamano, divinità fondamentale Indù, con tantissimi riferimenti alla antica civiltà sarda, </div><div>e che tra gli altri vari attributi ne possiede guarda caso anche uno che fa al caso nostro.. </div><div>quello di “signore dell’inizio dei canti”.. </div><div><br></div><div>Ganesha lo adoro (in senso lato ovviamente) è una meraviglia.. </div><div><br></div><div>MuQin madre, quindi, ma diventa meraviglioso scoprire ‘sto fatto, che Mu Qin, non vuol dire solo Madre, ma MadreMusica, MadreSuono.</div><div>Il riferimento alla musica e al suono conservato nel suo nome cinese ci mostra l’evidenza dell’antico ricordo delle AmmaThon, le AmmaZzoni Amma Sonu, le antiche Madri Sarde dell’Acqua che nelle Domus Sonaj, si prendevano cura degli esseri umani col magnetismo e col Suono..</div><div><br></div><div>AmmaSonu, MadreSuono, MuQin, MadreMusica..</div><div><br></div><div>uguale uguale, Sardegna Cina, passando dal via Indiano con Gane Sha, Hana sh, Madre Acqua.. </div><div>... MuQin, Madre/Musica ..</div><div><br></div><div>Acc.. ho finito il mirto.. ma appena in tempo per notare che, se vediamo un diapason, vediamo anche che al diapason, o all’elefante, sono sovrapposte delle righe. </div><div>si, lo so, questo era facile, però..</div><div>Righe, ma mica righe a caso.. intanto ste righe, orizzontali, sono 3.</div><div><br></div><div>3 come la fronte di Shiva, 3 come i pomi di Ercole, 3 come le sfere di S. Nicola Babbay NouEl, 3 come la trinità, 3 come i 3 stati dell’essere, 3 come i 3 regni, 3 come le 3 madri, 3 come i pomi nei focolari delle domus, 3 come i cerchi intorno all’uovo di Goni, 3 come traylokia, 3 come i gradini che vanno nel nulla delle domus di Bonaria, e 3 sfere ogni tanto ce le ha pure Ganesha, sempre in mezzo questo qui, come il prezzemolo perdusemini, semi di pietra, 3 come 3 6 9, .. quasi sempre 3 “contenitori”, ma aggiungete pure voi tutto quello che il 3 può rappresentare.. </div><div>3 righe, ma insieme alle altre 2 oblique in basso (a parte che fa 5, numero anch’esso legato alla maternità), se ste righe le leggo in antico alfabeto sardo, leggo HBOA. </div><div><br></div><div>senza entrare nel dettaglio, </div><div>H, simbolo importantissimo, lo troviamo da Puma Punku alla Sardegna, a Gobelki Tepe, legato a triplo filo al mondo della nascita</div><div><a href="(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2298538273734043/)." target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2298538273734043/). </a></div><div><br></div><div>BOA, l’abbiamo già trovato scritto in una fusaiola del 1000 aC trovata in Turchia, Kataloyuk. <a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1946448885609652/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1946448885609652/</a></div><div><br></div><div>Ma anche in un ciottolo Sardo di 6.000 anni fa,</div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?g_boa,-scrittura-sarda-8000-anni-fa" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?g_boa,-scrittura-sarda-8000-anni-fa</a></div><div><br></div><div>BOA, legato a “contenitore”, “acqua”, “serpente”, “Uovo”, verrà scritto pari pari utilizzando caratteri cuneiformi per indicare il nome di Inanna, e di Ishtar.</div><div>Due nomi Sardi, legati alle antiche madri, tra l’altro.. </div><div>che Nannai, indica ancora oggi la Luna, </div><div>e Ishtar, Istyr, Istro, altro non è che l’anagramma di Tyrso, il fiume delle Madri Giganti, di Ercole e delle Eracliadi..</div><div>Madre Suono </div><div>Madre Contenitore </div><div>Madre Acqua </div><div>Madre Serpente, Conoscenza </div><div>Madre Uovo </div><div>Madre Diapason (<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517/</a>) </div><div><br></div><div>quante briciole, in un solo, piccolo, segnetto… </div><div>ma che ci fa iniziare a capire come possano nascere scritture ideografiche come quella Cinese. </div><div>Anzi, è che sono celiaco, e il glutine mi fa male, se no direi quasi proprio che si tratta di antico alfabeto sardo agglutinato.. </div><div><br></div><div>Certo che sti Cinesi, la facevano complicata, la scrittura… ma bella… </div><div><br></div><div>e pensa te, se dentro ogni ideogramma ci fosse un pezzo di storia anticaanziantichissima.. </div><div><br></div><div>ne vedremo un pezzo, con </div><div>"lezioni di cinese parte 2 della parte 2" , </div><div><br></div><div>dove potremmo vedere come la lingua della terra delle torri di babbay el sia in grado di collegare luoghi apparentemente e ufficialmente mai collegati fra loro.. </div><div>___________________________________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div>davide cocco - 04/07/2019<br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Nov 2022 21:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[lezioni di cinese - allegato 1]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_e_Resto_del_Mondo"><![CDATA[Sardegna e Resto del Mondo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000106"><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">#lezioni_di_cinese</b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">allegato 1</b></div><div><br></div><div><br></div><div>monete cinesi, 300/200 bc. circa, qualcuna precedente.</div><div>interessante notare come le scritte abbiano notevoli similitudini con l'antico alfabeto sardo, mostrando una comune matrice lineare.</div><div><br></div><div>ma interessante anche come una delle scritte somigli tantissimo ad un motivo ricorrente nelle raffigurazioni presenti in Sardegna intorno ai 6.000 anni fa...</div><div><br></div><div>e anche trovare due "caratteri" affiancati, o dei motivo presenti...</div><div><br></div><div>qualche domanda me la fa nascere spontanea...</div><div>tipo come per esempio "se la somiglianza non fosse casuale, ma frutto di una derivazione evolutiva da un unica matrice culturale, con centro di sviluppo evidentemente in Sardegna?" ...</div><div><br></div><div>diceva Agatha Christie, (agattau cristu) </div><div><br></div><div>"Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova."</div><div>e di indizi ne abbiamo più, di tre.. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink156530bdbc86209e1155dd60c11d8555 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink156530bdbc86209e1155dd60c11d8555, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click per gallery', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/allegato-cina-01--00014.jpg"  width="500" height="494" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">come sempre, </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"condividere libera mente"</div><div class="imTALeft">antica civiltà sarda, simboli sparsi per il mondo..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><div>Janas Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div><div class="imTALeft">--------------------------------------------------</div><div class="imTALeft">Ps. da un commento:</div><div class="imTALeft"><div>Angelina Oixi</div><div>Davide,
 ho compiuto diversi viaggi in Asia, di cui uno nel sud della Cina, a 
Canton (oggi detta Guangzhou), durante quel viaggio visitai un 
piccolissimo museo di reparti risalenti al periodo da te citato, 
ammiravo la collezione quando all’improvviso mi trovai
 di fronte ad una sequenza di mappe, che indicavano le rotte utilizzate 
dagli antichi navigatori di quell’area &nbsp;geografica, ebbene, una di 
quelle mappe riportava una rotta che collegava il porto di Canton (che 
da sempre è la più grande capitale del commercio in Cina) e la Sardegna.
 Questa cosa mi colpí moltissimo, soprattutto se pensiamo al periodo in 
cui la mappa fu elaborata, ricordo di aver scattato una foto, dovrei 
averla da qualche parte, mi venne subito in mente che moltissimi sardi, 
soprattutto qui in campidano, hanno dei tratti incredibilmente vicini a 
quelli asiatici, le evidenze da te riscontrate nella foto potrebbero 
avvalorare l’ipotesi che davvero, in tempi remoti, ci siano state degli 
scambi tra la nostra civiltà e quella Cinese.</div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 21:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lezioni di Cinese numero 1]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000104">vabbè.. se loro parlano di nuragico, che non sanno manco cosa vuol dire, e lo vogliono pure insegnare a scuola,<div><div>noi possiamo ben parlare di Cinese, che almeno è una cosa che si conosce.. (si, vabbè, più o meno..) </div><div>senza la pretresa di insegnarlo a scuola, ovviamente..</div><div>quindi.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">Lezione di cinese numero 1 </b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-cina-01--00001.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-cina-01--00001.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'espandi', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-cina-01--00001.jpg"  width="267" height="310" /></a><br></div><div><br></div><div>Mano = Shou. </div><div><br></div><div>Ideogramma identico alle mani giunte delle dee madri Sarde. </div><div>sicuramente un caso.. </div><div><br></div><div>però se fossimo matti, e ipotizzassimo che questo sostantivo fosse di derivazione Sarda,</div><div>potremmo scrivere </div><div><br></div><div>Sh = acqua, </div><div>Ou=uovo.</div><div><br></div><div>Uovo con Acqua ? esattamente quello che c’è dentro la pancia della Mamma.. </div><div><br></div><div>perdindirindina e poffarbacco, che Show (un altra volta..) !!! </div><div><br></div><div>e se poi quell’ideogramma in antico alfabeto sardo contenesse delle radici che potessimo leggere alternativamente </div><div>“Nato dall’acqua” (questa ce l’abbiamo, dentro l’aMNio, stessa radice),</div><div>“Nato da una piuma” (e qui ci vorrebbe una madre alata..), </div><div>o romanticamente (ma non tanto), </div><div>“nato da una fata” (qui ci vorrebbe una jana, mater Water, Vate e Fate)...</div><div><br></div><div>si, si.. nell’ideogramma c’è scritto così.. </div><div><br></div><div>ma se l’ideogramma è uguale al disegno delle mani, non è mica colpa mia.. vuoi mica vedere che i Sardi scrivevano già, chissàquantimila anni fa..? </div><div><br></div><div>e se poi mano e acqua, in cinese, avessero quasi lo stesso suono?</div><div><br></div><div>vi ricordate, "MaNo nella MaNo" ?</div><div><a href="(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2058697721051434/)" target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2058697721051434/)</a></div><div><br></div><div>"due mani, una mano.</div><div>due acque, un acqua.</div><div>due vite, una vita".</div><div>unite per sempre.</div><div><br></div><div>...dalla Sardegna, all'altro capo del mondo ...</div><div><br></div><div>Mano = ShOu, </div><div><br></div><div>"Io madre ti proteggo nel mio grembo, siamo e saremo sempre una cosa sola"</div><div><br></div><div>________________________________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div>davide cocco 07/05/19</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 21:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lezioni di Giapponese Numero 1]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000103"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>Lezioni di Giapponese, numero 1</b></span></div><div><br><div>Dopo aver visto le precedenti lezioni di cinese,</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2281337935454077/" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2281337935454077/</a></div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/189953434358471/posts/5840292205991204/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/189953434358471/posts/5840292205991204/</a></div><div><br></div><div>sull’origine dei kanji ovvero gli ideogrammi utilizzati per la scrittura cinese, e visto che ma siccome anche il giapponese utilizza praticamente gli stessi ideogrammi, ben si può identificare alla luce diquanto in essi espresso, una derivazione anche di questi ultimi dall’antico alfabeto sardo.</div><div><br></div><div>Ovvero, i kanji altro non erano che frasi o parole scritte in antico alfabeto sardo, ma raggruppate poi non secondo uno schema lineare, come per esempio nell’area celtica, ma secondo uno schema bidimensionale,</div><div>come se il sostantivo/proposizione dovesse essere incluso in un quadrato, per capirci,</div><div>con una evoluzione che, appena accennata nei vocaboli più antichi, non trascurerà l’aspetto evocativo, ideografico appunto, modificando le singole lettere e il sostantivo stesso verso una maggiore somiglianza col concetto esposto.</div><div><br></div><div>Per esempio.</div><div>In un mio post di qualche giorno fa, nato dal l’ammirazione per semplice bellezza di un fiore,</div><div><a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10227936475948174&id=1560276788" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10227936475948174&amp;id=1560276788</a></div><div><br></div><div>facevo notare come in gran parte delle lingue del mondo, il termine usato per indicare il fiore, richiami il suo accostamento alla madre.</div><div><br></div><div>Scrivevo :</div><div><br></div><div>"frori/afrori, in sardo, odore intenso.</div><div>in inglese flower, Flow her, il suo (di lei) flusso,</div><div>in giapponese, hana, jana, madre,</div><div>in arabo zhara/jara, contenitore di vino, madre anch'essa,</div><div>in gallese blodeuyn, blood/uin, sangue/vino</div><div>in greco (fon.) iuluvi, you/luvi, tu ami,</div><div>in india, phula, pula, madre,</div><div><br></div><div>..la bellezza, sta negli occhi di chi guarda,</div><div>e chi guardava una madre,</div><div>all'inizio della storia delle parole,</div><div>vedeva un fiore.."</div><div><br></div><div>ma però, ajò, avete notato?</div><div><br></div><div>non ci può non colpire il sostantivo utilizzato in Giappone per indicare il fiore..</div><div>“Hana”, esattamente “Jana”, con la “J” aspirata, come ancora è rimasto nelle lingue spagnole.</div><div>Hana/fiore, Hana/madre.</div><div><br></div><div>Jana da noi rimaste, come abbiamo visto nei vari articoli sulle DDJ, nel termine “Domus de Janas”, o “Domo Sanaj”, o anche “Domo Sonaj”, “Domo Sonnaj”, “Domo Sa Naj”.</div><div>Il concetto di “Domo”, casa, cupola, destino, silenzio, collegato a “Janas” madri, navi, parole, cura/guarigione, sonno/sogno, suono.</div><div><br></div><div>Ad un fiore, possiamo ben collegare tutte queste accezioni, in modo più o meno diretto. Coi fiori di cui le Janas Sarde erano conoscitrici sopraffine, ci si cura, ci si addormenta / anestetizza,</div><div>e somigliano a strumenti musicali come le trombe,</div><div>e con gli alberi, che nascono dai fiori si fanno le navi, (.. per fare tutto, ci vuole un fiore, si cantava quando ero piccolo), <span class="fs11lh1-5">e ai fiori vanno le api, con tante caratteristiche in comune con le madri..</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Insomma, domo/jana - domo/fiore, è un binomio associativo possibile.</div><div>(eja, anche la damijana/damigiana, deriva da li. ovviamente come contenitore di acqua/vino, è associabile al concetto di madre, pure quello).</div><div>Insomma insomma, evidentemente con il passare del tempo, domo e jana si sono un po’ contagiate, e/o supportate, facendo sì che i significati fossero in qualche grado e modo intercambiabili.</div><div><br></div><div>Adesso, lo osserviamo con un altro occhio, il fatto che, appunto, il fiore, in giapponese si chiami “Hana”, richiamando il concetto di madre?</div><div><br></div><div>Credo di sì, e credo siamo pronti ad osservare il relativo kanji.</div><div><br></div><div>Hana = 花.</div><div><br></div><div>Per chi mi segue da un po’, apparirà già evidente che il tratto superiore è a tutti gli effetti una lettera chiara e distinta, che ci toglie già tanti dubbi, relativi alla sua derivazione dall’antico alfabeto sardo.</div><div>una “O”, per l’esattezza.</div><div>e anche gli altri due ne hanno un che, no?</div><div><br></div><div>ciò ci suggerisce che il kanji in questione sia in realtà un trilittero sardo.</div><div><br></div><div>Per comprendere meglio, è sufficiente ruotare di 90 gradi la scritta, e ve lo posso far vedere solo nella foto allegata.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01-00007.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01-00007.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'espandi', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-jap-01-00007.jpg"  width="351" height="201" /></a><br></div><div><br></div><div>I numeri associati alle tre lettere giapponesi, sono riportati collegati alle tre lettere sarde. </div><div>Notiamo come le lettere giapponesi siano leggermente modificate, arrotondate quindi successive al lineare puro, e indirizzate già verso il concetto anche ideografico della scrittura.</div><div><br></div><div>Quindi.</div><div><br></div><div>Lettera 1 : D</div><div>Lettera 2 : O</div><div>Lettera 3 : M</div><div><br></div><div>DOM.</div><div><br></div><div>Meraviglioso, e semplice, no?</div><div><br></div><div>Giapponese :</div><div>scritto “DOM”, pronunciato “HANA”, significato “FIORE”. cioè “Madre”..</div><div><br></div><div>e come abbiamo sempre detto, le "Domo Janas/Sanaj", </div><div>non erano tombe, ma luoghi di nascita e vita.</div><div>lo sapevano ovviamente, i Sardi, e il sapere è rimasto scritto. </div><div>Anche in Giapponese.</div><div>semplice, ma meraviglioso.. </div><div><br></div><div>ok. senza tediare oltre, e alla luce di quanto sopra esposto,</div><div>possiamo senza fatica quindi affermare che il concetto di “domo jana”, sia passato dalla Sardegna fino in Giappone, e ancora oggi lo troviamo codificato, in un kanji giapponese scritto in antico alfabeto sardo, e nel suo significato.</div><div>Il profumo dei fiori sardi, evidentemente, si annusava in tutto il mondo..</div><div><br></div><div>Ps</div><div>E damigiana? non vi ha incuriosito? </div><div>In giapponese, "damigiana/dm-jn" = “demi jon/dm-jn”, uguale.</div><div>con una scrittura più estesa rispetto a "fiore",</div><div>ma che anche lei trasuda sardità,</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01--00005.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01--00005.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'espandi', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-jap-01--00004.jpg"  width="339" height="194" /></a><br></div><div><br></div><div>e ma addirittura però richiama i geroglifici sardoegizi trovati in Australia, di cui parlammo a suo tempo..</div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?australia,-egitto,-geroglifici-sardi" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?australia,-egitto,-geroglifici-sardi</a></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01--00005.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/lezio-jap-01--00005.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'espandi', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lezio-jap-01--00005.jpg"  width="474" height="271" /></a><br></div><div><br></div><div>solo per dire che quando dico che l'antica civiltà sarda era in tutto il mondo, </div><div>intendo proprio tutto tutto, il mondo.. </div><div><br></div><div>ma per ora, se volete, come sempre,</div><div><br></div><div class="imTACenter">“condividere libera mente”</div><div><br></div><div class="imTACenter">Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta.</div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Nov 2022 19:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Elmi Cornuti, Non Vikinghi ma Sardi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_e_Resto_del_Mondo"><![CDATA[Sardegna e Resto del Mondo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000102"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3264948143759713/" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link to article and pdf', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">gli elmi scandinavi in bronzo finora attribuiti ai vikinghi, </a><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3264948143759713/" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link to article and pdf', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">hanno almeno 3.000 anni, e sono riconducibili alla Spagna e alla Sardegna.</a></div><div><br><div>se ricordiamo per esempio che sia Maria che Oetzi, un paio di mille anni prima, hanno DNA Sardo,</div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maria-ed-oetzi,-cugini-di-sardegna" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs11lh1-5">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maria-ed-oetzi,-cugini-di-sardegna</span></a></div></div><div><br></div><div>scartati gli inesistenti fenici, a meno che non li si voglia chiamare Sardi,</div><div>e vista la mole di rappresentazioni statutarie sarde &nbsp;"cornute", in bronzo o arenaria, </div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/moving-metals-ii-provenancing-scandinavian-bronze-age-artifacts.html" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link to file', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">e le precedenti analisi sulla provenienza del rame dei manufatti scandinavi, </a><br><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3266662323588295/" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link to fb post', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3266662323588295/</a></div><div><br></div><div> io opterei per la provenienza dalla Sardegna..</div><div><br></div><div><br></div></div><div class="imTACenter">----------------------------------------</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/horned_helmet.jpg"  width="287" height="215" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 23 Oct 2022 18:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Antigu Muin, Antichi Vitigni Sardi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FC"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">ANTIGU MUIN</span></div><div class="imTACenter">Antichi Vitigni Sardi<br><br><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/antigu-muin-00011.jpg"  width="581" height="353" /><br></div><div><br></div><div>Davide Cocco‎ - pubblicato su facebook - &nbsp;“Circolo Privato Ricerca Indipendente - Antica Civiltà Sarda -ACS-“ &nbsp;02 novembre 2017</div><div><br></div><div>buongiorno, </div><div><br></div><div>visto che <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?halloween" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?halloween', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">siamo entrati, con Hallo Uin, nel mondo del vino degli antichi Sardi</a>, possiamo fare oggi una panoramica sugli antichi vitigni sardi, ancora presenti dopo millenni sulle nostre tavole, chiedendo una mano al nostro dizionario tascabile di antico alfabeto sardo (che purtroppo non esiste)..</div><div><br></div><div>iniziamo col definire prima un piccolissimo glossario. </div><div><br></div><div>TELL: è una radice (nel senso di parte di una parola) molto antica, che assume diversi significati, tra i quali "riproduzione", "terra", "tagliare".</div><div>R/A-E R/A-RO: coi significati di siepe,fiume,agricoltura</div><div>MUIN: vitis vinifera, in antichissimo sardo</div><div><br></div><div>tutto qui</div><div><br></div><div>ok. ora andiamo un pò a vedere questi #vitigni..</div><div><br></div><div>"#ARRETTALLAU" </div><div><br></div><div>le origini di quest'uva sono sconosciute, non se ne conosce discendenza da altre uve. opinione comune è che sia autoctono. è un vitigno rarissimo, molto vigoroso, se ne trova qualche filare che viene usato per migliorare le qualità dei migliori vermentini.</div><div>AR RO TALL AU - ARROTALLAU &gt; ARRETALLAU: "tagliato e messo in terra per riprodursi in siepi (filari?) vicino ai fiumi" </div><div>perchè dare un nome del genere ad una vite, se non fosse un evento particolare, questo raccontato col suo nome..? </div><div>una vite autoctona, forse per la prima volta coltivata. forse per la prima volta anzichè raccogliere le uve dalla vitis vinifera selvatica, gli antichi sardi hanno iniziato a tagliare talee e farsi le proprie coltivazioni, vicino ai fiumi.. Interessante.</div><div><br></div><div>"#MURISTELLU"</div><div><br></div><div>questo vitigno lo adoravo e mi emozionava in degustazione anche prima di interessarmi di antica civiltà sarda.. col Muristellu infatti cadiamo a bomba.</div><div>Il MURISTELLU è sicuramente che io sappia, almeno, il più antico vitigno Sardo, e non solo, certificato da analisi genetiche. </div><div>Sono di Muristellu infatti i vinaccioli trovati nel Maestoso Nuraghe Arrubiu, ad Orroli, e datati circa 1.500 a.c. </div><div>il Muristellu ha rischiato di scomparire, ma grazie all'amore di alcuni viticultori si è ripresa la coltivazione qualche decennio fa, e oggi ancora possiamo trovarlo fortunatamente sulle nostre tavole.</div><div>Per favore, non chiamatelo "bovale sardo", ma semmai chiamate l'altro "muristellu spagnolo"...cge sarebbe più giusto. </div><div>Oltre a ciò, se non bastasse, Gianni Lovicu di Agris Sardegna ha provato che il Muristellu é, badate bene , DIRETTO DISCENDENTE DELLA VITIS VINIFERA, senza ulteriori intermediari. Forse quindi, vista l'antichità certificata, il primo vitigno in assoluto, conosciuto e identificato, ottenuto per domesticazione della vitis vinifera. Io non conosco altri vitigni al mondo, attualmente in produzione, che possano vantare questo primato..</div><div>Un vero fossile vivente, che ancora una volta certifica con la sua stessa esistenza il primato dei Sardi nella produzione del vino (rosso, ovviamente, perchè questo colore ci piaceva).</div><div>Muristellu, un nome che vista la vetustà del vitigno, difficilmente può derivare dal latino.</div><div><br></div><div>MUIN TELL &gt; MUIS TELL &gt; MURIS TELL :</div><div>l'antico alfabeto sardo ci aiuta a confermare che il MURISTELLU altro non è che la "Vitis vinifera tagliata e messa in terra per essere riprodotta (tramite talea).</div><div>Nel nome la descrizione: il primo vitigno in assoluto derivato direttamente dalla vitis vinifera per mano cosciente dell'uomo.</div><div><br></div><div>#SEMIDANO</div><div><br></div><div>il SemiDANo, lo conoscete tutti.. uno dei vitigni più diffusi nel campiDANo..</div><div>non tutti sanno però che il Semidano è considerato vitigno autoctono. Nasce cioè in Sardegna, nessuno ce l'ha portato. Adesso, io non so quando, sia iniziato ad essere coltivato, però, se io estrapolo dall'acrofonia (utilizzo della sola lettera iniziale di una parola, al posto di tutta la parola) , le parole sottintese, ottengo stranamente una frase perfettamente coerente in antico alfabeto sardo..</div><div>SeMiDANo &gt; S M DAN &gt; ovvero Sa Muin DAN, la vite vinifera di Dan, forse innaffiata dalle acque CampiDanEsi, dell'EriDanO, che passava molto probabilmente per la zona di Villasor, antamila anni fa..</div><div>In un linguaggio usato almeno 6000 anni fa.. </div><div><br></div><div>#vermentino </div><div>In Sardegna, La "F" e la "V", sono frequentemente intercambiate (es. Fitzu/Vitzu, figlio, e dove si scrive F si pronuncia V, come "su fogu/ suvogu", il fuoco. questo è rimasto per esempio nel tedesco, dove la V viene pronunciata F).</div><div>In Sardegna, fra le altre, il termine "fermento", viene reso con "madrighe", poi tradotto in italiano come "la mamma", dell'aceto, del vino, o nel lievito "madre", perlappunto. ma anche con "frementu"/fermentu". abbiamo visto anche in </div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?janas,-furmini,-rajus,-lampus-e-tronus,-e-nascono-nuove-musiche-2" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">lampus e tronus e nascono nuove musiche, </a></div><div><br></div><div><br></div><div>come il termine "frumini", legato a fulmini e fiumi, fosse legato alla riproduzione e alla nascita, con significati così arcaici, da non poter essere certo attribuiti ai latini, e come vediamo qui, tra "madrighe" e "frumini" il significato atavico viene confermato. <br><br>aggiungiamo che esiste un termine in Sardo, "Furrìài", col significato di cambiare, trasformarsi, anche rivoltarsi contro, cambiare umore. chi ha visto il vino "bollire" mentre fermenta, può anche immaginare che da tale termine derivi l'italiano "furia", "infuriarsi", significa del resto cambiare repentinamente umore, dalla calma a lla rabbia, e la furia, infatti, come la rabbia, deve "sbollire", ovvero finire di bollire.. <br>incredibile come dall'uva e dal vino, e dalle precedenti fermentazioni, a loro volta derivate dal miracolo del concepimento e della nascita, derivino tanti dei termini che usiamo correntemente senza averne consapevolezza..</div><div><br></div><div>quindi con disarmante semplicità, stessa radice "fur", e con una probabile italianizzazione, </div><div><br></div><div>Vermentino = Fermentino/Furmentino. </div><div><br></div><div>#carignano</div><div>sempre secondo me, ovviamente, visto l'ormai consolidato parallelismo che l'antica civiltà sarda vedeva tra il mondo del vino e il mondo della fecondazione/nascita, l'etimo del nome del carignano è ancora più disarmantemente semplice, e sardo. </div><div>al netto di una probabile contaminazione spagnola, ovvero di una permanenza in spagna di un antica pronuncia sarda, </div><div>considerato che "Cara" ha il significato di "viso", ma parallelamente anche di "sembianze", e "Nanu/Naneddu" viene usato vezzeggiativamente per "figlio", </div><div>se noi scrivessimo - ci siete già arrivati, vero?-</div><div><br></div><div>Cara Nanu, o Cara Nano, cara/gnano, perlappunto, </div><div>"simile al figlio"</div><div>che "fermenta in pancia" ed è rosso alla nascita, accompagnato dal sangue del parto.</div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">(e se allo spagnolo "gn" facessimo fare una rotazione in "ng", facendolo così derivare ancora più semplicemente dal sardo? <br>cara/n/gianus, cara n jana, simile alla madre, stavolta... e ancora più sardo, e chissà se anticamente a Calangianus coltivassero anche del Cara/Jana..)</span></div></div><div><br></div><div>#CANNONAU</div><div>questo poi è fantastico. </div><div><br></div><div>Cana\Hana\Jana, era il nome delle antiche madri, </div><div>Hana/Cana, che attraverso pochi passaggi lessicali è collegato a #Coni/ #Goni\ #Yoni, </div><div>(e yonaguni, #giappone, dove lo mettiamo?)</div><div>coni/cuni/ che arriva ancora fino a noi in Sardegna sia con il termine Jana, sia con il termine Cunnu, Sardo per" vagina".. </div><div>quindi, facilmente,</div><div>Cunnu/Nau. </div><div><br></div><div>CANNONAU: vino fatto dalle madri. </div><div>dritto dritto, senza tanti giri di parole.. </div><div>A riprova ancora una volta del ruolo centrale della donna, nei tempi antichi, pre indoeuropei. </div><div>il termine "han/can/jan/gon/yon/cun/" è infatti così diffuso, a livello mondiale, da non lasciar dubbio nella sua provenienza da una lingua unica, precedente ad aramaico, sanscrito, ebraico, sumero, e chi più vuole ne aggiunga... </div><div>possiamo a questo punto ancora aggiungere che se scrivessimo</div><div><br></div><div>JANA/NAU (contrazione per nasciu, nato) avremmo "nato dalla madre", </div><div><br></div><div>ma se usassimo "AU" col significato di acqua, come in gallurese, francese,accadico, avremmo </div><div><br></div><div>JANA/Hana/AU, acqua della Madre, </div><div>sia come "vino fatto dalle madri", ma anche e forse soprattutto, visto il colore, come "sangue mestruale" (mestruo anche lui da AMMA Istro, madre del tirso)</div><div><br></div><div>ma anche se invece tenessimo presente che "AU" in francese è "O", possiamo ragionevolmente supporre che la "Jana/AU" provenga dalle</div><div><br></div><div>"Jana/OU", le uova della madre, </div><div><br></div><div>abilmente rappresentate dagli acini dell'uva, nera, che fa il muin/vin rosso, (uva, in sardo attuale, axina, asgina, a/jina, a/jana.. giusto per capire che è tutto semplicemente collegato. da cui pure il cognome Aiana, (cogno, vagina, perchè l'ascendenza era materna e il cogno/nome pure..)"</div><div><br></div><div>una cannonata.. no? .. quella pure .. sta a vedere che pure le palle e il relativo cannone.. no va beh .. basta.. se no non la finiamo più, davvero .. </div><div><br></div><div>CANNONAU, quindi, il vero Vin Santo, Vino delle Origini, Vino delle Madri,</div><div>simbolo della Nascita, e insieme al Carasau, di cui racconto un altra volta, che me lo sono finito ciuppandolo nel Cannonau, forse di qualcos'altro pure.. </div><div><br></div><div>e stavo pensando.. i torchi che hanno trovato .. no, vabbè .. vado a pranzo, dai .. grazie, e </div><div><br></div><div>quando bevete un bicchiere di #vino, sardo possibilmente, pensateci, che quella è un invenzione delle vostre ave..</div><div>ve lo gusterete molto, molto di più ...</div><div><br></div><div>e ps. </div><div>secondo voi, le vinacce, dopo aver fatto il vino, le buttavano.. o si erano già accorti che ci potevano fare il fil'e ferru? e come lo chiamavano, il fil'e ferru, più di seimila anni fa?... </div><div><br></div><div>e secondo voi, la sappa, che facevano già (ricordo che di questo siamo certi, dato che Fabio Garuti ne ha trovato scritto il nome su un bronzetto), avrà qualcosa a che fare con la città di Sapporo, in #Giappone, dove si tiene un famosissimo festival della birra, si fa ogni anno una gara di dolci, ed è città fondata su territorio degli antichissimi e misteriosi "Ainu" "Giapponesi"? </div><div><br></div><div>mah.... non so proprio... boh...</div><div><br></div><div>ma come sempre, </div><div><br></div><div>______________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkddbcf4c9026c434e0a141128da6240a0 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkddbcf4c9026c434e0a141128da6240a0, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/27067304_10215048239310313_4577984627164840475_n.jpg"  width="463" height="499" /></a><br></div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div class="imTACenter"><br></div><div>a riprova del fatto che l'origine del cannonau sia Sarda, non spagnola, aggiungo due immagini prese da un articolo di Gianni Lovicu, Agrisardegna, sull'Informatore Agrario, che già nel 2006 affermava nel titolo "è certa l'origine sarda del vitigno cannonau"..</div><div>(si pubblica senza scopo di lucro. I diritti di proprietà intellettuale sono di Edizioni L’Informatore Agrario)</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 16:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[madri giganti e la damnatio memoriae]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_e_Resto_del_Mondo"><![CDATA[Sardegna e Resto del Mondo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FB">Questa volta, vi metto solo una foto, facciamo una cosa semplice semplice..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink4f1f2499f1331647904a2d2ec70fe6d0 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4f1f2499f1331647904a2d2ec70fe6d0, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per vedere le altre foto', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/mamme-giganti--00006.png"  width="494" height="373" /></a></div><br><div>Epperò, da dove iniziamo? .. Ecco forse da qui: <br><br></div><div>avevamo visto nel video “Sas Tzigantes – datazione comparata” &nbsp;come a parer mio le statue di Mont’e Prama siano assimilabili alle statuette di Cuccuru is Arrius per tecnic e conseguente datazione, &nbsp;e abbiano quindi almeno 6.000 anni &nbsp;circa.</div><div>(la datazione scritta 6.000 aC / 8.000 anni fa è dovuta ad un errore mio di lettura, perdonate. Le statuette sono datate ufficialmente 3800 aC)<br><br></div><div><a href="https://youtu.be/ZLM5KZjmSW0" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per il video', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://youtu.be/ZLM5KZjmSW0</a></div><div><br></div><div>la datazione del 3800 aC, sposterebbe la manifattura delle statue dal periodo “moderno” patriarcale al periodo “antico” matriarcale, rendendo archeo logicamente &nbsp;quanto segue </div><div><br></div><div>ovvero come abbiamo visto nel post “Mont’e Prama, chi Hera davvero”</div><div>che, sempre secondo me, le statue rappresentino non giovani guerrieri, ma “jana aisthesis”, donne che percepiscono, “Ginnaste”. Ovvero donne impegnate in attivita agonistica in quelle che verranno dai greci chiamate Eracliadi, o forse Giochi Pitici, antecedenti comunque le “olympiadi” greche. Janas. </div><div><br></div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero</a></div><div><br></div><div>avevo anche fatto un piccolo post, dove mostravo come la vulva fosse un elemento non da nascondere, come oggi, ma da evidenziare per la sua importanza, nella scultura matriarcale</div><div><br></div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-9-domus-de-janas--mont-e-prama--il-sesso-dei,-o-delle,-giganti" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-9-domus-de-janas--mont-e-prama--il-sesso-dei,-o-delle,-giganti</a></div></div><div><br></div><div>mentre nel post “mater sonai, il canto della madre”</div><div><br></div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre</a></div><div><br></div><div>ma anche in “Janas Missione Agricoltura”</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?arta-jana,-janas-missione-agricoltura" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?arta-jana,-janas-missione-agricoltura', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?arta-jana,-janas-missione-agricoltura </a></div><div><br></div><div>avevamo visto come c’è una discreta probabilità che le antiche madri fossero di altezza superiore alla norma. Gigantesse, per esempio.</div><div><br></div><div>Ma ancora in “bronzi e gigantesse, Maistras de tronu”</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/search/posts/?q=fulgurator" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.facebook.com/search/posts/?q=fulgurator</a></div><div><br></div><div>che alcuni statue hanno più attinenza con i bronzi di sacerdotessa ritrovati a Vulci, che con presunti “pugilatori” .. </div><div><br></div><div>quindimò, se facciamo 2+2+2+2+2+2, vediamo che fa sempre 4, e aggiungiamo:</div><div>se la datazione / tecnica &nbsp;comparata riporta almeno al 3.800 aC, facendo ricadere la creazione delle statue in periodo ancora “matriarcale”, se è certo che “donne alte” girassero per il mondo già da 20.000 anni e passa almeno,</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?unmetroenovantasenzatacchi,-la-donna-di-gravettone" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per leggere l\'articolo', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?unmetroenovantasenzatacchi,-la-donna-di-gravettone</a></div><div><br></div><div>possiamo riportare quanto sopra alla foto presentata,</div><div> e accostando la foto di un Gigante mai esposto con “l’unica rappresentazione &nbsp;statuaria di una madre col bambino”, &nbsp;statuetta di Perfugas, sempre 3.800 aC, </div><div>affermare che la statua del Gigante, &nbsp;con buona probabilità non sia per l'appunto un gigante, </div><div>ma raffiguri una Madre Sarda, con in braccio un Bambino, </div><div>una “Mamma Gigante”, per l'appunto… &nbsp;Jana Maistra. </div><div>tutto sto giringiro, per una statua? non si capisce, vero?</div><div>allora provo ad inserire una</div><div><br></div><div class="imTACenter">Appendice</div><div class="imTACenter">e non fate appendicectomia, mo ..</div><div><br></div><div>è importante comprendere che l’importanza della donna in Sardegna, antamila anni fa, era forte e viva, e si manifestava apertamente. </div><div><br></div><div>È importante anche comprendere che le “jana aisthesis” le ginnaste, avevano un ruolo sicuramente importante. </div><div>Le &nbsp;Jana Aisthesis, le donne “speciali”, presero il nome, ricordiamo infatti, anche di “agoniste”, dal ruolo dell’ agone, il “campo di gara”, che anch’esso deve il suo nome al “gono/cono/cunno”, del cui frutto, l'uovo, prendeva le fattezze. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/interior-colosseum-rome-2094585.jpg"  width="227" height="340" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Ma presero anche il nome di “Atlete”, dall’”Athlon”, il premio istituito. </div><div><br></div><div>E giacchè si parla nell’odissea anche di giochi sportivi che si tenevano nell’isola dei Feaci (forse Sardegna?)…</div><div>E siccome Ricordiamo che prima dei Romani, furono i Greci ad istituire la “damnatio memoriae”, ovvero la condanna all’oblio, o quando non possibile, la trasformazione in negativo, &nbsp;di tutto ciò che apparteneva ai nemici, sia vinti che invincibili.</div><div><br></div><div>E dato che l’abbiamo detto più volte, accompagnando con esempi relativi, che è possibile che il mondo Sardo stesso abbia subito questo memoricidio, da parte dei Greci prima, e dei Romani dopo, e anche adesso, visto lo stato di abbandono e misconoscenza della pur evidente Storia Sarda Antica..</div><div> possiamo notare come In questo caso la situazione di Sardofobia sia eclatante. </div><div><br></div><div>Già nel greco antico, infatti “atleta” stessa radice di “atlas”, “atlante” il titano che regge il &nbsp;mondo (e atlantide, che regge il cielo del mondo con le sue torri) diventa un aggettivo, “atletos”, col significato di “insopportabile, intollerabile”, trattenendo però ancora il significato anche di “da non osare”, ovvero “pericoloso” .. forse riferito ai difficili esercizi atletici, ma forse ancor più, riferito alla “terra” stessa delle “atlete”.. “AthlanTur”, meglio non osare, non avvicinarsi alle torri. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/mamme-giganti-00010.jpg"  width="335" height="274" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Un misto di disprezzo e timore revenziale.. Sardi così insopportabili che Poseidone stesso, protettore di Sardegna, decise di inghiottire Athlan Tyr, in un giorno e una notte..</div><div><br></div><div>le atlete, le Janas, le Antiche Madri Sarde, nemiche dei Greci indoeuropei prima, e dei Romani indoeuropei dopo, erano quindi già “insopportabili”, forse prima che Atene\A-thenai-A-Thenia, la città senza "Thenia"/“zenìa”, senza ascendenza, si attribuisse la vittoria sul loro territorio, il territorio delle atlete, Atlantide. </div><div><br></div><div>insomma è importante asseverare l’importanza della Donna nella Sardegna antica, ma antica per gli antichi, perché se lotta ci fu e mi pare asseverato che ci fu, al matriarcato, e all’importanza e alla libertà della donna, e alla conseguente e precedente libertà e unione dell’uomo con la natura, &nbsp;questa si tradusse e si traduce in una guerra aperta fisica e spirituale ed energetica, all’Antica Civiltà Sarda e alla Sardegna. </div><div>Se in quest’ottica inquadriamo le guerre del secondo millennio avanti cristo, quelle di cui ci si riempie la bocca ultimamente a proposito di Shardana e popoli del mare, ci si rende meglio conto di come “I Popoli del Mare”, fossero in realtà un unico “Popolo dal Mare”, come ricordano ancora gli Aztechi, e che le sue “guerre di conquista”, come raccontate dai popoli loro nemici, fossero in realtà “guerre di liberazione”… </div><div><br></div><div>Solo un appunto ancora.. “Aztlan”, (Ath/tlan) era la mitica terra di origine degli Aztechi, e delle popolazioni mesoamericane di etnia Nahua (na-ùa , ja/na-ua, madre e uva ovvero uova/sangue mestruale ovvero ascendenza)...</div><div>Mentre Atene, “Athenai” ovvero “A-thenia”, era “senza zenia”, senza ascendenza. </div><div><br></div><div>mentre quindi le antiche madri e la loro terra Sardegna, “Athlan Tyr” erano “mitiche” in mesoamerica, erano già da dimenticare, da obliare, erano “insopportabili/pericolose” , per gli Antichi (ma non antichissimi) Greci. </div><div>E Platone, avrà detto la verità? </div><div><br></div><div>O Poseidone, protettore &nbsp;di Odisseo, Ou de Issus, della stirpe di Jana, </div><div>non diede nessuno schiaffo all’arroganza dei Sardi, perché arroganza non c’era? Ma arroganza fu di coloro che pretesero di genocidare un intera civiltà, un intero sistema di vita? </div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">e se è vero come è vero, che gli indiani pima, hanno dna anche sardo</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/.../anti.../posts/3154655268122335/)" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per aprire il post', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../anti.../posts/3154655268122335/)</a></span></span></div></div><div><br></div><div>questa nostra antica civiltà fu inseguita poi anche infatti e pure in <a href="https://www.focus.it/cultura/storia/conquista-americhe-indios" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'apri link', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">sud america</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_nativi_americani', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'apri link', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">nord america</a>, </div><div><br></div><div>con gli eredi anglo spagnoli degli indoeuropei celti greci e romani, che proseguirono nel loro presuntuoso e delittuoso intento.</div><div><br></div><div>Per oggi, credo basta..</div><div><br></div><div>e ricordando che <br>“Janas Maistras”, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia”</div><div><br></div><div>come sempre, "condividere libera mente”</div><div><br></div><div>“madri giganti e la condanna all’oblio”, <br>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 11:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[mappa di baunei punto 10 - Dorgali, Ponza e Pompei]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F9"><div class="imTACenter"><br></div><script> var showboxlinkb8a7b3c917b813ae000d42a551c38e5f = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb8a7b3c917b813ae000d42a551c38e5f, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00003_0imow1av.jpg"  width="285" height="214" /></a>c'era una volta un piccolo naviglio,<div>a cui piaceva ma piaceva navigàr...</div><div><br></div><div>Pompei, Ponza.</div><div>DNA Sardo e l'Antica Civiltà Sarda </div><div><br></div><div>raccontavo anni fa della <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?grutt-e-janas--la-mappa-di-baunei" target="_blank" class="imCssLink">Mappa di Baunei, trascritta su pietra (ufficialmente) 6.000 anni fa</a>, che mostra le rotte antiche della navigazione dell'antica civiltà sarda durante il periodo glaciale, ultimo, penultimo o terzultimo, non saprei.. </div><div><br></div><div class="imTACenter">vediamo adesso .. punto 10, mappa di Baunei,</div><div class="imTACenter"><br></div><div>isola di Ponza.</div><div><br></div><div>da Dorgali, Cala Luna,<script> var showboxlink197abd5f2d873244d221252e39b1171f = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink197abd5f2d873244d221252e39b1171f, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00010.jpg"  width="256" height="192" /></a></div><div>a Ponza, Chiaia di Luna.</div><div><br></div><div>venti di ponente, per arrivare a Ponza, che col suo nome, scritto col "th" sardo, "Pontha" sembra proprio richiamare il vento necessario per arrivare, dritti dritti, da Cala Luna all'approdo naturale di Chiaia di Luna, affacciata verso il mare Sardo...</div><div><br></div><div>"Pontha", posta dove arrivi col vento di ponente" e</div><div>"pontha" che fa da ponte verso il resto del territorio che sarà chiamato</div><div>"Ladu/Lazio", ovvero "piatto", e "fangoso", da una parte, </div><div> e "camp/d/jana", campi delle Janas, poi contratto in Campidana/Campidano in Sardegna e Campjana/Campanja in "continente"...</div><div><br></div><div>infatti da Ponza, quando dietro non c'era mare, ma terraferma, seguendo l'antica linea di costa, quella di quando i ghiacci abbassavano il livello del mare,</div><div><br></div><div>arrivi dritto a Napoli, la "Nou Pula", nuova Pula, &nbsp;&nbsp;un po' come oggi "Nuova York", per esempio, un usanza rimasta<script> var showboxlinkcf76486cf49ff7c3e237c0a130da7ded = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkcf76486cf49ff7c3e237c0a130da7ded, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00007.jpg"  width="279" height="209" /></a><span class="fs11lh1-5"> anche oggi,</span></div><div>ma che all'epoca aveva il significato di "nuova Pula, nuova Madre",</div><div>(e Pula, Sardegna, quella "vecchia", quanti anni ha...!?!?!)</div><div><br></div><div>e più giù Pompei, quella che viene richiamata dalle recenti notizie sul dna Sardo del fabbro di Pompei.</div><div><br></div><div>Pompei a questo punto probabile corruzione dal Sardo "Lòmpi", arrivare, e "Lòmpiu", arrivato.</div><div>infatti, da Pòntha Lòmpiu, Pòmpiu, arrivati da Pontha... </div><div><br></div><div>che li, eri arrivato, a prendere la cenere del vulcano, indispensabile per la fabbricazione del cemento che sarà chiamato "romano"..</div><div><br></div><div>.. e mi piacerebbe a tal proposito, analizzare il rivestimento di alcune Domus, per vedere se la composizione comprende anche cenere "Lompia" dal porto di "Chiaia di Luna", "Lompia de Pompei"..</div><div><br></div><div>se invece partivi da cala luna col maestrale, con le vele al lasco quasi perfetto, arrivavi dritto dritto al promontorio di Sorrento.</div><div>vi ricordate il Maestrale, vento delle Maistras, madri del Tirso/Istro?<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/baunei-punto-8-00006.jpg" target="_blank" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00006.jpg"  width="288" height="216" /></a></div><div>ecco, col vento delle madri, arrivi dritto dritto a "bentu/entu de i sorris" (vento delle sorelle), "sorri entu", "Sorrento" frase in sardo pulita pulita...</div><div>e del resto, poco prima, Ischia, dal sardo "Isco", "so", ci dice che era propaggine di "ichnussa", terra della conoscenza.. </div><div><br></div><div>D'altra parte, dall'altra parte di Ponza, invece arrivi a Latina, da "ludu/lutu", Sardo per "fango", (che poi è lo stesso nome che venne dato per esempio, a "Lutezia", attuale Parigi),</div><div><br></div><div>e ad Anzio, dal Sardo "Antzu", "sorgente di acqua calda",e famosa per le sue terme (stesso nome che verrà dato a "Bis/Anzio", ovvero "bisi antzu", "vedi la sorgente").</div><div><br></div><div>in territori che saranno chiamati Etruschi dai discendenti delle madri del Tirso, i Mistras Nai, i "Rami (ma anche navi, e racconti) delle Madri dell'istro/Tirso",</div><div>i (mist)Rasna(i). </div><div><br></div><div>insomma, scusate la sintesi, </div><div><br></div><div>ma se </div><div><br></div><div>dna Sardo a pompei</div><div><a href="https://www.google.com/amp/s/www.vistanet.it/ogliastra/2022/05/28/grande-scoperta-a-pompei-sequenziato-il-dna-di-un-uomo-sardo-vittima-delleruzione-del-vesuvio/amp/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.google.com/amp/s/www.vistanet.it/ogliastra/2022/05/28/grande-scoperta-a-pompei-sequenziato-il-dna-di-un-uomo-sardo-vittima-delleruzione-del-vesuvio/amp/</a></div><div><br></div><div>e anfore lompias de pompei</div><div><a href="https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/398135-sardegna-anfore-pompei/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/398135-sardegna-anfore-pompei/</a></div><div><br></div><div>e se</div><div>mappa di Baunei</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1974881306099743/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1974881306099743/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1974881306099743/</a></div><div><br></div><div><div>e se</div><div>pompei è città "etrusca", non "romana",</div><div><div><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/12/13/pompei-gli-scavi-rivelano-fondata-dagli-etruschi_e1ba0db3-f00d-40c4-927a-8ffebff2f5c7.html?fbclid=IwAR1ncTsYlXtJ1fVKQENq3G07-q51gyqfEpSyNR_FL3PW05Iq2HMbsXYnC8Q" target="_blank" class="imCssLink">https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2020/12/13/pompei-gli-scavi-rivelano-fondata-dagli-etruschi</a></div></div></div><div><br></div><div>allora i fatti, piano piano, mi cosano..</div><div><br></div><div>l'antica civiltà sarda, è antica per gli antichi, e l'antica civiltà sarda, le antiche Janas Shamua, sciamavano per il mondo...</div><div><br></div><div>e buona domenica,</div><div>e, come sempre,</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink18731a96aa9fe597d9a427c3ce90874e = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink18731a96aa9fe597d9a427c3ce90874e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00004.jpg"  width="303" height="227" /></a><br></div><div><br></div><div class="imTACenter">"condividere libera mente"..</div><div>________________________</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Jun 2022 08:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maria ed Oetzi, Cugini di Sardegna]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F0"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>Maria ed Oetzi, Cugini di Sardegna… </b></span></div><br><div>Se di Maria, donna Irlandese del 3200 aC, si dice che </div><div><br></div><div>“(Oetzi) the famous iceman found in the Alps, is genetically a cousin of Maria’s, but their descendants disappeared from most of Europe. Except for Sardinia.</div><div><br></div><div>Oetzi, Il famoso “iceman” trovato nelle Alpi, è geneticamente un cugino di Maria, ma i suoi discendenti sono scomparsi da tutta l’Europa, eccetto la Sardegna”</div><div><br></div><div>E se di Oetzi, mummia Italiana del 3300aC, si dice invece che </div><div><br></div><div>“L'analisi della sequenza ha mostrato la distanza genetica dalle moderne popolazioni dell'Europa continentale, ma la vicinanza alle popolazioni esistenti della Sardegna”.</div><div><br></div><div>Abbiamo forse un immagine più chiara di come l’Antica Civiltà Sarda sia più antenata, che discendente, delle civiltà continentali…</div><div><br></div><div><div>Maria ed Etzu, cugini fra loro,</div><div>ma nipoti di tZia Sardegna...</div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-maria-00002.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-maria-00002.jpg"  width="419" height="314" /></a><br></div><div><div>_____________</div><div>“condividere libera mente"</div><div> "janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia"..</div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div>________________</div><div>Riguardo Maria</div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-</a></div></div><div>PNAS January 12, 2016 113 &nbsp;<a href="https://doi.org/10.1073/pnas.1518445113" target="_blank" class="imCssLink">https://doi.org/10.1073/pnas.1518445113 </a></div><div><br></div><div>Invece riguardo Oetzi, </div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo</a></div><div>(nature communications, 2012) </div><div>DOI: <a href="https://doi.org/10.1038/ncomms1701" target="_blank" class="imCssLink">https://doi.org/10.1038/ncomms1701</a></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Nov 2021 15:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Oetzi – Prime forme di Agopuntura nella Antica Civiltà Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EB"><span class="fs11lh1-5 ff1">Oetzi – Prime forme di Agopuntura nella Antica Civiltà Sarda</span><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Abbiamo visto in un post precedente, che l’analisi del Dna di Oetzi (3300 aC )</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">ha mostrato “vicinanza alle popolazioni esistenti della Sardegna”(5)</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Ora, se..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTARight"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">“In precedenti studi sui tatuaggi dell’uomo del ghiaccio (Oetzi, ndr) si è creduto primariamente che la loro applicazione fosse fatta come una sorta di trattamento terape</span></div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00004.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00004.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-tatoo-00004.jpg"  width="236" height="177" /></a></div><div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">utico o diagnosi di problemi di salute, in particolare riguardo al dolore lombare e alla malattia degenerativa delle articolazioni delle ginocchia, della caviglia e del polso (2).</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div></div></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">La conclusione è stata tratta perché praticamente tutti i tatuaggi erano localizzati in aree morfologiche vicine alla colonna vertebrale e alle articolazioni sottostanti, &nbsp;dove le degenerazioni sono state identificate sulla base di precedenti studi radiologici.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"> In altri studi, i tatuaggi dell’uomo del ghiaccio (Oetzi ndr) sono stati messi in relazione con una prima forma di agopuntura [2]. &nbsp;Inoltre, è stato dimostrato che il tatuaggio dei punti di agopuntura potrebbe produrre un effetto terapeutico prolungato”(1)...</span></div><div class="imTARight"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00003.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00003.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-tatoo-00003.jpg"  width="200" height="150" /></a><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.5" class="lh1-5"><span class="fs11lh1-5 ff1">Possiamo supporre che anche l’agopuntura, (preceduta e affiancata in origine dalla Moxibustione, il riscaldamento della pelle in punti specifici) la cui data di origine è incerta mostri “vicinanza alle popolazioni della Sardegna”, almeno 5300 anni fa, e aggiungere alle conoscenze medico-energetiche delle antiche Janas anche il sapere relativo ai flussi energetici che scorrono sulla pelle, e al potere dei simboli di influire su di essi...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTARight"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1">e visto che abbiamo visto in diversi post come è quantomeno probabile che gli stessi caratteri cinesi, traggano origine dall’Antico Alfabeto Sardo (3),</span></div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/242390052_10225553857984214_2882413144947867391_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/242390052_10225553857984214_2882413144947867391_n.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/242390052_10225553857984214_2882413144947867391_n.jpg"  width="177" height="207" /></a></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">e visto che il maggior numero di scritti sull’agopuntura venne redatto durante la dinastia Han (Han/Jana..) e la dinastia Song</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">e col particolare curioso che in Corea venne introdotta dall’imperatore Dangun (Dan/Gun-Cunnu),</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">e che pure yonaguni (yoni-cunnu) ci mostra il viaggio lessicale che si staziona in Cina passando da Sardegna e India, </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">e che la data di origine dell’agopuntura, seppur incerta, viene fissata al massimo nel 2000 aC, 1300 anni dopo i tatuaggi di Oetzi, &nbsp;</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00001.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-tatoo-00001.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-3 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-tatoo-00001.jpg"  width="169" height="127" /></a><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma solo recentemente (100 aC) nella dinastia Han si sono iniziati ad usare aghi in metallo al posto dei tradizionali aghi in osso e pietra (penso che l'ossidiana si potesse utilizzare, per gli aghi...),</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">possiamo ipotizzare che l’agopuntura non abbia avuto origine in Cina, o in oriente, ma ivi sia stata portata dalle antiche Janas Sarde, insieme alle conoscenze sulle proprietà energetiche degli esseri umani?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Io, penso sia possibile...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">e, aggiungendo la considerazion e che i ttuaggi di oetzi sono traducibili atteaverso l'antico alfabeto sardo, ovvero &nbsp;sono delle scritte, con dei significati precisi, </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">voi, se volete, potete come sempre,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">“condividere libera mente”... </span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkf3ae0836adf2f99fb3c63cd3992680d8 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkf3ae0836adf2f99fb3c63cd3992680d8, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-maat-sardegna_bdel1f3w.jpg"  width="318" height="332" /></a><br></div><div>_______________________________________________________________________________________</div><div>(1) In previous work on the tattoos of the iceman it was mainly believed that their application was done as a kind of treatment or diagnosis of health problems, in particular lower back pain and degenerative joint disease of his knees, ankle and wrist (8). The conclusion was drawn because basically all tattoos were located in morphological areas close to the underlying spine and joints, where degenerations have been identified based on earlier radiological studies. In other studies, the tattoos of the iceman have been related to an early form of acupuncture (8). In addition, it was shown that tattooing of acupuncture points could produce a sustained therapeutic effect.</div><div><br></div><div>(1)</div><div> Estratto da: “Complete mapping of the tattoos of the 5300-year-old Tyrolean Iceman”</div><div> Marco Samadelli et al, Journal of Cultural Heritage, </div><div><a href="http://dx.doi.org/10.1016/j.culher.2014.12.005" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://dx.doi.org/10.1016/j.culher.2014.12.005', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://dx.doi.org/10.1016/j.culher.2014.12.005</a></div><div><br></div><div>(2)</div><div>L. Dorfer, M. Moser, F. Bahr, K. Spindler, E. Egarter-Vigl, G. Dohr, </div><div>“5200-Year-old acupuncture in Central Europe?” Science 282 (5387) (1998) 239, <a href="http://dx.doi.org/10.1126/science.282.5387.239f" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://dx.doi.org/10.1126/science.282.5387.239f', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://dx.doi.org/10.1126/science.282.5387.239f</a>.</div><div><br></div><div>(3) </div><div>lezione di cinese n 1: </div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2281337935454077" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2281337935454077</a></div><div><br></div><div>lezione di cinese n 2:</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2321243411463529" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2321243411463529</a></div><div><br></div><div>allegato 1:</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2028426024078604" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2028426024078604', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2028426024078604</a></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">(4) (https://it.wikipedia.org/wiki/Mummia_del_Similaun)</a></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo" target="_blank" class="imCssLink">http://wsx5customurl.com</a>[link:11]<br>[/link:11]</div><div><br></div><div><a href="(5) (http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo)" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: '(5) (http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo)', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">(5) (<span class="fs11lh1-5">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo)</span></a></div><div>______________________________________________________________</div><div><br></div><div>Janas, Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta..”</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div>#oetzi</div><div>#janas</div><div>#agopuntura</div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 05:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Oetzi, Dna Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=DNA_Dan"><![CDATA[DNA Dan]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EA"><span class="fs11lh1-5 ff1">Oetzi, dna Sardo...</span><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Il contesto mitocondriale generato dai nostri dati ha mostrato una concordanza del 100% con il genoma mitocondriale di Iceman (Oetzi, Austria, 3300 aC, ndr) precedentemente pubblicato, sottolineando l'autenticità della sequenza.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">L'analisi della sequenza ha mostrato la distanza genetica dalle moderne popolazioni dell'Europa continentale, ma la vicinanza alle popolazioni esistenti della Sardegna.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">"The mitochondrial consensus generated from our data showed 100% concordance with the </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">previously published Iceman mitochondrial genome, underlining </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">the sequence authenticity. Sequence analysis showed genetic distance from modern mainland European populations, but proximity to the extant populations of Sardinia".</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">estratto da:</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">"New insights into the Tyrolean Iceman’s origin </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">and phenotype as inferred by whole-genome </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">sequencing" </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Nuovi approfondimenti sull'origine e fenotipo dell'Uomo tirolese venuto dal ghiaccio come dedotto dal sequenziamento dell'intero genoma.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><a href="DOI: 10.1038/ncomms1701" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'DOI: 10.1038/ncomms1701', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">(nature communications, 2012) &nbsp;DOI: 10.1038/ncomms1701</a></span></div><div>[link:8][/link:8]<a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">http://wsx5customurl.com</a><br></div><div><br></div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">ps. Oetzi</a>, <span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">viene considerato "cugino" di Maria, donna preceltica irlandese del 3200 aC.</a></span><br><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">(</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Oetzi, the famous iceman found in the Alps, is genetically a cousin of Maria’s,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">but their descendants disappeared from most of Europe. Except for Sardinia.)</span></div></div><div><div><br></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-maat-sardegna.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-maat-sardegna.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-maat-sardegna.jpg"  width="148" height="155" /></a> &nbsp;<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-mat-00001.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-mat-00001.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-mat-00001.jpg"  width="206" height="155" /></a> <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-mat-00002.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/oetzi-mat-00002.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-mat-00002.jpg"  width="207" height="155" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff1">Sardinia - Egypt - Sumer- SouthAmerica - Tuscan - Austria, etc etc...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff1">World Wide Sardinia... </span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">anche nel DNA..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 05:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tuvixeddu, Inumati Sardi ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=DNA_Dan"><![CDATA[DNA Dan]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E8"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Tuvixeddu, edificio Sardo ?...</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span><div><span class="fs11lh1-5">Qualche &nbsp;trafiletto estratto da una ricerca dell'università di Zurigo sulla talassemia in Sardegna, che "incidentalmente" si trova ad occuparsi della provenienza dei defunti sepolti nelle "necropoli puniche" in Sardegna:</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"2,000 Year old β-thalassemia case in Sardinia suggests malaria was endemic by the Roman period"</span></div><div><span class="fs11lh1-5">(un caso di talassemia di 2000 (2100-2300 anni fa, data attribuita ai reperti analizzati) anni suggerisce che la malaria era endemica in Sardegna già dal periodo romano)</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"Our main finding was the detection of the cod39 mutation in a male individual buried in the Punic necropolis of S.Avendrace/Tuvixeddu, Cagliari. As explained below, furtherinvestigations of his mtDNA and Y-chromosome haplogroups suggested that this man was likely of Sardinian origin."</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">(la nostra principale scoperta è stata la presenza della mutazione cod39 in un individuo maschio sepolto nella "necropoli punica" di S.Avendrace/Tuvixeddu, Cagliari. Come spiegato più avanti, ulteriori analisi del suo mt DNA e del cromosoma Y (dna materno e paterno), suggerisce che quest'uomo fosse probabilmente di origini Sarde.)</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">il "morto" punico, sepolto nella necropoli punica, aveva in effetti</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">per linea materna</span></div><div><span class="fs11lh1-5"> "more likely to have had European than North Africa orNear Eastern heritage",</span></div><div><span class="fs11lh1-5">(più probabilmente origine Europea che che Africana o Levantina)</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"> e per linea paterna </span></div><div><span class="fs11lh1-5">"a definitive indication of European origin"...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">(una definitiva indicazione di origini europee)</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">la conclusione degli scienziati è che il defunto di Tuvixeddu, Kalaris, Sardinia, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">dato che appartiene all'aplogruppo I2a1a1, e </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"Haplogroup I2a1a1 most likely originated in Sardinia"</span></div><div><span class="fs11lh1-5">"l'aplogruppo I2a1a1 con maggior probabilità è originato in Sardegna"</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">era di origini Sarde, invece che "levantine" o "africane".</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">e quindi, aggiungo io, </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">la "necropoli" di Tuvixeddu, Kalaris, Sardinia, possiede -a definitive indication of Sardinian origin-, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">una definitiva indicazione di origine Sarda.. </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">_______________________________________________</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Immagine1.png"  width="483" height="282" /><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">(fonte: ViganoC, HaasC, Ruhli FJ, Bouwman A. 2,000 Year old b-thalassemia case in Sardinia suggests malaria was endemic by the Roman period. Am J Phys Anthropol. 2017;00:1–9. https://doi.org/10.1002/ajpa.23278)</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">_______________________________________________</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">"cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, condivisione libera..</span></div><div class="imTALeft"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Sep 2021 13:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Shamua Madri Gigantesse Da Mont'e Prama al Nurestan]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EE"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">ShaMua, Madri e Gigantesse...</span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft">EFFIGE FUNEBRE IN LEGNO INTAGLIATO DI UNA DONNA SEDUTA CON CAPPELLO A DOPPIA CORNA, 1880 (C)</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">legno lucidato e tinto (forse calce), realizzato in Kafiristan, 1880 (c).</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTARight"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/madri-giganti-00007_xan5a87d.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/madri-giganti-00007_xan5a87d.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/madri-giganti-00007.jpg"  width="350" height="262" /></a></div><div class="imTALeft">Questa statuina in legno fu acquistata dal tenente generale Frederick Roberts durante la seconda guerra afghana (1878-1880).</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Il Kafiristan (ora Nurestan) era una regione al confine tra l'Afghanistan e Chitral nell'India britannica (ora Pakistan).</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Gli abitanti di questa zona montuosa erano pagani e praticavano una forma di sciamanesimo che adorava diverse divinità e aveva alcune somiglianze con lo zoroastrismo.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">I loro vicini musulmani li chiamavano "kaffir" (infedeli).</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Lo stesso Kafiristan era il termine persiano per "terra di infedeli".</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Le pratiche religiose e culturali dei Kaffir erano quasi indistinguibili dal popolo Kalash di Chitral. </div><div class="imTALeft">I due non furono formalmente separati fino alla stesura della Linea Durand nel 1893. </div><div class="imTALeft">I Cafri sul lato afghano del nuovo confine furono perseguitati e convertiti con la forza all'Islam negli anni che seguirono e molti fuggirono a Chitral per raggiungere i loro cugini Kalash, i cui discendenti vivono ancora oggi in poche comunità isolate.</div><div class="imTALeft">_______________________</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-12-domus-de-janas--mont-e-prama,-chi-hera-davvero" target="_blank" class="imCssLink">io sono anni che lo dico .. </a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">l'uguaglianza iconica e di genere con le Gigantesse di Mont'e Prama e di conseguenza coi bronzetti sardi, </div><div class="imTALeft">è strabiliante,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><script> var showboxlink5ade74f6a7a2b1dc8e2c5f37fc1a1d16 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink5ade74f6a7a2b1dc8e2c5f37fc1a1d16, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/madri-giganti-00002.jpg"  width="350" height="262" /></a></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">evidentemente nella memoria Afgana,</span><br></div><div class="imTALeft">che le rappresenta come donne,</div><div class="imTALeft">permane la conoscenza dell'identità di genere legata a tale rappresentazione...</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">aggiungiamo l'uguaglianza lessicale tra il toponimo Afghano "Chitral" e il toponimo Sardo "(Bidda) Chitru", Villacidro, (che cidru-cirdu = "duro, inammovibile", non "limone")</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">sommiamo l'altro toponimo, "Kalash" Afghano con il Sardo "Kala(ri)s", ma anche con il terrmine "Kalasciu"/"cassetto", usato ancora oggi a Cagliari.. (Hala, madre + Sh, acqua = Halash/Kalash, "cassetto/contenitore" - madre come contenitore di acqua/vita)</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">moltiplichiamo per Kaffir/Caffiero, che è invece cognome campano/pugliese, terre che con la Sardegna erano legate a doppio filo, ma (ricordando l'intercambiailità in sardegna di b/v/f, e r/l), potrebbe avere origine dai "Cabbilli" sardi che diventano Kaffilli/Kaffir, per alcuni etimo sardo legato alla montagna, e termine usato oggi con la G iniziale, "Gabbilli", per indicare "persone poco fini", "montagnini", direbbero in nord italia..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">ma che forse in montagna ci facevano pure il Caffè (magari sul vesuvio, che il caffè napoletano è impareggiabile!...) </div><div class="imTALeft"><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/madri-giganti-00003.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/madri-giganti-00003.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/madri-giganti-00003.jpg"  width="350" height="262" /></a></div><br></div><div class="imTALeft">aggiungiamo la variabile "Kafiristan "Terra di Kafir" da sempre terra di montagna, oggi si chiama Nurestan "Terra di Nure"",</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">e ita bolleis a si nai (...che ve devo dì) ...</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Janas Maistras, Gigantesse di Mont'e Prama,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta." </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">il risultato dell'equazione, calcolatelo voi..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><script> var showboxlinkb2f02b03a5bd9eab6e87f5f51ca8316e = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb2f02b03a5bd9eab6e87f5f51ca8316e, 0, this)" class="imCssLink">ma secondo me fa "i giganti di mon'e prama rappresentano delle donne, antiche Janas..</a> </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">io mi faccio un caffè.. </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink7a6f8d576888f77024d1fc950763c83b = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink7a6f8d576888f77024d1fc950763c83b, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/madri-giganti-00004.jpg"  width="350" height="262" /></a><br></div><div class="imTALeft">___________________________________________</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"condividere libera mente".. </div><div class="imTALeft">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div class="imTALeft"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 18:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuraghe Diana e la Bandiera Sarda, alle porte del Paradiso]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=inusuali_ritrovamenti"><![CDATA[inusuali ritrovamenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E7"><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00004.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00004.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/diana-din-gir-00004.png"  width="258" height="263" /></a></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Grazie ai nostri potenti (o quasi..) mezzi di ripresa,</span></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft">siamo riusciti a scoprire che la Bandiera Sarda,</div><div class="imTALeft">oggi 4mori ma prima no,</div><div class="imTALeft">appartiene alla Sardegna,</div><div class="imTALeft">e all’Antica Civiltà Sarda,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">dalla notte dei tempi..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">Nuraghe Diana, ovvero JaNa,</div><div class="imTALeft">alle porte di Ea, Madre Sardegna,</div><div class="imTALeft">per i figli mesopotamici,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00003.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00003.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/diana-din-gir-00003.png"  width="329" height="278" /></a> &nbsp;&nbsp;<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00001.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00001.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/diana-din-gir-00001.png"  width="341" height="280" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">(J)AN(na),</div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">alle porte del Paradiso...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00002.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/diana-din-gir-00002.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/diana-din-gir-00002.png"  width="330" height="296" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">ps..</span></div></div><div class="imTALeft">ovviamente, &nbsp;non vuol dire che antamila anni fa i sardi andassero in giro con la &nbsp;bandiera dei 4 mori, ma che la Bandiera dei 4 mori rappresenta un "quid" &nbsp;energetico già utilizzato in Sardegna ben prima dell'invenzione delle &nbsp;nazioni e delle bandiere ...<br></div><div class="imTACenter">___________</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><script> var showboxlinkb410adb1fb43935e34f72677884c7a8d = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb410adb1fb43935e34f72677884c7a8d, 0, this)" class="imCssLink">Nuraghe Diana e la Bandiera Sarda, alle porte del Paradiso..</a></div><div><br></div></div><div class="imTALeft">"condividere libera mente"</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 27 Aug 2021 11:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bronzetti, elettricità, magnetismo, e pugnali sardi ad elsa madre..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E6"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Bronzetti, elettricità, magnetismo, e <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?il-pugnale-sardo-ad-elsa-madre" target="_blank" class="imCssLink">Pugnali Sardi ad Elsa Madre</a>..</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00006.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00006.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00006_5ha4vsul.jpg"  width="262" height="197" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTALeft">Eppure io sono sempre convinto che i bronzetti non siano "statuette votive", ma messaggi lasciati per i posteri...</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">ci si chiede, per esempio, come venissero illuminate le città antiche sotterranee, ove non vi sono tracce di fumo di torce, né torce potevano esserci, <span class="fs11lh1-5">che avrebbero consumato l'ossigeno a disposizione..</span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">pochi sanno anche che dall'acqua, in determinate condizioni, <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/sistemi-coerenti-a-bassa-energia-una-rivoluzione-tecnico-scientifica.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/sistemi-coerenti-a-bassa-energia-una-rivoluzione-tecnico-scientifica.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">(effetto ossidroelettrico, fonte Emilio del Giudice, fisico)</a> si può ottenere un differenziale di potenziale, ovvero una corrente elettrica...</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">infila lo spillone in acqua, e accendi la lampada?</div><div class="imTALeft">.. è possibile.</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00003.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00003.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00003.jpg"  width="327" height="245" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">oppure come nelle bobine di accensione per le candele delle macchine</div><div class="imTACenter">, <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00002.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00002.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00002.jpg"  width="218" height="164" /></a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">o nei sistemi magnetici ad induzione, per esempio...</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00013_8be96668.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00013_8be96668.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00013.jpg"  width="167" height="188" /></a></div><div class="imTALeft"><div class="imTARight"><br></div></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs11lh1-5">o nei trasformatori di corrente (entrambi necessitano di due avvolgimenti elettrici) infili lo spillone in acqua, ed innalzi la tensione di partenza?</span></div></div><div class="imTALeft">è possibile..</div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00007.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00007.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00007.jpg"  width="260" height="195" /></a></span><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">e Una Madre, </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">è forse anche lei un "amplificatore di energia"?</span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">"infili lo spillone", spiegherebbe anche perché alcuni pugnali ad Elsa Madre presentano evidenti tracce di consunzione da correnti galvaniche, nella loro lama /non lama..</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00008.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00008.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00008.jpg"  width="317" height="238" /></a><div class="imTALeft"><br></div></div><div class="imTALeft">infila il pugnale/chiave nell'acqua e chiudi un contatto?</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">la parte superiore del pugnale è separata perché necessitava essere sostituita periodicamente? </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">o perché veniva smontata per evitare manomissioni, durante il funzionamento? </div><div class="imTALeft">è possibile..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">chi portava il pugnale sul petto, era una persona con un ruolo importante, sicuramente, legato all'acqua, sicuramente, </div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00012_8wgc2at7.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bols-elettro-bronz-00012_8wgc2at7.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00012.jpg"  width="280" height="210" /></a><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter">e le navi dei feaci viaggiavano veloci, come colombe alle colombaie,</div><div class="imTACenter">e non avevano nocchiero, come guidate dal pensiero, </div><div class="imTACenter">e conoscevano tutte le destinazioni..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">ma si sa.. io esagero sempre...</span><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">però, se vi solletica,</div><div class="imTALeft">ricordatevi che, come sempre,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">"condividere libera mente"..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">e.. ps..</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">se così fosse, quanta energia pulita, e infinita, e integrata,</div><div class="imTALeft">potremmo ricavare dall'acqua che scorre nel sottosuolo della Sardegna, senza pale eoliche e pannelli solari, costosi, inquinanti, antieconomici, e devastanti per il territorio?</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">studiare il passato, ci può servire a migliorare il futuro? </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">culto dell'acqua, o uso dell'acqua,</div><div class="imTALeft">nell'antica civiltà sarda? </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkce833539e779c43734d13a27ba300821 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkce833539e779c43734d13a27ba300821, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bols-elettro-bronz-00006.jpg"  width="224" height="168" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta."</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div class="imTACenter"> </div><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 11:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Argento Sardo pre Fenicio per Re Salomone]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E5"><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote>Argento Sardo per re Salomone..</blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/argento-salomone-00005.jpg"  width="350" height="262" /></div></div></blockquote><div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>sostituire "fenici",</div><div>con <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?tartesso-sardegna-le_fenici" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?tartesso-sardegna-le_fenici', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">"flotta dei Sardi di Tartesso</a>, Sardinia"... </div><div><br></div><div>"Lead isotope analyses of silver hoards found in Phoenicia now provide the initial evidence for pre-colonial silver-trade with the west; ore-provenance data correlate with the ancient documents that indicate both Sardinia and Spain as suppliers,</div><div>and Sardinia as the island of Tarshish"</div><div><br></div><div><a href="https://intarch.ac.uk/journal/issue35/6/index.html" target="_blank" class="imCssLink">"Thompson, C., and Skaggs, S. (2013). King Solomon's Silver? Southern Phoenician </a></div><div><a href="https://intarch.ac.uk/journal/issue35/6/index.html" target="_blank" class="imCssLink">Hacksilber Hoards and the Location of Tarshish. Internet Archaeology, (35). doi:10.11141/ia.35.6" </a></div><div><br></div><div>"Le analisi degli isotopi di piombo dei depositi d'argento trovati in" Fenicia" ora forniscono la prova del commercio pre-coloniale (ovvero prima che i cosiddetti fenici arrivassero in sardegna, ndr) d'argento con l'occidente;</div><div><br></div><div>i dati di provenienza dei minerali sono correlati agli antichi documenti che indicano sia la Sardegna che la Spagna come fornitori (d'argento),</div><div><br></div><div>e la Sardegna come l'isola di Tartesso."</div><div><br></div><div>..l'argento" fenicio", che arricchiva re Salomone, arrivava dalla Sardegna, ma prima, che i "fenici" arrivassero in Sardegna, antica Tartesso.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/argento-salomone-00002.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/argento-salomone-00002.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/228414801_10225308970622183_5133424062201375627_n.jpg"  width="300" height="277" /></a> &nbsp;<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/argento-salomone-00003.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/argento-salomone-00003.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/argento-salomone-00003.jpg"  width="350" height="262" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">anche negli isotopi..</span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div><br></div><div><br></div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 10:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Messaggio Hopi 05.08.2021]]></title>
			<author><![CDATA[white eagle capo hopi]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E4">Il capo degli indiani Hopi, White Eagle, ha commentato pochi giorni fa la situazione attuale:<div><br></div><div>“Questo momento che l'umanità sta vivendo può essere visto come una porta o un buco.</div><div><br></div><div>La decisione di cadere nel buco o attraversare la porta dipende da te. Se consumi le notizie 24 ore su 24, con energia negativa, costantemente nervoso, con pessimismo, cadrai in questo buco.</div><div><br></div><div>Ma se cogli l'occasione per guardare te stesso, per ripensare alla vita e alla morte, per prenderti cura di te stesso e degli altri, allora attraverserai il portale.</div><div><br></div><div>Prenditi cura della tua casa, prenditi cura del tuo corpo. Connettiti con la tua casa spirituale. Quando ti prendi cura di te stesso, ti prendi cura di tutti allo stesso tempo.</div><div><br></div><div>Non sottovalutare la dimensione spirituale di questa crisi.</div><div> Prendi la prospettiva di un'aquila che vede tutto dall'alto con una visione più ampia. C'è una domanda sociale in questa crisi, ma anche una domanda spirituale. I due vanno mano nella mano.</div><div><br></div><div>Senza la dimensione sociale si cade nel fanatismo. Senza la dimensione spirituale, cadiamo nel pessimismo e nella futilità.</div><div>Sei pronto per affrontare questa crisi. Prendi la tua cassetta degli attrezzi e usa tutti gli strumenti a tua disposizione.</div><div><br></div><div>Imparate la resistenza dall'esempio dei popoli indiano e africano: siamo stati e veniamo sterminati. Ma non abbiamo mai smesso di cantare, ballare, accendere un fuoco e gioire.</div><div><br></div><div>Non sentirti in colpa per esserti sentito fortunato in questi tempi difficili. Essere tristi o arrabbiati non aiuta affatto. La resistenza è resistenza attraverso la gioia!</div><div><br></div><div>Hai il diritto di essere forte e positivo. E non c'è altro modo per farlo che mantenere una postura bella, felice e luminosa.</div><div><br></div><div>Non ha nulla a che fare con l'alienazione (ignoranza del mondo). È una strategia di resistenza.</div><div>Quando varchiamo la soglia, abbiamo una nuova visione del mondo perché abbiamo affrontato le nostre paure e difficoltà. </div><div><br></div><div>Questo è tutto ciò che puoi fare ora:</div><div>- Serenità nella tempesta</div><div>- Mantieni la calma, prega ogni giorno</div><div>- Prendi l'abitudine di incontrare il sacro ogni giorno.</div><div><br></div><div>Mostra resistenza attraverso l'arte, la gioia, la fiducia e l'amore.</div><div><br></div><div>Il capo degli indiani Hopi, White Eagle</div><div>Inserito il 9 luglio 2021</div><div><br></div><div class="imTACenter">condividere libera mente</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/messaggio-hopi-05-08-21.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/messaggio-hopi-05-08-21.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/capo-indiano-hopi-white-eagle.jpg"  width="212" height="284" /></a><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 15:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bronzetto Sardo preEtrusco, scavi subacquei di Bolsena]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E3"><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5">Bronzetto Sardo subacqueo preEtrusco a Bolsena</b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/collage--00001_8yi1be56.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/collage--00001_8yi1be56.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-0 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Immagine3.png"  width="141" height="208" /></a><b class="fs12lh1-5"><br></b></div><div><br></div><div>Il ritrovamento di un bronzetto Sardo negli scavi subacquei del lago di Bolsena, in terreno "villanoviano",</div>mostra come la protostoria dell'etruria evidenzi ancora una volta che i collegamenti tra l'Antica Civiltà Sarda e il mondo Etrusco, erano stretti e frequenti, ancor prima che gli etruschi diventassero etruschi, pur essendo già etruschi da molto molto tempo... &nbsp;<br><br><div><br></div><div><br></div><div>e se diamo un occhiata alla foto successiva, </div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/collage--00004_y4xzocpg.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/collage--00004_y4xzocpg.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/spillone-venduto-asta.png"  width="186" height="258" /></a>ove un bronzetto pressochè identico per fattura e iconografia è senza mezzi termini definito Sardo,</div><div><br></div><div>l'acrobazia descrittiva nuragico fenicio levantina, che tendenziosamente cerca di enfatizzare ipotetici collegamenti Etrusco-Levantini a discapito degli evidenti collegamenti Sardo-Occidentali, letti in qualche pagina che riporta la notizia, la possiamo tranquillamente ignorare con un sorriso...</div><div><br></div><div><br></div><div>ps.. </div><div>seguendo il mio personalissimo modus operandi:</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Bolsena. </b></span><br>letto senza vocali, BLSN. simmetricamente diviso due BL/SN</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>BL</b></span></div><div>ricordiamo che B=nutrimento/nascita, O= uovo, L= sorgente/ madre, </div><div>ricordiamo anche che B/P, essendo appartenenti allo stesso gruppo fonetico, sono frequentemente intercambiabili, così come nel Sardo è il bilittero LL/DD, &nbsp;</div><div><span class="fs11lh1-5">otteniamo che infatti Poul= "gallina", Pula idem, Pul = pulcino, Pudda gallina etc etc.</span></div><div><br></div><div>ricordando che "gallina", non è solo un volatile da cortile, ma è archetipo mondiale della "madre protettrice", e che in Sardegna è tradizionalmente &nbsp;presente ovunque, anche nei nuraghe,<br><br></div><div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2007475016173705" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2007475016173705</a></span></div><br></div><div>e che B/H(Y)/L, lo abbiamo trovato scritto in antico alfabeto sardo nei pressi di un antichissimo nuraghe</div><div><br></div><div class="imTARight"><a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/rsC1Aj_129g', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">https://youtu.be/rsC1Aj_129g</a></div><div><br></div><div>altresì "boul" è la borsa dell'acqua calda, "boil" significa bollire, "bulla" in sardo è la bolla, </div><div>ma "buddone" è uno con la pancia grande, e "buddiri" vuol dire bollire, </div><div>e che sommando i significatii abbiamo "una persona con la pancia grande e calda".. </div><div><br></div><div>insomma.. mi parrebbe di poter assimilare "BL" la "sorgente/acqua che nutre-fa nascere" </div><div>non al dio cattivo "bal o baal", </div><div>ma al ventre materno, la sua "boul" fatta di sacca amniotica e amnio, e la sua acqua calda, protetti all'interno della madre.. </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>SN</b></span></div><div>"Sin", la luna, "sin", il peccato, originale, per alcuni, ma soprattutto, <span class="fs11lh1-5">se letto da sin a dx </span></div><div><span class="fs11lh1-5">"SN" è "SaNai", guarire, ma anche "Sa Nai", la nave, e "Su Nai", il racconto, o "Su Nai", il ramo, o l'albero... </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>se lo leggiamo da dx a six, invece è "NaShi, ovvero nasci/nascere", ma anche "HaNaS/JaNaS"m dove "Han/Hen" è nuovamente la gallina di prima, e Janas sono appunto le antiche Madri Sarde, madri ed esperte nella cura delle persone e delle anime. </div><div><br></div><div>Bolsena, lago, lock, logu/luogo di acque chiuse, ma con una sorgente di acqua calda presumibilmente curativa, proprio nei pressi del s<span class="fs11lh1-5">ito villanoviano in questione..</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div><div>Facile dedurre che "Bolsena", "Boul/Sanai", indicasse un luogo fondato dalle antiche Janas Madri Sarde, </div><div>assimilandolo ad un ventre materno, e battezzandolo di conseguenza.<br><br></div><div>ovvio, che il bronzetto sia Sardo, no? .. e che le madri Sarde abbiano dato l'imprinting alla società Matriimportante dei cosiddetti Etruschi, sembra altrettanto evidente..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink2016df05e1469d36002600a2e5e366bc = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink2016df05e1469d36002600a2e5e366bc, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/collage--00003.jpg"  width="244" height="187" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">ps..<br><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/a-multi-analytical-characterization-of-a-small-bronze-figurine-from-bolsena.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('http://www.anticaciviltasarda.com/a-multi-analytical-characterization-of-a-small-bronze-figurine-from-bolsena.html', null, false)">Bronzetto di Bolsena da rame Sardo</a></div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">____________________________per cui, come sempre,____________________________</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">di seguito il link all'articolo su facebook della soprintendenza "etruria meridionale"</span></div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1987243084790794&id=120133361501785" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1987243084790794&amp;id=120133361501785</a></div><div><br></div><div>e il testo, copiaincollato, per chi avesse problemi con facebook</div><div><br></div><div>Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio Etruria Meridionale</div><div><br></div><div>“UN BRONZETTO VILLANOVIANO DAL GRAN CARRO DI BOLSENA (VT)</div><div><br></div><div> Continuano le attività di ricerca finalizzate all’individuazione e alla migliore conoscenza dell’area occupata dall'insediamento protostorico sommerso del Gran Carro di Bolsena da parte del Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza in collaborazione con il Centro Ricerche Archeologia Subacquea finalizzate ad una migliore conoscenza del complesso archeologico sommerso ai fini della tutela, e di una sua eventuale valorizzazione.</div><div><br></div><div> Per la prima volta è stata indagata una porzione dell’Aiola, l’accumulo monumentale di pietre di cui ancora non si conosceva la funzione, posizionata poco più a nord della nota palafitta della prima età del Ferro.</div><div><br></div><div> Ad una prima analisi dei dati, dovrebbe trattarsi di un’area dedicata al culto all'aperto formatosi nel tempo, probabilmente da un nucleo centrale più antico che mano mano si è espanso proprio per la natura dei riti che venivano eseguiti e che prevedevano l’accensione di fuochi nella parte superiore, dove la superficie è piana, e il seppellimento di offerte di cibo combusto in vasi biconici coperti da scodelle nelle parti più scoscese sui lati del tumulo, che è risultato solo ricoperto di pietre e formato essenzialmente da strati di cenere, carbone e terreno.</div><div><br></div><div> Tra gli oggetti rinvenuti, certamente da un livello della prima età del Ferro, emerge un busto di una figurina di bronzo fusa che si inserisce eccezionalmente nello scarso patrimonio finora conosciuto della plastica figurativa protostorica dell’Etruria. </div><div>Ancora tutta da interpretare la posizione di questo personaggio con corpo e copricapo scanalato, che tiene nelle mani poste al termine delle esili braccia, due oggetti circolari forati dei quali è ancora incerta la connessione con le espansioni laterali del copricapo.</div><div> Questo presenta un viso e soprattutto una resa degli occhi molto simile ad alcuni bronzetti sardi, con richiami iconografici anche nel geometrico greco, tuttavia l’incredibile importanza del rinvenimento risiede proprio nella sua unicità nel panorama della plastica figurativa villanoviana.</div><div><br></div><div>Centro Ricerche Archeologia Subacquea </div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Aug 2021 15:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rame vetro cristallo, e cin cin, Sardegna..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E2"><div>Rame vetro cristallo, e cin cin, Sardegna.. c'era una volta, 5200 anni fa... </div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2921334121454452" target="_blank" class="imCssLink">(Link facebook)</a></div><div><br></div><div> &nbsp;<div>A proposito dei recenti ritrovamenti e datazioni del vetro antico in Sardegna,</div><div>(<span class="fs11lh1-5"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac" target="_blank" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac</a>)<br><span class="cf1"><a href="https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link fb giusi gradoli', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">(</a></span></span><span class="fs11lh1-5"><span class="cf1"><a href="https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l" target="_blank" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'link fb giusi gradoli', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">presentazione dell'abstract delle ricerche a Belfast</a>:</span> &nbsp;&nbsp;<span class="cf1"> <script> var showboxlink491c46c08071e41a4750ccc5e08f2ed9 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink491c46c08071e41a4750ccc5e08f2ed9, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'click per le foto dell\'abstract', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">convegno internazionale degli archeologi europei:</a></span></span><span class="fs11lh1-5 cf1">)</span><br></div><div><br></div><div>Scrivevo</div><div><br></div><div>“Non abbiamo fatto in tempo a sottolineare la produzione di vetro in sardegna nel 1300ac, grazie ai ritrovamenti di<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/il-vetro-lo-hanno-inventato-gli-antichi-sardi-_-il-caffe-_-19-07-21_4vmarc50.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/il-vetro-lo-hanno-inventato-gli-antichi-sardi-_-il-caffe-_-19-07-21_4vmarc50.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000ac-00033.jpg"  width="286" height="215" /></a><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">pasta vitrea nella "Tomba" dei Giganti di Orroli, la "Tomba" della Spada",</span></div><div>che la realtà ci sorpassa, e i Sardi (chiamiamoli col loro nome, e non Nuragici, che ha significato nullo) diventano ufficialmente i primi produttori di vetro d'Europa e del Mediterraneo, nel 1700 aC..</div><div><br></div><div>Non ci accontentiamo, e arriveremo al <a role="button" href="#" onclick="return false;"  onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'aggiornamento 07 09 23da un aricolo nurnet (link alla fine) estraggo la parte da cui si evince che il vetro in sardegna parrebbe conosciuto dal 3 millennio a,c (2000-3000 ac).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&quot; il vetro si considerava tra le conoscenze tecnologiche ricevute dai Fenici, nonostante fosse già nota la presenza di reperti vitrei con datazione ben anteriore (per esempio un vago a botticella in vetro marrone della seconda metà del III millennio a.C. dalla sepoltura in grotta di Su Stampu de Giuanniccu Meli, come segnalato dalla pagina Facebook Monte Prama Novas). &quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;https://www.facebook.com/NURNET2013/posts/pfbid0N1EfGPpfTNxwM9iLbe4oDy34o72oCLRbtYgvwMDP2No4Cbwgxut5mC5DPCceB4XYl', width: 300});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imAbbr imCssLink">3000/3500 aC</a> almeno, data delle Domo Janas/Sanaj, data entro cui i Sardi ufficialmente fondevano il rame, </div><div><br></div><div>e ricordando che gli archeologi del regno dentro "le antiche tombe sarde" trovarono "innumerevoli manufatti in ogni tipo di materiale, argento, oro, avorio, vetro.."</div><div>e poi ancora più indietro...” </div><div><br></div><div>perché, scrivevo ciò? </div><div><br></div><div>eh, un attimo, che prendo gli appunti e mo ve lo dico.. </div><div><br></div><div>allora, <span class="fs11lh1-5">quindi,</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Se è vero ed è vero (e non lo dico io..) che </div><div><br></div><div>-a Selargius, Sardegna del Sud esisteva un villaggio enorme, si parla di 2.000 abitanti, datato oltre 3300 a.C, <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00009.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00009.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00009.png"  width="167" height="197" /></a><span class="fs11lh1-5">denominato “su coddu – canelles”</span></div><div><br></div><div>-come ce lo dice il Lamarmora, il villaggio sorgeva al confine con un sistema lagunare salmastro esteso, almeno </div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00012.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00012.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00012.png"  width="161" height="208" /></a><span class="fs11lh1-5">fino a Sestu e Terramaini (Cagliari), di cui oggi rimane solo lo stagno di Molentargius,</span></div><div><br></div><div>-che nel villaggio sono state trovate evidenze di fusione del rame, che fonde a 1085 °C</div><div><br></div><div>-che dall’analisi dei residui di lavorazione è stato calcolato che i Sardi di Selargius fossero in grado di raggiungere temperature di 1200 gradi (non loro, ma i forni che usavano..) </div><div><br></div><div>-che Selargius è a pochi km dalla spiaggia del Poetto, </div><div><br></div><div><br></div><div>-che la sabbia del Poetto, quella vera, conteneva il 77% di silice, materia prima per fare il vetro, (per capirci, la <span class="fs11lh1-5">sabbia del ripascimento, quella sostituita, ne contiene solo il 30%)</span><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00001.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00001.png', width: 0, height: 0, description: 'indagine sulla qualità delle sabbie di ripascimento della spiaggia del poetto – G. Spiga M.Figus, -&lt;br /&gt;programma coste wwf .'}]}, 0, this);" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-5 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00001.png"  width="179" height="166" /></a></div><div><br></div><div>-che il vetro fonde a 1500 gradi, ma aggiungendo della soda, o della potassa il vetro fonde anche sotto i 1000 <span class="fs11lh1-5">gradi,</span></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00018.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00018.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00018.png"  width="210" height="130" /></a><br></div><div>- che la soda prima di essere prodotta chimicamente, era ricavata dalla cenere di una pianta lagunare, la Salsola Soda, capace di tattenere il sodio all’interno di se stessa,</div><div><br></div><div>- che tutta la famiglia delle piante lagunari a cui salsola soda appartiene, le alofite, può probabilmente essere usata per produrre soda, dato che trattengono il sodio al loro interno,</div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">- che la salsola soda in sardo prende (che meraviglia!) il nome di "cristallu", o "erba de cristallu"</span><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00031.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/rame-e-vetro-3000-ac-00031.png', width: 0, height: 0, description: 'www.sardegnaflora.it'}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-7 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00031.png"  width="143" height="194" /></a></div><div><br></div><div>- che il potassio si otteneva tradizionalmente dalla cenere di faggi e querce, e che di querce anche da sughero (se no come li facevano, i tappi delle bottiglie in vetro?) è ricco il massiccio dei sette fratelli, alle spalle di selargius, </div><div><br></div><div>- che naturalmente i sardi aspettarono i tedeschi del 1000 dC, per usare la cenere di quercia.. (ah.. no.. forse questo non è vero..)</div><div><br></div><div>- che sono state trovate anche tracce di uso di piombo</div><div><br></div><div>- che è giusta l’equazione vetro + piombo = cristallo</div><div><br></div><div>se è vero, ed è vero, tutto ciò, </div><div><br></div><div>i Sardi di Selargius possedevano, 5.000 anni fa e più, le competenze tecniche e le materie prime e gli additivi necessari, per produrre oltre rame e forse bronzo, anche vetro vetro, e anche un vetro trasparente e cristallino…</div><div><br></div><div>per cui non mi meraviglia che si siano trovate delle prove di fusione del vetro in sardegna nel 1700 aC,</div><div>mi meraviglia che il villaggio di su coddu sia finito sotto le case del paese di Selargius, senza prima darci testimonianza della lavorazione del vetro</div><div><br></div><div>in Sardegna, 5.200 anni fa…</div><div><br></div><div>ecco, per questo, l'avevo scritto..</div><div><br></div><div>per questi motivi, secondo il mio personalissimo cartellino, la produzione del vetro, in sardegna deve tornare indietro almeno al 3200 aC..</div><div><br></div><div>ps..</div><div>il rame per gli almbicchi, ce l’avevano, il vetro per le bottiglie, pure, sughero per i tappi non ne mancava, di uva era pieno il posto (cannonau e vernaccia ricordiamo sono vini nati in Sardegna), </div><div>per cui anche le materie prime per produrre e imbottigliare fil’eferru ( e mirto, ovviamente, o vino, sambuca, ginepro, o estratti alcolico curativi, etc..) c’erano tutte..</div><div><br></div><div>quindi, nel frattempo che aspettiamo che gli scavisti scavino, e confermino quanto la nostra Archeo Logica deduce, </div><div>che sia vino bianco, vino rosso, shmuin (o Fil’e ferru, o Abbardente), mirto, sambuca, o birra, </div><div><br></div><div>alzate i calici, in cristallo di Sardegna, e<img class="image-8 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00023.png"  width="151" height="225" /></div><div><br></div><div>cin cin, musica musica, </div><div><br></div><div>e salute a tutti! </div><div><br></div><div>Ps.. per la prima volta, mi sembra, inserisco in calce l’elenco delle fonti necessarie per scrivere queste poche righe. può essere pesante, per un post su fb, ma forse anche se la numerazione non è collegata al testo, utile per chi volesse approfondire.. <br><br><div><span class="fs12lh1-5 cf2"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">pps..</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">la salsola soda, veniva usata anche per produrre sapone... non so se sarà mai possibile trovare residui di sapone antichi, ma noi possiamo adesso immaginare che gli antichi sardi fossero anche puliti e freschi...</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf2"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf2">ppps..</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2">la soda serve anche per produrre la carta..</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf2">per cui non mi meraviglia che..</span></div> &nbsp;<span class="fs12lh1-5 cf2">.. finite voi la frase...</span><br></div><div><br></div><div>Nel frattempo che aspettiamo, se volete, come sempre, </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>fonti:</div><div><br></div><div>1.	L’età del rame in Sardegna, mg Melis, 2000</div><div>2.	mg. Melis – l’inizio dell’età del rame in Sardegna.- nuovi contributi cronologici – rivista di scienze preistoriche 2007 </div><div>3.	ATTI DELLA XLIV riunione scientifica Barumini 2009</div><div>l’eneolitico medio ed evoluto in Sardegna: dalla fine dell’Ozieri all’abealzu</div><div>4.	<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/quaderno-23.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/quaderno-23.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">Soprintendenza per i beni archeologici per le province di cagliari e oristano, quaderno 23</a></div><div>5.	Nuovi dati dall’insediamento di su coddu – canelles, selargius, cagliari M. Melis (BAR international series 1452 (II) 2005</div><div>6.	<a href="https://www.chimica-online.it/download/temperatura-di-fusione-del-rame.htm" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.chimica-online.it/download/temperatura-di-fusione-del-rame.htm', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.chimica-online.it/download/temperatura-di-fusione-del-rame.htm</a></div><div>7.	<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vetro" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Vetro', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Vetro</a></div><div>8.	<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_sodio" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_sodio', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_sodio</a></div><div>9.	<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salsola_soda" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Salsola_soda', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Salsola_soda</a>,</div><div>10.	<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alofita" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Alofita', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Alofita</a>,</div><div>11.	<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_potassio" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_potassio', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://it.wikipedia.org/wiki/Carbonato_di_potassio</a></div><div>12.	indagine sulla qualità delle sabbie di ripascimento della spiaggia del poetto – G. Spiga M.Figus, - programma coste wwf .</div><div>13. <a href="https://www.facebook.com/davide.cocco.ACS/posts/10225193382492552 (vetro sardo 1700 aC)" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/davide.cocco.ACS/posts/10225193382492552 (vetro sardo 1700 aC)', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/davide.cocco.ACS/posts/10225193382492552 (vetro sardo 1700 aC) </a></div><div>14. <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?primi-produttori-di-vetro-1700ac </a></div><div>15. Enologia e cultura - cannonau e nuraghe &nbsp;autori vari, 2006 </div><div>16.<a href="https://www.researchgate.net/publication/311740669_L'INSEDIAMENTO_NURAGICO_DI_SA_OSA_CABRAS_OR_IL_SITO_E_I_MATERIALI_A Usai,Bacchetta et al 2016" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.researchgate.net/publication/311740669_L'INSEDIAMENTO_NURAGICO_DI_SA_OSA_CABRAS_OR_IL_SITO_E_I_MATERIALI_A Usai,Bacchetta et al 2016', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.researchgate.net/publication/311740669_L'INSEDIAMENTO_NURAGICO_DI_SA_OSA_CABRAS_OR_IL_SITO_E_I_MATERIALI_A Usai,Bacchetta et al 2016</a> – </div><div>17. <a href="http://www.vitrum.it/classcomposizionetxt.htm " onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.vitrum.it/classcomposizionetxt.htm ', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.vitrum.it/classcomposizionetxt.htm </a>18.<a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2043096872611519/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2043096872611519/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2043096872611519/</a> ddj 7 l’acqua della vitae </div><div>19. <a href="www.sardegnaflora.it" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'www.sardegnaflora.it', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">www.sardegnaflora.it </a></div><div>20. <a href="http://dryades.units.it/asinara/index.php?procedure=taxon_page&id=519&num=24813" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://dryades.units.it/asinara/index.php?procedure=taxon_page&id=519&num=24813', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://dryades.units.it/asinara/index.php?procedure=taxon_page&amp;id=519&amp;num=24813 </a></div><div>21. <a href="https://www.myfruit.it/in-evidenza/2017/03/agretti-vetro-sapone-spaghetti.html" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.myfruit.it/in-evidenza/2017/03/agretti-vetro-sapone-spaghetti.html', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.myfruit.it/in-evidenza/2017/03/agretti-vetro-sapone-spaghetti.html</a><br></div><div>22. <span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l</a></span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink4a9cee409d546849314f46d8dff8ffab = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4a9cee409d546849314f46d8dff8ffab, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per vedere le immagini', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/rame-e-vetro-3000-ac-00028.png"  width="313" height="319" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>aggiornamento 07.09.2023</b></span></div>come sempre, piano piano i fatti mi cosano e quanto Archeo Logicamente previsto, accade... </div><div><br></div><div>da &nbsp;un aricolo nurnet (link alla fine) estraggo la parte da cui si evince &nbsp;che il vetro in sardegna parrebbe conosciuto dal 3 millennio a,c &nbsp;(2000-3000 ac).<br><br></div><div>" &nbsp;il vetro si considerava tra le conoscenze tecnologiche ricevute dai &nbsp;Fenici, nonostante fosse già nota la presenza di reperti vitrei con &nbsp;datazione ben anteriore (per esempio un vago a botticella in vetro &nbsp;marrone della seconda metà del III millennio a.C. dalla sepoltura in &nbsp;grotta di Su Stampu de Giuanniccu Meli, come segnalato dalla pagina &nbsp;Facebook Monte Prama Novas). "<br><a href="https://www.facebook.com/NURNET2013/posts/pfbid0N1EfGPpfTNxwM9iLbe4oDy34o72oCLRbtYgvwMDP2No4Cbwgxut5mC5DPCceB4XYl" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://www.facebook.com/NURNET2013/posts/pfbid0N1EfGPpfTNxwM9iLbe4oDy34o72oCLRbtYgvwMDP2No4Cbwgxut5mC5DPCceB4XYl" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/NURNET2013/posts/pfbid0N1EfGPpfTNxwM9iLbe4oDy34o72oCLRbtYgvwMDP2No4Cbwgxut5mC5DPCceB4XYl</a></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">____________________________per cui, come sempre,____________________________</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 10:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Siddi, Sardegna, produzione di Vetro nel 1700 aC]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E1"><div><div class="imTACenter">Produzione primaria di vetro nel 1700 a.C.</div><div>l’archeologa e geologa Giusi Gradoli racconta della scoperta nel Nuraghe &nbsp;"Sa conca e sa Cresia", a Siddi, Sardegna.</div><div><br></div><div>Un contenitore, forse un crogiolo, contenente residui di vetro in forma di una pasta spalmata all'interno.<br></div><div><br></div><div>“attualmente i vetri conosciuti in Europa sono del Bronzo Recente/finale, &nbsp;In Egitto sono datati 1600/1500 a.C.”</div> &nbsp;<div>“Non ci aspettavamo niente di tutto questo” racconta Mauro Perra, direttore scientifico degli scavi &nbsp;“abbiamo cominciato a lavorare, abbiamo incaricato la dott.ssa Gradoli di fare delle analisi delle ceramiche e poi a sorpresa è venuta fuori questa grandissima scoperta!”</div><div><br></div><div>Produzione primaria di vetro in Sardegna, nel 1700 aC.</div><div><br></div><div>I Sardi alla luce di quanto sopra, sono stati i primi a produrre vetro in Europa, e nel bacino del Mediterraneo.</div><div>Analisi più approfondite volgono a verificare che non si tratti di una produzione antecedente anche a quella mesopotomatica, e assurgere al rango di primi produttori mondiali di vetro.</div><div><br></div><div>Una civiltà, quella Sarda, limitatamente definita "Nuragica", che evidentemente nel 1700 aC, era tutto fuorchè una "civiltà agli albori", ma evidentemente già consolidata e all'avanguardia tecnologica in europa, nel mediterraneo, e conseguentemente nel mondo intero.</div><div><br></div><div>E ancora conseguentemente, capace di essere civiltà sarda esportatrice di conoscenza.</div><div><br></div><div>Ossidiana, ceramica cardiale, vino rosso e bianco, melone, bronzo, argento... sono solo alcuni dei "prodotti sardi", già da sempre apprezzati all'estero, evidentemente...</div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/FB_IMG_1626596306994.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1626596306994.jpg"  width="459" height="362" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/il-vetro-lo-hanno-inventato-gli-antichi-sardi-_-il-caffe-_-19-07-21.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/il-vetro-lo-hanno-inventato-gli-antichi-sardi-_-il-caffe-_-19-07-21.jpg"  width="460" height="571" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">aggiornamento 07.09.2023</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">presentazione dell'abstract delle ricerche a Belfast, convegno internazionale degli archeologi europei:</div><div class="imTALeft"><div><a href="https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/ggradoli/posts/pfbid02KKcQjc4kwJy5715oFaMnXTQAgQqySGsWDYYGHvx2VCo8xXQLCqEkDkyd3pdxEH32l</a></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink8afb9e80266dedcb442cbea997ca4aad = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink8afb9e80266dedcb442cbea997ca4aad, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per le immagini col testo presentato', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1693811373123.jpg"  width="432" height="243" /></a><br></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">____________________________per cui, come sempre,____________________________</span></div></div><div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div></div><div class="imTACenter">-----------------------------------------------------------------------------</div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div><a href="https://youtu.be/2M2xpLSD154">https://youtu.be/2M2xpLSD154</a>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Jul 2021 09:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sisaia, Sardinia, 4000 anni fa, Trapanazione Cranica Riuscita]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DC">Sisaia, Sardinia, 4000 anni fa.<br><br><div>Trapanazione Cranica? Riuscita!</div><div><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/1973187_655687327833884_299985915222025592_o.jpg"  width="286" height="238" /><br><br></div><div>La sopravvivenza del soggetto all’intervento di cranioplastica (l’UNICO esempio Riuscito della Preistoria fino a ora noto) è quantificabile in parecchi mesi, forse qualche anno. Tecnica usata: incisione progressiva della superficie esocranica con superficiale raschiamento della rondella. (www.giuntafilippo.it)<br><br></div><div>va da sé, che un intervento del genere, senza anestesia, e senza "antibiotici" oggi sarebbe impossibile, e probabilmente anche allora..<br><br></div><div>quantomeno di oppiacei, e cannabinoidi, e chissà quale erba antibioitica, alle Janas Erboriste, dovevano essere conosciuti segreti e funzioni...<br><br></div><div>va da sé anche che se si parla di Trapanazione, per trapanare dovrebbe servire un trapano, e per tagliare una rondella tonda di osso, dovrebbe servire una punta a tazza, in metallo, che se utilizzata poteva anche essere <span class="fs11lh1-5"> usata &nbsp;per i cerchi perfetti incisi sulle pietre Sarde.. &nbsp;</span></div><div><br></div><div><a href="http://www.giuntafilippo.it/neurochirurgia-1/trapanazioni-craniche-nel-neolitico-e-nelle-americhe/?fbclid=IwAR1vLb5uhLSUXR3DLUE9isatmOeReuPDSr77helrUCjM-WRv-jVv4detbPo#-7000-3000-af-trapanazioni-craniche-preistoriche-in-europa-occidentale" target="_blank" class="imCssLink">http://www.giuntafilippo.it/.../trapanazioni-craniche.../...</a></div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/kb0cLqexTxw" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/kb0cLqexTxw</a></div><div><br></div><div>Sisaia, Sardinia, Trapanazione cranica 4.000 anni fa..<br><br><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">_____________________________________________________________</span></div></div><div><br></div><div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div></div><div class="imTACenter">-----------------------------------------------------------------------------</div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div><a href="https://youtu.be/kb0cLqexTxw">https://youtu.be/kb0cLqexTxw</a>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 12:53:00 GMT</pubDate>
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			<link>http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?sisaia,-sardinia,-4000-anni-fa,-trapanazione-cranica-riuscita</link>
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			<title><![CDATA[ss 131 strada sarda evoluta]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D3">aggiornamento di stato.. <div><br></div><div>ricordate quando parlammo della SS131 la principale strada Sarda, che taglia in due la Sardegna da nord a sud, come originaria strada costiera, quando il campidano era ancora mare, </div><div>ipotizzando datazioni a dir vero straordinarie, in funzione della datazione geologica delle terre da questa attraversate?<br><br><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ss-131-strada-costiera-sarda" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs11lh1-5">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?</span>ss-131-strada-costiera-sarda</a></div></div><div><br><span class="fs11lh1-5">beh.. mi capita sottocchi una foto più dettagliata, descrittiva della geologia sarda, e guarda un pò, che la mia distratta attenzione viene attratta da una evidente evidenza, che prima non era</span><br></div><div>mai stata ne evidente, ne evidentemente evidenziata..</div><div><br></div><div>attraverso questa immagine più dettagliata, delle evidenze geologicamente scientificamente evidenti, </div><div>mi salta agli occhi un particolare davvero particolarmente particolareggiato...</div><div>parrebbe infatti che la SS131 sia stata una strada costiera, quasi senza dubbio, ma non fu l'unica, a portare da Cagliari verso l'alto Campidano. </div><div><br></div><div>infatti in particolare, la SS131 scorre esattamente pari pari senza sgarro sul confine delle terre emerse in Sardegna, tra l'oligocene superiore e il miocene inferiore, (ovvero terre formatesi tra 28 milioni e 16 milioni di anni fa circa), </div><div><br></div><div>ma poi si nota altresì come la SS 130, quella strada che oggi si usa per andare da Cagliari ad Iglesias, invece corra filo filo le cronologicamente successive evidenze geologiche che vanno a coprire parzialmente la fossa marina del campidano, lato est. </div><div><br></div><div>La linea della SS130 segue la linea costiera dell'epoca delle seconde evidenze, con due rientri, </div><div>Uno che pare uno "svincolo", da Decimo a Nuraminis (famosa per le domus de s'acqua Salida, salata, appunto), </div><div>passando da S.Sperate (dove ricordiamo sono stati ritrovati dei resti di Giganti, come quelle di mont'e Prama), </div><div>e un altro all'altezza di Samassi, che pare invece un ricongiungimento alla "vecchia" 131, all'altezza del bivio di Furtei. </div><div><br></div><div>Da li, la 131, vecchia e nuova, prosegue verso Sardara, che con quel nome, e con quelle terme, e con la mole di evidenze storiche di cui è testimone, era evidente centro Nevralgico del Periodo, </div><div>e forse porto per i traghetti per Villacidro, città costiera, (come Domusnovas e Iglesias, anche, per esempio) dalla parte opposta del Mare Sardo Interno.</div><div><br></div><div>E che bella, Siliqua, costruita dalla parte riparata di un isolotto, all'ingresso del Golfo di Domusnovas.. ?</div><div><br></div><div>e Sinnai, Sestu, Dolianova, città sull'acqua, persino Senorbì, e Suelli.. e Villamar, Pauli Arbarei, Guasila, perfino Lunamatrona, e fino sulla Giara, probabilmente tutte città e luoghi con "vista mare", fino a circa 150mila anni fa... ricordati nei toponimi, ora comprensibili, </div><div><br></div><div>o da qualche lago di acqua salmastra, come in zona di Pauli Arbarei, bonificato relativamente di recente, o dai racconti di "anelli per le navi", che si narrano in trexenta..</div><div><br></div><div>ma comunque, che a guardare certe immagini, si comprende meglio, la storia passata, .. </div><div>sembra abbastanza evidente che la vita degli antichi Sardi fosse legata a doppio filo al mare, (e pensate che meraviglia, un Mare Interno, come un porto enorme, calmo e protetto..), </div><div>e che le strade fossero costruite al confine con l'acqua, per meglio essere asservite alla vita marittima. </div><div><br></div><div>e sembra abbastanza evidente, da queste immagini, che la strada principale sia stata spostata almeno una volta, seguendo l'evoluzione del deposito dei sedimenti, e l'arretramento conseguente della linea di costa, con l'evidente scopo di adeguarne il percorso alle mutate esigenze... </div><div><br></div><div>Ora.. </div><div><br></div><div>la 131 vecchia, se<span class="fs11lh1-5">gue evidenze geologiche terminate di formarsi circa 3.600.000 anni fa, mentre la 131 nuova, ovvero la "deviazione 130", segue evidenze iniziate a formarsi circa 800.000 anni fa, e terminate circa 120.000.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Quindi, la vecchia 131, geo logicamente, dovrebbe essere stata tracciata da 3.600.000 a 800.000 anni fa, tra la fine del pliocene e il pleistocene superiore, periodo in cui la costa è rimasta sostanzialmente ferma, perfettamente sovrapposta alla strada di cui disquisiamo,</div><div><br></div><div>la nuova 131, l'attuale 130, invece tra gli 800.000 e i 120.000 anni fa, periodo in cui la seconda linea è rimasta a sua volta più o meno immutata, aiutata anche dall'abbassamento del livello del mare di circa 150 metri dovuto alla glaciazione ultima. </div><div><br></div><div><div>e con le date iniziamo a ragionare,</div><div>ché quanto tempo ci vuole al vento,</div><div>a coprire 10/15 metri di nuraghe o forse il doppio e più, con terra e sabbia? </div></div><div><br></div><div>Dopodichè, tra depositi sedimentari, e innalzamento dei mari, il campidano è diventato una piana fertile e rigogliosa, con un gran fiume al centro, un paio di vecchie strade vecchie vecchie, e tante altre "nuove", che forse ricalcano le rotte di quando, dentro Tartesso, da Kalaris a Tharros, ci si navigava, e ci si viveva, </div><div>tanti, sereni e prosperi...</div><div><br></div><div>antamila anni fa...</div><div><br></div><div>e boh.. </div><div><br></div><div>più la guardo, questa immagine, più sembra incredibile,</div><div>eppure una simile sovrapposizione non può essere un caso,</div><div>e quindi l'Antica Civiltà Sarda doveva essere davvero,</div><div>evidentemente, archeo logicamente, geo Logicamente, molto molto molto antica ... </div><div><br></div><div>per cui come sempre, se volete, </div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div><br></div><div>Strade Sarde costruite seguendo il formarsi delle evidenze geologiche</div><div class="imTACenter">_____________________________________</div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">_____________________________________________________________</span></div><div><br></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/131-strada-costiera-00016.jpg"  width="221" height="282" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlink69bc55abbf62d9b24ab159ce81a5d6d3 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 292,'height': 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Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 17:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas Maistras, i Neanderthal e leggere e scrivere, 51mila anni fa]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DA"><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">Antico Alfabeto Sardo </span></div><div><span class="fs11lh1-5">scrittura su osso</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/neanderthal-51000-osso.jpg"  width="100" height="95" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-8" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/neanderthal-51000-titolo.jpg"  width="196" height="95" /></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Scrivevo dei "new under tall", i "nuovi sotto misura", i neanderthal "nani rumorosi", gli alunni delle Janas Maistras, di dusseldorf..</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Si insegnava a tessere, a pescare, a costruire barche per la pesca al tonno e al delfino, a cucinare,</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTARight"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maistras-sarde,-e-neanderthal,-nani-rumorosi" class="imCssLink"></a><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maistras-sarde,-e-neanderthal,-nani-rumorosi" class="imCssLink">(Maistras Sarde, e neanderthal nani rumorosi)</a></span></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">e visto che in Sardegna il grano non è arrivato da est, dato che si coltivava 8000 anni fa, e non segue quindi la cronologia della classica "rivoluzione neolitica",</span></div><div class="imTALeft"><br></div></div><div class="imTARight"><a href="https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y</a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">possiamo ipotizzare che sia conosciuto da tempo, </div><div class="imTALeft">e quindi forse si insegnavano anche le tecniche di coltivazione...</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTARight"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2461468757440993" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2461468757440993</a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/1-bronzetto-cosiddetto-artigiano.jpg"  width="198" height="206" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">e poi a trasformare il grano in pane e pasta, come il Filindeu, </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTARight"><a href="https://youtu.be/VPfQiXW6VOo" target="_blank" class="imCssLink">filindeu, antica pasta sarda, legame tra madre e figlio - video </a></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">che se lo troviamo anche col nome di Ramen, </div><div class="imTALeft">se lo preparate in Giappone, antico dev'essere, </div><div class="imTALeft">di prima quando i confini erano più labili, </div><div class="imTALeft">e spostarsi da una parte all'altra del mondo doveva essere più semplice ...</div><div class="imTALeft"><div class="imTARight"><a href="https://youtu.be/0I5ftD9NazM" target="_blank" class="imCssLink">Kung fu Spinning Noodles - video</a></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">ma... </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">avevo già uno scritto in antico alfabeto sardo, ne abbiamo accennato diverse volte, di circa 40.000 anni fa, </div><div class="imTALeft">trovato sempre in europa ma non in Germania, attribuito anch'esso ai neanderthal e anch'esso descritto come "opera astratta"</div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">ma... </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">questo ritrovamento di Einhornhole (grotta dell’unicorno, o "buco del corno unico", grembo della madre..),</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">a 250 km da Dusseldorf,</span></div></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">pulito, chiaro, scientificamente datato, cronostratigraficamente, come archeologia ama, di un osso "inciso" perfettamente, </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/neanderthal-51000-osso_mbsvu9tb.jpg"  width="275" height="262" /><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">solleva ancora l'asticella, retrodatando la scrittura a tempi insospettabili,</span><br></div></div><div class="imTALeft">e ci fa inoltre ragionare sul fatto che oltre ad artigianato, (non ditemelo.. Arta Janas? Alte Madri?..) </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">e ovviamente a suono e musica, e canto e ballo, </div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTALeft"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?acs-drumming-rock---pietre-che-suonano" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?acs-drumming-rock---pietre-che-suonano</a></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">alla scuola delle Janas Maistras, si insegnasse ai Neanderthal </div><div class="imTALeft">anche a leggere e scrivere efar di conto, </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">in Antico Alfabeto Sardo,</span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/neanderthal-scrittura-51--00001_vos0z6gk.png" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/neanderthal-scrittura-51--00001.png"  width="348" height="199" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">più di 50.000 anni fa...</span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkd497e574ff00344ade3af5cd1ca834b9 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd497e574ff00344ade3af5cd1ca834b9, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/neanderthal-51000-titolo_ju2fzdf0.jpg"  width="383" height="185" /></a></div><div class="imTALeft">_________________________________________________________________</div><div class="imTALeft">fonte della ricerca: </div><div class="imTALeft">Leder, D., Hermann, R., Hüls, M. et al. A 51,000-year-old engraved bone reveals Neanderthals’ capacity for symbolic behaviour. Nat Ecol Evol (2021). <a href="https://doi.org/10.1038/s41559-021-01487-z" target="_blank" class="imCssLink">https://doi.org/10.1038/s41559-021-01487-z</a></div><div class="imTALeft">________________________________________________________________</div><div class="imTALeft">se sentite, come sempre, </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">__________________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Jul 2021 12:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pozzo "Sacro" a Nora, Antica Città Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D1"><div class="imTACenter">Nora città punica, o Nora città romana..?</div><div><br></div><div>Mah..</div><div><br></div><div>Se esiste un Pozzo Sardo, ancora ricco di acqua dolce, nell'area archeologico di Nora (Sardinia), un pozzo Sardo, scavato nel 2019, presente su Google Earth, sui documenti di scavo (<a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/scavi-del-pozzo-sardo-di-nora-quaderni-norensi-padova-8_14_Frontori.pdf" target="_blank" class="imCssLink">quaderni norensi dell'Università di Padova</a> pdf),</div><div>ma ancora non segnalato all'interno del sito (speriamo avvenga a breve).</div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/W8AsYk_g-Bk" target="_blank" class="imCssLink">Se Nora città sommersa sotto 20 metri di mare ha almeno 10.000 anni,</a></div><div><br></div><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5">(</span><strong class="fs11lh1-5">Luigi Sanciu - Geologo)</strong></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/LuigiSanciu80/posts/pfbid02mS3gfucod3BTF1MA8fbbUf88wwcX3w3YuGaDa3RUtMnPWhzFqhejAvNcdidjJozfl" target="_blank" class="imCssLink">04/10/2023 - facebook -</a> &nbsp;&nbsp;· </span></div></div></div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div class="imTARight"><br>BRADISISMO.<br><br></div><div class="imTARight">I recenti terremoti nella zona dei Campi Flegrei, hanno fatto salire alla ribalta un fenomeno molto particolare, studiato proprio in quell'area, che prende il nome di bradisismo. Si parla di ciò quando si verificano lenti movimenti del suolo (sia in sollevamento che in abbassamento) causati da spinte che arrivano dalle profondità della crosta terrestre legate a fenomeni vulcanici come serbatoi magmatici che "spingono" ed interagiscono con fluidi profondi ecc.</div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><blockquote><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"><b>In aree stabili da un punto di vista vulcanologico, come la Sardegna, è sbagliato utilizzare questo termine</b></span> (anche se ormai è diventata consuetudine) <span class="fs11lh1-5"><b>per indicare una parziale sommersione di siti archeologici costieri come Nora</b></span>. &nbsp;In questi casi <span class="fs11lh1-5"><b>è più giusto</b></span> parlare di <span class="fs11lh1-5"><b>risalita del livello del mare</b></span> o al massimo, in presenza di studi al riguardo, di "subsidenza" cioè un abbassamento della costa dovuto a fattori tettonici o di sovraccarico di sedimenti come accade nelle foci fluviali. </div></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote></blockquote><div><svg fill="currentColor" viewBox="0 0 16 16" width="1em" height="1em" title="Contenuto condiviso con: Tutti"><g fill-rule="evenodd" transform="translate(-448 -544)"><g></g></g></svg></div><div><br></div><div>e se le città sono ufficialmente dichiarate successive ai nuraghe,</div><div><br></div><div>e se i Pozzi Sardi (ne sacri, ne nuragici) sono dichiarati più o meno coetanei dei Nuraghe, forse poco poco più vecchi </div><div><br></div><div>e se ancora non si è capito, nel 2019, perché i Sardi avrebbero abbandonato il sito, dopo una antica e ormai evidente e innegabile frequentazione,</div><div><br></div><div>e</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737/" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737/" target="_blank" class="imCssLink">Se le strade romane (comprese quelle di nora) sono sarde</a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2025491184372088/" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2025491184372088/" target="_blank" class="imCssLink">se le terme romane sono sarde</a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2030479247206615/" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2030479247206615/" target="_blank" class="imCssLink">se tuvixeddu, la più grande necropoli punica, è sarda</a></div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/arte-e-cultura-punica-in-sardegna-enrico-acquaro-17_39_20081013173016.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/arte-e-cultura-punica-in-sardegna-enrico-acquaro-17_39_20081013173016.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">se <span class="fs11lh1-5">a Sulki ( ovvero Sant'Antioco, Sardinia) si trova il tophet (</span><span class="fs11lh1-5">santuario "fenicio-punico" a cielo aperto)</span><span class="fs11lh1-5"> più grande mai ritrovato finora,</span></a> (pdf)</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/ancient-fenician-dna-is-european-ricerca-su-plos-one-pone.0155046.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ancient-fenician-dna-is-european-ricerca-su-plos-one-pone.0155046.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">se il Dna dei Fenici è Europeo, </a>(pdf)</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2126687514252454/" target="_blank" class="imCssLink">se le fondamenta di Cartagine sono sarde (e quindi a questo punto pure pure i cosiddetti fenici europei) </a></div><div><br></div><div>e se Pula, alle spalle di Nora, è Pula/Pulla/Pudda, Gallina archetipo della madre protettrice, ovvero Hen/Han/Hana-Jana, Madri Sarde dell'Istro/Tirso, Istrellas/Stelle</div><div>(per questo &nbsp;il nome Pula, certe volte viene tradotto con "stella"..) </div><div><br></div><div>Archeo Logicamente, </div><div><br></div><div>1. abbiamo qualche problema di datazione dei Nuraghe e dei pozzi Sardi, che dovrebbero avere più di 10.000 anni,</div><div><br></div><div>2. I Sardi non abbandonarono mai, il sito prezioso e meraviglioso di Nora,</div><div><br></div><div>3. Nora, costruita sul capo del Serpente, è Città Sarda, Matriarcale, Pacifica,</div><div>dall'inizio alla fine.</div><div><br></div><div>4. le Janas Shamua, Pithias Pitonesse dalle doppie pupille care ad Apollo, guarivano anche qui, col suono e con l'acqua, sul capo del serpente, Ofiussa.. </div><div><br></div><div>5. fenici, punici, cartaginesi, iberi che avrebbero fondato Nora secondo alcuni, e romani matriarcali preindoeuropei, altrimenti detti etruschi, non sono altro che diversi aggettivi riferiti ai Sardi</div><div><br></div><div>eccetera eccetera...</div><div><br></div><div>perché, </div><div><br></div><div>"Janas sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta" </div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/20210620_222052.jpg"  width="467" height="350" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">__________________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 13:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Spartiti Musicali nelle Domus De Janas, Janas e la gestione del Suono]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=suono_sonaj_musica"><![CDATA[suono sonaj musica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CF"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Veloce Veloce, che se no, col caldo, ci addormentiamo, </span></div><div><div class="imTACenter">le onde sonore siamo abituati a vederle così: </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/sinusoide.png"  width="495" height="279" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Cioè come una sinusoide, che rappresenta l'oscillazione, ovvero la vibrazione, in funzione del tempo.</div></div><div class="imTACenter">Ampiezza dell'oscillazione, e frequenza, ovvero il periodo dentro il quale si compie un oscillazione. </div><div class="imTACenter">Perfetto.</div><div class="imTACenter"><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Ma non esistono solo questi tipi di suono.. Esistono, anzi sono la maggior parte, suoni che sono somma di oscillazioni, sono suoni complessi, come quelli della voce, o degli strumenti musicali.. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">la stessa nota, per esempio avrà un timbro (ovvero una somma di oscillazioni) diversa, a seconda dello strumento che la produce, e avrà ancora un timbro diverso a seconda del luogo in cui viene prodotta, a causa del fatto che le onde sonore, rimbalzano sulle superfici, generando a loro volta onde sonore supplementari.</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Creare gli "ambienti sonori" è un lavoro incredibile, ed è fenomenale come gli antichi fossero in grado di creare teatri e anfiteatri con qualità acustiche che con tutti gli strumenti attuali di misurazione e analisi del suono, non so (non lo so davvero) se siano stati eguagliati. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">E creavano ambienti senza possibilità di errore nella costruzione.. </div><div class="imTACenter">metto per esempio, e perchè amo Cagliari, un immagine dell'anfiteatro di Cagliari, ma potete trovarne tanti più famosi, se cercate "teatro greco", per esempio.. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_venerdi-18-giugno-2021_15h16m3anfiteatro-di-cagliari8s_003_.png"  width="588" height="477" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Anfiteatro Cagliari</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">vabbè, uno lo mettiamo che è bello davvero, il teatro di Epidauro, in Grecia, che ha una caratteristica in comune con quello Kalaritano, ovvero è scavato nella roccia, e una in comune col teatro di Nora (Pula, Sardinia) ovvero è posizionato a due passi da un tempio dedicato ad Asclepio, Dio della Medicina e dei serpenti.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">(e quello di Nora, tempio e teatro, posizionati sul capo di Pula, ovvero "Capo del Serpente" )</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/20210530_164014.jpg" alt="Teatro di Nora" title="Teatro di Nora" width="336" height="124" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Teatro di Nora</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Perchè poi, sia i Greci che i Romani, sentissero necessità di unire Teatro e Tempio di Asclepio/Esculapio, non si ha da sapere.. certo che appare più una cultura comune, che un caso, soprattutto se consideriamo che uno dei nomi precedenti, di Asclepio/Esculapio, era il cosiddetto "Fenicio" Eshmun, con le stesse caratteristiche "guaritrici", oltre ad essere legato a fertilità e rinascità. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Eshmun è infatti evidentemente lo stesso nome delle <a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-7-domus-de-janas--janas-e-l-acqua-della-vita" target="_blank" class="imCssLink">"Sh/Muin, ShaMua", le Sarde Janas Madri dell'acqua.. (e del suono..)</a> </span></div></div><div class="imTACenter"><img class="image-7 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/epidauro-2.png"  width="568" height="461" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight">Teatro di Epidauro</div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTARight"><br></div><div class="imTACenter">bellissimo, vero? .. sono entrambi e tre bellissimi!!! ... </div><div class="imTACenter">ora.. immaginatevi però di fare una cosa del genere, come Cagliari o Epidauro, "a mente".. senza calcoli, senza progetti, senza strumenti.. </div><div class="imTACenter">oppure immaginatevi quale conoscenza intima del suono sia necessaria, per mettere in piedi strutture del genere, che essendo scavate nella roccia, non ammettono possibilità di errore.. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">incredibile, vero? </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Io personalmente, per questi ed altri motivi, come quello sopra accennato relativo all'abbinamento musica/asclepio (ovvero Ofiuco), oppure per il fatto che i greci erano fondamentalmente ignoranti, dato che mandavano i propri pupilli a scuola dagli arabi, o perlomeno non avevano loro, un substrato culturale forte, </div><div class="imTACenter">non credo che simili strumenti li abbiano costruiti loro.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ma... facendo finta che questi invece li abbiano proprio &nbsp;costruiti romani e greci, c'è da chiedersi quando e dove, i Greci e poi i Romani, abbiano appreso tale mole di conoscenza.. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">A questo proposito, possiamo fare un salto indietro nel futuro, o avanti nel passato, mettetelo dove preferite, che tanto il tempo non esiste..</div><div class="imTACenter">(ce lo dicono ormai ogni giorno i fisici scienziati per davvero, che studiano l'universo modernamente, sia i fisici quantistici, sia i fisici più o meno classici, che portano alle conseguenze necessarie le equazioni già conosciute)</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Tutto esiste ora, solo che noi non siamo più capaci di vederlo, forse. o forse vediamo solo ciò con cui siamo sintonizzati, proprio come un televisore.. </div><div class="imTACenter">E questa è scienza, matematicamente e sperimentalmente spiegata, non fantascienza..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Comunque, saltando indietro.. siamo andati a misurare come si comporta un onda sonora all'interno di una Domus Sonaj, che ormai lo sapete, ne parliamo da anni, è una domu de jana, ma vista come strumento sonoro (no.. tomba no, proprio no)..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Emettendo una normale onda sonora sinusoidale, ad una determinata frequenza, e osservando (registrando) le onde sonore prodotte nel contesto al microscopio, abbiamo potuto notare la formazione di onde di questo tipo </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/noddale-4v-controfase-e-onda-triangolare-423.png"  width="647" height="360" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter">dove il grafico sotto rappresenta i canali destro e sinistro, come nello stereo, mentre il grafico sopra, è l'onda sonora risultante dalla somma dei due canali, il "suono" percepito dalle nostre orecchie..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">(e il fatto che i due canali siano in opposizione di fase, e si intersechino a X, e a rombo, in concomitanza degli estremi dell'onda, non credo sia un caso)</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Neolitico,_cultura_di_ozieri,_frammento_di_vaso_con_figurette_umane,_3500-2700_ac_ca._02.JPG"  width="309" height="143" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter">dicevo, che dovevo essere breve.. vedete come la risultante risulti più simile ad una serie di triangoli, che ad una serie di "onde".. ? sono triangoli un pò morbidi, ma se guardiamo l'immagine di sopra, quella di un onda sinusoidale, vediamo che è diversa.. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">questo capita, di avere un onda triangolare, quando il suono è composto da una frequenza base, più le sue armoniche (ovvero frequenze sottomultiple della frequenza base), ma solo le armoniche dispari, e solo se le frequenze diminuiscono in maniera esponenziale rispetto alla frequenza base..</div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">In Pratica, poichè il rapporto di diminuzione è costante, ma sempre simile a se stesso, l'onda sonora diventa un onda sonora con le caratteristiche della autosomiglianza. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">un onda frattale. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Ovvero, un onda sonora che è in grado di informare l'acqua.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Il suono percepito, osservando invece l'insieme delle frequenze in un dato istante,</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"> possiamo vedere che assume questa caratteristica forma:</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/suono-frattale.png"  width="656" height="443" /><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">frequenze decrescenti in ampiezza, ma simili a se stesse. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">In teoria, essendo le ampiezze tendenti a zero, ma essendo infinite le divisioni possibili di uno stesso segmento, </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">matematicamente questa curva è infinita, e autosimile. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">non è perfetta, è vero, ma essendo molto vicina a ciò che dovrebbe essere, possiamo ipotizzare con ragionevole certezza che la domus, nuova di pacca, fosse in grado di generare, dietro produzione di specifiche frequenze, suoni frattali vicini alla perfezione.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Chi ha costruito questo strumento, oggi chiamato "domu de jana", aveva una capacità di gestire il suono commovente.. Un onda sonora pura, con la frequenza giusta, con la opportuna messa in fase, diventa un onda frattale, infinita, ove la fase, (cioè l'accordo, fra le frequenze) a differenza dell'onda, non risponde alle leggi dello spazio tempo: può essere ovunque, nello stesso istante.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">E se l'acqua, compresa quella del nostro corpo, si informa attraverso le vibrazioni di suoni frattali, con questi strumenti chi gestiva le domus, era in grado di curare qualunque malattia, di riordinare l'armonia, alla fonte della malattia...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Ma tornando un attimo coi piedi per terra, vediamo adesso questa altra immagine, famosissima.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"zig zag", spirali, incisi sull'intonaco che chiamiamo pietra di una Domo Sanaj, Pimentel Sardinia: </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-11" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tempFileForShare_20210502-183001.jpg"  width="707" height="303" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Quante ne abbiamo viste? Normalmente classificate come "boh! che ne so, potrebbero essere qualunque cosa", oppure invece "segni di acqua", ovviamente "cultuali", non si sa mai che gli antichi avessero altro da fare che idolatrare tutto ciò che li circondava.. </span></div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTACenter"><br></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">non vi sembra invece che almeno "boh che ne so", "forse segni di culto religione tomba morti etc etc" </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">li possiamo spegnere, adesso? </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">certo, l'acqua, c'era.. c'era nelle domus, c'era nei nuraghe, collegati a vene d'acqua sotterranee, e molte tumbas de sas mannas, "tombe delle giganti", erano vicino a fiumi, ruscelli, torrenti, o acqua.. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">noi siamo per il 99% molecole d'acqua, siamo più acqua noi che il mare, mi pare normale che chi si occupasse dell'uomo, si occupasse dell'acqua. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">ma l'acqua è fatta come è fatta.. non la puoi cambiare. il suono invece si, che lo puoi cambiare. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">e col suono cambi l'acqua, e con l'acqua cambiata, puoi fare tante cose.. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">E se allora i segni incisi non fossero un indicazione generica "acqua", spirali uterine e cerchi di sassi nello stagno, o monetine nella fontana, che non ha granchè senso, ma un indicazione specifica, riguardo la forma d'onda necessaria, e il comportamento dell'onda sonora, in quel posto per ottenere un determinato effetto?</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Non avrebbe più senso, rispetto ad un ipotetico "culto dell'acqua", un concreto "uso del suono", col corrispondente poi &nbsp;"uso dell'acqua"? </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">E visto che Esculapio/Ofiuco e i cosiddetti teatri andavano in accordo, non sarà forse possibile che sia l'acqua informata, il "Sangue di Medusa" che Asclepio usava per curare ogni male, e perfino per vincere la Morte, tanto da far imbestialire Zeus, e costringere Apollo a difenderlo a spada tratta, mettendosi contro il grande Zeus stesso, e costringendolo a rendere Asclepio un immortale, anche se solo fra le stelle?</span></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Non sarà per questo, che I teatri di cui sopra erano appunto affiancati al tempio del grande Asclepio, dio della medicina, dei curatori e dei serpenti, &nbsp;cui è dedicata la 13esima casa, l'Ofiuco, il portatore di Serpente?</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">E Greci e Romani, poveri indoeuropei, votati più alla guerra che all'amore, che ne sapevano di suono e cura e serpenti?</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">templi e teatri costruiti a caso? ..non è possibile,</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">domus de janas costruite per seppellire? non è possibile, </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">suono e cura, insieme nelle domus e nei templi di esculapio? è possibile..</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">un piccolo anfiteatro costruito vicino alle domus? che significherebbe anticipare il concetto di abbinamento fra le due costruzioni e avvicinarci ancora un pò alla sovrapposizione di Eshmun con le Shamua?<br>l'ho visto, seppur diroccato. avevo dei dubbi prima, ma ora ne sono certo..</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">e se guardate la serie di zig zag e li immaginate come un onda sonora triangolare, vedete come l'ampiezza dell'onda incisa nella domus, sia differente prima e dopo la doppia spirale? </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">vi sembra come a dare istruzione su che tipo di suono doveva essere emesso?</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">non sembra allora un messaggio tipo </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Qui, in casa delle Janas\Pithias\Pitonesse care ad Apollo, le Amma Sonai madri del suono, Esperte di cura, tutrici dei popoli, </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">usa questo Suono, e cura la tua Acqua"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">mi sembra adeguato...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Gli zigzag, le chevron, non sarebbero quindi segni d'acqua, ma segni di suono, </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Sarebbero le istruzioni per l'uso, la "ricetta", </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">sarebbero in pratica i primi spartiti musicali conosciuti,</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">il libretto di istruzioni...</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><script> var showboxlinka0d36f8efec5e28a8cddf0903fec12a6 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinka0d36f8efec5e28a8cddf0903fec12a6, 0, this)" class="imCssLink">clickkai innoi po is photos</a></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5">"In principio fu il verbo, e il verbo fu in Sardegna" </span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><span class="imTACenter fs11lh1-5">__________________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 09:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Prof. Paolo Debertolis - Archeoacustica e l' Antica Civiltà Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[Paolo Debertolis, ED esploratoredigitale]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=suono_sonaj_musica"><![CDATA[suono sonaj musica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CE"><div>In questa interessante intervista al <span class="fs11lh1-5">proff. Paolo Debertolis</span>, leader del SBresearch group, esperto mondiale in Archeoacustica, si toccano diversi punti essenziali, frutto di anni e anni di ricerca e misurazioni sul campo, all'interno di ipogei localizzati in tutto il mondo, Sardegna compresa.</div><div><div class="mt1"><span class="fs11lh1-5">Il denominatore comune nella costruzione di queste strutture, secondo il prof. Debertolis e il suo team, risulta essere la costruzione degli ipogei in funzione dell'utilizzo attivo del suono e/o delle vibrazioni naturali del sottosuolo a fini curativi e di incremento delle capacità di modificare gli stati di coscienza, per entrare in stati meditativi di livello superiore.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Questa considerazione non può che farci piacere, dato che noi siamo stati i primi, ormai anni fa, a rinominare le Domus de Janas Sarde come "Domus Sanaj", "case per guarire", e "domus sonaj", "case del suono", ma anche "domus sonnai", "case per sognare", con riferimento tra l'altro anche ai cosiddetti "riti di incubazione", che noi definimmo "sonno assistito", ritenendo che non si svolgesse presso le "tombe dei giganti", ma all'interno delle "domus sanaj". </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Ancora definimmo, leggendo il nome delle domo janas allo specchio, come "sonaj mudu", ovvero "suonare in silenzio", che ci pare possa trovare riscontro nelle vibrazioni infrasoniche di cui il team Debertolis, SBRG super brain research group, ha misurato la presenza in particolari siti "sacri".</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Lungi insomma da essere "tombe scavate nella pietra", gli ipogei mondiali, e per quel che ci riguarda da vicino, le "Domus de Janas" Sarde, appaiono sempre più essere strumenti acustici di precisione sopraffina, costruiti da una civiltà che conosceva i segreti e le funzioni del Suono..<br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">E poichè, come ripeto spesso, Noi Siamo Suono, conoscere i segreti del suono significa conoscere i segreti della creazione...</span></div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Così appare sempre più evidente che le Janas Sarde, da noi definite "tutrici dei popoli", viaggiassero per il mondo, diffondendo una cultura che ormai è evidente si tratti di una cultura mondiale, con un sapere antico e fondante, incentrato sull'utilizzo del suono e dell'acqua...<br>----------------------------------------------------------------------------------------------------</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Riassumo schematicamente i temi secondo me più importanti, in sintonia con quanto anche da noi frequentemente espresso, </span><span class="fs11lh1-5">toccati dal prof. Debertolis, cui chiedo di scusarmi e correggermi nel caso abbia compreso erroneamente quanto da lui voluto esprimere...</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br>- Gli ipogei (Domus de Janas comprese, ovviamente) non sono tombe<br>- Gli ipogei non sono luoghi di culto</span></div><div><span class="fs11lh1-5">-</span><span class="fs11lh1-5"> Gli ipogei sono strumenti tecnologicamente avanzati</span></div><div><span class="fs11lh1-5">- Gli ipogei erano gestiti da Donne, che rappresentavano una particolare Elite.</span></div><div><br></div><div>- La Meditazione insieme funziona come il metronomo in un orchestra. Le frequenze cerebrali si sincronizzano, coinvolgendo nella sincronizzazione anche persone distanti dal gruppo in meditazione. Gli uomini possono quindi sincronizzarsi anche a distanza.</div><div><br></div><div>- il mondo in cui viviamo ha una struttura frattale. gli schemi si ripetono simili a se stessi, e questo accade anche nell'uomo.</div><div><br></div><div>- attraverso il suono e le frequenze, negli ipogei, domus comprese, si potevano raggiungere gli effetti che oggi vengono ottenuti dagli sciamani, ma senza uso di sostanze psicotrope. <br>erano sufficienti le frequenze, anche naturali emesse dal sottosuolo nei punti in cui venivano edificati gli ipogei, frequenze che possiamo definire curative.<br><br>- le vibrazioni di bassa frequenza (sonai mudu) sono percepite dal corpo umano non solo attraverso le orecchie, ma anche attraverso lo scheletro, e soprattutto attraverso dei recettori che sono particolarmente presenti sulle mani e &nbsp;sul torace.</div><div><br></div><div>- in questo senso la spiritualità è da considerare solo come un altra faccia della fisica (e viceversa, direi).</div><div>aggiungo, la spiritualità non si esaltava nel cercare un dio/dea fuori da noi, ma il nostro equilibrio creativo interno..</div><div><br></div><div>- le persone che costruivano queste strutture, viaggiavano ed esportavano conoscenza. </div><div>erano donne, viagggiavano per mare ed insegnavano questo sapere. </div><div><br></div><div>- per poter studiare la storia, in maniera reale ed approfondita, è necessario un approccio multidisciplinare, che coinvolga insieme materie scientifiche ed umanistiche, in quanto un tempo, la conoscenza non era divisa in settori, ma era un fluido divenire di conoscenza.</div><div><br></div><div>e infine, ultimo ma non ultimo, che a me mi piace molto, e mi piace ritrovare nelle parole del proff. Debertolis, </div><div><br></div><div>- "i miti sono un messaggio codificato".</div><div><br></div><div>ovvero, non me ne voglia, come nostro slogan che ripetiamo fin credo alla nausea,</div><div><br></div><div class="imTACenter"> <span class="fs11lh1-5"><b>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è Mito, per i Sardi è Storia"... </b></span></div><div><br></div><div>detto questo, e ringraziando </div><div><br>il prof. Debertolis e il suo team per il grande lavoro svolto,</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><a href="http://www.sbresearchgroup.eu/index.php/it/" target="_blank" class="imCssLink">http://www.sbresearchgroup.eu/index.php/it/</a></span></div><div><br></div><div>(link al video su youtube : <span class="fs11lh1-5"><a href="https://youtu.be/SO5Cx8ZFswo" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/SO5Cx8ZFswo</a></span>)</div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">e ED esploratoredigitale, per aver avuto interesse per l'argomento</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><a href="https://www.esploratoredigitale.com/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.esploratoredigitale.com/</a></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">buona visione..</span><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div></div></div><a href="https://youtu.be/SO5Cx8ZFswo">https://youtu.be/SO5Cx8ZFswo</a>]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 May 2021 20:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[parole sciolte po su Componidori]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=tradizione"><![CDATA[tradizione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CA">non ha un viso,<div>perché è tutti i visi..</div><div><br></div><div>è di questa terra, </div><div>ma non tocca terra,</div><div>perché è qui, </div><div>ma non è qui..</div><div><br></div><div>ha un cilindro nero ,</div><div>perché è tutti i colori, </div><div><br></div><div>un fazzoletto bianco,</div><div>perché è nessun colore, </div><div><br></div><div>ma in mezzo, è arcobaleno.. </div><div><br></div><div>la sua spada è sh/word,</div><div>parole d'acqua</div><div>che viaggiano sicure verso le stelle,</div><div><br></div><div>perché noi, siamo ishtro/istrellas,</div><div>acqua che crea le stelle..</div><div><br></div><div>su componidori,</div><div>apre le porte,</div><div>unisce le vie. </div><div><br></div><div>sa conca a cua (la testa verso la coda)</div><div>accùa sa conca (nasconde la testa)</div><div>operri su coru (apre il cuore)</div><div>no prus ispantu (non più paura)</div><div>impari impari, ognunu accantu (insieme insieme, ognuno vicino)..</div><div><br></div><div>anche se a questo giro</div><div>non correrà su questa terra,</div><div>continuerà a correre dentro di noi..</div><div><br></div><div>.. poita </div><div>de su componidori,</div><div><br></div><div>emmu a intendi su cantu,</div><div>aintru aintru, </div><div>impari impari,</div><div>ognunu accantu.. </div><div><br></div><div>(perché</div><div>del componidori</div><div>sentiremo il canto,</div><div>dentro dentro</div><div>insieme insieme</div><div>ognuno vicino)</div><div>___________</div><div>condividere, questa volta,</div><div>libera l'anima</div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 16:38:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Un Obelisco dell'Antica Civiltà Sarda?]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=inusuali_ritrovamenti"><![CDATA[inusuali ritrovamenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C9"><div class="imTACenter"><div>Nei pressi pressi, praticamente attaccato </div><div><br></div><div><br></div><div>al nuraghe al cui interno abbiamo trovato il "trave bianco squadrato e nascosto" (https://youtu.be/x_Uh9icvr9w),</div><div><br></div><div><br></div><div>nascosto dalla fitta vegetazione, abbiamo trovato un altro manufatto sicuramente "inusuale", forse unico. </div><div><br></div><div><br></div><div>Se infatti un menhir è normalmente un "Tipo di monumento megalitico costituito da una pietra allungata, di forma irregolare, ma talvolta vicina alla conica o alla cilindrica, per lo più lasciata grezza, infissa nel terreno a guisa di obelisco" (enciclopedia treccani),</div><div>dove un obelisco è invece "Monumento monolitico dell’antico Egitto, dalla caratteristica forma quadrangolare allungata e sottile, terminante con una punta piramidale" (enciclopedia treccani),</div><div><br></div><div><br></div><div>il manufatto che abbiamo trovato, e che non ci risulta precedentemente descritto, </div><div>a base quadrangolare e sviluppo allungato e rastremato,</div><div>circa 100x80 alla base, e circa 90x40 alla sommità, per circa più di 3 metri di altezza, </div><div>perlappunto quadrangolare da testa a piedi, &nbsp;</div><div>lavorato con particolare precisione, ad angolo vivo, terminante &nbsp;con una punta stondata, </div><div><br></div><div>pare metterci di fronte, Darwin sarebbe contento, &nbsp;ad un anello di congiunzione tra menhir, di cui la Sardegna è ricca, in ogni forma e dimensione, e obelisco, finora ritenuto prodotto tipico della civiltà egizia, e di cui non ci pare sia segnalata finora presenza in Sardegna.</div><div><br></div><div>se così fosse, sarebbe un ulteriore riprova, </div><div><br></div><div><br></div><div>insieme a "L'IMMENSO e svariato NUMERO di amuleti, di ogni materia, (pasta, vetro fuso, AMBRA, AVORIO, argento e oro..), in #FILIGRANA, strisce o linee, di OGNI grandezza, tra cui quelli col simbolo di #Osiride.. SCAVATI NELLE ANTICHE TOMBE SARDE" (canonico Spano, 1861) , </div><div><br></div><div><br></div><div>al dna occidentale dei faraoni antichi, (http://www.veja.it/2016/09/26/le-origini-europee-dei-faraoni-degitto-dna-tutankhamon/)</div><div><br></div><div><br></div><div>insieme alla somiglianza della scrittura pre geroglifica con l'antico alfabeto sardo, (e non solo in egitto (https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2106908136230392)</div><div><br></div><div><br></div><div>insieme alla scorta assegnata dai sardi al faraone (https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?sherdan-scorta-assegnata-al-faraone-)</div><div><br></div><div><br></div><div>insieme a miti e religioni egizie di cui abbiamo parlato spesso, e che paiono trarre origine dalla storia Sarda, come quello dello scarabeo egizio, per esempio (https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?babbaiola,-b-abba-y-el,-madre-dello-scarabeo-egizio)</div><div><br></div><div><br></div><div>un ulteriore riprova di una ascendenza Sarda della Civiltà Egizia",</div><div><br></div><div>nonchè, ovviamente, l'apertura di un capitolo nuovo, nel libro ancora da scrivere, </div><div>sulla storia della Antica Civiltà Sarda...</div><div><br></div><div><br></div><div>nel frattempo che lo scriviamo, come sempre, </div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">__________________________________________________________________</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div></div><a href="https://youtu.be/8etQf94Q4-Y">https://youtu.be/8etQf94Q4-Y</a>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 13:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Travi candide e squadrate, nascoste nei nuraghe]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=inusuali_ritrovamenti"><![CDATA[inusuali ritrovamenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C7"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">a testa in giù, sulla sommità di un nuraghe antico, (un altro..)</span></div><div class="imTACenter">costruito con conci enormi, irregolari,</div><div class="imTACenter">e sorprese nascoste fra i cespugli,</div><div class="imTACenter">ma quello è un altro video, poi lo carichiamo ..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">a testa in giù per guardare oltre quello che sembra un ingresso, ormai crollato,</div><div class="imTACenter">una sorpresa inaspettata..</div><div class="imTACenter">dietro massi apparentemente grezzi,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">un elemento interno al Nuraghe, un trave di cui la parte visibile pare circa una tonnellata e mezzo,</div><div class="imTACenter">candido liscio e perfettamente sbarbato, cioè no, squadrato,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che suggerisce una riflessione.. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">se i nuraghe sono fatti con conci irregolari,</div><div class="imTACenter">enormi megalitici e variamente conformati,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">non parrebbe essere perché gli antichi sardi non sapevano lavorare la pietra..</div><div class="imTACenter">ed è possibile che questo nuraghe fosse l'unico, di migliaia, ad avere elemementi simili al suo interno?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">nel frattempo però che riflettiamo,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e sperando che non la finisca a diventare un coso cultuale, o qualche altra banalità,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e sperando di contribuire un pochino a dare umile luce alla realtà della Sardegna Antica, </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">come sempre,</div><div class="imTACenter">------------------------------------------------------------------------------------------------------------</div><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">post su facebook</div><div class="imTACenter"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2831460897108442/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2831460897108442/</a></div></div><a href="https://youtu.be/x_Uh9icvr9w">https://youtu.be/x_Uh9icvr9w</a>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 13:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuraghe Antichi e le Rocce Fuse]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C4"><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Grazie all’attenzione di </span><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/1945271775727363/user/1494346599" target="_blank" class="imCssLink">Simone Cirina</a></span><span class="fs11lh1-5"> (i cui relativi post invito Simone a linkare nei commenti) sui alcuni conci Fusi insieme nei nuraghe, </span></div>fenomeno geologicamente difficile da spiegare secondo un geologo da me contattato, mi è saltato all’occhio questo particolare, che prima mi era sfuggito..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>In questa foto, quello che pare essere un basamento/pavimentazione su cui poggiano delle rocce che a prima vista paiono naturali, ma che sono parte di un nuraghe arcaico,</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>si nota come in un punto le rocce che altrove appaiono poggiate, evidentemente separate dal pavimento stesso,</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>in un punto formano un tutt’uno col pavimento stesso, a formare una sorta di scivolo concavo.</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Le linee di separazione e i rilievi fra le diverse parti litiche, nonché la apparente difformità di composizione delle rocce fanno emergere il dubbio che le due parti siano fuse insieme successivamente alla posa.</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Un artificio costruttivo dell'Antica Civiltà Sarda, &nbsp;forse, forse mirato ad accrescere la solidità generale della struttura?<br><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Sicuramente un'altra caratteristica inusuale di questo misterioso antico nuraghe..</div><div><br></div><div><div>mi riservo, in una prossima visita,</div><div>di fare delle foto più ravvicinate,</div><div>per rafforzare la teoria della capacità della Civiltà Sarda, antica per gli antichi,</div><div>di costruire costruzioni geopolimericamente intese.</div><div><br></div><div>in attesa di aggiornamenti, </div></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Come sempre,<br><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>“condividere libera mente”…<br><br></div> &nbsp;<div> </div><div>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia.Scritta"</div><div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink70fcdb900f0faefa1ee68a06ceff84f6 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink70fcdb900f0faefa1ee68a06ceff84f6, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/facebook_1616108845857_6778451796614261385.jpg"  width="617" height="348" /></a><br></div></div><div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</div><div><br>link ai post di Istoria de Pedra<br><a href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2869566123370557&id=1978572555803256" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2869566123370557&amp;id=1978572555803256</a><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 11:06:00 GMT</pubDate>
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			<link>http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?nuraghe-craboneddu-e-le-rocce-fuse</link>
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			<title><![CDATA[Domus de Janas, Segni di Nascita, non Dio Toro]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C1"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/no-dio-toro00006.jpg"  width="206" height="206" /><br></div><div><br></div>purtroppo mi si è rotto il computer..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>forse ha deciso che ne aveva ben donde le siffatte ciuffole, di leggere tutto quello che scrivevo &nbsp;, fatto è che si è arreso.</div><div>il suo hard disk, dopo una settimana di inutili deframmentazioni forzate, ha smesso di girare.. </div><div><br></div><div>amen/amuin. che la bit/thia, figlia della dea scheda madre, gli lasci attraversare il suo cancello, e possa lui/lei lasciargli condividere il suo silicio, ed entrare così a far parte del flusso infinito di informazioni...</div><div>però nonostante ciò, e in attesa del nuovo arrivo,</div><div>non volevo lasciarvi la domenica senza una riflessione.</div><div><br></div><div>abbiamo visto, sembrava assurdo, che i #bronzetti, e i #giganti, possano rappresentare le antiche donne sarde, </div><div>abbiamo visto che le antiche donne sarde erano ostetriche, medici, bogadoras, curadoras, #accabbadoras, </div><div><br></div><div>erano esempio della potenza creatrice della grande madre, </div><div>vate, fate, shamua, sciamane, mater, water, jin, bithias/pithias, e tanto altro.</div><div><br></div><div>conoscevano e usavano le piante, il #suono, il #magnetismo, l'#elettromagnetismo, l'acqua.</div><div>conoscevano le proprietà tecniche e "magiche" della #matematica e della #geometria,</div><div>erano jin/aistesis, donne che percepiscono. erano tramite, tra gli esseri umani e la madre.</div><div><br></div><div>erano navigatrici di lungo corso, </div><div>erano janas, figlie della madre alata, e operavano sotto la sua protezione, per dare coscienza e scienza ai popoli.</div><div><br></div><div>e la madre alata era posta su ogni nave, in cima in cima, in maniera da avere tutto il carico e l'equipaggio sotto la sua ala protettrice,</div><div>e per ricordare alle donne la loro missione, e per ricordare loro che non erano mai sole...</div><div>e se la vita, da che mondo è mondo, la danno le madri,</div><div>e il calore e la protezione, e la cura, sono universalmente appunto rappresentate da una madre alata, </div><div>allora, perché, nelle domus sanaj, nelle "case ospedale", le domus de janas, sarebbero rappresentati dei tori ?</div><div><br></div><div>tutto è possibile, certo,</div><div>ma in un mondo permeato dalla madre alata,</div><div>che c'azzecca, il toro?</div><div><br></div><div>non è forse che l'interpretazione dei bassorilievi nelle domus, sia un pochino forzata, passata attraverso la lente del patriarcato "moderno" ?</div><div><br></div><div>se chi crede in Cristo,</div><div>appende un crocifisso, in casa.</div><div>chi crede nella madonna, si appende invece un suo quadro, o espone una sua statuetta,</div><div>perché, chi crede nella dea madre,</div><div>"appende" alle pareti un toro?</div><div><br></div><div>non è invece più logico, che appendano un quadretto della figura di riferimento, ovvero della loro madre alata?</div><div><br></div><div>e allora è possibile iniziare a pensare che i bassorilievi delle domus de janas, le domus sanaj, le case ospedale,</div><div>non rappresentino un possente ed incazzoso e riproduttivo toro,</div><div>ma una premurosa e attenta e amorevole madre alata?</div><div>________________________________________________</div><div><br></div><div>ps.</div><div>aggiornamento di stato.</div><div>i #torii in #Giappone sono delle "porte" tra puro e impuro, tra mondo reale e mondo divino. </div><div>I Torii sono identici alle false porte delle Domus de Janas.</div><div>Torana in sanscrito , significa palo per gli uccelli. </div><div>Tori 鳥, in giapponese, significa uccello.</div><div>Uccello.</div><div>Significato che si aggiunge alle innumerevoli connessioni tra Giappone e Sardegna, e aggiunge valore al ragionamento di cui sopra, che il cosiddetto "toro" non fosse appunto un toro, ma un uccello anch'esso, e che tale sostantivo sia arrivato, insieme alle "porte" in giappone passando per l'india.. .</div><div><br></div><div>pps</div><div>i sardi antichi non avevano né dei, né culti,</div><div>ma poi, proprio proprio volendo per forza fargli adorare qualcuno,</div><div>in pieno periodo matriarcale,</div><div>sarebbero andati ad adorare un toro?</div><div>"dio toro", sa più di intercalare bergamasco moderno,</div><div>che di antico riferimento ad una entità protettrice e benevola..</div><div><br></div><div>pps</div><div>la lettera B ha un significato arcaico di nascita, nurimento, provenienza, (nelle lingue semitiche per esempio è la prima lettera dell'alfabeto, chiamata Beith, col significato di casa) mentre il singolare "ou", che in sardo è "uovo", non è altro che la trascrizione della pronuncia della "O", che in molti contesti rappresenta l'uovo, nel senso del sacco amniotico, tanto che in inglese rimane il concetto di "sun", ovvero "son", la stessa fonetica che indica sia il sole che il figlio.</div><div>"Bou" o "boe", diventa quindi semplicemente "nato dalla madre", quindi figlio. </div><div>rimane Boy, in inglese, che indica il figlio, un pò cresciuto, ovvero "ragazzo".. </div><div>Mentre in Sardo resta ancora "Bau" (B/Au, con Au=acqua, che è la pronuncia francese della "O", tanto per cambiare..) col significato di "guado", ovvero di passaggio attraverso l'acqua, ovvero ciò che deve fare un bimbo, o meglio un anima, per arrivare sulla terra. </div><div>successivamente la forma "taurina" dell'utero, ricondurrà "bou/boi" al bue/toro.</div><div>Toro che oltre a ricordare nel nome i Torii giapponesi, che abbiamo visto sopra, e che hanno la stessa etimologia di "Terra", a significare il nuovo nato, corpo e anima, che giunge sulla terra, guadando le acque della madre... </div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkaba492a1e23a033400de3f6e9d95d4f6 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkaba492a1e23a033400de3f6e9d95d4f6, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/no-dio-toro00020.jpg"  width="640" height="427" /></a><br></div><div class="imTACenter">------------------------------------------------------------------------------</div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 13:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Orione era Diana Jana]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000C0"><div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5">Orione, non è, sempre stato Orione..</span></div><br></div><div>Ma in continuità, dal Cygno ad "Orione",</div><div>le stelle e le statue, in Sardegna e non solo, e perfino le piramidi in Egitto, (e in Cina, e in SudAmerica, a questo punto..) parlano di antiche madri..<br><br></div><div>Prima che fosse chiamato "Orione il cacciatore",</div><div>era "Jana/Diana" cacciatrice..<br><br></div><div>o forse Jana/Heros, "cupido" il cui dardo era fonte d'amore...<br><br></div><div>sarà per questo, che hanno insistito tanto, per chiamare le statue delle gigantesse di mont'e prama "eroi", ovvero "Heros/Heroes", </div><div>come sosteneva Platone?</div><div><br><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?heroes,-eroine,-gigantesse,janas-" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?heroes,-eroine,-gigantesse,janas-', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?heroes,-eroine,-gigantesse,janas-</a></div></div><div><br><div>e sarà per questo che in Sanscrito</div><div>"arco" si diceva "dhanu",</div><div>e non mica "ohrionu", </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/orione-diana00009.png"  width="212" height="273" /><br></div><br></div><div>non orione cacciatore del toro,</div><div>ma D/Jana e su Boi, B/Ou, nato dall'uovo,</div><div>ovvero suo figlio..<br><br></div><div>(Boi, bue/toro, in sardo, ma pensate come permane nell'inglese "Boy", ragazzo..)</div><div><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">in Sardegna,</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/160615076_10224344038819491_7719930946769325799_o.jpg"  width="400" height="300" /><br><br>come in egitto,</div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/160568478_10224339106776193_4062532311458865643_o.jpg"  width="500" height="281" /></div><br></div><div>la cintura più famosa,</div><div>era delle amazzoni, di Diana/Jana</div><div>non dei cacciatori.. <br><br></div><div>non guerra lotta e morte,</div><div>ma pace vita e amore..<br><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlink99f5b59d08d4cfe638ee402b351da959 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink99f5b59d08d4cfe638ee402b351da959, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/160167181_10224338877010449_5809733515345723181_o.jpg"  width="500" height="281" /></a></div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 19:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuraghe Antichi e l'Antica Navigazione Fluviale Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BE">Antica Navigazione Fluviale Sarda.<br><br><div>se troviamo un nuraghe antico che di più non si può,</div><div>(https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2826318084289390/)</div><div>edificato a due passi da un fiume di quelli importanti, che di più non si può,</div><div>e sul fiume troviamo una cosa che sembra una bitta,</div><div><br></div><div>ovvero un punto di ormeggio per le barche,</div><div>possiamo Archeo Logicamente,</div><div>supporre che fosse proprio una bitta?</div><div><br></div><div>e che in quanto bitta,</div><div>servisse per ormeggiarci delle barche,</div><div>e visto che è in pietra,</div><div>pensare che sia stata fatta</div><div>nell'età della pietra?</div><div><br></div><div>non saprei, ma secondo me, si..</div><div>e se anche secondo voi, se volete,</div><div><br></div><div>"condividere libera mente",</div><div><br></div><div>ps</div><div>ll nuraghe in questione secondo il mio personale parere è davvero un oggetto anomalo, nel panorama già variopinto dei nuraghe della sardegna. prima di vestirlo di una datazione, ho cercato info specifiche, ma non ne ho trovato.</div><div>il nuraghe l'ho crono allogato sulla base della tipologia dei conci, alcuni davvero enormi, e irregolarissimi, e sul fatto che sia costruito sfruttando appieno l'orografia presente, e considerando che i nuraghe "addossati", sono normalmente quelli con le datazioni più incerte, e più antiche, e questo pare ben più, che addossato..</div><div>considerando in breve, che per l'attracco di imbarcazioni, finora io personalmente (ma può essere una mia carenza) ho letto solo di anelle metalliche, ed essendo facile, li in zona, inserire un anella nel substrato litico, il fatto che sia stata utilizzata una bitta in pietra, invece che un anella o più in bronzo, è possibile sia da riferire la stessa ad un periodo in cui la pietra era preferita, per ignoranza o scelta, rispetto ai metalli.<br><br>ps. <br>il nuraghe è conosciuto nelle mappe come Carvoneddu, <br>ma chiedendo ad un pastore del posto, prima che lo cercassi su internet, <br>me lo ha indicato come Craboneddu, o Carboneddu.<br>a me, mi piace di più Craboneddu, piccolo caprone, per cui scusate, se lo chiamo così..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/craboneddu-bitta-collage.jpg"  width="790" height="444" /><br></div><div>______________________________________________________________</div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 19:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuraghe Antichi e la loro Pavimentazione]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BC">in un nuraghe strano, e affascinante e unico,<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>probabilmente molto più antico dei Nuraghe chiamati protonuraghe,</div><div>più antico forse, forse, di qualunque cosa ci sia in Sardegna,</div><div>costruito quando i nuraghe non erano ancora vuoti all'interno,</div><div><br></div><div>e quando i massi che li costituivano avevano dimensioni impressionanti, </div><div>e quando i nuraghe erano adattamenti della natura all'uso necessario... </div><div><br></div><div>mi si rinforza l'idea che prima dei Nuraghe attuali,</div><div>esistessero pavimentazioni artificiali estese, fondazioni probabilmente in colate di geopolimero (tipo cemento/calcestruzzo antico, per capirci), </div><div><br></div><div>i cui frammenti, in epoche successive,</div><div>sono stati utilizzati anche come conci per la costruzione dei Nuraghe che oggi siamo abituati a vedere...</div><div><br></div><div>chissà se i nuraghe attuali &nbsp;sono stati davvero messi alla luce fino in fondo,</div><div>fino a trovare il pavimento vero,</div><div>le fondamenta su cui probabilmente poggia tutta la costruzione...</div><div>non sarebbe male "andare più a fondo", nella questione, </div><div>ma nel frattempo, se volete... </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>ps.</div><div>al centro, più o meno, un esempio di "roccia fusa" : il pavimento è fuso con la pietra poggiata, ma solo in un punto specifico, con un effetto "a spatola".. <br><br>pps</div><div><div><span class="fs11lh1-5">il nuraghe è conosciuto nelle mappe come Carvoneddu, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">ma chiedendo ad un pastore del posto, prima che lo cercassi su internet,</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><span class="fs11lh1-5">me lo ha indicato come Craboneddu, o Carboneddu.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">a me, mi piace di più Craboneddu, piccolo caprone, per cui scusate, se lo chiamo così..</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/carboneddu-e-la-sua-pavimentazione.jpg"  width="790" height="321" /><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter">"condividere, libera mente"</div><div class="imTACenter">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</div><div class="imTACenter">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</div><div class="imTACenter">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</div><div class="imTACenter">-----------------------------------------------------------------------------</div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 11:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il (sor)riso Sardonico, e la consapevolezza delle madri]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000BB">8 marzo, festa della Donna.. <div>un pensiero, un piccolo viaggio.</div><div>Il pensiero sardonico e la consapevolezza di esser madre (senza dimenticar del padre..)</div><div><br></div><div>Che c’entra? Io non lo so ancora, ma mi sa che appena letto vi si è materializzato in viso.. sbaglio?</div><div><br></div><div>Dunque, </div><div>riso sardonico,</div><div>Iniziamo piano piano</div><div><br></div><div>Riso Sardonico. </div><div><br></div><div>normalmente associato dai greci ad un rito che si sarebbe svolto in sardegna, ove gli anziani, pare a causa della scarsità di cibo, venivano uccisi dai figli stessi.</div><div>Gli anziani presi a bastonate e buttati da una rupe, pare previo ingurgitamento di tale erba velenosa, alternativamente identificata diversamente, tra varie erbe, ma mai con certezza. Tale erba in ogni caso qualunque essa fosse, provocava delle contrazioni del volto che creavano nei morituri il cosiddetto riso appunto sardonico.</div><div><br></div><div>Poichè però,</div><div> i greci erano abilissimi e determinati a creare miti e leggende che detrimessero la memoria degli antichi nemici, </div><div>e visto che in sardegna non si è mai avuta scarsità di risorse, fino a quando non si sono recintati i pascoli e disboscate le terre, &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>e visto che non conosco nessuno che darebbe da bere una sostanza neurotossica ai suoi anziani genitori per poi bastonarli e buttarli vivvi da una rupe, </div><div><br></div><div>ma piuttosto conosco tanti che si privano delle risorse per garantire ai genitori una vecchiaia serena, </div><div>e piuttosto si ricorreva quello si, all’eutanasia, ma solo quando i dolori erano più grandi dell’aspettativa di vita, </div><div>io, a questa leggenda, non ci credo. </div><div><br></div><div>a me, non mi piace proprio, e sinceramente credo che sia una voce che si dovrebbe cessare di mettere in giro, noi sardi per primi. </div><div><br></div><div>Quindi, niente geronticidio, niente erbe velenose, niente bastonate ai genitori, ma cura degli anziani, con la possibilità di attingere al loro sapere, fino all’ultima stilla che fossero stati in grado generosamente di elargire..</div><div>Fin qui, ci siamo. </div><div><br></div><div>Quindi. </div><div><br></div><div>siccome ci era capitato di parlare di Ulisse, un giorno, associando il suo definirsi “nessuno” al suo possibile essere “Jana”, ovvero della stirpe dimenticata dei Sardi &nbsp;Palando di cartagine, città sarda scomparsa, </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2767723760148823" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2767723760148823</a></div><div><br></div><div>scrivevamo </div><div>“come se ai greci, una volta deciso di cancellare la memoria dei sardi dalla faccia della storia, </div><div>quando gli chiedevi "chi è, che abitava li", chi era quella genìa?"</div><div>rispondessero "lì, dove? ah, li, la? chi? genìa cosa?</div><div>"a boh..! bai e ciccadda, karkedunu fiada.."... </div><div>(trad. "e che ne so, vai a cercare, adesso, .. qualcuno, era..")</div><div>E quindi , &nbsp;“le janas diventano "nessuno" e una delle loro città "luogo di qualcuno"..</div><div>e se Ulisse si definì nessuno, ovvero jana,”... </div><div>e avevamo lasciato il discorso a metà. </div><div><br></div><div>quindi, “Ulisse”.</div><div><br></div><div>in latino, Ulisse, da “Ulixes/ulixi”, che vorrebbe dire Odisseo. Che però, Odisseo, che sarebbe il nome greco di ulisse.. </div><div>un cane che si morde la coda, senza granchè di significato.. </div><div><br></div><div>a meno che non &nbsp;immaginiamo, visto che uno degli epiteti di Odisseo/Ulisse, era “il piccolo”, essendo poco dotato di statura, allora “Ulixi”, non sia nient’altro che il sardo “Pulixi”, “pulce”, con caduta della “P”, come capita spesso nel sardo. “pulixe/pulixi”, “Pulce”, per un piccolino di statura, sarebbe un “allumingiu”, soprannome adatto, no? </div><div>e il primo mistero sarebbe risolto. </div><div><br></div><div>“Odysseus” Ὀδυσσεύς, che significherebbe “essere odiato”,</div><div>ci sta perfettamente con la discendenza dalla stirpe degli antichi nemici sardi, </div><div>ma sarebbe anche per alcuni una estensione del successivo nome che lui stesso si da, nel descriversi al Cyclope Polifemo, ovvero “nessuno”, ovvero “"οὐδείς” ovvero “oudeis”. </div><div><br></div><div>“Ou de Is (sus)”, Ou de Issus (Uovo di quelli), ancora una volta, però, è una frase in sardo, che non mi stanco di ripetrlo, che la maggior parte dei termini attuali, sono in realtà frasi “contratte”..</div><div>“Ou de issus”, Oudissus, Odisseus, la stirpe di quelli odiati.</div><div>“Oudeis”, “nessuno”.. </div><div><br></div><div>ripetiamo.. </div><div><br></div><div>“come se ai greci, una volta deciso di cancellare la memoria dei sardi dalla faccia della storia, </div><div>quando gli chiedevi "chi è, che abitava li", chi era quella genìa?"</div><div>rispondessero "lì, dove? ah, li, la? chi? genìa cosa?</div><div>"a boh..! bai e ciccadda, karkedunu fiada.."... </div><div>(trad. "e che ne so, vai a cercare, adesso, .. qualcuno, era..")</div><div>E quindi , &nbsp;“le janas diventano "nessuno" e una delle loro città "luogo di qualcuno"..</div><div>e se Ulisse si definì nessuno, ovvero jana,”... </div><div><br></div><div>quando Ulisse, lui “pulixi”, o puddighi, pulcino, &nbsp;“pulce e pulcino”, dice a polifemo, “io sono nessuno”, non &nbsp;cerca di nascondersi e di pararsi il deretano, &nbsp;ma gli sta dicendo “mi che io sono discendente dell’antica genia delle antiche madri sarde, diglielo pure ai tuoi amici, che loro lo sanno!” </div><div><br></div><div>e infatti i compagni, cosa gli rispondono, a polifemo? </div><div><br></div><div>“se dunque nessuno (uno di quella stirpe), ti fa violenza, e sei solo, </div><div>dal male che ti manda il gran zeus, non c’è scampo. Piuttosto prega il padre tuo, Poseidone, sovrano”</div><div><br></div><div>cioè, se uno di quella stirpe ti minaccia, manco zeus ti salva! Prova a chiedere a poseidone, che con la sardegna aveva un rapporto particolare...</div><div><br></div><div>se ora guardate tra le foto, le foto delle rappresentazioni di Ulisse, la maggior parte lo ritraggono con un cappello particolare che pare calimero.. piccolo e nero.. un “puddigheddu” una “pulixi”, un “ou de issus”, un uovo figlio dell’uovo, della genìa dimenticata... </div><div><br></div><div>ok.. &nbsp;vabbè.. </div><div><br></div><div>pausa, respiriamo, torniamo a bomba.</div><div><br></div><div>Ulisse &nbsp;“gestisce il suo sorriso”</div><div>“il sorriso di Ulisse, specialmente quello Sardonico, è caratterizzato da eroico controllo e sguardo interiore”</div><div>“la tranquillità e il controllo di chi è sicuro di avere gli dei dalla propria parte”.. </div><div><br></div><div>E del resto, i feaci che aiutarono ulisse, sfidando al contrario dei ciclopi l’ira di poseidone, spesso (e ora un po di più ) identificati coi sardi, erano usi “pranzare al tavolo degli dei”, no? Per cui chi, più “confidente nell’aiuto degli dei”, “gli olimpici”, forse precedentemente “eraclici”, ovvero i giganti, o meglio le gigantesse sarde, le “gyn aisthesis”, le donne che percepivano, </div><div>.. le antiche Madri, le Maistras, madri del Tyrso/Istro.. Janas perse nell’oblio, le “nessuno”.</div><div><br></div><div>In sardo attuale, “Nemu”, “nessuno”. Come piace a noi togliamo le vocali, rimane NM, “nome”, e “nume”, o meglio “aNu/Mu”, la nostra vibrazione personale. Ma al contrario, da dx a six, “MN”, antico nome della vite in antico alfabeto sardo, “MuiN”, vite come uova, vino come sangue, MuiN, come “Mua”, Madre.. </div><div>chi sei tu? </div><div><br></div><div>“Nemu”, io sono “MuiN", io sono "Ou de Issus", io sono della stirpe delle antiche madri..</div><div><br></div><div>E fin qui, ci siamo. </div><div><br></div><div>Ulisse figlio della Stirpe delle Antiche Gigantesse, ma lui era piccolo, però <br>.. perchè forse alle gigantesse, piacquero gli uomini, <br>e non, come si racconta, viceversa, ai giganti piacquero le donne.. l’ovulo femminile, è un sole, enorme, in confronto al semino maschile.. <br><br><br></div><div><br></div><div>e il sorriso delle MuiN, riportato nella MoNa (vagina, in veneto) LiSa, LS ( L sorgente, Sh, acqua/pioggia) è il sorriso delle giganti, tramandato da Ulisse, interpretato da Leonardo, che scriveva come loro, da destra a sinistra, arrivato fino a noi col significato di “sarcastico”, noi diremmo anche un pò “barroso”, quello di chi ti sfida sapendo che ci sono i fratelli grandi, dietro.. <br><br></div><div>ma anche per questo, perchè fa parte di un insieme che si protegge e si tutela, e condivide, senza vertici e piramidi, forse anche questo, e per questo, </div><div>Ulisse, e le Mua Gyn Aisthesis, e i loro figli, i puddigheddus, pulcini in giro per il mondo, potevano sfoggiare un sorriso sicuro di se, e della interiore consapevolezza.<br><br></div><div>Infatti.. </div><div><br></div><div>Festa della Donna</div><div><br></div><div>Mimosa. Poveri Alberi.. decimati. Mimose per tutti.. ma perchè mimosa?</div><div>MiMoSa. MMS. aMMa/Sh.. acqua e madre. </div><div>acqua con tantissimi filini, seme maschile.</div><div>palla gialla, sole. <br><br></div><div>Ops.. poco fa l’abbiamo visto, “ovulo=sole”, no? .. che sembrerebbe in controtendenza, dato che si fa spesso riferimento al “dio sole”, e alla “madre luna”, e che quindi che ci sta a fare mo l’ovulo sole.. </div><div>Però.. bisogna fare i conti col fatto che anticamente il sole, non era mica dio, ma piuttosto, dea..</div><div><br></div><div>Amaterasu in giappone, Arinna (hebat) ittita, shemesh ugarit, sunna germanica e sol norrena, chup kamui Ainu,e Aine celtica, &nbsp;saulè nel baltico, ekhi basca, marici per il buddismo, bastet in egitto, thesan etrusca, serida, mesopotamica, Sulis britannica, beiwe sami, bila in oceania insieme a wala e yhi, e per i maori tama nui te ra.. tutte dee sole.</div><div><br></div><div>in Sardegna, la dea sole forse era Hala, o Hel, come abbiamo visto nel video</div><div>“hel, la dea sole”</div><div><a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/rsC1Aj_129g</a></div><div><br></div><div>quindi ovulo sole, all'interno del ventre materno, che poi diventa figlio sole, in braccio alla madonna, quella che aveva il pugnale sul petto, ricordate? </div><div></div><div><div><br></div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?il-pugnale-sardo-ad-elsa-madre" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?il-pugnale-sardo-ad-elsa-madre', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?il-pugnale-sardo-ad-elsa-madre</a></div></div><div><br></div><div>sole che infatti non veniva celebrato dio "invictus" al solstizio, </div><div>ma veniva considerato "equo" (o eguo/egua, femmina del cavallo, in sardo), agli equinozi, due, ed eguali, come due, ed eguali, devono essere uomo e donna... per creare il Tre...</div><div><br></div><div>per cui, non ci meravigliamo più, e andiamo avanti.. </div><div><br></div><div>Mimosa, parrebbe mostrarci che tanti spermatozoi, cercano di dare alla luce una creatura nuova, </div><div>ovvero secondo le teorie quantiche, che la luce/elettromagnetismo si unisce all’acqua/memoria, per attivare il meccanismo di autogenesi insito nelle molecole di acqua biologica. </div><div>meccanismo che ricordiamo, dopo essere innescato, può essere instradato/modificato attraverso opportune e frattali esperienze sonore.. <br>chi lavorava nelle “domo sonaj”, questo lo ben sapeva...</div><div><br></div><div>ma la famiglia della mimosa, non si chiama mimosa, ma “Acacia”.</div><div>e qui sta il bello.. &nbsp;infatti la S scivolata pronuncia SH, ce la ritroviamo dappertutto, sfido chiunque a non aver sentito qualcuno pronunciare una roba tipo “acascia”, invece di “acacia”. .</div><div>e se lo scriviamo Acca/Sh, abbiamo le due acque, acqua della madre e del padre, &nbsp;ma se lo scriviamo HS, abbiamo ancora fecondazione e acqua.</div><div>inzomma, ste mimose, che stanno a dire, oggi? </div><div><br></div><div>Che la vera festa bisognerebbe farla unendosi, con gioia e amore, perchè solo unendosi, con amore, con accordo di frequenze, tra persone che “suonano insieme”, in armonia, si crea, poi, all’interno della donna, (e non all’esterno) quella connessione tra increato e creato, quel canale preferenziale, che permette di attingere alla conoscenza totale, quella che per gli Indiani d’india e “Akasha”, ovvero per i sardi “CS”, Cascia, “la cassa”, “IL” contenitore, che quando è piccolo diventa “casiddu”, l’alveare, quello delle api, le “aBiS”, dove “BS”, è “basciu”, basso, e “biscia”, serpente.. </div><div>e dove non per niente “conoscere”, in senso biblico, è “accoppiarsi”..., </div><div>e non per niente, la parola “CS”, è scritta, in antico alfabeto sardo, sulle statuette sarde, quelle che tengono le mani sulla pancia, per esempio .. </div><div>E non a caso, se vuoi conoscere davvero, ti dicono, “spegni il cervello, e senti con la pancia”, “allui sa brenti”, “accendi la pancia”, illumina dentro... </div><div><br></div><div>xchè non esiste, un dio fuori di noi, cui chiedere di esaudire le nostre preghiere, nemmeno Zeus, dicevano i ciclopi, ci può far niente, ma forse poseidone, dicevano gli stessi... </div><div>forse chi governa le acque “sotterranee”, le acque di “BS”, di basciu, <br>le acque di basso, le acque sotterranee, le acque dell’uomo e della donna, </div><div>ma chi le governa, se non noi? </div><div><br></div><div>Solo noi, nessuno fuori da noi, può avere a che fare con la nostra acqua... </div><div>non divinità con culti di vario genere, non religioni, non associazioni, non antiche scuole misteriose, non alchimisti o stregoni.. <br><br></div><div>regalate una mimosa, </div><div>ovvero mettete amore in quello che fate, cercate di star bene, e di far star bene la persona o le persone che amate, </div><div>fate suonare la vostra acqua con armonia e amore, e donate a voi e alla vostra amata</div><div><br></div><div>un rametto di Acascia, </div><div>e vedrete il suo sguardo mutare, e un sorriso Sardonico, <br> </div><div>quello vero, di chi è sicuro di se stesso, ma consapevole dell’amore e protezione di chi gli sta a fianco,</div><div>stamparsi sulle labbra... &nbsp;</div><div><br></div><div>buona festa della donna.. </div><div><br></div><div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkb4f138efc270f87321839ffdbf3004ed = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb4f138efc270f87321839ffdbf3004ed, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/sardonico-00005.png" title="cliccai i noi, po is photos" width="300" height="203" /></a></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1">cliccai sulla foto, per le photo</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 12:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cart Ruts, S Michele, Cagliari ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B9"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><b><a href="https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=cart+ruts" target="_blank" class="imCssLink">Cart Ruts</a></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div>Kalaris, Sardinia</div><div>...solchi lasciati da ruote di carri... </div><div><br></div><div>non so dirvi bene se durante la costruzione del castello, o del monastero che c'era prima ...</div><div>non lo so dire, perché le informazioni su questo sito, pure di straordinaria importanza ed evidenza "fisica", sono stranamente poche e frammentarie.</div><div><br></div><div>leggiamo infatti dal sito della Regione (sic!) Sardegna:</div><div>"Tutto il complesso sorto sul colle è di incerta cronologia: è dubbia la data di edificazione del castello così come non è chiaro se la chiesa oggi inglobata nella struttura fosse stata edificata anteriormente o contemporaneamente a San Michele".</div><div><br></div><div>ovvero.. ufficialmente gli storici/archeologi della Regione Sardegna non sanno quando fu costruito, come e ovviamente da chi.</div><div><br></div><div>quello che si dice sulla sua costruzione e sulla chiesa "annessa", è solo "tradizione". </div><div><br></div><div>per "tradizione" si attribuisce la costruzione a circa il 1200 dc. successivamente alla costruzione della chiesa, di cui non leggo (magari mi sbaglio..) nessuna data..</div><div>sicuro è che nel castello sono mischiate almeno 3 o 4 tecniche costruttive, che danno a pensare a periodi di edificazione molto distanti fra loro..</div><div><br></div><div>i più antichi sembrano essere i due basamenti settentrionali, che parrebbero disegnare un quarto di piramide ciascuno. </div><div><br></div><div>dopo le terme romane che non sono romane,</div><div>dopo le tombe puniche che non sono ne tombe, ne puniche,</div><div>i solchi che non sono solchi, o i carri che non erano carri, o la pietra che non era pietra, </div><div>e il castello "tradizionale sardo" che non si sa cosa sia..</div><div><br></div><div>continuiamo quindi il nostro Archeo Kalaris Tour</div><div>"alla ricerca della verità perduta"..</div><div><br></div><div>Castello di S. Michele</div><div>Colle di S. Michele</div><div>Kalaris.</div><div>Sardinia</div><div><br></div><div>ps.. la scarpa è un 43..</div><div><br></div><div>giuro che imparo a portarmi dietro un metro,</div><div>nel frattempo spero che abbiate pazienza...</div><div><br></div><div>e, pps.,</div><div><br></div><div>le "cart ruts" sono un fenomeno mondiale, che chiama turisti e studiosi in ogni dove..</div><div>voi sapevate che ce n'erano in pieno centro a Cagliari, Kalaris, Sardinia?</div><div>____________________________________</div><div><div><br></div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlinke88911ee96b0d41d6b5b92efd14e145a = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00001.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00002.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00003.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00004.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00005.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00006.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00007.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00008.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00009.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00010.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00011.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00012.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00013.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00014.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00015.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00016.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinke88911ee96b0d41d6b5b92efd14e145a, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cart-ruts-s-michele00003.png"  width="153" height="273" /></a><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="cf1">cliccai innoi po is photos</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. 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			<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 15:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[G_Boa, Alfabeto Sardo 8000 anni fa]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B8">Breve Breve, che avete da preparare il cenone per 20 persone.. <div><br></div><div>ah.. no.. </div><div>Binti kust'annu no si binti (venti quest'anno non si vedono).. </div><div>vabbè.. per venti o per due, non importa.. anzi, se siete in due, coccolatevi, approfittatene, che come diceva il sardo saggio "non tutti i mallus vengono per cuocere", <div>ovvero "che non tutti i mali vengono per nuocere",</div><div>ovvero ancora, "prendi il buono, e lascia il cattivo"...</div><div><br></div><div>vabbè.. basta così, se no mi prende la logorrea..</div><div><br></div><div>dicevo. breve breve.</div><div>Ciottolo di Terralba, Sardegna, VI millennio aC, Antico Alfabeto Sardo, 8.000 anni fa (almeno). da destra a sinistra </div><div>G-BOA</div><div><br></div><div>sul significato di GBOA, ci ritorneremo, per ora basta sapere che Boa lo ritroviamo, sempre in alfabeto sardo, dall'america all'australia, passando quantomeno per Turchia, Iran , Mesopotamia e Cina. dicevo. </div><div>GBOA, con una comune inversione consonantica, diventa</div><div><br></div><div>"BOGA", </div><div><br></div><div>Sardo, col significato di "TOGLI" l'abbiamo visto B/OGU, nel DDJ 3, le Janas Bifronte.. <br><br></div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-3---guardiane-della-vita" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-3---guardiane-della-vita</a></div><br></div><div>"BOGA", quindi, nel senso di "Fai Nascere", ovvero "Tira Fuori".. ecco, come un eco dal lontano presente, </div><div>questo è l'augurio che mi sento di farvi.</div><div><br></div><div>che questo nuovo giro di clessidra possa essere quello in cui tiriamo fuori da dentro di noi,</div><div>il migliore "Io" che esiste, quello senza paura, senza rabbia, senza ansia e senza rancore, quello sereno, fiducioso, allegro, quello ricco di Amore, per se stesso e per il mondo che lo circonda</div><div>che non sarà mai un mondo perfetto, e a volte forse sarà duro,</div><div>ma sarà bello, tanto quanto sarà bello il nostro "noi" che </div><div>"emmus a Bogai", che "tireremo fuori". perchè non c'è Dio, fuori da noi, gli antichi lo sapevano, </div><div>ma è pieno di D'Io, creatore, ogni giorno, nel nostro "Io".</div><div>e se "Bogai", è "Partorire"</div><div>Buon "Parto" a tutti, quindi, </div><div>che da questo punto, </div><div>dal caos che stiamo vivendo, </div><div>verso il fine di crearci insieme un mondo migliore, ricco di Amore,</div><div>sintropicamente,</div><div><br></div><div>"Io",</div><div>tutti insieme, mollo gli ormeggi, e consapevolmente,</div><div>"Parto".</div><div><br></div><div>ps..</div><div><br></div><div>"per chi continua a ripetermi, giustamente, che in sardo "bau", è il guado, </div><div>leggendo sopra, "BOA", la madre, diventa semplicemente "BAO", che in sardo O e U si intercambiano a seconda della zona, e quindi "BAU". <br><br>e facilmente, siccome nascere non è indolore, BOA e BUA assumono due significati differenti, ma entrambi collegati allo stesso concetto base.. Bua, infatti, non so quanto sia diffuso, ma da noi nel Kalaritano Cagliaritano, ha il significato di piccola ferita, piccolo dolore, che passa presto. E lo si usa, Bua, guarda caso, proprio quando si parla coi bambini. "BUA", B/Ua, la nascita, è un piccolo dolore del bambino, che poi passa...<br><br></div><div>Boa/Bua/Bau, il concetto di madre come nascita, associato al concetto di passaggio, di guado, di attraversamento.. </div><div>espresso anche nel termine "jana/janna", madre-porta, </div><div>che esattamente come "guado", lo troviamo in altre culture antiche, non solo la nostra. </div><div>Diverse culture, in primis quella cinese, per esempio che come la nostra vedono la madre come "acqua che permette il passaggio". </div><div><br></div><div>Che l'anima, da dove potrebbe passare, altrimenti, per unirsi al corpo?</div><div>____________________________________________________________________</div><div>31/12/2020</div><div><br></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/gboa-00006.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/gboa-00006.jpg', width: 0, height: 0, description: 'foto dei &amp;quot;ciottoli di Terralba&amp;quot; estratta da &amp;quot;La Sardegna preistorica&amp;quot; - Regione Autonoma della Sardegna, 2017 -'}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/gboa-00007.jpg" alt="GBoa, antico alfabeto sardo, 6° millennio aC" title="ciottoli di terralba con antico alfabeto sardo, 6° millennio aC." width="437" height="328" /></a><br></div><div class="imTACenter"><div><br></div><div><span class="fs10lh1-5">foto dei "ciottoli" con datazione &nbsp;estratta da: "Corpora delle Antichità della Sardegna"</span><span class="fs10lh1-5">"La Sardegna Preistorica" , R</span><span class="fs10lh1-5">egione Autonoma della Sardegna - 2017, </span><span class="fs9lh1-5">autori: Martini Lugliè Moravetti Melis Paglietti Tanda Cicilloni Melis Perra Ugas</span></div></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 13:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Storia Sarda, Non Pervenuta]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B7">Storia Sarda<div>come Domodossola...</div><div>( chi vanta di esser nato in un altro millennio, se lo ricorderà, vero?)</div><div><br></div><div>Storia Sarda, Non Pervenuta.</div><div><br></div><div>Nessun popolo che abbia avuto a che fare con la Sardegna, ha mai visto costruire un Nuraghe.</div><div><br></div><div>i popoli dell'est parlano della Terra delle Torri, </div><div>ma nessuno di loro, ha sentito raccontare di chi ha costruito i Nuraghe, </div><div>E nemmeno ha saputo perché fossero stati costruiti, o come...</div><div><br></div><div>Nessun popolo, fra quelli che si dice abbiano frequentato la Sardegna tra il 1.500ac (o 1.800..) e il 500aC (o 900.. le date le mettono un pò a comodo.. ), fa minimamente cenno. niente.. silenzio... nessuno ne parla.. </div><div>eppure queste persone erano li, nella Terra delle Torri.. in teoria nel pieno dell'euforia costruttiva Sarda, circa un Nuraghe ogni 15 giorni...</div><div><br></div><div>Come si fa quindi oggi, a parlare di Nuragici e Civiltà Nuragica, addirittura dargli delle date, se in quelle date, chi era li, non ha visto nulla..? mai.. </div><div><br></div><div>E nei programmi di scuola, dove le mettiamo le domus de janas, e le tombe dei giganti, i dolmen, menhir, muraglie megalitiche, statue e statuette..</div><div><br></div><div>la meravigliosa dea madre di Cuccuru is Arrius, almeno 6\7000 anni fa, che dimostra una professionalità esecutiva impagabile, e la presenza di una scuola scultorea in zona di Cabras, nuragica anche lei? </div><div>le splendide domus di Villaperuccio o di Bortigali (per fare un esempio), nuragiche? </div><div>i Menhir di Sorgono, nuragici? La stele di Mamoiada, nuragica? </div><div>o ci inventiamo un altra civiltà tombica, menhirica, stelica, statuettica.. naturalmente estinta.. che nessuno l'ha vista.. </div><div><br></div><div>Ad ogni piè sospinto, ci raccontano infatti di popoli che fanno avanti indietro dalla Sardegna, come fosse un centro commerciale antico, arrivano ormai da ogni dove.. </div><div>vengono a prendere l'ossidiana, poi se ne vanno, vengono a prendere l'argento, e poi se ne vanno, vengono a prendere il rame, e poi se ne vanno, vengono a prendere vasellame , e poi se ne vanno, vengono seppellire i morti, poi se ne vanno, vanno a buttare ciondoli e amuleti dentro le tombe sarde, manco fosse la fontana di Trevi, e poi se ne vanno, magari portandosi un bronzetto per souvenir, che sul camino a casa ci sta proprio bene.. </div><div>naturalmente senza sapere chi li ha fatti, che i Sardi il bronzo se lo facevano portare da fuori..</div><div><br></div><div>.. e in Sardegna non c'erano nemmeno cassiere e cameriere Sarde, tutto d'importazione.. </div><div>solo pastori c'erano, in Sardegna. Re, pastori, per carità, così ci sentiamo fighi, ma pastori.. </div><div>io ai pastori gli faerei un monumento, per carità, ma più semplice, di un NUraghe..</div><div><br></div><div>Un costrutto storico che se lo scrivesse un bambino di 5 elementare, come testo libero, la maestra glielo boccerebbe, perchè assolutamente non coerente nella trama generale, ma che invece da noi viene spacciato per storia vera,"scientifica" addirittura. </div><div>Se sentite sbattere, è Galileo che prende a testate la tomba da dentro!...</div><div><br></div><div>e noi firmiamo per insegnarlo a scuola, ai nostri figli.. tronfi delle armature dei guerrieri sardi, spade elmi e scudi, archi e frecce.. guerrieri invicibili !</div><div><br></div><div>veramente basta poco, agli uomini, per farli felici.. </div><div><br></div><div>li fai giocare coi soldatini di piombo, o di bronzo, e non sentono nemmeno la fame..</div><div>però, con tutta sta gente che passava la Domuenica in Sardegna, che c'è l'aria condizionata, e le offerte speciali, </div><div>chi, come, quando, perchè ha costruito 'sti Nuraghe, proprio non l'ha visto nessuno. </div><div>manco in un volantino del 3x2.. mah..</div><div><br></div><div>forse li tiravano su di notte, come le pale eoliche oggi, che vai a dormire che ce n'è 2, e ti svegli che ce n'è 8.. erano tecnici delle costruzioni, ma di giorno facevano finta, di essere pastori...?</div><div><br></div><div>un costrutto storico che se lo scrivesse un bambino di 5a elementare, come testo libero, la maestra glielo boccerebbe, perchè assolutamente non coerente nella trama generale.. nemmeno come fantastoria, glielo farebbero passare..</div><div><br></div><div>Che la si chiami Antica Civiltà Sarda, allora, e Storia della Civiltà Sarda, si insegni a Scuola.</div><div><br></div><div>E a scuola, se si vuole, si insegni quel poco che sappiamo con certezza, </div><div><br></div><div>che la Sardegna è frequentata da almeno 14mila anni, che i Sardi portavano ossidiana in occidente giocoforza via mare, almeno 6500 anni fa, e che nello stesso periodo erano artisti sopraffini. </div><div>che riferimenti alla cultura Sarda si trovano in tutto il mondo, e la Sardegno a è l'unico luogo al mondo in cui si trovano riferimenti a tutte le culture mondiali, che il Dna dei Sardi è uno dei più antichi al mondo..</div><div><br></div><div>Non la si studi con vanagloria, o con orgoglio, o addirittura rabbia, però, come vedo in alcuni, che la storia, in fondo, è solo storia e la vita è davanti, non dietro, </div><div><br></div><div>Ma la si studi con grandissima umiltà e rispetto, perchè noi siamo piccolissimi, in confronto a loro, e siamo fortunati, non meritevoli, di essere nati in Sardegna, </div><div>e possiamo solo cercare di non far dimenticare che esistono ancora posti al mondo dove il ricordo dell'amornia precedente è ancora vivo, </div><div>come una luna che di notte ci ricorda che dall'altra parte del mondo il sole esiste ancora... nonostante tutto..</div><div><br></div><div>E per il resto si ammetta semplicemente che dei Nuraghe, ma pure di tutto il resto, nonostante tanti gonfino il petto pontificando il contrario, non se ne sa assolutamente nulla..</div><div><br></div><div>... perché la Storia Sarda, è così antica, che i popoli ne hanno semplicemente perso la memoria... </div><div><br></div><div>"Nuragico", ove usato impropriamente, è solo un altro paravento, </div><div>peggio di "Fenicio", stavolta, se condiviso dai Sardi stessi,</div><div>un altro paravento per nascondere la vera antichità della vera storia.</div><div><br></div><div>Storia Sarda. niente di più, ma niente di meno.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkc85cd4b0669e10d1cca5e5ec23e54a3b = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkc85cd4b0669e10d1cca5e5ec23e54a3b, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/storia-sarda-unione-sarda.jpg"  width="450" height="278" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">------------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 12:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Israele, Antico Alfabeto Sardo, 120.000 anni fa]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B5"><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Antico Alfabeto Sardo,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Israele,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">120.000 anni fa...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><!--[endif]--></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">quando dico che in Sardegna si navigava "attraverso Tartesso", almeno 300.mila anni fa..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?tartesso-sardegna-le_fenici" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?tartesso-sardegna-le_fenici</a></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><!--[endif]--></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">le datazioni così iniziano a prendere un senso più "Archeo Logico"...</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/israele-120.000.jpg"  width="500" height="282" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><br></div><div><br></div><div><a href="https://www.scienzenotizie.it/2021/02/04/israele-scoperti-i-piu-antichi-simboli-religiosi-risalgono-a-120-000-anni-fa-0143525?fbclid=IwAR1zN0GhMB7wKRSWFPr9mAeUi5FjGyuStM2aixYyHVmLGOKJnwDFHTNiBA4" target="_blank" class="imCssLink">https://www.scienzenotizie.it/2021/02/04/israele-scoperti-i-piu-antichi-simboli-religiosi-risalgono-a-120-000-anni-fa-0143525?fbclid=IwAR1zN0GhMB7wKRSWFPr9mAeUi5FjGyuStM2aixYyHVmLGOKJnwDFHTNiBA4</a></div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">_____________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 27 Feb 2021 11:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cyclopic Sardinia - Evidenza di antiche mura ciclopiche in Sardegna]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B3">Cyclopic Sardinia<div>Mura Pelasgiche in Sardegna</div><div><br></div><div>le mura poligonali, o ciclopiche, o megalitiche, o pelasgiche </div><div>o "perdingoniche" (libero adattamento dal sardo karalitano),</div><div>sono sparse per tutto il mondo.</div><div><br></div><div>le mura poligonali sono caratterizzate da incastri meno che millimetrici, tagli delle pietre irregolari, con accoppiamenti "impossibili".</div><div><br></div><div>le mura poligonali spesso presentano dei conci con sporgenze piccolissime, che si incastrano alla perfezione.</div><div><br></div><div>in Sardegna c'è un posto, un monte osservatorio, una antichissima tomba non tomba dei giganti forse, </div><div>dove è rimasto, consunto dagli antamila anni, un angolo, anzi una striscia, di passato remotissimo,</div><div>dove se non fossi per conto mio sicuro che i sardi non facessero niente per niente,</div><div>ma ogni cosa avesse la sua funzione,</div><div>direi quasi che gli antichi sardi si esercitassero a costruire in Sardegna,</div><div>prima di andare</div><div>maistras maestranze,</div><div>a costruire mura e muraglie, in giro per il mondo...</div><div><br></div><div>in giro davvero davvero in giro in giro,</div><div>dal Sudamerica all'italia,</div><div>dagli Appennini alle Ande,</div><div>ma però passando dal Giappone,</div><div>senza passare dal via,</div><div>ché dal via, sono partiti..</div><div><br></div><div>guardate che belle, le linee di questi conci,</div><div>pur consumati dagli eoni..</div><div><br></div><div>a tratti linee diritte, a tratti curve, </div><div>a tratti lisce, a tratti intagliate,</div><div>tutte diverse, nessuna uguale,</div><div>a formare un insieme</div><div>inscindibile,</div><div>indistruttibile...</div><div><br></div><div>.. altro che disunidos..</div><div>_____________________</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink4e6739befe13249916404a0ad7ecbf35 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4e6739befe13249916404a0ad7ecbf35, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/photostudio_1614204940206.png"  width="573" height="430" /></a><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1">clikkai innoi po is Photos</span></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2815596255361573/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2815596255361573/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">_</a>______________________________</div><div><div class="imTALeft"><strong>ps. <br>Istoria de Pedra</strong></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"> CONCI PERFETTI. (A prova d' ago) </div><div class="imTALeft"> Siamo presso il Santuario di Santa Vittoria di Serri e più precisamente nel monumento che viene definito "Tempio ipetrale a cielo aperto". </div></div><div><div class="imTALeft"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2815596255361573/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2815596255361573/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2815596255361573/</a></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">_____________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"condividere, libera mente"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</div><div class="imTACenter">-----------------------------------------------------------------------------</div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 10:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Malu entu, La madra sarda fa l'uovo alle baleari]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=orientamento"><![CDATA[orientamento]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B1"><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a seguito del post su Marsala,</span></div><div><div class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><div class="ff1"><span class="ff1">Maria Cabula</span></div><div></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"> mi chiede come collocherei l'isola di Malu Entu.</span></div><div></div></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">proviamo a rispondere.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Malu entu, dall'etimo controverso, personalmente lo leggo così.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">MaLu, non ha niente a che vedere con "cattivo", malu in sardo, ma risulta molto più antico,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">M, amma. madre,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">L, sorgente ancora verso orgosolo così si appellano le fonti.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Entu per ora lo lasciamo così, che è più semplice.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">entu come vento, in senso fisico.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma potrebbe essere inteso anche in modo più metafisico come "intu/intru" "dentro".<br></span><div data-offset-key="b3iej-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="airv4-0-0"><div>ps.. "intu/intru" "dentro".</div><div>(karalitano vecchio, "brintu/br/intu, considerata la precedenza della L sulla R, e la sostituibilità di T con D, probabilmente etimo anche per "blindo/blindato-chiuso, e per l'inglese Blind-cieco, da cui anche il nome dell'intestino cieco, che ci vede benissimo, ma è ben chiuso appunto, dentro). </div><div>brintai, entrare</div><div>brindare, mettere dentro</div><div>brindisi/brinti/sh- mettere dentro acqua (fare l'amore?)</div><div>in seuese, se non ricordo male, mi dicevano "no du endari/endai", per dire "non c'è n'è", come dire "niente dentro", "vuoto". endari / entai, stessa cosa.</div><div>probabile elisione della B iniziale, e scivolamento della R, dato che "brenti" è "pancia". "bendari/brendai-brenta/brente/brenti"..</div><div>e pure il Brenta trova origine, e</div><div>visto che il sardo non deriva dal greco, "endos" greco, deriva dal Sardo antico "endu/entu") </div></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a parer mio intendeva in questo senso, vento come onda sonora, ovvero come nuovo nato.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quindi..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">malu entu, amma hala entu, vento di madre sorgente.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Malu entu, è su rotta est ovest precisa per le baleari, con approdo a mahon, che avevamo visto nel post sul melone e le festività sardo celtiche, essere lo stesso nome di mehoi maboi, melone in sardo, melone come uovo, in pratica..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">se maboi è M/b/ou, amma b ou, uovo nato dalla madre. </span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quindi intendendo Malu entu come madre, la mater sonai sarda,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">vediamo che la nostra madre fa l'uovo alle baleari, Minorca (muin/orca/orcu, no?), a mahon. &nbsp;</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">intendendo invece entu come semplice vento, ML/entu, il vento della madre sorgente, il levante da Hest (fecondazione, è), 90 gradi, precisi, per andare dove, ou est, ovest, c'è l'uovo...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">infatti la madre sarda malu entu, è collegata all'uovo mahon minorco</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">esattamente da una rotta sui 90/180 gradi, esattamente da est ad ovest,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">o per gli appassionati,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">alba e tramonto degli equinozi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Nota</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">c'è un errore in effetti di circa un grado o due, attualmente, che viene corretto se riportiamo i due approdi alle linee di costa almeno dei 50 metri di profondità.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">probabile che l'attuale isola fosse un picco, avvistabile da lontano, e l'approdo leggermente più in basso, di 50 o 100 metri. in questo modo l'orientamento est ovest torna preciso. con conseguente datazione della rotta dai 15 ai 30 mila anni fa.</span></div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot_20210221-185009_Gallery.jpg"  width="174" height="180" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot_20210221-152506_Boating-HD.jpg"  width="161" height="177" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot_20210221-152536_Boating-HD.jpg"  width="138" height="180" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Screenshot_20210221-152633_Boating-HD.jpg"  width="166" height="180" /><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">_____________________________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 21:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Marsala, città del sol levante]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=orientamento"><![CDATA[orientamento]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B0"><div class="imTALeft">ringraziando Luca Lasio per aver condiviso il post dove si parla dei ritrovamenti di "tombe puniche", in quel di Marsala, </div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2811400509114481" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2811400509114481', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2811400509114481</a></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">in Sicilia, sul "corno" che guarda verso africa e sardegna, &nbsp;(il link lo trovate alla fine del post) &nbsp;mi permetto di fare alcune veloci riflessioni.. se volete, saltate i link, se invece avete voglia, e tempo di "sciorbeddarvi" un pochino, potete anche seguirli... &nbsp;&nbsp;magari con un goccio di Shmuin, che un pò di fil'eferru, fildiferro, per tenere uniti i puntini, può essere utile.. &nbsp;quindi, &nbsp;&nbsp;Veloce veloce, come sempre. &nbsp;In sintesi,<span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Veloce veloce, come sempre.</span></div><div>In sintesi,</div><div>a Marsala, città #sikana (siciliana),</div><div> ovvero si/hana, ovvero acqua/madre, ovvero sh/jana. </div><div><br></div><div>A marsala, città sikana sul mare, posta a 3mt sul livello del mare,</div><div>trovano in una via vicino al mare, delle tombe inviolate.</div><div><br></div><div>Dichiarate subito romano puniche, si trovano a 5/8 metri sotto il livello della strada, ovvero 2/5 metri sotto il livello del mare attuale.</div><div>Come avevamo visto per le terme cosiddette romane di cagliari.. </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2025491184372088/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2025491184372088/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2025491184372088/</a></div><div><br></div><div>la prima domanda che mi viene in mente, è sempre “perché, tutte le cose antiche sono sepolte..? </div><div>8 metri sono tanti… </div><div>le terme di cagliari, per esempio, erano pressoché integre, e sepolte, non rase al suolo per costruirci sopra, ma sepolte per intero.. </div><div>anche lì, 6/8 metri di terra.. </div><div>e stessa domanda : da dove sono arrivati tutti questi sedimenti? </div><div><br></div><div>Posto però che nessuno risponde, ma nessuno nemmeno seppellisce nessuno in buchi sul fondo del mare,</div><div>si deve supporre che tali stanze fossero all’asciutto, quando costruite, e quindi li, il mare non ci fosse, quando hanno scavato queste cosiddette tombe.</div><div><br></div><div>Ovvero seguendo la curva dei livelli del mare in funzione delle glaciazioni, </div><div>dai 2mila circa per le più alte, ai 5mila circa per le più basse, anni fa.</div><div>Quindi già, “tombe puniche” ci appare strano che siano.</div><div><br></div><div>Ma poi, chi è che si fa un cimitero tra la città e il mare?</div><div>Normalmente il cimitero si fa alle spalle, della città, magari su una collina..</div><div>Questo sarebbe possibile se marsala (MRSL) fosse stata edificata un po’ più in avanti.</div><div>Ma un po’ più in avanti &nbsp;c’è il mare, dove incontriamo subito la linea batimetrica dei 20metri, ovvero circa 10mila anni fa, e subito subito quella dei 50 metri, circa 12mila anni, ma vicino c’è anche quella dei 100metri, da 15 a 30mila anni fa.. </div><div>Se marsala fosse stata più avanti, come il ritrovamento fa pensare, la città dovrebbe avere tra i 10 e i 30 mila anni. </div><div>Sti punici impudici, sempre a rivoluzionare tutto.. </div><div><br></div><div>Certo però che però, fa il paio con la nave di 9 mila anni fa trovata in Sicilia, e fa il paio con la navigazione sarda di 10mila anni fa (ossidiana e ceramica cardiale, le prove).. </div><div><br></div><div>Ecco, così va meglio. La batimetrica dei 20 metri forma un promontorio con Favignana, e Marettimo isolotto di riparo, esattamente come a cagliari era S. Elia, isolotto staccato dalla costa.. </div><div><br></div><div>La linea dei 50 metri già va a circondare la Sicilia, e quella dei 100 metri quasi a chiudere gli spazi fino a quasi a chiudere il canale di Sicilia.. </div><div><br></div><div>Dieci mila anni fa, ci possiamo accontentare. </div><div>I Sardi che portavano in giro l’ossidiana, un porto in Sicilia, o Sikana/Sijana, che scritto così, tradisce l’origine “o/sidiana”, potevano ben averlo, no? </div><div><br></div><div>Forse quindi non erano costruzioni puniche in senso modernamente inteso, ma puniche forse si, se ricordiamo che “punico” ha la stessa origine di “phenikos”, fenicio, e che Cartagine era CartaJana, la città delle Janas. </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2767723760148823/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2767723760148823/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2767723760148823/</a></div><div><br></div><div>e in effetti la rotta per Cartagine da Marsala è davvero interessante. </div><div>Infatti navighi verso Cartagine seguendo il tramonto del solstizio d’inverno</div><div>E navighi da Cartagine seguendo l’alba del solstizio d’estate. </div><div>Mi pare che un caso non possa essere .. </div><div><br></div><div>Tanto che andando a controllare, navighi da marsala verso la città principe delle janas, karalis (K/RLS, quasi M/RSL) </div><div>Da capo Boeo a Marsala a Capo Boi vicino Villasimius, stesso nome, </div><div>seguendo il tramonto del solstizio d’estate, e viceversa, verso Marsala da capo Boi a capo boeo, al sorgere del solstizio d’inverno </div><div><br></div><div>insomma, le città delle donne, Karalis e Kartajana, verso i tramonti, dove muore il sole, che morendo dona i suoi raggi più nutrienti, </div><div>come raccontavano anche i miti egizi, il luogo dei progenitori, </div><div><br></div><div>e marsala e la sicilia/sikania, diventa “paese del sol levante” ante litteram. Città nuova, come nuovo è il sole che &nbsp;sorge.. </div><div>da kalaris a Marsala, lasciando la Shja, dietro di se.. </div><div><br></div><div>da ovest, (ou est, dove c’è l’uovo, in sardo) verso est, come avevamo visto anche per il Cairo/Gairo che sarà edificato sulla pranu hitza, la piana delle figlie, la piana di giza, oggi chiamata.. </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2755799511341248/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2755799511341248/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2755799511341248/</a></div><div><br></div><div>quindi, </div><div><br></div><div>M, madre, R calore, S acqua, L sorgente. &nbsp;MaRSaLa. </div><div>Se teniamo a mente che l’altro paese del sol levante il Giappone, aveva una Amaterasu primordiale dea sole, di cui abbiamo parlato anche in Sardegna, </div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/fa_kNg5q0o8" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/fa_kNg5q0o8', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">https://youtu.be/fa_kNg5q0o8</a></div><div><br></div><div>(oltre alle altre affinità culturali tra Sardegna e Giappone) , </div><div>Marsala diventa facilmente il paese che raggiungi seguendo “madre sole che sorge dall’acqua”, no? </div><div><br></div><div>Naturalmente, se vivi fra le donne.. </div><div><br></div><div>E non è un caso neppure poi che da Cartajana ci sia invece una rotta sui 330 gradi, l’angolo delle madri,</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/</a></div><div><br></div><div> ma anche asse maestrale, (il vento delle Janas Maistras) / scirocco, </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2087470378174168/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2087470378174168/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2087470378174168/</a></div><div><br></div><div>una rotta sui 330 che unisca lei con Cabras, monte prama, sardegna, passando da kalaris, &nbsp;e s. sperate, dove pure fu trovato un frammento di statua delle Gigantesse, </div><div><br></div><div>fino a Cabras, attraversando tartesso.. </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2739772176277315/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2739772176277315/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2739772176277315/</a></div><div><br></div><div>insomma.. </div><div><br></div><div>che secondo me, quelle, non sono tombe “puniche”, comunemente intese. </div><div>Era un messaggio subliminale..</div><div>Ma spero sia arrivato.. </div><div><br></div><div><div><a href="https://www.lasicilia.it/news/cultura/394071/marsala-durante-scavi-per-le-fogne-scoperta-una-necropoli-punica-con-camere-anche-inviolate.html#.YC5QHhJXU5Y.facebook" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.lasicilia.it/news/cultura/394071/marsala-durante-scavi-per-le-fogne-scoperta-una-necropoli-punica-con-camere-anche-inviolate.html#.YC5QHhJXU5Y.facebook', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.lasicilia.it/news/cultura/394071/marsala-durante-scavi-per-le-fogne-scoperta-una-necropoli-punica-con-camere-anche-inviolate.html#.YC5QHhJXU5Y.facebook</a></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">____________________________________________________________________________</span></div><br><div><br></div></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div class="fs11lh1-5 cf1"><div class="imTACenter"><script> var showboxlink91b9cd3958923238a05218b3c55b3677 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink91b9cd3958923238a05218b3c55b3677, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/marsala-citta-del-sole-00006.jpg"  width="368" height="276" /></a></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5 cf2"><script> var showboxlink88def3e19eb3ea064335856701f2ae0b = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink88def3e19eb3ea064335856701f2ae0b, 0, this)" class="imCssLink">po is photos cliccai innoi..</a></b></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5 cf3">_____________________________________________________________</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">"condividere, libera mente"</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf3">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div><div><div><div><div class="imTACenter"></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 19:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Grano Sardo, 8000 anni fa..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=alimenti_e_bevande"><![CDATA[alimenti e bevande]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F1"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">grazie alla segnalazione di Jean Maria Secchi, abbiamo recuperato un video, tratto dalla trasmissione Geo e Geo,</span></div><div>ospiti le archeologhe in studio, che,</div><div><br></div><div>lasciando perdere le banalità su civiltà nuragica del 1500 ac, e sulle pintadere per fare il pane, o il pane che sarebbe stato "rituale"..</div><div><br></div><div>invece al minuto 1.40 ci dichiarano con straordinaria naturalezza,</div><div>che in Sardegna sono stati trovati chicchi di grano del VI millennio aC.</div><div><br></div><div>ovvero in un periodo che va dal 5mila al 6mila aC, ovvero 7/8 mila anni fa.</div><div>in quel periodo in Sardegna si coltivava il grano, con ciò che ne consegue...</div><div><br></div><div>agricoltura, stanzialità, edificazione di città, abbondanza di cibo, etc etc.</div><div><br></div><div>in un periodo in cui i sardi esportavano, da un paio di mille anni, oltre mare ossidiana, vasellame, e probabilmente anche grano e farina, e chissà cos'altro, a questo punto...</div><div><br></div><div>ps.</div><div>il grano chiede acqua, irrigazione, per cui anche il mito della scarsità di acqua e conseguente culto della stessa,</div><div>cessa la sua ragion d'essere</div><div>come dico da tempo,</div><div>e i fatti mi cosano,</div><div>"non c'erano culti né religioni, in Sardegna".</div><div>a proposito del grano, e della sua diffusione, invece ..</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2461468757440993/?m_entstream_source=permalink" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/.../permalink/2461468757440993/</a></div><div><br></div><div>pps</div><div><br></div><div>tri/ogu - "trigu" - "grano", arcaicamente dicono dal latino "tritticum"... il "triticum monococcum" pare essere il tipo di grano più antico.. 😄.</div><div>dicono che "triticum" derivi dal verbo "tero" per pestare, tritare.</div><div><br></div><div>ma se "cum" (HuM? fecondazione-sperma?)in inglese è "sperma", e se ancora oggi l'inseminazione artificiale si effettua impiantando tre ovuli fecondati, non è che "tri-ogu/tri-cum" ci può suggerire oltre alla similitudine del grano/farina con ovulo/sperma, (frumento/frumiga, formica)</div><div>anche che il grano non è una pianta naturale, ma ottenuta artificialmente? e se il nome è evidentemente sardo, possibile che tale "modifica" sia stata fatta in sardegna?</div><div><br></div><div>e spostando poco poco più in alto il ragionamento, se tri/ter, è radice di terra, che il numero 3, è alla base della realtà costruita in cui siamo immersi? con due occhi, forse non ce ne accorgiamo, ma con 3, magari la vediamo..</div><div><br></div><div>ppps</div><div><br></div><div>"In Italia il Triticum monococcum (einkorn in tedesco - traducibile da unu korru, un corno, in sardo) è coltivato in provincia di Brescia, sotto la denominazione di Shebar (sh/acqua-she/lei e bar-figlio), in Piemonte, con il nome di Enkir (che te lo dico a fà, Enki, dio delle acque), e ad Orosei, in Sardegna, con il nome di "Grano di Atlantide" (per non farci mancare niente)...😄😄💪<br><br>pppps..<br>e se le janas gigantesse insegnavano ai neanderthal, i neanderthal, imparavano ...<br><div><a href="https://youtu.be/qLdRnyEqzOE" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/qLdRnyEqzOE</a></div></div><div><br></div><div>"janas sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. scritta."</div><div><br></div><div>ovviamente,</div><div><br></div><div>"condividere, libera mente"..</div><div><br></div><div>testo cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</div><div><div><br></div></div><div class="imTACenter"><a href="https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_mercoledi-23-marzo-2022_17h57m21s_008_.png"  width="418" height="255" /></a><br></div><div><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 16:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Orgosolo, Su Lionzu e le Janas Leonesse Sarde]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=tradizione"><![CDATA[tradizione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B4"><div><span class="fs11lh1-5">leggevo il bellissimo post di Maria A Meloni</span><br></div><div> sul pane di Orgosolo, (dovreste leggerlo, è una perla!)</div><div>il post, e tutti i commenti, li trovate qui<br><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2793232750931257/), " onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2793232750931257/), ', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2793232750931257/), </a><br><br></div><div>non ho potuto fare a meno di notare come il suffisso "onzu" nell'orgolese, </div><div>(assimilabile ad "ongiu", nel campidanese) </div><div><br></div><div>assuma in sintesi il valore di "fare" o "far diventare", o "divenire", quindi, cotto/cuocere (far cuocere/diventare cotto), lievitato/lievitare (far lievitare/diventare lievitato) , impasto/impastare (fare l'impasto/diventare impastato), e così via.</div><div>chiedo ovviamente conferma a Maria e agli amici orgolesi ma non solo, e pareri in merito.</div><div><br></div><div>non ho potuto esimermi da notare quindi, perdonate, </div><div>come nel vestito di orgosolo, una parte fondamentale e limbica, ancestrale, sia costituita dal fazzoletto che adorna la testa, la cui vestizione richiede un cerimoniale le cui movenze sono radicate nella notte dei tempi, e al cui termine, in un certo senso, la donna "trasmuta", &nbsp;come quando su componidori mette la maschera, per capirci, </div><div>cambia essenza...</div><div><br></div><div>su Lionzu,</div><div>questo, il nome del "fazzoletto".</div><div><br></div><div>ora, se il suffisso "onzu" ha il significato di "fare",</div><div>e se in sardo il Leone viene chiamato "lioni", a me viene, avete capito,</div><div>Lionzu = "fare il leone". trasformarsi in Leone.</div><div><br></div><div>e la Donna, diventa Leonessa,</div><div>leonessa, in natura, osservate un branco di leoni..</div><div><br></div><div>le leonesse cooperano per la caccia, per la cura dei cuccioli (spesso affidati però al leone maschio), non litigano, si accoppiano se ne hanno voglia (con buona pace del "re della foresta"), e guai a chi le tocca, se devono difendere loro e i loro cuccioli. </div><div><br></div><div>non mi piace molto, ma è significativo</div><div>che a due delle dee primordiali egizie,</div><div>cui sicuramente erano attribuiti questi valori, </div><div>Sekhmet e Bastet,</div><div>donne con testa di leone,</div><div>(bastet fino a circa il 1000 aC era rappresentata con testa di leone,</div><div>solo successivamente diventa "testa di gatto") </div><div>abbiano tolto il significato ancestrale (presente tuttora nelle donne sarde)</div><div>di collaborazione, cura, protezione,</div><div>per concentrarvi il valore di "dee della guerra".</div><div><br></div><div>guerra che le donne, tradizionalmente,</div><div>aborrono, salvo necessità di difesa.</div><div><br></div><div>dalla Sardegna, all'Egitto, madri Lionzu</div><div><br></div><div>"Madri che diventano Leonesse" </div><div><br></div><div>Janas, Leonesse Sarde. </div><div>............................................................................</div><div>se fa piacere, come sempre,</div><div>"condividere libera mente"..</div><div><br></div><div>ps..</div><div>se onzu/ongiu, è come abbiamo detto, "</div><div>M(madre) / onza/ongia,</div><div>Mongia, Mon/Jana, era, tra le altre cose,</div><div>prima di diventare sinonimo di "suora" </div><div>(che pure quello, s/ora, acqua che parla..)</div><div>nel senso moderno/cattolico del termine, era</div><div><br></div><div>"quella che diventava madre".. </div><div><br></div><div>"janas sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia"</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/lionzu-sekhmet-collage.jpg"  width="437" height="328" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 14:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Norghio, Nuraghe, Crono e l'inizio del tempo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B6"><div><br></div><div aria-expanded="false" aria-haspopup="menu" aria-label="Azioni per questo post" role="button"><i></i></div><div><div class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><div class="ff1"><span class="ff1">Piero Igino Lai</span></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">, che ringrazio enormemente,</span></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div></div></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">mi chiede se una località vicino Irgoli, Norghio, possa avere etimologia simile a quella che abbiamo visto per Dorgali/Lagord...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ci ho pensato una giornata, ho sfrucugliato fra gli appunti, qualcosa l'ho scritta qualcosa omessa, ma questo è il risultato...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">su una parola come "norghio" si potrebbe scrivere per ore, ma facciamo una sintesi ...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ho dato un occhiata al posto..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">meravigliosa posizione,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">alle spalle di una "tomba non tomba" dei giganti, come quella del monte Pauliara, a Capoterra...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">Norghio.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">suppongo e ipotizzo che il dittongo GH sia un evoluzione di un più antico K, che leggendolo da destra fa leggere Norghio/Norkio, come Kron.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">o Krn.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">Kron, Kronos.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">Crono o Kronos, per conoscenza, (in greco antico: Κρόνος, Krónos) è una divinità pre-olimpica della mitologia e della religione greca, nei miti più diffusi figlio di Urano (Cielo) e di Gea o Gaia (Terra), Titano della Fertilità, del Tempo e dell'Agricoltura, secondo signore del mondo e padre di Zeus e dei primi Olimpi.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">non parliamo mica di uno qualunque..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ma Krn, in sardo più sardo e meno greco, lo potremmo scrivere anche per esteso come KaraNai,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"> e se kara è viso,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">nai è sia nave, che albero/ramo, che "racconto".</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">l'unica cosa che io conosco che unisce il concetto di nave, albero e parola intesa come suono, secondo il mio personalissimo parere,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">è la sacca amniotica con il suo albero ombelicale e relativo piccolo bambino..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">teniamo presente che la parte della placenta attaccata al cordone ancora oggi prende il nome di "corion", perlappunto "crn".. o "carena/catena in sardo", probabilmente per via del cordone che tiene unito il bambino alla mamma, come una catena, appunto.. </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">come crono e come krn/ghrn, norghio.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">parole come corona, girino, carena, catena, crown, crow, etc etc,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">e Charun, divinità Etrusca,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">prendono il nome probabilmente da qui.. </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">e forse anche Caronte,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">nave collegamento tra i due mondi,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ha la stessa origine..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">kara,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">invece è "viso", ma come viso, potremmo associarlo anche a "sembianze"..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">allora norghio / kara nai,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">(da cui Norghio, Charun, dio etrusco e Vanth, Th/Nav, dea Etrusca) </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">potrebbe significare qualcosa come</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">"a somiglianza del grembo materno",</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">custode della nascita,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">inizio della percezione del tempo,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">collegamento tra cielo e terra,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">creato e increato..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">.. e luogo di acqua, ovviamente,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">che nell'acqua, il bambino, nuovo suono, nuovo AnuMu, nuova anima, scende "dal cielo alla terra"...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">se poi Norghio/Norkio, letto al dritto, </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">diventa anche</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"> "Nuraghe"/"Nurake",</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"> è ovviamente un caso. </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">anche se, noi lo sappiamo, però, </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">che il caso non esiste, </span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">così come, forse, non esiste il tempo...</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">spero piaccia a Piero,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ma se piace a voi, come sempre,</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><script> var showboxlinkfcd0c9c9c17301f022ceb96a697341bb = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkfcd0c9c9c17301f022ceb96a697341bb, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/norghio-crono00005.jpg"  width="497" height="373" /></a><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">ps.</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">Nuraghe Piscu, collegamento tra cielo e terra..</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2202030693384802/" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2202030693384802/</a></span></div><div><br></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">"Janas Sardegna, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia"</span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fsNaNlh1-5 cf1 ff1">CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 19:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dorgali Etimo, Mamuthones e i Suoni i Primordiali]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F5"><span class="fs12lh1-5">Dorgali,</span><div><span class="fs12lh1-5">Drugali,</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">da destra, Lagurd.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">L, sorgente,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">Gurdu, come ingurtu, inghiottito.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dorgali come "sorgente inghiottita"..</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">su Gologone, pure oggi in territorio di Oliena, cui niente voglio togliere, è a due passi, in linea d'aria, è quasi a vista, da Dorgali.<br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">possibile che il nome di Dorgali derivi da quell' inghiottitoio, o da un altro?</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/dorgali-etimo-00002.jpg" target="_blank" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-3 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00002.jpg" title="su gologone" width="173" height="239" /></a></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">tra l'altro, se non erro in zona vicino ad un altra sorgente, dovrebbe esserci una "grotta dell'edera", edera corrispondente al termine "gort" in antico alfabeto sardo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">gort, ovvero "edera".</span><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00020.jpg"  width="146" height="146" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">da gort, a gurt, il passo è brevissimo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">e se l'edera è simbolo di dioniso, ovvero bacco, insieme alla vite,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">che entrambe, rampicanti, si avvitano su se stesse, </span></div><div><span class="fs12lh1-5">e se gort è anche radice di "gorteddu/corteddu", </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">strumento per tagliare,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">forse per tagliare i "curdoni de axina", grappoli di uva,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">e se consideriamo l'enorme tradizione vitivinicola della zona di Dorgali /Oliena,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">lo capiamo che il nome oltre a significare un identificazione geografica,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">identifica il luogo dove si coltiva/nasce/sorge e raccoglie l'uva, per fare il vino,<br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">"tagliata l'uva, sgorgato il vino e bevuto / ingoiato", pure..</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">e se vogliamo fare un salto, possiamo immaginare che ad essere tagliati fossero pure i "curdoni de axana/janas"</span></div><div><span class="fs12lh1-5">i cordoni che tenevano uniti madri e figli,</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">e Dorgali/Lagord, la zona, ovviamente,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">fosse un luogo "privilegiato" di nascita...</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">ps.</span></div><div><span class="fs12lh1-5">il bronzetto che allego è stato trovato se non erro ad Uta,</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">che non è ovviamente a Dorgali, ma è esemplificativo di come probabilmente fosse usuale "presentare il cordone tagliato",</span></div><div><span class="fs12lh1-5">dopo la nascita, non solo a Dorgali..</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">forse per questo, il suo viso sembra fatto sorprendentemente ad immagine del costone sopra il gologone? mah... </span></div><span class="fs12lh1-5"><br></span><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00018.jpg"  width="224" height="343" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00002_ng2utfld.jpg"  width="247" height="341" /> &nbsp;</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">come suggerisce Gesuino Gregu Zizzinu Grehu, quella che tiene in mano il bronzetto potrebbe essere una soha, ovvero una corda, la corda che tengono gli issohadores, con la quale cercano di prendere i mamuthones.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><script> var showboxlink4f62205853beab0ac40e10dbcc6429e4 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4f62205853beab0ac40e10dbcc6429e4, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00009.jpg"  width="173" height="259" /></a><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">se associamo la soha al cordone ombelicale, l'allegoria del "carrasegare", il carnevale, assume sicuramente un significato differente, più chiaro e attinente, di rappresentazione della nascita, ove il termine "carrasegare" "tagliare la carne", assumerebbe il senso di tagliare il cordone stesso.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">gli issohadores, bianchi di seme e rossi di sangue, attraverso il cordone della madre "imbriglierebbero" i "mamu thones", i "tuoni nella madre", i "suoni primordiali", per trasformarli, nel culmine del fuoco del parto, insieme in suoni più piccoli, in musica, in nuove vite..</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">di cui la Filonzana, la Fill’e Jana, figlio di jana/madre, tiene il filo invisibile che unisce madri e figli, prima e dopo la loro divisione fisica… </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">siamo tutti uno, solo apparentemente separati alla nascita, e le antiche madri lo ben sapevano…</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">mi piace.. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><script> var showboxlinkce9d9e5f24084dcda0a931188d962f30 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkce9d9e5f24084dcda0a931188d962f30, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per le foto', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dorgali-etimo-00008.jpg"  width="266" height="357" /></a><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">ovviamente,</span></div><div><span class="fs12lh1-5">"condividere libera mente"..</span></div><div><span class="fs12lh1-5">CC BY-NC-ND 4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera. </span></div><div><span class="fs12lh1-5">non solo a Dorgali..</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 16:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas Specchio e l'Epifania]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=feste_e_festivit%C3%A0_"><![CDATA[feste e festività ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AB">Bene .. l’Epifania, è passata, vero?<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>No, perchè con tutto questo apri e chiudi, esci e non esci, mi sono un pò perso..</div><div>fammi controllare.. si...?</div><div><br></div><div>Se l’Epifania viene 12 giorni dopo Natale, e Natale è passato,</div><div>... è passato, B Abba Y Nou El, vero, si, Babbo Natale, o Mamma, Natale, è passato? Si?</div><div>Ok. Allora l’Epifania è passata. E si è portata via le feste, credo ..</div><div>Senza feste non avete molto tempo, mi sa, per cui cerco di essere sintetico sintetico, non vi rubo troppo tempo .. ok?</div><div><br></div><div>Solo, sarebbe meglio credo dare una scorsa a questo post, un pò servirebbe...</div><div>se ricordate, “il canto della madre”..</div><div><br></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre</a></div></div><div><br></div><div>Quindi cosa è, st’Epifania, poi, si sa?</div><div><br></div><div>Cioè, vabbè, l’Epifania del Signore, sarebbe l’apparizione del Signore, anzi del Signorino, figlio in teoria del signore più grande, l’innominabile che manco don Abbondio..</div><div><br></div><div>Beh, leggo testualmente (diz. treccani) “....epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια (epifaneia), «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)» “</div><div><br></div><div>E figuriamoci, se una parola non deriva dal latino, vuoi vedere che deriva dal greco.. ? <br>inzomma prima di latini e greci, in occidente, tutti zitti, guai ad inventare una parola sola...</div><div><br></div><div>Oppure però anche (wikipedia) “Il termine ἐπιφάνεια veniva già utilizzato dagli antichi greci per indicare l'azione o la manifestazione di una qualsiasi divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.). È la manifestazione della luce, della Luce più grande di Dio che si manifesta attraverso una stella”. </div><div><br></div><div>O anche, dal sito “unaparolaalgiorno”, Etimologia dal greco epiphàneia, manifestazioni della divinità, dal verbo epiphànein, composto di epì dall'alto e phànein apparire.</div><div><br></div><div>Cioè, apparire dall’alto, sempre in greco, sembrerebbe...</div><div><br></div><div>Però .. “EPI” in greco antico, che gli Antichi Greci, usavano questo termine, non quelli nuovi,</div><div><span class="fs11lh1-5">vuol dire anche “al cospetto di”, oppure “al tempo di”, o “fino a”, e </span></div><div><span class="fs11lh1-5">“”Faino”, scritto “PHaino”, che sarebbe il verbo collegato, c’è pure lui, ma col significato di “mostrare”, ma anche “mostrarsi”..</span><br></div><div>Quindi, forse, per gli antichi greci, il significato era più “mostrarsi al cospetto”, o “fino a mostrarsi”, ma anche “mostrarsi sopra”, forse ..</div><div><br></div><div>Così sono andato a vedere, e guarda un pò..</div><div>che c’è proprio il termine in antico greco, preciso preciso per epiphaneia..</div><div>che sarebbe “superficie rilucente”, ovvero “specchio”.</div><div><br></div><div>“specchio”, che sempre in greco antico, prende sia il nome di “epiphaneia”, che quello più ostico di “katoptron”..</div><div><br></div><div>troppo strano, vero?</div><div>E chi l’ha mai sentito, "katoptron".. io no.. però, lucente come uno specchio, si..</div><div>Così “epi/phaneia”, scritto separato potrebbe prendere il suo significato più attinente di</div><div><br></div><div>“fino a mostrarsi”, per esempio..</div><div>oppure tipo “guardarsi”, appunto, “sopra”,</div><div>o ancora, “al cospetto”, di una superficie lucente”.</div><div><br></div><div>Bellino, mi piace. La “manifestazione della divinità” per gli antichi greci, significava “guardarsi allo specchio”.</div><div><br></div><div>Eccezionale. La stessa parola di cristo “dio è dentro di te”, ma migliaia di anni prima.</div><div><br></div><div>Iniziate a capire meglio, cosa intendo quando dico che</div><div>non c’erano nè divinità ne culti, nella Sardegna Antica?</div><div>Non c’erano “dei/dee” fuori da noi,</div><div>divinità da adorare o a cui sacrificare, o a cui dedicare culti e riti...</div><div><br></div><div>volevi vedere “dio/dea”?</div><div>prendevi uno specchio..</div><div><br></div><div>e a lui, cioè te stesso, facevi le domande..</div><div><br></div><div>Si, sembra un pò una via di mezzo tra “marzullo” e “quelo”, “fatti una domanda, datti una risposta, che però, è sbagliata”.. ricordate?</div><div>marzullo non lo sopportavo, ma "quelo" (guzzanti) mi faceva troppo ridere...</div><div><br></div><div>Non vi so dire mo se le risposte dentro di voi sono giuste o no, che ne so, io,</div><div>però mi sa proprio che le domande, a noi, ce le dobbiamo fare..</div><div>Ecco, quindi, allo specchio, cioè, katoptron.</div><div><br></div><div>Mica me lo sono dimenticato..</div><div><br></div><div>Katoptron, che invece deriva da.. boh!..</div><div>ovvero non l’ho trovato.. però ho trovato sia “Kata”, che “Thronos”, che mi sa che ci possiamo avvicinare parecchio, no?</div><div><br></div><div>Quindi, “Kata”, anche lui vuol dire “dall’alto, su, sopra, durante, quasi, come"..</div><div>e “thronos” che vuol dire “trono”.. semplice semplice...</div><div><br></div><div>Katatrono, o “kataptron”, starebbe quindi per “sopra il trono”.. o “durante il trono”, o “quasi come il trono”..</div><div><br></div><div>oppure tutti insieme</div><div>“quasi come il tuono, mentre seduto sul trono”..</div><div><br></div><div>che non è la pubblicità di un amaro, e forse in greco non ha senso granchè,</div><div>ma ha senso se pensiamo che in sardo “tronu” indica sia una sedia molto pesante, “grai ki è tronu, pesante come un trono”,</div><div>ma è la stessa parola anche per “tuono”, proprio quello rumoroso dopo il fulmine.. eja, quello, lampus e tronusu!..</div><div><br></div><div>allora inizierebbe ad avere senso..</div><div>“epifaneia”/“kataptron”, “quasi come il tuono, mentre siede sul trono”.</div><div>ovvero che "brontola" o fa rumore, o emette suoni bassi e gravi, mentre sta seduto sul trono..</div><div><br></div><div>A me piace un sacco.. se me li metto insieme, poi, è splendido splendente..</div><div><br></div><div>Epifania – Specchio. “Epifaneia Kataptron”..</div><div>“guardarsi al cospetto di una superficie lucente - quasi come il tuono, mentre siede sul trono”</div><div><br></div><div>Oppure</div><div><br></div><div>“guardarsi in uno specchio che è quasi come il tuono, mentre siede sul trono”..</div><div><br></div><div>Uno specchio che brontola, seduto...?</div><div><br></div><div>E “Befana”? Dicono che sia una volgarizzazione del greco, quindi una specie di diminutivo, da “epifania” a “epifana” a “befana”.. poi attribuito alla “personificazione” “laica” della festività, un pò come accaduto al natale col babbo aggiunto..</div><div><br></div><div>E se “befana”invece fosse stato il modo originario, di chiamare la “festa”?</div><div><br></div><div>Noi in Sardegna, abbiamo per esempio un toponimo, almeno, legato all’acqua, in zona “Gutturu Mannu”, “grande gola” (che se ci fosse un grande fiume, con grandi cascate, farebbe pure, volendo, un grande rumore come un grande tuono..)</div><div><br></div><div>“Is Fanebas”, o meglio “Mitzas is Fanebas”, “fonti delle “fanebas"", che basta invertire due lettere per farle diventare “fonti delle befanas”.</div><div><br></div><div>che però per i locali guai a chiamarle così. Per loro il nome giusto è “Faneuas”, e basta. Faneba è roba "moderna".</div><div><br></div><div>dove “eua/eba” è uno dei modi in cui in sardegna si chiama l’acqua, ma se scritto “ewa”, è il nome universale di “eva”.</div><div>quella del serpente, eja..</div><div><br></div><div>“fan”, “fon”, invece lo troviamo come “phono/voce”, o “phon/vento caldo e umido (alito, in pratica),</div><div>oppure nel germanico, scritto “von” pronunciato “fon”, come indicatore di provenienza,</div><div>ma in lingue più antiche, prende il significato di cerchio, o di anello...</div><div><br></div><div>Ancora una volta, uniamo i significati, e otteniamo</div><div><br></div><div>“dal cerchio proviene la voce”, o “dal cerchio proviene il suono”.</div><div><br></div><div>ricordate “Matrimuin”, e l’anello di matrimonio?</div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=0000000AC" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=0000000AC', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><br></a></div><div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=0000000AC" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=0000000AC', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=0000000AC</a></div></div><div><br></div><div>se poi “eua/eba”, acqua, diventa “ewa”, “Eva”, e dal suo anello, cordone ombelicale, o il suo cerchio, “uovo placentare”, nasce un nuovo suono, che siamo noi, che ci posso fare?</div><div><br></div><div>Non cerchi d’acqua, nelle pietre, allora, ma emanazioni sonore in espansione, noi.</div><div><br></div><div>Vibrazioni che trovano nella Madre Acqua, la conoscenza per crescere, concentricamente, e diventare vita.</div><div>Vibrazioni, suoni, che hanno dimensione frattale, e di cui le antiche madri conoscevano i segreti...</div><div><br></div><div>Se poi esiste una credenza per cui ogni sogno delle dodici notti che portano da natale all’epifania ci racconta di cosa accadrà nel futuro relativo anno, e se le domus de janas, erano sanai guarire, ma anche sonnai sognare,</div><div><br></div><div>Se così fosse, le “faneuas”, le “befanas/ebafanas”, e “s’eba-epa/fanas-phaneias”</div><div>Quelle “sedute sul trono, con la voce come tuono” che forse compiuti i dodici anni, all’alba del tredicesimo, ci cantavano il nostro canto, per introdurci nel mondo dei grandi, portandosi via i dodici anni delle feste,</div><div>quelle che ci insegnavano a guardarci allo specchio per trovare il nostro dio,</div><div><br></div><div>quelle, che erano specchio, al momento della nostra nascita, le Madri con la M Maiuscola,</div><div>erano loro, l’epifania, lo specchio in cui guardarci, e vedere finalmente il nostro “AnuMu”, il nostro Suono, la nostra Vibrazione, il nostro Canto...</div><div><br></div><div>e naturalmente, per non dimenticarci, ce lo hanno lasciato impresso in un bronzetto, di cui vi metto le foto, e di cui abbiamo parlato, altre volte..</div><div><br></div><div>un bronzetto che rappresenta esattamente uno</div><div><br></div><div>“specchio come un tuono, che siede sul trono”..</div><div><br></div><div>Una Madre, una Jana.</div><div><br></div><div>.. che brontola sulla sedia, magari davanti al camino, cercando ancora oggi di mostrarci chi siamo ..</div><div><br></div><div>____</div><div>ps.</div><div>1 Sia “fauno” che “pan”, hanno a questo punto la stessa origine...</div><div>così come “faunus”, dio del vento, o gli “anemoi”, personificazioni dei venti..</div><div><br></div><div>2 lo specchio si costruisce con vetro e alluminio (o argento).</div><div>in Sardegna il nome soprannome si chiama "allumingiu".</div><div>però c'è da tener presente che il soprannome era (ed è ancora, anche se meno diffuso), il vero nome, delle persone, quello attribuito in base alle loro caratteristiche, non quello "affibbiato" alla nascita, che pure influisce sul nostro essere..</div><div>Ecco che l'alluminio / allumingiu, riflette ciò che noi siamo, che gli altri vedono, e che noi forse meno, e che forse ci serve una persona speciale, perché noi si accetti ciò che vediamo in lei riflesso, cioè noi.</div><div>e a quel punto forse diventiamo in grado di conoscere e seminare i nostri intenti..</div><div><br></div><div>3 la befana col cappello a punta che viene identificata con la scopa (brush in inglese, come bruscia/strega in sardo), la capiamo meglio</div><div><br></div><div>4 tredici ,13, come il 13simo anno , in sardo tredici, è "trexi", che se mettiamo una "S" davanti, che parrebbe rappresentare il "maschile", diventa "STrexi", che sarebbe "pulire",</div><div>(mo, non vorrete dire che tra "pulire", "scopare", e la befana bruscia sulla scopa brush, ci sia qualche attinenza..)</div><div>ma "strexu", era il nome dei contenitori da cucina. le pentole. se ricordiamo che abbiamo visto in altro post che pentola si dice "pingiara", e "bin/jara" poteva essere il contenitore della madre, ovvero il ventre materno, forse possiamo ipotizzare che il "13simo anno" fosse quello in cui la bambina diventava donna, attivando il suo potenziale creativo, iniziando l'ovulazione, la "maistra-azione / mestruazione",</div><div>pronta a potersi unire alla "S", per iniziare a creare,</div><div>pronta a trasformarsi in Madre..</div><div><br></div><div>5 dovremmo allora capire quale è il significato vero del carnevale, il harra/secare - carra/sciali, che inizia "guardandosi allo specchio", e che si conclude con la "pentolaccia", dove si rompe la pentola/pinjara, che sparge i suoi doni ..</div><div>capiamo meglio anche i doni che porta. dolci o amari, come la verità.<br><br>6 Cunnu 12, o cunnu Doxi, &nbsp;potrebbe prendere un suo significato più arcaico e quindi più realistico, indicando l'età in cui una ragazza diventa potenzialmente madre, potenzialmente creatrice.. </div><div><br></div><div>E altre cose...</div><div>___</div><div><br></div><div>tanto per cambiare,</div><div><br></div><div>“condividere, libera mente”</div><div><br></div><div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div><br></div><div>"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta"..<br><br><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/jana-specchio-collage.png"  width="349" height="233" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1"><script> var showboxlink84be75c0005cbd25aa32259817116192 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink84be75c0005cbd25aa32259817116192, 0, this)" class="imCssLink">clikkai innoi po is photos</a></span></div><div><br></div></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 12:42:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sumeri dopo Antica Civiltà Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_sumeri"><![CDATA[sardo sumeri]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A9">la versione raccontata nei testi sumeri, è una versione molto "patriarcale" della storia.<div>dato per assodato che le civiltà matriarcali precedettero le patriarcali,</div><div>e che la società sarda era appunto matriarcale,</div><div><br></div><div>Archeo Logicamente e Crono Logicamente </div><div>la ricostruzione Sumera, ovvero la narrazione delle migliaia di tavolette sumere </div><div>è raccontata in un periodo posteriore all’Antica Civiltà Sarda.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/photostudio_1594315845112.jpg"  width="433" height="325" /><br></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata, condivisione libera..</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 08:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Trago, Drago, Drakkar. "porto con me"]]></title>
			<author><![CDATA[cocco saderi]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A7">dalla foto <br><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/drakkar-004.jpg"  width="414" height="281" /><div><br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164617871412/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164617871412/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164617871412/</a><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">parte del post </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">link su facebook: </span> <span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164621204745" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164621204745', width: 1920, height: 1080, description: 'ddj 1 domus sanaj'}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1957164621204745</a></span><br><span class="fs11lh1-5">link sul blog</span> <span class="fs11lh1-5"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-', width: 1920, height: 1080, description: 'ddj 1 Domus Sanaj'}]}, 0, this);" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?ddj-1-domus-de-janas,-domo-sanaj-</a><br></span><br>riporto i commenti che seguono<br><br><div>Tiziana Acerbi Saderi</div><div><br></div><div> </div><div>Davide, fb mi ha riproposto oggi questo bellissimo post del 2017, che riesco ad apprezzare ancora di più oggi!! Come non pensare a “Gannarve Skeppssattning”” che in svedese significa Letteralmente “Sepolcro (o, meglio, tumulo sepolcrale) della barca di pietra di Gannarve”, una delle tatnte sepolture Baltiche a forma di NAVE!!!! </div><div>La “Barca” o “nave” è formata da una serie di menhir poco più bassi di una persona di media statura, disposti a formare la sagoma di una imbarcazione lunga oltre 30 metri e larga 5, con la doppia prua (come i “drakkar” vichinghi) orientata parallelamente alla costa in direzione Nord-sud. </div><div>In pratica , i defunti di alto rango venivano inumati al centro dell’imbarcazione che veniva, appunto, orientata in modo che lo conducesse verso Nord, verso la patria primigenia e al contempo verso il luminoso Aldilà, che secondo le leggende e miti di quelle Culture si trovava a Settentrione dove i giorni non avevano mai fine. </div><div>Come sono orientate le Domus de Janas?!!<br><br><div>Davide Cocco</div><div></div><div>Autore</div><div><br></div><div><div>Tiziana Acerbi Saderi</div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div> in sardegna pare che costruzioni orientate a nord non ce ne siano.. ma devo rivedere la questione. </div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div></div><div>il &nbsp;nome alla stella polare, potrebbero averlo dato gli antichi sardi, &nbsp;quando polare era la costellazione del cigno, e il nord corrispondeva &nbsp;alla coda, deneb, e alla rotta, rukh.. se cosi fosse, per loro il nord &nbsp;era luogo di nascita, e non possono certo non averne lasciato segno. di &nbsp;fatto, una tomba dei giganti, is concias di quartucciu, sembra essere &nbsp;orientata nord/sud, e un nuraghe davvero antico, tanto da somigliare nel &nbsp;suo ingresso ad una tomba dei giganti, sembra orientasto nord/sud.. c'è &nbsp;lavoro da fare.. </div><div></div><div></div><li> <div></div></li></div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div> </div><div>Autore</div><div><br></div><div>Tiziana Acerbi Saderi<br><span class="fs11lh1-5">una grande vagina pronta al parto?</span></div><div>al museo di cagliari sono numerosi i bronzetti "speculari", spesso teste di cervi, (che poi, sarebbero Renne) se non erro.. </div><div><br></div><div>se ci mettiamo una "persona" al centro, ci avviciniamo al concetto .. </div><div>che poi, lo chiamano cervo, ma ha le corna da renna...</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div> </div><div>Autore</div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/drakkar-002.jpg"  width="160" height="275" /><br></div><div>se la allunghiamo un pò, diventa un drakkar? </div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/drakkar-003.jpg"  width="271" height="213" /><br></div><div>adesso te ne dico un altra...</div><div><br></div><div>da noi, nel cagliaritano, esiste un verbo "tragai", che significa circa "portare con se". oggi viene usato quando qualcuno ti porta in un posto dove sai che non dovresti andare, ma ti convince, oppure quando ti fanno fare qualcosa di sbagliato.. allora "t'anti tragau", "ti ci hanno portato", quando non vuoi che tuo figlio frequenti persone sbagliate "ki du traganta", che lo portano nella loro strada.. </div><div>da "tragai" a "traghettare", è poco, e da "tragau" a "drakau, drakkar", ancora meno.. e anche da "trago" a "drago", che porta con se la conoscenza.. </div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div> </div><div>Autore</div><div>cosa, quindi, se al "drakkar", ci mettiamo un drago davanti, e una spirale dietro, e gli facciamo "traghettare" le anime, aldilà e aldiqua dei sogni?<br><br></div><div><a href="https://www.vanillamagazine.it/il-famoso-guerriero-vichingo-sepolto-a-birka-era-in-realta-una-donna-1/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.vanillamagazine.it/il-famoso-guerriero-vichingo-sepolto-a-birka-era-in-realta-una-donna-1/', width: 1920, height: 1080, description: 'il famoso guerriero Svedese era in realtà una Donna'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'il guerriero di Birka, in Svezia, era in realtà una Donna', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://www.vanillamagazine.it/</a><br><br><div><a href="https://larazzodeltempo.it/2019/guerriera-vichinga/?fbclid=IwAR2A3BkZ5FF8djUrPNS3d2HfwVcF1MWTgnIhQwfvEUo3cJyTAI2ypbkQ-dc" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://larazzodeltempo.it/2019/guerriera-vichinga/?fbclid=IwAR2A3BkZ5FF8djUrPNS3d2HfwVcF1MWTgnIhQwfvEUo3cJyTAI2ypbkQ-dc', width: 1920, height: 1080, description: 'negli eserciti del nord erano arruolate anche donne'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'negli eserciti del nord erano arruolate anche donne .. ', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">https://larazzodeltempo.it/2019/</a> <br><br><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=000000099" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?id=000000099', width: 1920, height: 1080, description: 'Amma Sonai, le Amazzoni Madri del Suono'}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'AmmaSonai, Amazzoni Madri del Suono', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/</a> &nbsp;</div></div><span class="fs18lh1-5 cf1"><br></span><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5 cf1"><script> var showboxlinkd6696e37a4a7c2ac01c0826ae71d1280 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd6696e37a4a7c2ac01c0826ae71d1280, 0, this)" class="imCssLink">click here for photos</a></span></div></div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 13:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[kirkende Dan, Cartagine, Karkedon]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D9">veloce veloce..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>Cartagine.</div><div><br></div><div>Il termine Ginè, in greco moderno, non esiste, è vero, ma in greco antico, ginè, si, esiste. "gynè, donna".</div><div>che essendo "y" una "iu", la fonetica può evolversi in una "i", o una "u".</div><div><br></div><div>così come potremmo chiamare tirso anche turso, (ma l'Istro/Tirso sempre Istro, rimane) avremmo oggi du termini, "ginè" o "gunè", che sempre a jana/madre, fanno riferimento crono logico.</div><div><br></div><div>Da ginn/astica a gen/etica, da gene/alogico a gin/eceo, o cunnu/gunnu, o la "canna" sumera, così come coni/goni/yoni e cuni e yonaguni,</div><div>è un gine/praio da cui si esce facilmente considerando la derivazione per tutti dalle sarde "jana". </div><div><br></div><div>"carta", viene tradotto usualmente invece in "città", dal "fenicio" "qrt", così interpretato dai linguisti di professione.</div><div>sapendo come la penso io sui fenici, è semplice comprendere che la traduzione in "città", soprattutto derivata dal fenicio, mi va molto stretta, ma come semplificazione, per rendere il concetto comprensibile ai più, va abbastanza bene.</div><div><br></div><div>"Carta", nel suo trilittero "crt", possiede infatti valori semantici interessantissimi.</div><div>uno dei quali, specifico, molto accattivante, lo troviamo in sardo sardissimo, nel sardo "interno", significato che ci avvicina Cartagine anche ai giganti di Mont'e Prama, alla "guerriera" di capestrano, e a tutte le statue di madri "mascherate",</div><div>e avvicina tutti questi fra di loro.. </div><div><br></div><div>ma se associato al corrispondente trilittero gaelico, uniamo in un ascendenza unica anche la bianca maschera de su componidori sardo, o de sos issohadores,</div><div>e tutti questi fra di loro, </div><div>e così via, unendo puntini che a questo punto diventano sempre più semplici da seguire. </div><div><br></div><div>crt/ può essere, infatti "CaRoTau", mascherato, in sardo,</div><div>(che tra l'altro traduce perfettamente il "qrthd" del presunto fenicio "qrt hdst", per "cartagine", semplicemente unendo diversamente i gruppi letterali e trasformando qrt hdst in qrthd-st, "carothadu-st", carotadu ustu, "questo mascherato", o "questo nascosto", forse anche "recintato/avvolto/fortificato", che darebbe origine al termine x città, anticamente recintate, e alla storia di Didone, e del suo "recintare" il perimetro della nuova cartajana.</div><div>se invece ST, lo accostassimo a sardo "sutta", "sotto", che ne dite di "(luogo di) sotto fortificato", con una evidente derivazione del termine "south","sud", dal sardo "sutta/suttu)? ovvero luogo nascosto/recintato a sud, di kalaris, Sardinia, ovviamente..)</div><div><br></div><div>mentre in gaelico, lingua di terre frequentate dai sardi almeno tra il 3 e il 4 mila avanti cristo,</div><div>"CRT" è "ChaRT" col valore di "puro", concetto che normalmente associamo al colore bianco (forse che bianca è la placenta, prima protezione dell'ancora puro bimbo?.)..</div><div><br></div><div>Carta ginè,</div><div>CartaJana/CartaGiana,</div><div>(con l'equivalente toponimo CortoGhiana in Sardegna),</div><div>diventa quindi</div><div>"(luogo delle) madri pure (bianche) e mascherate"...</div><div><br></div><div>Janas, Sarde.</div><div><br></div><div>ps</div><div><br></div><div>mi si fa notare che in greco, il nome di cartagine non è "cata/ginè, ma "karxedon". provo a spiegare.</div><div>In Greco, cartagine non si chiama cartagine ma karxedon, così risulta, senz'altro. </div><div>.. però bisogna sottolineare come in nessuna altra lingua, il nome di cartagine mostra la stessa origine di "karkedon" (che la "X" si fonetizza "K" o "CH", se non erro).</div><div><br></div><div>mentre invece il numero di lingue che riporta parentela con "CartaJana", è notevole.</div><div><br></div><div>dovremmo supporre che nessuno al mondo conoscesse cartagine, e tutti abbiano ereditato il n<span class="fs11lh1-5">ome dal latino,</span></div><div>oppure invece, più probabile, che il nome della città comunemente utilizzato fosse più simile a "cartajana" che a "karchedon", e che i greci abbiano deciso di adottare una diversa denominazione per questa città.</div><div><br></div><div>conoscendo i greci come rinomati per aver iniziato il processo portato sistematicamente avanti dai romani prima e dagli occidentali financo ai nostri giorni, noto come "damnatio memoriae", la cosa non mi meraviglierebbe affatto.</div><div>così come del resto si sono attribuiti buona parte del sapere che loro sapevano aver assorbito dalla precedente scienza araba..</div><div><br></div><div>così mentre nelle altre lingue rimane la memoria della "città delle madri", espressa attraverso i residuali della lingua sarda antica, quella si, comune, i greci se ne distaccano, e utilizzano un nome nuovo, che seguendo radici comuni antiche, probabilmente suonava come "luogo chiuso/cercare-cercato / dan". </div><div><br></div><div>non è escluso, che questo fosse uno dei nomi già attribuiti dai sardi all'insediamento cartaginese, un nome descrittivo, come "il paese del sambuco", o "il luogo delle figlie ad est", etc etc, </div><div>nei fatti il concetto di "cercare" "dan" legato a toponimi insieme a "luogo chiuso-cerchio", forse nel senso di "delimitato"/"mappato/cerchiato/delimitato", lo ritroviamo anche in altri toponimi.</div><div><br></div><div>In sardegna forse in memoria di questa antica esplorazione, ancora esiste il cognome, Cherchi, che se lo scrivessimo per comodità "kerki", lo vedremmo più facilmente legato alla radice"krk", per "cercare", ma anche scritto in altro sardo, "ciccai", sempre cercare, significa.</div><div>ma nel ribaltare i significati i greci erano davvero maestri.</div><div><br></div><div>così probabilmente il termine è stato rispolverato alla bisogna, quando i sardi erano ormai da dimenticare, la cultura dominante era greco/indoeuropea, non più sarda e differenziandosi dalla attribuzione diffusa del nome "kartaj(ana), che a questo punto era isolato e inutilizzato nel mondo "civilizzato".</div><div><br></div><div>spolverando un nome antico, dimenticato, e dandogli un significato, "kercadan/circaddan/ciccadda", non più come "cercato e trovato e mappato (cerchiato) da dan", </div><div>ma come "vai e cercali, i dan!", tanto che il termine "karkedon", ci arriva fino ad oggi, "diversamente attribuito" </div><div>e praticamente identico al sardo gallurese "karkedunu", per "qualcuno"..</div><div>come se ai greci, una volta deciso di cancellare la memoria dei sardi dalla faccia della storia, </div><div>quando gli chiedevi "chi è, che abitava li", chi era quella genìa?"</div><div>rispondessero "lì, dove? ah, li, la? chi? genìa cosa?</div><div><br></div><div>"a boh..! bai e ciccadda, karkedunu fiada.."... </div><div><br></div><div>(trad. "e che ne so, vai a cercare, adesso, .. qualcuno, era..")</div><div>per esempio, ancora, in greco "nessuno" è "kaneis", che parrebbe contenere la stessa radice che porta a "candido", "canuto", "candidato", etc tutti riferiti al bianco, come il famoso "charta" gaelico. mma can è anche cun, cunnu, vagina. </div><div><br></div><div>questo riporta alle janas bianche e mascherate, e alla volontà di nasconderle.</div><div>le janas diventano "nessuno" e una delle loro città "luogo di qualcuno"..</div><div><br></div><div>e se Ulisse si definì nessuno, ovvero Jana,</div><div>e se il vero nome di Didone era Elyssa (Hala Issa, lei sorgente, ricordata come "l'errante")</div><div>.. che riflessioni possiamo fare..?..</div><div><br></div><div>i greci, prima dei romani, accompagnarono la memoria dell'Antica Civiltà delle Janas Sarde verso l'oblio...</div><div>________________________________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta".</div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink0ddc44ac1f4ede20fd0e97f87f549f54 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink0ddc44ac1f4ede20fd0e97f87f549f54, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cartagine-karkedon--00007.png"  width="654" height="387" /></a><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 13:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Polaris Pauliara, Deneb Stella Polare del Cygno]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=astronomia"><![CDATA[astronomia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AD">Dunque... mo non mi ricordo più..<div>mi sono distratto un paio di giorni, e ho perso il filo...</div><div><br></div><div>Ah.. Si Siamo partiti da Capoterra, se non sbaglio da</div><div><br></div><div>#Janas #Pauliara, #Capoterra, #Tomba_dei_Giganti, e il grembo della madre...</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2680989008822299/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2680989008822299</a></div><div><br></div><div>In cui definiamo il Monte Pauliara di Capoterra, in provincia di Kalaristeddu, (kalaris kasteddu) come</div><div>Paul/Jara, Pauliara, Grembo della Madre, Tomba non tomba, dei Giganti chi lo sa, osservatorio astronomico, porto per la navigazione “attraverso tartesso”, monte polare, alle pendici dei primi graniti emersi, fra i primi “separatisi”, circa 350milioni di anni fa...</div><div>Per continuare la riflessione con</div><div><br></div><div>“janas maistras, pauliara e la stella polare”,</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2667984166789450/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2667984166789450</a></div><div><br></div><div>dove in sintesi ipotizziamo che Il nome della stella polare derivi dall’ antico sardo e sia testimoniato e collegato al coronimo (cioè un nome geografico) odierno di “pauliara” “paul/jara” “contenitore della madre”, come avevamo visto tempo fa [i]</div><div>Pauliara, dicevamo, monte di Capoterra, provincia di KalariSteddu (Kalaris/Casteddu, Cagliari), Sardinia, monte ove sorge oggi, abbandonato, un osservatorio astronomico che ipotizzavamo essere costruito sopra quello vecchiantico, allo stesso modo in cui chiese e castelli moderni sono sorti sopra resti di nuraghe e pozzi sacri, e pure zone militari e aereoporti sono finiti sopra antichi approdi e hub, forse di volo, forse di terra..</div><div><br></div><div>E insomma, ipotizzavamo come la “stella polare” “PaulJara/Polaria/Polare” fosse stata battezzata così dalle antiche navigatrici sarde,</div><div><br></div><div>che del resto già avevano battezzato i venti della rosa dei venti, posizionandola a Kalaris, centro originario della navigazione, [ii]</div><div>la quale se cioè, se “venti” in sardo è “binti”, che “binti” però significa anche “vedono”, sarebbe ribattezzabile come la “rosa” de issas ki binti, “quelle che vedono”, ovvero le “jin aisthesis”, “janas aisthesis” “donne che percepiscono”,[iii]</div><div>Che avevano anche ben motivo, di conoscere i venti, da buone Navigatrici e tessitrici, [iv]tanto buone e organizzate navigatrici da aver pure dato vita alla “naja”, il contratto per partitre e andare a “sanaj”, a guarire, come reale missione, tutrici dei popoli..[v]</div><div><br></div><div>E tanto tanto navigatrici, come abbiamo visto e vedremo ancora, da aver coniato (goni-coni-cunni/ato, dato vita), di conseguenza, tutti i termini marinareschi...</div><div><br></div><div>Questi erano più o meno i nostri ragionamenti, o sciorbeddamenti (brainstorming, per gli anglofoni), se preferite...</div><div>Perché invece, secondo quanto leggiamo e studiamo ordinariamente,</div><div>la stella polare, prenderebbe il nome, modernamente, dal polo, cui fa riferimento.</div><div><br></div><div>Cioè, per meglio comprenderci, siccome la stella sta ad indicare il polo, nord in questo caso, si chiama “stella polare”, cioè stella del polo.</div><div>Lapalissiano, direi.. non fa una grinza.</div><div>Facciamo quindi finta che tutto va ben, e diamolo per buono.</div><div><br></div><div>Epperò siccome a filosofia mi hanno insegnato che una causa, causa un'altra causa, mi si causa un'altra domanda.. “al polo, però, il nome, chi glielo ha dato?”..</div><div><br></div><div>Mica quelli che giocano a cavallo, che l’hanno preso dopo, e nemmeno la caramella col buco con la menta intorno, no? Tutta roba copiata di recente..</div><div>E qui si, che mi si forma qualche grinza sul naso, per cui per evitare di prendermi un ferro da ishtyr sul suddetto naso, per toglierne le rughe, qualche ragionamento bisogna che lo faccia..</div><div><br></div><div>Abbeverandomi alle fonti criptiche, quelle incomprensibili ai più, ovvero ai testi di storia della astronomia, (o Istro/Nomia, che sarebbe meglio..), mi parrebbe che ad averglielo dato, il nome, sarebbero stati i Greci.</div><div><br></div><div>E figurati, come se prima dei greci tutti a casa a far la calza…</div><div><br></div><div>Così si suppone, del resto, visto che si fa risalire tale appellativo “polo” al termine greco “πόλος, polos", propriamente «asse, perno», affine a πέλομαι, pelomai, «muoversi o girare»”.</div><div>Che con la caramella, questo non c’entra, no..</div><div>Ma ci sta, in fin dei conti che il polo fosse visto dai greci come un perno su cui il cielo gira,</div><div><br></div><div>Ma però, ma visto che sappiamo che i greci (non gli elleni) non erano certo i primi ad aver messo una barca a mare, e che buona parte del sapere che viene loro attribuito, in realtà se lo sono fregato agli arabi, da cui mandavano i pupilli a studiare,</div><div>e visto che i coloro i quali arabi presumibilmente quello che sapevano lo hanno imparato da qualcun altro, che loro non sono i primi nati, e nemmeno i primi “navigati”,<br><br></div><div>e visto che gli arabi non possono aver imparato quanto relativo al mare alle stelle e alla navigazione dagli egizi, vicini di casa ma che si sa non amassero il mare, o perlomeno poco ci navigassero, o perché gli fosse proibito dalla casa madre Sardegna, o perché le loro navi erano le stesse sarde, per cui si faceva confusione[vi]</div><div><br></div><div>.. visto che, per l’appunto, i greci non furono i primi a metter chiglia in mare[vii]</div><div><br></div><div>(chiglia/killa/hilla/filla e gilla, come figlia, santa gilla, e società “gillaniche” annesse.. ),</div><div>ma semmai gli ultimi, o penultimi, ma comunque dopo gli arabi,</div><div>Questo perno, che era perno per i greci, invece, per gli arabi allora e perlappunto, che era?</div><div>come si chiamava? Ce la facciamo a dirlo?</div><div><br></div><div>Mo ve lo dico.</div><div>Si chiamava in un altro modo.</div><div>Facile, no?</div><div>No dai, che ve lo dico davvero..</div><div><br></div><div>un altro modo, decisamente più complesso, che riporta ad un significato diverso, da quello rimasto ai greci..</div><div>“Polo” per gli arabi, è infatti “qamis bulu”, pronunciato tipo “Hamis u Pulu”.</div><div><br></div><div>.. Ed eccoci li.. Già tra bulu-b/hala, madre/nutrimento, e bulu/pulu/pula/pulla-pudda, “madre alata”, che faceva figli nati con la hamis/camis-camisa-camicia, mi pare che gli arabi si avvicinino al nostro sardo antico come visto sopra, più di quanto siano riusciti i poveri greci (non elleni,che gli elleni venivano prima..).</div><div>Col polo, ci siamo, ma giustamente aggiungiamo anche “nord”.</div><div><br></div><div>Nord, è invece “shamaliu”, praticamente identico a “sham(ua)/hala”, le antiche madri sarde dell’acqua, le janas shamua tutrici dei popoli di cui sarete ormai stufi di sentirmi fare il nome[viii]..</div><div>Si vede come nel passaggio dall’antica linguaall’arabo e poi al greco, ai greci sia rimasto solo “u pulu”, come forse lo chiamerebbero in calabria (hala-bar, figli di Hala), il polo.</div><div><br></div><div>un buco al centro con la menta intorno, senza camicia, perdipiù, ma del perché ci fosse sto “buco”, anzi perno, da bravi indoeuropei teste di legno al pari dei loro cugini romani, non ne avevano capito niente, oppure qualcuno di loro ha fatto finta, di non capire niente, cercando invece di lasciarci un messaggio nella bottiglia, chi lo sa[ix]..</div><div><br></div><div>“Perno” per i greci,</div><div>ma “Hamis u pulu shamaliu”, la “camicia” della madre dell’acqua che nutre ciò che nasce”, nel lessico rimasto agli arabi,</div><div>.. Questo è un bel nome, che se giochiamo come piace a me, e come poi scrivevano principalmete gli antichi, a toglier le vocali, e ci resta H/M/S – B/O/L- S/M/L, e a cercare di ritrovare antiche radici, ci suona più o meno, come una frase, che diventa parola:</div><div>“Acqua che feconda la madre / nasce uovo nutrito/ nasce acqua della madre”</div><div>... a me, mi piace.. e a voi?</div><div><br></div><div>Stella polare,</div><div>il luogo dove si incontrano le acque del padre e della madre, per creare la vita..</div><div>Istrella, madrte dell’istro/tirso,</div><div>Istrella PaulJara, Stella Polare, appunto.</div><div>Il “contenitore della madre”.</div><div><br></div><div>Ma se non siamo ancora contenti, un supporto ancora al fatto che la stella polare non fosse considerata un semplice buco con la caramella intorno, ci arriva anche dalla mitologia indiana, ove la stella polare è chiamata Dhruva,</div><div>Dhruva, ovvero, visto che frequentemente la “V” si interscambia con la “B” e questa appartiene allo stesso gruppo della “P”, la istrella Dhruva la potremmo anche chiamare Drupa.</div><div><br></div><div>Dicesi “drupa”, un frutto carnoso con un seme solo, massimo due.</div><div>Per esempio la ciliegia, la mandorla, l’oliva, l’albicocca, e prugna e prugnolo tutti frutti associati alla fecondità, e l’ultimo anche frutto specifico dell’alfabeto ogham sardo(ogham= ogu/amma, occhio della madre, giusto per aggiungere pepe al sale)…</div><div>Dhrupa come Thrupa, Truppa, O Trumma, “moltitudine di persone”, in sardo, da cui Thurma/Ciurma, “equipaggio”, nel linguaggio marinaresco..</div><div>Dhruva, sembra fosse il nome di un leggendario ardente devoto del dio Visnù, che fu onorato al punto da essere collocato nel punto più alto del cielo.</div><div>Dhruva/Drupa, in quanto stella polare, veniva però associata all'Orsa Maggiore, non Minore. E questo ci inizia a suggerire che diverse stelle, venivano col buco..</div><div>ma quello di cui andiamo cercando come pollicini (piccoli polli/pulli) per le strade del mondo, non è arabo, o indù, ma lingua che lingi (sardo, lkingi, pulire), lingua che pulisce, lingua più antica..<br><br></div><div>Quindi.</div><div>“stella polare”.</div><div>in siciliano “stella puddiara”, che da noi suonerebbe più o meno come “stella della gallina”.</div><div>nel sardo “pauljara”, “contenitore della madre alata”, più specifico “contenitore della madre”. Contenitore che troviamo nell’arabo, abbastanza vicino al pauliara sardo.</div><div><br></div><div>Nell’indu, come frutto legato alla fertilità, ma legato al grande carro,</div><div><br></div><div>Nel greco, come perno intorno a cui gira l’universo.. , ma legato al piccolo carro,</div><div>( e sta a vedere che ci hanno azzeccato pure i greci, e il fatto che tutto gira intorno alla “donna”, non sia solo un modo di dire... )[x][xi]</div><div><br></div><div>ecco che, secondo me, appunto, i torni non contano.</div><div><br></div><div>Perché chiamare una stella, che è descritta come manico di carro, mestolo, o pezzo di orsa, “contenitore della madre”?</div><div>e “uovo”, “placenta” o “pancia”, o “frutto della fecondità”, che c’entrano con il manico di un mestolo?</div><div>Mi pare Niente..</div><div><br></div><div>Ma siccome da solo non ce la facevo, allora sono andato da Panoramix, accompagnato da Asterix, che si sa, insieme fanno un Panorama X di Astri X da far invidia al cielo atlantico d’inverno.. Che mancano solo i raggi X, forse, (ma a guardar bene ci sono), e siamo a posto!</div><div>Sono andato, dicevo, dalla mia druida di fiducia, e gliene ho chiesto un mestolo, per stare in tema, di pozione magica,</div><div>ma quella dorata, che da la superforza, era finita, e mi ha dato una fiaschetta di quella nera, non calda col vischio, ma fredda e forte col fischio, tipo mirto astro e aspro..</div><div><br></div><div>Era quasi vuota, che ci deve essere passato Obelix, “Ou/B/Hala/X”, (che se diamo retta, sarebbe “un uovo nato da una sorgente di raggi X”.. ops.. cosa avevamo detto, prima, dei raggi X?),</div><div>e anche se come nei migliori whiskey irlandesi, avevamo segnato 3X sulla botte, 3 madri,</div><div>ne era rimasto solo un goccio, per cui, il risultato, abbiate pazienza, non lo garantisco...</div><div><br></div><div>Comunque, io ci provo...</div><div><br></div><div>Allora l’Orsa, maggiore o minore, non c’entra granchè.</div><div><br></div><div>Si è solo trascinata dietro un appellativo, e delle simbologie, ormai comunemente usate per indicare la stella che indica dove il cielo è fermo, stella che può essere presa quindi come riferimento, per la navigazione, e non solo per la navigazione.</div><div>L’asse nord-sud, infatti serve proprio molto molto, che poi ci costruisci anche l’est-ovest, quindi è semplicemente la base prima per tutte le misurazioni, fisiche, temporali, magnetiche, elettromagnetiche, elettroacustiche, etc.</div><div>Insomma per conoscere lo scorrere del tempo, e calibrare gli strumenti ad esso collegati, altari, menhir, dolmen, pozzi sacri, nuraghe, domus, montagne varie, etc.</div><div><br></div><div>Perché l’asse nord sud è la base prima per tutte le misurazioni fisiche temporali, elettromagnetiche, magnetiche, etc etc etc… ?</div><div>semplicemente perché il nord è l’unico punto “fermo” che conosciamo.</div><div><br></div><div>L’unico punto identificabile univocamente tutto l’anno, tutti gli anni, con precisione quasi millimetrica. Il nord, sta li.</div><div><br></div><div>È sufficiente aspettare la notte, guardare dov’è la stella istrella giusta, trovare il nord, mettere due bacchette in terra allineate a guardare quel punto, ed è fatta. su quello puoi costruire tutto il resto, tutto viene di conseguenza.</div><div>Solstizi, equinozi, albe e tramonti, posizione degli astri, colore del sole, conoscendo le relative angolazioni, è tutto tracciabile in cinque minuti.</div><div><br></div><div>E così, si misurava il tempo. Non in giorni, ma in angoli.</div><div><br></div><div>Con un goni (che non è che Goni si chiama così a caso)/coni[xii]/yoni-ometro. Un Cunnometro, cioè scusate, si insomma, oggi lo chiamano Goniometro..</div><div>Angoli che partivano dal “punto cardine”, il famoso “ganghero” da cui si va fuori, quando ci si arrabbia, o “cancaru”, in sardo, come “cancarau”, “rigido”, “incapace di muoversi”, quello su cui come una giostra coi cavalli a dondolo, come una ruota panoramica (non è che panoramix si chiamava così per caso..), come la punta di una trottola/barrallicca/bardunfula, tutto poggia e gira.</div><div><br></div><div>e scusate se insisto..</div><div><br></div><div>“can” (cunnu in sardo) = contenitore/vagina-utero,</div><div>“cara”, viso, in sardo. Ovvero “aspetto, immagine”..</div><div>“CanCarau”, così, con grande semplicità, è una parola che era una frase, “ad immagine dell’utero” ..</div><div><br></div><div>ovvero, PaulJara, il contenitore della madre..</div><div><br></div><div>Ovvero il “perno”, per i Greci .. [xiii]</div><div><br></div><div>Ma Quindi, fatte queste premesse, iniziamo ..</div><div><br></div><div>Cygnus</div><div><br></div><div>Deneb, coda del cigno, 3.5 gradi dal polo nord, 16.800 anni fa</div><div>Delta Cygni, Ruth, (rutta, rotta) 0.6 gradi dal polo nord, 15.000 anni fa</div><div>La costellazione del Cigno, cygno, signo, sissinnio in sardo[xiv],</div><div>è stata costellazione pauljare, polare, per 4300 anni circa, da 16.800 a 12.500 anni fa, ovvero dal 14,800 (facciamo 15000 per comodità di calcolo) al 10,500 ac, circa.</div><div><br></div><div>E poi indietro ogni 25000 anni circa (25.700 per l’esattezza).</div><div><br></div><div>Oggi Deneb è la stella polare di marte. Che non so se centra, però visto che pure marte ce lo troviamo spesso in mezzo alla narrazione, io ve lo dico…</div><div><br></div><div>15 - 40 - 65 – 90 – 115 – 140 -165 – mila anni fa. E a seguire, “sighiri”, in sardo, e vediamo fra i numeri che il 40mila ac, cui faccio spesso riferimento al riguardo della navigazione sarda, ce lo troviamo preciso preciso…</div><div><br></div><div>Nella costellazione del Cigno si trova una sorgente di raggi x, forse un buco nero.</div><div><br></div><div>Oltre a far contento Obelix, come abbiamo detto prima, posso farvi notare che esiste un detto qui da noi, che recita “e ita seu, stampu nieddu” per dire “come faccio a saperlo io, mica so tutto”. In sardo, “stampu nieddu = buco nero”. Il buco nero, per i sardi, è fonte di conoscenza.</div><div><br></div><div>e</div><div>se Cygnus = Cognus, cygnus = conoscenza</div><div>se Cognus = Cogno, spagnolo per vagina, = Cono = Gono/Goni greco per "seme", e sardo per "goni, pranu mutteddu"</div><div>e Se Goni =Yoni, sanscrito per vagina</div><div>ma se Cygnus = Cignus, ma anche Cugnus/Cunnus,</div><div>e se Cunnus è Sardo per vagina,</div><div><br></div><div>Cygnus prende il nome da Cunnus, vagina,</div><div>cunnus (stampu nieddu, buco nero) è sinonimo di conoscenza, in senso metaforico, ma come vediamo, anche in senso fisico e astronomico.</div><div><br></div><div>ma appare anche con il concetto espresso implicito di "seme", che la cognoscenza (vaginoscienza), abbia necessità anche della gonoscenza (spermascienza), in questo caso rappresentata dalla via lattea (latte, nutrimento, latta, contenitore, "bandoni", contenitore in sardo.. e deneb.. mo lo vediamo)</div><div><br></div><div>concetto poi copiato poi nella religione cattolica (non, cristiana) col concetto di "conoscersi in senso biblico"..</div><div>I sardi di indietro, oserei dire, erano davvero avanti..</div><div>Adesso cerco di essere il più sintetico possibile. Ma bisogna che parliamo un po' delle stelle principali del Cygno</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Deneb</b></span></div><div><br></div><div>Coda del cigno. Dalla coda, escono le uova. Quando ero piccolo, mia nonna lo chiamava il “boccone del prete”..</div><div>Deneb stella bianca, la sua distanza da noi ancora non si è riusciti a determinarla, comunque tra 1400 e 3200 anni luce. La sua grande distanza fa si che la posizione apparente rispetto a noi vari pochissimo[xv].</div><div>Deneb deriva il suo nome da Dhaneb, la parola arabaper coda, contrazione di ذنب الدجاجة‎ Dhanab ad-Dajājah("La coda della gallina"). (ma jaja, in sardo, è “nonna”)[xvi]</div><div>In ambiente cinese, 天津(Tiān Jīn), significa Guado Celeste[xvii], deneb rappresenta il ponte che permette di attraversare il fiume “via lattea”.</div><div>Deneb – visto da destra a sinistra, escluse le vocali, è dnb/bnd. [xviii]</div><div>In sardo “bandoni”, è secchio di legno, contenitore per il latte munto.</div><div>l’utilizzo del trilittero bnd in diversi vocaboli, ci permette di riassumere il significato in [xix]</div><div>Un contenitore per il “latte” che contiene molte “persone”, che si apre e si chiude, per far uscire definitivamente, lasciare liberi, qualcosa/qualcuno legato assicurato con un pezzo di materiale differente da ciò che lo circonda…</div><div><br></div><div>Deneb/Dnb - bnD/Bened</div><div>Bened.</div><div><br></div><div>Se la via lattea è un fiume di latte, e se immaginiamo che io abbia ragione, e i pesci del fiume rappresentino gli spermatozoi, capiamo che l’unione di “gallina/cigno/bened”, e “pesci/ichnus, ah, no.. ichtus” (entrambi simboli finiti nella “parola di cristo”) si trasforma facilmente nel moderno “Benedictus”, e pure perché quando il sangue non circola più, nella testa, quello si chiama “ictus”.. che c’entra coi pesci solo se questi stanno fermi, dopo aver raggiunto il contenitore della conoscenza, oggi confuso con la testa.</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><b>Rukh</b></span></div><div><br></div><div>Delta Cygni [xx]</div><div>Sardo – ruk/rug, che k e gh dura, sono praticamente identiche, e ruga, in sardo significa strada, e rutta, rotta come avevamo spiegato nello scritto sulla <br><br>grutta de janas, la mappa di baunei</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/1974881306099743" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/.../permalink/1974881306099743', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/1974881306099743</a><br><br></div><div>che anche qui, se lo volessimo leggere allo specchio, ruk diventerebbe kur, ovvero come kurri/correre in sardo - che se conosci la ruga giusta, la rotta giusta, forse puoi andare più veloce..</div><div>ma ancora rutta, letto da destra a sinistra, diventa “attur”, ovvero “atturu”, resto fermo, resto qui. ovvero "seguo la strada giusta, senza deviare", per una stella che condivide con Deneb il ruolo di stella Polare, mi sembra un nome adeguato..[xxi][xxii]</div><div><br></div><div>Nell'astronomia cinese Rukh fa parte dell'asterismo di 天津 (Tiān Jīn), che significa Guado Celestiale</div><div>(lezione estemporanea di cinese: Tian, celeste - Jin Guado, più o meno come Jana/Porta.. sia guado che porta permettono di "passare da una parte ad un altra, e il termine è pressochè identico)</div><div>guado usato per attraversare la Via Lattea e che simbolizza un fiume celeste ) , Tianhe.</div><div><br></div><div>Ed ecco che la via lattea, dopo deneb anche con ruck, inizia a prendere la sua “dimensione” di fiume, fiume di latte, che si presuppone sia ricco di pesci/spermatozoi.</div><div><br></div><div>Ovvero via lattea come “simbolo” di liquido seminale.[xxiii]</div><div><br></div><div>Rukh, che se la “elle” precede la “erre”, o quantomeno la affianca, foneticamente, diventa Lukh. Luxi, Luce, e lock, luogo chiuso, come logu, laku, loch.</div><div>Luogo di acque chiuse, lago, sacco amniotico.. Lucchetto. Come il banduddu sumero, in fondo, che assomiglia più ad un lucchetto, un piccolo luogo chiuso, dove conservare i “semi della pigna”, attraverso un “tizio grosso con le ali”… niente astronauti, niente divinità. La “pineale”, la “conoscenza”, passa da un lock, lago chiuso..</div><div>ci vuole la key, la crai (non il supermercato, ma la chiave, in sardo), per aprire lo scrigno, il beautycase, e lasciare che la ballerina giri a tempo di musica.. [xxiv]</div><div><br></div><div>Ruck, come Rugh, o come Rughe, une dei modi di dire “croce”, in Sardo, oltre che “cruxi”. Altro che sardo derivato dal latino..</div><div><br></div><div>Ancora Rotta, in cinese, luxian. 路线, luxi.. la luce che abbiamo visto poco fa, in sardo Luzzana, terreno fertile, per esempio, e in macedone “trasa”, “trassa”, “fare la trassa” in cagliaritano significa organizzare per raggiungere un obiettivo, spesso sentimentale.. “fai sa trassa”, se vogliamo tradurlo in italiano, trassa sarebbe forse traccia. Ti faccio la traccia, ti preparo la strada.. ma “trassarsi”, significa “vestirsi in modo strano” “combinarsi”, “travestirsi”.. come a carnevale, che forse il termine sardo carrasegare in sardo significa più “carru sighiri”, seguire il carro, grande o piccolo, quando questo prende le sembianze, il posto, del cygno, come “punto fermo”, contenitore della madre”, che “carre segare”, rompere le ossa, o sbrandellare la carne…</div><div>la carne, come carne umana, “assomigliando al cigno”, non si sbrandellava, men che meno coi denti, figuriamoci se si mangiava, ma forse si univa, uomo e donna, bened icti, entrambi, quello si...</div><div>Ruck, rotta da seguire, strada maestra, luce nella notte,</div><div><br></div><div>Deneb, contenitore della madre, immersa nel “frumini” fiume galattico, il fiume come latte, ricco di pesci.. [xxv][xxvi]</div><div><br></div><div>detto questo, mi pare che come “Acqua che feconda la madre / nasce uovo nutrito/ nasce acqua della madre”, contenitore dove si incontrano le acque del padre e della madre, per creare nuova vita,</div><div>Deneb, Prima stella Polare, Mi sembra più adeguato.</div><div><br></div><div>Riservandoci di parlare delle altre stelle della costellazione, cioè “Sadr”, “Janah”, (che nomi, eh?), “Albireo”, e delle implicazioni nascoste nei loro nomi,</div><div>facciamo finta di non sapere che</div><div><br></div><div>Cygnus, visto quasi 100mila anni fa, assume le sembianze di un arciere, </div><div>quelli rappresentati nei bronzetti sardi trovati ad uta, per esempio, con, guarda caso, la costellazione della volpecula, piccola volpe, ai piedi dell’arciere, come nelle rappresentazioni delle amazzoni arciere, che hanno sempre il cane ai piedi.</div><div>Forse non di cane, ma di volpe, fox, foxi(foce)/boxi (voce), o urpi(volpe)/urbi et orbi, o marjana/marzana, ..</div><div><br></div><div>insomma.. il concetto di utero, uovo, madre, fertilità, lo ritroviamo susseguirsi nel tempo, collegato alla stella polare, che a sua volta è riferita a diverse costellazioni, come giusto che sia, in funzione del trascorrere dei tempi precessionali.</div><div>ma l'unica stella a cui effettivamente ha un senso attribuire tale significato, mi pare essere Deneb/Bened, della costellazione del cigno.</div><div><br></div><div>Che con la sua conformazione primeva ad Arco/Arciere, giustificherebbe come suo possibile nome antico</div><div>"HaLa Cun B'La Nai", "Arcobaleno"..</div><div><br></div><div>la vita che nasce dal suono puro..</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2263915560529648" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2263915560529648</a></div><div><br></div><div>e che quindi, Deneb, prima stella polare, sia stata battezzata dalle antiche donne sarde, le "bythias battiai" (battezzare), nel fiume celeste (che questo, rappresenta il battesimo tradizionale, l'immersione nel fiume) .</div><div><br></div><div>Deneb, Paul Jara, Bin Jara, Pingiara (pentola) dell'arcobaleno,</div><div>almeno 100.000 anni fa almeno…</div><div><br></div><div>se non vi siete addormentati nel frattempo, ricordatevi che</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>"Janas Maistras, "quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta."</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinke588bb97874588cc8f1aed7aa0db86cd = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinke588bb97874588cc8f1aed7aa0db86cd, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/125473610_10223466571403354_6526964758845535849_o.jpg"  width="504" height="262" /></a><br></div><div>------------------------------------------</div><div>note</div><div>[i] #janas e #jaras, anziane per gli anziani..</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2131829233738282" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2131829233738282</a></div><div>[ii] Janas Maistras e la rosa dei venti</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2087470378174168" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2087470378174168</a></div><div>[iii] *Mont'e Prama, chi Hera davvero?”</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2084420748479131" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2084420748479131</a></div><div>“bithias/pitzias” donne sarde, pitonesse dalle doppie pupille ,</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2073289829592223" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2073289829592223</a></div><div>[iv] Janas e canapa</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2354446084809928" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/.../permalink/2354446084809928', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2354446084809928</a></div><div>[v] “Amma, deu andu a sanaj”</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2048304225424117" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2048304225424117</a></div><div>[vi]Sherdan, scorta assegnata al faraone</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/1955608588027015" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/1955608588027015</a></div><div>[vii]</div><div><a href="ddj 1 “domus sanai” https://www.facebook.com/.../permalink/1957164621204745" target="_blank" class="imCssLink">ddj 1 “domus sanai” https://www.facebook.com/.../permalink/1957164621204745</a></div><div>[viii]DDJ 7 L’acqua della vita</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2043096872611519" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2043096872611519</a></div><div>DDJ 8 Shamua, la via delle Sciamane</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2043860785868461" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/.../permalink/2043860785868461', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2043860785868461</a></div><div>[xii] (nemmeno il CONI, si chiama così a caso, ma in memoria delle antiche ginnaste)</div><div>[xv]Se deneb appare meno luminosa di stelle come Sirio, Arturo o Vega, ciò è dovuto alla sua grande distanza, che peraltro non è stata ancora determinata con precisione (le stime variano da 1400 a 3200 anni luce) se fosse vicina come sirio, Sarebbe luminosa come il sole</div><div>[xviii] in cagliaritano, contenitore vecchio e rovinato, in italiano invece è un grande foglio di lamiera grossa, oppure una saracinesca.</div><div>Se lo associamo al bando “costringere ad uscire, dal paese”, da cui i banditi, oppure “bando ai complimenti”, “mettendo da parte i complimenti”, o</div><div>bando come annuncio, comunicazione di informazioni, oppure</div><div>band, insieme di persone, che suonano insieme, ma non solo, oppure</div><div>“band” come “banda” da cui bandana, ovvero “un sottile pezzo di stoffa, messo intorno a qualcosa, di colore diverso da ciò che lo circonda”, per essere diverso, in evidenza, come una cintura, tipo amazzoni, o come una bandiera, un drappo che differenzi..</div><div>ma anche un pezzo di materiale, anche metallo, messo intorno a qualcosa per stringerlo, o allacciarlo, sempre però differente dall’area che lo circonda.. un anello, insomma..</div><div>O una cintura, come quella di diana, delle amazzoni, di orione/diana</div><div>Ma anche Banda termine marinesco:</div><div>Banda Indica genericamente ciascun lato della nave. In locuzioni specifiche (come capo di banda) ne designa un elemento strutturale e la zona corrispondente.</div><div>Bando Nell'espressione in bando significa completamente rilasciato, non legato, né trattenuto.</div><div>Un contenitore per il “latte” che contiene molte “persone”, che si apre e si chiude, per far uscire definitivamente, lasciare liberi, qualcosa/qualcuno legato assicurato con un pezzo di materiale differente da ciò che lo circonda..</div><div>Un “banduddu”, insomma .. quasi una borsetta ..</div><div>una sacca amniotica, legata col cordone ombelicale al biddio/bitta, ormeggio, anello, che abbiamo visto in</div><div><br></div><div>“matrimuin, con questo anello io ti sposo”</div><div><a href="https://www.facebook.com/.../permalink/2058697721051434" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/.../permalink/2058697721051434</a></div><div><br></div><div>una borsa che gli scozzesi ancora portano appesa al kilt, in memoria dei tempi passati, per esempio.</div><div><br></div><div>promemoria, abbiamo visto in "epifania/fanebas/ madre specchio"</div><div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2786232118297987" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2786232118297987</a></div></div><div><br></div><div>come il trilittero "fan" tra le altre cose, assumesse il significato di "fascia", e che poi diventi come "fanum", sinonimo di "tempio", po di un certo tipo di tempio, per i celti a pianta concentrica. abbiamo già visto come (bitti/vitzi/fitzi) "F" può essere "B", e "Fan", diventare "Ban". possiamo qui unire i due significanti, che troviamo con lo stesso significato. "Ban"/"Fan", con implicazioni annesse. "ban/van/fan/phan/pan", sono tutti sinonimi, e se in tedesco odierno, "bahn", è &nbsp;"strada", gli avviciniamo pure il concetto di "via", o di "rotta", fascia come strada da seguire.. </div><div><br></div><div>[xxvi] Contenitori di uova, coda del cygnio – signo – sisinnio – sisinnu – sisittu – ciccittu, diminutivo di francesco, in sardo, che s,francesco parlava agli animali.</div><div><br></div><div>ps</div><div>ruga, rua, è diffuso in tutto il campidano, e credo almeno in parte del nuorese. dove invece è assente "rughe" come croce. il bello del sardo è proprio questo.. le tracce della conoscenza antica non sono conservate in uno dei sardi, ma un pochino in tutti i sardi..</div><div><br></div><div>guarda che bello associare "rua", a "riu", e riu alla via lattea, e ruga a ruck, e "rughe" alla croce.. </div><div>come poi la ruga come "strada/fiume" sia scavata in un solco, e poi le rughe diventino anche le rughe del viso..</div><div>quindi rua/ruga come rutta/rotta, strada maestra, che ce lo troviamo in diverse lingue, come route, road, e anche il router del tuo adsl, che è un "instradatore", dovrebbe essere antecedente a "rughe", come croce. se non altro perchè 100.000 anni fa il cigno non aveva ancora la forma della croce, acquisita in seguito..</div><div>altro termine per strada, è "ia", o "bia", ovvero "vista" ma anche "viva". anche questa facilemte associabile a ruck come luck, luce, "vista", e a deneb come "vita"..</div><div><br></div><div>Pps</div><div><br></div><div>per esempio se i sardi identificavano la stella polare col cigno, e gli arabi e i greci invece col piccolo carro, questo può essere sintomo della "precedenza" dei sardi rispetto agli arabi, nella scala della acquisizione della conoscenza...</div><div>lo stesso fatto che in altri popoli e altre lingue, la stella polare, o il settentrione, venisse associato al grande carro, ci fa supporre che usassero questo per identificare il nord. ma questo è necessario solo se non c'è una stella luminosa (come deneb o ruck, per esempio) a fissarne il cardine.<br>in questo senso, per esempio, l'attuale polaris non serve a granchè, in quanto spesso poco visibile, ma facilmente rintracciabile usando l'orsa maggiore come riferimento. anche in questi casi, possiamo quindi immaginare si tratti di civiltà che hanno acquisito conoscenze e metodo sviluppati in tempi precedenti.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/125487900_10223466592243875_8709237996222623874_o.jpg"  width="136" height="221" /><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1"><script> var showboxlink383f5cfa483dfd7ffb0892eea026160c = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink383f5cfa483dfd7ffb0892eea026160c, 0, this)" class="imCssLink">clikkai innoi po is photos</a></span></div><div><br></div><div>------------------------------------------</div><div>cc by-nc-nd-4.0 creative common non commerciale,</div><div>marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Nov 2020 00:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Civetta Istrìa Thonca, Jana..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=schede"><![CDATA[schede]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007C"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/civetta-stria.jpg"  width="840" height="594" /></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 14:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Politica - 1 ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=liberatio_Memoriae"><![CDATA[liberatio Memoriae]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000010E"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bimbi-5.jpg"  width="145" height="217" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">amore e politica sono perfetti, insieme.</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">o perlomeno lo sarebbero.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">"Pol" è la stessa radice, la stessa origine,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">di "paul", gallina, e "pull", pulcino.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">"politica",</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">è l'amore della chioccia per i pulcini,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">come una madre e un padre,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">che accudiscono i figli,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">li ascoltano e li proteggono,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">creano per loro una casa accogliente,</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">posto sicuro per loro e gli amici, </span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">lasciandoli liberi di sbucciarsi le ginocchia, soffrire in amore, </span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">liberi di crescere e volare...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bimbi.jpg"  width="236" height="278" /><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">la politica è amore...</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">un politico deve avere amore,</span><br></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">deve essere capace di lasciarvi liberi, </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2">deve essere capace di volere il vostro benessere, la vostra felicità,</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bimbi-4.jpg"  width="284" height="178" /><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff2"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">come sempre</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">in nomen omen</span><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">liberatio memoriae,</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"..</span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?politica-liberatio-memoriae" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></span></div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?politica-liberatio-memoriae" target="_blank" class="imCssLink"> &nbsp;<span class="fs11lh1-5">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?politica-liberatio-memoriae</span></a><div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 21:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas, Pauliara, Capoterra, Tomba_dei_Giganti, verso Deneb, e il grembo della madre.]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=acs_hub_aereo_"><![CDATA[acs hub aereo ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000082">#Janas #Pauliara, #Capoterra, #Tomba_dei_Giganti, e il grembo della madre..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>pensierino del fine settimana...</div><div><br></div><div>Partiamo dall’incomincio... stavolta veloce davvero, promesso promesso.</div><div><br></div><div>abbiamo visto in “Janas Maistras e Pauliara, la Stella Polare”</div><div>https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2667984166789450</div><div><br></div><div>che esiste un monte a Capoterra, che ancora Capo di quale terra, non si sa, dove sopra c’è un osservatorio astronomico, oggi in disuso, ma probabilmente costruito sopra uno di qualche antamila anni fa, </div><div>monte che sempre probabilmente ha dato, o aveva in comune, il nome con quello della Stella Polare. Monte Pauliara, perlappunto, nome Sardo Antico, ovviamente.</div><div>Abbiamo visto anche che non ci meraviglia, dato che in corso d’opera le antiche navigatrici sarde avevano dato il nome anche ai venti della rosa,</div><div><br></div><div>janas maistras, kalaris e la rosa dei venti</div><div>https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2087470378174168</div><div><br></div><div>e fin qui, niente di Strano.</div><div><br></div><div>Adesso proviamo invece a fare un ragionamento un pò più ardito..</div><div><br></div><div>Esiste un filone di ricerca, nel mondo, molto seguito, che ipotizza che le piramidi più antiche non siano state costruite in senso stretto, ovvero impilando blocchi più o meno grandi “ a tipo mattoncini lego”, uno sull’altro, per ottenere la forma piramidica, ma siano state ottenute “in situ”, “modellando” colline o montagne preesistenti, per dargli la forma necessaria.</div><div>Va da Se, che queste non essendo asseverate dalla “scienza standard”, non si è potuto classificarle come tombe, per nostra fortuna.</div><div><br></div><div>Sembra invece, che gallerie scavate al loro interno abbiano in qualche modo “potere curativo”, e sono state fatte misurazioni strumentali anche in Sardegna, che indicano che questa più che una possibilità parrebbe essere un fatto reale.</div><div>Le più famose piramidi non piramidi al mondo credo siano le piramidi Bosniache, ma ricercatori indipendenti ne scovano in ogni parte del mondo.</div><div><br></div><div>Ogni parte, compresa la Sardegna. </div><div><br></div><div>In Sardegna dicevo, ci sono diversi esempi,i più famosi senz’altro in quel &nbsp;di Pauli Arbarei, grazie all’opera di diffusione di Luigi Muscas, &nbsp;ma anche il castello di acquafredda, e quello di las plassas, sembrano costruiti su antiche “formazioni”, così come un paio intorno al Nuraghe di Barumini, &nbsp;(questi, a pianta circolare, forse “nuraghe non nuraghe?”), e in zona Siliqua ne abbiamo anche disposte “alla moda di orione”..</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1948195545434986" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1948195545434986</a></div><div><br></div><div>Se poi si percorre la “SS131” con occhio critico, se ne osservano davvero diverse, e anche lungo le strade interne, non è infrequente scorgere la sagoma inconfondibile di una “piramide”..</div><div><br></div><div>e spesso ad occhio allenato, ci appaiono anche come parte dello “skyline” dei siti storici della Sardegna (storici, per chi conosce l’antico alfabeto sardo, preistorici, per tutti gli altri..).</div><div><br></div><div>le riconoscete, la forma è inconfondibile, e farete caso che, a fronte di alcune “nude”, tante altre hanno la “ciliegina”, ovvero una chiesa, o un castello, in pizziri in pizziri, a tipo bandierina del risiko, mì..</div><div>Insomma, senza voler approfondire il discorso, le “piramidi prima delle piramidi”, e forse i “nuraghe prima dei nuraghe”, sono li, sono comunque una realtà, meriterebbero di essere studiate a fondo, e per ora basta pure così, che se no, non ci riesco, ad essere sintetico..</div><div><br></div><div>MaMò, che c’entrano le piramidi non piramidi con il monte Pauliara e l’osservatorio di Capoterra, e la stella polare, etc etc?</div><div>.. niente.. in effetti niente proprio.. </div><div><br></div><div>che il monte Pauliara, non è mica una Piramide.. (e qualcuno tira un sospiro di sollievo, lo so ..) ..</div><div>Solo che..</div><div><br></div><div>Ma scusa.. se esistevano dei tizi così bravi da fare una piramide di una montagna (naturalmente solo con pietre e legna, e senza scrivere, ne leggere).. dicevo.. se esistevano dei tizi che sbozzavano le montagne a piramide, per forza solo piramidi dovevano fare?</div><div>che c’avevano, la fissa piramidica? </div><div>O solo lo stampino tipo pirottino, il famoso pirottino piromidale, per fare le piromidi?</div><div>Boh.. no .. non so.. però, non credo..</div><div><br></div><div>Nuraghe, Piramidi, Domus de Janas, Tombe dei Giganti, Dolmen, Menhir, perfino i Betili, e Muraglie comprese, non erano certe fatte per seppellire nessuno, o per adorare divinità che ben sappiamo essere inesistenti, o difendersi da nemici che non si manco loro chi fossero, </div><div>ma evidentemente, parafrasando Sherlock Holmes ,“tolte le ipotesi impossibili, quelle che rimangono, per quanto incredibili, sono vere”,</div><div>e abracadabra, tutta queste costruzioni, tolto che non potevano servire al “nulla”, dovevano essere utili a qualcosa, non potevano che essere degli strumenti, ovvero dovevano avere una funzione “concreta” (curioso che “concrete, sia l’inglese per “cemento”, vero?)</div><div><br></div><div>Cioè, come se un giorno trovassero la Saras a Sarroch, (posto che spero che fra antamila anni non ne sia rimasta traccia), facessero le dovute analisi, e dicessero “miii.. dovevano esserci dei serbatoi enormi, contenenti idrocarburi.. sicuramente erano adoratori del petrolio! Guarda, quei resti di colonne, sono orientati quasi al solstizio, vuoi vedere che a giugno, il dio sole baciava il dio petrolio, le colonne si incendiavano, e tutti a lanciare tappi di serbatoio votivi nel fogarone che ne usciva”... </div><div><br></div><div>si.. beh.. il paragone non regge molto, che per alcuni il petrolio è un dio davvero, ma spero di essermi fatto capire..</div><div>Ecco, quindi no .. niente tombe, templi, o cosi votivi o aggeggi cultuali per culti inventati da noi, </div><div>niente fatiche immani per costruzioni inutili, ma impegno serio e professionale, per costruire strumenti precisi e funzionanti.</div><div>E se questi ragazzi erano capaci di modellare delle piramidi, o dei coni giganti, perchè allora non qualcos’altro, anche..</div><div><br></div><div>E se Grotte ce n’è pieno il mondo, quindi potenziali “domus de janas giganti”, ne abbiamo, se &nbsp;potenziali Piramidi/Nuraghe, ne abbiamo visto, tra coni e piramidi giganti, una quantità discreta, cosa ci manca, ancora ancora di vedere se non proprio proprio &nbsp;una bella e gigante gigante &nbsp;Tomba dei Giganti..?</div><div><br></div><div>Ohh. Cosa ho detto? Tomba.. scusate.. però, Ecchillallà... Tombola! Uff.. mi è scappato di nuovo.. vabbè..</div><div><br></div><div>Ecco, adesso possiamo allontanarci un pochino, fare due passi indietro, un giro intorno, e guardarla un pò da lontano, da destra e da sinistra e ingiringiro, , sta “montagna Pauliara”, monte “contenitore della madre”?</div><div><br></div><div>Nel frattempo che la guardiamo, immaginiamo dove siamo.</div><div><br></div><div>Poco più avanti sulla costa, appena dopo la saras, ma anche quasi dentro la saras, addirittura al confine, con la Saras, si trova una zona, che non lo sapevo fino a qualche giorno fa, ma adesso lo so, grazie a Giovanni Ruggeri, che chiaccherando chiaccherando, me ne ha fatto notare la concentrazione, </div><div>si trova una zona chedè zeppa zeppa, di tombe dei giganti. </div><div><br></div><div>Ce n’è una dozzina, credo. E chissà cosa c’era sotto la Saras, che dicono sia costruita sopra un villaggio antico.</div><div>Ma poi, nella stessa zona, dietro la Saras abbiamo la meravigliosa “fortezza/rocca” di Antigori, proprio accoccuzzolata su un cocuzzolo, quasi a “circoncidere”, no, “circoscrivere” , la punta.. </div><div><br></div><div>e poco più in la, “sa dom’e s’orku”, bellissimo nuraghe, </div><div><br></div><div>e sulla costa da Sarroch a Perd’e Sali, diversi nuraghe, “costieri”, appunto, semprechè la costa fosse li, quando li hanno costruiti, e altri nuraghe, sulle colline dietro...</div><div><br></div><div>Insomma, ci troviamo in una zona “armata” (armata, in senso marinaio, ovvero “dotata di quanto necessario per navigare”), di tutto punto..</div><div>e se pensiamo inoltre che a Maddalena Spiaggia, si dice (chiacchere da Bar, ovviamente) sia “atterrata” la “Magdalena” appunto, nella sua fuga da est, e proprio dove atterrata (che è sempre un termine marinaresco, per “sbarcata” e sempre per caso, aviazione e marineria si trovano spesso daccordo), proprio li vi abbiano costruito la sua chiesa, anche quella sopra un sito antico sardo, </div><div>facciamo en plein, e sbanchiamo il piatto.</div><div><br></div><div>me e se poi se se, ci aggiungiamo che ci ricordiamo di</div><div><br></div><div>ss 131 strada costiera</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737</a></div><div><br></div><div>in cui ipotizziamo che la SS131 sia una strada antica che corre lungo quelle che oggi sono montagne ma prima erano l’antica linea di costa , risalente a prima che il campidano si riempisse di sedimenti e diventasse pianura, e quando i monti erano ancora promontori sul mare interno,</div><div>e se osserviamo le strade (le ho segnate in verde, qualcuna mi sarà sfuggita, chiedo scusa) lungo la costa sud ovest, e intorno al massiccio del Sulcis/Capoterra, e poi intorno al massiccio di Villacidro, ci accorgiamo di come se la 131 era costiera, ciò vale, e anch’esse paiono in effetti, essere antiche strade costiere.</div><div><br></div><div>Avremmo quindi una rotta marina, che da Kalaris, allora arcipelago all’imbocco del “Maridano” (che ancora campi non ce n’erano), arriva per la via più breve proprio a Capoterra (che finaalmente si capisce, perchè, si possa chiamare Capoterra), </div><div>Capo Terra, con la sua montagna, la sua esedra, e il suo osservatorio, forse una torre immensa, oggi scomparsa ( e allora, forse il suo nome poteva essere più Cabu Turri, che Caput Terrae), </div><div>e da li si dipartano le strade costiere a sud e nord, e pure quella in mezzo, al massiccio, che arriva fino a Santadi/Villaperuccio, anche loro a due passi dal mare (Villaperuccio, enorme e stupendo sito di domus de janas/sonai/sani)..</div><div><br></div><div>domus sonaj-sanaj, </div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1991262991128241" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1991262991128241</a></div><div><br></div><div>Se facciamo caso, andando a nord, ovviamente per caso, la strada corre “pedemontana”, o “costiera”, proprio verso Siliqua, dove si trova quel castello di Siliqua di cui parlavamo prima, “piramide prima delle piramidi”, o “nuraghe prima dei nuraghe”, appunto.. e verso le altre tre “piramidi orioniche”, di cui vi allego foto..</div><div><br></div><div>Ma così, giusto perchè non abbiamo niente da fare, ma abbiamo la cartina sotto gli occhi, lo notiamo che avremmo anche un altra rotta nautica che da Kalaris, “S.Michele”, (con un “castello” più vecchio di quel che si crede) arriva dritto dritto &nbsp;a Domus Novas, &nbsp;passando dritto dritto &nbsp;in mezzo ad un “corridoio” formato dalle &nbsp;due isolette, oggi colline, &nbsp;dei Nuraghe “Niu de Su Pilloni”, il “nido dell’uccello”, (pill/pull/poul, gallina, uccello, pollo, sempre li, siamo) , e “Bruncu Perdosu”, “labbra pietrose” (forse prima questo “ingresso” veniva visto come una “bocca” formata dalle due isole, mi sembra logico, e del resto ancora oggi si parla di “imboccatura” del porto, no?) da una parte, </div><div><br></div><div>e dall’altra il nuraghe “monte Idda”, </div><div>(“monte bidda”, monte di casa, o monte biddiu (ombelico), monte che ti collega alla madre, come “acqua chiusa, protetta”, o monte “bitta”, altro termine marinaresco, derivato a parer mio da “biddio/ombelico”, che la bitta ti collega con sicurezza al porto, come l’ombelico ti collega con sicurezza alla madre),</div><div><br></div><div>dall’approdo di questa rotta, appunto a domusnovas, partiva invecequindi la strada che circumstradava il massiccio del Linas, passando per esempio a Gonnosfanadiga a nord, dove si trova la tomba di s. cosimo, tomba dei giganti meravigliosa e importante.. e poi da li più su, su, costa costa, fino al golfo di Cabras/Habrash (abraxas?), e al triangolo delle madri, alla foce dell’Istro/Tirso.. mentre dall’altra è evidente il cammino che unisce Iglesias e Guspini, passando per FluminiMaggiore, probabilmente altro centro “nevralgico” dell’Antica Civiltà Sarda, e prima per il “Tempio di Antas” che a questo punto, che sia edificio Sardo, ci pare naturale..</div><div><br></div><div>Scusate il dilungamento, ma era un pò necessario, questo girovagare, per notare come invece Cabu Turri, o Aba Turri, torre dell’acqua, (poi vedremmo, turri, che significato potrebbe avere..) </div><div>con la sua Pauliara, era sempre li, come un RadioFaro, come una “Steddu Pauliara”, una Stella Polare, un punto fermo per la navigazione “Dentro Tartesso”, e non solo ...</div><div><br></div><div>Tartesso, Sardegna</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627</a></div><div><br></div><div>fatto questo piccolo Tour, o Tur, quindi, torniamo indietro..</div><div><br></div><div>dicevo .. Zona interessante, questa di Capoterra.. </div><div>di nuraghe, porti, approdi, castelli, atterraggi, navigazioni, fari, stelle polari.. </div><div>zona di “tombe dei giganti”, e di “antiche madri”..</div><div><br></div><div>Ecco, adesso guardiamo di nuovo “il contenitore della madre”, Monte Pauliara, con occhi nuovi..</div><div><br></div><div>Monte Pauliara, che ci appare, con la sua Esedra di circa 200 metri, in splendente granito bianco, fra i primi graniti emersi nella storia del mondo, e/o di granito bianco vestita, orientata secondo la prova del nove, 330 gradi, l’angolo delle madri,</div><div><br></div><div>La Prova del Nove</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151</a></div><div><br></div><div>Monte Pauliara, il “Monte Polare”, “Grembo della Madre”,</div><div>Ci appare sicuramente la più grande Tomba dei Giganti finora scoperta.</div><div><br></div><div>.. che però però, non avendo buchi per mettere i morti, peròperò, Tomba non era sicuramente, magari forse dei giganti, chi lo sa.. </div><div>Ma sicuramente, se è rimasto il nome di “contenitore delle madri”, un motivo ci sarà, e quel motivo, sicuramente, si sarà trasferito anche alle più piccole, successive, “Polarine”, &nbsp;che anche loro, pur denominate “tombe dei giganti”, di tombe e morti, menchemeno giganti, e figuriamoci di culti vari, non ne volevano certo sapere...</div><div><br></div><div>Paul/Jara, Pauliara, </div><div>Tomba non tomba, dei Giganti chi lo sa, osservatorio astronomico, porto per la navigazione “attraverso tartesso”, monte polare, alle pendici dei primi graniti emersi, fra i primi “separatisi”, circa 350milioni di anni fa...</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalin627k/2147802448807" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalin<span class="fs11lh1-5">627</span><span class="fs11lh1-5">k/2147802448807</span></a></div><div><br></div><div>con i suoi duecento metri di esedra, orientata versi il solstizio e i 7 fratelli, e verso i 330 gradi, </div><div>accoglieva forse prima fra le prime, gli elettromagnetici raggi del sole, riflessi nelle consapevoli acque del mare, </div><div>per farli risuonare insieme, come solo un “grembo della madre”, una “tumba tambur”, può fare, </div><div>e forse, insieme al suo maestoso “Aba Turr”, creare...</div><div><br></div><div>volevo esser breve, sintetico, scusate, ma non ce l’ho fatta proprio... </div><div><br></div><div>per farmi scusare, vi offro un mirtino, leggero leggero, e ci facciamo un brindisi..</div><div><br></div><div>Qin Qin, Jin Jin, Cin Cin, Musica Musica,</div><div><br></div><div>Musica, Maistras, alla vostra salute!</div><div><br></div><div>e ovviamente, se volente,</div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div>#Janas #Pauliara, #Capoterra #Aba_Turr, #Tomba_dei_Giganti, e il grembo della madre..</div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</div></div><div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><b class="fs18lh1-5 cf1"><script> var showboxlink703c6fbde8fe6606a2b44f8687a5d05f = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink703c6fbde8fe6606a2b44f8687a5d05f, 0, this)" class="imCssLink">clicca innoi po is photos..</a></b></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 13:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas, Furmini, Rajus, Lampus e Tronus, e nascono nuove musiche]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000007E"><div>#Janas, #Furmini, #Lampus e #Tronus,<div>e Nascono nuove Musiche..</div><div><br></div><div>Facciamo una cosa veloce veloce, che ci serve come premessa per capire cose che verranno..</div><div><br></div><div>Sardo x #fulmine: furmini, frumine, furmine, frumini.</div><div>Sardo x #fiume: frumini</div><div>Uguale.</div><div>Sardo x fulmine: Raju (raiu/raxu)</div><div>Sardo x fiume: riu.</div><div><br></div><div>Quasi identico. Ma dopo “frumini-frumini”, ci sembra uguale...</div><div>I Sardi chiamavano e chiamano "fulmini" e "fiumi" nello stesso modo.</div><div><br></div><div>Sardo x fulmine: Lampu...</div><div><br></div><div>Sardo per ... aspè.. questo lo vediamo dopo ..</div><div>Però è chiaro che i Sardi avevano ben chiaro che fulmini e fiumi hanno molte cose in comune.</div><div><br></div><div>1. la forma. e questa, potevano vederla solo dall’alto. Tipo disegni di nazca, per capirci.. Che un fulmine, lo vedi scendere, ma un fiume, per intero, lo vedi solo dall’alto. ma non da una montagna, che tutto non lo vedi, insieme.</div><div><br></div><div>2. entrambi scorrono. Uno più lento, uno più veloce, ma scorrono.</div><div>Seguono una “corrente”. Currenti. Currinti.. Entrambi “currinti”, in sardo, “corrono”. Questo era facile, in sardo..</div><div><br></div><div>3. portano seco delle cose.. Pesci, i primi, Ioni (elettroni liberi), i secondi.</div><div><br></div><div>4. entrambi nascono dai monti, per sorgenti o nuvole, e finiscono principalmente in acqua.</div><div><br></div><div>5. entrambi sono stati successivamente e costantemente accostati alla “energia maschile”..</div><div><br></div><div>È abbastanza intuitivo che la montagna può essere accostata al membro maschile, il fulmine/fiume furmini/frumini allo sperma, con spermatozoi pesci e ioni annessi, e il mare al grembo della madre...</div><div><br></div><div>E del resto il “dio padre” per eccellenza, Yahwe, El Shaddai, si autocertifica come “dio della montagna”, e l’altro prima, Zeus, dalla montagna scagliava i suoi fulmini.. &nbsp;nomi da donna, per dei da uomini. Nomi che in un contesto “paritario”, possono essere maschili e femminili insieme..</div><div><br></div><div>Facile l’accostamento Fiume/fulmine – sperma, pesci/ioni – spermatozoi, no? </div><div> </div><div>Quasi ovvio, a patto di conoscerli, ioni e spermatozoi...</div><div>ma se usavano lo stesso nome, per identificare entrambi, un dubbio, perlomeno, facciamocelo venire, che ne conoscevano anche di più difficili, loro, di cose.</div><div><br></div><div>Cose che noi stiamo forse riscoprendo adesso.. </div><div>in primis che la “terra” non era vista, probabilmente, inizialmente, come “madre terra”, ma come “genitori terra”, e al limite, se una madre si vuole identificare, </div><div>la madre è acqua. </div><div> </div><div>padre montagna, fulmini/frumini “fecondatori”, madre acqua, e nasce la vita sulla “terra”.</div><div><br></div><div>In due parole, frumini-furmini/riu-raju, gli antichi sardi funti lompiusu, sono arrivati, a comprendere, e ci hanno lasciato, la loro idea sulla nascita della vita sulla terra...</div><div><br></div><div>Che mi pare condivisa, dai libri anche moderni, se non erro...</div><div>Poi dev’essere che i genitori si sono separati, e stanno ancora litigando, visto il casino che c’è qui oggi, ma confidiamo che facciano pace presto...</div><div><br></div><div>Quindi vabbè .. &nbsp;boh .. cosa volevo dire, che non ricordo ..</div><div>Vabbè.. ci fermiamoci qui, per ora.</div><div>Frùmini, raju, pisci, ioni. e Acqua. Tanta Acqua..</div><div><br></div><div>Ah .. no .. Lampu! Mi dimenticavo..</div><div><br></div><div>Lampu, che vuol dire Lampo (è uguale..) non è, proprio fiume..</div><div>Certo, il significato di “lampada” o “luce”, (addirittura “tubo vuoto”!) che è più o meno universale, ci fa intendere come sempre, l’anzianità, del termine, ma il significato univoco, ci fa comprendere che forse questa è una delle ultime attribuzioni di significato.. </div><div>Dinfatti, Lampu, parrebbe essere termine più antico, un termine composto, come capitava tempo addietro, da cui leggendolo “dritto” (da sinistra a destra) possiamo derivare per esempio il sardo “Ampuau”, “lussurioso”, “desiderato”, e anche “alzato” che la “L” forse ancora non c’era, oppure sempre Sardo, “Lompi”, “arrivare”, magari arrivare in un lampo, che a qualche maschietto capiterà pure, non nascondiamocelo .. </div><div> </div><div>oppure se ipotizziamo che la “L” sia stata aggiunta successivamente, sia all’inizio, ma anche alla fine, &nbsp;dalla “L” alla fine otteniamo “AmpuL”, o “Ampulla”, o “Ampudda”, contenitore in vetro. “M/Pulla”, madre e figlia, “M/Pudda” &nbsp;Udda come “contenitore” interno che appartiene alla madre, contenitore che poi.. che ve lo dico a fare.. evidentemente il detto che ci insegna che tutto gira li intorno, non è esattamente metaforico..</div><div><br></div><div>Questo mi piace .. infatti se inverto le sillabe, di Lampu, ottengo “Pulam”, “Pula/M” madre e “gallina”,termini antichi, certo non romani o bizantini, ma trovo anche diversi etimi soprattutto con “lampai”, (che in sardo è “lampeggiare” nel senso meteorologico, ma anche “lanciare”), e per “contenitore”, “coppa”, “bere” etc.. , ma pure una località con “pietre strane” vicino Santiago de Compostela..</div><div>Contenitore che verrà identificato come luogo (logu, lock, loch, lago, acqua "chiusa") dove effettuare “miscugli”, alchemici o chimici, luogo dove si “creano” insomma sostanze nuove. </div><div><br></div><div>E se “criai”, in sardo vuol dire fare l’uovo, ancora una volta “udda” ci risulta riferito al “canale” della gallina, o dei volatili in genere, da dove esce l’uovo. </div><div>Naturale, che in una fase successiva tale termine sia attribuito anche all’organo riproduttivo dei mammiferi, evoluzione del primo, ma all’inizio, quello, era, Udda... </div><div> </div><div>Quindi quindi, da sinistra a destra, il movimento parrebbe essere “L ampu L” , (o forse L ambu L, &nbsp;da cui anche il nome dell’ambulatorio, e anche ambulare, e pure l’ambo, che poi nasce il terno, dopo) .. </div><div> </div><div>uff.. con frumini e fulmini, era più semplice...</div><div><br></div><div>“Lampo” quindi come "contenitore".. </div><div>da sinistra , desiderio, alzare, velocità, arrivare, lanciare...</div><div>da destra, contenitore della madre dove si mescolano sostanze diverse per addivenire alla creazione..</div><div>prendo la roba di sinistra, la metto a destra e..</div><div><br></div><div>Laaampu!!!! </div><div>(espressione credo cagliaritana che si usa quando ti arriva come dal nulla la risposta che ti mancava.. tipo "collegamento al registro akashico", ovvero che ti arriva la conoscenza "a cascias", a casse, direttamente dalla fonte, tanto per dire...)</div><div><br></div><div>dicevo.. "Laaaampu!!!" ... </div><div><br></div><div>mo ve lo dico, se alla parte di destra, “Amp L”, ci aggiungete la “X”, dell’Antico Alfabeto Sardo, per “Madre”, cosa succede? ..provate voi.. cosa viene? Dai.. ajò..</div><div><br></div><div>“Amplex”, Amplesso.. mo ve l’ho detto.. lampus, e tronus! </div><div><br></div><div>Il Lampo, Frumini, Riu, è l’amplesso. Scambio di energia immensa primordiale... </div><div><br></div><div>Lampus e Tronus, meda ci ollìàda..</div><div> </div><div> Ci siamo arrivati.. lampus amplessi, e tronus sedie, che le donne antiche partorivano pure su delle sedie specifiche, ad un certo punto, almeno.. </div><div>ma adesso di “troni”, non ne parliamo.</div><div><br></div><div>come? Vabbè, ma solo poco poco, però .. </div><div><br></div><div>Pensiamo solo che “throw” inglese per gettare, è identico quasi a “tronu”, che è tuono, ma anche sedia, in Sardo, da cui “trono” quello dei re, che ci si siedono sopra cercando di emulare la “zona parto”..</div><div>/thor/tor/ton, tuono, per alcuni anche “Don”, e pure “Dan”, che diverrà dio Etrusco, pure..</div><div><br></div><div>e se thun in tedesco è "fare" e thun/der, inglese per "tuono" si pronuncia 'than/der' con than precursore di dan, fan, van, e anche zan-jan, come janas, vediamo che tuono e madre, vanno a braccetto.. </div><div> </div><div>e farei un pensierino pure sull’etimologia, a questo punto, del “plesso solare”, posto tra ombelico e stomaco, centro psichico dei sentimenti, delle emozioni, delle farfalle e dei pugni nello stomaco, e “secondo cervello”, quello emotivo...</div><div><br></div><div>Insomma, se il lampo è l’amplesso, il tuono è il parto. </div><div><br></div><div>Non per niente, il nuovo nato, è una nuova parola nel creato, una nuova vibrazione, la sua personale, e una nuova emozione...</div><div><br></div><div>(Il canto della Madre) https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517</div><div><br></div><div>Sto lampo, inzomma, un pò più complesso, quindi, ma mi piace.. </div><div><br></div><div>sto lampo, lo collegheremo direttamente all’organo maschile, ma pure femminile, e al “mescolamento degli ingredienti”, </div><div>unione di energia e conoscenza, che crea parole nuove, </div><div>ed emozioni,</div><div>in questo universo altrimenti invero alquanto noioso.. </div><div> </div><div>"Lampo", quindi, un passo prima, rispetto a fulmini e fiumi, che sembrano un pò più univocamente maschili, almeno a prima vista,</div><div>... ma va bene così, per ora, mi pare..</div><div><br></div><div>Ci sta anche allora, facendo due + due, che Giugno, </div><div>“Lampadas” in Sardo, a questo punto, non sia il mese delle Lampade, (pur essendoci il solstizio) o il mese del raccolto (pur essendoci il raccolto), </div><div><br></div><div>ma uno dei mesi più adatti per gli amplessi?</div><div><br></div><div>infatti i concepiti (e abbiamo fatto ambo, al lotto) a giugno, si trovano a nascere a marzo, </div><div>il periodo migliore, per affrontare i primi mesi di vita del bambino (che farebbe un "terno all’otto"), con la natura che si risveglia, le temperature ideali, la primavera che sboccia, e l’equinozio in atto, che equilibra bianco e nero, luce e giorno, come 10 mesi lunari prima si erano equilibrate le due energie.. </div><div><br></div><div>ovvio che poi per esempio, ai sumeri sia arrivato “far crescere” e “pezzettini”. </div><div>Ma non si tratta dei pezzettini cresciuti del grano, </div><div>ma dei “pezzettini” che “fanno crescere”, stavolta non il grano, ma le persone...</div><div><br></div><div>ajò, che è più divertente... no?</div><div><br></div><div>invece del mese in cui ti fai un mazzo tanto a raccogliere il grano, il mese in cui ti diverti un mondo a creare insieme...</div><div><br></div><div>l’universo, non deve mica per forza essere solo lavoro e noia, dopotutto..</div><div><br></div><div>comunque, per gli amanti del sumero, dimenticavo, che si capisce meglio ..</div><div><br></div><div>Furmine/Frumine, da il nome anche al #frumento, ovviamente, forse per questo si è creata confusione.</div><div>il frumento è un “contenitore di piccoli semi”, sia come lo sperma, che come l’ovaio, ed è naturale che prenda il nome che abbiamo visto quali significati avere.</div><div><br></div><div>Il ricordo dell’etimo collegato alla riproduzione sessuata, ce lo portiamo ancora oggi come se non fosse passato del tempo, nel nome stesso di “frumina”, #frumina che identifica l’amido di frumento. </div><div> </div><div>L’amido di frumento, è una polvere biancastra, cui aggiungendo acqua, o latte, (light, e lait, luce e latte, è uguale, in una lingua ha prevalso uno, in un altra l’altro) si ottiene una sostanza collosa e biancastra.. &nbsp;diciamo, “latte condensato”, che ci capiamo, che tra le altre proprietà, contribuisce alla lievitazione.. </div><div><br></div><div>lievitazione forse non solo del pane e dei dolci, a questo punto .. </div><div><br></div><div>Come il frumini/flumini, di cui parlavamo... &nbsp;</div><div><br></div><div>poi parleremo anche dell’etimo, di "collosa"...</div><div> </div><div>ma mo basta, volevo fare una cosa veloce veloce, </div><div>giuro che ho tagliato il più possibile, ma poi mi sono perso in un lampo ..</div><div><br></div><div>Mi interessava comunque iniziare a capire che gli antichi già lo sapevano che non c’erano solo le donne, a questo mondo, e che anche gli uomini avevano un ruolo, importante, e che avevano una chiara consapevolezza, di cosa e come è, la realtà ...</div><div><br></div><div>e ps.</div><div><br></div><div>dopo avere col nuraghe bau mendula scoperto perché nella tradizione iconografica Sarda fosse così presente la gallina/jana/hana/pavoncella</div><div><br></div><div>(https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2007475016173705)</div><div><br></div><div>finalmente con i fulmini e i fiumi, lampus e tronus,</div><div>scopriamo (dietro suggerimento di Marco Righi) un ulteriore collegamento tra Sardegna e #Giappone, dove il dio del tuono è Raiju,</div><div><br></div><div>e scopriamo perché nella tradizione iconografica Sarda è così presente il Pesce/Pisci,</div><div><br></div><div>e perché spesso fossero rappresentati insieme.</div><div>pisci/udda, o fish/udda, o vishudda, come lo chiamavano in oriente.. </div><div><br></div><div>"se vuoi comprendere i segreti dell’Universo bisogna pensare in termini di Energia,Vibrazioni e Frequenze (cit. Nickolas Tesla)".</div><div><br></div><div>e gli Antichi, parafrasando Aldo Giovanni e Giacomo, </div><div>come si evince da quanto fin qui scritto,</div><div><br></div><div>"lo ben sapevano".</div><div><br></div><div>Grazie, perquindi, fin qui, e "ovamente",</div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia.. "Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta" </div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera..</div><br><br><div class="imTACenter"><span class="fs20lh1-5 cf1"><script> var showboxlink14bdd3a4a4aa0b18b396cb11c5416ab8 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink14bdd3a4a4aa0b18b396cb11c5416ab8, 0, this)" class="imCssLink">per le immagini, clicca qui</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2020 16:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Acs Drumming Rock - Pietre che Suonano]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=suono_sonaj_musica"><![CDATA[suono sonaj musica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000077">"All'inizio fu il Suono, e il Suono fu in Sardegna".<div><br></div><div>"first was the Sound, and the Sound was in Sardinia"</div><div><br></div><div>and the Rock and Roll, as Well..</div><div><br></div><div>3.600 years old (at least) Sardinian Rock Drum Machine</div><div><br></div><div>Una "Perda Sonaj", Una "Pietra che Suona", di almeno 3.600 anni fa. (almeno, almeno...)</div><div><br></div><div>Drum, "tamburo", (Dram) per gli anglofoni, </div><div><br></div><div>per i Sardi è Drum, "Drumìu", "addormentato", ma pure "intontito". </div><div><br></div><div>Se immaginiamo però che il tamburo era, ed è, lo strumento principe per il raggiungimento di stati alterati di coscienza, </div><div><br></div><div>ovvero stati di trance, </div><div><br></div><div>ovvero stati di "addormentamento" parziale, almeno,</div><div><br></div><div>e qui abbiamo sicuramente uno dei più antichi tamburi della storia dell'umanità, </div><div><br></div><div>che questa pietra sicuramente ha più dei 3.600 anni della datazione del sito in cui è stata trovata, </div><div><br></div><div>Abbiamo la prova, casomai ancora ce ne fosse bisogno, &nbsp;che i Sardi di antamila anni fa conoscevano il suono, </div><div><br></div><div>lo usavano come strumento terapeutico, </div><div><br></div><div>come strumento per raggiungere stati di trance, </div><div><br></div><div>e ovviamente, </div><div><br></div><div>che il Sardo è la lingua più antica del mondo.. &nbsp;</div><div><br></div><div>immaginiamo poi di mettere una Drumming Rock all'interno di una "Domus de Janas", una "Domus Sonaj", </div><div><br></div><div>e li, praticare, per esempio, il famoso "sonno incubatorio"...</div><div><br></div><div>Ecco che "Tumba(r)", può diventare "Tambu(r)", </div><div><br></div><div>e la DoMu Janas, può diventare sempre più "cassa di risonanza", luogo di cura, e nascita, </div><div><br></div><div>e diventa sempre meno "tomba per i morti", ipotesi che nn convince più.</div><div><br></div><div>La Do/Mu Sonaj, alla luce di queste considerazioni, può rivelare un altro significato, intrinseco al suo nome, e mostrarci allora come da "sonaj Domu" acquisica la funzione di &nbsp;"Sonaj Mudu", "suonare muto".</div><div><br></div><div>I luogo ove nasce "The Sound of Silence", il suono del silenzio.</div><div><br></div><div>Il luogo ove </div><div><br></div><div>"comunicare senza parlare, </div><div><br></div><div>sentire senza ascoltare,</div><div><br></div><div>cantare quelle canzoni </div><div><br></div><div>che nessuna voce potrà mai diffondere".. </div><div><br></div><div>mi piaceva, questa canzone... </div><div><br></div><div>Sardegna, dove le Pietre Ancora Cantano in Silenzio le loro mute canzoni..</div><div><br></div><div>ps. </div><div><br></div><div>gli "strumenti" usati sono, come si può vedere, le nude mani. </div><div><br></div><div>Uno dei primi Tamburi costruiti dall'umanità, un Rock Tamburo, una "Drumming Rock",</div><div><br></div><div>Suono, Energia, non a caso il Tamburo viene chiamato Batteria..</div><div><br></div><div>Energia del Suono, Energia Sardegna, Energia delle Pietre, Rock Energy...</div><div><br></div><div>https://youtu.be/FCfhN4tk560</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>p.s.</div><div><br></div><div>scusate la scarsa vena musicale.. la vena rock, era quella degli antichi sardi.. </div><div><br></div><div>"#Su_Romanzesu", Alla sorgente dell'Istro/Tirso, con #Davide_Cocco e #Marilena_Pacifico</div><div><br></div><div>#Janas, &nbsp;#Sardinia... &nbsp;"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta" &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div> cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div><a href="https://youtu.be/FCfhN4tk560">https://youtu.be/FCfhN4tk560</a>]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 12:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Donne Sardo Corso Etrusche, Egitto e Alfabeto Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000076">visto che è festa, e che un po' di tempo ce l'abbiamo, forse, proviamo ancora una volta a proporre qualche spunto di riflessione.. <div>prima di pranzo, però, che dopo pranzo mi sa che di riflettere non ci si riesce granchè</div><div>o forse di più.. mo mi viene il dubbio.. </div><div>che lo sapete che un pò di shmuin, acquavite, e una buona compagnia, stimolano favella e sciorbeddamentu, o "brainstorming", come si usa dire adesso.. </div><div><br></div><div>cioè.. mi spiego... anzi, ripiego, che torno indietro a qualche giorno fa, quando il capace e preparato Roberto De Leo, pubblica e mi fa notare un post davvero interessante, </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/roberto.deleo1/posts/10219359317551596" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/roberto.deleo1/posts/10219359317551596</a></div><div><br></div><div>ci si parla di donne Etrusche, anzi Corse, cioè, Etrusche in Corsica.. </div><div>donne importanti, con un corredo ricco e variegato, che sarebbe da analizzare davvero al microscopio, ma che spicca, per quel che ci piace a noi, per un piccolo e apparentemente povero #anello, subito evidenziato dal preciso e attento Alessio Pallini, con inciso un albero, dicono gli scopritori..</div><div><br></div><div>datata tra il 500 e il 259 aC, dicono.. &nbsp;</div><div><br></div><div>mo, non so se abbiano analizzato qualcosa al carbonio, o se la datazione sia &nbsp;stata fatta per "comparazione" come si usa di solito, ma sicuramente il carbonio non era quello dell'albero dell'anello.. </div><div>perchè è vero che bisogna arrampicarsi un pò, per vedere, e capire, ma non proprio su un albero, non in senso stretto, perlomeno .. </div><div><br></div><div>infatti, senza nemmeno tanti giri di #shmuin, e manco un pò di #vermentino per aperitivo, date un occhiata alla foto che allego..</div><div><br></div><div>a sinistra, scritta in #antico_alfabeto_sardo, altezza circa 3/4 metri da terra, troppi per affilare coltelli o passarci con l'aratro, #nuraghe che per ora lasciamolo li, ma è sotto gli occhi di tutti. la datazione sua, non l'ho trovata, ma facciamo finta che sia stato tirato su in quella che dicono essere "l'età nuragica" farloccamente fatta corrispondere con l'altrettanto farlocca datazione dell'età del #bronzo in Sardegna, ovvero tra il 1800 e il 900 aC. </div><div>nuraghe inserito però in un contesto datato non so con quale metodo fino al 3200 aC. </div><div>per quanto le datazioni in #Sardegna siano sempre incommensurabilmente evidentemente "cautelative", abbiamo comunque una corrispondenza certa tra scritta e nuraghe, visto che ci è appiccicata sopra..</div><div><br></div><div>a destra, abbiamo l'anello della donna #Etrusca.</div><div><br></div><div>osservate come la parte sottostante la riga sul nuraghe corrisponda alla parte sottostante &nbsp;la riga sull'anello. </div><div>e come tutto ad un tratto l'albero non sembri più un albero, ma sembri evidentemente una #scritta sull'anello.</div><div><br></div><div>composta in parte dagli stessi caratteri presenti nella scritta sul nuraghe.</div><div>la scritta in antico alfabeto sardo sull'anello appare più "lunga" ed effettivamente è più complessa. una frase più estesa, più descrittiva. </div><div>un incisione che rispetto al resto del corredo appare un pò sottotono, più artigianale. forse più antica, forse un #anello che si tramandava da madre in figlia, un anello semplice nella fattura, per una persona che ancora badava all'essere, più che all'apparire, un anello &nbsp;che racconta dell'importanza dell'unione uomo/donna, e che parrebbe assegnare attraverso questa importanza a chi lo indossa una sorta di ruolo di "custodia delle acque". come una sorta di "madre speciale".. </div><div><br></div><div>insieme, fra i monili, una bella rappresentazione di una "#Bifronte", che per molti sarebbe #Giano, ma a me piace di più #Jana, bifronte..</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1981815105406363/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1981815105406363/</a></div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2328227514098452/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2328227514098452/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2328227514098452/</a></div><div><br></div><div>potremmo quindi pensare serenamente ad una continuità tra le antiche madri in sardegna, che si arrampicavano per affilare i coltelli a tre metri di altezza sui nuraghe, &nbsp;le antiche madrie etrusche che incidevano alberi sugli anelli poveri da portarsi nella tomba, e che si facevano seppellire in #corsica, forse che erano stanche di farsi seppellire in etruria in tombe uguali a quelle sarde, piene di bronzetti sardi, ecchènoia, </div><div>un pò come i punici che morivano in punicizia epperò si facevano seppellire a Cagliari nella "necropoli #punica più grande del mediterraneo", che forse le tasse mortuarie erano meno, da queste parti, chi lo sa.. ?</div><div>uff.. prendiamo fiato.. </div><div><br></div><div>e forse pensiamo più Logicamente che le stesse madri Sarde, operassero dalla Sardegna sia in Punicizia, che in Egizia, che in Sumeria, che in Feniciotteria, che in Corsica, che in Etruschia, Norrenia e pure altrove, e che oltre a simboli, usanze, tradizioni, costruzioni, ecchìpiùnehapiùnnemmetta, ancor più semplicemente, si portavano dietro la lingua, parlata e scritta migliaia di anni prima del cosiddetto "indoeuropeo", la lingua della Terra delle Torri di B Abba y El, le torri di #babbayel, #babele la lingua Sarda, e la #Scrittura_Sarda, da cui discendono tutte le lingue attualmente conosciute?</div><div>vabbè.. confesso.. un caffè l'ho bevuto.. ma giuro che non era corretto ..!</div><div><br></div><div>e a proposito di #egitto proviamo a fare una considerazione, a stomaco vuoto..</div><div>che ci facevano i Sardi in Corsica, </div><div>sicuramente già prima, del 500 aC, che #ossidiana sarda ne hanno trovato del 7700aC, in corsica perlappunto..?</div><div>e che c'entra la corsica con l'egitto, mo ...? </div><div><br></div><div>ok. premessa. </div><div>si, vabbè... una premessa a metà strada, non è proprio premessa, ma concedetemi una licenza un po'etica..</div><div><br></div><div>quindi..</div><div><br></div><div>sinteticamente...</div><div><br></div><div>in Sardegna si sono trovati innumerevoli reperti "egizi"</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10213950532348325&set=a.1409352884749&type=3&theate" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 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'https://it.wikipedia.org/wiki/Diorite', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">#diorite</a></div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349358935318643/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349358935318643/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349358935318643/</a></div><div><br></div><div>in egitto, diorite, non ce n'è, mentre secondo i commenti di &nbsp;Patrizia Spiga e Marisa Diana, parrebbe che il posto più vicino &nbsp;all'egitto, ove si trovi la diorite, altrimenti detta #Corsite, sia la #Corsica.</div><div><br></div><div>#Corsica ove gli "#Egizi" parrebbero non essere mai stati, mentre i Sardi, già esperti navigatori almeno dal 4400 aC, la bazzicavano da qualche paio di migliaia di anni prima che egitto fosse nominato..</div><div><br></div><div>adesso riiniziamo a leggere da capo, e ci appare che capiamo cosa ci faceva un antica madre Sarda in corsica... che poi la si voglia chiamare sarda, etrusca, egiziana o corsa.. poca differenza, ci fa, a questo punto, che iniziamo a capire come queste che oggi sono popoli e nazioni, fossero tutte denominazioni topografiche sarde, alla fin dei conti...</div><div>scherzo dai.. non dovete leggere per forza daccapo, non sono così sadico..</div><div><br></div><div>mo però è ora di pranzo.. sono a stomaco vuoto, ho fame, e un sacco di cose da fare.. </div><div>se siete arrivati fin qui, vuol dire che ospiti a pranzo non ne avete, e &nbsp;vi lascio a tirare le somme, che quando si parla di Sardegna antica 2+2 fa sempre dei numeri interessanti, qualche volta, anche 4.. </div><div><br></div><div>come i mori, che non erano mori..</div><div><br></div><div>io vado, voi, se volete, come sempre, potete </div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5 cf1"><script> var showboxlink877ccb518944197e6c50931365d22332 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink877ccb518944197e6c50931365d22332, 0, this)" class="imCssLink">click innoi for gallery </a></span></div><div>________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div> "Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div>----</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 08:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cannonau, etimologia]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo%2C_commenti"><![CDATA[etimo, commenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000083"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_lunedi-25-luglio-2022_12h22m57s_002_.jpg" title="si pubblica senza scopo di lucro. I diritti di proprietà intellettuale sono di Edizioni L’Informatore Agrario" width="476" height="289" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><br></div><div>volevo scrivere una cosa su un #anello, quello #etrusco, che è di una donna in #corsica, che poi ma però è sardo... </div><div><br></div><div>mi sono messo li, un attimo, ma tra un etrusco e un alfabeto, mi sono ritrovato invece a pensare alla spesa che dovevo fare..</div><div><br></div><div>pasta ne ho, pane in forno, forse un pò di frutta.. e sta finendo il vino.. non è che se ne beva tanto, </div><div><br></div><div>ma un pò fa bene, dicono, e hanno ragione, pure.. </div><div><br></div><div>così mi è divagato il pensiero, che ho il pensiero divagante, e sono tornato indietro a quando avevo scritto dell'etimologia di #semidano e #muristellu, </div><div><br></div><div>ed è venuto fuori questo,sbozzato, che dovevo aggiungere al post originale, ma poi mi sono dimenticato, e mo provvedo.. </div><div><br></div><div>#CANNONAU</div><div><br></div><div>questo poi, a me piace troppo.</div><div><br></div><div>possibile che il vino principe della Sardegna, abbia un nome che deriva dallo spagnolo? ma non credo proprio...</div><div><br></div><div>Cana\Hana\Jana, era infatti il nome delle antiche madri,</div><div><br></div><div>(quelle della Sardegna &nbsp;terra di Cana/Han,ricordate?)</div><div><br></div><div>coni/cuni/ che arriva ancora fino a noi in Sardegna sia con il termine Jana, sia con il termine Cunnu, Sardo per" vagina"..</div><div><br></div><div>quindi, facilmente,</div><div><br></div><div>CANNONAU: vino fatto dalle madri.</div><div><br></div><div>dritto dritto, senza tanti giri di parole..</div><div><br></div><div>A riprova ancora una volta del ruolo centrale della donna, nei tempi antichi, pre indoeuropei.</div><div><br></div><div>il termine "han/can/jan/gon/yon/cun/" è infatti così diffuso, a livello mondiale, da non lasciar dubbio nella sua provenienza da una lingua unica, precedente ad aramaico, sanscrito, ebraico, sumero, e chi più vuole ne aggiunga...</div><div><br></div><div>possiamo a questo punto ancora aggiungere che se scrivessimo</div><div><br></div><div>JANA/NAU (contrazione per nasciu, nato) avremmo "nato dalla madre",</div><div><br></div><div>ma se usassimo "AU" col significato di acqua, come in gallurese, francese,accadico, avremmo</div><div><br></div><div>JANA/Hana/AU, acqua della Madre,</div><div><br></div><div>sia come "vino fatto dalle madri", ma anche e forse soprattutto, visto il colore, come "sangue mestruale" (mestruo anche lui da AMMA Istro, madre del tirso)</div><div><br></div><div>ma anche se invece tenessimo presente che "AU" in francese è "O", possiamo ragionevolmente supporre che la "Jana/AU" provenga dalle</div><div><br></div><div>"Jana/OU", le uova della madre,</div><div><br></div><div>abilmente rappresentate dagli acini dell'uva, nera, che fa il muin/vin rosso, (uva, in sardo attuale, axina, asgina, a/jina, a/jana.. giusto per capire che è tutto semplicemente collegato. da cui pure il cognome Aiana, (cogno, vagina, perchè l'ascendenza era materna e il cogno/me pure..)"</div><div><br></div><div>una cannonata.. no? .. quella pure .. sta a vedere che pure le palle e il relativo cannone.. no va beh .. basta.. se no non la finiamo più, davvero ..</div><div><br></div><div>CANNONAU, quindi, il vero Vin Santo, Vino delle Origini, Vino delle Madri,</div><div><br></div><div>simbolo della Nascita, e insieme al Carasau, di cui racconto un altra volta, che me lo sono finito ciuppandolo nel Cannonau, forse di qualcos'altro pure..</div><div><br></div><div>quando bevete un bicchiere di vino, sardo possibilmente, pensateci, che quella è un invenzione dei vostri avi..</div><div><br></div><div>ve lo gusterete molto, molto di più ...</div><div><br></div><div>e biu ki è or'e prandi, </div><div><br></div><div>"cin cin",</div><div><br></div><div> o "qin qin", o </div><div><br></div><div>"kin kin" </div><div><br></div><div>che poi sono i parenti, o anche kin/der, chi/ldren, i figli </div><div><br></div><div>.. insomma. sempre li, siamo ..quindi </div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>cin cin, e buonappetito, se no non ne esco, oggi... </div><div><br></div><div>e chissà che anche le famose scarpette rosse,</div><div><br></div><div>che facevano tanto danzare, </div><div><br></div><div>non ce le ritroviamo nei piedi delle antiche ragazze Sarde, che danzavano sull'uva, </div><div><br></div><div>nelle feste di autunno.. </div><div><br></div><div>vabbè.. ho detto basta... </div><div><br></div><div><div>se volete, come sempre, </div><div>ah .. no.. &nbsp;un altra cosa.. </div><div><br></div><div>quando andate a messa, e (non) vi danno il vino, ma comunque dicono "bevete il mio sangue", </div><div>adesso sapete, di cosa si sta parlando ..</div><div>è necessario che la madre versi il sangue (non in maniera così drammatica, però, quella è un invenzione per "sacrificare" le madri..) per permettere a "Bar/abba" il "figlio/acqua" di vivere.. </div><div>______________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div>ps. 25.07.2022:</div><div><br></div><div>a riprova del fatto che l'origine del cannonau è sarda, non spagnola,<script> var showboxlink0b3636c34dfb5b0c4d82f69975e7e5df = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink0b3636c34dfb5b0c4d82f69975e7e5df, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per visualizzare&lt;br /&gt;(copyright informatore agrario edizioni)', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink"> aggiungo due immagini </a>prese da un articolo di Gianni Lovicu, Agrisardegna, sull'Informatore Agrario, che già nel 2006 affermava nel titolo "è certa l'origine sarda del vitigno cannonau"..</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2020 09:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Heroes, Eroine, Gigantesse,Janas ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000074"><div data-offset-key="2mtg-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per chi ama i numeri,</span></div><div data-offset-key="1fbop-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">24.03.2020, ore 23.32.</span></div><div data-offset-key="9mv73-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ehv2i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">aggiornamento, avrei detto di stato,</span></div><div data-offset-key="aeq77-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma potrei essere frainteso..</span></div><div data-offset-key="am2hf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quindi mi aggiorno, e boh.. </span></div><div data-offset-key="c3dc7-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7sv2m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">questo 2020, infatti, era iniziato così..</span></div><div data-offset-key="arpqk-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1k01o-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">mi piaceva sottolineare come la storia non raccontata, quella che forse precede, ma sicuramente accompagna,</span></div><div data-offset-key="dj38l-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">la storia degli uomini in questa realtà,</span></div><div data-offset-key="1f4q5-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">era costellata, è il caso di dirlo di presenze la cui stessa ragion d'essere, era operare nel nome dell'amore.</span></div><div data-offset-key="4brvl-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="377s8-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">lo so, sembra melenso..</span></div><div data-offset-key="7bois-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ci educano così, fin da piccoli, che troppo amore fa venire il diabete, che essere sdolcinati è da deboli, e altre dabbennagini simili.</span></div><div data-offset-key="47p4e-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="2rljs-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">fattostà, che senza amore, sia animico che sessuale, nessuno di noi esisterebbe.</span></div><div data-offset-key="8h92d-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">niente, esisterebbe..</span></div><div data-offset-key="1sc0f-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="295gh-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">è l'amore, che ci porta a colmare i fossati,</span></div><div data-offset-key="dtdt7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a superare le divisioni..</span></div><div data-offset-key="2fbt1-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">l'amore, ci unisce.. e nell'unione, crea.</span></div><div data-offset-key="1p1nt-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">crea energie quellebelle.. quelle che ci piace molto..</span></div><div data-offset-key="e92sb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="aqpf4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">anche la rabbia crea.. anche la rabbia crea energie, ma la rabbia crea energie quelleschifezze,</span></div><div data-offset-key="88m31-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6459q-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quelle che non ci piace niente niente..</span></div><div data-offset-key="9cru2-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="d2v50-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e allora non facciamoci vincere dalle energie quelleschifezze..</span></div><div data-offset-key="4auoo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">continuiamo ad amare, anche chi non la pensa come noi.</span></div><div data-offset-key="2thnt-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">anche se ci fa paura, anche se siamo stanchi e spaventati.</span></div><div data-offset-key="75htg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="47hfc-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">amiamo, senza timore..</span></div><div data-offset-key="d0s7h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">soprattutto adesso, che è più difficile.</span></div><div data-offset-key="e0p1k-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cdqmb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">mostriamo a mamma,</span></div><div data-offset-key="363is-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e a noi soprattutto,</span></div><div data-offset-key="f9lse-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che mamma è dentro di noi, </span></div><div data-offset-key="7ocrd-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">di aver imparato..</span></div><div data-offset-key="19khj-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5dd1a-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">scusate, quindi, se ancora, a rischio diabete, </span></div><div data-offset-key="aij7h-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bku5c-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">vi parlo di Amore...</span></div><div data-offset-key="358dq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="56ej9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">dunque, com'era.. ah, si..</span></div><div data-offset-key="pibg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="99e8l-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"repetita juvant"... </span></div><div data-offset-key="37uff-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c597a-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">9. Giganti, o Eroi.. comunque, Janas.. </span></div><div data-offset-key="5arr5-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6sirf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Heros (ἥρως hḗrōs; in italiano Eroe) è il termine in greco antico con cui si indica, nella religione, nella Mitologia e nella filosofia greca, un essere che si pone su un piano intermedio tra l’uomo e la divinità.</span></div><div data-offset-key="efc65-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ddo7c-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Io però lo scriverei più precisamente “Eros/Eroes”, perché la “H”, sbaglierò, ma non la vedo scritta, in Greco..</span></div><div data-offset-key="3rrgq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="elij2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi…</span></div><div data-offset-key="30v1p-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="e9ums-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“Con il termine ἥρως (Héros, Eroe) si indica nella religione greca un essere che si pone su un piano Intermedio tra l’uomo e la divinità. Ciò è evidente già nel periodo omerico dove tali “esseri” vengono Appellati come ἡμίθεοι (semidèi).</span></div><div data-offset-key="b0k36-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Platone conferma questa suddivisione, in qualità di tutori del genere umano”.</span></div><div data-offset-key="219vc-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="aksbu-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi: Semidei, ma soprattutto tutori del genere umano, ecco perché ci si reca da loro, presso le loro sedi,</span></div><div data-offset-key="1ss0f-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="emsgo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per farsi curare.. </span></div><div data-offset-key="ehtae-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="b9bph-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">« Ermogene: Anch’io penso questo, o Socrate, di essere del tutto d’accordo con te riguardo a questo. Ma l’ἥρως [eroe], che cosa sarebbe?</span></div><div data-offset-key="dar77-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7p680-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Non è affatto difficile intendere questo, dato che il nome è stato modificato di poco, e mostra chiaramente la sua origine dall’ἔρως [amore].</span></div><div data-offset-key="85lfg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="8ku6e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ermogene: Come dici?</span></div><div data-offset-key="clk0j-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="d17il-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Non sai che gli ἥρωες [eroi] sono semidèi?</span></div><div data-offset-key="d6mdd-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c57ir-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ermogene: E allora?</span></div><div data-offset-key="d3ce1-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cmp5i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Tutti certamente sono nati o da un dio innamorato di una mortale, o da un mortale innamorato di una dea.</span></div><div data-offset-key="8liu2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Se, dunque, esamini, anche questo secondo l’antica lingua attica, capirai meglio: ti risulterà chiaro infatti, che, rispetto al nome di ἥρωες (eroi) è stata piccola l’alterazione per ottenere il nome. E, così, questo è il significato di ἥρωες (eroi)…»</span></div><div data-offset-key="7ooe0-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bhb4b-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">(Platone. Cratilo 398 c-d. Trad. di Maria Luisa Gatti in Platone. Tutti gli scritti (a cura di GiovanniReale). Milano, Bompiani, 2008, p.147)</span></div><div data-offset-key="eu0ua-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="egmv7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi.. Semidei che hanno origine dall’ Eros, l’amore “profano”, dall’unione tra divinità ed esseri umani..</span></div><div data-offset-key="fbjkp-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="b83c3-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate, da saggio, o da persona al corrente dei fatti, oltre a specificare che gli eroi nascono dall’unione tra dei e uomini, specifica anche e però, esplicitamente:</span></div><div data-offset-key="bgdaj-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5uag2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“o da un mortale innamorato di una dea”.</span></div><div data-offset-key="bi31c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="720sb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Che è una visione comunque un po’ grecomaschiocentrica, si capisce, inevitabilmente ..</span></div><div data-offset-key="bnlq8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1ka3h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">se fosse stato invece più equisessuale, visto che pare assodato che siano gli dei, ad innamorarsi, degli esseri umani, e non viceversa,</span></div><div data-offset-key="anu4k-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">avrebbe dovuto meglio scrivere :</span></div><div data-offset-key="e432o-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ethr7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“o da un Dea innamorata di un mortale”..</span></div><div data-offset-key="2kimi-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cd0rq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Anche Platone, quindi, per bocca di Socrate, è d’accordo che non sia scontato ne presupposto, che a “scendere” sulla terra, </span></div><div data-offset-key="90srg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="74hj4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Siano stati testosteronici dèi maschi e muscolosi, che vedono le donne belle e se le pigliano... </span></div><div data-offset-key="3ouhf-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ar4iv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi, figli dell’unione tra dei e mortali..</span></div><div data-offset-key="3o5r3-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c2s94-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">.. che Rimane però il fatto che le caratteristiche peculiari si trasmettono attraverso il dna mitocondriale, quello Persistente, quello femminile…</span></div><div data-offset-key="adlo8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7dh4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Le caratteristiche divine, questo si, in entrambi i casi, ma più nel secondo, si trasmettevano quindi preferibilmente di Madre in Figlia.</span></div><div data-offset-key="1ipi3-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c7a4j-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi. O forse meglio Eroine, presso cui in Sardegna, e in nessun altro luogo, si curavano gli antichi per gli antichi,</span></div><div data-offset-key="envkc-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6kst2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">figli, o &nbsp;meglio figlie, dell’unione tra Divino e Mortale.</span></div><div data-offset-key="ajl6c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="addkm-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroes, Heroes, che se ricordate di quando parlammo di Geronimo, i nomi, per le antiche madri, non erano nomi, ma frasi..</span></div><div data-offset-key="6crlk-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="119pv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Heroes, her/oes, hel/ous.</span></div><div data-offset-key="cjam7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Hala ous, uova della prima madre,</span></div><div data-offset-key="9gq6s-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">o Hala Oes, i tori della prima madre..</span></div><div data-offset-key="afkmp-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Torii che per i giapponesi erano uccelli,</span></div><div data-offset-key="b3645-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">perché il Toro non c'entra,</span></div><div data-offset-key="3d04c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bhpn8-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">c'entrano invece le antiche Janas,</span></div><div data-offset-key="7ra4f-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">figlie Eroine della prima madre. </span></div><div data-offset-key="9j76i-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="9if2m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, o meglio Eroine, quindi,</span></div><div data-offset-key="c4b9d-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Giganti, o meglio Gigantesse..</span></div><div data-offset-key="13mei-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ak4fq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi o meglio Eroine, comunque Semidee, discendenti dalla prima Madre, Fitzas de Hala.</span></div><div data-offset-key="fnik8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="2hvi-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Janas.. Figlie dell’Amore… </span></div><div data-offset-key="k4fl-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="553ss-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Giganti o Eroi?</span></div><div data-offset-key="5g9oo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Non credo..</span></div><div data-offset-key="cliot-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">piuttosto, </span></div><div data-offset-key="30jov-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Gigantesse, ed Eroine…</span></div><div data-offset-key="4d8bh-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="995g-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ps..</span></div><div data-offset-key="4aprq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroine.. vive e operative...</span></div><div data-offset-key="29e1s-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cgdpl-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2366285876959282</span></div><div data-offset-key="rp5n-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5kot3-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">pps..</span></div><div data-offset-key="56sia-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eros Elos, elios, il sole.. Elos Helos, Halo, luce, ovvero hala ou, uovo della madre, placenta, figlio.</span></div><div data-offset-key="2stkf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eros, Heros, keros kelos, il cielo.. acqua, amnio,</span></div><div data-offset-key="3ik8e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e se la via lattea fosse il latte spermatico, avremmo chiuso il cerchio...</span></div><div data-offset-key="chc6h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">rimanendo da dire dove sta, il babbo che produce la via lattea... </span></div><div data-offset-key="7hl0t-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ahn8m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Buon Anno Nuovo a tutti, allora, </span></div><div data-offset-key="da0fq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma soprattutto, a loro.</span></div><div data-offset-key="7vn2e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che di quell'amore che le ha generate,</span></div><div data-offset-key="ec01i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">hanno oggi immenso bisogno.. </span></div><div data-offset-key="50spb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="eg2v6-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ovunque esse siano…</span></div><div data-offset-key="dl3co-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">________________</span></div><div data-offset-key="14ebq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1kkeb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“condividere libera mente mente“</span></div><div data-offset-key="8uv99-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="18hmr-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><div data-offset-key="18hmr-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="18hmr-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><script> var showboxlinkb95cd592be41a7b1dab510a9b2ebbbcd = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb95cd592be41a7b1dab510a9b2ebbbcd, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/heroes-eroine-00004.jpg"  width="345" height="259" /></a><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 25 Apr 2020 18:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Oetzi e Maat, Sardegna Chiama]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000006F">ok. insieme all'aperitivo, sarò ripetitivo.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>...secondo me,</div><div><br></div><div>1) Oetzi, era una Sciamana Sarda, deposta in posizione specifica</div><div>2) Maat, Dea Madre Alata dell'Antico Egitto, arrivava dalla Sardegna.</div><div>3) Le Janas/Jagas, Fitzas de Hala, figlie della Dea Madre Alata, erano loro, il confine, la porta, il cancello, la chiave, tra il mondo dei nostri sensi e il mondo dei sensi estesi.. </div><div><br></div><div>E le sue figlie, le Janas Shamua, madri dell'acqua, dalla Sardegna, sciamarono in tutto il mondo.</div><div>Compreso, l'Egitto...</div><div><br></div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2172675322987006" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2172675322987006</a></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkd7e029a6eb9727bc1257d43fe99b916b = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd7e029a6eb9727bc1257d43fe99b916b, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-maat-1.jpg"  width="250" height="250" /></a><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 13:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[le costruzioni greche...]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000069">se le costruzioni romane, <br>abbiamo visto che non è che siano proprio romane...<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>cosa pensare, allora, di quelle cosiddette greche...?</div><div>________________</div><div>a parte che il periodo EL-LADICO, con EL nato in Sardegna, mi fa un po' pensare a chi fossero gli EL-LENI...</div><div>ma</div><div><br></div><div>repetita juvant, </div><div><br></div><div>se nel 1000 ac, i Greci subirono le invasioni del popolo dal mare e dei dori, </div><div>che ne causarono la decadenza, </div><div><br></div><div>questo popò di roba, "magistrale esempio di architettura della Grecia classica", </div><div>500 anni dopo l'inizio della decadenza, chi l'ha costruita..?</div><div><br></div><div>il popolo dal mare o i dori, 500 anni dopo la loro invasione, </div><div>(e quale dei due, posto che fossero due, era esperto di mega costruzioni..)? </div><div><br></div><div>oppure</div><div><br></div><div>gli EL-LENI, prima dell'invasione dei popoli del mare (e chi era esperto di costruzioni megalitiche, prima del 1.000?..)</div><div><br></div><div>... i torni non mi contano proprio....</div><div><br></div><div>non è che questo è un "magistrale esempio di architettura del Popolo dal Mare?</div><div><br></div><div>mah....! </div><div>buongiorno ...</div><div><br></div><div>crative common CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale non opere derivate - davide cocco</div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 12:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[il nome del castello di cagliari]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo%2C_commenti"><![CDATA[etimo, commenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000084"><div><div data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;V&quot;}"></div><div></div><div></div><div></div><div>Davide Cocco</div><div><abbr data-utime="1517992516" title="Mercoledì 7 febbraio 2018 alle ore 09:35" data-shorten="1">7 febbraio 2018</abbr> · </div><div><i></i><i></i></div><div>non &nbsp;è che qualcuno di voi conosce il nome che aveva il colle su cui sorge &nbsp;il "castello" di cagliari, prima che ci costruissero il "castello" ?</div><div><br></div><div>10Elena-pino Saliu, Maria Piano e altri 8</div><div>Commenti: 33</div><div>Mi piace</div><div>Commenta</div><div>Condividi</div><div>Commenti</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Sergio Portoghese</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Sergio Portoghese Monte falcone poi quando i Vittorino Scoprirono i resti del martire Sant Elia morto ucciso dai romani dioclesiani allora misero il suo nome.</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· Rispondi · 2 a · Modificato</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco non ho capito.. monte falcone è il vecchio nome di s. elia, il promontorio della sella del diavolo ??? .. e il colle di castello, invece?</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· Rispondi · 2 a</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mauro Atzei</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mauro Atzei No</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Rispondi · 2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco Mauro, e lo sai qual'era il nome del colle di castello?</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· Rispondi · 2 a</div><div><br></div><div>Sergio Portoghese</div><div>Sergio Portoghese Tutto era monte falcone</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· Rispondi · 2 a</div><div><br></div><div>Sergio Portoghese</div><div>Sergio Portoghese I nomi odierni tipo cala mosca o sella del diavolo sono stati messi in tempo di guerra, ma tutto il promontorio oggi Sant Elia prima si chiamava monte falcone. Si presume per l alta nidificazione dei falchetti.</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· Rispondi · 2 a · Modificato</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Infatti "mosca" ( cala mosca) è l'italianizzazione di un termine protosardo che significava "sparviero o falco".</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Rispondi · 2 a · Modificato</div><div><br></div><div>Nascondi 22 risposte</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Davide Cocco</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Davide Cocco quale, mauro?</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Mosca</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco mosca, è l'italianizzazione, e il trmine sardo?</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Si. 'Muskû'</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Non sardo ma pre-sardo.</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Nel senso di una lingua sarda prima che venisse influenzata dal latino e ancora vicina all'accadico.</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a · Modificato</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Diciamo "sardiano" vah</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco ah ok.. perfetto. questo mi chiarisce un pò le idee... grazie</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco e sul colle di castello sai qualcosa?</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Il nome esatto del colle di Castello in epoca giudicale non lo conosco, mi sfugge. Lo sto ricercando. Appena so qualcosa ti avviso.</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco troppo Togo</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco grazie</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Dovrebbe essere "Monti Crastu", in sardo. in italiano era " Monte di Castro", prima del 1215. Poi i pisani vi costruirono il Castel di Castro.</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Stella Hari</div><div>Stella Hari crastu: pietra, mi pare</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Love</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Pietra, roccia, macigno, roccione.... Ecc....</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco bene.. ha un senso molto molto più che "castello"</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco crastu sardo, castrum latino (fortificato con pietre), prima castro e poi castello italiano (sempre in pietra) .. penso che dovesse doveva esserci qualche meganuraghe, li sopra</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a · Modificato</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco sotto la cattedrale</div><div>1</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei È molto probabile ce ne fosse più d'uno anche se tutta l'area fu trasformata in età romana con la costruzione di terme e in epoca bizantina con la sovrapposizione di templi e chiese.</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div>Davide Cocco si è possibile. e anche di più. ma vuoi che la cattedrale la chiesa non la costruisca sopra un posto speciale?</div><div>2</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;Mi piace</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;· 2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Si, ma sotto la cattedrale non c'è nulla. Evidentemente i pisani hanno usato il materiale nuragico per costruire la nuova cattedrale</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Mauro Atzei</div><div>Mauro Atzei Invece c'è sicuramente una domus de janas, o quello che resta. E probabilmente qualcosa sotto la chiesa del Belvedere, giudicale, del 12° sec. di san Lorenzo e Pancrazio. https://www.google.it/search?client=ms-android-huawei...</div><div><br></div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;chieda ronanica di viale buoncamino - Google Search</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;google.it</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;chieda ronanica di viale buoncamino - Google Search</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;chieda ronanica di viale buoncamino - Google Search</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;4</div><div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;2 a</div><div><br></div><div>Daniela MallusAttivo/a ora</div><div>Daniela Mallus Per sapere qualcosa di più preciso, dovreste chiedere a Marcello Polastri, uno speleologo che conosce bene tutte le cavità sotterranee di Cagliari.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 12:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[antichi romani, o sardi, in america?]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=link"><![CDATA[link]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000066"><div><div><a href="https://www.evernote.com/shard/s224/sh/9d57558b-6405-41ae-b577-40606892caad/9498bb22a8c8ed54cede3d4e7ed8a958" target="_blank" class="imCssLink">Antichi Romani in Brasile?</a><br><br></div></div>eh.. poi ci si chiederebbe come hanno fatto ad arrivare i romani in Brasile, e quando..<div>per caso, o avevano delle mappe,</div><div>per caso, o seguendo antiche rotte,</div><div>e se sono arrivati li, saranno arrivati in altre parti del mondo, anche..</div><div><br></div><div>e perché per esempio non c'è racconto di queste gesta, e delle colonie romane, della loro vita, e organizzazione, da parte degli storici romani,</div><div>e non c'è racconto delle conquiste, per esempio.</div><div>un "de bello brasileiro", per esempio..</div><div><br></div><div>e perché, ci si chiederebbe, da loro così precisi su tutto, nemmeno un trafiletto...?</div><div><br></div><div>dopo che abbiamo ipotizzato che le terme romane non fossero romane</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2025491184372088" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2025491184372088</a></div><div><br></div><div>che le strade romane non fossero romane</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2196461343941737" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2196461343941737</a></div><div><br></div><div>che Cartagine l'avessero fondata i Sardi,</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2126687514252454" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2126687514252454</a></div><div><br></div><div>che la terra di cana/hana fosse in Sardegna, e quindi da qui arrivassero i cananei...</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2207290069525531" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2207290069525531', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2207290069525531</a></div><div><br></div><div>che esistessero rapporti tra Sardegna Sudamerica ed Egitto,</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2305980482989822" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2305980482989822</a></div><div><br></div><div>e che in fin dei conti, gli indoeuropei, romani compresi, non hanno inventato niente,</div><div><br></div><div>e che tutto sommato, i Sardi in America ci bazzicavano..</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349300908657779/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349300908657779/</a></div><div><br></div><div>potremmo ipotizzare che queste anfore siano arrivate prima, del cosiddetto "periodo romano?"</div><div><br></div><div>ps.</div><div>ovviamente,</div><div>"condividere libera mente"..</div><div>______________________</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 12:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[pasqua link cocco davide]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=link"><![CDATA[link]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000061">coniglio pasqua <br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2021722104748996/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2021722104748996/</a><div><br></div><div>principessa xxoco</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2541474996107035/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2541474996107035/</a><br></div><div><br></div><div>pasqua pesce<br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2553327771588424/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2553327771588424/</a><br></div><div><br></div><div>cunnu cuna cunillu</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2397498653838004/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2397498653838004/</a><br></div><div><br></div><div>Easter, ishtyr, la pasqua</div><div><div><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/</a></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">pasqua e bau mendula</span></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2020739208180619/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2020739208180619/</a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div>la prova del nove</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/</a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Apr 2020 11:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[pasqua link]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=link"><![CDATA[link]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000070">coniglio pasqua <br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2021722104748996/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2021722104748996/</a><div><br></div><div>principessa xxoco</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2541474996107035/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2541474996107035/</a><br></div><div><br></div><div>pasqua pesce<br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2553327771588424/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2553327771588424/</a><br></div><div><br></div><div>cunnu cuna cunillu</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2397498653838004/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2397498653838004/</a><br></div><div><br></div><div>Easter, ishtyr, la pasqua</div><div><div><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2252510965003441/</a></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">pasqua e bau mendula</span></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2020739208180619/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2020739208180619/</a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div>la prova del nove</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/</a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Apr 2020 11:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[cunnu sardo, cuna latino. come il latino derivi dal Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005F"><div>veloce veloce,</div><div><br></div><div>non esaustivo,</div><div><br></div><div>ma esemplificativo.</div><div><br></div><div>Cunnu = vagina, in Sardo.</div><div><br></div><div>un significante, un significato. </div><div><br></div><div>Cuna = culla, nido, infanzia, in Latino..</div><div><br></div><div>un significante, diversi significati,</div><div><br></div><div>contenuti in potenza (ovvero impliciti)</div><div><br></div><div>nel significato più antico.. </div><div><br></div><div>dal "Cunnu, Vagina sardo" nasce ciò che poi utilizzerà "Cuna culla, nido, infanzia Latino"..</div><div><br></div><div>.. il Latino, deriva dal Sardo .. </div><div><br></div><div>gratzias meda, Melvi Monno​...</div><div><br></div><div>ps.</div><div><br></div><div>e nella vostra lingua?</div><div><br></div><div>pps.</div><div><br></div><div>il "la", ce l'abbiamo,</div><div><br></div><div>adesso, perché il coniglio, porta le uova a pasqua...? </div><div><br></div><div>ppps.</div><div><br></div><div>orgoglioso davvero, dei membri di questo gruppo..</div><div><br></div><div>pppps..</div><div>come sempre, </div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/73472715_10219870374300674_3531147868242968576_o.jpg"  width="840" height="547" /><br></div><div><br></div><div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 15:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[bottarga non è fenicia]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000050">importata dai fenici ?????<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>la bottarga ?????</div><div><br></div><div>i Sardi navigatori da migliaia di anni prima dei fantomatici fenici,</div><div>non si erano accorti che i muggini facessero le uova ??????</div><div><br></div><div>quante altre ne dobbiamo sentire.....</div><div><br></div><div>ps..</div><div>but/</div><div>è radice precedente all'arabo, e riconducibile al nutrimento che le madri danno ai figli..</div><div>ra, caldo</div><div>ja(na), ga(na), madre.</div><div><br></div><div>prima degli arabi,</div><div><br></div><div>bottariga,</div><div>probabilmente bathraja, che somiglia anche a batrace, rana, la cui dea egizia Heket, sovrintendeva guardacaso alle nascite,</div><div><br></div><div>(<a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2116742068580332" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2116742068580332</a>) </div><div><br></div><div>dicevo bottarga, significava, </div><div><br></div><div>"quello che viene nutrito al caldo della madre"...</div><div><br></div><div>.. uova .. appunto.. </div><div><br></div><div>e i fenici e gli arabi...? </div><div>.. "somatizzano"...</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"<br><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Janas, Sardinia..<br><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta..”</span></div><div><span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div><br><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 16:19:00 GMT</pubDate>
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			<link>http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?bottarga-non-e-fenicia</link>
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			<title><![CDATA[Equinozio al pozzo di S.Cristina]]></title>
			<author><![CDATA[marilena pacifico]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_astronomia"><![CDATA[archeo astronomia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000033"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/220px-Santa_Cristina_Pozzo_Sacro_rilievo_Spano_1857.jpg"  width="117" height="203" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>link al post: &nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2526767944244407/" target="_blank" class="imCssLink">S.Cristina, Un Posto Bellissimo !!!</a></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 14:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dna Sardo nelle Donne Preceltiche Irlandesi]]></title>
			<author><![CDATA[christopher wolf]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=DNA_Dan"><![CDATA[DNA Dan]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000030"><div>linked da : </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.pri.org/stories/2015-12-30/dna-solves-mysteries-ancient-ireland?fbclid=IwAR3MF9SQlZyt_iUSUzi6-TKU5iHJSpfKRprQRTudFS05yfH7vdJBDPlH3s8" target="_blank" class="imCssLink">Dna risolve il problema delle antiche origini dei Celti Irlandesi</a></span></div><div></div><div><br></div>Culture<div><br></div><div>DNA solves mysteries of ancient Ireland</div><div>The World</div><div><br></div><div>December 30, 2015 · 5:00 PM EST</div><div><span class="fs11lh1-5">By Christopher Woolf</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Credit:</span><br></div><div>Danny Burke/Wikimedia Commons</div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Chiamiamola "Maria".</span></div><div><br></div><div>È una donna dagli occhi castani, dai capelli castani, con un viso che sarebbe proprio a suo agio nel Mediterraneo o in Medio Oriente.</div><div><br></div><div>Ed è irlandese.</div><div><br></div><div>Visse circa 5200 anni fa e fu sepolta vicino a un monumento in pietra e un antico terrapieno a forma di anello, a Ballynahatty, vicino a Belfast. È stata la sua gente a costruire quasi tutte quelle tombe megalitiche, monumenti e cerchi di pietre, che si vedono nelle pubblicità dell'industria turistica irlandese.</div><div><br></div><div>E ora viene suggerito che quasi tutti in Irlanda in quel momento assomigliavano a Maria, come se fossero del Mediterraneo. E questo perché lo erano.</div><div><br></div><div>Il profilo genetico di questi primi agricoltori irlandesi ha origine indiscutibilmente nel Medio Oriente. I parenti moderni più stretti di Maria - geneticamente - sono gli abitanti dell'isola italiana della Sardegna.</div><div><br></div><div>Maria visse un'esistenza all'età della pietra. Letteralmente. Quasi tutti i suoi strumenti e strumenti erano realizzati con prodotti naturali come pietra e legno. Ma era una contadina, il che significa che non faceva affidamento sulla caccia e sulla raccolta per il suo cibo.</div><div><br></div><div>I suoi antenati potrebbero aver impiegato alcuni secoli per completare il viaggio dal Medio Oriente alle fredde e nebbiose foreste dell'Irlanda del Nord. L'evidenza genetica suggerisce una rotta marittima, attraverso il Mediterraneo, verso la Spagna meridionale, quindi lungo la costa atlantica.</div><div><br></div><div>Il DNA di Maria ha tracce di un primo popolo ancora più anziano in Irlanda, persone che facevano affidamento sulla caccia e la raccolta per il cibo. Ma è solo una traccia, che porta gli scienziati a suggerire che i contadini neolitici di Maria abbiano spostato e sostituito i cacciatori-raccoglitori.</div><div><br></div><div>Ma a sua volta, il DNA di Maria è quasi del tutto assente dalla popolazione dell'Irlanda moderna. Quindi questo indica che a un certo punto il popolo di Maria ha perso una popolazione nuova e molto diversa.</div><div><br></div><div>Tre scheletri maschili forniscono indizi per aiutare gli scienziati a spiegare cosa è successo. Sono stati scoperti sull'isola di Rathlin, al largo della costa dell'Irlanda del Nord.</div><div><br></div><div>Chiamiamoli i ragazzi Rathlin.</div><div><br></div><div>I ragazzi Rathlin vissero circa 1000 anni dopo Maria, e il loro DNA è molto diverso dal suo. Geneticamente, i ragazzi hanno un'affinità molto stretta con le popolazioni dell'Irlanda moderna, della Scozia e del Galles.</div><div><br></div><div>Hanno il codice che causa gli occhi azzurri e marcatori genetici per alcune malattie che sono comuni negli irlandesi fino ad oggi. È interessante notare che il loro DNA sembra aver avuto origine nelle steppe di quelle che oggi sono l'Ucraina e la Russia meridionale, e si è diffuso verso ovest attraverso l'Europa centrale fino alla sua periferia più esterna in Irlanda.</div><div><br></div><div>Nessuno dice con certezza che questi fossero Celti. Nessuno sa che lingue parlassero queste persone. Ma gli scienziati del progetto DNA affermano che l'affinità genetica con il popolo irlandese moderno "invita la possibilità dell'introduzione della lingua indoeuropea, forse del primo celtico" al momento del loro arrivo, circa 4300 anni fa.</div><div><br></div><div>I loro resti appartengono all'età del bronzo, il che significa che i loro strumenti e armi erano di metallo, piuttosto che di pietra.</div><div><br></div><div>Gli storici conoscono da tempo questi grandi cambiamenti tecnologici nella storia dell'Irlanda; in primo luogo, l'introduzione dell'agricoltura intorno a 5750 anni fa, poi in secondo luogo l'avvento della lavorazione dei metalli intorno a 4300 anni fa. Ma c'è stato un grande dibattito su ciò che è successo alle persone.</div><div><br></div><div>Una teoria popolare era che la popolazione fosse abbastanza stabile e che adottassero nuove tecnologie attraverso un processo chiamato trasferimento culturale. Ciò potrebbe comportare l'immigrazione di una nuova élite, o forse solo di pochi lavoratori qualificati.</div><div><br></div><div>Ma gli scienziati che hanno studiato i Rathlin Boys e Maria affermano che le prove del DNA suggeriscono che in realtà le trasformazioni tecnologiche sono state causate dalla migrazione di massa e dallo spostamento della popolazione.</div><div><br></div><div>Ciò si adatta alle prove del DNA provenienti da altre parti d'Europa. <span class="fs11lh1-5"><b><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo" target="_blank" class="imCssLink">Oetzi, (dna anche dalla Sardegna) il famoso uomo venuto dal ghiaccio rinvenuto nelle Alpi, è geneticamente cugino di Maria</a></b></span>, ma i loro discendenti sono scomparsi da gran parte dell'Europa. Fatta eccezione per la Sardegna. Per qualche ragione, i discendenti di quei primi contadini neolitici rimasero indisturbati in Sardegna.</div><div><br></div><div>Quindi gli antenati dei Rathlin Boys hanno ucciso i discendenti di Maria? Probabilmente non si saprà mai quanta violenza ci sia stata, se del caso. Ma è chiaro che l'ondata di nuovi arrivati ​​ha portato una nuova tecnologia che ha trasformato il mondo economico e agricolo. Questo da solo probabilmente ha dato loro un vantaggio demografico competitivo sufficiente per sopraffare gli abitanti originari. Sai, se la tua fattoria dell'età della pietra può supportare 2 persone per miglio quadrato e la tua fattoria dell'età del bronzo può supportarne 20, allora le probabilità genetiche sono a favore della gente dell'età del bronzo.</div><div><br></div><div>Potrebbero esserci stati matrimoni misti e miscugli, ma non abbastanza per essere demograficamente o geneticamente significativi.</div><div><br></div><div>Quindi, se i ragazzi della lavorazione dei metalli dell'età del bronzo provenienti dalle steppe dell'Europa orientale erano davvero i proto-Celti e iniziarono ad arrivare 4300 anni fa, allora sono <span class="fs11lh1-5"><b>secoli dopo che Maria e il suo popolo di tipo mediterraneo hanno costruito la maggior parte di quei megaliti</b></span> che associamo all'Irlanda.</div><div><br></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>Let’s call her ‘Maria.’</b></span></div><div><br></div><div>She’s a brown-eyed, brown-haired woman, with a face that would be right at home in the Mediterranean or the Middle East.</div><div><br></div><div>And she’s Irish.</div><div><br></div><div>She lived about 5200 years ago, and was buried near a stone monument and an ancient ring-shaped earthwork, in Ballynahatty, near Belfast. It was her people who built nearly all those megalithic tombs, monuments and stone circles, that you see in advertisements from the Irish tourism industry. &nbsp;</div><div><br></div><div>And it’s now being suggested that nearly everyone in Ireland at that time looked like Maria, like they were from the Mediterranean. And that’s because they were.</div><div><br></div><div>The genetic profile of these first Irish farmers indisputably originates in the Middle East. Maria’s closest modern relatives — genetically — are the inhabitants of the Italian island of Sardinia.</div><div><br></div><div>Maria lived a stone-age existence. Literally. Nearly all her tools and implements were made from natural products like stone and wood. But she was a farmer, meaning she did not rely on hunting and gathering for her food.</div><div><br></div><div>Her ancestors may have taken a few centuries to complete the journey from the Middle East to the cold and foggy forests of northern Ireland. The genetic evidence suggests a maritime route, across the Mediterranean, to southern Spain, then up the Atlantic coast.</div><div><br></div><div>Maria’s DNA has traces of an even older first people in Ireland, people who relied on hunting and gathering for food. But it’s only a trace, leading scientists to suggest that Maria’s Neolithic farming people displaced and replaced the hunter-gatherers.</div><div><br></div><div>But in turn, Maria’s DNA is almost entirely absent from the population of modern Ireland. So this indicates that at some point, Maria’s people lost out to a new and very different population.</div><div><br></div><div>Three male skeletons provide clues to help scientists explain what happened. They were uncovered on the island of Rathlin, off the coast of Northern Ireland.</div><div><br></div><div>Let’s call them the Rathlin boys.</div><div><br></div><div>The Rathlin boys lived about 1000 years after Maria, and their DNA is very different to hers. Genetically, the lads have a very close affinity to the populations of modern Ireland, Scotland and Wales.</div><div><br></div><div>They have the code that causes blue eyes, and genetic markers for certain diseases that are common in the Irish to this day. Interestingly their DNA appears to have originated in the steppes of what is now Ukraine and southern Russia, and spread westwards through central Europe to its outermost fringe in Ireland.</div><div><br></div><div>No-one is saying for sure that these were Celts. No-one knows what languages these people spoke. But the scientists on the DNA project says the genetic affinity with the modern Irish people “invites the possibility of the introduction of Indo-European, perhaps early Celtic, language" at the time they arrived, around 4300 years ago.</div><div><br></div><div>Their remains belong to the Bronze Age, meaning their tools and weapons were metal, rather than stone.</div><div><br></div><div>Historians have long known about these great technological shifts in Ireland’s history; first, the introduction of agriculture around 5750 years ago, then secondly the advent of metalwork around 4300 years ago. But there’s been great debate about what happened to the people.</div><div><br></div><div>One popular theory was that the population was pretty stable, and that they adopted new technologies through a process called cultural transfer. That might involve the immigration of a new elite, or perhaps just a few skilled workers.</div><div><br></div><div>But the scientists who studied the Rathlin Boys and Maria say the DNA evidence suggests that actually the technological transformations were occasioned by mass migration, and population displacement.</div><div><br></div><div>This fits in with DNA evidence from elsewhere in Europe.<span class="fs11lh1-5"><b> <a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo" target="_blank" class="imCssLink">Oetzi, (dna from Sardinia as well) the famous iceman found in the Alps, is genetically a cousin of Maria’s,</a> but their descendants disappeared from most of Europe. Except for Sardinia.</b></span> For some reason, the descendants of those early Neolithic farmers were left undisturbed on Sardinia.</div><div><br></div><div>So did the ancestors of the Rathlin Boys kill off Maria’s descendants? It will probably never be known how much violence there was, if any. But it is clear that the wave of newcomers brought a new technology that transformed the economic and agricultural world. This alone probably gave them enough of a competitive demographic edge to overwhelm the original inhabitants. You know, if your stone-age farm can support 2 people per square mile, and your Bronze age farm can support 20, then the genetic odds are in favor of the Bronze age folks.</div><div><br></div><div>There may have been some intermarriage and intermixture, but not enough to be demographically or genetically significant.</div><div><br></div><div>So if the Bronze Age metalworking boys from the steppes of eastern Europe were indeed the proto-Celts, and started arriving 4300 years ago, then that’s centuries after Maria and her Mediterranean-type people built most of those megaliths that we associate with Ireland.</div><div><br></div><div>The scientists from Trinity College Dublin and Queen's University Belfast published their findings in the journal, the Proceedings of the National Academy of Sciences, on December 29, 2015. </div><div><br></div><div><br></div><div>clicca qui per leggere il <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/dna-solves---donne-preceltiche-irlanda-dna-sardo.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/dna-solves---donne-preceltiche-irlanda-dna-sardo.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">pdf PNAS originale </a></div><div>clicca qui per &nbsp;leggere <a href="https://www.pnas.org/content/early/2015/12/22/1518445113" target="_blank" class="imCssLink">l'articolo PNAS</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 10:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Storia Sarda nelle Scuole]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=giornali_e_riviste"><![CDATA[giornali e riviste]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000031"><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div>Ringrazio L'Unione Sarda Web per la pubblicazione di queste mie/nostre riflessioni.</div><div>avei meglio titolato "non limitiamoci al periodo nuragico", ma per ora ,</div><div><br></div><div>.."condividere libera mente"..</div><div><br></div><div>e se potete, lasciate un commento sulla loro pagina,</div><div>che serve, continuare a farci sentire.</div><div><br></div><div>Se insegnamento della Storia dev'essere, dev'essere Storia dell'Antica Civiltà Sarda. Tutta..</div><div><br></div><div>(ps. errata corrige, l'ominide (oreopithecus bambolii) in Sardegna è di 8.500.000 anni fa.. refuso giustamente riportato per intero dall'Unione, in quanto il testo è sotto creative common)...</div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">"Gentile redazione,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">da semplice uomo, che ha avuto la fortuna immensa di nascere in Sardegna, osservo con estrema preoccupazione la piega che sta prendendo la richiesta di insegnamento della storia nuragica nelle scuole italiane. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5">Vorrei allora, se mi consentite, esprimere la mia opinione, che credo essere condivisa da tanti altri uomini e donne Sardi...</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<ul type="disc"> &nbsp;<li><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></li> </ul> &nbsp;<div><b><span class="fs14lh1-5 ff1">#CARAUNIONE</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Domenica 19 Maggio 2019 alle 11:38, aggiornato domenica 19 maggio 2019 alle 11:38 </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">La </span><span class="fs12lh1-5 ff1">lettera del giorno</span><!--[if !supportAnnotations]--><span class="fs8lh1-5 ff1">[CS1]</span><!--[endif]--><span class="fs8lh1-5 ff1"> </span></div> &nbsp;<div><b><span class="fs24lh1-5 ff1">"Storia sarda nelle scuole: non limitiamoci alla civiltà nuragica"</span></b></div> &nbsp;<div><b><span class="fs8lh1-5 ff1">"Creare dei programmi di 'storia della civiltà nuragica' è davvero limitativo, meglio sarebbe parlare di 'storia della antica civiltà sarda'"</span></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/storia-sarda-unione-sarda_9thvp45t.jpg"  width="560" height="346" /><b><span class="fs8lh1-5 ff1"><br></span></b></div> &nbsp;<div><!--[if gte vml 1]><v:shapetype &nbsp;id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" &nbsp;path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" 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</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">La storia della Sardegna antica, infatti, è ricca di informazioni ufficialmente e sufficientemente certe da poter essere insegnate. </span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">A partire dall'ominide di 1.800mila anni fa, fino alla presenza umana 250mila anni or sono, passando dalla splendida venere di Macomer, del 12000 ac, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e poi l'esportazione di ceramica nel 7000 ac, le splendide e piccole statue del 5000 ac, </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">l'esportazione di ossidiana nel 4500 ac, le statue sarde di Mont'e Prama... </span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">solo per indicare alcune tappe. <br><br></span><div>12000 anni di sicura esistenza in Sardegna di una società organizzata, coordinata, unitaria, navigatrice, matriarcale, pacifica, accogliente, forte di se stessa senza necessità di rivolgersi a divinità varie, (e sfido qualunque sardo a non riconoscersi in queste caratteristiche)</div><div>in contatto attivo per mari e monti, con tutte le terre del mediterraneo e anche oltre. <br><br></div><div>Primi nel mediterraneo occidentale a coltivare il grano, l'uva, il melone, primi a produrre vetro, primi a produrre grandi statue a tutto tondo, primi ad usare cementi, a costruire strade, maestri scultori, maestri ceramisti, maestri fusori, maestri costruttori, maestri coltivatori, maestri navigatori...</div><div><br></div><div>sempre prima, che arrivassero fenici, greci, romani. </div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Una storia che si dipana senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">È vero che parrebbe proprio esistere anche una fase guerriera, della antica civiltà sarda, certificata anch'essa nelle fonti, ma questa si evince solo nell'ultima parte della sua esistenza, probabilmente costretta da una piega degli eventi ad usare il suo sapere per azioni che non avrebbe mai voluto intraprendere. <br><br>La Sardegna, ripudia la guerra!</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ecco, il termine 'civiltà nuragica', cui fa riferimento la petizione di cui sopra, esclude tutto questo da se stessa, compreso l’appellativo di 'Sarda', che le compete in termini assoluti, chiudendosi in una 'bolla' di ipotesi scollegate e illogiche, la cui durata temporale non supera il migliaio di anni.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ce n'è eccome, invece, da raccontare, dell'antica civiltà sarda, tanto da poter riempire libri e libri di storia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sardegna presenta poi unicità mondiali, per biodiversità, specie endemiche, piante curative, certificazioni di antichi vitigni, tradizioni che si immergono nella notte dei tempi.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">La Sardegna, raccontando ciò che si sa, senza necessità di voli pindarici o forzate definizioni e inquadramenti improbabili di civiltà ignote, avrebbe da raccontare tantissimo.. ma davvero, tantissimo!</span></div> &nbsp;<div><span class="ff1">Credo quindi che creare dei programmi di 'storia della civiltà nuragica' sia davvero limitativo, e meglio sarebbe parlare di 'storia della antica civiltà sarda', termine invece ricco di contenuti, inclusivo, affascinante, e senza confini.</span></div> &nbsp;<div><span class="ff1">Grazie dell'attenzione".</span></div><div><span class="ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><b><span class="ff1">Davide Cocco </span></b></div> &nbsp;<div><!--[if !supportAnnotations]--> &nbsp;<hr align="left" size="1" width="33%"> &nbsp;<!--[endif]--> &nbsp;</div><div><!--[if !supportAnnotations]--> &nbsp;</div><div><!--[endif]--><!--[if !supportAnnotations]--><!--[endif]--> &nbsp;</div><div><br><!--[endif]--></div><div> &nbsp;<!--[if !supportAnnotations]--></div><div> &nbsp;<!--[endif]--></div><div> &nbsp;</div></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Ashampoo_Snap_mercoledi-1-aprile-2020_18h54m57s_006_.jpg"  width="556" height="200" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5 cf1"><a href="https://www.unionesarda.it/articolo/caraunione/2019/05/19/storia-sarda-nelle-scuole-non-limitiamoci-alla-civilta-nuragica-127-878220.html" target="_blank" class="imCssLink">Link Articolo Uniona Sarda Online</a></b></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><a href="https://www.unionesarda.it/articolo/sardi-nel-mondo/lettere/2019/07/24/storia-nuragica-nelle-scuole-alcuni-aspetti-su-cui-riflettere-43-908630.html" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 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			<pubDate>Mon, 30 Mar 2020 16:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas, Amore al Cioccolato]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000052"><span class="fs12lh1-5 ff1">non se ne vorrà Alessio Pallini, persona dal cuore generoso e giusto, se gli "rubo" il post, </span><div><span class="fs12lh1-5 ff1">di cui riporto il link e il testo in calce,<br>che ho trovato bellissimo, e per cui ringrazio davvero..</span><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma già dal titolo, mi ha colpito, come uno schiaffo che ti rìanima, mi..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e siccome era mattina, che il mirto non è consigliato,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">mi sono fatto una cioccolata...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e quindi...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"se posso aggiungere..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Xoco, pronunciatelo "alla sarda", con la x che è una "sg", e viene "sgioco", come "gioco", e "xocoatl", diventa "giocattolo", ma anche "giochi d'acqua"..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">perché "TL", in azteco vuol dire acqua,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma se io faccio finta che "TL" siano due lettere dell'antico alfabeto sardo, quello scritto sulle pietre, prima degli aztechi,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">lo leggo "BB".. come ABBA, Acqua ..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che sarà un caso, ovviamente..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">a me comunque, la prima immagine che viene in mente,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">sono delfini che amoreggiano giocando fra le onde,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma è una immagine mia, ognuno può avere la sua..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">bambini che giocano al mare,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">o adulti/e che organizzano giochi nell'estuario di un fiume, magari uno a caso,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">il tyrso/istro, per esempio (ehm.. scusate di nuovo..)(a)</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">oppure può essere che ci rappresenti il gioco delle acque, maschili e femminili, che si uniscono, con gioia giocosa,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e anche sofferenza è vero, (non a caso della madre, che il babbo soffre poco),</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">giochi che portano due che si amano</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">a creare una meraviglia, che è loro figlio...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ma in ogni caso, ci ricorda che il gioco non è sfida, ma unione,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e così l'unione non è sfida ma amore,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ovvero gioco.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">giocare insieme,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">per creare un mondo migliore..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">un amore che forse è un po' "giogo", che tutti "tiriamo la carretta" ma che se soprattutto viviamo con "giogu/gioco", gioia, felicità, ci permette di uscire dai "jaga/(dgiaga), i cancelli, e acquisire quella libertà che trasforma il sesso fine a se stesso in amore creativo...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e se</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">jogu/giogo/juale&gt;joule, energia,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">jogu/giogu/gioco&gt;xoco, amore..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">il mondo diventa per chi vuole giocare,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">un xocatl, un giocattolo a molla, che va ricaricato girando la sua chiavetta,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">di energia, acqua, gioco, amore, energia ..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">bel "giro di chiave", forse un giro di Do,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che solo se mi Do, ricevo Sol ...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">chissà, forse questo cercavano di insegnarci,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">le Jagas/Jannas</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">le Janas tutrici dei popoli...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">liberaretevi dal giogo della tristezza e della paura..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">amatevi, giocate, siate felici,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">varcate i cancelli d'oro/horo, del coro/cuore</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">ascoltate ciò che vi dice il cuore,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">su nai de su coro,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">su coro/nai,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">la vera Corona..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">non fatelo attaccare da nessun virus,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">non fatelo zittire da nessuna maschera,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">non fatelo rinchiudere in nessun recinto..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">amate, giocate, ri amate..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e ditevelo, che le parole sono importanti ...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che bella sta storia,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">proprio bella..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">grazie, ale ...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">mi sa che mo mi faccio una giocolata...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e, ps...</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">sarà per questo che le donne si rifugiano nella nutella?</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">perché manca loro amore giocoso ?</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">mi sa che noi "maschi" dovremmo forse riflettere un po'..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e dare il nostro,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">per riunire ciò che è stato diviso.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e potreste incominciare adesso,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"costretti" alla convivenza,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">a guardare la vostra compagna,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e dirglielo, senza paura..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"ci facciamo una gioccolata?"</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che, pps</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che la gioccolata è ricca tra le altre cose,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">di teo/bromina,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">stimolante nervoso e coadiuvante nel l'erezione,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">che insieme alla citrullina del melone/maboi (1),</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">serviva forse a "ingiogazzare" il partner?</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">chissà.. certo è che i teos/tziòs,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">sapevano quel che facevano..</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">quindi quando vi tocca il turno di fare la spesa,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">non dimenticate</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">melone e cioccolata,</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">giocolata assicurata!</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">.. non smettete mai, di giocare...!</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">e se volete</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">come sempre</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">______________________</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/" target="_blank" class="imCssLink">(a) Mont'e Prama, chi Hera costui.<br>https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/</a><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2037921916462348/" target="_blank" class="imCssLink">(1) Melone Maboi<br>https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2037921916462348/</a><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">__________________________________</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/SmartSelect_20200327-002716_S-Note.jpg"  width="251" height="234" /><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1">____________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><script> var showboxlinkd51b8adbc203a9a0334955b59fa35fc9 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd51b8adbc203a9a0334955b59fa35fc9, 0, this)" class="imCssLink">click innoi po is photos</a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">link al post</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2539682049619663" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2539682049619663</a></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><div data-testid="story-subtitle"><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1"><abbr data-utime="1585042439" title="Martedì 24 marzo 2020 alle ore 10:33" data-shorten="1" class="cf2">24 marzo alle ore 10:33</abbr></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">La favola della principessa Xoco</span><br><span class="cf4">Un bellissimo racconto per capire quanto l'uso dell'olio essenziale del cacao è importante in questo momento....</span><br><span class="cf4">l'abbraccio e l'affetto che manca in questo momento è amaro come il frutto del cacao ma diventa caldo e dolce se dentro ritroviamo ricordi che ci legano all'amore</span><br><span class="cf4">Va bene anche un pezzetto di cioccolata</span><span class="cf4"> </span><span class="cf5">♥️</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">C'era una volta,</span><br><span class="cf4">molto molto tempo fa, in centroamerica,</span><br><span class="cf4">molto prima che nascesse Gesù bambino ma un po' dopo il popolo dei Maya,... non quello dell'Ape Maya....</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">c'era il popolo degli aztechi.</span><br><span class="cf4">Maestosi, dal profilo affilato e dalle piramidi quadrate. Adoratore del Sole e di Quetzalcoatl dio dal corpo di serpente piumato.</span><br><span class="cf4">Tra questi, una bellissima principessa, dolce ed elegante, ma con cuore fermo e deciso.</span><br><span class="cf4">Xoco era unita in matrimonio con un giovane guerriero, che combatteva per l'imperatore.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">Un giorno, il giovane guerriero dovette partire per andare a difendere i confini lontani dell'impero.</span><br><span class="cf4">Gli aztechi erano in battaglia!</span><br><span class="cf4">Prima di partire, lo sposo affidò alla principessa tutte le sue ricchezze, chiedendole di custodire il tesoro fino al suo ritorno.</span><br><span class="cf4">Ma mentre lui non c'era, ella venne assalita dai nemici che la catturarono, la imprigionarono e la torturarono. Ma lei nulla. Non cedette. Rimase muta e fedele al suo segreto, così la uccisero e la lasciarono sulla riva di un fiume.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">Il dio volle lasciare un segno, in ricordo di questo gesto.</span><br><span class="cf4">E dal suo sangue fece nascere una pianta, rigogliosa, sinuosa, i cui frutti nascondevano un tesoro di semi.</span><br><span class="cf4">Amari come le sofferenze dell'amore.</span><br><span class="cf4">Forti come la virtù.</span><br><span class="cf4">Di colore rossastro come il sangue.</span><br><span class="cf4">Dai quali si poteva preparare una bevanda energetica ed afrodisiaca.</span><br><span class="cf4">Che prese il nome dalla principessa, Xoco, morta sulla riva del fiume, e da Atl, come gli aztechi chiamavano l'acqua.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><span class="cf4">Xoco Atl.</span><br><span class="cf4">Nome che è rimasto molto simile in quasi tutte le 300 lingue del mondo.</span><br><span class="cf4">Il cacao divenne tanto importante che venne usato per dare energie ai lavoratori, fondamentale per le cerimonie religiose, e intorno all'anno 1000 a.c. il Re Montezuma lo fece diventare moneta.</span></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 22:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 15 Domus de Janas. Monte Prama, Giganti ed Eroi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004A">per chi ama i numeri,<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>24.03.2020, ore 23.32.</div><div><br></div><div>aggiornamento, avrei detto di stato,</div><div>ma potrei essere frainteso..</div><div>quindi mi aggiorno, e boh..</div><div><br></div><div>questo 2020, infatti, era iniziato così..</div><div><br></div><div>mi piaceva sottolineare come la storia non raccontata, quella che forse precede, ma sicuramente accompagna,</div><div>la storia degli uomini in questa realtà,</div><div>era costellata, è il caso di dirlo di presenze la cui stessa ragion d'essere, era operare nel nome dell'amore.</div><div><br></div><div>lo so, sembra melenso..</div><div>ci educano così, fin da piccoli, che troppo amore fa venire il diabete, che essere sdolcinati è da deboli, e altre dabbennagini simili.</div><div><br></div><div>fattostà, che senza amore, sia animico che sessuale, nessuno di noi esisterebbe.</div><div>niente, esisterebbe..</div><div><br></div><div>è l'amore, che ci porta a colmare i fossati,</div><div>a superare le divisioni..</div><div>l'amore, ci unisce.. e nell'unione, crea.</div><div>crea energie quellebelle.. quelle che ci piace molto..</div><div><br></div><div>anche la rabbia crea.. anche la rabbia crea energie, ma la rabbia crea energie quelleschifezze,</div><div><br></div><div>quelle che non ci piace niente niente..</div><div><br></div><div>e allora non facciamoci vincere dalle energie quelleschifezze..</div><div>continuiamo ad amare, anche chi non la pensa come noi.</div><div>anche se ci fa paura, anche se siamo stanchi e spaventati.</div><div><br></div><div>amiamo, senza timore..</div><div>soprattutto adesso, che è più difficile.</div><div><br></div><div>mostriamo a mamma,</div><div>e a noi soprattutto,</div><div>che mamma è dentro di noi,</div><div>di aver imparato..</div><div><br></div><div>scusate, quindi, se ancora, a rischio diabete,</div><div><br></div><div>vi parlo di Amore...</div><div><br></div><div>dunque, com'era.. ah, si..</div><div><br></div><div>"repetita juvant"...</div><div><br></div><div>9. Giganti, o Eroi.. comunque, Janas..</div><div><br></div><div>Heros (ἥρως hḗrōs; in italiano Eroe) è il termine in greco antico con cui si indica, nella religione, nella Mitologia e nella filosofia greca, un essere che si pone su un piano intermedio tra l’uomo e la divinità.</div><div><br></div><div>Io però lo scriverei più precisamente “Eros/Eroes”, perché la “H”, sbaglierò, ma non la vedo scritta, in Greco..</div><div><br></div><div>Eroi, quindi…</div><div><br></div><div>“Con il termine ἥρως (Héros, Eroe) si indica nella religione greca un essere che si pone su un piano Intermedio tra l’uomo e la divinità. Ciò è evidente già nel periodo omerico dove tali “esseri” vengono Appellati come ἡμίθεοι (semidèi).</div><div>Platone conferma questa suddivisione, in qualità di tutori del genere umano”.</div><div><br></div><div>Eroi: Semidei, ma soprattutto tutori del genere umano, ecco perché ci si reca da loro, presso le loro sedi,</div><div><br></div><div>per farsi curare..</div><div><br></div><div>« Ermogene: Anch’io penso questo, o Socrate, di essere del tutto d’accordo con te riguardo a questo. Ma l’ἥρως [eroe], che cosa sarebbe?</div><div><br></div><div>Socrate: Non è affatto difficile intendere questo, dato che il nome è stato modificato di poco, e mostra chiaramente la sua origine dall’ἔρως [amore].</div><div><br></div><div>Ermogene: Come dici?</div><div><br></div><div>Socrate: Non sai che gli ἥρωες [eroi] sono semidèi?</div><div><br></div><div>Ermogene: E allora?</div><div><br></div><div>Socrate: Tutti certamente sono nati o da un dio innamorato di una mortale, o da un mortale innamorato di una dea.</div><div>Se, dunque, esamini, anche questo secondo l’antica lingua attica, capirai meglio: ti risulterà chiaro infatti, che, rispetto al nome di ἥρωες (eroi) è stata piccola l’alterazione per ottenere il nome. E, così, questo è il significato di ἥρωες (eroi)…»</div><div><br></div><div>(Platone. Cratilo 398 c-d. Trad. di Maria Luisa Gatti in Platone. Tutti gli scritti (a cura di GiovanniReale). Milano, Bompiani, 2008, p.147)</div><div><br></div><div>Eroi, quindi.. Semidei che hanno origine dall’ Eros, l’amore “profano”, dall’unione tra divinità ed esseri umani..</div><div><br></div><div>Socrate, da saggio, o da persona al corrente dei fatti, oltre a specificare che gli eroi nascono dall’unione tra dei e uomini, specifica anche e però, esplicitamente:</div><div><br></div><div>“o da un mortale innamorato di una dea”.</div><div><br></div><div>Che è una visione comunque un po’ grecomaschiocentrica, si capisce, inevitabilmente ..</div><div><br></div><div>se fosse stato invece più equisessuale, visto che pare assodato che siano gli dei, ad innamorarsi, degli esseri umani, e non viceversa,</div><div>avrebbe dovuto meglio scrivere :</div><div><br></div><div>“o da un Dea innamorata di un mortale”..</div><div><br></div><div>Anche Platone, quindi, per bocca di Socrate, è d’accordo che non sia scontato ne presupposto, che a “scendere” sulla terra,</div><div><br></div><div>Siano stati testosteronici dèi maschi e muscolosi, che vedono le donne belle e se le pigliano...</div><div><br></div><div>Eroi, quindi, figli dell’unione tra dei e mortali..</div><div><br></div><div>.. che Rimane però il fatto che le caratteristiche peculiari si trasmettono attraverso il dna mitocondriale, quello Persistente, quello femminile…</div><div><br></div><div>Le caratteristiche divine, questo si, in entrambi i casi, ma più nel secondo, si trasmettevano quindi preferibilmente di Madre in Figlia.</div><div><br></div><div>Eroi, quindi. O forse meglio Eroine, presso cui in Sardegna, e in nessun altro luogo, si curavano gli antichi per gli antichi,</div><div><br></div><div>figli, o meglio figlie, dell’unione tra Divino e Mortale.</div><div><br></div><div>Eroes, Heroes, che se ricordate di quando parlammo di Geronimo, i nomi, per le antiche madri, non erano nomi, ma frasi..</div><div><br></div><div>Heroes, her/oes, hel/ous.</div><div>Hala ous, uova della prima madre,</div><div>o Hala Oes, i tori della prima madre..</div><div>Torii che per i giapponesi erano uccelli,</div><div>perché il Toro non c'entra,</div><div><br></div><div>c'entrano invece le antiche Janas,</div><div>figlie Eroine della prima madre.</div><div><br></div><div>Eroi, o meglio Eroine, quindi,</div><div>Giganti, o meglio Gigantesse..</div><div><br></div><div>Eroi o meglio Eroine, comunque Semidee, discendenti dalla prima Madre, Fitzas de Hala.</div><div><br></div><div>Janas.. Figlie dell’Amore…</div><div><br></div><div>Giganti o Eroi?</div><div>Non credo..</div><div>piuttosto,</div><div>Gigantesse, ed Eroine…</div><div><br></div><div>ps..</div><div>Eroine.. vive e operative...</div><div><br></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">DDJ 14, Janas e le Domo Sonnai</a></div><div><br></div><div>pps..</div><div>Eros Elos, elios, il sole.. Elos Helos, Halo, luce, ovvero hala ou, uovo della madre, placenta, figlio.</div><div>Eros, Heros, keros kelos, il cielo.. acqua, amnio,</div><div>e se la via lattea fosse il latte spermatico, avremmo chiuso il cerchio...</div><div>rimanendo da dire dove sta, il babbo che produce la via lattea...</div><div><br></div><div>Buon Anno Nuovo a tutti, allora,</div><div>ma soprattutto, a loro.</div><div>che di quell'amore che le ha generate,</div><div>hanno oggi immenso bisogno..</div><div><br></div><div>Ovunque esse siano…</div><div>________________</div><div><script> var showboxlink4d648253dbeacbe61d2a16fd0171cdec = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4d648253dbeacbe61d2a16fd0171cdec, 0, this)" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><script> var showboxlink1553aea94e75a89a146e38d403abcb34 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink1553aea94e75a89a146e38d403abcb34, 0, this)" class="imCssLink">Click innoi po is photos</a></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div>“condividere libera mente mente“</div><div><br></div><div>Cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 22:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas, Maistras de Ludu]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000086">Janas, Maistras de Ludu..<br><br>Donne che Percepiscono …<div><br></div><div>Ma noi, le conosciamo già, le “donne che percepiscono”…</div><div><br></div><div>Shamane, ShaMua .. le Madri dell’Acqua… Le Donne Sarde collegate col Mondo “Oltre“, quelle che hanno portato lo sciamanesimo in tutto il mondo..</div><div><br></div><div>jana/aisthesis... ginnaste...</div><div><br></div><div>bithias, pitzias,fitzas, shamua, mater, vate, jin, majanas, janas, e anche</div><div>ginè aisthesis, ginnaste, protagoniste delle Heracliadi,</div><div><br></div><div>.. io le vedo, all'inizio dei tempi, aspettando l'imbarco, alla foce dell'Istro,</div><div> nel delta fangoso, ingannare il tempo sfidandosi alla lotta.. </div><div>un gioco, "ludu", iniziato nel "ludu" nel fango, del delta del fiume "Istru", l'Istro/Tirso...</div><div><br></div><div>lutu/ludu, il fango della creazione..</div><div><br></div><div>una lotta Sarda, copiata, modificata, implementata, sempre protagonista nei "ludi" greci e romani,</div><div> ma che ancora porta in Sardegna il nome del luogo ove nacque.</div><div><br></div><div>S'"ISTRUmpa"…</div><div><br></div><div>no fear - il gioco crea, non smettete di giocare..</div><div><br></div><div>______________________</div><div><br></div><div><div data-offset-key="4ktsb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"condividere libera mente"</span></div><div data-offset-key="8jvbd-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">cc by-nc-nd-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 15:25:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Muristellu, Cin Cin..!]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003A">lo facciamo da sempre..<div>"cin cin", "alla salute"..</div><div><br></div><div>oggi ancora, allora..</div><div><br></div><div>"cin cin", o qin qin, "musica musica", <br>e una tazza de binu arrubiu..</div><div><br></div><div>alla salute !!!</div><div><br></div><div>"MURISTELLU"</div><div><br></div><div>questo vitigno lo adoravo e mi emozionava in degustazione anche prima di interessarmi di antica civiltà sarda, e non sbagliavo.</div><div><br></div><div>col Muristellu, infatti, cadiamo a bomba.</div><div><br></div><div>Il MURISTELLU è sicuramente che io sappia, almeno, il più antico vitigno Sardo, e non solo, certificato da analisi genetiche.</div><div><br></div><div>Sono di Muristellu certificato infatti i vinaccioli trovati nel Maestoso Nuraghe Arrubiu, ad Orroli, e datati circa 1.500 a.c.</div><div>sono proprio di Muristellu..</div><div><br></div><div>il Muristellu è un vitigno che ha rischiato di scomparire, ma grazie all'amore di alcuni viticultori se ne è ripresa la coltivazione qualche decennio fa, e oggi ancora possiamo trovarlo fortunatamente sulle nostre tavole.</div><div><br></div><div>il Muristellu per diverso tempo è stato considerato discendente del bovale spagnolo, ma dopo questa notizia, per favore, non chiamatelo più "bovale sardo", ma semmai chiamate l'altro "muristellu spagnolo"...che sarebbe più giusto e corretto .</div><div>Oltre a ciò, se non bastasse, udite udite, Gianni Lovicu di Agris Sardegna ha provato che il Muristellu é, badate bene , DIRETTO DISCENDENTE DELLA VITIS VINIFERA, senza ulteriori intermediari.</div><div><br></div><div>Diretto discendente. senza intermediari.</div><div><br></div><div>Vista l'antichità certificata, il primo vitigno quindi, in assoluto, conosciuto e identificato, ottenuto per domesticazione della vitis vinifera.</div><div><br></div><div>Io non conosco altri vitigni al mondo, attualmente in produzione, che possano vantare questo primato..</div><div><br></div><div>Un vero fossile vivente, che ancora una volta certifica con la sua stessa esistenza il primato dei Sardi nella produzione del vino (rosso, ovviamente, perchè questo colore ci piaceva).</div><div><br></div><div>Muristellu, un nome che vista la vetustà del vitigno, difficilmente può derivare dal latino.</div><div><br></div><div>MUIN TELL &gt; MUIS TELL &gt; MURIS TELL :</div><div>l'antico alfabeto sardo ci aiuta a confermare che il MURISTELLU altro non è che</div><div><br></div><div>"Vitis vinifera tagliata e messa in terra per essere riprodotta (tramite talea).</div><div><br></div><div>Nel nome la descrizione: il primo vitigno in assoluto derivato direttamente dalla vitis vinifera per mano cosciente dell'uomo.</div><div><br></div><div>_________________________</div><div>" condividere libera mente "<br><br>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"<br>"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"<br>"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div>L'immagine può contenere: bevanda</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 14:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[festa del papà, s.giuseppe 2020]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000053"><div data-offset-key="19b6q-0-0"><span data-text="true"></span><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Auguri</span><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">, Babbi !!!</span></div><div data-offset-key="bj7uq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="9e1s8-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">gli antichi sapevano benissimo,</span></div><div data-offset-key="9v85s-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che oggi era il giorno in cui celebrare</span></div><div data-offset-key="efksg-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">l'unione perfetta, l'equilibrio eterno,</span></div><div data-offset-key="5ssfj-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">tra maschile e femminile,</span></div><div data-offset-key="btck0-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e i suoi frutti.. </span></div><div data-offset-key="8k568-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bn2bb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">unione da cui unica,</span></div><div data-offset-key="8iv0f-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">nasce la conoscenza vera...</span></div><div data-offset-key="2h8ra-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="aqflb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per noi ormai è solo la festa del papà...</span></div><div data-offset-key="f3hp9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma se noi Babbi ci ricordiamo un po' anche di questa cosa, e lasciamo da parte un po' di orgoglio e presunzione,</span></div><div data-offset-key="9gsqv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e tante paure,</span></div><div data-offset-key="oeoq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c0b3f-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">il mondo può diventare solo un po' meglio..</span></div><div data-offset-key="6f2vg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="9ldg4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per cui, Babbo..</span></div><div data-offset-key="1j3ri-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="77is3-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">cerca il tuo equilibrio, e</span></div><div data-offset-key="9ecrd-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5v2hk-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"No ti Spantis ad Amai...!"</span></div><div data-offset-key="4a59b-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Non ti spaventare ad Amare...!"</span></div><div data-offset-key="4a59b-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="4a59b-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/festa-del-papa.jpg"  width="177" height="144" /><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 21:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Jolly Roger, Bandiera Antica]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000054">siamo tutti sulla stessa barca, <div>dice il tipo.. </div><div><br></div><div>però al tempo del Jolly Roger, </div><div><br></div><div>comandanti come quelli che ci troviamo, </div><div>venivano messi su una scialuppa,</div><div>pane, acqua e una fiasca di rum, </div><div>e affidati alle mani del mare...</div><div><br></div><div>per me, virtualmente, possono andare.. </div><div><br></div><div>grazie ...</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 17:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sul Panegirico Sardo Latino]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=alimenti_e_bevande"><![CDATA[alimenti e bevande]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/84712050_10220906057952118_6258653672608104448_o.jpg"  width="186" height="152" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">..Il Latino non può che derivare dal Sardo.. </span></div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5 cf1"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=000000040" target="_blank" class="imCssLink">Sul Panegirico Sardo Latino</a></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff1">________________________________________________________________________________________________________</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 10:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[la sella di lucifero]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F2">... e Lucifero,<br><br><div>il Portatore di Luce,<br><br></div><div>disarcionato, cadde.<br><br></div><div>La sella del suo destriero, cadde con Lui,</div><div>lasciando per sempre impresso,</div><div>il segno di quella battaglia...<br><br></div><div>Cagliari, Kalaris, Sardinia.</div><div>Golfo degli Angeli,</div><div>La Sella Del Diavolo.<br><br></div><div>BuonGiorno a Tutti..</div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 10:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Heroes, Eroine, Gigantesse,Janas ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F3"><div data-offset-key="2mtg-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per chi ama i numeri,</span></div><div data-offset-key="1fbop-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">24.03.2020, ore 23.32.</span></div><div data-offset-key="9mv73-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ehv2i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">aggiornamento, avrei detto di stato,</span></div><div data-offset-key="aeq77-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma potrei essere frainteso..</span></div><div data-offset-key="am2hf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quindi mi aggiorno, e boh.. </span></div><div data-offset-key="c3dc7-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7sv2m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">questo 2020, infatti, era iniziato così..</span></div><div data-offset-key="arpqk-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1k01o-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">mi piaceva sottolineare come la storia non raccontata, quella che forse precede, ma sicuramente accompagna,</span></div><div data-offset-key="dj38l-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">la storia degli uomini in questa realtà,</span></div><div data-offset-key="1f4q5-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">era costellata, è il caso di dirlo di presenze la cui stessa ragion d'essere, era operare nel nome dell'amore.</span></div><div data-offset-key="4brvl-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="377s8-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">lo so, sembra melenso..</span></div><div data-offset-key="7bois-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ci educano così, fin da piccoli, che troppo amore fa venire il diabete, che essere sdolcinati è da deboli, e altre dabbennagini simili.</span></div><div data-offset-key="47p4e-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="2rljs-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">fattostà, che senza amore, sia animico che sessuale, nessuno di noi esisterebbe.</span></div><div data-offset-key="8h92d-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">niente, esisterebbe..</span></div><div data-offset-key="1sc0f-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="295gh-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">è l'amore, che ci porta a colmare i fossati,</span></div><div data-offset-key="dtdt7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a superare le divisioni..</span></div><div data-offset-key="2fbt1-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">l'amore, ci unisce.. e nell'unione, crea.</span></div><div data-offset-key="1p1nt-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">crea energie quellebelle.. quelle che ci piace molto..</span></div><div data-offset-key="e92sb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="aqpf4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">anche la rabbia crea.. anche la rabbia crea energie, ma la rabbia crea energie quelleschifezze,</span></div><div data-offset-key="88m31-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6459q-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quelle che non ci piace niente niente..</span></div><div data-offset-key="9cru2-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="d2v50-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e allora non facciamoci vincere dalle energie quelleschifezze..</span></div><div data-offset-key="4auoo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">continuiamo ad amare, anche chi non la pensa come noi.</span></div><div data-offset-key="2thnt-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">anche se ci fa paura, anche se siamo stanchi e spaventati.</span></div><div data-offset-key="75htg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="47hfc-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">amiamo, senza timore..</span></div><div data-offset-key="d0s7h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">soprattutto adesso, che è più difficile.</span></div><div data-offset-key="e0p1k-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cdqmb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">mostriamo a mamma,</span></div><div data-offset-key="363is-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e a noi soprattutto,</span></div><div data-offset-key="f9lse-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che mamma è dentro di noi, </span></div><div data-offset-key="7ocrd-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">di aver imparato..</span></div><div data-offset-key="19khj-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5dd1a-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">scusate, quindi, se ancora, a rischio diabete, </span></div><div data-offset-key="aij7h-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bku5c-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">vi parlo di Amore...</span></div><div data-offset-key="358dq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="56ej9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">dunque, com'era.. ah, si..</span></div><div data-offset-key="pibg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="99e8l-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"repetita juvant"... </span></div><div data-offset-key="37uff-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c597a-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">9. Giganti, o Eroi.. comunque, Janas.. </span></div><div data-offset-key="5arr5-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6sirf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Heros (ἥρως hḗrōs; in italiano Eroe) è il termine in greco antico con cui si indica, nella religione, nella Mitologia e nella filosofia greca, un essere che si pone su un piano intermedio tra l’uomo e la divinità.</span></div><div data-offset-key="efc65-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ddo7c-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Io però lo scriverei più precisamente “Eros/Eroes”, perché la “H”, sbaglierò, ma non la vedo scritta, in Greco..</span></div><div data-offset-key="3rrgq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="elij2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi…</span></div><div data-offset-key="30v1p-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="e9ums-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“Con il termine ἥρως (Héros, Eroe) si indica nella religione greca un essere che si pone su un piano Intermedio tra l’uomo e la divinità. Ciò è evidente già nel periodo omerico dove tali “esseri” vengono Appellati come ἡμίθεοι (semidèi).</span></div><div data-offset-key="b0k36-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Platone conferma questa suddivisione, in qualità di tutori del genere umano”.</span></div><div data-offset-key="219vc-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="aksbu-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi: Semidei, ma soprattutto tutori del genere umano, ecco perché ci si reca da loro, presso le loro sedi,</span></div><div data-offset-key="1ss0f-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="emsgo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">per farsi curare.. </span></div><div data-offset-key="ehtae-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="b9bph-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">« Ermogene: Anch’io penso questo, o Socrate, di essere del tutto d’accordo con te riguardo a questo. Ma l’ἥρως [eroe], che cosa sarebbe?</span></div><div data-offset-key="dar77-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7p680-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Non è affatto difficile intendere questo, dato che il nome è stato modificato di poco, e mostra chiaramente la sua origine dall’ἔρως [amore].</span></div><div data-offset-key="85lfg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="8ku6e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ermogene: Come dici?</span></div><div data-offset-key="clk0j-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="d17il-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Non sai che gli ἥρωες [eroi] sono semidèi?</span></div><div data-offset-key="d6mdd-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c57ir-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ermogene: E allora?</span></div><div data-offset-key="d3ce1-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cmp5i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate: Tutti certamente sono nati o da un dio innamorato di una mortale, o da un mortale innamorato di una dea.</span></div><div data-offset-key="8liu2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Se, dunque, esamini, anche questo secondo l’antica lingua attica, capirai meglio: ti risulterà chiaro infatti, che, rispetto al nome di ἥρωες (eroi) è stata piccola l’alterazione per ottenere il nome. E, così, questo è il significato di ἥρωες (eroi)…»</span></div><div data-offset-key="7ooe0-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bhb4b-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">(Platone. Cratilo 398 c-d. Trad. di Maria Luisa Gatti in Platone. Tutti gli scritti (a cura di GiovanniReale). Milano, Bompiani, 2008, p.147)</span></div><div data-offset-key="eu0ua-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="egmv7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi.. Semidei che hanno origine dall’ Eros, l’amore “profano”, dall’unione tra divinità ed esseri umani..</span></div><div data-offset-key="fbjkp-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="b83c3-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Socrate, da saggio, o da persona al corrente dei fatti, oltre a specificare che gli eroi nascono dall’unione tra dei e uomini, specifica anche e però, esplicitamente:</span></div><div data-offset-key="bgdaj-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5uag2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“o da un mortale innamorato di una dea”.</span></div><div data-offset-key="bi31c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="720sb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Che è una visione comunque un po’ grecomaschiocentrica, si capisce, inevitabilmente ..</span></div><div data-offset-key="bnlq8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1ka3h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">se fosse stato invece più equisessuale, visto che pare assodato che siano gli dei, ad innamorarsi, degli esseri umani, e non viceversa,</span></div><div data-offset-key="anu4k-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">avrebbe dovuto meglio scrivere :</span></div><div data-offset-key="e432o-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ethr7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“o da un Dea innamorata di un mortale”..</span></div><div data-offset-key="2kimi-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cd0rq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Anche Platone, quindi, per bocca di Socrate, è d’accordo che non sia scontato ne presupposto, che a “scendere” sulla terra, </span></div><div data-offset-key="90srg-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="74hj4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Siano stati testosteronici dèi maschi e muscolosi, che vedono le donne belle e se le pigliano... </span></div><div data-offset-key="3ouhf-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ar4iv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi, figli dell’unione tra dei e mortali..</span></div><div data-offset-key="3o5r3-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c2s94-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">.. che Rimane però il fatto che le caratteristiche peculiari si trasmettono attraverso il dna mitocondriale, quello Persistente, quello femminile…</span></div><div data-offset-key="adlo8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7dh4-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Le caratteristiche divine, questo si, in entrambi i casi, ma più nel secondo, si trasmettevano quindi preferibilmente di Madre in Figlia.</span></div><div data-offset-key="1ipi3-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="c7a4j-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, quindi. O forse meglio Eroine, presso cui in Sardegna, e in nessun altro luogo, si curavano gli antichi per gli antichi,</span></div><div data-offset-key="envkc-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="6kst2-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">figli, o &nbsp;meglio figlie, dell’unione tra Divino e Mortale.</span></div><div data-offset-key="ajl6c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="addkm-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroes, Heroes, che se ricordate di quando parlammo di Geronimo, i nomi, per le antiche madri, non erano nomi, ma frasi..</span></div><div data-offset-key="6crlk-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="119pv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Heroes, her/oes, hel/ous.</span></div><div data-offset-key="cjam7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Hala ous, uova della prima madre,</span></div><div data-offset-key="9gq6s-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">o Hala Oes, i tori della prima madre..</span></div><div data-offset-key="afkmp-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Torii che per i giapponesi erano uccelli,</span></div><div data-offset-key="b3645-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">perché il Toro non c'entra,</span></div><div data-offset-key="3d04c-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="bhpn8-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">c'entrano invece le antiche Janas,</span></div><div data-offset-key="7ra4f-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">figlie Eroine della prima madre. </span></div><div data-offset-key="9j76i-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="9if2m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi, o meglio Eroine, quindi,</span></div><div data-offset-key="c4b9d-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Giganti, o meglio Gigantesse..</span></div><div data-offset-key="13mei-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ak4fq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroi o meglio Eroine, comunque Semidee, discendenti dalla prima Madre, Fitzas de Hala.</span></div><div data-offset-key="fnik8-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="2hvi-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Janas.. Figlie dell’Amore… </span></div><div data-offset-key="k4fl-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="553ss-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Giganti o Eroi?</span></div><div data-offset-key="5g9oo-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Non credo..</span></div><div data-offset-key="cliot-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">piuttosto, </span></div><div data-offset-key="30jov-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Gigantesse, ed Eroine…</span></div><div data-offset-key="4d8bh-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="995g-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ps..</span></div><div data-offset-key="4aprq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eroine.. vive e operative...</span></div><div data-offset-key="29e1s-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cgdpl-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2366285876959282</span></div><div data-offset-key="rp5n-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5kot3-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">pps..</span></div><div data-offset-key="56sia-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eros Elos, elios, il sole.. Elos Helos, Halo, luce, ovvero hala ou, uovo della madre, placenta, figlio.</span></div><div data-offset-key="2stkf-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Eros, Heros, keros kelos, il cielo.. acqua, amnio,</span></div><div data-offset-key="3ik8e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e se la via lattea fosse il latte spermatico, avremmo chiuso il cerchio...</span></div><div data-offset-key="chc6h-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">rimanendo da dire dove sta, il babbo che produce la via lattea... </span></div><div data-offset-key="7hl0t-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="ahn8m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Buon Anno Nuovo a tutti, allora, </span></div><div data-offset-key="da0fq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma soprattutto, a loro.</span></div><div data-offset-key="7vn2e-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che di quell'amore che le ha generate,</span></div><div data-offset-key="ec01i-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">hanno oggi immenso bisogno.. </span></div><div data-offset-key="50spb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="eg2v6-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ovunque esse siano…</span></div><div data-offset-key="dl3co-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">________________</span></div><div data-offset-key="14ebq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1kkeb-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“condividere libera mente mente“</span></div><div data-offset-key="8uv99-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="18hmr-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><div data-offset-key="18hmr-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="18hmr-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><script> var showboxlinkbf63198eaa2f96adef3d42e1fce4408d = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkbf63198eaa2f96adef3d42e1fce4408d, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/heroes-eroine-00004_3ke850rq.jpg"  width="345" height="259" /></a><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jan 2020 19:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Panta Rei, Tutto Scorre]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000055"><div data-offset-key="51nqb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="5ihfl-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">panta rei, tutto scorre...</span></div><div data-offset-key="dvasd-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">no.. tutto è immobile...</span></div><div data-offset-key="6toui-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1jnba-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">dilemma infinito, ma forse mal posto.</span></div><div data-offset-key="dutds-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">il mare, l'acqua, è in perenne movimento,</span></div><div data-offset-key="divac-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma è pur sempre, sempre acqua...</span></div><div data-offset-key="161dq-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="2bu1r-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">tutto entropicamente scorre,</span></div><div data-offset-key="f4dnv-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">pur essendo sempre lo stesso tutto. </span></div><div data-offset-key="6d697-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="3nkfq-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">stiamo facendo tanta strada, insieme, siete un gruppo, aperto, davvero fantastico.</span></div><div data-offset-key="5u0m-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">intelligenti, onesti, aperti, concreti, sensibili..</span></div><div data-offset-key="55so9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">davvero "una bella cricca", con una gran dose di energia, che quella serve, per creare movimento..</span></div><div data-offset-key="b2jql-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="1n0p7-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">oggi è natale, nou el, una nuova sole, una rinnovata energia, per rinnovato movimento..</span></div><div data-offset-key="fgqvi-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="esuoh-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e come acqua,</span></div><div data-offset-key="9ovls-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7bv58-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ci auguro di continuare ad essere così,</span></div><div data-offset-key="363pd-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">in movimento costante,</span></div><div data-offset-key="fnmjj-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">menti e cuori differenti,</span></div><div data-offset-key="39ig9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">aperti a nuove energie</span></div><div data-offset-key="fejno-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma presenti a noi stessi, come gruppo,</span></div><div data-offset-key="ce494-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">come insieme unito da valori positivi,</span></div><div data-offset-key="9t0m9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che informino la nostra acqua,</span></div><div data-offset-key="f85mr-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che in movimento, diventi contagiosa,</span></div><div data-offset-key="d1jfk-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="7tjpu-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">come acqua...</span></div><div data-offset-key="a2tei-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="9o7ne-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">il resto, viene da solo..</span></div><div data-offset-key="akmlb-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="abll9-0-0"><b><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf2 ff1">auguri</span></b><span role="link"></span><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> a tutti!!!</span></div><div data-offset-key="abll9-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="abll9-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/panta-rei-non-sono-donzelle.jpg"  width="336" height="598" /><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Dec 2019 21:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Arta Jana, Janas Missione agricoltura]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_maistras"><![CDATA[janas, maistras]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F8"><div class="imTACenter"><img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/FB_IMG_1555102427507.jpg"  width="183" height="432" /></div><div><span class="fs11lh1-5">Dunque,</span><br></div><div>non è che la vorrei fare più lunga di quello che è, che già è lunga abbastanza…</div><div><br></div><div>è solo che mi hanno regalato una ShMuin, un acqua vite, distillato di anima, e dopo pranzo, un bicchierino, piccolo piccolo, me lo sono messo a fianco, e quella scioglie la lingua... </div><div><br></div><div>per cui, partendo da incominciando, che diventa sempre più semplicemente complicato,</div><div>(saltateli a piè pari, se volete, i link, che mi rendo conto essere logorroico, quando mi piglia.. )</div><div><br></div><div>Abbiamo visto che le Antiche Donne Sarde erano donne dallo sguardo speciale, Bithias/Pithias, dalle doppie pupille…</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2073289829592223" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2073289829592223</a></div><div><br></div><div>e laonde per la cui cosa, molto probabilmente Gigantesse, di nome e di fatto,</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2084420748479131" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2084420748479131</a></div><div><br></div><div>abbiamo anche visto che le Gigantesse, idemstesse Bithias dalle doppie pupille, donne che percepivano, maistras del tirso\istro, vate-fate, etc etc .. sciamarono in tutto il mondo, lungo la via delle Shamua, la via delle Sciamane Sarde..</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2043860785868461" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2043860785868461</a></div><div><br></div><div>sciamarono perché il loro compito era quello di portare la conoscenza, era il loro destino di “tutrici dei popoli”, un destino antico, un dono che nasce nel tempo del sogno ..</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2150284425226096" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2150284425226096', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2150284425226096</a></div><div><br></div><div>e sciamarono almeno, 40.000 anni fa, e nemmeno a piedi …</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1974881306099743" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1974881306099743', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1974881306099743</a></div><div><br></div><div>insomma…</div><div>Janas Shamua, bithyas dalle doppie pupille, pitonesse (questo ci tornerà utile, quando parlaremo della rappresentazione sarda antica di yggdrasill)</div><div>Tutrici dei Popoli..</div><div><br></div><div>Vabbè, con le premesse vi ho già portato al limite della pazienza, per cui basta così..</div><div>Forse.. perché lo sapete che se è vero che “quello che per gli altri popoli e mito, per i Sardi è storia”,</div><div>è anche vero che “dopo cena un bicchierino di mirto, ci sta sempre bene”…</div><div>per cui..</div><div><br></div><div>mi sono ritrovato davanti questo bronzetto che vi metto in foto, comunemente definito</div><div>“bronzetto nuragico, artigiano”</div><div><br></div><div>ed esposto a Parigi, nella Biblioteca Nazionale di Francia, attribuito al IX secolo a.C., altezza 14 cm, proveniente da località sconosciuta, forse Cagliari.</div><div><br></div><div>Precisiamo che che purtroppo e per fortuna la biblioteca ci fornisce le uniche foto ufficiali, cioè solo un “fronte retro”, che è quello che vi propongo qui. Le altre foto che si trovano, sono tutte di riproduzioni, giocoforza non fedeli e soggette ad interpretazione, per cui per i nosti elucubramenti, dobbiamo basarci su queste uniche due immagini, con tutti i dubbi che quindi possono rimanere aperti, e che verrebbe voglia di farci un salto, li, a vederlo di persona, questo antico Sardo …</div><div><br></div><div>Quindi, dicevamo, bronzetto nuragico artigiano..</div><div>Ora, già “bronzetto” è un termine squalificante, per la splendida realizzazione e capacità tecnica dei Sardi antichi.. “statua in bronzo”, sarebbe più adatto..</div><div>Poi.. “nuragico”.. nel IX secolo aC ?.. e chi lo ha stabilito, e come, quando hanno costruito i nuraghe? </div><div>No no.. nuragico no, grazie.. meglio “Sardo”.. si si..</div><div>Sardo, del resto, sta bene con tutta, la storia Sarda, come direbbe Monsieur de Lapalisse.</div><div><br></div><div>E infine “Artigiano”.. ecco .. perché, “Artigiano”? artigiano di cosa?</div><div>Qualcuno lo ha definito “Carpentiere”, qualcun altro “Falegname”, in base alla teorica dotazione contenuta nella sacca che si porta dietro, tenuta su da un altro attrezzo.</div><div>Di che attrezzi si tratti, però, in realtà, nessuno sa bene… quindi artigiano, ma figlio di mestiere ignoto .. ed è comprensibile, perché in realtà quegli attrezzi non somigliano a nessuno strumento ne da carpentiere, ne da falegname…</div><div><br></div><div>L’unico strumento identificabile chiaramente, è il Pugnale ad Elsa Madre, sotto coperta. Gli spunta evidente, in bella mostra.. Il pugnale ad Elsa Madre che era un distintivo, e non credo fosse in dotazione agli Artigiani..</div><div>Credo che fosse, invece, dotazione delle Shamua, delle Gigantesse Sarde Bithyas dalle doppie pupille, tutrici dei popoli, che partivano in missione, partivano per la Naja, per portare sapere, virtù e conoscenza…!</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2048304225424117/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2048304225424117/</a></div><div><br></div><div>Già questo basterebbe, per permetterci di supporre che non di artigiano si tratta, ma di Amazzone in missione,</div><div>ma ancora di più possiamo fare qualche ragionamento, se guardiamo bene il contenuto della sua borsa.. e anche il suo strano bastone “portaborsa”..</div><div>Guardate le immagini del bronzetto. Guardate? Bene.. Guardate le altre immagini. Guardate?</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink9f261513f87260e2c661ed2f0e50c466 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink9f261513f87260e2c661ed2f0e50c466, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tutore-dei-popoli-00016.png"  width="257" height="267" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlink63ff9f2963533c456531b6f8708231d3 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink63ff9f2963533c456531b6f8708231d3, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tutore-dei-popoli-00021.png"  width="349" height="270" /></a><br></div><div><br></div><div>Ok. Quelle che porta nella sacca, stante le tonnellate di ritrovamenti e fotografie annesse, sembrerebbero proprio essere asce e zappe. <br>Simili in tutto e per tutto a quella che si portava dietro <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?oetzi,-dna-sardo" target="_blank" class="imCssLink">Oetzi, il "vecchio Sardo" (etzu sardu)</a>, "cugino" <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maria-ed-oetzi,-cugini-di-sardegna" target="_blank" class="imCssLink">di Maria, la donna irlandese, anch'essa con dna sardo..</a></div><div><br>E fin qui ok. Solo che questi sono strumenti cosiddetti “neolitici”.</div><div>Neolitico, chi era costui? direbbe qualcuno .. </div><div>Neolitico è l’ultimo periodo della cosiddetta “età della pietra”, periodo che va, nella maggior parte dei casi, ufficialmente, dall’8.000 ac, fino al 4.000 ac.</div><div>Nel neolitico, viene normalmente posizionata la cosiddetta,“rivoluzione neolitica”. </div><div><br></div><div>Si, la fantasia degli studiosi, certe volte supera persino il lapalissiano monsieur de La Palisse, sono d’accordo. Ma comunque la rivoluzione neolitica, in breve consiste soprattutto nella “invenzione dell’agricoltura”, che poi comporta ovviamente mille cambiamenti, nello stile di vita delle popolazioni.</div><div><br></div><div>Ora… per carità, va bene.. ma se questo, (come gli altri) bronzetto, fosse prodotto nel IX sec ac circa (800\900 aC ), come dicono,</div><div><br></div><div>“cosa ci fa un bronzetto dell’800\900 aC, con degli attrezzi di circa dai 3 ai 7 mila anni prima?”</div><div><br></div><div>già sarebbe una bella domanda, cui avere risposta.. cui seguirebbe</div><div>“ma poi, cosa ne sapevano, i sardi del IX sec aC, delle asce e zappe dell’età della pietra..?”</div><div>E dopo che uno si fa ste due domande, si dovrebbe notare l’incongruenza, tra gli strumenti “neolitici”, e la maestosità del personaggio che li porta seco .. </div><div>o forse dovrei meglio dire Maistrosità, che naturale era nelle Amma Istras, le Maistras Madri dell’Istro\Tirso…</div><div><br></div><div>Notate, che sicuramente, quello rappresentato, non è un “uomo (o women) della pietra”.. no? ..E allora, perché si porta dietro degli attrezzi “neolitici”? mah…</div><div><br></div><div>Ah.. dimenticavo .. la rivoluzione neolitica, ebbe luogo, ufficialmente, nella cosiddetta “mezzaluna fertile”, ovvero le terre che vanno dall’egitto alla mesopotamia, passando per medio oriente e Siria, o Assiria che dir si volse.. da li, dalla mezzaluna, si sarebbe poi diffusa un po' ovunque..</div><div>Ma recenti considerazioni consequenziali alle <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/dna-sardegna-link.html" target="_blank" class="imCssLink">scoperte sulla antica agricoltura Sarda</a> iniziano a far supporre che quantomeno ci devono essere stati due centri di sviluppo autonomi dell'agricoltura. uno in medio oriente, quello "classico", e uno perlappunto in Sardegna.. <br><br></div><div>Quindi dicevo .. neolitico, zappe, agricoltura, mezzaluna, maestrosità.. ecco.. già già ci avviciniamo, ma mica abbiamo finito, che sti bronzettisti, mica erano semplici nel fare le cose.. no, dovevano complicarle, che dea li abbia in gloria, che nei Bronzi Sardi c’è molto di più che di “una statuetta votiva” ..</div><div>E allora, per dare il giusto credito ai nostri bronzisti antichi, osserviamo anche l’aggeggio che usa per tenere su la borsa con gli attrezzi neolitici, che se se lo porta dietro, gli servirà a qualcosa, pure quello, no? Osservatelo bene, per un attimo (si, lo so, “bene” e “per un attimo”, stanno bene insieme come salute e mc donald, ma abbiatemi pazienza, che sono anziano..)..</div><div><br></div><div>Guardate bene la piegatura che fa alla fine, prima della “testa”… Osservato? Adesso osservate le altre immagini (vabbè, con calma, come seadas e miele, stavolta, va..) ..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink4f63de5efb92baefd08046800de9f2c5 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4f63de5efb92baefd08046800de9f2c5, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tutore-dei-popoli-00022.png"  width="271" height="253" /></a><br></div><div><br></div><div>adesso facciamo anche finta per un attimo che il braccio sinistro del bronzetto (quello alla vostra destra..), vedete che è disegnato strano, meno dettagliato del solito, con l’avanbraccio che per esempio si allarga verso il polso, invece che stringersi,per esempio, e le dita, fatte strane…</div><div>dicevo ipotizziamo invece, piuttosto che essere stato fatto male, che sia stato disegnato per riprodurre contemporaneamente sia il braccio del personaggio, ma anche un braccio laterale dell’attrezzo.. sempre braccia, sono, del resto…</div><div><br></div><div>adesso osservate soprattutto l’immagine dell’aratro “romano”, e dell’aratro “a chiodo” .. Osservato? Stessa conformazione, stessa piegatura, stessa biforcazione sulla parte posteriore della “testa”.. Solamente che quello che la figura Sarda si porta in giro, pare uno strumento un po' più vecchio, un po' meno rifinito, ancora, per cui lo porrei fra i più antichi, a rigor di archeo logica ...</div><div><br></div><div>soprattutto se adesso osservate le “asce in pietra” del museo di cagliari (vi ho messo una foto, se non volete aprire il link)</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2134516286802910" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2134516286802910</a></div><div><br></div><div>che ci somigliano alla testa dell’oggetto “portaborse”, secondo me… ecco.. così si, potrebbero essere proprio teste di aratro dell’età della pietra, fatto di pietra, appunto ..</div><div><br></div><div>2+2+2+2, fa sempre 4… e a me quell’oggetto li, alla fine dei conti, a me mi, sembra proprio un aratro. Un aratro a mano, con probabile testa anche in pietra. Testa di cui abbiamo testimonianza al museo di cagliari, che quelle, come asce, mica tagliano ..</div><div>Eh si.. più lo guardo, e più mi sembrerebbe proprio un aratro a mano, evoluzione di quelli proprio i primi primi, in pietra, un aratro di quelli che quando ancora il bue forse lo mangiavano, ma ancora non lo attaccavano, al giogo… e il braccio serviva proprio per attaccarci un uomo, non un bue..</div><div><br></div><div>Un aratro neolitico, ecco, che del resto ben si sposa, con gli altri attrezzi neolitici…</div><div><br></div><div>Aratro, Zappa, Zappa. Dotazione per due persone, una famiglia, forse.. .. 8.000 aC.. in un bronzo sardo del 900 aC. che raffigura un personaggio che non somiglia manco per un po' ad un uomen della pietra..</div><div>Ok.. siete stufi, ma dai, fra un po' suona la campana e facciamo ricreazione, prometto, ma prima sono sicuro che avete notato che i torni non contano.. perché fin qui è semplice.</div><div><br></div><div>Aratro, zappa, infatti, sembrano un po' piccoli .. un po <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?maistras-sarde,-e-neanderthal,-nani-rumorosi" target="_blank" class="imCssLink">“under tall”, un po' sottomisura</a>… un aratro a mano dovrebbe essere lungo più o meno quanto è alto un uomo, o poco più, e una zappa grosso modo la metà, sempre a spanne… questi sembrano giocattoli, in confronto al nostro “bronzo”.. forse era un artigiano giocattolaio? .. mah .. strano, mi sembra a me ..</div><div><br></div><div>Se invece pensiamo che la matematica non è un pignone, come diceva il mio amico meccanico (no, no, non era un robot, era uno che riparava le moto, un drago, più che altro..) e quelli sono attrezzi veri, dicevo.. se la matematica non è un opinione, e l’altezza media degli uomen del neolitico era mediamente 160 cm,</div><div>e se quegli attrezzi erano destinati a degli uomini, forse una famiglia dell’età della pietra, mediamente alta unmetroessessanta, la tipa del bronzetto che porta gli attrezzi alla famiglia della pietra, poteva essere alta diciamo, a spanne, per non esagerare, intorno 3 metri..?</div><div><br></div><div>Che più o meno torna con quanto ricordiamo delle Giganti di Mont’e Prama, che in realtà le hanno ricostruite un po’ più basse, di quello che erano, no ?…</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2086913004896572" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2086913004896572</a></div><div><br></div><div>ricapitolando..</div><div>bronzetto raffigurante un artigiano nuragico del IX sec aC.</div><div>Bocciato</div><div><br></div><div>Bronzo raffigurante una Gigantessa Sarda, Maistra Shamua Tutrice dei Popoli, in atto di partire per la sua missione di insegnamento ai popoli delle tecniche base di agricoltura nell’ 8.000 aC, o meglio, nell’antamila avanti cristo…</div><div>Molto probabile…</div><div><br></div><div>a proposito. com'era, l'unità misura agraria dei Sumeri.. lo "Shar"..? ma che strano .. </div><div>vedete che alla fine, Archeo Logicamente, I torni contano sempre... </div><div>Tutto qui. Non volevo mica dire dire altro, è che sono logorroico, ogni tanto…</div><div><br></div><div>Ah.. no.. scusate.. mi ero dimenticandomi ..</div><div>Da questo breve ragionamento, ne deriva che possiamo asseverare anche che i bronzisti Sardi usassero i bronzi anche per comunicare oltre la comunicazione primaria. Insomma, come per le scritte (presenti anche in questo bronzetto, tra parentesi), che assumono contemporaneamente diversi significati, anche l’arte visiva veniva utilizzata nello stesso modo. La comunicazione avveniva su più livelli.</div><div><br></div><div>Janas Shamua, tutrici dei popoli, Maistras nel corpo, oltre che nell'anima, Judikessas ... </div><div><br></div><div>No, vabbè.. adesso basta davvero… scusate la logorrea, </div><div>felice Nou El a tutti vado a mangiare e, se volete,</div><div>come sempre,</div><div><br></div><div>No, aspè.. </div><div>volevo farvi vedere solo un altra cosa.. </div><div><br></div><div>ricordate il bronzo "il canto della madre"? </div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre" target="_blank" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-6 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/mater-sonaj--00006.jpg"  width="174" height="310" /></a><br></div><div><br></div><div>vedete la "madre che tiene in braccio un bambino"?</div><div>abbiamo detto a suo tempo, che quel bambino non è un bambino, ma dovrebbe essere almeno un adolescente?</div><div>sappiamo che un adolescente, normalmente, maschio o femmina, è alto più o meno come la madre?</div><div>vediamo che in questo bronzo, la "Madre", è alta circa dalla metà al doppio, dell'adolescente?</div><div><br></div><div>possiamo ipotizzare che anche questa Madre, sia inusualmente alta, circa tra i 2.20/3.00 metri circa ?</div><div>una “arta jana”, “alta madre”, “artigiana”…</div><div><br>e visto che altre rappresentazioni di "insegnanti di agricoltura", non mi sembra ne abbiamo, in giro per il mondo, </div><div><a href="https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y" target="_blank" class="imCssLink">e in Sardegna il grano si coltiva almeno dal 6.000 aC,</a></div><div><br><span class="fs11lh1-5">possiamo ipotizzare che, se qualcuno ha insegnato qualcosa, se "rivoluzione neolitica", ci fu, fu quella portata dalle "Maistras Sarde", </span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?grutt-e-janas--la-mappa-di-baunei" target="_blank" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-7 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/baunei-punto-8-00003.jpg"  width="320" height="240" /></a><span class="fs11lh1-5">Maistras di nome e di fatto,</span></div><div><br></div><div>che andavano in pace, come mostra il segno di saluto, senza velleità di conquista, ad insegnare ciò che sapevano, per il solo amore che provavano per l'umanità..</div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs11lh1-5">ecco, mo che l'ho detto, momò, se volete, potete come sempre,</span><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">“condividere libera mente”…</div><div><br></div><div>Cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink66a2a63a554b3c9fa05657a2f1c9f9b9 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink66a2a63a554b3c9fa05657a2f1c9f9b9, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tutore-dei-popoli-00016_bv974iq0.png"  width="274" height="284" /></a><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Dec 2019 09:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[sonai mudu, domus sonai, domus de janas]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000088">dunque... 1<div><br></div><div>la radice lessicale più antica che ho trovato, per DM, che ai latini arriverà come "casa" "domus", o l'inglese "dome", "cupola", viene associata invece a "silenzio", e "destino"...</div><div><br></div><div>ecco che destino, o futuro, diventa "domani", e "domenica" diventa il giorno del silenzio, ovvero del riposo.</div><div><br></div><div>potremmo parlare del perché in inglese sia "sunday", giorno del sole, ma basterebbe scrivere "sonday", giorno del figlio, per collegarlo alle janas bogadoras, che nelle domus i bambini li facevano nascere...</div><div><br></div><div>Domus de Janas, luoghi del silenzio, allora?</div><div>luoghi del destino?</div><div><br></div><div>luoghi acusticamente isolati, costruiti per risuonare solo a certe frequenze, questo è certo.</div><div><br></div><div>luoghi di nascita e morte, ove il destino era segnato, anche...</div><div><br></div><div>ma se il silenzio è d'horus, e se horra, prende il significato di gola,</div><div>dal silenzio della gola,</div><div><br></div><div>iniziamo a comprendere il valore dei suoni muti, la loro esistenza, la loro conoscenza da parte delle antiche Madri,</div><div><br></div><div>il significato insomma della vibrazione,</div><div>il suono del silenzio..</div><div><br></div><div>immortali e coscienti, simon and garfunkel,</div><div>in questa potente versione...</div><div><br></div><div>"gente che parla senza parlare,</div><div>gente che ascolta senza sentire..</div><div>gente che scrive canzoni che nessuna voce potrà mai condividere"..</div><div><br></div><div>Janas.. jin aisthesis, donne che percepivano..</div><div><br></div><div>cuffie in testa, volume a palla</div><div>e buona domenica, allora...</div><div><br></div><div>e ovviamente</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>ps. DM, per chi insiste che sia etimo latino, possiamo comunicare che lo troviamo scritto su pietra, in antico alfabeto sardo, ovviamente in Sardegna, migliaia di anni fa...</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Dec 2019 15:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas Shamua, Svezia Sardegna e Antico Alfabeto Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EC"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Janas Shamua, Svezia Sardegna e Antico Alfabeto Sardo</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">e a proposito di travaglio...</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>ecco che un caro amico mi manda un link ad un articolo, davvero interessante,</div><div>laonde per la cui Casa, cioè, no, cosa, non Casa, (un lapsus.. scusate)</div><div><br></div><div>questa ve la scrivo,</div><div>perché è davvero carina.</div><div><span class="fs11lh1-5">dunque..</span><br></div><div><br></div><div>interessante perché...</div><div><br></div><div>-donna, (almeno stavolta è sicuro),</div><div>-sciamana (di questo si dice sicuro l'archeologo), o shamua, madri dell'acqua, come piace a me...</div><div>-circa 5.000 a.C. (parrebbe datata con certezza)</div><div>-copricapo di piume di diversi volatili (una hana, jana, figlia della madre alata) </div><div>-non tanto alta, stavolta, circa unmetroecinquanta, sempre senza tacchi, stavolta..</div><div>-scura di carnagione, occhi azzurri</div><div>-splendide trecce </div><div>-personaggio importante (secondo l'archeologo) </div><div>-seduta su un trono di cervi</div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/-shamua-svezia-00003.jpg" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/-shamua-svezia-00003.jpg"  width="343" height="257" /></a><br></div><div><br></div><div>interessante perché le decorazioni....</div><div><br></div><div>purtroppo, quello che più interessa a noi, le decorazioni sulla schiena, e sulla pancia, sono state reperite in loco dall'archeologo che ha ricostruito il corpo, ma non si capisce dalla descrizione se risalgano allo stesso periodo, oppure no.</div><div><br></div><div>possiamo però assumere o che le abbiano reperite dalle altre oltre 80 tombe rinvenute in loco, oppure che facciano parte comunque della tradizione locale...</div><div><br></div><div>per cui facciamo che, probabilmente, appartengono ad una tradizione lontana nel tempo, tanto che</div><div><br></div><div>sono interessanti perché ad un occhio attento, quelli che sono decori, appaiono invece scritte, in Antico Alfabeto Sardo..</div><div><br></div><div>"eh.. mò..".. già...</div><div>lo so.. però.. dai, raccontiamoci che abbia ragione io, e che le tradizioni tramandino conoscenze antiche, e giochiamo al piccolo linguista.. per gioco, ovviamente.. </div><div><br></div><div>giocando giocando, se assumiamo che la colonna vertebrale può rappresentare una riga verticale,</div><div>ai lati potremmo leggere "CS".</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/-shamua-svezia-00008.jpg" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/-shamua-svezia-00008.jpg"  width="350" height="262" /></a><br></div><div><br></div><div>eh.. bella.. e che vor di?</div><div>e che ne so, io.. a me lo chiedete?</div><div>mica sono uno Svedese,</div><div>Scan/Din/avo, quasi Dan/iSh, di X(mua)mila anni fa.. </div><div><br></div><div>Però.. se è vero che sostantivi di lingue diverse, &nbsp;che condividono radici comuni, e posseggono ancora significati comuni, tradiscono una comune e antica origine,</div><div><br></div><div><br></div><div>e se è vero come è vero,</div><div><br></div><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">che donne Irlandesi preceltiche, avevano Dna Sardo</a>, asseverando presenza Sarda femminile nel nord Europa (dopo che sono arrivati in Irlanda dalla Sardegna, a fare fino in Dan/Mark (Marked by Dan), e poi Svezia, molto ci voleva?)..</div><div><br></div><div>giocando giocando..</div><div><br></div><div>inglese case, ma anche house, </div><div>corso casu</div><div>catalano cas</div><div>koreano keiseu</div><div>gaelico chuis</div><div>gallese achos (e gli achei ? sta a vedere..)</div><div>irlandese cas</div><div>turco kash</div><div>russo keys</div><div>spagnolo caja (caxa)</div><div>italiano casa o cassa</div><div>francese cas</div><div><br></div><div>sono tutti sostantivi con significato "contenitore, involucro, copertura" o simili, dove "C" ed "S", sono praticamente solamente le stesse consonanti ovunque.</div><div>ovvero sono la stessa parola, identica.</div><div><br></div><div>notevole e interessante che siano anche, a livello fonetico, le stesse consonanti di key, chiave, che troviamo identico in Russia, seppur col significato parallelo..</div><div><br></div><div>e che le donne, un contenitore con l'ingresso ritenuto a forma di serratura, mi pare lo possiedano..</div><div><br></div><div>in Sardo, poi, almeno</div><div><br></div><div>Casa, con pronuncia scivolata, Casha, o Cascia, cassa,</div><div>e diversi tipi di cesti, se non erro, hanno radice CS, </div><div>ma Casa, è anche l'alveare, quello selvatico, e l'alveare è anche</div><div>casiddu, forse "piccola casa",?</div><div><br></div><div>ovvero tante piccole case dove all'interno si crea la vita..</div><div>e Api, Abis, le Api, che vediamo sempre più importanti..</div><div><br></div><div>E Sciami, di Janas/Hanas, piumate Shamua figlie di Hala, tutrici dei popoli, ... Sciamane.. </div><div><br></div><div>ohhh... per gioco, ma solo per gioco, una antica tradizione Sardo-Scan/Din/Ava, scrive una roba sulla schiena di una Sciamana,</div><div><br></div><div>"CS", "contenitore", per i Sardi anche "contenitore che contiene la vita"..</div><div><br></div><div>E tanto per farci capire che di Madri con la M Maiuscola si tratta, l'ombelico è dipinto di rosso.. Sangue versato per la vita...</div><div><br></div><div>vabbè.. roba da settimana enigmistica..</div><div><br></div><div>ancora più interessante, sempre raccontando che "cera, una volta",</div><div>no.. proprio cera, d'api, magari... </div><div><br></div><div>poco poco più giù.. se la colonna vertebrale segue fin giù, e se la linea del bacino taglia trasversale,</div><div>dividendo i puntini, si ottiene un qualcosa che a noi è familiare...</div><div>mo ve lo dico.. quel simbolo li, che risale a non meno di 5mila anni fa (ufficialmente), c'entra poco coi morì, e molto con la nascita..</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/-shamua-svezia-00007.jpg" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/-shamua-svezia-00007.jpg"  width="350" height="262" /></a><br></div><div><br></div><div>secondo i miei "calcoli", cera una volta "acqua".. questo vuol dire.</div><div><br></div><div>"contenitore che conserva la vita nell'acqua",</div><div>o</div><div>"contenitore che crea la vita con la/nell' &nbsp;acqua"..</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Madre.. appunto.. che con l'acqua, attraverso l'acqua, nell'acqua, è la porta e la chiave per portare la vita su </div><div><br></div><div>questo piano dimensionale...</div><div><br></div><div>Sh, acqua, Mua, madre.. Api.. </div><div>Janas ShaMua. Sciamane.. </div><div><br></div><div>Vabbè.. per fortuna è solo un gioco...</div><div><br></div><div>però visto che stiamo giocando..</div><div><br></div><div>"bronzetto pugilatore"..</div><div><br></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/-shamua-svezia-00002.jpg" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-4 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/-shamua-svezia-00002.jpg"  width="350" height="262" /></a><br></div><div><br></div><div>due seni ben in vista,</div><div>4 punti sul ventre</div><div>M segnata dai vestiti,</div><div>M sullo scudo..</div><div><br></div><div>sta a vedere che ste Antiche Donne Sarde...</div><div><br></div><div>ma vabbè.. forse è meglio se cambio cespuglio di mirto..</div><div><br></div><div>nel frattempo, per giocare,</div><div><br></div><div>non è che il trono di cervi, non somiglia alla famosa "luna crescente",</div><div> e lei, la Madre, è il Cerchio, il contenitore della vita, solitamente li sopra rappresentato? </div><div><br></div><div><br></div><div>vabbè..</div><div>basta giocare, dai, che giocando, poi, s'impara.. </div><div><br></div><div>e come sempre, </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkc1bb9b75c942d8961c72c5a9cb8530f1 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkc1bb9b75c942d8961c72c5a9cb8530f1, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/-shamua-svezia-00004.jpg"  width="496" height="372" /></a><br></div><div>_______________________</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera... </div><div><br></div><div>ps. photo della Shamua da:</div><div>(aggiornamento.. l'articolo in italiano da cui avevo preso i dati e le foto, è stato rimosso dal national geographic italiano, vi metto pertanto il collegamento inglese..) </div><div><a href="https://www.nationalgeographic.co.uk/history-and-civilisation/2019/11/exclusive-7000-year-old-woman-was-among-swedens-last-hunter" target="_blank" class="imCssLink">https://www.nationalgeographic.co.uk/.../exclusive-7000...</a></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 08:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Miele, Melata, Abete, e Cure Naturali]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024">L’altro giorno, con un amica, abbiamo riso di come funzionava il mio cervello..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>“ma ascolta, io non lo capisco, come ti vengono in mente certe cose che scrivi…”</div><div><br></div><div>Mi fa, lei. E io..</div><div><br></div><div>“eh .. è che io ho i neuroni come al mercato.. cioè, non è che sono connessi con le sinapsi, come i neuroni normali, e si scambiano le informazioni belle ordinate..</div><div><br></div><div>loro sono connessi come i box del mercato, si gridano le cose da una parte all’altra, così le cozze si mischiano con la verdura e il formaggio col pesce...” ..</div><div><br></div><div>E si mette a ridere..</div><div><br></div><div>“eh.. ridi, ridi.. così, è .. bello il mercato, ma avercelo in testa… “</div><div>Così, tra il serio e il faceto, senza coscienza del reale interesse da parte vostra,</div><div>ho pensato di condividere con voi una tipica “paio d’ore” al CoccoMarket..</div><div><br></div><div>allora..</div><div><br></div><div>Si, la mia insegnante delle elementari, me lo ha detto che non si inizia una frase con “allora, dunque, quindi” etc etc… perché stai iniziando il discorso, diceva. Ma io non ce l’ho, un discorso finito, in testa, per cui non ne inizio mai, uno nuovo, è sempre, il proseguimento di qualcosa…</div><div>Quindi…</div><div>Una amica (un'altra), mi manda delle foto, stupende, di “pietre” trovate in giro per i monti, insieme a delle foto di domus sperdute nei boschi, una località discretamente in alto, .. pietre che mi chiede, “ti sembrano scritte”?</div><div><br></div><div>Certo, che sono scritte.. alcune richiederanno tempo, per essere decifrate, ma una è proprio un pugno in un occhio.. </div><div>è un “segnale”, un cartello, facile facile, c’è scritto “A”.</div><div><br></div><div>“A”, indica la presenza di Abeti. Abeti Bianchi, per l’esattezza…</div><div><br></div><div>“ci sono abeti, da quelle parti?”</div><div><br></div><div>“no” -doccia fredda – “qui non ce n’è, ma nella collina di fronte si” – figo.. “ma non sono antichi, sono stati piantati durante una riforestazione, tempo fa”..</div><div><br></div><div>“uff”..</div><div><br></div><div>Vabbè… ma a me, non mi convince.. mi ricordo che avevo letto da qualche parte di “abete bianco” in Sardegna.. vedo se lo trovo.</div><div><br></div><div>Macchè, non lo trovo.. vabbè. Inizio da zero.. dunque, Abete…</div><div><br></div><div>“E' una pianta molto antica, presente sulla terra già cinquantacinque milioni di anni fa e assai longeva (può raggiungere anche gli 800 anni d'età).</div><div><br></div><div>Ha portamento maestoso e forma slanciata e conica (raggiunge i 50 m d'altezza)”</div><div><br></div><div>Pianta antica.. ci sta…</div><div><br></div><div>“Il legno ricavato dall'abete bianco è tenero, di colore bianco, con venature rossastre; ha struttura eterogenea e presenta numerose nodosità che ne rendono difficile la lavorazione. Viene usato per ossature di tetti e per lavori grossolani; per la sua risonanza lo si adopera in liuteria”</div><div><br></div><div>Bianco e rosso, liuteria, suono .. inizia ad essere interessante..</div><div><br></div><div>“Data la buona resistenza se completamente immerso nell'acqua, lo si utilizza per pali di fondazione; se ne ricava anche pasta di legno per l'industria della carta”..</div><div><br></div><div>A questo punto inizio a ridere …</div><div><br></div><div>“costruzioni su terreni cedevoli, Paul, gallina, dea madre, palude … perfetto”</div><div><br></div><div>“industria della carta” .. ecco .. figuriamoci .. questo abete, è interessante davvero. Carta, almeno (almeno) 6000 anni fa…</div><div><br></div><div>Ok.</div><div><br></div><div>“Dalle sue foglie e dal legno si distilla l'esenza di trementina, usata in medicina per distorsioni e contusioni”..</div><div><br></div><div>Curativo, anche, perfetto per le antiche donne…</div><div><br></div><div>“meno pregiato dell'Abete rosso, è impiegato per mobili ordinari, travature per edilizia, liste per pavimenti (parquet) e costruzioni navali (un tempo usato per alberi da nave)”..</div><div><br></div><div>Bingo .. pure gli alberi delle navi… questo albero, è perfetto.. non può essere una coincidenza..</div><div><br></div><div>“Molte delle grandi foreste pure di abete bianco che si incontrano oggi non sono spontanee, ma sono state piantate dall'uomo. Sugli Appennini, infatti, l'abete bianco cresce insieme al faggio, alle quote più basse di diffusione di quest'albero (700-1200). Oggi ne sopravvivono solo pochi esemplari sul monte Cimone, sull'Amiata, sul Gran Sasso, sui monti della Laga e in Calabria sul Pollino e in Aspromonte. </div><div>Nell'antichità era invece diffusissimo, come ci ricordano molti scrittori latini, tra cui Virgilio”.</div><div><br></div><div>Le foreste però, sembra siano state ripiantate in gran parte dove già era presente in precedenza, la quota è compatibile con l’altezza del luogo, l’abete era diffusissimo..</div><div><br></div><div>Perché in Sardegna non avrebbe dovuto esserci, l’abete bianco , quale sarebbe stato il motivo? Quello rosso, no.. cresce più in alto… ma quello bianco ha tutte le caratteristiche.. e c’è scritto..</div><div><br></div><div>“abete bianco .. “Abies Alba..” Alba, bianco.. Arba, albero.. albero bianco, abete bianco, ok.. ma Abis?</div><div><br></div><div>Abis.. Abis.. aspè ..</div><div><br></div><div>Api, Sardo, “Abis” .. preciso preciso..</div><div><br></div><div>Latino, apis, uguale</div><div>Gaelico, bees. Arrivato dritto all’inglese, pronuncia “Biis”, praticamente, “abis”senza la A..</div><div>Danese, bi, uguale</div><div>Inglese, bee, bi, idem</div><div>Gallese, gwenyn – gu\hen\yin .. più complesso, ma ci sta</div><div>Turco, ari, pronuncia Halie, ancora hala,ok</div><div>Giapponese, Hachi – Han Qi – madre e musica</div><div>Greco, melissa – meli\issa – lei miele</div><div>Islandese, bì, di nuovo,</div><div>Kazako, ara-hala</div><div>Maori, pi- uguale a bi, uguale ad abi</div><div>Russo, pchela – ci-la, qi – hala</div><div>Spagnolo, abeja – abe ha(na) … </div><div>Egizio, bit – ape simbolo del basso egitto, tra l’altro..</div><div>Ebraico, deborah\dvora \dbora – d\bar – bar, figlio, da approfondire. Api figlie di chi?</div><div><br></div><div>Ok.. radice diffusa, radice antica.. ci sta. “Abis, Ape”..</div><div><br></div><div>“Abis Alba” … “albero bianco delle api” … un significato .. un etimo con un senso.. forse..</div><div><br></div><div>Api era dio toro, ma in sardegna, quello che sembra toro, è madre, alata.. avrà a che fare con le api?</div><div><br></div><div>Me lo segno ..</div><div><br></div><div>Ma poi si fa il miele, dall’abete.. ? boh .. mai sentito, miele di abete…</div><div><br></div><div>Miele … ?</div><div><br></div><div>Sardo, Meli. L’abete, secondo l’antico alfabeto, è Ailm, letto al contrario, Mlia. Cognome sardo, milia, stesse consonanti di MeLi, miele.. sta a vedere …</div><div><br></div><div>Miele.. </div><div><br></div><div> &nbsp;Latino, mel –, uguale al sardo .. M-Hel amma hala, madre alata.. ok</div><div>Gaelico, mil</div><div>Danese, honning</div><div>Inglese, honey – hana\y letto al contrario, yana – yoni</div><div>Gallese, mel</div><div>Turco, bal – b\hala,</div><div>Giapponese, hachimitsu – hachi mitsu – han qi mitza, tre ligue diverse, madre <span class="fs11lh1-5">suono fonte, ma abete, è “momi” troppo simile a mamma, con ideogramma in parte uguale al pugnale ad elsa alata… e albero, “ki”...</span></div><div>Greco, meli</div><div>Islandese, hunang pron hu-aung<span class="fs11lh1-5">b</span></div><div>Kazako, bal b\hala</div><div>Maori, honi, hana – yoni</div><div>Russo, med pron mied</div><div>Spagnolo,miel</div><div>Egizio, elasal LSL, hala sh hala?</div><div>Ebraico SHBD\SHV , shin (sh) bet (b\v, sostituzione b-v, come nel sardo bitti\vitzi), daled (d) – shbd\shvd acqua che nasce da “D”..</div><div><br></div><div>Ok. Anche miele, meli\yoni, pare proprio essere un nome sufficientemente antico, e con significato condiviso da popoli lontani, nel tempo e nello spazio…</div><div><br></div><div>Era importante questo albero, per mille usi che ne facevano, ma se prende il nome da Api e Miele..</div><div><br></div><div>Fammi vedere..</div><div><br></div><div>Miele di abete.. no. Miele no.</div><div><br></div><div>Melata, di Abete.. ecco. Melata, di Abete, si..</div><div><br></div><div>La melata di abete è antisettica per le vie respiratorie, vabbè, e normale</div><div>Ricca di vitamine e minerali, vabbè, tutto il miele lo è..</div><div>Ricca di oligosaccaridi, aiutano a ripristinare la flora batterica… interessante, ma vabbè..</div><div><br></div><div>Ecco, questo si.. “caratteristica unica, è efficace nel combattere la candida” eeeccooo …</div><div><br></div><div>Antiche donne sarde.. avevano un rimedio naturale anche per la candida.. &nbsp;candida, nome scientifico, candida albicans, alba\ bianco, arba\albero, can-cun <span class="fs11lh1-5">( come in messico..), vagina .. </span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">albero bianco, che cura la malattia bianca della vagina.. bianco su bianco, sembra quasi il principio della medicina omeopatica.. figo..</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Che donne…!</div><div><br></div><div> </div><div>scritta antica, almeno 6000 anni fa..</div><div><br></div><div> </div><div>“A”, è “Ailm”, Miele .. 6000 anni fa, ma sicuramente più vecchia.. miele pure, a questo punto, lo usavano almeno 6000 anni fa, e credo sia un primato mondiale…</div><div><br></div><div>Questo è interessante, si ..</div><div><br></div><div> </div><div>ecco.. </div><div><br></div><div> </div><div>“scusa”, chiedo .. “ma da quelle parti, ci sono arnie, miele… qualcosa di simile?”</div><div><br></div><div>“guarda, ad un paio di centinaia di metri, ci sono delle arnie, che il proprietario mi ha detto averle ereditate da suo nonno, e suo nonno da suo nonno.. credo siano li da chissà quando” ..</div><div><br></div><div>Ecco.. figo.. lo sapevo..</div><div><br></div><div>“Ma si usa, il miele da voi?”</div><div><br></div><div>“qui da noi, si usa solo miele, da sempre..”</div><div><br></div><div>Ecco.. lo sapevo.. forse oggi non ce n’è, abeti, li .. ma prima doveva essere pieno.. di abeti, e di api , e di antiche donne sarde, che allevavano le api, ne raccoglievano il miele, e scrivevano sulla pietra ..</div><div><br></div><div>“dove devo andare, a prendere il miele?”</div><div><br></div><div>“vai su, segui il sentiero, c’è scritto, dove ti devi fermare..”</div><div><br></div><div>“poi mettilo in quella Domus, quella con l’entrata a forma di cella di api, esagonale.. ok?”</div><div>“ok. Vado…”</div><div><br></div><div>Almeno 6.000 anni fa..</div><div><br></div><div>Però aspè .. e Aristeo? </div><div>Aristeo chiunque fosse, insegnò ai Sardi ad allevare le api, ad usare la cera, ma a questo punto almeno 6mila anni fa.. quindi non è Greco manco per idea, ovviamente, ok, e la cera non l’hanno inventata gli egizi, e aspè, Aristeo fondo la città di Cagliari..<br><span class="fs10lh1-5">(Collectanea rerum memorabilium del geografo Gaio Giulio </span><span class="fs10lh1-5">Solino</span><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5">–, evoca infatti, come si è visto, la mitica fondazione della</span></div><span class="fs12lh1-5"><span class="fs10lh1-5">città di Cagliari da parte di Aristeo, figlio di Apollo</span>)</span><div style="text-align: -webkit-auto;"><br></div><div>Cagliari Kalaris, chiunque fosse Aristeo, forse era donna pure lui, un Hala\s\teo, teos, beos, bos, b\ou\s , una madre alata che nasce dall’uovo e dall’acqua, più o meno, un hala teo, dio\dea alata, che fondò la città di Cagliari, Kalaris …</div><div><br></div><div>almeno 6.000 anni fa… ahhh.. bella questa.. bisogna che ci scriva qualcosa su…</div><div><br></div><div>si, credo lo farò .. dopo riordino le cose, e butto giù qualcosa,</div><div>adesso mi faccio carasau e miele .. come loro.</div><div><br></div><div>però abete bianco... è l'abero di natale... l'albero di nou el ... anche su questo, bisogna che scriva qualcosa.. </div><div>vuoi vedere che oltre ad aver dato i natali al natale, le antiche donne sarde hanno anche "inventato"l'albero, di natale...</div><div><br></div><div>e il nome latino dell'abete, deriva dal sardo.. </div><div>chissà gli altri alberi.. vabbè, poi ci penso..</div><div><br></div><div>e anche il nome della candida, in latino, deriva dal sardo... chissà le altre malattie.. vabbè, poi ci penso..</div><div><br></div><div>vabbè, ma sono altre prove che il latino, deriva dal sardo.. vabbè, poi ci penso..</div><div><br></div><div>vabbè, poi ci penso...</div><div><br></div><div>ma nel frattempo ..</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">vedere le api all'opera, è un esercizio che io trovo &nbsp;vicino alla meditazione, e si impara presto, che se ci si muove con &nbsp;garbo e lentezza, senza mettere loro paura, &nbsp;non si rischia niente... &nbsp;nota i loro "stivali" di polline.. "bottinatrici", "botte/stivali", &nbsp;"buttinu" in sardo, "bottino" e anche.. "bottane".. ma anche &nbsp;food/foot/futti.. e "un fottio" per moltitudine.. senza dimenticare la Sardissima Bottarga...<br>quanto abbiamo &nbsp;imparato dalle api, "bee" o "abi".. essere, in senso stretto? e quanto &nbsp;possiamo imparare ancora, da loro?</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink1f93f89d13c228056562222222c8d56e = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink1f93f89d13c228056562222222c8d56e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/PSX_20230612_142729.jpg"  width="589" height="218" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>_______</div><div>per ora, come sempre,</div><div>"condividere libera mente"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div><div><br></div><div>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia. Scritta"</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 15:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[cunnu sardo, cuna latino. come il latino derivi dal Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000089"><div>veloce veloce,</div><div><br></div><div>non esaustivo,</div><div><br></div><div>ma esemplificativo.</div><div><br></div><div>Cunnu = vagina, in Sardo.</div><div><br></div><div>un significante, un significato. </div><div><br></div><div>Cuna = culla, nido, infanzia, in Latino..</div><div><br></div><div>un significante, diversi significati,</div><div><br></div><div>contenuti in potenza (ovvero impliciti)</div><div><br></div><div>nel significato più antico.. </div><div><br></div><div>dal "Cunnu, Vagina sardo" nasce ciò che poi utilizzerà "Cuna culla, nido, infanzia Latino"..</div><div><br></div><div>.. il Latino, deriva dal Sardo .. </div><div><br></div><div>gratzias meda, Melvi Monno​...</div><div><br></div><div>ps.</div><div><br></div><div>e nella vostra lingua?</div><div><br></div><div>pps.</div><div><br></div><div>il "la", ce l'abbiamo,</div><div><br></div><div>adesso, perché il coniglio, porta le uova a pasqua...? </div><div><br></div><div>ppps.</div><div><br></div><div>orgoglioso davvero, dei membri di questo gruppo..</div><div><br></div><div>pppps..</div><div>come sempre, </div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/73472715_10219870374300674_3531147868242968576_o.jpg"  width="840" height="547" /><br></div><div><br></div><div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Canaan e Yonaguni, Hell Deval, Sardinia luogo di origine]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D5"><div><span class="fs11lh1-5">ricordiamoci per un attimo, che la Sardegna era la Terra delle "Torri di B\abba\y\El" le torri della dea EL, che nasce dall'acqua,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">a terra delle Torri di Babele, ovvero il luogo dove la lingua era tutte le lingue del mondo..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?babbay-nou-el,-la-vera-storia-di-babbo-natale" target="_blank" class="imCssLink">• B Abba Y El .. "La Vera Storia di Babbo Natale"</a></span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><b><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1961543504100190/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1961543504100190/</a></span></b></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ricordiamocelo, e partiamo...</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">mi ricordo da ragazzo, che io chiamavo la mia cognatina di madre spagnola "cogna", così, per abbreviare il termine "cognata" senza nessun secondo fine.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e lei si arrabbiava come una matta, perchè in spagnolo, "cogna", anzi, "cogno", significava "figa", nel senso proprio di "vagina"..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">inutile dire che più si arrabiava, e più io ci provavo gusto e insistevo "hey, cogna, vieni anche tu in spiaggia ?"</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">eh si, ora come allora, non ero sempre simpatico, ma ci volevamo molto bene, davvero tanto..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">la mia cognatina spagnola, non pensava, però, che alla fine dei conti, "in nomen omen", nel nome il destino, ma "in cognomen, cogno omen", </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ovvero, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">nel termine "cognomen", è scritto "il destino della vagina", </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ovvero sono scritti "i successori per linea materna".</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">praticamento lo stesso identico significato di "ginè logos" (vi ricordate, l'albero ginè\logos, genealogico?),</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">(<b><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2193395277581677/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2193395277581677/</a></b>)</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">solo che nel greco, si racconta della donna intera, ginè, mentre in latino si va un pò più al sodo..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">cogno\omen, perchè in origine (e capita ancora, in qualche luogo del mondo), il nascituro prendeva il nome della madre, non del padre. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">logicamente, visto che il dna persistente è quello della madre.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">cogno, quindi..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">.. "cogno" che in realtà non è altro che "cono", pronunciando la "N" secondo fonetica spagnola..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ma, accidenti, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">quanto è fonolessicalmente lontano, "cono", da "cunnu\cunno", Sardo per la medesima parte anatomica?</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e quanto è fonolessicalmente lontano, "cono" da "gono", greco per "angolo", ma anche per "seme", (e il seme, diciamocelo, che siamo adulti, in che angolo va)?</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" e da "Goni" ? </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e quanto è fonolessicalmente lontano "Goni" da Pranu Mutteddu? </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">oh.. no.. scusate.. quello è lo stesso posto. Pranu Mutteddu, Goni, luogo della madre.. meraviglioso, andateci assolutamente.!!!</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">allora.. dicevo...</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" da "Goni" e da "Yoni", Sanscrito per "organi genitali femminili" ? </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">solo che il sanscrito, è lingua Indoeuropea, mentre il Sardo, è lingua Pre-Indoeuropea.. e pre"da molto tempo", che secondo me, da quando commerciavano l'ossidiana, quasi 10mila anni fa, Il Cunno, lo conoscevano già, senza aspettare che si scrivesse in sanscrito, ci metterei la mano sul fuoco..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e vabbè.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e vuoi che se la vagina sarda ha viaggiato dalla sardegna fino in India, non sia passata dalla Sumeria, ad insegnare a scrivere ai somari sumeri (dai, poverini, scherzo..)? </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">... mica avrà fatto il giro largo, no?</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ok. andiamo avanti, che spagnolo, latino, greco e sanscrito, ce li siamo bevuti in un sorso, manco fosse mirto..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">alla fièèra dell'est.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" da "Goni" da "Yoni", e da Jana?</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">.. il cerchio è quasi chiuso, non credete? .. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">perchè Jana, sardo Iana, ma anche sardo Giana, se invece lo pronunciassimo in spagnolo, pronunceremmo la J come una "H" aspirata e noi lo scriveremmo "Hana". </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">come infatti è scritto in mezzo mondo "HAN\HEN", gallina.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Ovvero Madre Alata, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"Hana\Jana\Yoni\Goni\Gono\Cono\Cunno\-</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">("C" apirata: \Hunno\Hanna\Hana\) - </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">("C" dura : \cunno\canna\Cana) - </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">("C" elisa: unno\anna\ana, o anche anu, se vi piace di più, con buona pace dei miti sumeri...)</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">l'unica nota stonata, è che "vagina" in arabo viene "Halmuabil", che somiglia più ad "Hammurabi", che a "Goni".. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">mah.. non capisco davvero.. Magari ci arriviamo..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Abbiamo fatto comunque un bel viaggio, credo.. di cui, se ricordiamo che la "N" appartiene allo stesso identico gruppo fonetico della "L", abbiamo anche il punto di partenza inciso sulla pietra, in antico alfabeto sardo, al nuraghe Cuccurada, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">3800 avanti cristo almeno, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"B\HL", "Nato da HALA"...</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ahh.. ecco l'arabo.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"HalaMuaBHala", "HalMuaBil", "Hammurabi". </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"Madre alata che nasce da madre alata", "ovvero "madre discendente dalla madre alata".. mi piace.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;<br clear="all"> &nbsp;&nbsp;</span><div> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">..che poi, come fa notare Mirella Hourani Melis:</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"Davide Cocco, Halmahabel la pronuncia di vagina in Arabo , non so se ti cambia qualcosa".. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">cambia, si, che si legge ancora più scorrevole la transizione dall'antico sardo, all'arabo, e poi al babilonese, passando per l'ugaritico, "ammurapi - ammu (amma-madre) guarisce", che ne tradisce ancor di più l'origine dalle "Jana", medici e judikessas…</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div> </div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">perchè come la Maat (madre, appunto, e alata fuor di dubbio) egizia, e le Wandjinas australiane (senza dimenticare che Wōđinaz, era ODiNo,per gli antichi germanici, il più antico degli dei, dopo Hel, dea madre primordiale..), </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">per esempio, le discendenti della madre davano ordine e regole, ovunque nel mondo, garantendo ordine e prosperità e vivere civile.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Esagerato? non dimentichiamo che l'ultima discendente, è stata anch'essa Sarda, e anch'essa legislatrice,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">la Judikessa Sarda per antonomasia, Eleonora, che con la sua Carta de Logu ha dettato ancora una volta le regole del vivere civile, che garantivano serenità e benessere al popolo... </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ma mi sono distratto, accidenti.. non riesco a stare concentrato, me lo dicevano sempre anche a scuola.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">dunque.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">madunque.. non stavamo dicendo che "Hala", era uguale ad Hana\Cana..?</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ahhh... ecco, si.. è vero, eccola qui, finalmente, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">la Sardegna, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">la terra di Hala, ok.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">la terra di Cana.. rafforzativo in CanaHan, Canaan,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">o forse meglio “La Vagina della Madre”, luogo di nascita, forse dell’Uomo stesso. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">“Canaan”, la terra di origine dei Cananei...</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">con buona pace dei fenicio/cananei </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">che finalmente, con questo aggiornamento di stato, trovano un luogo di origine, finalmente una patria natìa, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e possiamo prendere il bianchetto e sostituire sui libri di storia "cananei" e "fenici" e "punici", con "Sardi".. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">impossibile? </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ma figuriamoci, niente era impossibile, per le Antiche Donne Sarde.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">pensate che l'altro rafforzativo che ho trovato, fa più o meno così:</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Yoni\Guni... Yonaguni.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">l'ennesimo collegamento tra Sardegna e Giappone, ma questo è 25 metri sott’acqua, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">non meno di 10\12mila anni fa ... </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ps. Terra di Hala.. Terra di Hel.. Hell, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">per qualcuno che non ama Madri e Bambini.. l’inferno, sicuramente!</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">E le sue abitanti, il diavolo, come scritto in antico alfabeto sardo sulle statuette antiche.. </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Il Diavolo il cui dono di conoscenza non venne perdonato, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Diavolo, colui che divide.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Divide la madre dal figlio, nel momento della nascita…</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ps,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">diavolo, scritto, in antico alfabeto sardo, trovato su antiche madri sarde,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">sarebbe "deual" (o dual/duath)</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">col diavolo inteso come colui che divide, ed essendo che la madre, quando crea vita, forma un dualità madre figlio, che poi viene divisa.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">si divide, e divide.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">che in realtà non identifica il diavolo cattolica mente inteso, che cattolici non ce n'erano, all'epoca..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ma ci si rende conto che la lotta tra chiesa e donne, è una lotta tra "dei"..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">Deual, che scritto invece in caratteri odierni maiuscoli sarebbe DEVAL, e ci rimanda per esempio ai templi indiani,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ai loro deva, o al concetto di dio nel nord Europa,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e diventa facilmente Devil anglofono o Teu(f)el germanico.</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">in Sardo ancora oggi possiamo leggere,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">scritto sulla madre:</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">"deu/L", "io sorgente".</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">e, per come è scritto, fisicamente, sulla madre,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">potremmo associare la scritta stessa ad una iconografia cornuta, associabile alla figura uterina o u/taurina..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">nessun dio o diavolo, infine, per come odiernamente intesi,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ne culti, ne adorazioni, niente sacrifici o cerimonie, </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">nessun rito trito o ritrito, o robe simili, quindi,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">ma semplicemente madri un pò speciali,</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">che ci portano e ci accompagnano in questa esperienza "terrena" o "turrena", </span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">maistras, che cercano di farci imparare quello che siamo venuti ad imparare..</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">buon anno nuovo!</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">-------------------------------------------------------------------------</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">“condividere libera mente”</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia. scritta"</span></div><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;</span><div><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, 2019 condivisione libera</span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink54df2cfd854860ba064952bd3824cae4 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink54df2cfd854860ba064952bd3824cae4, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/13-photostudio_1546555813296.jpg"  width="400" height="300" /></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 12:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mater Sonaj, Il Canto della Madre]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003B">Un antico racconto Sardo narra del nome degli uomini.<div><br></div><div>Ci racconta che al di là del nome che ci viene dato, e che ci contrassegna nella comunità degli uomini,</div><div><br></div><div>ciascuno di noi possiede un suo nome, che lo identifica come appartenente al creato.</div><div><br></div><div>Ci racconta che solo la conoscenza di questo nome,</div><div><br></div><div>aggiungo io di questa vibrazione, che altro il nome non è,</div><div><br></div><div>solo la conoscenza della propria vibrazione personale, unica,</div><div><br></div><div>non confondibile nel mondo creato e nel mondo increato,</div><div><br></div><div>si sarebbe avuta la possibilità di entrare in contatto,</div><div><br></div><div>la capacità, di oltrepassare la porta,</div><div><br></div><div>il dono di diventare porta noi stessi.</div><div><br></div><div>La capacità di usare le parole con precisione,</div><div><br></div><div>di comunicare senza comunicare.</div><div><br></div><div>La conoscenza della propria vibrazione personale, era necessaria, per essere consapevoli.</div><div><br></div><div>NoMe, o aNiMa,</div><div><br></div><div>MaNo o</div><div><br></div><div>Mua Nai, la Parola, o forse il Canto, della Madre.</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>Adesso facciamo un salto.</div><div><br></div><div>Janas. Hanas. Bithias, Vithias, Fizas,</div><div><br></div><div>Figlie della Madre Alata, Tutrici dei popoli.</div><div><br></div><div>“Amma, deu andu a Sa Naj”, col molteplice significato</div><div><br></div><div>“Madre, io vado alla nave” (Sa Naj)</div><div><br></div><div>“Madre, io vado a guarire“ (Sanaj)</div><div><br></div><div>“Madre, io vado a raccontare” (Su naj)</div><div><br></div><div>Sa naj, antesignana della Naja..</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">“<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2048304225424117/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2048304225424117/</a>”</span></div><div><br></div><div>Ma non tutte, forse, potevano partire.</div><div><br></div><div>Non tutte, sicuramente avevano lo stesso ruolo.</div><div><br></div><div>Non tutte, probabilmente, erano in grado di utilizzare al meglio le potenzialità date dalla conoscenza del proprio nome.</div><div><br></div><div>Non tutte potevano ascoltare sa Sha Mua Naj Mu Naj, la Madre dell’Acqua cantare il proprio canto, il proprio nome segreto...</div><div><br></div><div>Ma arrivava il momento, per alcune, di assumersi le proprie responsabilità, diventare grande, partire per la propria missione,</div><div><br></div><div>e forse aiutare altri, a conoscere il proprio nome.</div><div><br></div><div>Solo allora, veniva dato loro il simbolo della Madre, il Pugnale ad Elsa Madre, che le avrebbe rese riconoscibili ovunque,</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">(<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2327070077547529/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2327070077547529/</a>)</span></div><div><br></div><div>e solo allora, sarebbe stato possibile, anzi, necessario, per loro,</div><div><br></div><div>conoscere il proprio vero nome, ascoltare il proprio canto,</div><div><br></div><div>La propria Anima.</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>Ma facciamo un altro salto, piccolo.</div><div><br></div><div>Andiamo in Egitto x un secondo. Solo per fare mente locale, e ricordarci che gli Egizi (o piramidici, per gli accademici coerenti) erano usi raffigurare le caratteristiche dei loro “dei”, attraverso ciò che portavano in testa. Piume, copricapi, dischi solari, e quant’altro.</div><div><br></div><div>Fateci caso, questa caratteristica la troviamo anche in diversi bronzetti sardi.</div><div><br></div><div>Del resto, da qualcuno, avranno dovuto imparare, no?</div><div><br></div><div>Ok.Punto e a capo.</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>Facciamo un altro salto (manco giocassimo a pincaro…)</div><div><br></div><div>“la madre dell’ucciso”.</div><div><br></div><div>Famosissimo Bronzetto Sardo (almeno questi li chiamano Sardi, si devono essere distratti!) dichiarato nella sua descrizione come raffigurante una madre che piange il figlio morto.</div><div><br></div><div>Morto da molto, credo, a giudicare da come tiene ben ritta la testa, e ferme le braccia lungo i fianchi.. e morto da solo, che nemmeno gli hanno chiuso gli occhi…</div><div><br></div><div>No.. dai.. che non è morto..</div><div><br></div><div>È bello che vivo,invece, e ben presente a se stesso,</div><div><br></div><div>e a giudicare dagli occhi senza pupille, probabilmente in stato di trance, entrambi, direi. Madre e Figlio..</div><div><br></div><div>E sinceramente un dubbio che quello non sia un bambino, ma forse un adolescente, e che quella sia si, una Madre, ma di quelle “unmetroenovantasenzatacchi”, che abbiamo già visto andarsene a zonzo per il mondo,</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">“<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2158968907690981/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2158968907690981/</a>”</span></div><div><br></div><div>le Madri Giganti Sarde, “is Mannas”..</div><div><br></div><div>io me lo metterei..</div><div><br></div><div>____________________________________</div><div><br></div><div>Madri Sarde Maestre del Suono, le AmmaSonai, le abbiamo già conosciute..</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2047177815536758/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2047177815536758/</a></span></div><div><br></div><div>Madri che conoscevano le parole, e il loro significato,</div><div><br></div><div>Madri che attraverso le porte, avevano la chiave,</div><div><br></div><div>Madri che a giudicare dal vestito a tre balze, il loro percorso lo avevano già completato..</div><div><br></div><div>Madri che erano in grado di costruire le loro</div><div><br></div><div>Domus de Janas \ Domus Sonaj, le case del suono,</div><div><br></div><div>con precisione assoluta, per ottenere il risultato vibrazionale voluto*..</div><div><br></div><div>Madri che erano in grado quando deciso, di risuonare con gli altri, cercarne il vero nome, e donarlo loro, al momento giusto.</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>Suggerirei quindi, la statua chiamata per anni</div><div><br></div><div>“La Madre dell’Ucciso”,</div><div><br></div><div>che appunto di ucciso non ha nulla,</div><div><br></div><div>alla luce di quanto sopra esposto,</div><div><br></div><div>e di tutti i salti fatti, finita la partita a pincaro,</div><div><br></div><div>nel giorno della festa delle Madri, suggerirei di ribattezzarla</div><div><br></div><div>“Il Canto della Madre”.</div><div><br></div><div>e dedicarla a tutte le Madri Antiche, e Nuove,</div><div><br></div><div>che non c’è niente di più meraviglioso, dolce e potente , del Canto di Una Madre..</div><div><br></div><div>_____________________________________</div><div><br></div><div>PS.. Scusate.. tra un salto e l’altro mi ero dimenticato una cosa</div><div><br></div><div>Se tutto ciò che ho scritto non avesse senso, se nessuna vibrazione personale esistesse, se nessuna Shamua cantasse ad un'altra la sua anima, se le due figure non fossero in sincronia, in questa (splendida) raffigurazione.. se il Canto delle Madri non fosse importante,</div><div><br></div><div>se così non fosse,</div><div><br></div><div>perché, nella la figura in grembo alla Madre,</div><div><br></div><div>gli avrebbero messo in testa proprio un diapason?</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink55bfe0837a7d6189914a32c86d2559f2 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink55bfe0837a7d6189914a32c86d2559f2, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/madre-diapason.jpg"  width="242" height="430" /></a><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div>____________________________________</div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div>*fonte:misurazioni effettuate dal team SBRG Research Group, Prof. Paolo Debertolis</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 20:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sarzana, Spezia, e Le Madri Sarde]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=orientamento"><![CDATA[orientamento]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000056">Sarzana, Spezia, e Le Madri Sarde<br><br>La Spezia..<div><br></div><div>ci ho fatto il militare, nell'arsenale di La Spezia..</div><div><br></div><div>Senza pensare, all'epoca, che i presidi militari, normalmente sono posti sopra antichi presidi Sardi..</div><div><br></div><div>Senza pensare, all'epoca, che la Naja l'avevano inventata le Antiche donne Sarde, ma per portare pace e conoscenza nel mondo...(1)</div><div><br></div><div>Senza pensare all'epoca che "Spetzia", "Spezia", in Sardo significa "Stato d'Animo", "Umore", "Cuore", "Sentimento"...</div><div>Si può svegliarsi "de mala spetia", cioè "con la luna storta", o essere uomini "de bona spetia", "di animo buono, di buon cuore", per esempio.</div><div><br></div><div>Senza pensare che "L", non è solo un articolo, ma può essere un nome comune di Dea Madre.. (2)</div><div><br></div><div><br></div><div>Senza pensare che le donne Sarde con la Liguria ci bazzicavano da quando erano "unmetroenovantasenzatacchi",</div><div><br></div><div>https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2158968907690981</div><div><br></div><div>Senza pensare che le stesse Antiche donne Sarde bazzicavano anche in Puglia, dove poi ho fatto due mesi di scuola militare, nell'arsenale (anche qui..) di Taranto.. (3)</div><div><br></div><div><br></div><div>Taranto molto più antica, quindi, dei "Magnagreci",</div><div>Taranto "Taras", Ta Hala Sh, "Come l'acqua della Prima Madre", che infatti in Sanscrito (lingua giovane), Taranta-h = Mare...,</div><div>ma anche Taras anagramma di "shtar", Ishtar, Ishtyr, la Sarda Terra delle Madri dell'Istro / Tyrso... (4)</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Senza pensare che quello poteva essere il luogo di "Hala Spetia", "L'Anima della Dea Alata"...</div><div><br></div><div>e uscivamo la sera, qualche volta quando ci lasciavano, andavamo a Sarzana..</div><div><br></div><div>Senza pensare all'epoca che Sarzana, poteva essere "Sha Ra Jana",</div><div>il "luogo dove scorre l'acqua calda delle madri"..</div><div>luogo di nascita, luogo di vita...</div><div><br></div><div>probabilmente almeno circa 30.000 anni fa.</div><div><br></div><div>non ci avevo mai pensato.</div><div>e non ci ho pensato per 30 anni. circa.</div><div><br></div><div>fino a quando una amica non ha postato una foto della fortezza di Sarzanello.</div><div><br></div><div>in sintesi estrema, la fortezza di Sarzanello è relativamente recente. Costruita circa nel 1400, (perdonate l'approssimazione), sopra i resti di una costruzione più antica, di cui le prime notizie si hanno nell' 800 circa, ma di cui pare non si conoscano le origini.</div><div><br></div><div>curiosità è che più o meno le stesse date, e la stessa scarsità di informazioni, le troviamo relative al cosiddetto castello di s. michele, a karalis.</div><div><br></div><div>ok. semplice.</div><div><br></div><div>e già. semplice...</div><div><br></div><div>Sarà per questo, che la "fortezza" di Sha ra Jana, pare essere ispirata ai cosiddetti e Sardissimi modelli di Nuraghe (dicono circa 900 aC, quello nella foto), più di quanto questi somiglino ai Nuraghe stessi?</div><div>quasi questi non siano modelli di Nuraghe, ma di qualcosa successivo, ai Nuraghe..</div><div><br></div><div>Sarà per questo, che la "fortezza di Sherazan"</div><div>ha la pianta che se non ve lo dico, mi chiedete "dov'è questo Nuraghe trilobato" ?</div><div><br></div><div>Sarà per questo, che la "Fortezza di Sharzana"</div><div>è orientata sui 330 gradi, l'orientamento delle Madri, come molte costruzioni dell'Antica Civiltà Sarda"? (5)</div><div><br></div><div><br></div><div>Sarà per questo, e per altri mille motivi,</div><div>che a me</div><div>"m'è dolce navigare in questo mare"?</div><div><br></div><div>".. Hala Spetia, Sha Ra Jana..</div><div><br></div><div>Nell'Acqua delle Madri,</div><div>è l'Anima della Dea Madre .."</div><div><br></div><div>sarà per questo? non lo so..</div><div><br></div><div>ma nel dubbio,</div><div><br></div><div>"condividere, libera mente"...</div><div><br></div><div>ps</div><div><br></div><div>e Senza pensare che la parola "Militi"</div><div>è composta in effetti da</div><div>"M", come Madre, e Lithos, come Pietra,</div><div>o forse più semplicemente Lith, come la madre più antica...</div><div><br></div><div>o che "Militi" può essere guarda caso e per coincidenza, contemporaneamente anche anagramma di "Mitili".. </div><div>eja, proprio le Cozze, o "muscoli"..</div><div><br></div><div>simbolo goliardico di "quella roba li", che c'hanno solo le madri...</div><div>che scherzi strani, che fanno, le parole...</div><div><br></div><div>comunque se volete.. <br></div><div><span class="cf1"><br></span></div><div><span class="cf1">(1) <span class="fs11lh1-5"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2048304225424117" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2048304225424117</a></span></span></div><div><span class="cf1">(2) <span class="imUl fs11lh1-5"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2297324920522045" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2297324920522045</a></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1">(3) <span class="imUl fs11lh1-5"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2285227538398450" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2285227538398450</a></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">(4) </span><span class="fs11lh1-5"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2084420748479131" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2084420748479131', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><span class="fs11lh1-5">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2084420748479131</span></a></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">(5) </span><span class="fs11lh1-5"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1993630557558151" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1993630557558151</a></span></span></span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft">e se vuoi leggere i commenti su facebook</div><div class="imTALeft"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2374372239483979/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2374372239483979/</a><br></div><div class="imTALeft"><script> var showboxlinkf146ebac3817b435d151cf394e3f9d5e = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkf146ebac3817b435d151cf394e3f9d5e, 0, this)" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf2"><script> var showboxlink5cc11a7a7592716d6ea630070e6e354f = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink5cc11a7a7592716d6ea630070e6e354f, 0, this)" class="imCssLink">click innoi po is photos</a></span></div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 21:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 14 Domus de Janas. Janas e le Domo Sonnai ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000037"><div>DDJ 14, </div><div><br>Domo Sonnai, le case del Sogno, e i 3.000 Eroi.</div><div><br></div><div>Un occasione per versare un goccino di Mirto, non si rifiuta mai, lo sapete …<br> <br>Ma questa è speciale.</div><div>Il gruppo “Circolo Privato di Ricerca Indipendente ACS, Antica Civiltà Sarda”, “ACS” per gli amici,</div><div>raggiunge oggi i 3.000 (diconsi tremila) eroi.</div><div>Cioè, iscritti.. oppure no, Eroi. <br><br>Perché lo so, che per far parte con orgoglio di questo gruppo bisogna essere un po' Eroi.. <br>un po Giganti, e un po Eroi.., che non è facile… ma per questo, &nbsp;sono davvero gioioso del risultato.</div><div>squillino le 3.000 trombe !</div><div>3 con 3 zeri</div><div>3</div><div>3+3, 6</div><div>3x3, 9</div><div>3,6,9. E Tesla è contento.</div><div>3 alla terza, 27. Potenza per eccellenza. <br>27gg Mese lunare reale al netto della precessione. <br>10 (creazione) mesi lunari, 270 giorni, una gestazione. <br><br>Potenza della Creazione. Potenza delle Madri (e un pò anche dei papà, dai..)</div><div>..Ma per coloro che non hanno capito cosa sia il Mirto, in sintesi .. <br> <br>La pianta del mirto è sempre stata associata a divinità femminili come Astarte (divinità Babilonese di origine Sarda, IshTyr, Istro\Tirso) e Afrodite per esempio. Una pianta legata alla fecondità, alla gioia della vita e dell’amore, alla rinascita e alla pace e a tutta quella simbologia vitale e positiva che portò i Romani, in un impulso di collegamento alla vita, ad abbellirne i loro giardini convinti che all’interno del suo tronco e dei suoi rami scorresse la gioia in se stessa.<br>Secondo Plinio il Vecchio (I sec d.C) il mirto veniva usato per abbellire i giardini pubblici dell’Impero proprio perché era in grado di propiziare una vita goiosa ai cittadini ed offrire una benefica energia di pace. Roma, comunque, era considerata “la città del mirto” da quando questa era ancora città Sarda.<br><br></div><div>Al contempo il mirto, era anche considerato una pianta tipica del Regno degli Inferi perché folti boschetti di mirto crescevano nell’Ade, ovvero l’inferno, ovvero Hell, ovvero HEL (anche dea madre &nbsp;scandinava, relegata agli inferi dopo essere stata frantumata nel politeismo indoeuropeo\asgardiano), ovvero HALA, Dea Sorgente, scritta in Sardegna, madre delle Janas.<br>Ade, ovvero Hell, &nbsp;ovvero Sardegna, dopo che l’oblio cui fu condannata, la trasformasse da Paradiso (HaLaDan, Hardan, Harden, Garden) in Hala\Hell, Inferno. <br> <br>Ora capite, che se diciamo che il Mirto era associato alla gioia e alle divinità femminili, alla fecondità, e all’inferno, non si capisce cosa bevessero di avariato gli storici, <br> <br>Ma se invece diciamo che il Mirto era legato alla Gioia, alle Divinità femminili, alla Fecondità e al Paradiso, ovvero alla Sardegna, &nbsp;la storia diventa più comprensibile, fluida e ovvia.. e i Sardi, roba cattiva, non ne bevevano..</div><div>Ok. Questo era il mirto.</div><div>Quindi mi verso il mio goccino di mirto, amarissimo, asperrimo , e vi racconto una piccola storia. <br>Breve, che mi hanno detto che scrivo robe troppo lunghe.</div><div>Partiamo da "mont'e prama, chi Hera davvero"<br><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/</a><br> <br>perché da li.. perché li io puntavo il focus sul fatto che le statue di Mont’e Prama, rappresentassero le partecipanti alle Eracliadi, atlete, ginnaste, donne alte e focose, madri, maistras, Janas, etc etc, tutrici dei popoli...</div><div><br></div><div>Giganti, o Eroi.. scrivevo tempo addietro, che non mi facesse nessuna differenza, seppur affezionato al termine “Giganti”.</div><div>Perché.. vi spiegherò secondo me l’origine, del termine “eroi”, e di quanto possa essere affascinantemente legato al mono delle antiche Madri, ma per ora vediamo un altro particolare. <br> <br>Incubazione. <br><br>Cosa c’entra l’incubazione? Col mirto non c’entra niente, quella era solo una scusa, per spiegarvi come il Paradiso fosse in Sardegna, e che quando oggi vi parlano di paradiso, quello era inferno, e che quando vi parlano di inferno, quello era paradiso, ed era in Sardegna..</div><div>Invece l’incubazione è un'altra cosa. Anche se forse, dormire 3 giorni in una Domo Sanaj (domus de janas, comunemente dette), per poi “rinascere”, solo qui, in Sardegna, si poteva fare, e in tempi avvero antichi..</div><div><br></div><div>Allora.. Incubazione.</div><div>Dicesi incubazione</div><div><br></div><div>“In Sardegna era praticato il rito della incubazione. Ce ne parla Aristotele (ipse dixit!!), il quale riporta la notizia che era usanza dei Sardi di “dormire presso le tombe degli eroi”.</div><div>In Sardegna il sonno incubatorio presso gli eroi durava cinque giorni, ed era un sonno utilizzato a fini terapeutici.</div><div>Si dice infatti che essendo malati, i Sardi si recassero presso le tombe degli eroi e li vi dormissero a lungo. Ed una volta svegliati ritenessero che quello fosse il momento stesso in cui si erano addormentati, come se il tempo non fosse mai passato”.</div><div><br></div><div>.. e credetemi io, se ci fossero ancora, una dormitina presso di loro, me la farei…</div><div><br></div><div>Questo del “sonno degli eroi” era, comunque, un rito praticato da sempre, presumibilmente ancora prima di sempre, dai Sardi Antichi per gli Antichi..</div><div><br></div><div>Si presume comunemente che la vicinanza delle spoglie presumibilmente mummificate degli antichi eroi avrebbe avuto un ruolo importante nell’effetto curativo collegato alle tombe dei giganti..</div><div>Ecco, perché bisogna sottolineare che quindi l’incubazione si ritiene avvenisse nelle cosìdette “Tombe dei Giganti”.</div><div>Ma come diceva quel dimenticato comico napoletano, “a me, me pare na strunz…”, ovvero, non sono molto convinto che ciò corrisponda a verità logica e scientifica..</div><div><br></div><div>Per cui sono andato alla ricerca, e ho trovato una traduzione di Luigi Ruggiu per</div><div><br></div><div>“Attilio Mastino, Aristotele e la natura del tempo: la pratica del sonno terapeutico davanti agli eroi della Sardegna”) una traduzione ufficiale e autorevole e asseverata (Attilio Mastino, dipartimento di storia e umanistica, nonchè rettore dell’università di Sassari fino al 2014), e ve ne propongo un tratto,si trova in rete, credo che nessuno se ne abbia a male se riporto quanto segue:</div><div><br></div><div>“Ma il tempo non è neppure senza mutamento. Quando infatti noi non mutiamo nella nostra coscienza, oppure, pur essendo mutati, ci rimane nascosta, a noi non sembra che il tempo sia passato.</div><div>Allo stesso modo non sembra che il tempo sia trascorso neppure per coloro che, in Sardegna, secondo la leggenda [secondo quanto alcuni raccontano, tois muthologouménois] dormono presso le tombe degli eroi [in realtà: presso gli eroi, parà tois erosin]: essi infatti uniscono l’”ora” precedente con quello successivo, facendo di entrambi un unico istante, rimuovendo cioè, a causa dell’assenza di percezione [dia ten anasthesian], l’intervallo fra i due istanti.</div><div>Così come, dunque, se l’”ora” non fosse diverso ma sempre identico e uno, non vi sarebbe tempo, del pari, se tale alterità ci rimane nascosta, non sembra che vi sia del tempo nell’intervallo tra i due”</div><div><br></div><div>“E Tertulliano, riferendosi ad Aristotele racconta che aveva notizia di &lt;&lt;un certo eroe della Sardegna che libera dalle visioni quelli che giacciono a dormire nel suo tempio&gt;&gt;, </div><div><br></div><div>dunque un eroe unico capace di allontanare &lt;&lt;le apparizioni spaventevoli&gt;&gt;: Aristoteles heroem quendam Sardiniae notat incubatores fani sui visionibus privantem.”</div><div><br></div><div>Ok. Sotto effetto del mio personale, amarissimo, imbevibile mirto sciamanico, sottolineo le frasi</div><div><br></div><div>“dormono presso gli eroi” (e non presso le loro tombe) e</div><div><br></div><div>“un certo eroe della Sardegna che libera dalle visioni quelli che giacciono a dormire nel suo tempio (lui, non la sua salma, e nel suo tempio, non nella sua tomba)”,</div><div><br></div><div>e ritengo ed evidenzio che si possa e si debba escludere in partenza che gli eroi (erosin, eroine) Sardi fossero morti…</div><div>e sottolineo ancora che non si tratta di leggenda, ma di racconto...</div><div><br></div><div>E sinceramente, vi pare logico che gli antichi Sardi dormissero 5 giorni fuori da una tomba dei giganti (dentro non credo, dalla porticina, mi pare difficile passassero..), come consuetudinariamente si ritiene? </div><div>Un sonno di cinque giorni (come si fa, a dormire cinque giorni senza svegliarsi ? .. ) col corpo esposto alle intemperie, alle fiere, a qualunque pericolo, per stare vicino a delle mummie che “emanavano cure”…?</div><div><br></div><div>No, vero? Sembra una fesseria, vero? E certo, non è logico no..</div><div><br></div><div>Ricapitolando, quindi, invece, avevamo degli eroi vivi, e non morti, e dei “luoghi”, definiti “templi” dai greci che probabilmente li definivano tali assimilandoli a quanto da loro conosciuto nel tempo in cui raccontavano, li associavano quindi a dei “Dome”, dei luoghi ritenuti Sacri.</div><div><br></div><div>Delle “case”, quindi, nel senso antico di luoghi chiusi, protetti, silenziosi, ove questi eroi curavano i malati anche attraverso terapie collegate al sonno.</div><div>Sonno si suppone e presume assistito, per poter durare cinque giorni: anasthesian, lo chiama Aristotele, Anestesia, la chiameremo noi.</div><div><br></div><div>Gli eroi che curavano col sonno, conoscevano e praticavano l’anestesia, ed erano in grado di indurla per cinque giorni di seguito.</div><div><br></div><div>Una sorta di coma terapeutico, in pratica... forse con un paio di giorni di preparazione, ed un altro paio di risveglio assistito, nove giorni,</div><div><br></div><div>e …mica li chiamano eroi per niente…</div><div><br></div><div>Mi sembra un buon passo in avanti.</div><div><br></div><div>Eroi vivi che assistevano i malati, curandoli in luoghi chiusi e protetti, facendoli dormire, anestetizzandoli con l’accorto uso, suppongo, di erbe a loro conosciute...</div><div><br></div><div>Probabilmente oppiacei, visto che l’alcaloide principe dell’oppio si chiama “morfina”, e guarda caso il dio del sonno per eccellenza è proprio Morfeo, e che il suo derivato con proprietà sedative (di nuovo) si chiama, ancora per caso, ovviamnete, “..Eroina..” come le Eroine (termine dall’etimologia meravigliosa, a proposito di Mirto e Antiche Madri)..</div><div>Bene bene bene. Eroi esperti di pratiche mediche erboristiche ...</div><div><br></div><div>Quindi,</div><div><br></div><div>Incubazione..</div><div><br></div><div>Possiamo dire che oggi probabilmente ciò che si chiama “coma terapeutico”, o “cura del sonno”, a seconda delle modalità, ed è utilizzato dai medici negli ospedali.</div><div><br>Prima si chiamava incubazione, e ed era utilizzato dalle Janas, Giganti anzi Gigantesse, ed Eroi anzi &nbsp;Eroine, vivissime, mica morte che se no non funziona, nelle Domus de Janas, Domo Sanaj, le Case per Curare. <br> <br>e finalmente, se ormai noi, 3.000 Eroine ed Eroi, sappiamo che non sono mica Tombe, le Domus e Janas, <br>oggi sappiamo che &nbsp;non sono mica Tombe nemmeno le Tombe dei Giganti…<br> <br>e che Gli Eroi, Anzi Eroine, Donne Alte e Focose, avevano casa in Paradiso, ovvero in Sardegna…</div><div>E un goccino di Mirto, anche loro, forse aspro, forte, amarissimo, ogni tanto se lo concedevano..</div><div><br></div><div>-------------------------</div><div><br></div><div>Complimenti quindi a tutti per la pazienza, grazie per essere un bel gruppo, davvero stupendo, vi voglio bene, scusate la sintesi, e ..</div><div><br></div><div>Scusate, dimenticavo un appunto…</div><div><br></div><div>«Poi, quando, anche questa &nbsp;&nbsp;stirpe la terra ebbe ricoperto, <br> &nbsp;ancora un'altra, la quarta, sulla terra nutrice di molti Zeus Cronide &nbsp;&nbsp;creò, più giusta e migliore, <br> &nbsp;razza divina di Eroi, che sono chiamati <br> &nbsp;semidei: la generazione a noi (uomini) precedente sulla terra infinita.»</div><div><br></div><div>(Esiodo. Le opere e i giorni (traduzione dal greco &nbsp;&nbsp;di Cesare Cassanmagnago). Milano, Bompiani, 2009, p. 189)</div><div><br></div><div>Erano &nbsp;&nbsp;Donne Sarde</div><div>Erano Eroi,<br>Erano Giganti,</div><div><br>Erano Janas, tutrici dei popoli.<br><br><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2461468757440993/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2461468757440993/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2461468757440993/</a></div><div>_______________________________________________</div><div>“condividere libera mente”</div><div>Cc by-nd-nc-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div><script> var showboxlink50f7e99d0dfab9d60c55be282336c0c6 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink50f7e99d0dfab9d60c55be282336c0c6, 0, this)" class="imCssLink">click for gallery</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 12:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mogoro, Canyon delle Madri]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=etimo"><![CDATA[etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008B">Un amico, Luca Orrù, mi chiedeva oggi secondo me quale poteva essere l’origine del nome “Mogoro”. <br><br><div>Mogoro si sostiene derivi dalla parola araba “mokor”, e che significhi collina, sai dirmi qualcosa in merito?” </div><div>mi chiede. <br><br></div><div>Mogoro.. ci sono affezionato. Nei pressi del Cuccurada, ho trovato la "mia" pietra di “Hala”.. &nbsp;</div><div><br></div><div>Nei suoi pressi il semitico e pomposo El, dio sole, ha mostrato la sua derivazione dalla più antica e sardissima Hel la “Dea Sole”, con tutto ciò che ne è conseguito ipotizzando che prima di "Hel", il suo nome utilizzasse la "A" come vocale dominante, ovvero fosse "Hal\Hala"...</div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/KdyMdRi1tSM" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/KdyMdRi1tSM </a></div><div><br></div><div>Ma, fatte queste digressioni mentali, quindi, </div><div>“ sicuramente uno dei significato di "oro", è montagna, rilievo, collina, rispondo..</div><div>“ma questo è un derivato, dal fatto che probabilmente di preferenza, come ci comunicano miti e leggende mondiali, le divinità stavano sui monti, o nelle colline, </div><div>di fatto, è solo uno, dei significati attribuitigli..</div><div>Scrivere Mogoro, Mokoro, Mohoro, (la H prende diverse strade, come ci mostra per esempio proprio la parola araba), è praticamente lo stesso.</div><div>Hor, prima della caduta delle Torri di B Abba Y El, &nbsp;prende così diversi significati : </div><div>horo, cuore,</div><div>horro/forro forru, forno, (sai, avere una pagnotta in forno, essere incinta?) </div><div>horra/forra/gorra, gola. Che diventerà anche “gola” in senso appunto orografico (gorropu, per esempio), ma proprio perché collegato alla gola fisica, diventerà anche </div><div>Orare, parlare, pregare, anche cantare... &nbsp;</div><div>Se prendiamo il significato singolo forse più antico, allora, </div><div>e ricordando che “M”, è universalmente simbolo e Acronimo di "Madre" forse potremmo tradurre </div><div>Mogoro, Mohor, semplicemente "Grembo della Madre".</div><div><br></div><div>Ma siccome io sono convinto che le parole antiche, quelle della Terra di B Abba Y Hel, contenessero in se tutti, i significati,</div><div>e consapevole che le nostre madri, sapessero benissimo, quanto era importante il suono e il canto… </div><div><br></div><div>prima, durante e dopo, che il bambino, con la sua anima, arrivasse da noi… </div><div><br></div><div><a href="(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517/)" target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2284336868487517/)</a></div><div><br></div><div>allora se “Mogoro” lo leggiamo in suspu, ovvero utilizzando per l'appunto i tutti i significati, composti in una frase di senso compiuto, &nbsp;potremmo leggere</div><div><br></div><div>"Mogoro: Monte (e\o Gola) della Madre che Canta al Cuore che Batte nel suo Ventre"…</div><div><br></div><div>o ancora, considerando che "Cana\Hana" (ancora Canahan..), è la madre protettrice, e Yoni la sua vagina, potremmo pensare che "CanaYoni", "Canyon", "Vagina della Madre" non sia poi un termine così recente, e scrivere </div><div><br></div><div>"Mogoro: Canyon della Madre che Canta al Cuore Che Batte nel Suo ventre"</div><div><br></div><div>Ps. Oggi, Mogoro è a circa 120 metri sul livello del mare.</div><div>Se ipotizzassimo però che il centro abitato sia stato fondato quando il livello del mare &nbsp;fosse stato 100\120 metri più basso, ovvero da 100.mila a 10.mila anni fa, (anno più anno meno), avremmo una altitudine di circa 200 metri, probabilmente a picco sul mare interno verso Est. Un piccolo monte, sez’altro.. ma anche per la sua posizione a presiedere una “forra\gorra”, una gola, di circa 200\250 metri di altezza, &nbsp;un Canyon circa metà di Su Gorroppu, che conduce verso il retro di Monte Arci, luogo principe dell’Ossidiana Sarda</div><div>SS 131 strada costiera , vediamo come il Mare potesse arrivare da Cagliari a Cabras</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2196461343941737/</a></div><div><br></div><div>Mont’e Prama, chi Hera davvero?, possiamo vedere, anche negli schizzi allegati, come Cuccurada a sud e Bau Mendula &nbsp;a nord, custodissero “passaggi verso l’interno” .. interno dove troviamo Pau, Morgongiori, la via per la Jara, insomma, di tutto .. </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2084420748479131/</a></div><div><br></div><div>… insomma, mi spiace per gli arabi, ma solo “collina”, mi pare un po' limitativo …</div><div><br></div><div>PPs.. Grazie, Luca Orrù</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/triangolo-delle-madri.jpg"  width="415" height="271" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">ppps.. </span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Moka caffettiera come "vulcano"? </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Mocca, budello per insaccare salsiccia, come significato di "tortuoso", come budelli fra le montagne?</span></div><br></div><div>____________________________________________</div><div>ovviamente “condividere libera mente”</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 18:18:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Antichi Sardi, Navigazione e Canapa]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=erbe_e_botanica"><![CDATA[erbe e botanica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div class="imTACenter">c'è un piccolo dettaglio, di cui finora mi pare non si sia mai parlato, ma che secondo me andrebbe sottolineato, che qualche risvolto, primario e secondario, di una qualche piccola e sottile importanza, se lo porta dietro..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>aduncasa.. (dunque..) .. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Partiamo dall'inizio..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>A bordo delle navi, fino a non molto tempo fa, esisteva un materiale, assolutamente insostituibile.</div> &nbsp;<div>non si poteva, come non si può oggi, concepire una imbarcazione senza cime e cordami, no?</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>e di cosa erano fatte, fino a poco tempo fa , i cordami di bordo, lo sapete? </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Canapa. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>dall'inizio della navigazione, fino a poco meno di un secolo fa, la canapa a bordo, era assolutamente insostituibile.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>si parla infatti, storicamente, di di uso della canapa, canapa sativa, da migliaia di anni.</div> &nbsp;<div>in tutte le marinerie storiche dai persiani ai (scusate la parola) fenici, greci, e romani, &nbsp;tutti quanti facevano un grande uso di canapa sativa.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>la canapa infatti è estremamente versatile. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Oltre al conosciuto utilizzo per la fabbricazione di cime e cordami, infatti, in canapa erano</div> &nbsp;<div>le vele e le sartie, gomene per l’ancora, reti di stivaggio e da pesca, guidoni e vessilli, nonché la stoppa per il calafataggio (il materiale sigillante resistente all’acqua salata utilizzato per rendere stagne le assi degli scafi non perfettamente combacianti).</div> &nbsp;<div>in canapa erano anche i vestiti dei marinai, reti da pesca, carte nautiche, le bandiere, perfino i giornali di bordo, ma anche i vestiti dei marinai, e pare pure le scarpe.</div> &nbsp;<div>i teli delle cuccette, erano in canapa, le amache, i tendaggi.. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>una nave di media grandezza del XVI secolo poteva contenere da 50 a 100 tonnellate di canapa, da rinnovare ogni paio d'anni.. </div> &nbsp;<div>fino a metà del XX secolo, in nautica, il materiale principe a bordo, era la canapa. non è escluso che anche i Blue Jeans (che nome, vero?), in denim, derivato del fustagno, fossero originariamente più antichi, e inizialmente in canapa.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>l'italia è stata a lungo il secondo produttore mondiale di canapa.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>il resto è immaginabile, credo, ormai. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>dato che storicamente si parla di fenici (scusate la parola), romani (etruschi, no? cartaginesi no? strano..) come utilizzatori massivi di canapa per le loro navi, è visto che pare logico e facilmente ipotizzabile che l'antica civiltà sarda, navigatrice ufficialmente almeno dal 4500 aC, abbia acquisito per prima, rispetto alle altre nominate, le competenze tecniche relative,</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>pare altrettanto logico che gli antichi sardi facessero largo uso di canapa prima dei popoli a venire, e che con l'incrementare del numero di navi (.."le loro classi militari erano numerose come centinaia di migliaia"..) si sia reso necessario espandere le coltivazioni, dalla Sardegna alle più vaste terre italiche, tradizione rimasta poi fino ai giorni nostri..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>ma le nostre madri non erano solo grandi navigatrici, esportatrici di cultura e giustizia, tutrici dei popoli, </div> &nbsp;<div>ma erano anche grandi esperte di botanica, conoscevano i segreti delle erbe e delle parole, curavano nelle domo sanaj, col suono e con le piante, </div> &nbsp;<div>e sicuramente, sicuramente,</div> &nbsp;<div>conoscevano della canapa anche le proprietà miracolosamente terapeutiche ...</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>che poi, nei loro porti, tra una istrumpa e l'altra, insieme a risolvere le controversie con una birra fredda, sia nata anche l'usanza di far girare il calumet della pace, </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>beh.. quella è un altra storia, di cui nel mondo di oggi non si può parlare, pena la possibile accusa di istigazione a delinquere..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>anche se nell'immaginario collettivo, non possiamo comunque far finta di non sapere, il "nostromo", il più esperto dei marinai a bordo, </div> &nbsp;<div>non può mancare di barba e pipa... </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>sicuro però, che fino a meno di un secolo fa, </div> &nbsp;<div>la canapa, la canna\hanna, nei suoi usi pratici e terapeutici,</div> &nbsp;<div>era compagna insostituibile, soprattutto ma non solo, delle società che avevano a che fare col mare e con la navigazione, </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>compagna molto probabilmente "adottata" almeno 6.500 anni fa, in Sardegna. </div> &nbsp;<div>("almeno" 6.500 anni fa. </div> &nbsp;<div>ma noi sappiamo che in realtà questo "almeno" dovrebbe essere seguito da 40.000, e non da 6.500.., quindi, </div> &nbsp;<div>"almeno 40.000 anni fa"..)</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink70cbf5e81b96b4e178d40ba38ab75916 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink70cbf5e81b96b4e178d40ba38ab75916, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per aprire le foto', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/xcharter-veliero-signora-del-vento-06.jpg,qx45478.pagespeed.ic.A8pSV0Ird9.jpg"  width="372" height="250" /></a><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div> </div> &nbsp;<div>"condividere libera mente"</div> &nbsp;<div> </div> <span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span><div><br></div><div>_______________________________________<br><br>auto in canapa<br><div><a href="https://youtu.be/srgE6Tzi3Lg" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/srgE6Tzi3Lg</a></div></div><div><br></div><div><div>Maria Ciuffia</div><div>Non &nbsp;so degli usi "terapeutici", ma Teurapeuta, ϑεραπευτή, significa servo, &nbsp;tziracco/a, teraccu/a, tzoncu/a, ossia chi accudidisce, cura...</div><div>A parte questo, mia madre dava i semi di canapa ai canarini, cardellini, pappagallini, coccodrillini di Orosei, per &nbsp;farli cantare, io ho avuto delle bellissime gonne e "camicioni", &nbsp;copriletti, tende in canapa, le bestie, nello stazzo di mia nonna la &nbsp;mangiavano, e le cime delle navi erano fatte di questa fibra, fino a &nbsp;quando non si svegliò Cossiga a vietare ogni tipo di canapa perché &nbsp;incapaci di riconoscerla...</div><div><br></div><div> reti di canapa per le cozze<br><div><a href="https://www.canapaindustriale.it/2022/08/02/reti-canapa-cozze-nylon-no-rifiuti-crescita-aumentata-6/?fbclid=IwAR1pRJZJe26lIVWE9Wci6kiVy0FocZHcShFDOvtjDc91ANW3yDFAkfQEbuU" target="_blank" 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arrivano dall'acqua<br><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2048304225424117/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2048304225424117/</a></div></div><div><br></div><div><div></div><div>Davide Cocco</div><div>Autore</div><div>Amministratore</div><div>Vincenzo Cuccu, marjuana, &nbsp;maria jana, marjana/margiana, marzana mraxiana... janas, volpi, rosse, donne speciali..</div></div><div><br></div><div>l'ogham e le bevande alcoliche<br><div><div><a href="https://edinterranunnaka.wordpress.com/2015/11/29/i-caratteri-ogham-obliqui-e-le-bevande-alcooliche-parte-ii/?fbclid=IwAR2vwp17yEJRYj-kU173rJLrqf1yBxqrGBAZ47tcPOglZgefvwll3mZ0Hog" target="_blank" class="imCssLink">https://edinterranunnaka.wordpress.com/2015/11/29/i-caratteri-ogham-obliqui-e-le-bevande-alcooliche-parte-ii/?fbclid=IwAR2vwp17yEJRYj-kU173rJLrqf1yBxqrGBAZ47tcPOglZgefvwll3mZ0Hog</a></div></div></div><div><br></div><div><div aria-hidden="false" role="button">Giovanna Maria Loi</div><div>Su questo link cenno storico , non si usava luppolo, ma edera. i pub Inglesi ancora oggi appendono delle piante d'edera sugli ingressi</div></div><div><div><a href="https://books.google.it/books?id=oJBjFfCYlFYC&pg=PA26&lpg=PA26&dq=edera%20utilizzo%20nella%20produzione%20birra&source=bl&ots=m3U3IDDJkk&sig=_1t8YyDPiysFtSoalsDJu3Ukzgo&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjwmu7Xs83SAhUFWRQKHZpEDFEQ6AEIQjAE&fbclid=IwAR3nAd7VlgT5BHVcyvk_OYhLm9pqaLKxfxhXwPOgGvOoCIusDCE85HsV5V8#v=onepage&q=edera%20utilizzo%20nella%20produzione%20birra&f=false" target="_blank" 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href="https://www.fanpage.it/attualita/la-canapa-per-ripulire-il-pianeta-dai-metalli-pesanti-in-puglia-parte-la-sperimentazione/p1/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.fanpage.it/attualita/la-canapa-per-ripulire-il-pianeta-dai-metalli-pesanti-in-puglia-parte-la-sperimentazione/p1/</a></div></div><div><br></div><div>la bioedilizia scopre la canapa<br><div><a href="https://valori.it/calce-e-canapa-cosi-le-case-possono-dimezzare-consumi-energetici-e-co2/?fbclid=IwAR1DIp2OApNGjVE2LHNeiPVf_FnMkln_PxFC1qPK6V9aoM3DbZjBTb8U7O4" target="_blank" class="imCssLink">https://valori.it/calce-e-canapa-cosi-le-case-possono-dimezzare-consumi-energetici-e-co2/?<span class="fs11lh1-5">https://valori.it/calce-e-canapa-cosi-le-case-possono-dimezzare-consumi-energetici-e-co2/?fbclid=IwAR1DIp2OApNGjVE2LHNeiPVf_FnMkln_PxFC1qPK6V9aoM3DbZjBTb8U7O4</span></a></div></div><div><br></div><div><div>Nasce a Fabriano CanapaCruda: il primo laboratorio artigianale di carta di canapa</div></div><div><div><a href="https://www.canapaindustriale.it/2014/05/28/nasce-a-fabriano-canapacruda-il-primo-laboratorio-artigianale-di-carta-di-canapa/?fbclid=IwAR31lMidABWmQfp3qNSoZ8wwpyYzSzqzRLDEXP2Hk9HV_bVkCOPV7FDL8ek" target="_blank" class="imCssLink">https://www.canapaindustriale.it/2014/05/28/nasce-a-fabriano-canapacruda-il-primo-laboratorio-artigianale-di-carta-di-canapa/?fbclid=IwAR31lMidABWmQfp3qNSoZ8wwpyYzSzqzRLDEXP2Hk9HV_bVkCOPV7FDL8ek</a></div></div><div><br></div><div><div>Come l’aumento delle coltivazioni di cannabis negli USA sta salvando le api. Lo studio che non t’aspetti</div><div><a href="https://www.greenme.it/animali/coltivazioni-cannabis-usa-salvano-api/" target="_blank" class="imCssLink"> <span class="fs11lh1-5">https://www.greenme.it/animali/coltivazioni-cannabis-usa-salvano-api/</span></a><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"> </span><span class="fs11lh1-5">La marijuana blocca gli effetti del virus HIV</span></div></div><div><div><a href="https://www.lastampa.it/salute/2014/02/19/news/la-marijuana-blocca-gli-effetti-del-virus-hiv-1.35926346?fbclid=IwAR2vwp17yEJRYj-kU173rJLrqf1yBxqrGBAZ47tcPOglZgefvwll3mZ0Hog" target="_blank" class="imCssLink">https://www.lastampa.it/salute/2014/02/19/news/la-marijuana-blocca-gli-effetti-del-virus-hiv-1.35926346?fbclid=IwAR2vwp17yEJRYj-kU173rJLrqf1yBxqrGBAZ47tcPOglZgefvwll3mZ0Hog</a></div></div><div><br></div><div><div>Canapa vs petrolio: benvenuti nella nuova rivoluzione industriale</div></div><div><div><a href="https://www.canapaindustriale.it/2013/09/17/canapa-vs-petrolio-benvenuti-nella-nuova-rivoluzione-industriale/?fbclid=IwAR1mhptLdZk4MKAZ2Om7GvTo4ba3Oy6QjNQ-M0lU2IgB7DEtrKQM_LDylEg" target="_blank" class="imCssLink">https://www.canapaindustriale.it/2013/09/17/canapa-vs-petrolio-benvenuti-nella-nuova-rivoluzione-industriale/?fbclid=IwAR1mhptLdZk4MKAZ2Om7GvTo4ba3Oy6QjNQ-M0lU2IgB7DEtrKQM_LDylEg</a></div></div><div><br></div><div>perchè la canapa è illegale?<br><div><a href="https://elogioallafollia.altervista.org/non-e-facile-spiegare-alla-gente-che-la-canapa-e-illegale-solo-perche-potrebbe-sostituire-plastica-carta-petriolio-e-tanto-altro-toccando-cosi-gli-interessi-di-lobby-e-multinazionali/?fbclid=IwAR1LKPn1LQ1mrQ9isqK6n-iRC1OI4b3MzhyGKE34gyNlFdACOI1okDXL-3s" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://elogioallafollia.altervista.org/non-e-facile-spiegare-alla-gente-che-la-canapa-e-illegale-solo-perche-potrebbe-sostituire-plastica-carta-petriolio-e-tanto-altro-toccando-cosi-gli-interessi-di-lobby-e-multinazionali/?fbclid=IwAR1LKPn1LQ1mrQ9isqK6n-iRC1OI4b3MzhyGKE34gyNlFdACOI1okDXL-3s', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://elogioallafollia.altervista.org/non-e-facile-spiegare-alla-gente-che-la-canapa-e-illegale-solo-perche-potrebbe-sostituire-plastica-carta-petriolio-e-tanto-altro-toccando-cosi-gli-interessi-di-lobby-e-multinazionali/?fbclid=IwAR1LKPn1LQ1mrQ9isqK6n-iRC1OI4b3MzhyGKE34gyNlFdACOI1okDXL-3s</a></div></div><div><br></div><div>le suore della Marijuana in california<br><div><a href="https://www.youtube.com/watch?v=667AG5ez_Ug" target="_blank" class="imCssLink">https://www.youtube.com/watch?v=667AG5ez_Ug</a></div></div><div><br></div><div><div>Quando in Italia si coltivava la canapa</div></div><div><div><a href="https://www.dolcevitaonline.it/quando-in-italia-si-coltivava-la-canapa/?fbclid=IwAR0qZ9K410g42nIJ5t0E3lfJtKlzJOeUSTI7sGIoo_grKDttgSteUx7Ej7A" target="_blank" class="imCssLink">https://www.dolcevitaonline.it/quando-in-italia-si-coltivava-la-canapa/?fbclid=IwAR0qZ9K410g42nIJ5t0E3lfJtKlzJOeUSTI7sGIoo_grKDttgSteUx7Ej7A</a></div></div><div><br></div><div><div>Davide Cocco</div><div>Autore</div><div>Amministratore</div><div>Questo &nbsp;è l'angolo di una vela cucita a mano realizzata nel 1800. &nbsp;&nbsp;L'artigianato e la qualità del lavoro è sorprendente. &nbsp;Questa è un'arte &nbsp;perduta. &nbsp;Le vele di tela erano fatte di canapa insieme a vestiti, corde &nbsp;e il calafataggio usato per riempire gli spazi tra &nbsp;le assi, tra le altre cose. &nbsp;La canapa è 3 volte più resistente della &nbsp;juta ed è stata preferita perché non veniva influenzata dall'acqua &nbsp;salata.</div><div> Il lavoro &nbsp;svolto dai velisti era impegnativo e non lasciava spazio a errori poiché &nbsp;le loro vele sarebbero state ciò che riporta i pescatori a casa sani e &nbsp;salvi.</div><div>a me, ha ricordato la pianta di certi nuraghe... </div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/World.Civilizations/permalink/3471853432908156/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/World.Civilizations/permalink/3471853432908156/</a></div></div><div><br></div><div><div aria-hidden="false" role="button">Tiziana Fenu</div><div>C-an- apa ..la donna dell' acqua...la C davanti non saprei Davide Cocco..che ti ispira?</div><div></div><div aria-hidden="false"></div><div><ul aria-hidden="false"><li><div role="button">Condividi</div><div></div></li><li>2 a</li></ul></div><div><ul><li><div></div><div></div></li></ul></div><div>Davide Cocco</div><div>Autore</div><div>Amministratore</div><div>Tiziana Fenu, più che ispirare è scritto..</div><div> c aspirata,</div><div>Hana Aba. contenitore di/per acqua..</div><div>h aspirata spagnola, j. hana jana.. </div><div>Han/can/cun/cunnu (che in inglese è fonetizzato ancora can/canna).</div><div>hanaba, honey/ba. </div><div>hanaba, haou nebout, honebu...</div><div>honey hanoy, innoi est</div></div><div><br></div><div>usi della canapa<br><div><a href="https://www.facebook.com/Tikkotikko70/posts/pfbid02KdrxiBSNxdsvjsmgA64CSZnpnQpXLLQ5cauNaJsSXRavszVrMrHjpDn4nHD95fLQl" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/Tikkotikko70/posts/pfbid02KdrxiBSNxdsvjsmgA64CSZnpnQpXLLQ5cauNaJsSXRavszVrMrHjpDn4nHD95fLQl</a></div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 16:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mar Jonio, Mare delle Madri]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000038">Ma se Hana (madre protettrice),<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>è Jana (antica donna sarda perduta),</div><div><br></div><div>e se Goni (Sardegna, Pranu Mutteddu),</div><div>è Yoni (sanscrito per "vagina") (1),</div><div><br></div><div>e se consideriamo che sulle sue immediate sponde troviamo per esempio </div><div><br></div><div>Illiri ed Elleni, discendenti di Hel-Hala,</div><div>Sikani, Sh/Kan-Sh/Han, Acqua e Madre</div><div>Calabri, Hala/Bar, figli di Hala</div><div>Dauni, parenti di Dan</div><div><br></div><div>e che le vicinanze tra queste antiche civiltà e l'antica civiltà sarda</div><div><br></div><div>si sprecano.. </div><div><br></div><div>quando parliamo di Mar Jonio,</div><div>di cosa stiamo parlando?</div><div><br></div><div>Non stiamo forse parlando del “mare delle madri”?</div><div>_____________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Aug 2019 08:57:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Santantò, ascolta un pò...]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008A"><div><span class="fs11lh1-5">Spiegavo a S.Antonio, che oggi non c'è più bisogno, di starsene impalato li, 24h,</span><br></div><div>a controllare la cima del mondo, col bambino in braccio.</div><div><br></div><div>"Santantò, vedi, guarda qua..</div><div>mettiamo una webcam, e te la controlli da remoto, c'è un app facile, a prova di santo,</div><div>e il bambino almeno la mattina puoi lasciarlo al nido, ne conosco di ottimi, fidati!</div><div>così tu e Maria, li a fianco,</div><div>vi potete sgranchire le gambe, no?</div><div>no, no, la croce non ve la tocca nessuno, che se ne fanno? </div><div>e il serpente non è velenoso, anzi, è utile, lasciatelo stare, povero, che poi s'incazza il wwf..</div><div>ajò, dai.. "</div><div><br></div><div>forse l'ho convinto, ma non son sicuro,</div><div>l'ho visto un po' rigido ..</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 09:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sardegna Nordamerica andata e ritorno ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000039"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">ma se</span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/ogham-nordamerica.jpg"  width="475" height="153" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in NordAmerica si trovano tonnellate di scritte ritenute ogham (cosiddetto alfabeto lineare celtico),</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e sempre in NordAmerica si trovano corrispondenze impressionanti tra antico gaelico e algonchino,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e se poi ipotizziamo che algon = hala cun = alagon, </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ma poi si scopre anche che l'ogham è assolutamente stato "inventato" in periodo preceltico e preindoeuropeo,</div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=00000004E" target="_blank" class="imCssLink"><span class="cf1">(Sardegna e le torri di Babbay El)</span></a></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">poi ci si ricorda che anche altri indizi, tra i tanti, ci portano Sardegna e ogham insieme,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in NordAmerica, antamila anni fa,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">(Pima e HoOkam)</div><div class="imTALeft"><div><span class="cf2"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?indiani-pima,-sardegna-e-alfabeto-sardo" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?indiani-pima,-sardegna-e-alfabeto-sardo', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">indiani pima, sardegna, toponimi sardi e alfabeto sardo</a></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ma anche in Canada, perché no...</div><div class="imTACenter"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?il-cappellaio-matto" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?il-cappellaio-matto" target="_blank" class="imCssLink">(Il cappellaio matto)</a></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">se abbiamo ipotizzato poi che i sardi navigassero almeno 40.000 anni fa,</div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?grutt-e-janas--la-mappa-di-baunei" target="_blank" class="imCssLink">(Mappa di Baunei)</a></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e se infine, ma che forse non è la fine,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">si scopre che le antiche donne "Irlandesi",</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">avevano dna Sardo, </div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTALeft">(Donne Irlandesi Preceltiche Hanno DNA Sardo)</div><div class="imTALeft"><span class="cf2"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-risolve-il-problema-delle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">https://www.pri.org/stories/2015-12-30/dna-solves-mysteries-ancient-ireland?fbclid=IwAR0ju2ngeVLmm_E7hDQ-YJag1JbPufDpM0P_Rov05DZqWsZBppynKYWX8y0</a></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">possiamo chiudere un cerchio, asseverare che l'ogham è un alfabeto sardo,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e tracciare un percorso fisico e mentale,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che evidenzia il massiccio e costante contatto nei millenni,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e di conseguenza ovviamente la navigazione, tra Sardegna e Nordamerica, </div><div class="imTACenter">in questo caso probabilmente attraverso</div><div class="imTACenter">la "rotta nord" passando dal nordeuropa...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in altri casi, vedremo, i sardi passeranno dalla </div><div class="imTACenter">"rotta centro", da Gibilterra e Canarie,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e "rotta sud", per esempio, </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">(Romani - o Sardi - In Brasile)</div><div class="imTALeft"><span class="cf2"><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349246445329892/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2349246445329892/</a><br><br>ma forse più Sardi, che romani, se gli indiani Pima avevano DNA Sardo ..<br></span><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3154655268122335" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3154655268122335</a></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">passando presumibilmente da Dakar,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">città famosa per il suo lago rosa, pieno di, guarda caso, fenicotteri rosa (ho detto fenicotteri, non feniciotteri!!),</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">anche se in questo caso, il porto più antico forse era più a sud, attualmente sommerso dallo scioglimento dei ghiacci...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ne parleremo..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">uff.. stanco.. facciamo una pausa? </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in Algonchino, "Ponemah", = luogo di sosta &nbsp;</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in Sardo, "Ponemus" (con le sue varianti ponneus, poneus, poeus, etc..), = poggiamo.. magari, il bagaglio..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e riposiamo un pò..</div><div class="imTACenter">prima di asseverare anche, quindi, che i contatti esistenti</div><div class="imTACenter">tra nordeuropa e medio oriente,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft">(israelian tin ingots come from cornwall)</div><div class="imTALeft"><span class="cf2"><a href="https://www.cornwalllive.com/news/cornwall-news/scientists-find-tin-found-israel-3341918" target="_blank" class="imCssLink">https://www.cornwalllive.com/news/cornwall-news/scientists-find-tin-found-israel-3341918</a></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">siano figli della mediazione sarda.. </div><div class="imTACenter">_____________________________________________________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">adesso, come sempre, se volete,</span><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"condividere libera mente"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/sardo-algonchino.jpg"  width="528" height="245" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">__________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 19:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Giro del Mondo Giappone e Ritorno]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=orientamento"><![CDATA[orientamento]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026"><div><span class="fs11lh1-5">Premessa..</span></div><div><span class="fs11lh1-5">“capita che fai una strada di campagna, e vedi una collina, e da lontano pensi</span></div><div><span class="fs11lh1-5">"sembra che li sotto ci sia qualcosa"...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">poi ti avvicini vedi le linee bianche e pensi</span></div><div><span class="fs11lh1-5">"sembrerebbe una costruzione a 3 piani"..</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2340345539553316/</span><br><br><span class="fs11lh1-5">conseguenza:</span></div><div><span class="fs11lh1-5">torni a casa, e con le sopracciglia inarcate di un bambino vecchio (vabbè.. anziano..) apri il computer, e vai un pò a vedere se c’è qualcosa di interessante, dietro quelle due fila di conci .. sai com’è dopo antamila anni, le cose, anche se fatte in Sardegna, si consumano...</span><br><br><span class="fs11lh1-5">torni a casa, apri il computer, e ti versi un goccino piccolo piccolo di mirto antico, quello che è rimasto in infusione così tanto tempo che della bacca gli ha estratto anche l’anima, dopo il succo della polpa, e i tannini dei semi ..</span></div><div><span class="fs11lh1-5">E in effetti...</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><br><span class="fs11lh1-5">cerco di essere sintetico, che mirto ne ho poco...</span><br><br><span class="fs11lh1-5">Vista dall’alto, questa struttura somiglia molto a delle strutture ben conosciute, famosissime.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">L’unico “problema” è che queste strutture, pressochè identiche, le troviamo non in Sardegna, non in zone limitrofe, ma dall’altra parte del mondo, in Giappone.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">In Giappone esistono infatti quelle che vengono chiamate “Tombe Kofun”, costruzioni fuori terra, datate dal 200 al 500 dC, dalla forma cosiddetta “a serratura”, e la cui pianta è stata paragonata, dal sottoscritto ma non solo, ovviamente, alla pianta dei cosiddetti “pozzi sacri” in Sardegna, più famoso fra tutti il “Pozzo di S.Cristina”, Paulilatino.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">La differenza fondamentale, che ne ha negato sempre l’assimilazione, è che le strutture Sarde sono “ipogee” ovvero sottoterra, mentre le Giapponesi sono “apogee”, ovvero fuori terra.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">E’ asseverato che le prime “Kofun” Giapponesi furono ottenute sagomando delle colline, fino a fargli assumere la forma voluta, e buona parte delle Kofun consta di sovrapposizione di 3 “anelli” sovrapposti, 3 terrazzamenti, in effetti.</span><br><br><span class="fs11lh1-5">Il risultato ottenuto, comunque, sia in caso di modifica umana di elementi naturali, sia in caso di edificazione in toto, è quello di ottenere strutture immense, le più grandi lunghe fino a 400 metri.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><span class="fs11lh1-5">Davvero Impressionante...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Vediamo un pò questa cosetta che abbiamo invece in Sardegna...</span><br><br><span class="fs11lh1-5">Una struttura fuori terra, dalla forma a serratura, ottenuta molto probabilmente modificando la collina preesistente. Circa 250 metri di lunghezza.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Una struttura con 2 evidenti terrazzamenti ottenuti con immensi conci ad “L”, circa 2 metri x 2 x 1,5 circa, approssimativamente circa 6 tonnellate ognuno.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Il Terzo anello poteva essere in alto, ed essere crollato, o riutilizzato, o potrebbe essere ancora sepolto, chi lo sa.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Importante è osservare come la struttura appaia molto impossibilmente naturale, che la natura non crea file ordinate di conci ad “L”, che sembrano fatti in serie, e oggi evidentemente consumati da un infinità di mila anni, sagomando una collina a forma di serratura, o di Vagina, “Cunnu” per l’esattezza, come preferisco pensare.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Orientata ad ovest. Cioè, la parte “tonda”, l’uovo, la placenta, ad ovest, e il canale uterino, ad est.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Ovest. West, Ou Est.. l’uovo, è li...</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">mi pare carino, no? Ma già lo sappiamo, che i punti cardinali sono nati in Sardegna, compresa tutta la rosa dei venti... e lo sapete che le piante del mio giardino crescono verso la luce del tramonto?..</span><br><span class="fs11lh1-5">Si, magari non ve ne frega niente, però non è il caso di farlo notare, ajò...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Però chissà perchè, le mie piante trovano la luce del tramonto più “nutriente”... e chissà se in qualche modo così fosse anche per i nostri avi.. e chissà.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Forse ci volevano comunicare che la vera vita nasce quando questa sembra sia finita.. o forse è qualcosa di più semplice. &nbsp;Ci penserò...</span><br><br><span class="fs11lh1-5">Una struttura, dicevamo, “Cerchio/Triangolo” ripetuta all’infinito, in Sardegna. Nei Pozzi Sacri, nelle Domus de Janas, nei Nuraghe (uno su tutti, il Piscu ce ne da un esempio spettacolare), sintomo di una cultura comune e continuativa nel tempo, attraverso i millenni immutata...</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><br><span class="fs11lh1-5">La dimensione dei conci, ci permette invece di ipotizzare una collocazione evidente della struttura al tempo dei costruttori megalitici, qualunque esso sia questo tempo, ovviamente, che nessuno si mette daccordo, &nbsp;ma se proprio vogliamo inserire la costruzione in una qualche data, tendo a pensare che questa possa essere una delle costruzioni più antiche di tutta la Sardegna...</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Se la assimilassimo, per esempio, alle piramidi bosniache, ritenute essere anch’esse ottenute attraverso la “sagomatura” di preesistenti formazioni naturali, e datate non ufficialmente, credo, fino al 30.000 aC. potremmo metterla più o meno li...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Ulteriore similitudine tra il sito Sardo e il Sito Bosniaco è che entrambi parrebbero insistere su una “superformazione” triangolare equilatera. Nel caso del sito Sardo, un triangolo di circa 1.000 metri di lato.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Esattamente orientato a Nord. Zero gradi, il vertice più evidente.</span><br><br><span class="fs11lh1-5">sempre riguardo dei tentativi di datazione, possiamo anche dare un occhiata a queste..</span><br><br><span class="fs11lh1-5">https://www.facebook.com/groups/Ancientology/permalink/2387831811305541/</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Mhhh.. io di barbecue ne ho fatti tanti.. non so a voi, ma a me mi (eja, amemì) a me mi pare che qui di carne al fuoco ce ne sia davvero tanta..</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Dimenticavo.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Una struttura Megalitica Sarda ottenuta per modificazione di conformazioni naturali, ci permetterebbe di ipotizzare (solo ipotizzare, per carità, non vorrei che qualcuno se ne avesse a male..) che anche quelle conformazioni similpiramidiche che punteggiano il territorio Sardo, e che gli appassionati gridano “sono piramidi, che sembrano piramidi, hanno la forma di piramidi, e le caratteristiche delle piramidi” e gli altri rispondono “macchè”, si potrebbe supporre siano conformazioni naturali, artificialmente modificate.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">I Sardi lo sapevano evidentemente fare e soprattutto, ne avevano altrettanto evidentemente lo “spiritu operandi”, ovvero la propensione a fare.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">In sintesi, Lo pensavano, lo progettavano, lo facevano.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Questo mi pare a questo punto alquanto innegabile.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Una struttura orientata ad ovest, assimilabile per certi versi alle Kofun giapponesi, per altre alle piramide bosniache, per altri alla cultura megalitica mondiale, vecchia, tremendamente vecchia. E orientata.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Bene.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Sto cercando di essere sintetico, ma non so se riesco.. per cui abbiate pazienza, con me ...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Se volete, fin qui è sufficiente, se siete invece masochisti, o vi piace immaginare (solo immaginare..) che la storia sia stata molto più interessante di come ce l’hanno raccontata, continuate pure a leggere, ma non ditemi che è colpa mia, però, che adesso vi faccio vedere una cosa che neanche sui bastioni di orione...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Vi ricordate “quando le antiche donne sarde volavano”? Non fate di si con la testa, che non ci credo neanche se vi vedo..</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Ecco: https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2179713245616547/</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Proviamo a vedere velocemente cosa succede se proviamo a “Volare” da questo ormai per me commovente sito,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">ovvero proviamo a vedere verso dove “puntano” gli orientamenti, naturalmente cercherò di mostrare solo i punti macroscopici che mi hanno incuriosito in particolar modo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Iniziamo a prendere in considerazione il triangolo principale. Equilatero, circa 1 km di lato, vertice a Nord.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Dunque, prendiamo il bus navobus o aerobus, fa uguale, direzione Nord.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Centreremmo in pieno Genova. Genova, Genoa, Jenoa, Janua, Jana. La nostra "porta" sul “continente”.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Sfioreremmo poi Milano, Zurigo, Stoccarda e Francoforte, città di importanza assoluta,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">e forse ci fermeremmo a Brema, che la centriamo in pieno.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Non conosco la storia di Brema, ma mi fermo li, che mi piace che li volevano andare i “Musicanti”, vista l’importanza che personalmente attribuisco al suono nell’antica civiltà sarda..</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">.. Un asino, ainu (e torniamo anche al giappone), aijin, ai/jana. Un cane, fedele compagno delle Amazzoni, AmaThon, le madri sarde del tuono. Un Gatto, che con le “Majanas” si è sempre trovato bene. Un gallo, che preferivo una gallina, ma in cima all’albero della vita, o ai torii giapponesi, per esempio, c’è sempre un volatile, alla fine..</span><br><br><span class="fs11lh1-5">facessimo che &nbsp;volassimo a 120 gradi, angolo inferiore sinistro,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">arriviamo quasi indisturbati a pochi kilometri dalla piana di Giza. Hiza, la figlia.</span><br><span class="fs11lh1-5">sarà per quello che le statue egiziane avanzano la gamahon, maoni, melone, mba sinistra? Mah...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">se volassimo invece a 240 gradi, angolo inferiore destro,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">prima di tuffarci nell’atlantico ci fermeremmo pilu pilu sopra casa dei Guanci, Han/chi, le Isole Canarie Hana/Ra, che sappiamo quanta comunanza hanno tra costruzioni e antiche scritture, con la Sardegna..</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Un triangolo che pare ovviamente messo a caso, mi rendo conto.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">---------------------</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Ho provato poi a vedere anche prendendo la rincorsa dalla madre collina, ma è davvero impressionante. Facciamo che vi faccio un sunto, poi se volete entriamo nel dettaglio.. perchè puntando esattamente ad ovest, possiamo fare tutto il giro del mondo, se vogliamo..</span></div><div><span class="fs11lh1-5">-----------------------</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Madre Collina, 270 gradi.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Facciamo finta di metterci in pizziri in pizziri (in punta in punta, per i madrelingua neosardi..) diamo un occhiata, e partiamo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Subito subito atterriamo a Mahon, sulle baleari. Vi ricordate Mahon/Maboi? Ecco. Giusto per sottolineare come tutto sia assolutamente casuale.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2037921916462348/</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">poi sorvoliamo un porto (casualmente) in Spagna e possiamo atterrare in Portogallo, aereoporto “monte real”, ex aereoporto militare, riconvertito civile per uso turistico.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Da Qui possiamo fare un salto a Fatima, una quindicina di km più giù. Giusto fare l’aereoporto un pò distante, mi sembra, no?</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Fatima, Fathima, Fazim, Fajin.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">In Cinese, nel linguaggio delle arti marziali,</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><span class="fs11lh1-5">Fajin, “emettere energia con forza esplosiva”.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">E un esplosione ci serve, che ci facciamo lanciare oltreoceano.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Se la forza è giusta, senza modificare un decimo di grado, atterriamo alla periferia sud di Philadelphia Filo/Delphi.. che magari qualche Bithia/Pithia/Pitonessa, ci fa trovare una tisana calda..</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><span class="fs11lh1-5">Philadelphia, 70 miglia da New York, 110 da Washington, per chi ama i numeri.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Luogo della redazione della dichiarazione d’indipendenza e della costituzione americana. Ma credo che le pitonesse in quei giorni, già non ci fossero più..</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Del resto il nome antico dell’insediamento dei nativi americani, era “Shackamaxon”. “Shock Amaxon”. E l’affluente principale del Delaware, è lo “Schuylkill”, “Shull/School/Kill. Le Amathon, le MaIstras, qui, forse, sottolineo forse, subirono una delle prime grosse sconfitte...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Logico, farne il punto di ripartenza, impossessandosi di luoghi e memorie, da parte del vincitore...</span><br><br><span class="fs11lh1-5">Ok. Rewind, torniamo a casa, e facciamo il giro in retromarcia. Prendiamo la rincorsa per saltare il tirreno, ma dobbiamo stare attenti, che sfioriamo prima il Magnaghi e sorvoliamo poi il Vavilov,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">https://it.wikipedia.org/wiki/Vavilov_(vulcano_sottomarino),</span></div><div><span class="fs11lh1-5">non so perchè, ma ste donne erano attirate dai vulcani...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Arriviamo quindi in Calabria, dove casualmente troviamo di qua, una cittadina di nome “Saracena”, e di la un fiume di nome “Saraceno”.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Poi andiamo a S.Maria di Leuca, e saltiamo a Corfù,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">sorvoliamo la Grecia sopra Gonni, Tempi, Platamon, vediamo poi Lemno, passiamo ad un paio di km da Troia, e da Ankara, e una ventina circa da Baku, in Azerbaijan,</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">(https://www.facebook.com/search/top/?q=azerbaijan&amp;epa=FILTERS&amp;filters=eyJycF9hdXRob3IiOiJ7XCJuYW1lXCI6XCJhdXRob3JfbWVcIixcImFyZ3NcIjpcIlwifSJ9),</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">e ci facciamo una tirata fino a Pechino.. BeJin.. Bee/Jana,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">prendiamo fiato, ripartiamo e ci fermiamo a riposare un attimo nella prefettura di Akita, in Giappone.</span></div><div><br><span class="fs11lh1-5">Da dove tra le altre cose arrivano i cani che anno la genetica più simile a quella dei cani Sardi...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1947406618847212/</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1947461745508366/</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">da li, possiamo ricongiungerci idealmente o materialmente, alla California, Hala Forru, sempre direzione est, arrivando quasi giusto, saranno massimo una cinquantina di km dalla linea ideale, all’aereoporto di Shelter Cove.</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">https://it.wikipedia.org/wiki/Shelter_Cove</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">dove mo mi fermo, a riposare davvero.</span><span class="fs11lh1-5"> </span><br><span class="fs11lh1-5">Spero di trovare un luogo di ris/toro, o qualcosa del genere, dove approfittare della tipica e rinomata accoglienza Sarda.</span><br><span class="fs11lh1-5">_____________________-</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">nel frattempo, Scusate il guazzabuglio, scusate il filo logico che un pò è andato a farsi benedire, scusate se insisto.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Quello, è un posto interessante...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">E le antiche donne sarde, secondo me, volavano....</span><br><span class="fs11lh1-5">_______________________________________________</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5">“condividere libera mente” come sempre, se vi sembra.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 03 Aug 2019 11:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 13 Domus de Janas.  Giano, all'anagrafe Jana]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000036"><div>Ddj 13. Giano, all'anagrafe, Jana</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Dunque..</div><div><br></div> &nbsp;<div>Giano, Janus, Ianus,</div> &nbsp;<div>Bifronte.</div><div><br></div> &nbsp;<div>Custode delle entrate e delle uscite.</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>No.. non è il Dio dei commercialisti,</div> &nbsp;<div>e nemmeno di equitalia (che quelli non hanno manco l'anima, credo..)</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>No, dicevo.</div><div><br></div> &nbsp;<div>Dio dei passaggi.</div> &nbsp;<div>No, non degli autostoppisti...</div> &nbsp;<div>che pure un dio ce lo devono avere, che gli faccia il miracolo che qualcuno si fermi..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>No, no.. uff..</div><div><br></div> &nbsp;<div>il Dio degli Inizi.</div><div><br></div> &nbsp;<div>ecco, l'ho detto. e qui non si scherza, quindi basta.. </div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>il Dio che c'era quando gli altri Dei non c'erano,</div> &nbsp;<div>il Dio non creato da nessun altro Dio, </div> &nbsp;<div>il Dio che c'era quando i 4 elementi si separarono per formare il creato,</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>il Dio che presiede</div> &nbsp;<div>all'inizio del tempo storico,</div> &nbsp;<div>all'inizio della vita umana,</div> &nbsp;<div>all'inizio della religione, </div> &nbsp;<div>all'inizio della civiltà,</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>e cosette così, poco significanti, mi rendo conto..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Giano</div> &nbsp;<div>Dio sicuramente Romano,</div><div><br></div> &nbsp;<div>nemneno Etrusco, anche se qualcuno ci ha pensato</div> &nbsp;<div>e nemmeno Sumero, anche se qualcuno ci ha pensato..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Giano,</div> &nbsp;<div>per alcuni</div> &nbsp;<div>"primo re del Latium, su cui avrebbe regnato,</div> &nbsp;<div>portando la civiltà presso gli aborigeni che lo abitavano"..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Giano, Dio sicuramente romano..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>a me sa invece tanto di Jana (Giana)..</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>"Jana tutrice dei popoli, che insegnava le regole del vivere civile", </div> &nbsp;<div>"Jana, Marjana, non creata da nessuna divinità, perché lei stessa ancora parte dell'increato"</div> &nbsp;<div>"Jana bogadora, protettrice dei bambini, che suo compito è proteggerne la nascita"</div> &nbsp;<div>"Jana akkabbadora, protettrice delle anime dei defunti, che era suo compito istruire prima del grande viaggio"</div> &nbsp;<div>"Jana protettrice della natura"</div> &nbsp;<div>"Jana, Janna, non protettrice delle porte, ma porta lei stessa..."</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>e cose così, banali, insomma...</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>e se è vero, come è vero, che</div> &nbsp;<div>"quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia",</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>forse Giano è divinità, ovvero mito, romano,</div><div><br></div> &nbsp;<div>ma sua "Madre", Jana, Hana, era realtà, ovvero presenza, Sarda.</div><div><br></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>che non dimentichiamoci che</div><div><br></div> &nbsp;<div>"i Feaci mangiavano allo stesso tavolo degli Dei"</div><div><br></div> &nbsp;<div>.. non li pregavano, non li adoravano, non gli sacrificavano, non li temevano, menchemeno li veneravano.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Jana era Madre e Figlia (e Spirito Sardo) e, </div><div><br></div> &nbsp;<div>.. ci pranzavano insieme, semplicemente...</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>.. e i romani ben lo sapevano.. </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>__________________</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>DDj, Janas Bifronte... </div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1981815105406363" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1981815105406363', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1981815105406363</a></div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>____________________</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>"condividere libera mente"</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 13:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Strada Costiera numero 0, La Via delle Madri]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023">Strada Costiera numero 0,<div>La Via Delle Madri.</div><div><br></div><div>gentile redazioneweb@unionesarda.it</div><div>gentile unione@unionesarda.it</div><div><br></div><div>vi scrivo in riferimento all’argomento che pare in questo periodo compaia frequentemente ad interessare l’opinione Kalaritana e Sarda tutta..</div><div><br></div><div>ovvero vi scrivo in merito alla discussione relativa all’opportunità e\o la possibilità di rinominare il Largo Carlo Felice.</div><div>Ho letto al riguardo diverse opinioni, che al fine sembrano non trovare accordo in quanto nella nostra storia recente non si riesce ad identificare un personaggio, o una data, o un evento, all’altezza di unire in simbiosi il proprio nome alla rotta terrestre, in maniera condivisa, oggettiva e storicamente importante e accertata, nonchè confacente al comune sentire non solo dei cittadini Kalaritani, ma dei Sardi tutti.</div><div><br></div><div>“Il Largo” come lo chiamiamo confidenzialmente, non è infatti solo una delle vie più importanti di Kalaris, ma una delle più importanti e aggreganti della Sardegna.</div><div><br></div><div>A Lei arrivano infatti Sardi da tutta l’Isola, studenti, impiegati, lavoratori, che attraverso i servizi di trasporto su ruota o rotaia, “sbarcano” per le loro quotidiane o periodice incombenze Kalaritane, spesso con la voglia di tornare in fretta a casa loro, che in Città c’è troppa confusione e caos..</div><div><br></div><div>Ma da Lei si snoda anche il tracciato della strada omonima, quella “SS131”, singola o “Bis”, che col nome di “Carlo Felice”, unisce, bene o male, nel bene e nel male, un capo all’altro della Sardegna.</div><div>Un nome, quindi, che dev’essere giocoforza condiviso, e preferibilmente intrigante anche per il resto del mondo, visto che gli approdi croceristici sempre ai suoi piedi stanno, e visto che il nome della “131”, in tutte le mappe, non ultime quelle digitali, si ritrova.</div><div><br></div><div>Il problema però, di trovare un nome per questa importante arteria, non è effettivamente di facile soluzione.</div><div>Troppo variegata la Storia Sarda, troppi eventi controversi, troppe date, troppi personaggi. Nessuno, secondo me, che con semplicità ed evidenza oggettive, rappresenti però il “Cuore” della Sardegna.</div><div><br></div><div>Non nella storia recente, perlomeno. Perchè se andiamo invece a scavalcare le linee del tempo, e superare il nostro essere Sardi / spagnoli pisani piemontesi bizantini vandali romani punici fenici o che so io,</div><div>se andiamo un pò più indietro, scopriamo che esiste una Sardegna viva, laboriosa, organizzata, pacifica, molto molto prima.. una Sardegna, il cui operato possiamo in maniera storicamente e inequivocabilmente accertata, far risalire almeno al 4.500 aC., periodo archeologicamente definito, in cui i Sardi traghettavano Ossidiana e Ceramica nell’Occidente Europeo.</div><div><br></div><div>In quel periodo, esisteva giocoforza e inequivocalbimente una società Sarda organizzata, che creava ceramiche, estraeva e lavorava ossidiana, e attraverso una splendida rete infrastrutturale, la portava fino ad oltremare, specialmente in Francia e Spagna, ma per esempio anche in veneto..</div><div><br></div><div>In quel periodo certamente non possiamo parlare di dominazioni alcune, che non ancora non c’era nessuno dei futuri popoli presunti dominatori, per cui sicuramente i Sardi, erano Sardi, tutti quanti.. e come mostra la diffusione dei reperti riferiti alle diverse “culture” Sarde, in realtà la cultura era unica, e Sarda, per l'appunto.</div><div><br></div><div>Questo già sarebbe un punto di partenza interessante, ma un altra caratteristica, accomuna in realtà non solo i Sardi di quel periodo, ma tutte le popolazioni con cui i Sardi stessi sono entrati in contatto, nei loro viaggi oltremare.</div><div>Il periodo di cui si parla, infatti è caratterizzato omogeneamente dal cosiddetto “culto della dea madre”.</div><div><br></div><div>La Dea Madre viene rappresentata infatti in statuette più o meno ad “alta definizione”, ovvero più o meno dettagliate, in tutto il mediterraneo, Sardegna compresa.</div><div><br></div><div>Le statuette della Dea Madre più antiche trovate in Sardegna, risalgono al 12mila avanti cristo, ma quelle più belle, come la deliziosa Dea di Cuccuru is Arrius, vengono fatte risalire a circa il 4500 aC.</div><div><br></div><div>Esattamente preciso preciso, che ci fa supporre che nel bagaglio dei Marinai e delle Marinaie Sarde che si recavano all’estero, forse una statuina di quelle un posticino lo trovava sempre.</div><div><br></div><div>Ecco.. io personalmente, nonostante siano passati millenni, questo lo trovo forse l’unico punto di contatto che accomuna tutti i Sardi, nessuno escluso, dalla notte dei tempi ad oggi.</div><div><br></div><div>Ricchi, poveri, allevatori, coltivatori, possidenti, feudatari, nobili, artigiani, pescatori, funzionari, manovali..</div><div>L’amore, l’importanza, il rispetto, la consapevolezza dell’importanza della Madre, la propria Madre e l’altrui Madre, non come divinità, ma come presenza reale, concreta, importante e sicura, quotidiana.</div><div><br></div><div>Credo che l’amore per la Madre rappresenti in Sardegna un eco di tempi lontani, credo che costituisca un filo che unisca il cuore di tutti i Sardi, che risiedano in Sardegna o meno, che siano nati in Sardegna o meno, un filo che non può non unire anche genti che pure in Sardegna non risiedono e non hanno avuto i Natali.</div><div><br></div><div>Un filo conduttore, che troviamo potente nei Vestiti Tradizionali Sardi, Nelle Preparazioni Alimentari Sarde, nel Ballo Sardo, nelle Festività Tradizionali Sarde, lo troviamo ovunque, financo nell’accoglienza turistica, spesso ( ma non solo, ovviamente) gestita da Madri, Figlie, Sorelle…</div><div><br></div><div>Parafrasando una nota pubblicità, “Toccategli tutto, ma non la sua Madre”, potremmo sostenere, per i Sardi tutti.</div><div>E allora, perchè, essendo forse questo il sentimento più intrinsecamente radicato, non rinominare il Largo Carlo Felice, in “Via delle Antiche Madri”, che parta da li, dove oggi c’è la statua di Carlo Felice, e arriva a Oristano, Sassari, Olbia, Nuoro, ma con lo stesso nome la farei arrivare anche a S. Antioco e Villasimius, antichissimi centri dell’antica Civiltà Sarda, e attraverso porti e areroporti, arrivi ovunque, nel mondo.</div><div><br></div><div>A tal proposito, ovviamente, la statua di Carlo, che per i Sardi è un ricordo poco felice, dovrebbe essere sostituita, e io suggerirei di mettere al suo posto una statua antica, forse fonte di ispirazione per molti, o forse solo manifestazione di un sentimento naturale e immutabile da sempre, che accomuna giocoforza uomini e donne di tutto il mondo e tutte le epoche, l’amore della Madre per il Figlio, stupendamente rappresentato in un bronzetto antico, comunemente chiamato “la madre dell’ucciso”, pure se è sentimento comune di tanti Sardi che il figlio rappresentato non sia in realtà morto, e la Madre non ne pianga quindi la dipartita, ma forse invece si prenda cura di lui atttraverso il Canto, come solo le madri, da sempre, sanno fare.</div><div><br></div><div>Un Canto che potrebbe in questo modo attraversare la Sardegna tutta, e diffondendosi nel Mare, arrivare in ogni angolo del mondo...</div><div><br></div><div>Personalmente, ne metterei una in ognuno delle 7 Città della Sardegna raggiunte o lambite dalla “via Delle Antiche Madri”, o confidenzialmente, “Via delle Madri”..</div><div><br></div><div>“Via delle Madri”, numero 0.</div><div>che dalle madri tutto inizia..</div><div><br></div><div>credo che starebbe bene e sarebbe immediatamente comprensibile da chiunque, in qualunque parte del mondo risieda, di qualunque nazionalità sia.</div><div>E sarebbe un giusto tributo, a parer mio universalmente dovuto, a questo ruolo sicuramente spesso misconosciuto e bistrattato.</div><div><br></div><div>Grazie per l’attenzione, e scusate il disturbo..</div><div>Con serenità, rispetto, e con le migliori intenzioni,</div><div>Davide Cocco.</div><div><br></div><div>se anche a voi sembra una bella cosa,</div><div>copiateincollate e inviate, lasciate un mi piace,</div><div><br></div><div>o semplicemenrte,</div><div><br></div><div>“condividete libera mente”</div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 29 Jun 2019 13:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sardegna Sudamerica Egitto]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_e_Resto_del_Mondo"><![CDATA[Sardegna e Resto del Mondo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DB"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Sardegna, Sudamerica, Egitto.</span></div><div><div class="imTACenter">aggiornamento di stato. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">dietro osservazione, suggerimento, e foto, di <a href="https://www.facebook.com/groups/1945271775727363/user/100000967520362/" target="_blank" class="imCssLink">Franco Fais</a>,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che ha intuito, osservato, fotografato e comunicato la similitudine architettonica tra le costruzioni peruviane ed egizie e la tecnica utilizzata nella Tomba dei Giganti di Iloi, Sardegna, in foto,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che mi ha fatto ricordare di un concio che avevo fotografato a Gremanu, Sardegna,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che ci mostra che la lavorazione dei conci di di Iloi, in Sardegna, non è un unicum... </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">aggiorniamo il precedente</div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Egizi Vs Incas",</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">trasformandolo in </div><div class="imTACenter">"Sardegna Vs Egitto Vs Perù" </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"anche questa,</div><div class="imTACenter">fatta di sagomature "impossibili", </div><div class="imTACenter">come l'edificazione piramidale,o conica,</div><div class="imTACenter">è una tecnica costruttiva innata nei popoli ?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">o invece, come più logico,</div><div class="imTACenter">è un unico popolo che usava a questo punto,</div><div class="imTACenter">conosceva e utilizzava, si, ovviamente,</div><div class="imTACenter">strumenti e tecniche uniche e condivise? </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e, ps,</div><div class="imTACenter">secondo voi, come viaggiavano,</div><div class="imTACenter">dalla Sardegna all'Egitto al Sudamerica, alla Cina,</div><div class="imTACenter">al resto del mondo..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">in barca a vela?"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ps.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">non ho trovato l'origine della costruzione egizia classificata "predinastica", che avevo inserito nel collage precedente, per cui l'ho sostituita con questa, relativa al tempio di Chefren. </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Non è il 4.000 aC, ma con il 2.500 aC relativo al faraone in questione, </div><div class="imTACenter">retrodatiamo almeno di un migliaio di anni le Tombe dei Giganti Sarde, facendogli finalmente scavalcare il muro del 2.000 aC, </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e di circa 4.000 anni il cosiddetto "periodo Inca", che metterlo nel 1.500 dC, è proprio ridicolo...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">anche se, le pietre Sarde appaiono a dire ol vero, almeno visivamente, molto più consumate, rispetto alle altre due,</div><div class="imTACenter">come se fossero molto più antiche... </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e affermiamo che gli architetti Sardi, Peruviani, Egizi,</div><div class="imTACenter">si conoscevano bene,</div><div class="imTACenter">almeno 6.500 anni fa... </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">come inizio, non c'è male.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">grazie ancora, Franco Fais..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"due cervelli son meglio di uno"..</div><div class="imTACenter">_____________________</div><div class="imTACenter">"condividere libera mente" </div><div class="imTACenter">_____________________</div><div class="imTACenter">cc by-nc-nd-4.0, marca temporale registrata, condivisione libera.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink9f51837dff81366eec855aea8c548862 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink9f51837dff81366eec855aea8c548862, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/sardegna-peru-egitto.jpg"  width="490" height="412" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 12:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cerchiamo di Capire un H]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003C">Ringraziando Cristian Pais, per le foto di Tissi, Ddj Sas Puntas, e per il suo accostamento con la "H", di Gobelki Tepe, che insieme alla mia di Puma Punku, dimostrano che "dus ciorbeddus is megl che uan",<div><br></div><div>vediamo se, in base alle caratteristiche dei manufatti, le date, ufficiali, apposte nelle foto, vi sembrano giuste, crono logicamente ben apposte, oppure se fareste qualche modifica..</div><div><br></div><div>nel frattempo, però..</div><div><br></div><div>Puma Punku, è un mistero.</div><div><br></div><div>Gobelki, anche.</div><div><br></div><div>l'unica cosa che hanno capito per certo, è che era sepolta.</div><div><br></div><div>delle Domus, anzi, Domos, che la radice è preindoeuropea, mica latina,</div><div><br></div><div>delle Domos, niente. nonostante le evidenze, continuano a chiamarle Tombe..</div><div><br></div><div>però almeno noi, lo sappiamo che le Domos, non erano tombe, ma erano dei luoghi di cura, dove la vita veniva seguita fin dalla nascita dalle Janas Bogadoras..</div><div><br></div><div>Ma seguendo questo filo.. che ci sta a fare, una H..?</div><div><br></div><div>vediamo che anche a Gobelki, la H sta su una stele che, come le nostre statuette della Dea Madre, si "tiene la pancia", anche se in maniera meno ostentata,</div><div><br></div><div>e la H, sembra essere contenuta quasi in un uovo aperto.</div><div><br></div><div>insomma, sembrerebbe un simbolo anche qui legato alla nascita, tutto sommato.</div><div><br></div><div>puma punku è pazzesco. se fossero H legate alla nascita, ci troveremmo di fronte ad una "nursery prefabbricata", e chissà che pure così non fosse.</div><div><br></div><div>magari un modello da esportazione, esportazione fermata sul nascere, probabilmente...</div><div><br></div><div>ma H. non ci può suggerire qualcosa, sta H?</div><div><br></div><div>e del resto dev'essere difficile, capirle, ste H, se nessuno ha mai capito un H, appunto..</div><div><br></div><div>ma possiamo far finta invece che il simbolo sia comprensibile, se lo colleghiamo all'Antico Alfabeto Sardo..</div><div><br></div><div>Secondo l'alfabeto, che era notoriamente legato a doppio filo a determinate piante,</div><div><br></div><div>in questo caso, H= Huath, Biancospino.</div><div><br></div><div>in inglese Biancospino, HawThorn, pronuncia "outhorn"</div><div><br></div><div>nel gallese Biancospino, contiene la emifrase "ou hen"</div><div><br></div><div>il basco "helorri" ci fa leggere "hala" e "horru", madre alata e il suo "forno"</div><div><br></div><div>ma sempre nell'antico alfabeto sardo, due righe perpendicolari,</div><div><br></div><div>"H" = "O".</div><div><br></div><div>O= Onn, Ginestra.</div><div><br></div><div>In Sardegna il fiore delle Donne.. forse il fiore delle Janas dell'Istro/Tirso, di cui abbiamo parlato abbondantemente a proposito delle Eracliadi.. Janistras, Ginestre..</div><div><br></div><div>Ma in Sardo, la Ginestra viene chiamata Tirìa, e sempre lì, siamo..</div><div><br></div><div>prendo l'Istro, che diventa Tirso, e da li a Tirìa, ci va un nanosecondo..</div><div><br></div><div>Ma Tirìa doveva essere importante, se diedero il nome anche ad una delle loro città in Libano.. Due, grosse, ne fecero, dopotutto..</div><div><br></div><div>Tyr/O, e SDN, ShDan, Sidone...</div><div><br></div><div>Ma torniamo a bomba.</div><div><br></div><div>H, bianco spino.</div><div><br></div><div>O, ginestra.</div><div><br></div><div>O, da sola, quasi ovunque si fonetizza "Ou".</div><div><br></div><div>in Sardo, Uovo.</div><div><br></div><div>Ma la O, il cerchio, sta a simbolizzare anche la perfezione, il "terzo scalino" dell'evoluzione, il mondo "divino".</div><div><br></div><div>quindi facciamo un passo indietro e</div><div><br></div><div>in inglese Biancospino, HawThorn, pronuncia "outhorn", uovo/spina</div><div><br></div><div>nel gallese Biancospino, contiene la emifrase "ou hen", uovo/madre protettrice</div><div><br></div><div>il basco "helorri" ci fa leggere "hala" e "horru", madre alata e il suo "forno", vagina e madre.</div><div><br></div><div>in antico sardo "HO", bianco, donne, uovo, spine, "divinità", e anche "Onn", uno dei modi antichi di chiamare gli "Oannes"...</div><div><br></div><div>Ora, io non ho mai partorito, ma penso che l'uscita del bambino da li dove deve uscire, dopo che questo ha rotto le pareti dell'uovo in cui è contenuto, e acqua e sangue lo hanno preceduto,</div><div><br></div><div>possa ben assomigliare alla sensazione che si avrebbe, se la testa del bambino fosse cinta da una corona di spine...</div><div><br></div><div>Insomma lungi da essere una lettera muta,</div><div><br></div><div>questa H, ci racconta un bel po' di cose,</div><div><br></div><div>legate alle antiche Madri, figlie della prima Madre, le "jyn aisthesis", le donne che percepiscono,</div><div><br></div><div>ancora in contatto con "O", il mondo sottile,</div><div><br></div><div>e rimaste impresse nelle lingue dei popoli,</div><div><br></div><div>e nei loro simboli, passatissimi, passati, e ancora presenti...</div><div><br></div><div>"H", Iniziale di "Hanas", "Janas",</div><div><br></div><div>incorniciarci una Domo Sanaj,</div><div><br></div><div>non è stato evidentemente un caso..</div><div><br></div><div>________________</div><div><br></div><div>ps...</div><div><br></div><div>non ultimo, questa H poco muta, ci racconta che evidentemente gli Antichi Sardi usavano contemporaneamente almeno due alfabeti..</div><div><br></div><div>migliaia di anni prima che questi fossero inventati...</div><div><br></div><div>pps..</div><div><br></div><div>(T)Huath de Danan .. popolo della dea Danu,</div><div><br></div><div>... "Spine" e "Dna"...</div><div>... "Born" e "B/Horn", corna, coni, trombe e tentacoli, e Mais, Amma Sh,</div><div> e THorn, spine...</div><div> ____________________________</div><div><br></div><div>“condividere libera mente"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Jun 2019 15:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bau Mendula, è nato prima il Toro o la Gallina?]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=dea_madre"><![CDATA[dea madre]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000057">E’ nato prima, il Toro o la Gallina?<div><br></div><div>L'altro giorno, di rientro da un pranzo di lavoro, bistecchina, patate, caffè e mirto, avendo una mezzora di tempo a disposizione, digito sul nuraghebot di telegram “oristano”.</div><div><br></div><div>Fra i vari nomi che mi sono comparsi, uno era come se lo conoscessi da sempre.. l’ho letto un paio di volte, cercando di ricordare a cosa potessi collegarlo, ma niente.. “Bau Mendula”..”Bau Mendula.. boh.. niente.. ma se mi chiama, ci sarà una ragione, mi sono detto...</div><div><br></div><div>Così mi avvio, un quarto d’ora di strada, e arrivo ai piedi della sua collina.</div><div><br></div><div>Un posto strano... ci giro intorno, me lo guardo da lontano, un gigante addormentato... MI avvio verso il vecchio.</div><div><br></div><div>Anzi, la vecchia. Non so perché, ma “Bau Mendula” secondo me è Donna..</div><div><br></div><div>Arrivo fin su... Mi sono trovato davanti una costruzione antichissima, antica davvero..</div><div><br></div><div>Massi giganti, alcuni alti come me, (che vuol dire circa 8 o 10 tonnellate), uno sull’altro con una tecnica ormai scomparsa, un equlibrio che pare impossibile, li guardi e dici “ma che ci fai, ancora in piedi? perché, non cadi?” …</div><div><br></div><div>"bau mendula"</div><div><br></div><div>in qualunque modo io definisca, questo nuraghe, mi sembra di sminuirne l'aura, tanta è la sensazione di calma e possenza che emana.. è come stare a fianco della la terra stessa…</div><div><br></div><div>"mezzora" diventa "dueoreemezza"... sali, scendi, risali, guarda, gira, riscendi.. terrazze, segni, scritte, guardiani, energia.. bisogna andarci, per capire.</div><div><br></div><div>io mi sono sentito come se fossi saltato dentro un buco temporale, indietro nel tempo, forse milioni di anni, non lo so.. però a casa.</div><div><br></div><div>il Bau Mendula è posto sulla strada per Monte Arci, cava di Ossidiana Sarda per eccellenza, ossidiana che ricordiamo, secondo gli ultimi ragionamenti, sarebbe stata commercializzata da almeno 9.000 / 9.500 anni fa.</div><div><br></div><div>Il villaggio intorno al Bau Mendula, a rigor di Archeo Logica "serviva" la cava. Gli stessi archeologi che si occupavano di Monte Arci, mi segnalarono come la cava a monte mandava il materiale nel villaggio a valle, dove veniva lavorato, e consegnato alle carovane che poi lo portavano nei porti, insieme alle ceramiche e altri manufatti, per essere imbarcati e consegnati oltremare.</div><div><br></div><div>Un villaggio quindi di circa 9.500 anni. costruito intorno ad un nuraghe, che come sappiamo, normalmente Precede il villaggio intorno.. Ok, ci siamo, questo Nuraghe ha piu' di 9.500 (diconsi novemilacinquecento) anni.</div><div><br></div><div>E come tanti altri, è un nuraghe scritto, permettendoci di datare l'Antico Alfabeto Sardo ad almeno 9.500 (diconsi novemila) anni fa.</div><div><br></div><div>Me lo sono girato, per quel che è possibile, perchè ha subito molti crolli, e per la maggior parte è tappato. Solo liberarlo, darebbe lavoro a chissà quante persone, per non parlare del ritorno che potrebbe dare un colosso del genere con annesso villaggio.. ma lasciamo stare che se no mi si abbassa la frequenza ...</div><div><br></div><div>Ma una "camera" è libera, libera nella parte piu' antica, (questa si, ha più di novemilacinquecento anni…) quella megamegalitica, apparentemente irregolare.</div><div><br></div><div>Una camera con diverse "finestre", e l'ingresso un pò scomodo.</div><div><br></div><div>Alla caccia di un "toro di luce", che figuriamoci se non c'è.. striscia striscia, con le scarpe "buone", e i pantaloni d'ordinanza, che non era previsto, ci sono entrato lo stesso...</div><div><br></div><div>il sole era alto, le finestre illuminate, ma di "Tori" zero. Una forma, un’altra, non capisco se e cosa rappresentino, ma poi...</div><div><br></div><div>.. una sorpresa... questa si, una sorpresa...</div><div><br></div><div>Dentro un antico colosso megalitico, non un "Toro", simbolo del possente Dio, ma un'altra forma, inaspettata, un piccolo, apparentemente insignificante ma in realtà importantissimo piccolo altro animale, una piccola "Gallina" .</div><div><br></div><div>per la prima volta, una finestrella zoomorfa con una forma diversa dal noto "Toro di Luce"... a forma di Gallina...</div><div><br></div><div>sapete quanto la gallina sia importantissima in tutte le culture mondiali?</div><div><br></div><div>dal punto di vista Simbolico, la gallina rappresenta l’archetipo naturale della Madre Protettrice, ripreso anche dai vangeli, parola di Cristo stesso, amen, per esempio.</div><div><br></div><div>Nelle culture africane, invece, è la gallina, che ha il ruolo importantissimo di traghettare le anime nell’aldilà.</div><div><br></div><div>La gallina è quindi l’archetipo della stessa Grande Madre Terra, che nutre e protegge in vita, e a cui vengono affidati i morti per custodirli e accompagnarli nel loro viaggio oltre la vita. Una sorta di “Domus de Janas” con becco e ali, insomma… quindi non meravigliamoci poi se alcune Domus hanno forma di “uovo”, un motivo c’è sempre. Dall’Uovo, nasce la vita, e i nostri avi lo sapevano ovviamente benissimo!</div><div><br></div><div>Per essere un archetipo mondiale, però, sono stranamente rarissime, quasi uniche direi, le rappresentazioni iconografiche “preistoriche”. La Gallina, la Chioccia, non è rappresentata, quasi mai.</div><div><br></div><div>In questo Nuraghe, c’è. Bella e Lucente.</div><div><br></div><div>Questo nuraghe per questo motivo e per la particolarissima tipologia di rappresentazione, scritta con la luce (photo/grafata, direi, su supporto oltremodo duraturo, tra l’altro...) può e deve assolutamente essere considerato allo stato attuale, un unicum mondiale.</div><div><br></div><div>Un'altra immagine simile, l'avevo potuta osservare in Sardegna solo attraverso la vista dall'alto del promontorio di Nora. Le “rappresentazioni dall’alto”, non sono certo una novità a livello mondiale, nemmeno in Sardegna, ma una Gallina.. Intrigante, ma un caso, mi dissi…</div><div><br></div><div>E siccome un indizio è solo una coincidenza, lo portai all'attenzione dei lettori con un post dedicato, e lo misi nel cassetto delle coincidenze.</div><div><br></div><div>Ma però (che non si dice..)</div><div><br></div><div>Nora:</div><div><br></div><div>A Nora si parla di una parte di città sommersa, che può essere datata, seguendo i livelli del mare</div><div><br></div><div>7.500 a.c. (o forse prima)</div><div><br></div><div>Bau Mendula. Il Bau Mendula è costruito sulla via principale della Ossidiana, via dell'ossidiana</div><div><br></div><div>7.500 a.c. (o forse prima)</div><div><br></div><div>Nora, Bau Mendula, accomunati da tempi e rappresentazioni.</div><div><br></div><div>nella prima si vede una gallina dal cielo,</div><div><br></div><div>nel secondo si vede il cielo attraverso una Gallina,</div><div><br></div><div>forse iniziamo a notare che nella terra delle janas, nella terra delle madri, la madre terra, la chioccia, la kocca, madre e protettrice della natura intera, si trovava tutto sommato a suo agio..</div><div><br></div><div>Sardegna, terra di coincidenze.... coincidenze che altrove sarebbero storia, ma qui in Sardegna, lo sappiamo sono invece solo due indizi.</div><div><br></div><div>Ma si sa, se un indizio è solo una coincidenza, due indizi sono invece un indizio...</div><div><br></div><div>e dunque...</div><div><br></div><div>Sardegna, la "Dea" Sole: El, Hel, Her, Hor..</div><div><br></div><div>Sardegna, Lei: Issa, Idda, Edda (Edda, tra l’altro è il titolo di due libri Islandesi, fonte principale sulla mitologia Norrena, così, tanto per..)</div><div><br></div><div>Sardegna, logudoro (logudoro, luogo di hor/Her/Hel, così, tanto per..): "donna leggendaria, molto alta, che cresce a guardarla: sa femmina Enna"</div><div><br></div><div>Sardegna, folletti e fantasmi: Duenna (Du/hen)</div><div><br></div><div>Sardegna, tutta la Sardegna: Jiin, Janas, Jennas...</div><div><br></div><div>Dalla Dea sole, Hel/Her/Hen…</div><div><br></div><div>"gallina":</div><div><br></div><div>inglese Hen</div><div><br></div><div>tedesco Henn</div><div><br></div><div>danese Hoen</div><div><br></div><div>giapponese Hen</div><div><br></div><div>islandese Haena</div><div><br></div><div>norvegese hoen</div><div><br></div><div>maori Hei hei</div><div><br></div><div>"signore"</div><div><br></div><div>Inglese Sir (s/er)</div><div><br></div><div>tedesco Herr</div><div><br></div><div>danese Herre</div><div><br></div><div>giapponese Heru</div><div><br></div><div>islandese Herra</div><div><br></div><div>norvegese Herra</div><div><br></div><div>maori (signora, femminile) Wahine (wa/hine)</div><div><br></div><div>mongolo khan (k/han)</div><div><br></div><div>"lei" / "suo di lei"</div><div><br></div><div>inglese Her</div><div><br></div><div>tedesco Ihr</div><div><br></div><div>danese Hun</div><div><br></div><div>islandese Hun</div><div><br></div><div>norvegese Hun</div><div><br></div><div>giapponese Kan ojo (h pronunciata dura = k, e in basco gallina= oilo..)</div><div><br></div><div>maori Tona, Thuin (t/huin)</div><div><br></div><div>e in alcuni paesi la gallina è “Moa”, madre, e in arabo è “Djaja”, nonna...</div><div><br></div><div>E un recente studio della Vanderbilt University ci comunica che il cervello delle galline ha addirittura più neuroni dei primati…</div><div><br></div><div>Ai quattro punti cardinali, praticamente lo stesso suono, simbolo divino, simbolo di rispetto, di livello sociale, di maternità, di protezione, cura e anche mistero, vita stessa.</div><div><br></div><div>E Sarà nel vangelo stesso che Christo (sole immortale?), si paragona ad una chioccia, riprendendo e ribadendo di fatto il collegamento che notiamo a livello lessicale e fonetico tra la gallina Hen/Hel/ e la Sarda Dea Sole “HEL” …</div><div><br></div><div>insomma, una piccola importanza, gliela vogliamo riconoscere, a questa Gallinella ?</div><div><br></div><div>e del resto i nostri antichi non facevano nulla per caso, e menchemeno spostavano macigni di tonnellate disponendoli casualmente a formare immagini a forma del primo animale che capita.</div><div><br></div><div>lo abbiamo visto più volte con le posteriori rappresentazioni del “dio” toro..</div><div><br></div><div>se un indizio è quindi solo una coincidenza, e due indizi sono invece già un indizio, tre indizi, fanno invece una prova, se non ricordo male...</div><div><br></div><div>insomma…</div><div><br></div><div>archetipo universale della Madre Terra,</div><div><br></div><div>tradizioni e lessico e costrutti linguistici ancora presenti e forti dopo migliaia di anni, in mezzo mondo, e in Sardegna specialmente ...</div><div><br></div><div>non è solo a nazca che le figure si leggono dal cielo,</div><div><br></div><div>Il “culto” della gallina/chioccia, Antico, Importante e Immortale, in quanto legato alla sfera stessa del culto della Madre Terra, venerata da tempo immemore, e per questo motivo radicato nel dna stesso, dell'essere umano in generale e dell'essere Sardo in particolare, è un antichissimo e importante simbolo “divino” Sardo, dato che l’onore di essere Photo/Grafato in un Nuraghe, finora lo avevamo potuto riscontrare solo per il “dio toro” (di cui conosciamo l'importanza), in Nuraghe evidentemente più recenti</div><div><br></div><div>antichissimo simbolo divino Sardo, ripreso nientemeno che direttamente da Gesù stesso per sua parola, a maggior riprova di quanto fosse radicato nella cultura antica…</div><div><br></div><div>ed è anche Logicamente possibile, che nelle navicelle Sarde, l’uccello onnipresentemente rappresentato sia a questo punto una Chioccia, sotto le cui ali gli antichi Marinai Sardi ponevano la protezione della Nave e dell’Equipaggio tutto..</div><div><br></div><div>E forse per questo essere collegato a doppio filo al periodo in cui dio era Madre, anche la povera gallina fu condannata alla sua personale damnatio memoriae, che la ha consegnata alla storia e alla consuetudine come un animale esempio vivente di stupidità, invece di permetterci di ricordarla come affettuosa protettiva e amorevole madre.</div><div><br></div><div>Dimenticata e vilipesa, finchè una piccola e rarissima finestrella in un antico gigante di Pietra, sperduto e abbandonato, al centro della Sardegna, al centro del mondo, ci ha potuto ricordare che la Grande Madre esiste da tempo immemore, e sempre esisterà, in Sardegna, come nel resto del mondo. esisterà, finchè esisterà la Pietra...</div><div><br></div><div>Se tre indizi fanno una prova, posso allora Archeo Logicamente dedurre, che il "culto" della Grande Madre Terra , giunto a noi attraverso una più unica che rara rappresentazione Sarda foto/lito/grafata della Chioccia amorevole madre, sia molto più importante, sicuramente Crono Logicamente molto più antico, e più radicato nella memoria dei popoli, e dei Sardi in particolare, rispetto al "culto" del Toro.</div><div><br></div><div>e che salvo altri ritrovamenti si possa ritenere nato in Sardegna, e che sia stato condannato all’oblio con l’avvento dei grandi dei patriarcali, che hanno poi trasformato il mondo in quell’obbrobrio competitivo che ormai purtroppo conosciamo bene…</div><div><br></div><div>Bau Mendula.. almeno 9mila500 anni fa, (ma come vedremo, molti, molti, molti di più) Antichissimo Gigante di Pietra, forse unico, rimasto in piedi, manifestamente e orgogliosamente consacrato al primo e antico culto della Grande Madre Terra...</div><div><br></div><div>Bau Mendula, ... avevi davvero ragione a sembrarmi femmina...</div><div><br></div><div>…piuttosto, mi sorge un dubbio...</div><div><br></div><div>visto tutto sto popò di ragionamento, non è mica che sia stata per caso la Gallina Sarda, ad aver fatto l’Uovo Cosmico?</div><div><br></div><div>Davide Cocco</div><div><br></div><div>se siete arrivati fin qua, scusate la lungaggine. ho provato ad accorciare, ma per una parola che toglievo, due ne aggiungevo... giuro che poi cambio cespuglio di mirto..</div><div>______________________________________________________________________________________</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink31de83c71d9ac960f5e06b681db6bd28 = {'showThumbs': true,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink31de83c71d9ac960f5e06b681db6bd28, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/bau-mendula-00004.jpg"  width="351" height="263" /></a><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5">__________________________________________</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5"><br></span></div><div>oviamente, (non è un errore..)<br><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 17:15:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 11 Domus de Janas 11 Musellos, la dea Rana e is coroneddos]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D">ddj 11. Musellos, la dea rana e is coroneddus, ittiri.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>Bellissime davvero le foto che ha condiviso Maria A Meloni…</div><div><br></div><div>Bellissimo il racconto, e la sua descrizione del viaggio “verso”, la scoperta, descrizione che ci fa gustare l’arrivo boccone dopo boccone facendoci avvolgere da sensazioni e profumi, come se fossimi li con lei.. </div><div>Bello davvero.. </div><div><br></div><div>Però fra tutte le foto che ci ha mostrato, una più bella dell’altra, una in particolare mi ha fatto abbandonare sulla sedia..</div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Partiamo però dall’inizio..</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Musellos. Domus de janas is coroneddos</div><div><br></div><div>Cerco.. quasi non compare il nome, su google heart, si vede il nome delle domus di tzia annedda, che però non si vedono in terra, e Musellos, stupenda, compare solo all’ultimo.. </div><div>Su internet poche notizie.. :</div><div>Come tutte le domus, viene datata tra il tremila e il seimila ac, una precisione esagerata, come si può notare, frutto di conoscenze approfondite, immagino.</div><div>poi ci dicono che sono state scavate sul fianco occidentale.. altra notizia da specializzazione a boston..</div><div>L’unica notizia intressante, il nucleo principale è costituito da 3 celle. </div><div>Purtroppo danneggiate e rimaneggiate più volte. Ma il numero 3 non è mai un caso…</div><div><br></div><div>nella settimana enigmistica di mia nonna, non c’era niente sui numeri, ma i numeri sono divertenti, sono infiniti, non finisci mai di giocare, con loro, per cui poi, da grande, un po ci sono finito in mezzo, ai numeri, molti li ho presi, tanti li ho dati, altri li continuo a dare, ma ormai sono troppo vecchio per cambiare... </div><div><br></div><div>e così quando maria ci ha dato un informazione, mi si è accesa una lampadina, di dendera..</div><div><br></div><div>Maria ci da infatti un informazione importante: Le due scale che costeggiano la cella principale, sono costituite da 15 e 18 gradini. A parte che tra 15 e 18, ci sta una guerra mondiale in mezzo, appare subito evidente che 15 + 18 fa 33.. </div><div>Ok. 33 sono gli anni di cristo, 33 gli anni del regno di davide, 33 volte viene nominato dio nella genesi, 33 le lettere dell’alfabeto cirillico, 33 i canti di ciascuna cantica della divina commedia, 33 le vertebre, 33 le province cinesi, etc. etc.. 33 è un numero che parrebbe importante.. nella scala newton, l’acqua bolle al punto 33, NGC33 è una stella della costellazione dei pesci, ed è la somma di due quinte potenze: 33 =2elevato 5 + 1 elevato 5… </div><div><br></div><div>Credo che 33 sia anche il numero del prezzemolo, perché è davvero citato e ripetuto ovunque … </div><div><br></div><div>A proposito di in mezzo, 33 è composto da 4 divisori, 1,3,11,33. 33 e 1 insomma, sono ovvi, se li escludiamo, rimangono 3 e 11, e se il prezzemolo lo mettiamo in mezzo, otteniamo 131, che è la strada principale sarda.. figo, no? </div><div><br></div><div>Ma soprattutto 33, in elevazione, come su una scala, come dire 3 elevato 3.. 3x3x3.. fa 27…</div><div><br></div><div>.. ma ancora se io lo tolgo, il numero 33 dalla scala, cioè tolgo tre gradini da sinistra, e tre gradini da destra, mi rimane 12 e 15. 12+15, 27, di nuovo.. </div><div><br></div><div>27 è importante.. 27 è il mese lunare rispetto alle cosiddette stelle fisse... 10 mesi di 27 giorni, fanno 270 giorni, una gravidanza reale.. </div><div><br></div><div>E se ogni 10 giorni Sali un gradino, sulla scala di musellus sai esattamente a che punto della gravidanza sei, e puoi tenere conto dei dieci giorni iniziando a contare dai tre a sinistra, quelli che avevamo tolto prima,più tre a destra, più di nuovo tre a sinistra, e al decimo giorno Sali un gradino, e riinizi.. 3+3=6 +3=9.. </div><div><br></div><div>3,6,9, 10.e si riinizia.. tesla sarebbe contento..</div><div><br></div><div>e attenzione, perché iniziando a contare dalla scala più piccola, quella da 12 gradini residui, contiamo i primi 120 giorni, ovvero i primi 4 mesi, che ancora oggi le levatrici sarde considerano mesi sacri, in cui non si può svelare nulla del bambino.</div><div><br></div><div>molto probabilmente i primi mesi, quelli più pericolosi, quelli in cui ancora oggi si rischia di perderlo, il bambino.. </div><div>e finita quella scala, contata in salita, si inizia l'altra, contata in discesa..</div><div>tutto più semplice, tutto in discesa, appunto...</div><div>vedete come tutto è semplice semplice? </div><div><br></div><div>Bene, questo dei numeri legati al parto alla gravidanza e alla nascita, è un elemento importante.</div><div><br></div><div>presumibilmente, nel sito di Musellos si tenevano in gran conto gli elementi “luna”, “gravidanza”, “nascita”. E si conosceva il moto lunare puro, e si conosceva la precessione lunisolare, ovvero la precessione degli equinozi, visto che le “scale” sono orientate a 50 gradi, esattamente il valore della precessione lunisolare, o degli equinozi.. </div><div><br></div><div>avevamo visto, però, ne “la prova del nove</div><div><br></div><div>(https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1993630557558151)</div><div><br></div><div>Che i siti sardi collegati al mondo della nascita, e alla luna (mua moon), e "dedicati" al primo novembre, festa di tutti i nati, erano tutti orientati a 330 gradi (di nuovo, 33, x 10..) mentre questo risulta 320 gradi (di nuovo, differenza 10’..).. </div><div>è vero, ma casualmente l’orientamento 330, lo troviamo prendendo in considerazione il sito di musellos, insieme al sito di Tzia Annedda, pochi cento metri più in la..</div><div><br></div><div>probabile che una volta, il sito fosse più esteso, e li contenesse entrambi.</div><div><br></div><div>Sarebbe da scavare, sotto quella collinetta in mezzo ai due, chissà che qualche sorpresa non la si potesse tirare fuori..</div><div>Abbiamo quindi tutti i numeri che ci servono.. 27, 270, 10, 30, 330, 50.. non ci manca niente.. </div><div>il sito era sicuramente un luogo dove le antiche madri sarde dell’acqua, bogadoras, curadoras, accabbadoras, janas, shamua, maistras del suono, esperte erboriste, sciamane dalle doppie pupille, esercitavano le loro arti come tutrici del genere umano…</div><div><br></div><div>E vabbene. E dopo sta filippica, qual è la foto tantobellassai, e perché è tantobellassai? .. </div><div><br></div><div>Eh.. aspè, che non ho finito… un attimo, di pazienza..</div><div><br></div><div>Ok. La foto con gli orientamenti l’ho messa.. anche l’altra.. </div><div><br></div><div>ah.. a proposito.. guardate che cosa bella.. se mettiamo una bussola sopra il sito, viene che le scale sono orientate a 50’ (5+0=5), che vuol dire che il loro “est” è a 50+90, 140’(4+1=5), il sud a 230 (2+3=5), l’ovest a 320 (3+2=5).. tutti </div><div>e 4 i punti fanno 5.. e 5x4 fa 2 volte 10, cioè 20.. </div><div>vuoi vedere che la rosa dei venti…</div><div><br></div><div>(https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2087470378174168)</div><div><br></div><div>…erano proprio 20 ?</div><div><br></div><div>… mah…</div><div>ma la foto che mancava, era proprio quella li. la prima che ho messo..</div><div>Quella che chi dice che non ci vede una rana, non ci credo che lo dice davvero ..!</div><div>una Rana.. parto e gravidanza… questa è la meraviglia..</div><div>eccola la… una delle dee più antiche del “pantheon” egizio.. </div><div><br></div><div>Ekhet..</div><div><br></div><div>La dea Rana, protettrice delle nascite e delle partorienti assistita dalle dee levatrici Iside, Nefti e Meskhenet, paredra di Toth, , insieme al quale formava il quadrato nascita\protezione\giustizia\morte… praticamente l’essenza di Maat.. la Madre alata..</div><div><br></div><div>Ekhet che soprattutto in egitto sovrintendeva all'ultima fase del parto, e infatti a Musellus la troviamo dopo l'ultima delle 3 "stanze"...</div><div><br></div><div>Nel mito di osiride, fu ekhet a soffiare la vita nel corpo di horus, facendolo nascere nuovamente.. </div><div><br></div><div>successivamente, quando il mito di Horus, fu più intimanmente legato alla resurrezione di osiride,anche il ruolo di ekhet, venne associato ad essa. Il mito di ekhet si protrasse ancora in epoca cristiana, in cui amuleti di ekhet insieme ad agnelli e alla croce (dei venti?) venivano utilizzati con l’incisione “io sono la resurrezione”.</div><div><br></div><div>Il nome di heket veniva scritto “hqt” “rana”, o anche “hqtyt”, col determinativo “uovo”, ad identificare la sua discendenza dalla grande madre alata, e che casualmente stava appunto ad identificare la “dea”. </div><div><br></div><div>Tutto questo però, con buona pace di tutti, avveniva in egitto qualche migliaio di anni dopo che le antiche donne sarde, madri sciamane, fate, strix, janas dell’acqua etc etc (che ormai sembra il nome di chico di zagor, che non finiva più, chi se lo ricorda?),</div><div><br></div><div>dicevo, che le antiche madri sarde dell’acqua, le janas shamua, etc etc etc, figlie della prima dea madre alata, nel loro antro dalle 3 sale, scolpissero al termine di esse una gigantesca rana, forse simbolo della riproduzione attraverso l’acqua, come dall’acqua nascevano i figli degli uomini.. </div><div><br></div><div>Se poi, Horus\Corus\orus, abbia a che fare con i Coroneddus del sito, con Horo\Coro\Oro, che prende significati che vanno da “parola” a “cuore” a “pietra”, in un luogo, la sardegna, ove tutto è pietra, la parola crea, e il cuore è importantissimo… ci possiamo riflettere, o no?</div><div><br></div><div>e alla fine, dopo queste quattro parole che ci siamo raccontati, e visti i collegamenti ormai assodati e giganteschi tra sardegna ed egitto, ci fa piacere e dovere pensare che la antica dea egizia protettrice del parto, fosse antica per gli egizi, ma giovane giovane per i sardi… perché ..</div><div><br></div><div>“Quello che per i popoli è mito, per i sardi è storia”… e gli egizi non fanno certo eccezione…</div><div>e Dimenticavo.. </div><div><br></div><div>Dopo Ekhet egizia, cercate Hecate, dea greca… anzi aspetta… ecco copia incolla sul browser.. </div><div><br></div><div>https://it.m.wikipedia.org/wiki/Ecate</div><div><br></div><div>perché nemmeno i greci, fanno eccezione…</div><div><br></div><div>grazie ancora Maria A Meloni.. bellissime foto… davvero bellissime.. spero mi perdonerai se te ne ho "rubate" un paio..</div><div>per gli altri, tutte le foto, tranne le elaborazioni, sono foto di Maria A. Meloni.. </div><div>“condividere libera mente”</div><div>-----------------------------------</div><div>"musellus, la dea rana e is coroneddos" CC BY-NC-ND-4.0,Creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 22:53:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Oetzi e Maat, Sardegna Chiama]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008C">ok. insieme all'aperitivo, sarò ripetitivo.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>...secondo me,</div><div><br></div><div>1) Oetzi, era una Sciamana Sarda, deposta in posizione specifica</div><div>2) Maat, Dea Madre Alata dell'Antico Egitto, arrivava dalla Sardegna.</div><div>3) Le Janas/Jagas, Fitzas de Hala, figlie della Dea Madre Alata, erano loro, il confine, la porta, il cancello, la chiave, tra il mondo dei nostri sensi e il mondo dei sensi estesi.. </div><div><br></div><div>E le sue figlie, le Janas Shamua, madri dell'acqua, dalla Sardegna, sciamarono in tutto il mondo.</div><div>Compreso, l'Egitto...</div><div><br></div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2172675322987006" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2172675322987006</a></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkd3fecbc72dfdfe6de1282f4a9a0b0845 = {'showThumbs': false,'media': []};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd3fecbc72dfdfe6de1282f4a9a0b0845, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/oetzi-maat-1.jpg"  width="250" height="250" /></a><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 14:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Goni, Yoni, e le Antiche Madri Sarde]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000058"><div data-offset-key="20joe-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs14lh1-5 cf1"><b>goni, yoni, e le antiche madri sarde </b></span></div><div data-offset-key="20joe-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="20joe-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/goni-yoni00008.jpg"  width="419" height="382" /><br></span></div><div data-offset-key="20joe-0-0"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div data-offset-key="20joe-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1"> aggiornamento di stato...</span></div><div data-offset-key="6ckea-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="2da1k-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ricordiamoci per un attimo, che la Sardegna era la Terra delle "Torri di B\abba\y\El" le torri della dea EL, che nasce dall'acqua, la terra delle Torri di Babele, ovvero il luogo dove la lingua era tutte le lingue del mondo.</span></div><div data-offset-key="2da1k-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-offset-key="2da1k-0-0"><div class="cf1"><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?babbay-nou-el,-la-vera-storia-di-babbo-natale" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?babbay-nou-el,-la-vera-storia-di-babbo-natale</a></span></div></div></div><div><blockquote data-block="true" data-editor="ee7fd" data-offset-key="7205d-0-0"><div data-offset-key="7205d-0-0" style="text-align: inherit;"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></blockquote></div><div data-offset-key="7eeep-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ricordiamocelo, e partiamo...</span></div><div data-offset-key="4ine3-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="1ja24-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">mi ricordo da ragazzo, che io chiamavo la mia cognatina di madre spagnola "cogna", così, per abbreviare il termine "cognata" senza nessun secondo fine.. </span></div><div data-offset-key="2r1se-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="c3dfb-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e lei si arrabbiava come una matta, perchè in spagnolo, "cogna", anzi, "cogno", significava "figa", nel senso proprio di "vagina"..</span></div><div data-offset-key="6po25-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="ctih2-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">inutile dire che più si arrabiava, e più io ci provavo gusto e insistevo "hey, cogna, vieni anche tu in spiaggia ?" eh si, ora come allora, non ero sempre simpatico, ma ci volevamo molto bene, davvero tanto..</span></div><div data-offset-key="9p4a2-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="ds4fd-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la mia cognatina spagnola, non pensava, però, che alla fine dei conti, "in nomen omen", nel nome il destino, ma "in cognomen, cogno omen", </span></div><div data-offset-key="adbn7-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="1dm6e-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ovvero, </span></div><div data-offset-key="5m8dj-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="c6rhf-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">nel termine "cognomen", è scritto "il destino della vagina", ovvero sono scritti "i successori per linea materna".</span></div><div data-offset-key="92mek-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="a84k-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">praticamento lo stesso identico significato di "ginè logos"</span></div><div data-offset-key="a84k-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-offset-key="a84k-0-0"><div class="cf1"><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?albero-genealogico-o-janalogico--" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?albero-genealogico-o-janalogico--</a></span></div></div></div><div><blockquote data-block="true" data-editor="ee7fd" data-offset-key="144b0-0-0"><div data-offset-key="144b0-0-0" style="text-align: inherit;"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></blockquote></div><div data-offset-key="5kv2l-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1"> solo che nel greco, si racconta della donna intera, ginè, mentre in latino si va un pò più al sodo..</span></div><div data-offset-key="296b5-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="dvno7-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">cogno\omen, perchè in origine (e capita ancora, in qualche luogo del mondo), il nascituro prendeva il nome della madre, non del padre. logicamente, visto che il dna persistente è quello della madre.. </span></div><div data-offset-key="8a70k-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="4bmo0-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">cogno, quindi..</span></div><div data-offset-key="39e2d-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="9rmt1-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">.. "cogno" che in realtà non è altro che "cono", pronunciando la "N" secondo fonetica spagnola..</span></div><div data-offset-key="fc168-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="5r7uc-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ma, accidenti, </span></div><div data-offset-key="9iu4a-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="f1j9-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">quanto è fonolessicalmente lontano, "cono", da "cunnu\cunno", Sardo per la medesima parte anatomica?</span></div><div data-offset-key="ab4qg-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="2qdq7-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e quanto è fonolessicalmente lontano, "cono" da "gono", greco per "angolo", ma anche per "seme", (e il seme, diciamocelo, che siamo adulti, in che angolo va)?</span></div><div data-offset-key="crcj4-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="d8tru-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" e da "Goni" ? </span></div><div data-offset-key="7apbe-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="7bvrh-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e quanto è fonolessicalmente lontano "Goni" da Pranu Mutteddu? </span></div><div data-offset-key="2e9fg-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="22q38-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">oh.. no.. scusate.. quello è lo stesso posto. Pranu Mutteddu, Goni, luogo della madre.. meraviglioso, andateci assolutamente.!!!</span></div><div data-offset-key="1vaeo-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="fsb3r-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">allora.. dicevo...</span></div><div data-offset-key="d75ao-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="126c2-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" da "Goni" e da "Yoni", Sanscrito per "organi genitali femminili" ? </span></div><div data-offset-key="8k6f0-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="3apdd-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">solo che il sanscrito, è lingua Indoeuropea, mentre il Sardo, è lingua Pre-Indoeuropea.. e pre"da molto tempo", che secondo me, da quando commerciavano l'ossidiana, quasi 10mila anni fa, Il Cunno, lo conoscevano già, senza aspettare che si scrivesse in sanscrito, ci metterei la mano sul fuoco..</span></div><div data-offset-key="6vp51-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="aas1d-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e vabbè.. e vuoi che se la vagina sarda ha viaggiato dalla sardegna fino in India, non sia passata dalla Sumeria, ad insegnare a scrivere ai somari sumeri (dai, poverini, scherzo..)? ... mica avrà fatto il giro largo, no?</span></div><div data-offset-key="ff4ms-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="54pi8-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ok. andiamo avanti, che spagnolo, latino, greco e sanscrito, ce li siamo bevuti in un sorso, manco fosse mirto..</span></div><div data-offset-key="1e9ef-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="dij7l-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">alla fièèra dell'est.. quanto è fonolessicalmente lontano "cunnu" (o " cunno) da "cono" da "gono" da "Goni" da "Yoni", e da Jana?</span></div><div data-offset-key="5s5ed-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="bplha-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">.. il cerchio è quasi chiuso, non credete? .. </span></div><div data-offset-key="bv8kk-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="545f8-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">perchè Jana, sardo Iana, ma anche sardo Giana, se invece lo pronunciassimo in spagnolo, pronunceremmo la J come una "H" aspirata e noi lo scriveremmo "Hana". </span></div><div data-offset-key="41d8n-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="153tg-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">come infatti è scritto in mezzo mondo "HAN\HEN", gallina. </span></div><div data-offset-key="9tijj-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="5642n-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">Ovvero Dea Madre Alata, "Hana\Jana\Yoni\Goni\Gono\Cono\Cunno\-</span></div><div data-offset-key="f17ig-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="1qsej-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">("C" aspirata: \Hunno\Hanna\Hana\) - </span></div><div data-offset-key="2h5r5-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="3kccm-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">("C" dura : \cunno\canna\Cana) - </span></div><div data-offset-key="39e0g-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="84sel-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">("C" elisa: unno\anna\ana, o anche anu, se vi piace di più, con buona pace dei miti sumeri...)</span></div><div data-offset-key="9vlku-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="f8p5d-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">l'unica nota stonata, è che "vagina" in arabo viene "Halmuabil", che somiglia più ad "Hammurabi", che a "Goni".. mah.. non capisco davvero.. Magari ci arriviamo..</span></div><div data-offset-key="2fvd2-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="3ufbt-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">Abbiamo fatto comunque un bel viaggio, credo.. di cui, se ricordiamo che la "N" appartiene allo stesso identico gruppo fonetico della "L", abbiamo anche il punto di partenza inciso sulla pietra, in antico alfabeto sardo, al nuraghe Cuccurada, </span></div><div data-offset-key="4iii8-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="79ge8-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">3800 avanti cristo almeno, "B\HL", "Nato da HALA"...</span></div><div data-offset-key="ck0js-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="b31vg-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ahh.. ecco l'arabo.. "HalaMuaBHala", "HalMuaBil", "Hammurabi". "Madre alata che nasce da madre alata", "ovvero "madre discendente dalla madre alata".. mi piace.. perchè come la Maat (madre, appunto, e alata fuor di dubbio) egizia, e le Wandjinas australiane (senza dimenticare che Wōđinaz, era ODiNo,per gli antichi germanici, il più antico degli dei..), per esempio, le discendenti della madre davano ordine e regole, ovunque nel mondo, garantendo ordine e prosperità e vivere civile.</span></div><div data-offset-key="9m86f-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="3v4hs-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">Esagerato? non dimentichiamo che l'ultima discendente, è stata anch'essa Sarda, e anch'essa legislatrice,</span></div><div data-offset-key="3b691-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="qcja-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la Judikessa Sarda per antonomasia, Eleonora, che con la sua Carta de Logu ha dettato ancora una volta le regole del vivere civile, che garantivano serenità e benessere al popolo... </span></div><div data-offset-key="3bhjm-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="a9im5-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ma mi sono distratto, accidenti.. non riesco a stare concentrato, me lo dicevano sempre anche a scuola.. </span></div><div data-offset-key="a9dl4-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="3hmlu-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">dunque.. </span></div><div data-offset-key="4efqb-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="1saha-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">madunque.. non stavamo dicendo che "Hala", era uguale ad Hana\Cana..?</span></div><div data-offset-key="b4ue9-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="drc3c-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ahhh... ecco, si.. è vero, eccola qui, finalmente, </span></div><div data-offset-key="emlnr-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="b9ccb-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la Sardegna, </span></div><div data-offset-key="40rhk-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="bgk3u-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la terra di Hala, ok.</span></div><div data-offset-key="a5ncc-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="dqjiv-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la terra di Cana.. rafforzativo in CanaHan, Canaan,</span></div><div data-offset-key="si2c-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">oppure meglio "La Vagina della Madre"...</span></div><div data-offset-key="8rf48-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">luogo di origine, forse dell'uomo, </span></div><div data-offset-key="qo77-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="d0jkg-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">la terra di origine dei Cananei...</span></div><div data-offset-key="437oh-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="8v184-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">con buona pace dei fenicio/cananei </span></div><div data-offset-key="4eb2t-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="epgge-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">che finalmente, con questo aggiornamento di stato, trovano un luogo di origine, finalmente una patria natìa, </span></div><div data-offset-key="dg1bu-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="5gujg-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e possiamo prendere il bianchetto e sostituire sui libri di storia "cananei" e "fenici" e "punici", con "Sardi".. </span></div><div data-offset-key="4r077-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="fhsup-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">impossibile? </span></div><div data-offset-key="7l8s3-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="fenok-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">ma figuriamoci, niente era impossibile, per le Antiche Donne Sarde.. </span></div><div data-offset-key="bg8fm-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="9kbun-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">pensate che l'altro rafforzativo che ho trovato, fa più o meno così:</span></div><div data-offset-key="8kto7-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="sct0-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">Yoni\Goni... Yonaguni.</span></div><div data-offset-key="2cecd-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="b2ri5-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">l'ennesimo collegamento tra Sardegna e Giappone, ma questo è 25 metri sott’acqua, </span></div><div data-offset-key="2s313-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="6l02f-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">non meno di 10\12mila anni fa ... </span></div><div data-offset-key="2uj1g-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="9dvjn-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">buon anno nuovo!</span></div><div data-offset-key="9qtd2-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="5ntpk-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">e.. ps.. </span></div><div data-offset-key="3ivt1-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="a0tj5-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">sarà mica un caso, che i bambini</span></div><div data-offset-key="9i7h4-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1">li porta la Ci\Cogna ... ?</span></div><div data-offset-key="9i7h4-0-0"><span data-text="true" class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div data-offset-key="9i7h4-0-0"><div class="cf1"><div data-offset-key="6vgj1-0-0"><span class="fs12lh1-5">e.. pps</span></div><div data-offset-key="ajugq-0-0"><span class="fs12lh1-5">se Cono, è Cogno, Cogno è Cigno, Cigno è Signo, e Signo Sinno Sisinnio, è Seno e Sogno...</span></div><div data-offset-key="fiv6c-0-0"><span class="fs12lh1-5">ma Sogno, è Sono, ovvero Suono... e se negli impianti stereo, ancor oggi, l'altoparlante, la "cassa acustica", viene chiamata "cono" ..</span></div><div data-offset-key="din2u-0-0"><span class="fs12lh1-5">Cono è Cogno, e Cogno è Suono Sinusoidale, Onda Sonora,</span></div><div data-offset-key="89ii-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="adsf3-0-0"><span class="fs12lh1-5">e se il cygnus cygnus, cigno selvatico, è chiamato "cigno musico, o cigno canoro", non è vero che il cigno è stonato, il cygno canta,</span></div><div data-offset-key="dnruc-0-0"><span class="fs12lh1-5">(vedremo che cosa produce, il cygnus!)</span></div><div data-offset-key="5t6ll-0-0"><span class="fs12lh1-5">ovvero,</span></div><div data-offset-key="f83m4-0-0"><span class="fs12lh1-5">in domo janas sanaj, sonnai, e sonai,</span></div><div data-offset-key="6i1aa-0-0"><span class="fs12lh1-5">la vagina produce musica.</span></div><div data-offset-key="2t1m0-0-0"><span class="fs12lh1-5">e La musica, cigno celeste in terra, o viceversa, siete Voi ...</span></div><div data-offset-key="f9n0g-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="8is2s-0-0"><span class="fs12lh1-5">ppps...</span></div><div data-offset-key="5o7r7-0-0"><span class="fs12lh1-5">in principio fu il suono, il suono fu in Sardegna, e forse non è un caso, se uno degli "strumenti del suono" più antichi ed ipnotici, sia identico ad uno degli "strumenti di creazione", più antico ed ipnotico...</span></div><div data-offset-key="1fdvb-0-0"><span class="fs12lh1-5">ascoltate sto video...</span></div><div data-offset-key="fc04i-0-0"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://youtu.be/_GQRGZW24Gs" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/_GQRGZW24Gs', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">https://youtu.be/_GQRGZW24Gs</a></span></div><div data-offset-key="6e4mb-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="5k2ar-0-0"><span class="fs12lh1-5">poi, se avete voglia, potete leggere del canto della madre</span></div><div data-offset-key="eb7e6-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="677i3-0-0"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mater-sonaj,-il-canto-della-madre</a></span></div><div data-offset-key="bv9ni-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="36eoq-0-0"><span class="fs12lh1-5">pppps</span></div><div data-offset-key="8okp7-0-0"><span class="fs12lh1-5">goni/yoni, è anche "honey", miele. per questo "abi", ape, in inglese è "Bee","be", "essere"..</span></div><div data-offset-key="13uml-0-0"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?miele,-melata,-abete,-e-cure-naturali" target="_blank" class="imCssLink"><br data-text="true"></a></span></div><div data-offset-key="eormo-0-0"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?miele,-melata,-abete,-e-cure-naturali" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?miele,-melata,-abete,-e-cure-naturali</a></span></div><div data-offset-key="eecbs-0-0"><span class="fs12lh1-5"><br data-text="true"></span></div><div data-offset-key="1re9c-0-0"><span class="fs12lh1-5">ppppps</span></div><div data-offset-key="fl34t-0-0"><span class="fs12lh1-5">i nomi del cygnus</span></div><div data-offset-key="55qt8-0-0"><span class="fs12lh1-5"><span><a href="https://species.wikimedia.org/wiki/Cygnus_cygnus" target="_blank" class="imCssLink">https://species.wikimedia.org/wiki/Cygnus_cygnus</a></span>...</span></div></div></div><div data-offset-key="adj9h-0-0"><br data-text="true"></div><div data-offset-key="cdu2j-0-0" class="imTACenter"><span data-text="true" class="fs11lh1-5 cf1 ff1">-------------------------------------------------------------------------</span></div><div data-offset-key="cdu2j-0-0"><span data-text="true" class="fs14lh1-5 cf1"><b><br></b></span></div><div data-offset-key="cdu2j-0-0" class="imTACenter"><script> var showboxlink00095f3ac40060058415c5a13cbda608 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/goni-yoni00001.jpg','alt': '','title': '','width': 654,'height': 441,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/goni-yoni00002.jpg','alt': '','title': '','width': 654,'height': 299,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/goni-yoni00003.jpg','alt': '','title': '','width': 565,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/goni-yoni00004.jpg','alt': '','title': '','width': 654,'height': 406,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/goni-yoni00005.jpg','alt': '','title': '','width': 492,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 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class="fs12lh1-5 cf1">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 08:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il pugnale Sardo ad Elsa Madre]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003D">E va bene..<div><br></div><div>Come si dice da queste parti,</div><div>passu passu, piccu piccu, muru muru, cancellettu cancellettu,</div><div>andiamo avanti per la nostra strada, cercando per quanto possibile di far emergere aspetti sommersi della Antica Civiltà Sarda, del loro vivere quotidiano, del loro esistere, semplicemente..</div><div><br></div><div>Sapete che a me piace molto scovare gli intrecci formati dalle fonti, fonti che viste singolarmente non ci dicono granchè, ma che unite insieme come tessere di un puzzle, compongono figure a prima vista invisibili..</div><div><br></div><div>Spesse volte ho dovuto mettere insieme pezzi come di un cristallo in frantumi, ma stavolta avevo davvero poche tessere, dal risultato incerto, finchè non è arrivato un aiuto, una carta jolly, da chi ormai non è più su questa terra, e che sono sicuro avrebbe voluto raccontarci molto di più, di quello che invece ha potuto raccontare.</div><div><br></div><div>Proviamo allora a fare insieme questo percorso, e vediamo se Archeologia e Archeo Logica, che spesse volte sembrano immiscibili, questa volta possano trovare il loro emulsionante..</div><div><br></div><div>Iniziamo dal mio inizio.</div><div><br></div><div>Tutto inizia quando trovai una pietra, al Nuraghe Cuccurada. Nuraghe Arcaico, al centro di un villaggio datato fino al 3.800 ac. naturalmente, in questo caso, si sono inventati che il nuraghe, immenso, è stato costruito al centro dell’insediamento, contro ogni altra situazione in cui si dichiara che “i villaggi sorgono intorno al Nuraghe”.</div><div><br></div><div>una pietra con su scritto, in antico alfabeto sardo, “BHL”, “Nato da Hala”. Inizialmente la traduzione mi portava a “YEL”, ovvero il dio EL, o HEL, che però scoprii essere in realtà riferito ad una figura femminile, che chiamai “la Dea Sole”, o “la Dea del Sole”, di cui sintetizzai la scoperta nel video</div><div><br></div><div><a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" target="_blank" class="imCssLink">“El, la Dea del Sole”</a></div><div><a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/rsC1Aj_129g</a></div><div><br></div><div>convinto, ma perplesso, come se qualcosa mancasse. Un calendario solare che parla di una dea , è bellissimo, ma strano, che tutte le religioni vedono il sole come figlio, ma maschio..</div><div><br></div><div>le cose mi si chiarirono quando, dalla parte opposta di monte Arci, trovai nel Bau Mendula, altro gigante antichissimo, una “finestra di luce” che rappresentava una Gallina.</div><div>Gallina archetipo mondiale della madre protettrice, e sempre presente nell’iconografia Sarda “moderna”, ma di cui si era persa la memoria storica.</div><div>Eccola li, splendida splendente, la memoria.</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2007475016173705/" target="_blank" class="imCssLink">“bau mendula”</a></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2007475016173705/" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2007475016173705/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2007475016173705/</a></div><div><br></div><div>la gallina ripetiamo è archetipo mondiale della Madre protettrice.</div><div>Madre Alata, che alternativamente può essere più spesso gallina, ma anche cicogna, oca, pavone, cigno, colomba..</div><div><br></div><div>La scritta “B\YEL” acquista quindi diverso significato, facendo un passo indietro, e ipotizzando che le prime vocali fossero le “A”, e non le “E”. B\Yel, nato dalla dea Sole, si tramuta automaticamente in “B\HALA”, ovvero “(Il Sole), figlio della Dea Madre Alata”.</div><div><br></div><div>Al Sole, maschio o femmina che sia, viene attribuita l’ascendenza. Figlio\a della Dea Madre Alata, Madre Primigenia, raffigurata fino all’iconografia Cristiana, col Gesù\Sole in braccio alla Madre, Maria.</div><div><br></div><div>Successivamente, in tutta la serie di articoli dedicati alle Janas, le antiche donne sarde, abbiamo visto come le evidenze ci portano a dedurre che esse fossero depositarie della conoscenza, ricevuta dalla Madre, e collegate con il mondo oltre, ovvero in grado ancora di essere partecipi dell’Uno, il luogo non luogo, l’essere non essere, la Fonte della vita e della Conoscenza, La Madre di tutte le Madri.</div><div><br></div><div>Abbiamo visto in diversi articoli come loro operassero nelle Domus de Janans, le Case Ospedale, che conoscessero all’uopo i segreti delle erbe, del suono, del magnetismo, dei veleni e delle droghe, come fossero protagoniste delle cosiddette “Eracliadi”, e come girassero in lungo e in largo il mondo, col ruolo di tutrici dei popoli, insegnando le regole del vivere civile, e abbiamo supposto anche che da loro abbia avuto inizio il servizio di leva, la Naja.</div><div><br></div><div>Insomma, la presenza della Madre Alata, la Madre protettrice, era ed è sempre presente.</div><div><br></div><div>Anche sulle navi, la ritroviamo sempre.</div><div>La Gallinella (secondo me) o la Colomba (secondo tutti gli altri…) in cima all’albero maestro delle navi sarde, ne testimonia la presenza importante. Tutto l’equipaggio e la nave stessa, erano affidate alla protezione della Madre Alata, colomba o gallina poco importa, che lo teneva sotto di se,</div><div><br></div><div>come appunto chioccia che cova scalda e protegge le sue uova.</div><div><br></div><div>E anche questo arriva fino all’iconografia Cristiana, in cui Cristo stesso definisce se stesso “Chioccia”, quindi figlio della Madre, ma Madre a sua volta..</div><div><br></div><div>Ed è a questo punto, che mi sono imbattuto in un particolare che normalmente sfugge.</div><div><br></div><div>Il pugnale ad Elsa Gammata.</div><div><br></div><div>Il pugnale ad elsa gammata contrariamente a ciò che si pensa, non ha origine coi bronzetti.</div><div><br></div><div>la versione più antica è infatti stata ritrovata in un concio sull’altopiano di Giorrè, in un bassorilievo affiancato da un'altra immagine che nessuno ha ancora capito cosa rappresenti,</div><div>ma parrebbe rappresentare secondo me un bastone a forcella, spesso impugnato da “bronzetti “ dotati anche di pugnale ad elsa gammata.</div><div><br></div><div>Ma in questo momento importante è asseverare che l’origine del pugnale ad elsa gammata risale a molto prima quantomeno della datazione ufficiale attribuita ai bronzetti..</div><div><br></div><div>Infatti seppur inserito nel contesto del bronzo medio, quel concio appare decisamente più antico. Sicuramente comunque più antico dei bronzetti stessi..</div><div><br></div><div>Ma la forcella io già l’avevo vista, l’abbiamo vista tutti nelle domus de janas, ce l’hanno raccontata come protome taurina, tanto per soddisfare le esigenze testosteroniche di diversi archeologi, evidentemente, perché invece a me è sembrata, in un caso particolare in modo davvero evidente, collegata proprio alle ali della Dea Madre..</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2144072642513941/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2144072642513941/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2144072642513941/</a></div><div><br></div><div>qui mi è sorto un problemino, però.. perché la forcella, con la sommità “alata” era estremamente assimilabile all’albero delle navi sarde con la colomba in cima, ma la colomba in altre rappresentazioni era molto simile all’elsa del pugnale ad elsa gammata.</div><div><br></div><div>Era per me evidente che a questo punto il pugnale ad “Elsa Gammata”, altro non fosse in realtà che un pugnale ad “Elsa Alata”. Un simbolo di appartenenza, probabilmente, o di protezione. Un po' come , ancora, viene oggi rappresentato dal crocifisso che si porta al collo.</div><div>Un simbolo di protezione, e un simbolo di appartenenza insieme, che chi lo porta comunica “io sono Cristiano, e Cristo mi protegge”.</div><div><br></div><div>Cristo che si definiva Chioccia… e che il suo simbolo era un Pesce.. Guardatelo quel pugnale sulla roccia (o spada, nella roccia.. ? mah..) non somiglia tantissimo anche ad un pesce, uno squalo, per esempio.. o un tonno, un delfino, e se fosse una balena, o un orca?</div><div><br></div><div>anche in almeno un altro bronzetto, questa similitudine è davvero impressionante, ma i pesci meriteranno un trattamento a parte, che sono una presenza sorprendente, nell’iconografia sarda antica..</div><div><br></div><div>Dicevo, che mi sono distratto..</div><div><br></div><div>Pugnale ad Elsa Alata.</div><div><br></div><div>Protezione, riconoscimento, forse status.</div><div>E fin qui, l’archeo logica mi assiste.</div><div>Una bella narrazione, di cui io sono ovviamente convinto.</div><div><br></div><div>La similitudine tra l’elsa del pugnale e le colombe riprodotte nei bronzetti , è troppo evidente, per essere un caso..</div><div>e la forma stessa degli scafi, riprende la sagoma delle “figure di uccelli” riprodotte coi bronzetti.. eccezzziunale veramente!</div><div><br></div><div>la Madre Alata, la Chioccia Protettrice, era una presenza costante, nella vita dell’antica civiltà sarda…</div><div><br></div><div>Potevo già essere soddisfatto.</div><div><br></div><div>Però poi ..</div><div>Poi cercando tra le immagini per verificare che dessero o meno conferma alla mia tesi, mi sono imbattuto nella dichiarazione di un archeologo che già altre volte ha dato da intendere che ne sapeva più di quello che ha potuto raccontare.</div><div><br></div><div>Un archeologo osannato dall’ufficialità e criticato da molti ricercatori indipendenti, ma che in diverse occasioni ho avuto sentore di dover rivalutare..</div><div><br></div><div>scrive egli: “l’elsa…(omiss)…. a profilo ricurvo terminante in una leggera prominenza a becco che, insieme al taglio dell’elemento verticale (simulante un collo con piccola testa) e allo schema retto-curvilineo dell’elemento orizzontale (che potrebbe stilizzare il corpo di un uccello ristretto verso la coda), parrebbe suggerire l’immagine sunteggiata di una Colomba;”</div><div>… Colomba, scritto maiuscolo, nel testo originale. …Maiuscolo…</div><div>“Sculture della Sardegna Nuragica”, Giovanni Lilliu.</div><div><br></div><div>"Wow, Lilliu la pensa come me" !!!" ho esclamato..</div><div><br></div><div>poi no, vabbè, che ne sa, lui, di me... però, sono due righe fra migliaia di pagine che ha scritto.. è sato bello, trovarle, devo dirvi la verità..</div><div><br></div><div>Casomai ci fosse bisogno di presentazione, Lilliu è “maestro riconosciuto della paleoetnologia sarda, ed uno dei massimi esponenti della archeologia europea”(Alberto Moravetti).</div><div><br></div><div>Per molti, Lilliu è “L’Archeologia Sarda”.</div><div>Bene, L’elsa del pugnale, secondo Lilliu, ha una prominenza a becco, simula un piccolo collo e una testa, potrebbe stilizzare il corpo di un uccello, nello specifico una Colomba. Colomba scritto Maiuscolo…</div><div><br></div><div>Perché forse Lui (scritto maiuscolo, da me, stavolta…), forse lo sapeva, allora, cosa rappresentava, l’elsa del pugnale Sardo, ma se l’avesse detto esplicitamente, avrebbe forse corso il rischio di essere ostracizzato anche lui, e non avrebbe potuto scrivere tutto ciò che ha scritto ...</div><div><br></div><div>o forse no, forse è solo un errore di battitura, il maiuscolo..</div><div><br></div><div>ma il resto no. Non è un errore..</div><div>anche Lilliu, aveva dichiaratamente visto nell’elsa del pugnale sardo la stilizzazione di un uccello, una Colomba..</div><div><br></div><div>Possiamo quindi alfine unire due tessere, Archeologica e Archeo Logica, e credo con un sardonico sorriso di compiacimento del proff. Lilliu, ricomporre l’immagine intera,</div><div>e permetterci di ribatezzare il “Pugnale ad Elsa Gammata”, col suo vero nome,</div><div>“Il PUGNALE ad ELSA MADRE”</div><div><br></div><div>Ehh.. Già. Pugnale ad Elsa Madre.. MI sento meglio, adesso..</div><div><br></div><div>Ma possiamo dire ancora una piccola cosa, di questo oggetto meraviglioso..</div><div><br></div><div>La parte posteriore del manico, l’impugnatura, in Antico Alfabeto Sardo, visivamente separata dal resto del pugnale, rappresenta una “B”.</div><div>B, col significato di “Nato da” .</div><div><br></div><div>La parte visibile del pugnale, quella che sporge dal fodero, quella visibile luccicante da lontano,</div><div>significa quindi “Nato dalla Dea Madre Alata”.</div><div>Una Colomba, Maiuscola.</div><div>Nome proprio di Dea.</div><div><br></div><div>Questo il messaggio che arrivava a chi si trovava di fronte un Sardo col pugnale sul petto.</div><div>Un messaggio di appartenenza, e protezione, ma anche un messaggio di missione.</div><div>Chè chi portava quel simbolo, era una Figlia della Dea, una Bithia, Una Vithia, una Fizza de Hala,</div><div>una tutrice dei popoli. Veniva in pace. Davvero, a quei tempi..</div><div><br></div><div>e chi la incontrava, sapeva, di poter fare affidamento su di lei,</div><div>sapeva di avere di fronte una persona su cui poter contare..</div><div><br></div><div>E il “Pugnale ad Elsa Madre”, portato sul petto,</div><div>crocefisso ante litteram, ma anche grado navale ante litteram, insieme al Bastone Alato,</div><div>lo certificava.</div><div><br></div><div>ps.</div><div>"gammata", che se io lo riporto indietro, poteva essere "hammata".</div><div>ovvero "amma/ta" = "così è la madre".. e così forse la lettera greca sappiamo dove ha preso il nome..</div><div><br></div><div>pps.</div><div>se il pugnale lo associamo all'iconografia della Vergine Addolorata, ci fa comprendere meglio il passaggio da "pugnale" a "crocefisso".. col tempo il pugnale divennero in alcuni casi sette pugnali, ma in origine era uno, e proprio al posto giusto...</div><div><br></div><div>ppps.</div><div>che inoltre ci mostra come il portatore di pugnale, con tutta probabilità, fosse di genere femminile.. e se Maria è Mare, il pugnale, le Vitzas, e il Mare, fossero una triade difficilmente scindibile. Madre, Figlia, e Acqua di Mare. Amuin!</div><div><br></div><div>pppps.</div><div>anche se alcuni ne sono convinti,</div><div>dubito che lo usassero per qualunque tipo di sacrificio..</div><div>nelle religioni della dea madre, i sacrifici non erano previsti, addirittura era diffuso il vegetarianesimo,</div><div>e un pugnale dedicato alla dea Madre,</div><div>è difficile che fosse usato per sacrifici.</div><div>difficile proprio che fosse usato per uccidere...</div><div><br></div><div>ppppps.</div><div>"Il Toro, è una Bufala..."</div><div>_____________________________________________________________________________________</div><div><span class="cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1"><script> var showboxlink1fd6febad5170d5eb04cd4d63706690b = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/23715210_10214578029313231_1855419398_o.png','alt': '','title': '','width': 1041,'height': 582,'description': null},{'type': 'image','url': 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			<pubDate>Fri, 21 Dec 2018 02:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[SS 131 strada statale 131, Strada Costiera]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D2">Strada Costiera Sarda 131.. <div><br></div><div>E vabbè… lo so che adesso volete guardare il grande fratello, uomini e donne, grace anatomy (o gres anatomy ???) oppure boh, che ne so, una di queste cose belle.. Magari un documentario sulla #sardegna su rai3.. </div><div><br></div><div>Per cui cercherò di essere sintetico.</div><div>O soporifero, dipende…</div><div><br></div><div>Qualche giorno fa, sono passato davanti ad una cartina (no.. Non quelle..), mi è cascato l’occhio su una riga (no, non è un vizio...), e mi è venuta in mente una cosa (si, questo è un vizio, lo ammetto), mi si è fotografata un immagine ..</div><div><br></div><div>se avete pazienza 5 minuti, ve la dico…</div><div><br></div><div>Allora.. Partiamo da vicino vicino, con un po' di brainstorming.. </div><div>Sciorbeddamentu, in #Sardo..</div><div><br></div><div>Gli Antichi #Romani.</div><div><br></div><div>“il monumento più imponente lasciatoci dagli antichi romani, è la loro grandiosa rete stradale”</div><div>Si parla in effetti di circa 80.000 kilometri di strade. Un enormità davvero.</div><div><br></div><div>Si narra che le strade le costruisse l’esercito romano, strade rettilinee, per favorire i rapidi spostamenti militari. </div><div><br></div><div>Una delle vie più antiche sicuramente (così si dice) romane, è la via Appia, iniziata circa nel 300 a.C.</div><div><br></div><div>Strade precedenti parrebbero essere state costruite dagli Etruschi, e “portate in dote” a roma, dai primi re che appunto Etruschi erano, e se ne ha notizia (ce ne parla Livio) da circa il 500 ac. ai tempi di Porsenna.</div><div><br></div><div>80.000 km di strade “tirate dritte”, strato su strato, pietra su pietra. </div><div>strade larghe 5 metri e profonde dai 60 cm ai 2 metri. </div><div>Prima scavate, e poi riempite con pietre, sabbia, ghiaia,e lastricate.</div><div>Per avere un idea, se ipotizziamo una profondità media di 1 metro solo, per 5 metri di carreggiata, abbiamo un volume di 400.000.000 (quattrocentomilioni) di metri cubi di materiale scavato. </div><div>Per capirci, il volume di 40.000.000 circa di utilitarie. </div><div>400.000.000 di metri cubi scavati, e poi riempiti con 400.000.000 di metri cubi di sassi sabbia e ghiaia.</div><div>E poi quelli, lastricati con 400.000.000 di metri quadri di lastre di pietra.</div><div><br></div><div>e in più altri 150.000 km di strade sterrate, li avevano pure fatti.</div><div><br></div><div>Un totale di 800.000.000 (ottocento milioni) (tra scavare e riempire) di metri cubi di materiale movimentato, che con un peso specifico di circa 1500 kg per metro cubo, significa 1.200.000.000 (un miliardo duecento milioni) di tonnellate di materiale movimentato. a carriola. </div><div>Più le lastre che andavano anche sagomate e posate..</div><div><br></div><div>E nel frattempo ingaggiavano battaglie per la conquista dei territori, al cui controllo servivano gli 80.000 km di strade..</div><div><br></div><div>A occhio e croce, strade costruite tra circa il 500 ac e circa il 100 dc (massima espansione dell’impero romano). </div><div>80.000 km diviso 600 anni, fa 133,333. Circa 130 km all’anno. Io direi 131, per fare cifra Sarda.. un kilometro ogni 3 giorni. </div><div>800.000.000 di metri cubi, fa 1.333.333. circa 1.300.000 metri cubi all’anno , movimentati.</div><div>1.200.000.000 di tonnellate, fa 2.000.000. circa 2.000.000 all’anno di tonnellate di materiale movimentato.. </div><div><br></div><div>Considerando che noi per rifare qualche pezza sulla SS 131 (appunto), con camion, ruspe, asfalto, e senza dover fare guerra a nessuno, ci abbiamo messo vent’anni, (ed è già rotta), possiamo considerare che i romani</div><div><br></div><div>Costruendo strade pietra su pietra strato su strato, tutto a mano, mentre contemporaneamente conquistavano in battaglia territori su territori…</div><div><br></div><div>fossero davvero davvero efficienti.. molto efficienti. Accidenti, quanto erano efficienti…</div><div><br></div><div>tutto sto ambaradan, in realtà solo per dire che è difficile, che i romani tutte le strade romane le abbiano proprio costruite proprio loro... </div><div><br></div><div>e infatti in realtà anche i romani, essendo indoeuropei, e pieni di testosterone, grandi voli pindarici, no, ma erano pratici, e sfruttavano volentieri le costruzioni preesistenti.</div><div>Comprese le strade. Solo che da bravi, non lo dicevano a nessuno. mica scemi.. </div><div><br></div><div>Gli storici, infatti oggi sono abbastanza concordi nell’assumere che i romani impararono a costruire strade in parte dai cartaginesi (le cartajanas, che noi conosciamo ormai bene), ma anche dagli etruschi, da cui ereditarono anche la tecnica di costruzione dei ponti, e in realtà sfruttarono in gran parte la rete viaria Etrusca (anche loro in odor di Sardità..), già bell’e fatta, ponti compresi.</div><div><br></div><div>A parer mio, poi, utilizzarono anche terme, arene, etc etc, trovate già bell’e fatte, ma questo è un altro discorso…</div><div><br></div><div>In ogni caso è abbastanza certo fra gli storici, che i romani utilizzarono ogni strada, via o sentiero preesistente...</div><div><br></div><div>Ecco, così va meglio, è più comprensibilmente logico. </div><div>Le strade, forse non tutte o forse si, se le trovarono già pronte, i romani, utilizzando in gran parte strutture preesistenti. </div><div><br></div><div>Vabbè. E di tutto questo, che ce ne facciamo?</div><div><br></div><div>Oplà, Torniamo in Sardegna.</div><div><br></div><div>La strada più importante della Sardegna, possiamo essere d’accordo, è la SS 131.</div><div><br></div><div>Un parto però, questa strada.. </div><div>interessante comunque leggerne la storia, tra alti e bassi, ma soprattutto nel tratto in cui si dichiara che il “tracciato ricalca, quantomeno nella sua prima parte, il tracciato romano”.</div><div><br></div><div>Ecco. </div><div><br></div><div>La prima parte sarebbe grossomodo quella che da Cagliari arriva ad Oristano. </div><div>Che però nel tracciato originale (si fa per dire) romano, ad Oristano sembra proprio non ci arrivasse, perché anziché passare ad ovest di Monte Arci, verso Oristano e Cabras, passava invece ad Est dello stesso, alle spalle, di Monte Arci.</div><div>Eh.. e perché? I romani, costruiscono le strade dritte, se possibile. Perché allora tagliare in mezzo ai monti , ad est, quando ad ovest c’è una bella pianura dritta dritta piatta piatta, dove fare una strada dritta dritta, piatta piatta? “Sono (forse) Pazzi Questi Romani”, diceva Obelix, ma in realtà non è vero..</div><div>Non è vero perché perché i romani, quando sono arrivati in Sardegna, ovviamente le strade le hanno trovate già fatte, tutte. è ovvio…</div><div><br></div><div>è abbastanza comprensibile a chiunque, infatti, e documentato anche, che L’Antica Civiltà Sarda le strade se le facesse da se, quando gli servivano.</div><div><br></div><div>In pietra, senza malta, e lastricate. </div><div><br></div><div>Abbastanza ovvio, direi, perché una civiltà che ha tirato su almeno 20mila nuraghe, qualche migliaio tra domus de janas, tombe dei giganti, un numero imprecisato di menhir, dolmen, etc, città come nora sommersa e la città antichissima della Jara, villaggi, muraglie megalitiche, porti megalitici,</div><div>che commerciava ossidiana, ceramica, rame, bronzo, argento, trasportava carbone nei centri metallurgici, e proodotti metallurgici verso i porti, portava materiali dall’esterno all’interno e dall’interno alle coste per gli imbarchi, costruiva navi, coltivava canapa (se no le cime (funi) delle navi, come le faceva?..) e la lavorava…</div><div><br></div><div><br></div><div>Una civiltà che faceva tutto questo, il minimo che poteva fare, era farsi le strade, no? I carri, ce li aveva, del resto...</div><div><br></div><div><br></div><div>E in Sardegna, regione montuosa, non c’erano e non ci sono molte possibilità di variante, le strade le fai dove serve, non dove vuoi.. </div><div><br></div><div><br></div><div>Ecco quindi che il tracciato “romano” a est di monte Arci, prende significato. </div><div>Passando ad est, infatti si unisce, da Sini a Pau, la Giara di gesturi, con la sua antichissima città, a Monte Arci, con i suoi antichissimi siti di estrazione dell’ossidiana. </div><div><br></div><div>Ma perché ad est di monte Arci…?</div><div><br></div><div>Perché se ipotizziamo, come io ho ipotizzato precedentemente, che ad ovest di Monte Arci dove oggi c’è pianura ci fosse il mare, con gli imbarchi per le navi di servizio al “triangolo dell’ossidiana” (e non solo) Nuraghe Bau Mendula Nuraghe Cuccurada, Jara di Gesturi,</div><div>gli imbarchi delle navi Sarde posti a ridosso del monte stesso ad est, (oltre che a ridosso della baia del sinis, proprio sotto mont’e prama), ecco che la strada che passa ad ovest acquista coerenza e significato.</div><div><br></div><div><a href="(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2074417849479421/)" target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2074417849479421/)</a></div><div><br></div><div>Ad est infatti non ci poteva proprio passare, la strada, che c’era l’acqua, mentre passando da “dietro” svolgeva perfettamente la sua funzione di collegamento.</div><div><br></div><div>Non ho altre informazioni sul tracciato antico cosiddetto romano, per poter dire dove effettivamente svoltasse verso l’interno, ma Sardara, con la sua ricchezza di siti antichi, con terme annesse ( che mica agli antichi sardi facevano schifo, anzi..) parrebbe essere un buon punto strategico.</div><div><br></div><div>E dal castello di Monreale, col cielo terso di allora, sei collegato a vista dal Sinis a S.Elia… </div><div>si, comunque e in ogni caso, un punto strategico importante.</div><div><br></div><div>Quindi, un pezzo di 131, dichiaratamente costruito su un tratto di strada romana, evidentemente sopra un antico tracciato dell’Antica Civiltà Sarda.</div><div><br></div><div>Ahh che soddisfazione. E quindi? Evabbè.. tutto sto panegirico, per cosa?..</div><div><br></div><div>Tutto questo giro girotondo, perché un paio di giorni fa sono passato davanti ad una cartina, un plastico, per esattezza. vi faccio vedere la foto. E questo pezzetto di strada mi ha davvero lasciato di stucco, peggio di un barbatrucco...</div><div><br></div><div>Perchè si vede benissimo, che il tratto di strada per cui vi ho fatto la testa ad acqua, da Cagliari a Sardara, il tracciato Sardo Romano e bla bla bla..</div><div><br></div><div>si vede benissimo, che la SS 131,</div><div><br></div><div>non strada italiana</div><div>non strada romana</div><div>ma antica strada sarda, </div><div><br></div><div>Non è il tracciato di una strada interna, </div><div><br></div><div>Ma è evidentemente il tracciato di una Strada Costiera.</div><div><br></div><div>Che dall’Arcipelago di Kalaris, con le Isole di S.Elia, Monte Urpinu, “Castello”, Tuvixeddu, Tuvumannu, Monte Claro, S.Michele, </div><div><br></div><div>“L’arcipelago delle Sette Sorelle”, con Biancaneve sul Colle di Bonaria, la Madonna salvata dalle acque,</div><div>che controllava gli ingressi a Sud, </div><div><br></div><div>Una strada che appunto protetta dalle Sette Sorelle, si avviava da Monastir, verso Nuraminis, Serrenti, Sanluri, Sardara a nord, per poi proseguire verso l’interno, e da Monastir probabilmente verso Serdiana , Settimo, Maracalagonis , a sud, arrivando fino a Villasimius.. </div><div><br></div><div>costeggiando pari pari le formazioni montuose ad est della piana del Campidano. </div><div>O per meglio dire, del Mare, del Campidano…</div><div><br></div><div>Una piana che evidentemente infatti all’epoca non poteva essere percorsa,che non ci si poteva fare una strada sopra, perché non c’era proprio la terra, </div><div>Perché semplicemente, non era tanto una piana, quanto invece era ancora Mare…</div><div><br></div><div>Mare che secondo le evidenze geologiche, come abbiamo visto, </div><div>era mare tra i 2.000.000 e i 300.000 anni fa, prima che la fossa sarda venisse riempita dai depositi alluvionali,</div><div>era mare, quando appunto, si navigava, attraverso Tartesso, cioè, volevo dire, attraverso Sardegna..</div><div><br></div><div><a href="(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627/)" target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627/)</a></div><div><br></div><div>e se la 131 è nata come #strada_sarda_costiera, poi usata dai romani, poi usata dagli italiani..</div><div><br></div><div>perché non possiamo allora ribatezzare la SS 131, la strada statale 131,</div><div><br></div><div>e denominarla SCS 131 , Strada Costiera Sarda 131.</div><div>O forse 1. O forse 3, con le colonne 1 e 1 ai lati..</div><div><br></div><div>E così facendo possiamo iniziare anche a rivalutare Cagliari, che non poteva non esistere, all’epoca, e che quindi è tutto tranne città Fenicia, ma finalmente la vediamo come antichissima città dell’Antica Civiltà Sarda.. </div><div>sorta sulle sette vette (più una) dell’arcipelago di Kalaris…</div><div><br></div><div>e rivalutare anche Tutto il massiccio dei Sette Fratelli, dai monti a valle, </div><div>(sembra il film, sette spose per sette fratelli, che chissà perché mi piaceva un sacco, quando ero piccolo..)</div><div><br></div><div>massiccio assolutamente ignorato (e chi si meraviglia) dalla storiografia classica..</div><div><br></div><div>E che panorama bellissimo, che ci doveva essere, da quella strada li, dalla Strada Costiera Sarda 131, </div><div>coi monti di Villacidro a picco sul mare…</div><div><br></div><div>Meraviglioso…</div><div><br></div><div>Peccato che non ci abbiano lasciato qualche foto… </div><div><br></div><div>Ma voi, se volete,</div><div>e se non vi siete addormentati nella lettura,</div><div><br></div><div>“condividete libera mente”</div><div><br></div><div>Magari qualcuno che una foto l’ha fatta, si farà avanti…</div><div><br></div><div>E, ps…</div><div>anche la 131, nel suo tratto iniziale, è orientata a 330 gradi. </div><div>La madre forse di tutte le strade?</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1993630557558151" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1993630557558151</a></div><div><br></div><div>ps. #aggiornamento_di_stato</div><div><br></div><div>a supporto ulteriore delle mie tesi, che vedono Kalaris e Tharros centri coevi (in realtà Karalis dovrebbe essere a rigor di Archeo Logica, più antica, ma ci torneremo), centri nevralgici della Antica Civiltà Sarda, e precedenti di antamila anni alle civiltà conosciute, visto che le stesse erano in collegamento almeno marittimo (almeno, perché lo sappiamo che oggi in USA, per esempio, l'aviazione è strettamente legata alla marina..), si riporta quanto segue.. </div><div><br></div><div>#Taramelli, archeologo, sardegna, prima metà del novecento:</div><div><br></div><div>“Tharros e Karalis furono una vera miniera di oreficeria, di argenteria, di scarabei e di amuleti da disgradare la stessa Cartagine,</div><div>e che ancora (purtroppo) non sono state sufficientemente studiate ed utilizzate“</div><div><br></div><div>e ri aggiornamento di stato.</div><div><br></div><div>la SCS 131, è un dato di fatto, lungo il suo tragitto, collega numerosi siti "nuragici".</div><div>ponendo che normalmente le strade vengono fatte per collegare luoghi, si può presupporre che tali luoghi siano precedenti o coevi alle strade.</div><div>nella fattispecie specifica parrebbe che ad intervalli determinati e costanti, lungo lo sviluppo stradale della "131", vi siano dei siti antichi.</div><div>più o meno multipli di 11 km.</div><div>il che farebbe supporre che tali siti non siano li per caso, ma siano strutturali allo sviluppo stradale in se.</div><div>quasi che "11",sia simbolo della strada stessa, non a caso denominata 11, con un 3 in mezzo. SS, come un doppio serpente, 11, come un cancello, 3, come i 3 pomi di ercole, come le uova da cui tutto discende..</div><div><br></div><div>ma aldilà del significato simbolico, il fatto che la strada sia tutt'uno con questi luoghi, fa supporre, archeo logicamente parlando, che tali luoghi siano coevi alla strada, con la logica conseguenza che la loro datazione deve essere rivista, identificandola con la datazione della strada stessa.</div><div><br></div><div>se la strada ha senso da duemilioni a trecentomila anni fa, così hanno senso le costruzioni lungo la strada stessa.</div><div><br></div><div>questa, in sintesi, in una visione lineare del tempo, la datazione più reale del cosiddetto "periodo nuragico".</div><div><br></div><div>che ben giustificherebbe il fatto che, come dico sempre,</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia, scritta".</div><div><br></div><div>ovvero giustificherebbe il fatto che nessun popolo antico che ha frequentato la Sardegna, abbia mai fatto cenno né alla costruzione, né alla funzione, dei Nuraghe (ma nemmeno di Domus, tombe dei giganti, dolmen, menhir, etc etc..), </div><div>e che in realtà tutti i riferimenti alla Sardegna siano sempre inseriti nelle "età degli dei", ovvero chissà quanti antamila anni prima... </div><div>quando ancora erano le madri, Judikessas, Maistras del Suono e non solo, a dirigere l'orchestra della vita.. </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/UnioneSarda/posts/10156613462502657" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/UnioneSarda/posts/10156613462502657</a></div><div>__________________________________</div><div>se volete, quindi, ricordate che </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."."</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink6969f6d292249e641ba6c44fc7da6233 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 292,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 374,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 374,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 374,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00012.jpg','alt': '','title': '','width': 1024,'height': 498,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00013.jpg','alt': '','title': '','width': 320,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/131-strada-costiera-00014.jpg','alt': '','title': '','width': 292,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/livello-mare-glaciazioni.jpg','alt': '','title': '','width': 879,'height': 610,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink6969f6d292249e641ba6c44fc7da6233, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/131-strada-costiera-00001.jpg"  width="231" height="474" /></a><br></div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 18:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[albero genealogico o Janalogico..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F6">Riflettevo un po' sull'albero genealogico...<div><div><br></div><div> <span class="fs11lh1-5">genealogico, è un termine antico.</span></div><div><br></div><div><img class="image-2 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/albero-janalogico-00001.jpg"  width="223" height="167" /></div><div><br></div><div>esisteva migliaia di anni fa, e forse più..</div><div>però però, oggi si ritiene di derivare l'etimologia del termine da "genea" = progenie, e "logos", discorso.</div><div><br></div><div>ok, ha un senso, certamente.. </div><div>ma pensate che è così vero,</div><div>che la storia abbia conosciuto fin dall'inizio dei tempi una società matriarcale e matrilineare, &nbsp;<span class="fs11lh1-5">(oggi e da pochi millenni sostituita da quella patriarcale),</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>che fino a poco tempo fa, in diversi luoghi del mondo, ancora il cognome che prendevano i figli, non era quello del padre , <span class="fs11lh1-5">ma i figli prendevano il cognome della madre.</span></div><div><br></div><div>le società matriarcali del resto esistono presumibilmente da almeno qualche decina di migliaia di anni, testimoniate dalle cosiddette "veneri" ritrovate, ovvero statuette femminili risalenti ad almeno 20mila anni fa.</div><div>società radicate davvero tanto, nella cultura mondiale, tanto da sembrare impresse nel dna stesso..</div><div>dna mitocondriale, che si tramanda integro, ovvero quello materno ...</div><div><br></div><div>tanto che l'ascendenza oggi viene ancora ricordata da un albero appunto, ove troviamo spesso ancora in cima in cima una figura alata, una madre protettrice, da cui discende tutto il resto..<img class="image-3 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/albero-janalogico-00002.jpg"  width="296" height="222" /></div><div>un albero "genealogico", appunto.</div><div><br></div><div>cui mi sembra a questo punto però più logico ed esplicito ricostruire l'etimo da</div><div>"ginè" (donna) e "logos" (racconto, discorso) ,</div><div>ovvero "l'albero della storia delle donne"...</div><div><br></div><div>ecco, se prima aveva senso, ora ne ha anche di più, mi pare.. </div><div><br></div><div>poi se vogliamo, possiamo fare un saltino ancora indietro, e scoprire che "ginè" è un termine più recente, rispetto a "janas" (pron. dgianas) , che ci assomiglia davvero tanto, e "logu", "luogo" è più concreto di "logos".. </div><div><br></div><div>e che lo zampino delle antiche donne sarde, nella storia del mondo, c'è sempre,</div><div>ci accorgiamo che "Janas Logos", o "Hanas Logos", ci conduce dritti sia al termine "analogo", similare, appunto, come madre e figlio/a, ma anche "Analogico", contrapposto a "digitale", e che nel primo è insita l'idea di continuità, mentre nel secondo l'idea di frammentazione, ma anche al temine "JanaLogico", o Genealogico... </div><div><br></div><div>dall'Uno, integro e increato,</div><div>al Duale, creato e frammentato... </div><div><br></div><div>ma questa è un altra storia...</div><div><br></div><div>nel frattempo, possiamo però notare, come l'albero, </div><div><br></div><div>le donne, le madri, <img class="image-4 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/albero-janalogico-00004.jpg"  width="253" height="190" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">lo portino in grembo, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">come un cuore che batte...</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div><div> <img class="image-5 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/albero-janalogico-00005.jpg"  width="370" height="277" /><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>energia pura, Ankhu ki non è bessiu..</div><div>_________________________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div>ps. il disegno l'ho trovato su internet, non conosco l'autore, ma secondo me, è un disegno meraviglioso...<br><br>pss</div><div><br>curiosità

da Michelangela Lai :Davide, una ricerca genealogica di Raffaele Cau Bua ha trovato che a Ovodda nel 1600 il cognome i figli lo prendevano o dal padre o dalla madre. Ci sono famiglie in paese che hanno trasmesso il cognome della madre.
dal 1600 al 1700, sette famiglie in paese hanno tramandato il cognome materno<br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 13 Dec 2018 09:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Etruschi, mettiamoci daccordo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003E">a sinistra,<div><div>tipico ipogeo Sardo a forma di nave rovesciata, 3400 ac, Antica Civiltà Sarda. </div><div><br></div><div>a destra,</div><div>tipico ipogeo gentilizio del primo ellenismo, a forma di casa, 340 ac, Civiltà Etrusca.</div><div><br></div><div>non è che qualcuno ha dimenticato uno zero ?</div><div><br></div><div>sarebbe cosa gradita, che gli studiosi, che hanno dalla loro lauree, dottorati, pubblicazioni, anni e anni di scavi archeologici,</div><div>trovassero un accordo.</div><div>non dico sulle date, che gli zeri non contano,</div><div>ma almeno almeno,</div><div>sul significato del termine "tipico"...</div><div><br></div><div>perchè uno che va a studiare sui libri, poi si confonde....</div><div><br></div><div>a me, tipico per tipico,</div><div>sembrano entrambe costruzioni</div><div>tipiche, </div><div>Sarde,</div><div><br></div><div>di antamila anni fa...</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>______________________________</div><div>s'incantu, foto "nero argento"</div><div>tomba degli scudi, foto estratta da filmato rai</div><div>CC BY-NC-ND-4.0, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Dec 2018 21:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Domus Sanaj S'Incantu, Sardegna, VS Tomba degli Scudi, Etruria.]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_etruschi"><![CDATA[sardo etruschi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><span class="fs11lh1-5 ff1">a sinistra,</span><blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1">tipico ipogeo Sardo a forma di nave rovesciata, 3500 ac, Antica Civiltà Sarda. </span></div></blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">a destra,</span></div><blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1">tipico ipogeo gentilizio del primo ellenismo, a forma di casa, 340 ac, civiltà Etrusca.</span></div></blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff1"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/photostudio_1544261435006.jpg"  width="455" height="304" /><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">sarebbe cosa gradita che gli studiosi che vantano lauree, dottorati, pubblicazioni, anni e anni di scavi archeoillogici,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">si mettessero d'accordo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">non dico sulle date,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">ma almeno almeno,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">sul significato del termine "tipico"...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><blockquote><div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">perchè uno che va a studiare sui libri, poi si confonde....</span></div></div></blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">A me personalmente, tipico per tipico,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">sembrano entrambe costruzioni</span></div><blockquote><blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1">tipiche, </span></div></blockquote></blockquote><blockquote><blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1">Sarde,</span></div></blockquote></blockquote><div><span class="fs11lh1-5 ff1">di antamila anni fa...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">______________________________</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">s'incantu, foto "nero argento"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">tomba degli scudi, foto estratta da filmato rai</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">CC BY-NC-ND-4.0, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Dec 2018 10:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quando le Donne Sarde Volavano. Collegamenti Aerei Sardo Etruschi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_etruschi"><![CDATA[sardo etruschi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div>"🎼🎶🎶 🎶<div>... etruschi si, etruschi no, la terra dei caki ... </div><div>🎶🎶🎶..."</div><div><br></div><div>... riflessioni della mezzanotte ...</div><div><br></div><div>tra le datazioni dei siti sardi e quella dei siti etruschi, passano qualche migliantata di anni, circa 3/4000 ac le sarde domus, circa 1800 ac i nuraghe (datazioni ufficiali, secondo me da retrodatare a palate di millantanni.. ), più o meno dal 1000ac al 500ac (idem per le datazioni), per i siti etruschi.</div><div><br></div><div>iniziamo a pensare che il fatto che 2 siti sardi distanti una centinaiata di kilometri,</div><div>pùntino ad un sito "etrusco" lontano migliaia, di km,</div><div>con angolazioni legate ai numeri "magici" 3,6,9,</div><div>sito in cui troviamo insieme caratteristiche specifiche dei due siti sardi. </div><div><br></div><div>ecco, iniziamo a pensare che sia ovviamente un caso.</div><div><br></div><div>va da se che se però un caso non fosse, probabilmente l'età dei due siti sardi, dovrebbe essere rivista, probabilmente unificata, suppongo...</div><div><br></div><div>insieme ovviamente a quella del terzo punto mancante, che se c'è 3 e 9,</div><div>ci deve essere anche 6,</div><div>ed infatti, eccolo li...</div><div><br></div><div>perché guarda caso, Isili Nuraghe is Paras e Putifigari Domus de Janas S'Incantu, sono allineate secondo l'ormai conosciuto orientamento 330 gradi, l'orientamento della Madre, anzi, delle Madri Tutte,</div><div>e se metto in mezzo Isili, e cerco il punto simmetrico a quel di Putifigari,</div><div>mi trovo in cima ad un isolotto, che oggi però non è un isolotto.. e no.</div><div><br></div><div>era un isolotto quando i ghiacci abbassavano il livello del mare, circa di 500 metri, circa 2.000.000 di anni fa,</div><div>ma ce n'è un altro vicino, circa 150 metri sott'acqua. quello era un isolotto circa 150.000 anni fa..</div><div>celo manderei, celo, un sottomarino, a controllare, per togliermi il dubbio... </div><div><br></div><div>e poi dovrei forse modificare quindi anche la datazione degli altri due punti, di conseguenza, adattandoli all'isolotto .. </div><div>e ovviamente è tutto un caso, ma se caso non fosse, bisognerebbe retrodatare anche l'ingresso delle pecore in Sardegna, che si vede che questi "re pastori", a furia di contare pecore, la matematica e la geometria, senza sapere ne leggere ne scrivere, l'avevano imparata proprio bene,</div><div><br></div><div>perché poi, se unisco i punti,</div><div><br></div><div>ottengo ancora un triangolo magico 30 60 90 quasi perfetto, non perfetto perfetto, è vero, ma quasi ...</div><div>lo voglio anch'io, un pallottoliere con le pecore...! </div><div><br></div><div>detto fatto, datato e ridatato, e unito i puntini,</div><div>e immaginato come facessero gli antichi sardi a triangolare punti lontani migliaia di kilometri,</div><div>e immaginato che allora può essere proprio vero, che certi siti Sardi sono costruiti per essere visti dall'alto, </div><div>inizio a pensare che mentre le madri sarde costruivano i loro luoghi con precisione satellitare,</div><div>le linee di nazca, le abbiano disegnate i figli, degli antichi sardi,</div><div>col gessetto, come esame di quinta elementare...</div><div><br></div><div>"maistra, mi sente, c'è campo li su?"</div><div><br></div><div>“eja, già prende, e quando mai non prende"</div><div><br></div><div>"come è venuto, sembra bene ?"</div><div><br></div><div>"insomma, da qui su, aicci aicci, un po' storto.. fanne un altro, ajò, che sai fare di meglio..</div><div>io vado un attimo al cairo, che al liceo c'è l'esame di piramidi, voglio vedere come se la cavano..</div><div>mì che sto tornando, ti controllo in astrale, tranquillo... ne hai, gessetti ? "</div><div><br></div><div>"uff.. e vabbè, eja, Maishtar, eja, ne ho, gessetti ..."</div><div><br></div><div>ecco.. iniziamo a pensare che i confini, fisici e mentali, sono roba recente, indoeuropea.. </div><div><br></div><div>e che per l'Antica Civiltà Sarda,</div><div>i confini, semplicemente</div><div>(per caso, ovviamente)</div><div>non esistevano... </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>"quando le donne sarde volavano"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 23:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Vagoncino di Oschiri]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Il vagoncino di Oschiri</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">l vagoncino di Oschiri,é un reperto stupendo e assolutamente sottovalutato..</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Datato &nbsp;all'età del bronzo (circa 4000 ac), é un &nbsp;reperto rinvenuto in una tomba situata nei pressi del Nuraghe Lugheria, &nbsp;nel comune di Oschiri.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="fs11lh1-5"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">D</span><span class="fs11lh1-5">a solo, questo reperto vale la storia non raccontata del mondo intero...</span></div></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">se non erro nel periodo in cui l'antica civiltà sarda produceva questa copia, e usava gli originali, in egitto costruivano (perdonate, ripeto quello che ci dicono...) le piramidi trascinando i blocchi facendoli scivolare sulla sabbia bagnata o al massimo su rulli di tronchi, tirati a mano da schiavi fustigati.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">nel frattempo in sardegna, si trasportavano le merci su convogli di vagoni, che sarebbe carino sapere se venivano trainati da buoi,cavalli, o cosa, di più potente, </div><div class="imTACenter">vagoni che a giudicare dalla tipologia di ruote e dal loro ridotto diametro in proporzione al volume del contenitore,dovevano transitare su strade lisce e robuste, che diversamente si sarebbero incastrate ad ogni pietra.. </div><div class="imTACenter">e cosa contenevano, poi, questi vagoncini.. quale materiale o prodotto veniva trasportato in quantità tali da necessitare di convogli di trasporto e dove era diretto?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e come era organizzata la società che disponeva di questa tecnologia, e perchè, visti i contatti strettissimi tra sardegna ed egitto, gli egizi non possedevano questa tecnologia?</div><div class="imTACenter">a quale periodo risale, realmente, perchè gli egizi ne abbiano perso memoria, e cosi gli altri popoli?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e perchè gli assi erano smontabili, poi.. una complicazione inutile,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">a meno che non venissero smontati all'imbarco, per rendere il vagone più stabile in navigazione, per poi essere rimontati a destinazione, una volta attraversato il mare, e proseguire il suo percorso verso le destinazioni previste..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ecco così a prima vista, un reperto del genere, mi solleva qualche domanda, ecco...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink9ad98d0a661c213f511068594c0e4749 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/vagon-oschiri-00007.jpg','alt': '','title': '','width': 640,'height': 480,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink9ad98d0a661c213f511068594c0e4749, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/P1010618.JPG" title="vagoncino di oschiri - dettaglio" width="258" height="193" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Dec 2018 22:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[L'Antica Civiltà Sarda non era un Impero]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008D">Attenzione.<div><br><div>qualcuna parla di "impero sardo".</div><div><br></div><div>qualcuno è orgoglioso di discendere dai potenti guerrieri Sherdan... </div><div><br></div><div>beh, attenzione, perché chi parla di impero sardo, e di guerrieri, e dominio militare, squalifica proprio il "cuore", il fulcro, l'essenza, dell'Antica Civiltà Sarda,</div><div>che tutto era, fuorché un impero..</div><div><br></div><div>qualificarla come impero,</div><div>significa infatti uniformarla di fatto al regime patriarcale, ovvero al sistema di competizione, potere, dominio, assoggettamento dei popoli, conquista, guerra, schiavitù..</div><div>in pratica, indoeuropei... </div><div><br></div><div>certo che ai patriarchi fallocentrici, l'idea che esistesse una civiltà matriarcale, orizzontale, collaborativa, fraterna, </div><div>una società che ha dato pace ed armonia al mondo per decine forse centinaia di migliaia di anni,</div><div>certamente, ai patriarchi che hanno fatto di competizione, assoggetamento, guerra e dolore, il loro credo e la loro bandiera,</div><div>questo suona scomodo..</div><div><br></div><div>ma queste sono tutte voci che erano fortemente lontanissime dal sentire del popolo sardo, e di tutta la comunità matriarcale mondiale, allora come oggi.</div><div>e sottolineo, allora come oggi..! </div><div><br></div><div>un "impero sardo guerriero", farebbe comodo, certo.</div><div>se antica civiltà sarda ci deve proprio essere, se proprio si deve riconoscere che esista, per costoro sarebbe bene almeno fare che sia uguale a tutte le altre che abbiamo studiato a scuola, no? </div><div>impero, guerre, soldati, dominio, conquiste, uomini forti e cazzuti, e donne crocerossine, infermiere, sacerdotesse chiuse in un tempio, clausura cattolica ante litteram, meglio pure se prostitute, al massimo... </div><div>questo abbiamo studiato, e questo richiama alla mente la voce "impero"...</div><div><br></div><div>impero romano, impero persiano, impero cinese, giapponese, mongolo, egizio..</div><div>impero è guerra, imperatore è vertice della piramide, ma la piramide schiaccia chi c'è sotto.. </div><div>e tutto questo, guerra in primis, l'antica civiltà sarda lo rifuggeva come peste,</div><div>che la sua missione era diffondere conoscenza, pace, serenità, cultura e amore fra gli esseri umani.</div><div>che ancora, il mondo non era diviso in popoli, non esistevano confini, non c'erano né muri né muretti, non esisteva una "carta politica"</div><div>ma solo condivisione e collaborazione..</div><div><br></div><div>è vero, alla fine combatterono, a lungo, temute e rispettate.</div><div>combatterono quando non ci fu più alternativa,</div><div>combatterono fino all'ultimo,</div><div>come estremo tentativo di conservare la libertà di essere tutti uno. </div><div><br></div><div>perché un mondo, un popolo, questo era l'antica civiltà sarda..</div><div>la loro conoscenza era un "dono",</div><div>che portava in se la necessità e la responsabilità di condividerlo.</div><div>condividerlo senza, ripeto senza, chiedere niente in cambio.</div><div>questo, è 'il dono".. </div><div><br></div><div>ecco perché chi parla di "Impero", e "guerra", associando questo termine alla Sardegna, e all'Antica Civiltà Sarda,</div><div>in primis, non ha chiaro, ancora, cosa fosse effettivamente l'Antica Civiltà Sarda,</div><div>e in secundis, commette un errore gravissimo, e assolutamente dannoso ai fini dell'emersione della verità storica, </div><div>e del riconoscimento del vero, grande, antico, innovativo, valore dell'Antica Civiltà Sarda,</div><div><br></div><div>ovvero esistere non come avversari,</div><div>ma come fratelli,</div><div>in pace serenità e condivisione,</div><div><br></div><div>liberi. </div><div><br></div><div>.. gli imperi, sono indoeuropei,</div><div><br></div><div>i Sardi, no. </div><div><br></div><div>"timeo danaos et dona ferentes"</div><div>_________________________________</div><div>laonde per la cui cosa...</div><div><br></div><div>"le società matriarcali non erano società guerriere.</div><div>l'antica civiltà sarda, era società matriarcale.</div><div>l'antica civiltà sarda, non era società guerriera.</div><div><br></div><div>chi è orgoglioso di discendere da invincibili guerrieri,</div><div>ha scelto l'ascendenza sbagliata..."</div><div><br></div><div class="imTACenter">_________________________________________________________</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/impero-foto.jpg"  width="237" height="174" /><br></div><div class="imTACenter">________________________________________________________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 09:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Giganti A Cagliari o a Cabras, Querelle Inutile]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter">a proposito di "Giganti a Cagliari o Giganti a Cabras", </div><div>fate mente locale...</div><div><br></div><div>è solo un ennesimo tentativo di mettere i Sardi uno contro l'altro..</div><div><br></div><div>"divide et impera".. juve contro milan, bianchi contro neri, poveri contro più poveri, cagliari contro cabras...</div><div><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Quando invece, le Giganti, una volta, univano i popoli...</span></div><br><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTACenter"><img class="image-1 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/37241424_10216417674745343_4563011781127045120_n_bxlicns9.jpg"  width="157" height="188" /></div></div><blockquote><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/37092779_10216417669305207_7326408703039504384_n--1-_l24cffvr.jpg"  width="161" height="132" /></div></div></blockquote><div><br></div><div>Quanti di voi sanno, per esempio, che esisteva almeno una seconda, "mont'e prama", in quel di S. Sperate, a due passi da Cagliari ?</div><div><br></div><div>scrivevo, a proposito qualche tempo fa...</div><div><br></div><div>quante "Mont'e Prama" esistevano, in Sardegna?</div><div>e di conseguenza </div><div>quanti "Giganti di Mont'e Prama", </div><div>potevano esserci, in Sardegna?</div><div><br></div><div>per esempio, abbiamo notizia, credo mai smentita di ritrovamenti attribuibili a dei </div><div>"Giganti di S.Sperate"...</div><div><br></div><div>e se mont'e prama come ho immaginato e spiegato, era l'area "giganti", il "villaggio olimpico" (o meglio, eraclico..) di Tharros,</div><div>S.Sperate, poteva essere l'area "giganti", il "villaggio olimpico" (o meglio, eraclico..), di Kalaris?</div><div><br></div><div>e l'area "Giganti", il "villaggio olimpico" (o meglio, eraclico..) almeno almeno di Olbia e Alghero e di S.Antioco, e VillaSimius, e Dorgali, e Bithia, dov'era?</div><div><br></div><div>ps. guardate come è bello... i due venti principali, maestrale e scirocco, ci facevano andare da kalaris a tharros dritti come dei fusi, senza nessuna fatica,</div><div><br></div><div>quando il campidano era navigabile, navigare attraverso Tartesso, era un gioco da ragazze...</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>"c'erano diversi villaggi olimpici, in sardegna, ai tempi di eracle"</div><div>CC BY NC ND 4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div>https://www.vistanet.it/…/straordinaria-scoperta-archeolog…/</div><div><br></div><div>https://it.geosnews.com/…/straordinaria-scoperta-archeologi…</div><div><br></div><div>http://www.quaderniarcheocaor.beniculturali.it/…/vi…/364/225</div><div><br></div><div>https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2087470378174168/<br><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 13:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Babbay Nou El, La Vera Storia di Babbo Natale]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=festivit%C3%A0"><![CDATA[festività]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Babbo Natale, era Sardo ?</span></div><div class="imTACenter">Si avvicina il natale, e incuriosito dalla figura anomala di Babbo Natale, e dalle mie conclusioni riguardo l'origine di halloween, mi sono chiesto...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">... ma non è che... ?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">.. poi mi sono risposto, e questo è il risultato..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">se avete voglia e pazienza, leggete</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">La Vera Storia di Babbo Natale</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Babbo Natale è una figura che mi ha sempre incuriosito..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Babbo Natale consegna regali, solo a Natale, aiutato da Elfi.. </div><div class="imTACenter">Cioè, niente di strano, ce n’è di peggio, .. ma il personaggio di Babbo Natale nasce dalla figura di un vescovo anatolico (che adesso andrebbe di moda), che diventa santo, San Nicola, un santo fra i più importanti di tutto il panorama cattolico, ma nonostante questa gloriosa carriera ecclesiastica, per colpa di una multinazionale finisce con il nome di santa claus, o simili,( o babbo natale da noi), su una slitta tirata da renne,accompagnato da omini verdi con le orecchie a punta, ad infilarsi nei camini di tutto il mondo…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/23795268_10214553870311397_6001738326502233047_n.jpg"  width="168" height="216" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Veramente una fine ingloriosa, per uno dei santi più venerati, soprattutto in italia...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ma proviamo a partire dall’inizio dalla storia del pasqua natale, poi dalla storia di san nicola, e vediamo se se ne cava piede..</div><div class="imTACenter">come ‘sto povero cristo è finito a girare con gli omini verdi…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">2) solstizio d’inverno / pasqua / natale</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">sappiamo che praticamente tutte le religione precattoliche celebravano il solstizio d’inverno, come uno dei momenti più significativi dell’anno. </div><div class="imTACenter">Il sole, moriva, il 21 dicembre. Arrivava al suo punto più basso sull’orizzonte, il giorno era il più buio dell’anno. E per tre interminabili giorni, il sole sembrava fermo al suo posto, sembrava immobile, sembrava che la situazione fosse immutabile, per poi, il 24 dicembre, rinascere a nuova vita, riprendere il suo cammino celeste che porterà verso la primavera, la nascita della vita, e poi l’estate, apoteosi della potenza del sole.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">La morte, poi tre giorni di dubbi, può darsi che in quei giorni si offrissero doni alla terra, o all’acqua da cui sorgeva il sole, per ingraziarsene il favore, … e finalmente il nuovo sole e la rinnovata speranza di vita.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Morte e resurrezione, che poi i cattolici avrebbero spostato a “pasqua”, ma che in realtà hanno la loro ragione di essere proprio nel solstizio d’inverno e nel suo “mistero”.. al solstizio d’inverno, dopo l’avvento del cattolicesimo, rimarrà solo il natale, solo il “mito” della nascita.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Horus, Dioniso, Viracocha, Bacab, Mitra, Tammuz.. il Nuovo Sole era divinizzato in tutto il mondo, e spesso il relativo dio accoppiato era un “salvato dalle acque”…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">3) gesù bambino</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">C’è poco da dire.. secondo la chiesa cattolica, gesù nasce il 24 dicembre, e i cattolici dovrebbero festeggiare la sua nascita. I tre re magi gli portano tre doni, così il numero tre è salvo, e anche la tradizione dei doni.</div><div class="imTACenter">però lui morirà a pasqua, e risorgerà ( strano termine, no? ri-sorge) dopo tre giorni. Il mistero del solstizio è rispettato, seppur con qualche mese di ritardo. </div><div class="imTACenter">Ma gesù alla chiesa non è che gli stia molto simpatico, e infatti ci fa un minestrone ad uso e consumo dei fedeli, che così scollegano il solstizio dal dio, dimenticandosi che cosa celebravano fino a qualche giorno prima.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">4) san nicola</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Perché, s.nicola? tra tanti santi, perché Nicola, chi era costui.. ? </div><div class="imTACenter">s.nicola era un vescovo che è stato fatto santo per aver salvato 3 bambini, o in alcuni altri racconti 3 vergini, insomma, in ogni caso, il numero 3 è salvo.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Poi era uno “salvato dalle acque”. La sua salma venne infatti trasportata da Myre (mare?) in Anatolia (turchia), a Bari, via mare, e per questo prese l’appellativo di “salvato dal mare”. </div><div class="imTACenter">Qui la sua salma venne custodita fino alla costruzione della cattedrale a suo nome dall’abate Elia.</div><div class="imTACenter">E questo è sintomatico, perché Abate è colui che vive nell’abbazia, abbazia che come abbiamo visto prende il nome inglese Abbey” dall’antico alfabeto sardo “abba y” = casa del dio/dea nell’acqua. se poi ad abbey accostiamo il nome, Elia, “EL” la dea sole, otteniamo che “s.nicola (morto) è stato deposto in una cesta (nave) sull’acqua, e successivamente, salvato da EL, la dea sole che ha casa nell’acqua…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">s.nicola è patrono tra l’altro di : farmacisti, marinai, commercianti …</div><div class="imTACenter">s.nicola è il santo più venerato in italia.</div><div class="imTACenter">Attributi di s.nicola, presenti anche in quasi tutte le sue rappresentazioni: il “pastorale”, bastone del comando, con spirale in cima, e la mitra, cappello ancora i uso dalle alte sfere ecclesiastiche, a forma di testa di pesce. È quasi sempre rappresentato con tre sfere d’oro, forse simbolo del sole “fermo” per tre giorni?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Dio sole,salvato dalle acque, morto e salvato, tre giorni .. gli ingredienti ci sono tutti per assimilare s. nicola ai suoi colleghi della tradizione solstiziale precattolica.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">5) babbo natale</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Babbo natale si fa trainare dalle renne, animale sacro a ISA , la grande dea madre scandinava</div><div class="imTACenter">Babbo natale si fa aiutare dagli elfi, il popolo dei boschi discendente dei tuatha de danan</div><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Babbo natale originariamente aveva il vestito verde… come gli elfi, e come Osiride,..</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/24129721_10214553869231370_7478424062954722911_n.jpg"  width="275" height="431" /></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ok…. Ce n’è abbastanza… però…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Babbo natale , perché si chiama babbo natale.. perché ovunque è s.Nicola, o santa claus, e in italia Babbo Natale?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">6) piccolo glossario,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">natale: in francese NOEL , derivante dal francese arcaico</div><div class="imTACenter">in inglese NOEL, probabilmente stessa provenienza comune, visto che </div><div class="imTACenter">in irlandese , NOLLAIG, stessa radice.</div><div class="imTACenter">Nuovo: new, neu,nuovo, ancora in inglese arcaico “newjo”, in sardo “nou”</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">7) Natale: dal sardo antico, “NOU EL”, NOEL, il nuovo sole. Nouel, la dea sole che rinasce dall’acqua, Nouel, la lieta novella..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">E quindi…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">1) la vera storia di Babbo Natale, ci dice che Babbo natale non è un nome, o un appellativo, ma una frase in antico alfabeto sardo, una frase che risale a a più di seimila ani fa:</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">B abba Y Nou El : Babbay Nouel, la dea sole che rinasce a nuova vita dalla sua casa nell’acqua sua madre.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Una frase che è stata tramutata in appellativo attribuito ad un santo che racchiude in se tutti i simbolismi dei culti solstiziali precattolici, e la cui summa è racchiusa nel nome stesso, descrittivo della più antica religione attualmente conosciuta, il culto sardo della dea EL, la dea madre che ha casa nell’acqua da cui proviene, e madre a sua volta degli uomini e protettrice loro e della natura..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ok?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Perché poi la religione cattolica abbia sentito la necessità di perpetrare i culti solstiziali, dopo aver fatto tanta fatica a sostituirli con la figura tenera e rassicurante del gesù bambino, può essere solo oggetto di ipotesi. Probabilmente come hanno costruito le chiese sopra antichi luoghi sacri, hanno anche costruito un personaggio ricalcando l’antico dio/dea, e lasciando che gli si attribuisse un significato materiale e consumistico ne hanno allontanato il collegamento con l’antica sacralità..</div><div class="imTACenter">ma ovviamente sono solo ipotesi…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">In ogni caso..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">8. babbo natale non è nato in scandinavia, non è nato in america, non è nato in turchia, non beveva coca cola. Non è laico/consumismo, ne religioso/cattolicesimo…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">9) Babbo Natale, b abba y nou el, è una frase, che ci racconta di come migliaia di anni fa gli uomini aspettassero con ansia la rinascita della dea sole, sole, che forse in una terra circondata dalle acque, nell’acqua moriva e dall’acqua rinasceva, salvando gli uomini dal buio dal freddo e dall’oscurità.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">B abba y El, Babbay NouEL, Babbo Natale, portava in Sardegna il più bel regalo che si possa augurare all’uomo, luce,calore,prosperità, e lo portava ai sardi prima che a tutti gli altri popoli, sicuramente più di 6000 anni fa..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Potete dire ai vostri figli che Babbo Natale esiste, ci scalda tutti i giorni, ci regala la vita, e il nome glielo hanno dato i Sardi, migliaia di anni fa.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Gli altri, hanno solo copiato…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"Quello che per gli altri è mito, per i Sardi è storia" . </div><div class="imTACenter">... antica per gli antichi.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ps. io le foto le prendo quasi sempre da internet, non sapendo di chi siano. chiunque abbia motivo in merito, può mettersi in contatto con me senza nessun problema. grazie.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"condividere libera mente"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"babbay nou el, babbo natale era sardo", </div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, marcatura temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 12:43:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Quando le Donne Sarde Volavano]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=acs_hub_aereo_"><![CDATA[acs hub aereo ]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 cf1">🎼🎶🎶 🎶</span></div><div class="imTACenter">... etruschi si, etruschi no, la terra dei caki ... </div><div class="imTACenter"><span class="cf1">🎶🎶🎶..."</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">... riflessioni della mezzanotte ...</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46522845_10217381685645013_1921492931424813056_n--1-.jpg"  width="257" height="171" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46510473_10217381685805017_7373495116700319744_n.jpg"  width="253" height="168" /><br></div><div><br></div><div>tra le datazioni dei siti sardi e quella dei siti etruschi, passano qualche migliantata di anni, circa 3/4000 ac le sarde domus, circa 1800 ac i nuraghe (datazioni ufficiali, secondo me da retrodatare a palate di millantanni.. ), più o meno dal 1000ac al </div><div><span class="fs11lh1-5">500ac (idem per le datazioni), per i siti etruschi.</span><br></div><div><br></div><div>iniziamo a pensare che il fatto che 2 siti sardi distanti una centinaiata di kilometri,</div><div><br></div><div>pùntino ad un sito "etrusco", Civita Musarna, lontano migliaia, di km,</div><div><br></div><div>con angolazioni legate ai numeri "magici" 3,6,9,</div><div><br></div><div>sito in cui troviamo insieme caratteristiche specifiche dei due siti sardi. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46504001_10217381686005022_6485261249566212096_n.jpg"  width="124" height="238" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46524303_10217381686365031_681984383619432448_o.jpg"  width="116" height="238" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></div><div><br></div><div>ecco, iniziamo a pensare che sia ovviamente un caso.</div><div><br></div><div>va da se che se però un caso non fosse, probabilmente l'età dei due siti sardi, dovrebbe essere rivista, probabilmente unificata, suppongo.. </div><div><br></div><div>insieme ovviamente a quella del terzo punto mancante, che se c'è 3 e 9,</div><div>ci deve essere anche 6,</div><div>ed infatti, eccolo li, vicino a Villasimius..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46498039_10217382056494284_721806783517032448_n.jpg"  width="133" height="247" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-10" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46654538_10217382056334280_3969621569117880320_n.jpg"  width="129" height="248" /></div><div><br></div><div>perché guarda caso, Isili e Putifigari sono allineate secondo l'ormai conosciuto orientamento 330 gradi, l'orientamento della madre,</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46510974_10217382058734340_70803523717038080_n.jpg"  width="106" height="203" /><br></div><div><br></div><div>e se metto in mezzo Isili, e cerco il punto simmetrico a quel di Putifigari,</div><div>mi trovo in cima ad un isolotto, che oggi però non è un isolotto.. e no.</div><div><br></div><div>era un isolotto quando i ghiacci abbassavano il livello del mare, circa di 500 metri, circa 2.000.000 di anni fa,</div><div>ma ce n'è un altro vicino, circa 150 metri sott'acqua. quello era un isolotto circa 150.000 anni fa..</div><div>celo manderei, celo, un sottomarino, a controllare, per togliermi il dubbio... </div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/6-tirreno-occidentale-zonex.jpg_20084231725_6-tirreno-occidentale-zonex.jpg"  width="124" height="251" /><br></div><div><br></div><div>e poi dovrei forse modificare quindi anche la datazione degli altri due punti, di conseguenza, adattandoli all'isolotto .. </div><div><br></div><div>e ovviamente è tutto un caso, ma se caso non fosse, bisognerebbe retrodatare anche l'ingresso delle pecore in Sardegna, che si vede che questi "re pastori", a furia di contare pecore, la matematica e la geometria, senza sapere ne leggere ne scrivere, l'avevano imparata proprio bene,</div><div><br></div><div>perché poi, se unisco i punti,</div><div><br></div><div>ottengo ancora un triangolo magico 30 60 90 quasi perfetto, non perfetto perfetto, è vero, ma quasi ...</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/46503555_10217382058254328_7921145932756811776_n.jpg"  width="143" height="265" /><br></div><div><br></div><div>lo voglio anch'io, un pallottoliere con le pecore...! </div><div><br></div><div>detto fatto, datato e ridatato, e unito i puntini,</div><div><br></div><div>e immaginato come facessero gli antichi sardi a triangolare punti lontani migliaia di kilometri,</div><div><br></div><div>e immaginato che allora può essere proprio vero, che certi siti Sardi sono costruiti per essere visti dall'alto, </div><div><br></div><div>inizio a pensare che mentre le madri sarde costruivano i loro luoghi con precisione satellitare,</div><div><br></div><div>le linee di nazca, le abbiano disegnate i figli, degli antichi sardi,</div><div>col gessetto, come esame di quinta elementare...</div><div><br></div><div>"maistra, mi sente, c'è campo li su?"</div><div>“eja, già prende, e quando mai non prende"</div><div>"come è venuto, sembra bene ?"</div><div>"insomma, da qui su, aicci aicci, un po' storto.. fanne un altro, ajò, che sai fare di meglio..</div><div>io vado un attimo al cairo, che al liceo c'è l'esame di piramidi, voglio vedere come se la cavano..</div><div><br></div><div>mì che sto tornando, ti controllo in astrale, tranquillo... ne hai, gessetti ? "</div><div><br></div><div>"uff.. e vabbè, eja, Maishtar, eja, ne ho, gessetti ..."</div><div><br></div><div>ecco.. iniziamo a pensare che i confini, fisici e mentali, sono roba recente, indoeuropea.. </div><div><br></div><div>e che per l'Antica Civiltà Sarda,</div><div> i confini, semplicemente</div><div>(per caso, ovviamente)</div><div><br></div><div>non esistevano... </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>"quando le donne sarde volavano"</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 13:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Dendera: Lampade, o Nuraghe rovesciati?]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_Egitto"><![CDATA[Sardegna Egitto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">Ogni tanto, bisogna cambiare punto di vista, ce lo consigliano sempre..</span><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">cambiare strada, cambiare abito, scarpe, colori, casa...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">qualcuno esagera e insieme alla giacca cambia anche moglie o marito, è vero..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma senza arrivare a tanto, ogni tanto mi piace cambiare punto di vista, e guardare</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">il mondo allo specchio..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">così mentre guardavo un video a testa in giù, mi è comparsa questa immagine davanti dietro sotto sopra, mi è venuta in mente una domanda posta in un post..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"cosa c'è sotto i nuraghe?"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">nessuno ha mai scavato, sotto un nuraghe.</span><br><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">anzi, si vocifera che gallerie trovate sotto i nuraghe, siano state fatte saltare, per nasconderle definitivamente, ma sono solo voci, ovviamente ...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e diverse testimonianze dirette, raccolte sul posto, mi confermano che sotto determinati nuraghe delle gallerie esistevano davvero, e forse esistono ancora. ma sono solo racconti, ovviamente...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">di fatto, ufficialmente (sic!) nessuno sa cosa ci sia, li sotto..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">allora me la sono guardata meglio, sta foto..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">un serpente sotto un nuraghe?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">forse acqua?</span><span class="cf1"> </span><br><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">sappiamo che sotto molti nuraghe, scorreva acqua, certo..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">ma perché un serpente..</span><br><span class="cf1">che ci farebbe un serpente sotto un nuraghe?</span><span class="cf1"> </span><br><span class="cf1">conosciamo serpenti, che possano vivere sotto i nuraghe?</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">già.. boh.. oggi come oggi serpenti in Sardegna ce n'è pochi, mai velenosi..</span><br><span class="cf1">qualche biscia, tuttalpiù..</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">ma forse tempo addietro non era così.</span><br><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">ci ricordiamo infatti che abbiamo fatto conoscenza con le bithias/pythias, le donne dalle doppie pupille,</span><br><span class="cf1">le janas figlie della dea madre alata,</span><br><span class="cf1">le pythias/pitonesse che leggevano il destino degli uomini..</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">donne che vivevano, o "lavoravano", dentro la terra, nelle loro domus, de janas, appunto...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">sarà un caso che il serpente in ogni "albero della vita", viva fra le radici.. nel sottosuolo..?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">sarà un caso che il serpente in tutte le tradizioni/religioni porta la conoscenza,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">così come le janas tutrici dei popoli la portavano in tutto il mondo?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">oppure non è un caso, e le janas, bithias/pithyas/pitonesse, figlie della madre, consacrate alla luna,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">che con l'acqua tra l'altro abbiamo visto che andavano a nozze..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">si sono trovate ad abitare le dimore sotterranee, che in tutto il mondo sono presenti in quantità incommensurabile?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">è che nessuno capisce come venissero illuminate, queste strutture immense..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">ma forse dendera ci suggerisce che le Antiche Donne Sarde, oltre che magnetismo e suono,</span><br><span class="cf1">padroneggiavano anche l'elettricità?</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">del resto, dall'elettricità attraverso il magnetismo, si ottiene il suono,</span><br><span class="cf1">ma</span><br><span class="cf1">dal suono, attraverso il magnetismo, si ottiene elettricità..</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">si.. guardare le foto a testa in giù, in effetti, fa un effetto strano..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ah.. ps, un altra cosa..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">quando pensate che esagero, a dipingere una società matriarcale, matrilineare, etc etc..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ricordate che "genealogico", quello dell'albero, che indica gli avi,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">deriva da ginè / logos,</span><br><span class="cf1">greco antico, per donna/racconto,</span><br><span class="cf1">il racconto delle donne...</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">oppure ancora prima,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">da djanas/logus,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">il luogo delle djanas...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a me, mi piace..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">vabbè dai, mi raddrizzo, adesso, che a stare a testa in giù, si vedono cose troppo strane....</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">buona domenica...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2073289829592223</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/dendera-flipped-nuraghe.jpg"  width="652" height="435" /><br></span></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 13:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maat Antica Madre Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_Egitto"><![CDATA[Sardegna Egitto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000003F"><div><span class="fs11lh1-5 cf1">e stai a vedere che MAAT,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">dea alata madre e giudicessa,</span><br><span class="fs11lh1-5 cf1"> dea della natura dell'equilibrio e della giustizia,</span><br><span class="fs11lh1-5 cf1"> dea antica, primordiale, </span><br><span class="fs11lh1-5 cf1"> dea quasi unica,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">prima di essere smembrata dal pantheon egizio, ma mai dimenticata..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">qui rappresentata con un seno solo,</span><br><span class="fs11lh1-5 cf1"> come l'antica Venere di Macomer,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> trovata nella terra delle "judikessas"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">nientepopodimeno, perdincibacco,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">stai a vedere che MAAT,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-10-domus-de-janas,-janas-amma-sonai,-le-madri-del-suono" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-10-domus-de-janas,-janas-amma-sonai,-le-madri-del-suono', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"> era una Maat Hen, una Maat Her, una Maater, una Madre Alata, una tutrice dei popoli,</a></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-10-domus-de-janas,-janas-amma-sonai,-le-madri-del-suono" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-10-domus-de-janas,-janas-amma-sonai,-le-madri-del-suono', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">una antica Amazzone Sarda...</a></span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1">CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 10 Nov 2018 01:08:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[bronzo con bronzo, pietra con pietra...]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D">Dunque...<div class="imTACenter"><br></div><div>si, lo so, non si inizia con dunque..</div><div><br></div><div>però uff.. stavo guardandomi delle foto fatte al museo di cagliari..</div><div>e guarda che ti guarda, mi sono convinto che è vero, siamo stati proprio un popolo straordinario!</div><div><br></div><div>cioè, proprio straordinario,</div><div>proprio fuori dall'ordinario..</div><div>cioè, proprio "fuori", più che altro..</div><div><br></div><div>cioè..</div><div>in Sardegna siamo gli unici ma proprio solo noi,</div><div><br></div><div>che facevamo le asce in pietra, nell'età del bronzo,</div><div><br></div><div>le statue in bronzo, nell'età del ferro,</div><div><br></div><div>modelli di nuraghe in pietra, nell'età del ferro, ma per infilarci statuette in bronzo...</div><div><br></div><div>e carri con ruote, con e senza raggi, ma comunque prima che inventassero sia le ruote che i raggi, e pure le strade..!</div><div><br></div><div>ma che cavolo...</div><div>mi gira la testa, e non è il mirto..</div><div><br></div><div>vi allego un po' di foto allora,di bronzi dell'età del ferro,</div><div>un link delle asce di pietra dell'età del bronzo,</div><div><br></div><div>uno o due esempi di modello in pietra dell'età del ferro per statue in pietra dell'età del bronzo, o bronzo della pietra, o quello che accidenti hanno scritto che non me lo ricordo più...</div><div><br></div><div>uno o due anche di carri con ruote per strade senza strade</div><div><br></div><div>ma ajò,</div><div>visto che hanno stanziato 8milioni x scavare e scavuàre,</div><div>non è che qualche cento euro lo si potrebbero spendere per mettere un po' di ordine in quei cartellini,</div><div><br></div><div>e mettere pietra con pietra, bronzo con bronzo, etc etc...?</div><div><br></div><div>così, per gli stranieri, per capire meglio...</div><div><br></div><div>boboh...</div><div><br></div><div>ps</div><div>età del bronzo,ufficiale, più o meno dal 3500 al 1200 a.c.</div><div><br></div><div>pps, asce di pietra del bronzo :</div><div><br></div><div>https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2134516286802910</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale,marca teporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 22:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Con questo anello io ti sposo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=tradizione"><![CDATA[tradizione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B">Cercare e ricercare, leggere, costruire, non serve solo a stabilire se cartagine era punica o sarda, o chi ha la torre più lunga, o che so io…<div>ma anche ad immedesimarsi nel vivere quotidiano, nel sentirsi partecipi del loro tempo.. </div><div><br></div><div><br></div><div>MaNo, MaNi, MaNa, e già, anche MoNa, senza vocali, M-N.</div><div><br></div><div><br></div><div>M come AMMA, simbolo universalmente riconosciuto come “madre” </div><div><br></div><div><br></div><div>N come acqua, acqua salata, acqua della vita, contenuta non a caso in quello che i greci antichi chiamavano “aMNio”, la placenta.“MN”.</div><div>MN, nuovamente. Perché conteneva l’acqua che dava la vita.. </div><div><br></div><div>acqua salata, acqua che dava la vita, acqua che i sumeri, non ricordandosi più l'origine reale del termine, essendo passato troppo tempo, mitizzarono col nome di "TiaMaT", l'acqua salata del Mare... (ne parliamo, un altro giorno...)</div><div><br></div><div><br></div><div>MN, MaNi, Madri che danno la vita attraverso l’acqua.</div><div>Sh DaN, letto bustrofedico, ND,S .. Hand,Sh, Mani e acqua.. nuovamente, ad ulteriore riprova che le nostre SherDan, erano le nostre antiche madri</div><div><br></div><div><br></div><div>… pensate che mistero poteva essere, un bambino che cresce dentro un contenitore pieno d’acqua dentro la pancia della madre, e non solo non affoga, ma cresce, e si sviluppa, e nasce… che Magia! che aMMaJana… </div><div><br></div><div><br></div><div>vabbè lo sapete che io adoro le donne sarde.. abbiate pazienza..</div><div><br></div><div><br></div><div>Adesso, se volete, se avete due minuti, vi faccio vedere quello che ho visto.. </div><div>vi porto un attimo indietro nel tempo.. </div><div>seimila anni fa, almeno..</div><div><br></div><div><br></div><div>ci siete? Ok..</div><div><br></div><div><br></div><div>siete quasi tutti sposati, credo.. quindi prima di tutto guardatevi il dito.</div><div><br></div><div><br></div><div>si , quello.. scommetto che avete l’anello.. no, non al naso. Quello ce l’hanno solo i mariti, non vale.. </div><div><br></div><div><br></div><div>bello vero? Emozionante, se ci pensate.. </div><div>Scommetto che nemmeno vi ricordate di averlo, eppure ci dev’essere anche il nome della vostra metà, inciso sopra, e la data.. </div><div><br></div><div><br></div><div>toglietevelo, un attimo.. osservatelo..</div><div><br></div><div><br></div><div>Quanti ricordi, vero? è un oggetto importante, si… </div><div><br></div><div><br></div><div>pesatelo, con lo sguardo, pesatene l’importanza, per un attimo, passatevelo fra le dita, assaporatelo… </div><div><br></div><div><br></div><div>ma perché… un anello.. ? ci avete mai pensato?</div><div>Io non ci avevo mai pensato, fino all’altro giorno.. poi..</div><div><br></div><div><br></div><div>Chiedete adesso di fare lo stesso a vostra moglie, o marito.. e poi scambiateveli, per un attimo.</div><div><br></div><div><br></div><div>Bene, uno alla volta, adesso, prendete la mano del vostro compagno, tenetela fra le vostre, </div><div><br></div><div><br></div><div>MaNo nella MaNo.</div><div>MaNo nella MaNo,ricordate? </div><div><br></div><div><br></div><div>Come Acqua nell’Acqua, come Vita nella Vita.</div><div><br></div><div><br></div><div>Adesso , guardando il vostro compagno/a negli occhi, e mettendogli l’anello al dito, ripetete queste parole: </div><div><br></div><div><br></div><div>“con questo anello, simbolo del cordone che unisce madre e figlio in un corpo solo, io mi unisco a te,</div><div>e ti proteggerò, e saremmo una vita sola, tu madre io figlio, tu figlio io madre, </div><div>uniti nella stessa acqua,</div><div>sotto la protezione della Luna”.</div><div><br></div><div><br></div><div>potete baciare la sposa.. </div><div><br></div><div><br></div><div>..se siete arrivati fin qui, adesso siete una nuova vita, con la benedizione del Mare e della Luna, e la vostra unione farà parte della spirale creativa dell’universo..</div><div><br></div><div><br></div><div>...se si sposavano, i nostri avi, questa doveva essere la loro promessa...</div><div><br></div><div><br></div><div>due mani, una mano. </div><div>due acque, un acqua.</div><div>due vite, </div><div>una vita.</div><div><br></div><div><br></div><div>matrimonio, mater water / muin moon. </div><div>Madre,Acqua e Luna. </div><div>La trinità della vita. Insieme all'Uomo, il Quarto elemento, creano il Figlio, il Quinto.</div><div><br></div><div><br></div><div>ps. le foto sono da un post di francesca pisano su testimonianze e creatività sulla sardegna antica.. grazie..</div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">"condividere libera mente"</span></div><div><span class="fs11lh1-5">___________________________________________</span></div><div><span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd 4.0 creative common non commerciale, marcatura temporale depositata davide cocco, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">condivisione libera.</span></div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 23:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La prova del Nove]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=orientamento"><![CDATA[orientamento]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007">La Prova del Nove.<div><br></div><div>Sardegna.</div><div><br></div><div>“In un bell’articolo, di qualche giorno fa, Ivan Zucca, che ringrazio calorosamente, analizza l’allineamento di alcuni siti Sardi, come il Nuraghe Oes, il S. Antine, il “Pozzo” di S. Cristina e altri, facendoci notare che questi non seguono il classico allineamento, ma presentano invece una particolare inclinazione, 30 gradi ovest.</div><div>Questo assume particolare rilevanza in quanto tale allineamento planimetrico, corrisponde anche, ma solo il primo di novembre, ad una inclinazione del sole sull’orizzonte di 30 gradi.”</div><div><br></div><div>Notevole, penso…</div><div><br></div><div>Il Primo di Novembre.</div><div><br></div><div>festa “cattolica” di “ognissanti”, ovvero festa onomastica di “Tutti i Nati”, nessuno escluso.. una festa che la “chiesa cattolica una santa cattolica e apostolica” ha voluto apposta, probabilmente per non dimenticare di festeggiare nessuno, in ogni giorno, ogni momento.</div><div><br></div><div>Insomma, “chiesa salvi tutti”, e il gioco ricomincia, perché l’indomani, il 2 novembre, tutti morti. Mah..</div><div><br></div><div>Notevole, ripenso, tutti nati e tutti morti …</div><div><br></div><div>Ma si sa, la Sardegna probabilmente è la terra delle coincidenze, non fateci caso...</div><div><br></div><div>ok… ma boh.. non mi tornavano i conti.. mi sono seduto, ho preso carta e penna, e il mirto che ho in infusione, quello puro, senza sciroppo..</div><div><br></div><div class="imTALeft">carta, penna, mirto e goniometro…</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1517093794052.jpg"  width="200" height="160" /></div><div><br></div><div>30 gradi. No, non il mirto, 30 gradi è quello in commercio, il mio sarà sui 60 gradi.. non è allungato ancora, è in infusione con l’alcool a 90 gradi, perdè un po', per osmosi col mirto, ma è potente..</div><div><br></div><div>30, 60, 90 gradi, ho detto?</div><div><br></div><div>Oltre al mirto, 30 60 90 (no, non 90 60 90, quella è un'altra cosa..) dicevo, oltre al mirto, con quelle misure in gradi, si identificano le misure degli angoli di un triangolo “magico”.</div><div><br></div><div>Mezzo triangolo equilatero, ma soprattutto con gli angoli caratterizzati dai tre numeri speciali 3,6,9.</div><div><br></div><div>Il Grande Tesla disse infatti : “se tu sapessi la magnificenza del 3,6,9, potresti avere le chiavi per l’universo”…</div><div><br></div><div>E già partiamo bene, perché l’orientamento evidenziato da Ivan Zucca, crea sulle costruzioni Sarde un evidente triangolo “3 6 9”, tra l’inclinazione 30° ovest, e l’asse Nord Sud.</div><div><br></div><div>Il primo di novembre. Bene bene.</div><div><br></div><div>Però però 30 gradi ovest, si può o si deve leggere anche 330 gradi est. Cioè, se pigliamo il goniometro, e lo mettiamo sopra, le due misure corrispondono. Sulla stessa “linea” leggiamo contemporaneamente ovest 30° (in senso antioriario, leggeremmo 03, se fossimo antichi) e 330 est (in senso orario, e o leggiamo così com’è..).</div><div><br></div><div>Mmh.. 3 e 33 ovvero 3 e 6(3+3) e 9 (3+3+3), tutti insieme. E alla fine uno zero. 03330. 333x10.</div><div><br></div><div>369.</div><div><br></div><div>Giochiamo coi numeri, ovviamente, ma naturalmente (o probabilmente?) è solo un caso, coincidenze fortuite, come capita in Sardegna...</div><div><br></div><div>Quindi l’inclinazione 30° ovest, ci da un bel triangolo 30 60 90 e ci offre un 369.</div><div><br></div><div>Ma, inoltre, solo il primo di novembre, per caso, sempre, abbiamo anche una “elevazione del sole” di 30 gradi.</div><div><br></div><div>Di nuovo un 3. Elevato, stavolta. Come a dirci che il 333 di prima, lo possiamo anche leggere 3 elevato 3 volte. 3 alla terza, 3 al cubo…? un'altra coincidenza.</div><div><br></div><div>Potremmo forse leggere 3 x 3 x 3 = 27, da moltiplicare X 10 volte?</div><div><br></div><div>Memorizziamo questi due numeri. 27 e 10, per ora. 27 e 10.</div><div><br></div><div>E parliamo un po' della Luna, che la Luna era importante, per gli antichi.. e questio giorni c’era una Luna piena da malditesta! Bellissima ed enorme!.. quand’era, la precedente.. non mi ricordo..</div><div><br></div><div>“un osservatore sulla terra conta 29,5 giorni tra un una luna nuova e la successiva, per via del contemporaneo movimento di rivoluzione della terra, esattamente 29 giorni 12 ore 44 minuti 2,9 secondi”. Per approssimazione in eccesso, 30 giorni. Forse così nascono i mesi del calendario, penso. “lunazioni apparenti”.</div><div><br></div><div>Ma “rispetto alle stelle fisse, il periodo orbitale medio della Luna è pari a 27 giorni 7 ore 43 minuti 4,7 secondi”. Per approssimazione per difetto, 27 giorni. Accidenti. Un mese lunare vero dura 27 giorni, mica 30..</div><div><br></div><div>La Luna era importante, per gli antichi. Piu’ importante del sole, addirittura.</div><div><br></div><div>I bambini nascevano, infatti anche migliaia, o milioni, di anni fa. Nascevano dopo nove mesi di “attesa”, come oggi , ci insegnano. E, 9 mesi (di nuovo 9..), per 30 giorni, fa esattamente 270 giorni..</div><div><br></div><div>Ma Mamma si diventa non dopo 9 mesi, che il nostro corpo non lo guarda il calendario, ma dopo 10 mesi lunari. Che invece la luna influisce, sul corpo, eccome.. dieci mesi quindi non di 29 o 28 giorni,</div><div><br></div><div>ma 10 mesi lunari reali, di 27 giorni.</div><div><br></div><div>270 giorni. 3 elevato se stesso (3x3x3) moltiplicato 10. 270 giorni.</div><div><br></div><div>30 gradi ovest, 330 gradi est. 3 elevato 3. 10 volte . 270.</div><div>270. 7+2= 9.</div><div><br></div><div>Prova del nove, superata.</div><div><br></div><div>Queste costruzioni erano orientate Secondo il ritmo lunare della Gestazione e della Nascita.</div><div><br></div><div>Verso il miracolo della vita.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Perché Samhain, è una festa allegra e triste, perché Sa Muin in Antico Alfaberto Sardo è la vite da vino, ma “Mua”, in Danese per esempio, è “mamma”, e forse non lo so, le madri usavano il vino, per affrontare il dolore del parto, e forse sempre il vino per festeggiare, o per dimenticare, a seconda dell’esito ..</div><div><br></div><div>e forse il vino, è un dono degli “dei” che dopo aver condannato al dolore, pentiti, hanno cercato di ammorbidire la pena, magari con un po' di fil’e ferru.. o un po’ di mirto..</div><div><br></div><div>Sa Muin, Samhain, Mua, Water , Mater. Ammajin.. magia.</div><div>Il primo di Novembre, in cui 3 6 e 9 si incontrano per dare vita all’umanità.</div><div><br></div><div>In cui speranza e gioia e dolore vivono e muioiono insieme, attraverso l’acqua, attraverso la Donna.</div><div><br></div><div>Il Primo Novembre, la Donna e la sua Potenza Generatrice vengono celebrate per sempre, scolpite con la Pietra Indistruttibile dagli Antichi Sardi.</div><div><br></div><div>Il Primo novembre, ricordo non di tutti i santi, ma di tutti i nati, e soprattutto di tutte le Madri…</div><div><br></div><div>Celebrazione non di “una” ma “della” nascita, scandita dai ritmi della Madre,</div><div><br></div><div>Muin, Mua, Moon.</div><div><br></div><div>Scritta con le pietre,sulla pietra.</div><div><br></div><div>“la magnificenza del 3 6 9”…</div><div><br></div><div>Scusate, stavolta il mirto era forte…</div><div><br></div><div>Sempre Giocando coi numeri..</div><div><br></div><div>Curiosità :</div><div><br></div><div>- il primo novembre cade 270 giorni dopo il 1 febbraio, antica festa irlandese di "imbolc", che significa "in grembo".</div><div>si riteneva di associare la festa al periodo della nascita degli agnelli, ma credo di capire che forse non era proprio così..</div><div><br></div><div>- 9:6:3=0.5.</div><div>-</div><div>- 50” = valore della precessione lunisolare</div><div>-</div><div>- 50 gg passano dal 1 novembre al 21 dicembre, dalla “festa di tutti i nati”, alla “morte e successiva resurrezione del Sole. Il 1 novembre cade 50gg prima de sa “paskixedda”, la piccola pasqua, ma per gli antichi la Pasqua vera. 50gg prima, non 50 gg dopo..</div><div>-</div><div>- 30” = valore della precessione lunare</div><div>-</div><div>- 9x6x3 = 162 . 162 x 2 = 324. 324:27 = 12. Dodici mesi lunari reali.</div><div>-</div><div>- 369 sono i giorni di un anno solare di 266.119.000 anni fa, (più o meno, ovviamente) considerando che la terra rallenta la sua orbita intorno al sole di 3 millesimi di secondo al giorno.</div><div>Periodo Permiano 290-252 milioni di anni fa. La Sardegna emerge quasi completamente, finirà la sua emersione 240.000.000 di anni fa.</div><div>Periodo Permiano, estinzione di massa. Scomparvero il 96% delle specie marine ed il 70% dei vertebrati terrestri. Non si sa ancora perché.</div><div><br></div><div>- Ultimo ma non ultimo , Il primo novembre, c’è un'altra stella, che proietta la sua luce 30° ovest, con una altezza di 30° sull’orizzonte, (29, veramente, al giorno d’oggi) ovviamente di notte, prima che sorga il Sole.. a chi indovina, gli offro un bicchiere di mirto..</div><div><br></div><div>vabbè ve lo dico, e il mirto lo offro lo stesso..</div><div><br></div><div>la stella è SiRio, "SR", pronuncia "SHR"...</div><div>costellazione del Cane..</div><div><br></div><div>davide cocco</div><div><br></div><div>Ps. Le foto dei nuraghe e dell'orientamento, sono di Ivan Zucca..</div><div>phi è segnalata da franco spanu,</div><div><br></div><div>....Buon Weekend...</div><div>e non preoccupatevi, sono solo coincidenze..</div><div>___________________________________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>___________________________________________</div><div>cc by-nc-nd 4.0 creative common non commerciale, marcatura temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1517093643328.jpg"  width="100" height="80" /> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1517093711944.jpg"  width="100" height="80" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1517093781773.jpg"  width="100" height="112" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/_8ohqp9ak.facebook_1517093794052.jpg"  width="100" height="80" /></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Oct 2018 22:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Halloween, l'antica festa del vino]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=festivit%C3%A0"><![CDATA[festività]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div><span class="fs10lh1-5"><b>HALLOWEEN, l'antichissima festa Sarda del Vino.</b></span></div><div><br></div><div>Almeno seimila anni fa, quando gli americani non erano per fortuna pensati, gli Antichi Sardi già coltivavano l'uva da vino. Probabilmente il loro vino preferito veniva da uve di Muristellu, e forse Vernaccia.</div><div><br></div><div>Lo sappiamo perché per loro era così importante da avergli dedicato una importante lettera dell'antico alfabeto sardo, la lettera capofila del gruppo delle lettere "storte", quelle riferite alle bevande alcoliche.. la lettera "M", scritta più o meno "X", con M che era l'iniziale della vitis vinifera, la vite da vino, il cui nome per gli antichi sardi, era "MUIN". &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>La vendemmia avveniva sicuramente nello stesso periodo attuale, tanto che è sopravvissuta anche fra noi, ai primi di novembre, la "festa del vino novello".</div><div>Immagino che 6mila anni fa, dopo tutta la fatica condivisa, dalla vendemmia alla spremitura, poter finalmente assaggiare il nuovo vino dovesse essere un evento memorabile..</div><div><br></div><div>Canti, balli, sbornie, ma anche la consapevolezza che il sole stava andando verso la sua morte, al punto più basso, il 21 dicembre, per poi rinascere, il 24..</div><div>una festa della vita e della morte insieme, dove si festeggiava anche per esorcizzare la paura delle lunghe e fredde notti invernali, per fortuna sicuramente scaldate da una tazza di buon vino Rosso...</div><div><br></div><div>"MUIN" era il nome della vite da vino, in Sardegna, almeno seimila anni fa.</div><div>E per la perdita della "M" iniziale, il nome cambiò in "UIN", e poi "VIN" (e wine, win, vin, etc etc) , e divenne il nome del succo d'uva fermentato, "SU INU", il "VINO", preferibilmente Rosso, perché ai nostri antichi, il Rosso, lo sappiamo, era un colore che piaceva..</div><div><br></div><div>Tenete presente che "M" "B" si pronunciano quasi uguali, e "M" "W" sono la stessa lettera scritta rovesciata, e che "U" e "V", ancora fino a poco tempo fa non erano nemmeno differenziate, e che "W" si pronuncia "U", "V", "F", a seconda di dove ci troviamo..</div><div><br></div><div>Ma avrete sicuramente notato adesso come la pronuncia di "UIN", sia identica identica a quella di "WEEN"... proprio uguale.</div><div>Aggiungiamo allora che "HALLO" è un termine che nelle sue forme "hallo, helo, hello, hullo, etc." è praticamente identico in tutte le lingue del mondo (tedesco, inglese, catalano, basco, ceco, khmer, danese..), e significa ovunque "SALUTO", il che ci fa affermare che la parola ha avuto una lontanissima origine comune, è una parola arcaica, vecchia vecchia, vecchia fino alla Sardegna ..</div><div><br></div><div>E così, grazie all'Antico Alfabeto Sardo, e alla applicazione della giusta cronologia lessicale e fonetica, possiamo venire a conoscenza che</div><div>HALLO UIN, HALLOWEEN, è la festa del saluto al vino nuovo, è la festa dove si esorcizza la paura della morte e insieme si saluta la nuova vita, ed è nata in Sardegna, almeno 6.000 anni fa.</div><div><br></div><div>un ulteriore riprova di come L'antica civiltà sarda viaggiasse per il mondo intero,</div><div>isole comprese,</div><div>diffondendo cultura e tradizione.</div><div><br></div><div>Gli americani, non hanno inventato niente..</div><div><br></div><div>ps ... per gli amanti delle tradizioni celtiche, "SAMHAIN", allo stesso modo, è "SA MUIN", la vite da uva, ma senza dimenticare che Sha/Muin erano le antiche Sciamane Sarde, madri dell'acqua, tutrici dei popoli, che non dimentichiamo, viaggiavano sotto la protezione della dea madre alata..</div><div>Hala/Mua, Hala Muin.</div><div><br></div><div>dalla Sardegna all'Irlanda, dall'Irlanda agli Stati Uniti, e di nuovo in Sardegna..</div><div><br></div><div>e.. pps.. il latino non c'entra nulla....</div><div><br></div><div>cin cin !!!</div><div><br></div><div>davide cocco</div><div><br></div><div>ps. il primo novembre non è "una data a caso"...</div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/?m_entstream_source=permalink" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/1993630557558151/?m_entstream_source=permalink" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1993630557558151</a></div><div><br></div><div>pps. grazie, Nicola Fresu, che col tuo post preciso e puntuale, mi hai ricordato di questa ricerca che avevo nel cassetto..</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div>ppps. le foto sono pubbliche prese da internet e non usate a fini di lucro. se chiunque avesse motivo a proposito , mi contatti. grazie.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Oct 2018 15:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[unmetroenovantasenzatacchi, la donna di gravettone]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004C"><div>*unmetroenovantasenzatacchi.. </div><div><br></div><div>un metro e novanta, senza tacchi, </div><div>guerriera,</div><div>madre, </div><div>24mila anni fa...</div><div>diconsi ventiquattromila anni fa...</div><div>sepolta con una cuffia in onore alla dea madre, o viceversa...</div><div>coscia lunga, e una vezzosa cavigliera ancora indosso..</div><div><br></div><div>poi non ho ragione...</div><div><br></div><div>le janas erano figlie della dea madre alata,</div><div>le janas erano bithias, pizias, le donne dalla doppia pupilla,</div><div>le janas erano madri della vita e della morte, erano guaritrici,</div><div>le janas erano bogadoras e akkabbadoras, esperte di erbe e veleni,</div><div>le janas erano navigatrici, cacciatrici, guerriere, erano ammazon,</div><div>le janas erano donne alte e focose che arrivavano dall'acqua, sh’ard</div><div>le janas erano shamua, sciamane, maistras tutrici dei popoli,</div><div>le janas erano jinaistesis, donne che percepiscono, &nbsp;ginnaste, atlete, erano le giganti di mont'e prama, protagoniste delle Eracliadi</div><div>ed altro ancora... &nbsp;</div><div><br></div><div>notizia (segnalata dalla sempre eccellente, attenta e sensibile Gratzia Pinna​.. grazie!) </div><div><br></div><div>“#creepto</div><div>Sepolto con un'ascia come cuscino circa 24.000 anni fa.</div><div>L'uomo di Mentone, scoperto nel XIX secolo, continua a regalare sorpresa.</div><div>Morto in età avanzata (37 anni) e probabilmente in seguito a una ferita da guerra/caccia, alto circa 1,90m rappresenta l'idea perfetta di guerriero.</div><div>Non fosse che si è appena scoperto che è una donna”</div><div><br></div><div>“riviera.it</div><div>Appartiene a una donna di circa 37 anni e non a un uomo, come erroneamente ritenuto fino a qualche anno fa, la sepoltura rinvenuta, nel 1872, nella grotta Caviglione del sito archeologico dei Balzi Rossi, situato al confine italo-francese di Ventimiglia.</div><div>La scoperta scientifica è del 2016, ma la comunicazione al grande pubblico è avvenuta, stamani, all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Preistorico di Balzi Rossi”</div><div>da riviera. it sono anche le foto della gigantessa</div><div><br></div><div>“il giornale.it</div><div>La sepoltura, caratterizzata da una cuffia formata da conchiglie e denti di cervo e un corredo di ossa di cavallo, è quella di una donna di epoca gravettiana, ventiquattromila anni fa, di alta statura. Le indagini scientifiche hanno permesso di scoprire che morì in età avanzata per l'epoca: circa 37 anni. L'ossatura, inoltre, riporta una ferita da difesa e attesta la gestazione di almeno un figlio.”</div><div><br></div><div>“wikipedia</div><div>la singola sepoltura, scoperta nel 1872 da Émile Rivière nella grotta del Caviglione ("Uomo di Mentone"): si tratta di un individuo di alta statura (circa cm 190) che indossava un copricapo di conchiglie e denti di cervo. Il corpo era ricoperto di ocra rossa, sepolto sul fianco sinistro, rivolto verso occidente, con le mani vicino al volto e le gambe ripiegate;”</div><div><br></div><div>“Balzi Rossi è un toponimo dato a una spiaggia (nota anche come "spiaggia delle uova"), </div><div>un museo e un complesso di grotte in cui sono stati scoperti, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, diversi reperti di epoca paleolitica.</div><div><br></div><div> Il sito archeologico è situato nei pressi della frazione Grimaldi di Ventimiglia, a poca distanza dal valico di frontiera di Ponte San Ludovico tra Italia e Francia. </div><div><br></div><div>Il luogo deve il nome al tipico colore della roccia meteorizzata, una falesia alta circa 100 m formata da calcare dolomitico ricco di minerali ferrosi. “</div><div><br></div><div>“liguria.italiaguida.it</div><div>Da dove provenissero i Ligyes (poi Ligures), resta un mistero, di certo si sa che commerciavano economicamente e culturalmente con gli etruschi e con i greci abitanti delle coste”</div><div><br></div><div>trovata Tra italia e francia.. più o meno dove punta una delle rotte della mappa di baunei,</div><div><br></div><div>in una grotta ricca di incisioni, o meglio scritte in antico alfabeto sardo,</div><div><br></div><div>in liguria, dove le connessioni con la sardegna si sprecano, a partire dalle innumerevoli scritte in antico alfabeto sardo</div><div><br></div><div>cranio dolicocefalo, come l’85% dei ritrovamenti in sardegna,</div><div><br></div><div>con una cuffia a rappresentare l’identità con la dea madre,</div><div>nella spiaggia delle uova..</div><div><br></div><div>una cuffia che ricorda tanto inoltre la filigrana sarda…</div><div><br></div><div>e una vezzosa cavigliera ancora indosso, che forse non era così tanto vecchia, doveva crescere, ancora…</div><div><br></div><div>probabilmente a protezione di una zona ricca di minerali ferrosi, che chi poteva utilizzare, 20mila anni fa,</div><div>(e quindi l'età del ferro non inizia qualchemila anno fa, ma moltimolti mila anni fa...) </div><div><br></div><div>madre, e guerriera, che bisognava essere madre, </div><div>per potersi imbarcare..</div><div><br></div><div>... e non so perchè,</div><div>ma a guardarla, a me mi, sembra molto serena, </div><div>... e non so perchè, </div><div>non riesco a non provare tenerezza, per lei..</div><div><br></div><div>però, io ve lo continuo a dire.. non fatele arrabbiare..</div><div><br></div><div>janas, unmetroenovanta, senza tacchi …</div><div>__________</div><div><br></div><div>aggiornamento di stato..</div><div><br></div><div>donna di ostuni, unmetroesettantamadeveancoracrescere</div><div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2285227538398450/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2285227538398450/</a></div></div><div><br></div><div>__________________</div><div><br></div><div>aggiornamento di stato</div><div><br></div><div>nelle foto, anche</div><div><br></div><div>scheletro da Cuccuru is Arrius, Cabras, datazione ufficiale dovrebbe essere 4.800 ac.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/donna-con-la-corona-cabras-.jpg"  width="150" height="393" /><br></div><div><br></div><div>testa in una ciotola, corona di conchiglie.</div><div>un primo tentativo di rappresentare la "cuffia" o "testa della madre"?</div><div><br></div><div>così fosse, aldilà delle datazioni ufficiali, potrebbe essere una realizzazione antecedente alla Madre trovata in Liguria</div><div>e alla sua consorella pugliese?</div><div><br></div><div>____________________________________</div><div><br></div><div>aggiornamento di stato..</div><div><br></div><div>unmetroeottantasiberiane...</div><div><a href="https://it.rbth.com/scienza-e-tech/83492-archeologi-siberiani-portano-alla-luce" target="_blank" class="imCssLink">https://it.rbth.com/scienza-e-tech/83492-archeologi-siberiani-portano-alla-luce</a></div><div><br></div><div>#pulla_puglia, </div><div><span class="fs11lh1-5">unmetroesettantadiostuni </span></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2285227538398450 " target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2285227538398450 &nbsp;</a></div><div><br></div><div>grotta paglicci, Puglia </div><div>unmetroesettantasenzatacchi &nbsp;</div><div><a href="https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3509512505766740&id=100001240762935 " target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3509512505766740&amp;id=100001240762935 </a></div><div><br></div><div> #russia &nbsp;&nbsp;30.000 anni fa, </div><div> uomini o donne? &nbsp;<br><a href="https://www.facebook.com/132882843419961/photos/a.234223926619185/4532525110122357/?type=3&theater" onclick="return 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&nbsp;</a></div><div><br></div><div>Vulci, luogo del Bronzetto della Sciamana Sarda, </div><div>Unmetroesettantaetrusca &nbsp;<a href="https://www.ilmessaggero.it/viterbo/scoperta_vulci_tomba_di_giovane_donna_vi_secolo_c-6030511.html?fbclid=IwAR00zQabPKopzXPHXGhiI6Si4FhleUWywsJeTwdR5gAL8QPr0nFuv5qKxhk" target="_blank" class="imCssLink">https://www.ilmessaggero.it/viterbo/scoperta_vulci_tomba_di_giovane_donna_vi_secolo_c-6030511.html?fbclid=IwAR00zQabPKopzXPHXGhiI6Si4FhleUWywsJeTwdR5gAL8QPr0nFuv5qKxhk</a></div><div><br></div><div><span data-text="true"></span><div>unmetroenovantasenzatacchi, dalle ande con eleganza...</div><div><div><a href="https://www.facebook.com/juan.francolini/posts/pfbid0oLLyYMQcEFrxtCTwzFos7KXqGykZNk9DvqWjm2Xh5ERQYP4VrUQrRFFXP2Wxe4CXl" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/juan.francolini/posts/pfbid0oLLyYMQcEFrxtCTwzFos7KXqGykZNk9DvqWjm2Xh5ERQYP4VrUQrRFFXP2Wxe4CXl</a></div></div><div><br></div><div>aggiornamento di stato</div><div>e fra i reperti ritrovati a fianco alla gigantessa, <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/corredo-con-scritturaunmetroenovantasenzatacchi.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/corredo-con-scritturaunmetroenovantasenzatacchi.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">(ultima foto) </a></div><div>uno spicca per delle incisioni in antico alfabeto sardo, che potremmo tradurre con "urur".. un termine che può essere collegato ad "acqua", "umidità", ma anche calore.. forse perlappunto "madre"..</div><div><br></div><div>e dalla Francia un altra cuffia delle madri..</div><div><div><a href="https://www.facebook.com/worldbeautiesandwonders/posts/pfbid0U7xwQL6K9LzbhzJXgMt9JcdmoPTSVnTLeXLrcfw7YafXoSNh5GkYMhrNnmKL27mml" target="_blank" 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			<pubDate>Sun, 14 Oct 2018 21:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tartesso, Sardegna]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000E0">Tartesso, Sardegna.. <div><br></div><div>Dimenticavo, l’altro giorno,</div><div>discorrendo a proposito di “Tartesso è in Sardegna”…</div><div><br></div><div>Se è vero che </div><div><br></div><div>"Thompson and Skaggs argue that the Akkadian inscriptions of Esarhaddon (AsBbE) indicate that Tarshish was an island"</div><div><br></div><div>(Esarhaddon, Aššur Babylon E (AsBbE) (=K18096 and EŞ6262 in the British Museum and Istanbul Archaeological Museum, respectively) preserves "All the kings from the lands surrounded by sea- from the country Iadanana (Cyprus) and Iaman, as far as Tarshish, bowed to my feet." Here, Tarshish is certainly an island, and cannot be confused with Tarsus </div><div>(Thompson and Skaggs 2013, • Thompson, C. M. and Skaggs, S. 2013: 'King Solomon’s silver?: southern Phoenician Hacksilber hoards and the location of Tarshish' Internet Archaeology, (35). doi:10.11141/ia.35.6)).</div><div><br></div><div>ovvero secondo le scritture akkadike, Tartesso non poteva essere una città costiera, perchè era un isola (che tutti concordano comunque essere situata ad occidente..)<br><br><a href="https://intarch.ac.uk/journal/issue35/6/toc.html" target="_blank" class="imCssLink">(teoria confermata dall'analisi degli isotopi dell'argento levantino)</a></div><div><br></div><div>Mi sa mi sa che a questo punto non è che rimangano molte alternative alla Sardegna, non solo come sede, di Tartesso, ma addiritura proprio come tutta, come Tartesso...</div><div><br></div><div>Ma oltre a ciò, Così Apollodoro (o pseudo Apollodoro) raccontava della venuta di Ercole in occidente:</div><div><br></div><div>“e (Ercole) veleggiando attraverso Tartesso restituì il Calice al Sole…. “</div><div><br></div><div>.. attraverso, dice.. non dice veleggiando verso, ma attra,verso.. attraverso..</div><div><br></div><div>In Spagna, per esempio, non si riesce mica, a navigare attraverso Tartesso.. ma in effetti nemmeno nelle altre ipotizzate località ove si è presunto di collocare Tartesso, </div><div>ci si può navigare attraverso, essendo comunque località costiere..</div><div><br></div><div>Però però.. aspè.. che un fondino di mirto è rimasto…</div><div><br></div><div>Eja.. allora…</div><div><br></div><div>1) Tartesso era un isola, e fin qui, è facile. Anche se non l’hanno scritto nella costituzione italiana, che la Sardegna sia un isola, io me ne sono accorto lo stesso. Dovete infatti sapere che a giro a giro intorno, è tutto acqua, profonda , anche , che serve la nave, oppure l’aereo, per andare via.. quindi, la Sardegna è un isola, mi fido, con tutta l’acqua, intorno...</div><div>2) ci si poteva navigare attraverso, Tartesso.. </div><div>ecco, questo è un po' più meno ovvio.. perché dentro la Sardegna non c’è, tutta quest’acqua, e non c’è scritto manco questo, nella costituzione..</div><div><br></div><div>peròperò..</div><div><br></div><div>Dobbiamo considerare che la Sardegna era aperta da sud ad ovest, moltimila anni fa, addirittura fino a nord, moltimoltimilannifa.. </div><div>ci si poteva tranquillamente navigare, attraverso da una parte all'altra, (come dice apollodoro), e anche fare inversione e tornare indietro (questo lo dico io)..</div><div><br></div><div>quindi la Sardegna era un isola, che ci si puoteva navigare in mezzo.. </div><div><br></div><div>il problema, però, che poi non è un problema, è che la Sardegna era navigabile, si, attraverso se stessa, da parte a parte, navigando la cosiddetta "Fossa Sarda", un rift che andava da Cagliari a Sassari, passando per Oristano, e slargandosi prima fino a Domusnovas.. </div><div><br></div><div>Questa fossa, stando alle evidenze geologiche, avrebbe iniziato in effetti ad essere colmata da sedimenti vulcanici a partire da 32.000.000 di anni fa, lasciando però libera la direttrice Cagliari/Oristano, che ha iniziato ad essere colmata invece da sedimenti, circa 2.000.000 di anni fa.</div><div><br></div><div>Questi depositi depositatisi, lasciarono però per ultimo un canale, aperto, il cui percorso è casualmente ricalcato pari pari dal tracciato dell'attuale SS131 che lo affianca, e che da Cagliari arrivava però fino a S.Antonio di Santadi, casualmente ai piedi di Capo Frasca, zona archeologica importantissima ed inesplorata.</div><div><br></div><div>e non sarà un caso nemmeno che troviamo il toponimo "Santadi" sia all'inizio e alla fine, di questo canale, il "canale 131", la via d'acqua che attraversava la Sardegna da parte a parte..</div><div><br></div><div>Questo ultimo canale si sarebbe comunque colmato, per raggiungere l'aspetto attuale, (al netto di eventi traumatici di vario genere che si suppone abbiano colpito la Sardegna) attraverso ulteriori depositi di ghiaie, se non erro, depositi depositatisi circa tra 450mila e 300.000 fa.</div><div>i depositi alluvionali più recenti parrebbero infatti solo superficiali.</div><div><br></div><div>A parte che alfine non ho capito io, tutta questa roba che si è depositata, da dove si è depositata, che la fossa era profonda molto,</div><div><br></div><div>possiamo dirci quindi che la navigazione “attraverso Tartesso, Sardegna”, alla fine, era possibile già da prima di 32milioni di anni fa fino a circa 300mila anni fa.</div><div><br></div><div>Ove però, a onor del vero, chi avesse visto la Sardegna, l’avrebbe vista come unica isola solo da 2milioni di anni fa ad oggi, che prima sembrava più un arcipelago, con l’ingresso Sud posto proprio in mezzo ai due massicci del Sulcis e dei Sette Fratelli, e subito dopo un insieme di isole ed isolotti, massicci ed alti !</div><div><br></div><div>(immaginatevi per esempio il Gennargentu che svetta da mezzo al mare.. che spettacolo meraviglioso, doveva essere!)</div><div><br></div><div>insomma non proprio proprio un isola unica, più una dove si arriva, e poi si arriva ad altre isole, ecco.. </div><div><br></div><div>Invece invece, da duemilioni di anni fa, le cose cambiano un bel po', e colmata buona parte della fossa sarda, la Sardegna inizia a somigliare di più ad un Isola, un isola con un canalone gigante al centro, che la divide in due.</div><div><br></div><div>Ecco, quindi, per cui la quale, probabilmente, seguendo gli scritti dei “classici”, potremmo dedurre che la Sardegna, è l’unica candidata Isola ad esser Tartesso, e che ci si poteva navigare attraverso, tra 2.000.000 e 300.000 anni fa. Anno più, anno meno, ovviamente…</div><div><br></div><div>Un isola ricca d’argento, cui hanno dato tanti nomi, e a cui Tarsis, o Tarshish, o Tyr\shish, la terra dell’acqua, o Tyr\Sin\Nai, la terra della Nave Luna, la terra delle Tyrsenoi, che verranno chiamate “costruttrici di torri”, le Tirrene, starebbe proprio bene. </div><div><br></div><div>Mi piace. Tarsis, dove scorre il Tyrsis, dove Eracle navigò attraverso, e rimise il sole al suo posto, dove raccolse l’ulivo e istituì le eracliadi (dobbiamo anche riprendere il discorso..), concorso per le MaIstras, le madri del Tirso\Istro.. dove non rubò niente, perché a Tyrshis , (Tursha?), come vedremo, Ercole era di casa..</div><div><br></div><div>Era di casa, qualche annetto fa.. abbastanza tempo fa, perché la storia sarda diventasse mito per gli alti popoli…</div><div><br></div><div>E a proposito, di Tirreni, anche se non c’entra niente, leggevo l’altro giorno (Pino Maggiolo, Sardegna, una storia diversa) che Pitagora, era un Tirreno.. e visto come costruivano le torri i tirreni, adesso mi spiego come facesse a sapere tante cose..</div><div><br></div><div><br></div><div>E a proposito, anche se c’entra poco..</div><div>io non sono amante in particolar modo della ricerca di Atlantide, non che sia pro o contro, ma penso che non devo essere io a cercarla. Quando sarà, se lei vorrà, me lo dirà, dov’è… </div><div><br></div><div>però però, se io dovessi mettere delle Colonne d'Ercole, da qualche parte, così, ad occhio, romanticamente, </div><div>forse le metterei proprio li.. </div><div>da una parte i monti di Santadi, dall'altra i Sette fratelli.. forse sedi degli insediamenti più antichi...</div><div><br></div><div>e pensate di navigarci attraverso, che spettacolo!</div><div><br></div><div>ps. (Bibbia, Isaia 60,8-9, Giuseppe Mura "Tartesso in Sardegna".</div><div><br></div><div>"Le navi di Tarsis sono "navi che volano come una nube e come le colombe </div><div>verso le loro colombaie"... </div><div><br></div><div>navi come colombe, ma forse anche con, le colombe, madri alate protettrici della nave, e del suo equipaggio, e onnipresenti lo sappiamo tutti, nelle navi Sarde..) </div><div><br></div><div>pps. a proposito di "Ercole che rimette a posto il Sole" </div><div><br></div><div><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Torii" target="_blank" class="imCssLink">https://it.m.wikipedia.org/wiki/Torii </a></div><div><br></div><div>i torii sono delle "porte", identiche alle finte porte rappresentate nelle domus de janas. </div><div>I torii appartengono a due famiglie principali, quella del Shinmei torii, stile utilizzante solo travi diritte, e quella del Myōjin torii (mjiolnir?), che utilizza invece anche travi ricurve. </div><div>Sono porte tra puro e impuro, tra mondo reale e mondo divino. </div><div><br></div><div>Torana in sanscrito , palo per gli uccelli. </div><div>Tori 鳥, in giapponese, uccello. </div><div><br></div><div>che ci fa pensare che il cosiddetto "toro" non fosse un toro, ma un uccello anch'esso... che &nbsp;ma però... </div><div><div><span class="fs11lh1-5">.. quello che viene comunemente denominato “toro”, rappresentato nelle domus de janas, &nbsp;rappresenti invece una “Dea Alata”, l’abbiamo pure già detto..</span></div><div><br></div><div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?nelle-domus-de-janas,-segni-di-nascita,-non-dio-toro" class="imCssLink">http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?nelle-domus-de-janas,-segni-di-nascita,-non-dio-toro</a></div></div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">ancora, secondo una versione dei miti di Amaterasu (la dea del Sole), quando questa si rinchiuse in una caverna per sfuggire al pestifero fratello Susanoo, causando un'eclissi, le persone, timorose di non rivedere più la luce del Sole, misero su un grosso trespolo di legno per uccelli, tutti i galli della città.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"> Il loro continuo cantare la incuriosì e la indusse a sbirciare fuori dalla caverna. Approfittando del varco apertosi, uno degli dèi aprì completamente l'ingresso, spingendo via la roccia e permettendo alla luce del Sole di illuminare ancora la Terra.</span><br></div><div><br></div><div>Ppps, </div><div><br></div><div>Ma noi, la dea sole, già l’abbbiamo vista, in Sardegna... </div><div>ppps. e noi, però, "la dea del sole", in Sardegna, già l'abbiamo vista..</div><div><br></div><div><div><a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/rsC1Aj_129g</a></div></div><div><br></div><div>ecco che il cerchio inizia a stringersi.. &nbsp;</div><div>riecco,</div><div><br></div><div>i 7 fratelli da una parte e i monti di Santadi dall'altra,</div><div>più di duemilioni di anni fa,</div><div><br></div><div>quelle si, sarebbero delle colonne degne di Ercole, chiunque essa fosse...</div><div><br></div><div>ps. Archeo Logicamentene, ne consegue che:</div><div><br></div><div>. le colonne d'ercole erano tali e quali ad oggi da più di trentaduemilioni di anni fa fino a circa duemilioni di anni fa</div><div>. tartesso era navigabile, "attraverso", da duemilioni a trecentomila anni fa</div><div>. i tyrsenoi di tartesso, sardegna, costruivano le torri/nuraghe, più di trecentomila anni fa</div><div>. Ercole, non veniva dalla grecia. Ercole, e la dea Sole, forse sono la stessa "persona"..</div><div><br></div><div>.. e qualche altra cosuccia ... </div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink3507c240e25835e04b45f80ce6df140e = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00007.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00008.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tartesso-sardegna-00009.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink3507c240e25835e04b45f80ce6df140e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tartesso-sardegna-00001.jpg"  width="474" height="356" /></a><br></div><div><br></div><div>nel frattempo, come sempre, </div><div><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 14:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maistras Sarde, e Neanderthal, Nani Rumorosi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004D">Accidenti, stavo leggendo di quella nave trovata in sicilia, o non so cosa hanno trovato, che leggevo distratto, che retrodata la navigazione a 9000 anni fa..,<div><br></div><div>e pensavo.. “ma dove sta la novità, è anni che lo diciamo.. come li esportavano i sardi, ossidiana e ceramica, se no, già nel 7700 ac.. (9700 anni fa.. così, tanto per..)</div><div><br></div><div>E pensando pensando, mi si è fatto tardi per la palestra, perdindirindina e poffarbacco..</div><div>Persa la palestra, mi è toccato fare un po’ di “allena mente” casalingo, uff...</div><div><br></div><div>E quindi, vabbè, partendo dal riscaldamento,..</div><div>neanderthal.. chi eran costoro..</div><div><br></div><div>Dunque dunque.. visto che si parla di navigazione,</div><div><br></div><div>anzi no, ho sbagliato scheda, accidenti al personal trainer, non è mai chiaro..</div><div><br></div><div>dunque no, si parlava di neanderthal, di venerdì, la navigazione era lunedì...</div><div><br></div><div>dunque, venerdì …</div><div><br></div><div>I neanderthal vissero tra 200.mila e 35/40mila anni fa. Poi sparirono.</div><div>Si pensava fosse un ramo dei “sapiens”, estinto perché non adatto alla sopravvivenza tanto quanto il sapiens..</div><div><br></div><div>Dapprima infatti furono dipinti come tozzi e rozzi esseri poco più che scimmieschi,</div><div>ma piano piano si scopre invece che erano dotati di pensieri astratti, capacità tecniche, organizzazione, e adesso mani da pianista e capacità artistiche..</div><div><br></div><div>insomma, non così tozzi e rozzi, da estinguersi, ma evoluti e organizzati esseri umani di cui a questo punto non si conosce il motivo della scomparsa..</div><div><br></div><div>a proposito di questi bistrattati Neanderthal, quindi, riporto una estrema sintesi di quanto trovato in una grotta a gibilterra, con ritrovamenti attribuiti appunto a loro…</div><div><br></div><div>“The list of animals eaten in Vanguard ( gibraltar neanderthal cave) include limpet, bream, dolphins, sea urchins, and bluefin tuna”.</div><div><br></div><div>Si, lo so, sembra una notizia sciocca, banale, ininfluente..</div><div>Ma i neanderthal mangiavano oltre a ricci di mare e patelle, anche tonni e delfini.</div><div><br></div><div>Ora, però..</div><div><br></div><div>Non so voi, se siete capaci, ma acchiappare tonni e delfini, non è facile..</div><div>come li pescavano loro, I tonni e I delfini, e anche adesso, come si pescano, tonni e delfini, senza barche veloci, o reti e barche d’altura, o barche e palamiti..</div><div>O comunque e in ogni caso, come li pescano, tonni e delfini, senza barche?</div><div><br></div><div>Sta a vedere che l’istruttore mi ha mischiato le schede…</div><div>mi deve aver messo insieme veneredì e moonday, e speriamo non anche domuenica…</div><div><br></div><div>E però, Come è che ancora oggi in sardegna si pescano, tradizionalmente, i tonni, ritenuti fra i migliori al mondo, tanto che i giapponesi, figli dei sardi, che ne conoscono il Sapporo, se li accaparrano quasi tutti?</div><div><br></div><div>E però anche i ricci di mare (sea urchin/ur qin) sono sempre fra i nostri alimenti preferiti e i “limpet” li chiamiamo “patelle”, appunto, e non ho ancora conosciuto altri oltre i sardi che le mangino, (beh, veramente mi hanno detto che almeno i fratelli pugliesi, si, le mangiano, ma li siamo in famiglia, comunque ..) e le andiamo a mangiare direttamente dagli scogli..</div><div><br></div><div>e questo ci fa sospettare che forse i neanderthal di gibilterra e quelli delle Murge, si conoscessero, tutto sommato..</div><div><br></div><div>E allora, chi erano, questi neanderthal, pescatori d’altura..?</div><div><br></div><div>No, no, non penso che i neanderthal fossero sardi, non nel senso che intendiamo usualmente, perlomeno..!</div><div>I neanderthal sono scomparsi, mentre i sardi ce li avete ancora in mezzo a… a… al mediterraneo…</div><div><br></div><div>E poi troppo bassi.. troppo “under tall”, troppo sotto misura..</div><div><br></div><div>No, non penso siano sardi. Ma qualche indizio mi porta invece a pensare che probabilmente le antiche donne sarde, Majanas Maistras tutrici dei popoli, lo zampino celo abbiano messo,</div><div>e abbiano istruito le donne “neanderthal”, e che queste non siano poi scomparse, estinte, svanite, ma siano state fatte partire,</div><div>forse accompagnate, forse da sole, forse sperando di riuscire in questo modo a salvarle…</div><div><br></div><div>e del resto, la posizione della grotta, Gibilterra, non sembra scelta apposta come base per il “grande salto”, la traversata dell’oceano?</div><div><br></div><div>E del resto, una delle rotte della mappa di baunei (ufficialmente datata 4mila ac, ma facilmente databile almeno preglaciazione), non punta dritta proprio su gibilterra?</div><div><br></div><div>Ps. Nella foto allegata, a sinistra ricostruzione di donna neanderthal, a destra “guardiano” di goni, pranu mutteddu, sardinia..</div><div><br></div><div>Pps</div><div>Uomo di Neanderthal, così chiamato dalla “valle di neander” dove furono trovati i primi resti.</div><div><br></div><div>Valle di neander, è una “forra”, una gola, simile a “su gorropu”, a pochi km da Dusseldorf. Veniva chiamata “neandershohle”, “forra/gola di neander”. Notare l’assonanza hole/buco-hohle/hola/gola- e con due passaggi diventa hora/fora, e forru forno, e furrigheddu/furrighesu, altro nome delle domus de janas, piccola gola, piccolo produttore di suono...</div><div><br></div><div>Dusseldorf :</div><div>ospita la più grande comunità giapponese d’Europa (gli stessi che comprano i tonni sardi, tonno cibo dei neanderthal). Ogni anno 4/5 maggio, si svolge il Japan tag, il giorno del Giappone, con un milione di turisti..</div><div>che ci fanno, i Giapponesi a Dusseldorf.. boh..</div><div><br></div><div>uno dei principali poli fieristici mondiali.</div><div>. fiera del vino (muin, inu, ainu)</div><div>. fiera dell’industria dolciaria (sappa, sapporo)</div><div>. fiera della stampa (iscraria/paperi/papiro)</div><div>. salone nautico (domo janas-sa naj, casa della nave)</div><div>. fiera del settore medico ospedaliero (domo janas/sanaj, casa per curare – shamua, sciamane curadoras, esperte erboriste)</div><div><br></div><div>La più grande comunità Giapponese d’europa.. per chiudere il triangolo Sardegna,Giappone,Nord Europa…</div><div><br></div><div>Ppps</div><div><br></div><div>Dusseldorf:</div><div>. dussel: fragoroso (rumoroso?) è il nome del fiume vicino dusseldorf</div><div>. dorf: villaggio</div><div>Quindi “villaggio costruito vicino al fiume rumoroso”</div><div><br></div><div>Oppure, con un po’ di “pozione magica” ..</div><div><br></div><div>. “dorf”, nasce dalla stessa radice di “dwarf”, nano in inglese e zwerg in tedesco.</div><div><br></div><div>E i “new under tall”, i “neanderthal, i “nuovi sotto misura”,</div><div><br></div><div>per le Madri dell’Istro/Tirso, le Maistras, Gigantesse Sarde, diventerebbero facilmente</div><div><br></div><div>.. ‘nani rumorosi “,” dussel dwarf”..</div><div><br></div><div>… un po' come i bambini delle elementari per le loro maestre..</div><div>Affettuosamente, “nani rumorosi”..</div><div><br></div><div>..”naneddus”.. figli...</div><div><br></div><div>E dopo tutto questo giro di informazioni,</div><div>adesso guardate bene la mappa di baunei…</div><div><br></div><div>vedete che le rotte finiscono su quella che era la linea di costa durante l’ultima glaciazione.. da 110.000 a 10.000 anni fa..</div><div><br></div><div>vedete la rotta che punta dritta su Gibilterra ?</div><div><br></div><div>e sapete che la colonia di “neanderthal” a Gibilterra è stata datata al carbonio, circa 40.000 ac ?</div><div><br></div><div>allora se 2+2 fa quattro, possiamo archeo logicamente retrodatare la navigazione mediterranea e atlantica al 40.000 a.c.,</div><div><br></div><div>e affermare che le rotte, is ruttas, di 40.000 anni fa, partissero proprio dalla Sardegna, come ci mostrano le “ruttas”, de sa grutta, di Baunei…</div><div><br></div><div>e affermare che i Sardi, navigavano, nel Mediterraneo e nel l’atlantico, 40.000 anni fa.</div><div>Almeno.</div><div>E che probabilmente le Maistras Sarde avevano come “alunni” i dusseldwarf, i naneddus rumorosi, mai estinti, ma probabilmente emigrati nel continente americano</div><div>e che uno dei loro centri più importanti nel nordeuropa fosse situato dove ora sorge Dusseldorf, la cui fiera, tra l’altro, riunisce tutte le principali caratteristiche proprie delle Djanas Sarde,</div><div>e che i loro viaggi le abbiano portate fino in Dgjappone, terra delle jana/ajin/ainu, dove i collegamenti con la Sardegna sono infiniti, e che questo potentissimo filo di antica memoria non si sia mai interrotto, fino ai giorni nostri.</div><div><br></div><div>Indaffarati, i Sardi, 40mila anni fa.. non trovate?</div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div>CC BY-NC-ND 4.0,creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera<br><script> var showboxlink097c2b0f77d595a10e17d59e58468702 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/guardiana-goni.jpg','alt': '','title': '','width': 556,'height': 572,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/mappa-baunei.jpg','alt': '','title': '','width': 579,'height': 572,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink097c2b0f77d595a10e17d59e58468702, 0, this)" class="imCssLink"><br></a><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1"><script> var showboxlinkacdace605a043c3ec4de1aaeeaa8a10c = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/guardiana-goni.jpg','alt': '','title': '','width': 556,'height': 572,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/mappa-baunei.jpg','alt': '','title': '','width': 579,'height': 572,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkacdace605a043c3ec4de1aaeeaa8a10c, 0, this)" class="imCssLink">Photo click innoi</a></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div>fonti (copia e incolla il link sul browser)</div><div><br></div><div><div><a href="https://www.lescienze.it/news/2020/04/10/news/neanderthal_filati_fibre_naturali-4711929/?fbclid=IwAR02k7o2gK8A1nMKBOkhuhDJWK7BMXmZxB4YVphzxIxCp1--CjQfmSLLnd8" target="_blank" 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href="https://www.lescienze.it/news/2018/10/05/news/geni_ereditati_neanderhal_difesa_virus_rna-4138116/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.lescienze.it/news/2018/10/05/news/geni_ereditati_neanderhal_difesa_virus_rna-4138116/</a></div></div><div><br></div><div><div>Le migrazioni inesorabili che segnarono la fine dei Neanderthal</div></div><div><div><a href="https://www.lescienze.it/news/2017/11/03/news/uomo_moderno_sostituzione_neanderthal_dinamica_demografia-3740991/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.lescienze.it/news/2017/11/03/news/uomo_moderno_sostituzione_neanderthal_dinamica_demografia-3740991/</a></div></div><div><br></div><div><div>Lo sviluppo cerebrale dei Neanderthal era più veloce che in Homo sapiens</div></div><div><div><a href="https://www.lescienze.it/news/2022/08/03/news/crescita_cervello_homo_sapiens_neanderthal-9984443/" target="_blank" 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			<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 07:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maori Egitto, Sardegna, un mondo nello specchio]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000072"><div class="imTALeft">... così, tanto per tenere i neuroni in allenamento..</div><div><br></div> &nbsp;<div>da destra, a sinistra,<br> dall'alto, verso il basso,<br> dal centro, verso il mondo.</div><div><br></div> &nbsp;<div>scarabei madri alate,<br> oppure piume rovesciate...</div><div><br> zampe di gallina,<br> o occhi spiritati.. </div><div><br> occhio dell'anima,<br> o suono della stessa...</div><div><br></div> &nbsp;<div>comunque madri alate,<br> in volo per il mondo..</div><div><br></div> &nbsp;<div>.. un mondo nello specchio...</div><div><br></div><div><br></div> &nbsp;<div>ps.. nelle piume della testa egizia,<br> potete riconoscere is lizos, i gigli del vestito storico di Orgosolo<br> e i bottoni del vestito di Ittiri..</div><div>______________________________________________________________</div> &nbsp;<div>"condividere libera mente"</div> &nbsp;<div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div> &nbsp;<div>ps. la foto originale del babballotti/carrabusu egizio, è stata postata da Franco Matzeu, spirito sardo...</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink078fd435a638231f608d78fbc3ff9c3b = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/haka.jpg','alt': '','title': '','width': 1080,'height': 505,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/lizzos-tutankamon.jpg','alt': '','title': '','width': 750,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/maori-egizio.jpg','alt': '','title': '','width': 960,'height': 950,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink078fd435a638231f608d78fbc3ff9c3b, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/maori-egizio.jpg"  width="142" height="140" /></a><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 07 Sep 2018 13:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Babbaiola, B Abba Y El, Madre dello Scarabeo Egizio]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Sardegna_Egitto"><![CDATA[Sardegna Egitto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004E"><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Babbaiola Sarda, Madre dello Scarabeo Egizio</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Quante cose abbiamo letto sul motivo per cui lo scarabeo è non solo sacro, in Egitto, ma supersacro?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Tanto sacro che poi ce lo ritroviamo ovunque.. Fenici, Greci, Etruschi, Cartaginesi fino ad arrivare ai Cristiani (questi per poco tempo.. finchè erano cristiani davvero, in pratica).</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Anche in Sardegna se ne trovarono in quantità innumerevole, conservati così bene che nessuno sa più dove sono...</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Comparso in egitto all’incirca nel 2.000 ac, lo scarabeo simbolo sacro si diffonde però in maniera importante però solo circa nel 1.500 ac.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">I faraoni si ci facevano seppellire insieme, con uno scarabeo posto sul cuore, era simbolo di resurrezione, era simbolo di RA stesso, il dio sole , oppure era il nome del dio del Sole del mattino, KHEPRI, quello che “svegliava” RA, il quale permetteva a NUN (dea del cielo) di “rinascere”… per capirci…</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">importante.. mica micio micio bau bau..!</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma però… </span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">a me che gli egiziani, chiunque fossero, abbiano visto uno scarabeo rotolare palline di sterco, e abbiano detto :</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">janas, </span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">“guarda, assomiglia proprio ad uno che porta il sole nel cielo, dev’essere proprio grazie a lui che ogni giorno dopo la buia notte rinasce il giorno, e il cielo azzurro e luminoso prende il posto della scura e paurosa notte, che altrimenti sarebbe eterna e teribbbile!!!.. </span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">dev’essere un dio! </span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">Voglio essere seppellito con lui, mi ci farò una collana con lui, un pendaglio con lui, un anello con lui, un amuleto con lui, un sigillo reale con lui, lo avrò sempre con me !!!”</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> MahBoh.. per uno stercorario, a me mi (che non si dice, non fatelo leggere ai bambini) .. mi pare un po' esagerato..</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">A meno che queste caratteristiche non si sommino a qualcos’altro..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">al fatto per esempio che lo scarabeo, sia naturalmente una rappresentazione di qualcosa già visto,</span><br><span class="cf1"> e in questo caso la cosa sarebbe alquanto diversa..</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> tipo “guarda, assomiglia a Ronaldo!!!” ecco una cosa simile.. e tutti a farsi le magliette, i capellini, le cover per i cellulari.. ecco, una cosa simile.</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Allora mi sono chiesto.. Come sarebbe apparso, per gli antichi, vedere sulla schiena di tale insetto un simbolo già visto e già conosciuto, e magari riportato sulle statuette, magari delle dee madri, và, esageriamo, già scolpite migliaia di anni prima, e quindi adatte all’uopo</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">Il simbolo della grande madre, non era solo simbolo di nascita fisica, una madre ti mette al mondo, si, ma il suo compito non si esaurisce li. La madre ti assiste, ti accudisce, ti protegge, ti insegna, ti scalda…</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> ecco che oltre a archetipo della vita stessa diventa anche simbolo di nascita della conoscenza e insieme simbolo di protezione…</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">Allora si, ecco.. portarselo addosso, ha un senso. anche meglio di ronaldo, direi.</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> Farcisi seppellire insieme, con la speranza di tornare fra le sue braccia, ha un senso, apporre un sigillo sotto la sua egida, avrebbe un valore aggiunto.</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e siccome il disegno sulle spalle dello scarabeo è identico sputato al simbolo rappresentato sul ventre delle dee madri sarde scolpite nel neolitico (datazioni ufficiali), ecco che tutta la faccenda assume un altro aspetto.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">in Sardegna, circa 8.000 anni fa (secondo le date ufficiali, ovviamente), si scolpivano le statuette in terra di giganti, (esposte nei nostri musei),</span><br><span class="cf1"> i Sardi si sono poi portati fino in Egitto il culto della Dea Madre, con scarabei annessi, e nella cultura Egizia, questo ricordo è rimasto, fortemente, impresso.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">in ricordo della dea madre.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">note a margine.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">già scrivevo tempo addietro di “EL” la dea sole…</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> tempo addietro anche scrivevo come Babbay, indicava una divinità femminile , sostantivo derivato dalla frase “B abba Y”, col significato di “la dea che nasce dall’acqua”, (che diventerà la mesopotamica “BABA”)..</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e abbiamo visto come le Janas sarde avessero uno dei loro centri più importanti presso la foce fangosa dell’Istro/Tirso</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">se facciamo mente locale, un attimo poi scopriamo che in Sardo, lo scarabeo lo chiamiamo “Babballottu”, nome strano, ma non tanto strano se lo apriamo in “B abba Y / Lu tu” con “lutu/ludu”, che significa fango, sempre in sardo,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">e la coccinella, “Babbaiola”, ovvero “B abba Y El”? dove la mettiamo?</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> E se “EL”, “HEL”, fosse una variante successiva di “HALA” “HAL”, la Dea Madre Alata ...</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> E se casualmente Babballotti, Babbaiole, Stercorari, avessero pure le ali?</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Appare ancora più evidente il fatto che lo scarabeo e i suoi consimili fossero semplicemente simboli viventi, utili e rappresentativi, della dea alata, madre che protegge col suo calore e viene dal fango dell'antiche foci Sarde, tra cui quella del tyrso..?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">Solo coincidenze, ovviamente, non fateci caso, la Sardegna è terra delle coincidenze …</span><br><span class="cf1"> le uniche coincidenze che non coincidono sono quelle dei treni, ma quella è un'altra storia..</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">tutte queste coincidenze invece volessero semplicemente dirci che gli egizi sapevano benissimo da dove venivano, che le loro origini erano nell’antica terra di Sardegna, dove la grande madre alata risiedeva con le sue figlie,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e che la sostituzione della dea madre alata col dio sole sia avvenuta solo successivamente,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ma mai sia stata sostituita nel loro cuore?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ps.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">leggevo tempo addietro se non erro nel libro di </span><span class="cf1"><span class="cf2">Fabio Garuti</span></span><span class="cf1">, "la preistoria atomica", che in Sardegna (ma non solo in Sardegna) parrebbero esserci zone con valori di radioattività superiori alla media, giustificabili, credo, solo con esplosione di ordigni nucleari in situ.</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="cf1"><br></span><span class="fs11lh1-5 cf1"> Leggevo ancora che in caso di guerra nucleare globale, e livelli di radioattività invivibili per il genere umano, fra le poche specie animali a sopravvivere, ci sarebbero proprio i "babballotti".. insetti con esoscheletro...</span></span></div><div><span class="ff1"><span class="fs11lh1-5 cf1"><br></span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">chissà, forse guerra ci fu, forse scomparve quasi tutto, forse uno dei motivi per cui diventò simbolo della rinascita, è anche questo. forse gli esseri umani si nascosero sottoterra, e sott'acqua, e quando dall'acqua e dalla terra emersero, forse in Sardegna, fra i pochi esseri sopravissuti, trovarono loro, ... i babbayllot ...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">chi lo sa..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“condividere Libera mente”</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">"babbaiola madre dello scarabeo"</span><br><span class="cf1"> CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1">ps.. </span></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">possiamo fare un ulteriore riflessione ..<br><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">pensa che "khepri" scritto consonantico "khpr" e per una comunissima rotazione di "p" e "h", benissimo poteva dirsi "kephir". </span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br>il kephir è un cibo ottenuto per fermentazione del latte, parrebbe che originariamente fosse latte di capra del Caucaso.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div> &nbsp;<div>abbiamo visto come "ra" sia radice legata al calore, e alla fermentazione, oltre che dio sole egizio e così anche "kephir".</div><div><br></div> &nbsp;<div>kephir, inoltre, con due passaggi lessicali a ritroso, da "p" a "b", da "e" ed "i" ad "a", otteniamo "kabar" che è anche una città in Croazia e un coltello da guerra dei marines americani.. </div><div><br></div><div>ma se facciamo un inversione letterale e passiamo da "kabar" a "kraba"? </div><div>otteniamo la capra da cui ottenere il latte fermentato che oggi sembra essere ritenuto un cibo miracoloso..</div><div><br></div> &nbsp;<div>ma ka-ba-ra, ancora può avere significato di "soffio vitale, che nasce dal caldo".. caldo che io personalmente collego al calore della madre, sia esso il calore delle ali o il calore del ventre materno..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>Madri che però forse facevano fermentare tutto il fermentatabile, come metodo di conservazione, visto che già abbiamo visto che nel <a href="https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=000000005" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=000000005', width: 1920, height: 1080, description: 'HalloWeen, l\'antica festa Sarda del Vino'}]}, 0, this);" class="imCssLink">fare vino</a> e <a href="https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=00000003B" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/index.php?id=00000003B', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">produrre birra</a> erano maestre... </div><div><br></div><div><br></div><div><br> e forse in Egitto si portarono dietro anche le capre, antamila anni fa..</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>"ka ba ra, vita che nasce dalla madre" , si associa bene al fatto che lo scarabeo porti il segno delle statue sarde della madre, e ci sta anche che rappresenti il sole, che appunto è "sun", "san", "son", figlio, della grande madre.</div> &nbsp;<div> </div> &nbsp;<div>è tutto collegato...</div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf1"><br><script> var showboxlink88905ad744581d25abc567c4ee9cacf1 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/1535626785339.jpg','alt': '','title': '','width': 649,'height': 1079,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/1535627197425.jpg','alt': '','title': '','width': 649,'height': 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			<pubDate>Sat, 01 Sep 2018 18:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas Jaras, Madri Sarde, Anziane per gli Anziani]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=dea_madre%2C_etimo"><![CDATA[dea madre, etimo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008E"><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5">Davide Cocco</span></div><div>Amministratore · 24 agosto 2018</div><div><br></div><div>janas e jaras, anziane per gli anziani..</div><div><br></div><div>la nostra anima sarda residente in puglia, Melvi Monno, ci pone una questione interessante.. dice:</div><div><br></div><div>"Se jn/gn è radice di "donna", in greco antico, gr potrebbe essere radice di "anziano", da gher, gheraios..."</div><div><br></div><div>ehh.. volevo scrivere qualcosa sulla ferula, oggi, che mi piace un sacco,</div><div><br></div><div>ma a me mi (non si dice? eh, ne dico, cose che non si dicono..), a me mi piace cogliere invece i vostri spunti, e vediamo se riusciamo ad aggiungere un paio di piccole tessere al nostro percorso..</div><div><br></div><div>allora...</div><div><br></div><div>in greco antico abbiamo due aggettivi, per anziano:</div><div><br></div><div>γεραιός [-ά, -όν] geraios, e παλαιός [-ά, -όν] palaios, e un sostantivo, πρεσβύτερος [ὁ] presbiteros.<img class="image-1 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/janasjaras-00001.jpg"  width="348" height="261" /></div><div><br></div><div>tralasciando per adesso il sostantivo, che è un pò più complicato, prendiamo in esame i due aggettivi.</div><div><br></div><div>primo, palaios.</div><div><br></div><div>"a pala", in sardo vuol dire "dietro", alle spalle.</div><div><br></div><div>il riferimento a qualcosa di "trascorso" è abbastanza evidente. quello che noi ci mettiamo genericamente alle spalle, per gli antichi greci è "anziano".. va bene.</div><div><br></div><div>ma abbiamo visto proprio recentemente che "paul", (senza consonanti "PL", con le vocali antiche "PALA"), in francese è "gallina", mentre in italia è "pollo", oppure "Pullo", e se a "Pula" c'è un promontorio a forma di gallina, e abbiamo già visto che la gallina è simbolo della dea madre alata, abbiamo la possibiltà di affermare che "PL", è una radice che indica precedenza, anzianità, collegata presumibilmente alla lontananza nel tempo, e alla discendenza dalla dea, appunto , madre.</div><div><br></div><div>secondo, geraios.</div><div><br></div><div>questo è più simpatico..</div><div><br></div><div>da noi in sardegna c'è l'altopiano della jara, appena dietro il monte arci. altopiano dove si trova una città preistorica meravigliosa ed enorme, ovviamente trascurata e abbandonata, tanto che da poco sono stati segnalati atti vandalici su dei bassorilievi antropomorfi presenti in situ..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">una città che io ho supposto tempo addietro essere "di servizio" all'organizzazione del monte arci, fulcro </span></div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/janasjaras-00006.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janasjaras-00006.jpg', width: 800, height: 600, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/janasjaras-00006.jpg"  width="423" height="317" /></a><div class="fs11lh1-5"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">dell'estrazione e commercio dell'ossidiana sarda, almeno 6500 anni fa.</span></div></div></div><div><br></div><div>già questo ci farebbe supporre che chi viveva nella "jara", (perchè ci vivevano, li !) qualche migliaio di anni prima che (secondo i dati ufficiali), elleni e greci fossero registrati all'anagrafe dei popoli antichi,</div><div><br></div><div>chi viveva li, potesse benissimo essere considerato "anziano", da questi stessi popoli.. già sarebbe un buon indizio, ma poi ci viene in aiuto un dizionario di gallese antico, che ci dice che secondo loro, "jar", era la gallina..</div><div><br></div><div>e siccome sappiamo, che i sardi vengono prima dei gallesi (gallesi.. certo che con quel nome, da chi vogliono discendere...), <span class="fs12lh1-5">dato che il <span class="cf1">#dna</span> delle donne <span class="cf1">#preceltiche</span>, è sardo,</span></div> <div><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" target="_blank" class="imCssLink">https://www.pri.org/.../dna-solves-mysteries-ancient-ireland</a></span></span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><br><span class="fs12lh1-5 ff1"> possiamo supporre che nella jara sarda, anche li, ci fosse una presenza importante relativa alla "madre alata" e alle sue figlie.</span><br><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><!--[endif]--><div>possiamo supporre che nella jara sarda, anche li, ci fosse una presenza importante relativa alla "madre alata" e alle sue figlie.</div><div><br></div><div>apriamo una parentesi.. pensate che in cina (<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2281337935454077/?_rdr" target="_blank" class="imCssLink">faremo delle considerazioni, più avanti, sui rapporti sardocinesi...)</a>, "gallina", si dice "MU JI", unione di fatto tra la "M" di "madre", e la radice "JI", che noi troviamo sia in "JANA", che in "JARA"..</div><div><br></div><div>questo oltre a confermarci l'esistenza della radice "JI" per definire la gallina, ci mostra che se uniamo le due cose, otteniamo "MUJARA", così vicino a "mujer", "mulier", "mulleri", "moglie".. Mujara, le antiche Madri della Jara..</div><div><br></div><div>geraios, quindi radice "JR", "DGR", anche questa collegata alla antica ascendenza dalle madri protettrici sarde.</div><div><br></div><div>e visto che la radice "DGR", la troviamo dal nordeuropa, fino in sardegna per arrivare in cina, vorrei vedere anche che non si fosse fermata un attimo anche un pò prima, per strada,</div><div><br></div><div>e farei una riflessione su chi fossero in realtà i "DINGIR" , che qualche raffigurazione loro, assomiglia alle rappresentazioni sui menhir sardi...</div><div><br></div><div>magari potrebbero essere state loro, le "dan jar", all'inizio, poi dingir, le dan dgiar, che venivano dal "dgiar dan",</div><div><br></div><div>le "guar djans" del "gar den" .</div><div><br></div><div>si saranno fermate a metà strada, e un pò dappertutto. mi sa...</div><div><br></div><div>ma ancora una riflessione, se avete voglia.</div><div><br></div><div>se nella Jara (Jar, gallina), ci stavano le madri protettrici , a "Pau" (paul, gallina), "villaggio" principe del monte arci, chi ci stava?</div><div><br></div><div>possiamo quindi ragionevolmente intendere la radice "PL", che in sardegna troviamo in numerosi toponimi come "Pau","Pauli, Pula", (ma anche come "Bau", (che la "P" e la "B", sono facilmente intercambiabili),</div><div><br></div><div>come significato della presenza della Madre, o delle sue Figlie, o anche probabilmente come "dedica" ad essa o esse, dell'agglomerato abitativo in questione.</div><div><br></div><div>radice in cui va ricercato, secondo me, l'etimo dei toponimi in questione.</div><div><br></div><div>ecco quindi che <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?bau-mendula,-e-nato-prima-il-toro-o-la-gallina-" target="_blank" class="imCssLink">trovare nel "BAU mendula"</a>, o a "Pula", una raffigurazione della gallina, non ci sembra più tanto fuori luogo, ma anzi, ci dovremmo meravigliare del contrario...</div><div><br></div><div>eja. è vero. "pauli" vorrà dire anche "palude", "fango", e perchè? perchè c'erano le paludi, ci dicono, paludi che poi adesso non ci sono più. lo so.</div><div><br></div><div>la sardegna era piena di paludi...</div><div><br></div><div>ma dovunque io legga, una cosa parrebbe "presa per buona", e cioè che "la divinità" discese appunto nelle paludi.</div><div><br></div><div>quindi le due cose, "dea madre alata", e "palude", mi pare convivano perfettamente, nei toponimi "pau, pauli", solo che "palude" parrebbe essere una associazione successiva..</div><div><br></div><div>detto questo, la risposta, melvi, potrebbe essere "si", "gr", o meglio "dgr" potrebbe essere radice per "anziano", ma non da geraios, ma bensì da "dgiar", "jar", antica dea madre alata...</div><div><br></div><div>e niente, la razione giornaliera di mirto è finita, di janas e ferula ne parliamo un altro giorno...</div><div><br></div><div>e, ps..</div><div><br></div><div>ne approfitto..</div><div><br></div><div>da jana/jar/jara,</div><div><br></div><div>a Giara, contenitore per il vino, Muin(vite vinifera)/Uin/Inu, ma anche Mua/Madre, il passo, è quasi degno di Monsieur de Lapalisse.. ..</div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Ma anche Hana/Jana/Jara/Giara, <br> <br> Bin-Binu, vino. Jana-Hana, madre. </span></div><div><span class="fs11lh1-5">Muin, vite da vino. Mua, Madre.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br> Bin ancora oggi identifica in occidente un grande contenitore da trasporto, mentre in arabo indica provenienza.<br> <br> e.. "Miracolo", nella pinjara, nella madre, l'acqua si trasforma in "vino"... <br> <br> Madri contenitori di Madri, Vita e Anima, Anumua, <br> <br> Madri, e poi Madri, e poi Madri .... </span><br><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><br><span class="fs12lh1-5"> che si tramandavano, magari nelle Domo-Jana (domogiana) replica in pietra della domo/jana, "damigiana", madre-casa, anche loro contenitori di vita.. </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div>Ma anche Hana/Jana/Jara/Giara,</div><div><br></div><div>Madri contenitori di Madri, Vita e Anima, Anumua,</div><div><br></div><div>Madri, e poi Madri, e poi Madri ....</div><div><br></div><div>che si tramandavano, magari nelle DomoJana (domogiana)... anche loro contenitori di vita..</div><div><br></div><div>vita materiale che per l'uomo, difficilmente risulta disgiunta da quella immateriale..</div><div><br></div><div>e pps.. (aggiornamento di stato)</div><div><br></div><div>se facciamo caso che fra i tanti termini asseverati, che accomunano ebraico e gaelico, denotando una matrice originaria comune (che ci sono luoghi che abbiano avuto contatti asseverati tra medio oriente e nordeuropa, in periodo preindoeuropeo, a parte la Sardegna? mi sembra di no)</div><div><br></div><div>dicevo, ce n'è uno, che fa così "Bar", e che vuol dire "figlio".</div><div><br></div><div>ecco che se le Jare possono essere contenitori di ulteriori madri, e vero pure che queste sono a loro volta figlie "Bar" (tra l'altro esperte di alcolici... un altro etimo nascosto..)</div><div><br></div><div>e le figlie delle figlie, saranno BarBar ..</div><div><br></div><div>sarà per questo che i nemici dei romani (quelli indoeuropei), erano tutti "barbari"?</div><div><br></div><div>sarà che questi avevano pure a che fare con gli esplosivi, se nelle navi, il deposito munizioni prende il nome di "santa Barbara",</div><div><br></div><div>e in Sardegna Santa Barbara e Santu Jacu, santjago,</div><div><br></div><div>ove jacu/jagu/jaga, è "porta","cancello" similmente a Jana\Jaga,</div><div><br></div><div>hanno le chiavi di lampi e dei fulmini?</div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?janas,-furmini,-rajus,-lampus-e-tronus,-e-nascono-nuove-musiche-2" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/?janas,-furmini,-rajus,-lampus-e-tronus,-e-nascono-nuove-musiche-2" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2075468946040978</a></div><div><br></div><div>sarà per questo che in Sardegna uno dei luoghi più irriducibili, prende il nome di "BarBarJana", Barbagia.. ?</div><div><br></div><div>e uno dei nuraghe più famosi, prende il nome di</div><div><br></div><div>BarUmini, "Bar u Muin", figlie delle Madri?</div><div><br></div><div>e sarà per questo, che una volta che si scopre la Hala, la Fonte, poi il resto sgorga semplice e copioso...</div><div><br></div><div>come scoprire ancora una volta che le parole e i fatti ad essi collegati, nascono in un luogo ben definito,</div><div><br></div><div>La Sardegna, il luogo delle Torri di B Abba Y El, poi conosciute come "LA torre di babele" ..<br><br><div>e se il diavolo fa la pentola,</div><div>la pingiara/binJara, capiamo pure perchè certe religioni ce l'hanno con la donna, considerata demonio/dimoniu/dimuin...</div><div><br></div><div>le donne sono "pentole" da cui nasce la vita, nascono i bambini, cuccioli d'uomo, e qualcuno questo, e questi, evidentemente, non li sopporta proprio...</div><div><br></div><div>nessun dio o diavolo,<div>ma madri che ci portano e ci accompagnano in questa esperienza "terrena", maistras, che cercano di insegnarci quello che siamo venuti ad imparare..</div><div><br></div><div>perchè Yahwe, come mostra <a href="https://www.facebook.com/davide.cocco.ACS/posts/pfbid05HRUfmUuZMQPLswkmyDdfBRCsEnVL48cTQiVJh5CHML8NA5LNFvRZguXW1uoiV1cl" target="_blank" class="imCssLink">la "caccia alle streghe" e la "lotta agli alberi secolari"</a>, non ha mai sopportato Deual, il suo albero placentare, la madre, che fa le pingiare/pentole, ma non i coperchi, e forse per questo, è "venuto in Sardegna", per risolvere il "suo problema" alla fonte, alla sorgente.</div></div><div><br></div><div>ps,</div><div>diavolo, scritto, in antico alfabeto sardo, trovato su antiche madri sarde,</div><div>sarebbe "deual" (o dual/duath)</div><div>col diavolo inteso come colui che divide, ed essendo che la madre, quando crea vita, forma un dualità madre figlio, che poi viene divisa.</div><div>si divide, e divide.</div><div><br></div><div>che in realtà non identifica il diavolo cattolica mente inteso, che cattolici non ce n'erano, all'epoca..</div><div>ma ci si rende conto che la lotta tra chiesa e donne, è una lotta tra "dei"..</div><div>Deual, che scritto invece in caratteri odierni maiuscoli sarebbe DEVAL, e ci rimanda per esempio ai templi indiani,</div><div>ai loro deva, o al concetto di dio nel nord Europa,</div><div>e diventa facilmente Devil anglofono o Teu(f)el germanico.</div><div><br></div><div>in Sardo ancora oggi possiamo leggere,</div><div>sulla madre,</div><div>"deu/L", "io sorgente".</div><div>e, per come è scritto, sulla madre,</div><div>potremmo associare la scritta stessa ad una iconografia cornuta, associabile alla figura uterina o u/taurina..</div><div>nessun dio o diavolo,</div><div><br></div><div>ma madri che ci portano e ci accompagnano in questa esperienza "terrena", maistras, che cercano di insegnarci quello che siamo venuti ad imparare..</div><div><br></div><div>ps. aggiornamento di stato.</div><div><br></div><div>aggiungiamo <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/janasjaras--00018_3nz9mpgy.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janasjaras--00018_3nz9mpgy.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">una foto in coda, da un post di Melvi Monno</a>, ed eccola, la "pingiara", "bin-jana"...</div><div>questa è in turchia, 1000-800 aC a ulteriore conferma del fatto che le janas/jaras erano "bagamunde", oggi "girovaghe", ma se, come ormai mi pare chiaro, se le parole erano frasi, "bagamundu= bai a mundu, vai per il mondo"...</div><div><br></div><div>perchè piano piano, "a me mi, tornano i conti, e i fatti, mi cosano"! </div><div><br></div><div>grazie grazie, melvi, come spesso capita, il caso cosa, il post era nato da una tua domanda, e prosegue con una tua foto.. </div></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink469810b916bcdd19a3bee144842d942d = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janasjaras--00018.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 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libera.<br><br><a href="https://www.facebook.com/Acs.Cpri/posts/pfbid02cBzkZ8oUPNAjNvYwKmJYXGprmtZnfJktJLsQDpSb5LZ6VYcUngB2mTzKRA6SYf1il" target="_blank" class="imCssLink">articolo su fb. <br>il primo, il più vecchio sul gruppo, fb lo ha cancellato perche "non rispetta le regole sullo spam". l'ho ripubblicato sulla pagina...</a></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Aug 2018 18:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cartagine, Carta Jana, è città Sarda]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000004F"><div>mi si è criticato da poco che io faccio archeologia senza criterio, perché la cosa più importante sono gli scavi, e le stratigrafie, e i reperti, e che da essi non si può prescindere, e che se voglio essere serio, devo tenerne conto.</div><div><br></div><div>ok. accetto la critica.</div><div><br></div><div>però, a parte che io con tutto il rispetto per gli archeologi seri, che grazie alla dea esistono, sparsi per il mondo,</div><div>a parte questo, dicevo, io non faccio archeologia, mai preteso, ma soprattutto mai voluto ne pensato,</div><div>ma semmai Archeo Logica, e che siccome l'Archeo Logica l'ho inventata io, nessuno mi può dire come debba funzionare,</div><div><br></div><div>a parte questo dettaglio,</div><div>ok.</div><div>vediamo allora stratigrafie e reperti.</div><div><br></div><div>e scopriamo per esempio che Archeologicamente (tutto attaccato) Cartagine, con quasi il 50 percento di vasellame sardo ritrovato negli scavi della fondazione, è da ritenersi città Sarda, come ovvio.</div><div><br></div><div>non a caso, per esempio, sempre archeologicamente (sempre attaccato),</div><div>nelle cosiddette tombe puniche in sardegna, hanno trovato morti sardi.. </div><div><br></div><div>e visto che il suo nome, in quasi tutte le lingue antiche, suona "carta ginè", ovvero "città delle donne"</div><div><br></div><div>e siccome l'archeo logica prende in esame tutte le possibili fonti del sapere, (compresa l'archeologia, che del sapere è solo una piccola branca)</div><div><br></div><div>Archeo Logicamente (staccato, stavolta), Cartagine fu fondata dalle Donne Sarde, le Janas "maistras", da cui cartajana ha presumibilmente preso il nome...</div><div>le shamane AmmaJan, da cui prenderanno non a caso il nome gli Jinn arabi.. </div><div><br></div><div>ma questo ci fa capire che la prima fondazione di Cartagine deve essere avvenuta prima, del periodo greco, e quindi molto prima dell' ottavo secolo ac, come ci raccontano..</div><div><br></div><div>e quindi cartajana fu archeo logicamente (staccato, ancora) fondata dalle janas sarde, prima del periodo greco (2800 ac), e probabilmente prima anche del minoico (3650). </div><div><br></div><div>ecco, questi signori, non chiedo che sposino o comprendano l'archeo/logica,</div><div>ma visto che credono nell'importanza assoluta della archeologia,</div><div>dovrebbero utilizzare almeno i dati di scavo sempre, tutti, in maniera completa e coerente.</div><div><br></div><div>e dichiarare, almeno, che i punici, non esistono, e tutto ciò che è finora dichiarato punico, è in realtà Sardo.</div><div><br></div><div>poi visto che esistono evidenze archeologiche (attaccato..) , dovrebbero spostare la loro civiltà nuragica almeno al 3800 ac, non dimenticarsi dell'ossidiana sarda in nord europa 6500 anni fa e in corsica 9700 anni fa, le statuine di 12mila anni fa, l'esportazione della ceramica 9500 anni fa, etc etc etc</div><div>ma poi dovrebbero prendere in considerazione nora città sommersa (circa 7.500 ac, e non parlino di bradisismo, che nel sud sardegna non esiste..), e siccome archeologicamente (attaccato) le città arrivano dopo i nuraghe, dovrebbero archeo logicamente (staccato) ridatare i nuraghe prima del 7.500 ac.... </div><div><br></div><div>ma sarebbe già un buon inizio... </div><div><br></div><div>io ho fatto il bravo, ho usato le stratigrafie e i reperti.. </div><div><br></div><div>adesso a loro, buon lavoro...</div><div><br></div><div>-----------</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Aug 2018 16:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[australia, egitto, geroglifici Sardi]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FA"><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/.facebook_1533241871836.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1533241871836.jpg"  width="212" height="142" /></a></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Come spesso capita, <a href="https://www.facebook.com/groups/1945271775727363/user/100003685595781/" target="_blank" class="imCssLink">Tiziana Cabitza</a>, puntuale precisa e perspicace, ci propone soggetti di notevole interesse.</span><br></div><div>in questo caso ci mostra una foto che da sola vale la presa in esame di tutta la storia della scrittura, e di conseguenza della storia dei popoli e dei loro rapporti.</div><div><br></div><div>la foto si riferisce alle incisioni su roccia trovate in australia, e di cui abbiamo parlato nel precedente articolo sulle <a href="https://www.facebook.com/search/top/?q=janas%20del%20tempo%20del%20sogno" target="_blank" class="imCssLink">"janas del tempo del sogno".</a></div><div><br></div><div>in questa foto, postata da tiziana, un esempio di scrittura, bellissimo davvero, che viene definito "paleogerogliflico".</div><div><br></div><div>si vede benissimo come sia "mischiato" con elementi di alfabeto lineare, universalmente riconosciuto più antico.</div><div><br></div><div>e siccome fino ad oggi non esiste popolo antico altro dagli antichi sardi, che potesse avere sufficienti abilità nella navigazione in epoche così remote, </div><div><br></div><div>possiamo considerare questo come anello di congiunzione inequivocabile tra l'antico alfabeto sardo e il geroglifico, (in australia..)</div><div><br></div><div>che come tale contiene elementi di entrambi,</div><div><br></div><div> mostrandoci inoltre come le transizioni alfabetiche reali siano graduali, e che come in fisica anche in alfabetica, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.</div><div><br></div><div>non esistono alfabeti "nati fatti", come si sostiene nella storiografia ufficiale, e quasi nemmeno lingue "nate fatte".</div><div>ove queste probabilmente esistano, chi le crea cerca di inserirle nello strato sociale, ma inevitabilmente, queste si "mischiano" con alterne fortune alle lingue esistenti, mai sostituendole per intero.</div><div><br></div><div>così è avvenuto probabilmente con l'indoeuropeo, che non è riuscito a cancellare tutte le radici preindoeuropee, e per esempio con il latino e l'italiano, che cercano di cancellare le radici "prelatine", e come succederebbe con eventuali altre lingue imposte.</div><div><br></div><div>e visto che Tiziana punta alto (😉), rilancio.</div><div><br></div><div>nella seconda foto, un "cartiglio" paleoegizio, sempre in Australia.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/.facebook_1533241794568.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/.facebook_1533241794568.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/.facebook_1533241794568.jpg"  width="232" height="408" /></a><br></div><div><br></div><div>questo è particolare assai, perche all'interno del "sistema cartiglio" tipicamente "egizio" compare un evidente scritta in antico alfabeto sardo, ma compare anche un segno che ci ricorda tantissimo, e contribuisce a comporre, alcuni "kanji" cinesi/giapponesi, che già si vede che sono un evidente evoluzione di un alfabeto lineare, e adesso sappiamo anche quale, ovvero l'antico alfabeto sardo, che vediamo avere discendenze comuni in egitto, in australia, in cina e in giappone.</div><div><br></div><div>ma attenzione perchè, con un tocco di magia, o maxia, majana, la scritta sarda &nbsp;che compare in australia è davvero similissima alla scritta che abbiamo visto <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?indiani-pima,-sardegna-e-alfabeto-sardo" target="_blank" class="imCssLink">nel post sugli Indiani Pima</a>, scritta presente in Arizona, che racconta dell'origine dei Pima, ed eccola qui, <a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/Admixture_in_Pima_by_Donald_N._Yates_MES__Newsletter_-_V33-2-libre.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/Admixture_in_Pima_by_Donald_N._Yates_MES__Newsletter_-_V33-2-libre.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">avvalorata da questo articolo, ove si evidenzia come il mix di dna degli indiani pima include greci, e Sardi</a></div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/arizona-ogham-sardo_7re3fwaq.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/arizona-ogham-sardo_7re3fwaq.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/arizona-ogham-sardo_w9feuita.jpg"  width="256" height="346" /></a> </div><div><br></div><div>Sardi, davvero dei giramondo .. <br>più gusti sono meglio di uno, o no?</div><div><br></div><div>buona giornata a tutti, e grazie ancora a tiziana...</div><div><br></div><div>ps. </div><div>questi geroglifici, sono stati dapprima dichiarati autentici, poi dichiarati falsi, e adesso la situazione è controversa... &nbsp;&nbsp;un pò come per i "falsi" bronzetti sardi, per le prime analisi di Oetzi, etc etc etc ... </div><div>spesso e volentieri quando "le prime analisi" non rientrano nel quadro ufficiale, vengono successivamente smentite, per farcele rientrare a prescindere. <br>naturalmente è solo una mia valutazione, ognuno di voi potrà fare la propria. <br><br>pps. </div><div>"lezioni di cinese" &nbsp;come gli ideogrammi cinesi possono derivare dall'antico alfabeto Sardo &nbsp;&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2281337935454077/ " target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2281337935454077/ </a><br><br>ppps. </div><div>come i glifi alle canarie siano consimili ai glifi australiani e all'antico alfabeto sardo (post Roberto De Leo su ACS) &nbsp;<a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2373239136263956/ " target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2373239136263956/ </a><br><br>comunque, e in ogni caso, &nbsp;&nbsp;"condividere libera mente" <br><br>Janas, Sardinia.. "Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta <br><br>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera..</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Aug 2018 15:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 6 Domus de Janas 6. Le Janas del Mali ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000008F"><div>#DDj 6, Le Janas del Mali</div><div><br></div><div>Breve breve, veloce veloce,</div><div>che il dottore mi ha detto di limitare il consumo di alcolici... </div><div><br></div><div><br></div><div>Janas, dicevo..</div><div>qualcuno lo pronuncia “ianas”, con la "i", da cui deriva l’assonanza con “iannas”, le porte, in sardo.</div><div>Mi sembra più che lecito, visto che nelle loro “domus”, sono spesso presenti quelle che vengono definite “false porte”, per cui ci sta, si..</div><div><br></div><div><br></div><div>ma siccome alla fine non è una "i", come è che d'è che si pronuncia, questa "j"..?</div><div><br></div><div><br></div><div>mi ricordo di avere scritto tempo addietro che secondo me, tantimila anni fa, circa antamila, per essere più precisi,</div><div>c’era una lingua unica, nel mondo, parlata ovunque. </div><div>Ovunque, perché c'era un popolo che andava ovunque, e parlava tutto la stessa lingua, ovviamente, ovunquemente..</div><div><br></div><div><br></div><div>poi successe qualcosa, un cataclisma, o forse una guerra... o forse più, di un cataclisma, o più, di una guerra.. </div><div><br></div><div><br></div><div>fattosta che le torri di babbay el, b abba y el, b abba hel, la dea alata che nasce dall’acqua,</div><div><br></div><div><br></div><div>le torri di “babel”,</div><div><br></div><div><br></div><div>furono distrutte.</div><div><br></div><div><br></div><div>I popoli rimasero allora isolati dalla terra madre, si crearono le nazioni, la storia divenne mito, e ovviamente, ovunquemente,</div><div>si moltiplicarono anche le lingue, che ognuna, isolata dalle altre, prese una strada un pochino diversa.. </div><div><br></div><div><br></div><div>Così, anche la “j” si pronuncia diversamente, in varie zone del mondo.</div><div><br></div><div><br></div><div>A me viene da pronunciarla all’inglese, non so perché.. “dg”, come “jane”, “january”, o in italiano “giovanni”, “giardino”..</div><div><br></div><div><br></div><div>sarà che la "j" è stata inventata dopo, per cui prima dovevano per forza scrivere quel suono in un altro modo..? </div><div><br></div><div><br></div><div>Praticamente quindi, “gianas”, ma non proprio così, in effetti è più “dgianas”, che infatti anche nella fonetica inglese, c'è la "d" prima..</div><div><br></div><div><br></div><div>e riquindi, se scriviamo come si mastica, Due janas, plurale, lo scriviamo “dgianas”, una jana, singolare, invece “dgiana”, (che tra l'altro togli la “g”, è diventa “diana”, no? e chissà poi perché nel gargano, in territorio "dauno", troviamo delle splendide domus de dgianas)...</div><div><br></div><div><br></div><div>Ma vi ricordate che</div><div>(cit. mm, la prova del nove,</div><div>https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1993630557558151),</div><div><br></div><div><br></div><div>le costruzioni sarde orientate coi numeri lunari, sono anche orientate con la stella sirio, e la sua elevazione (30 gradi) nella notte del primo novembre?</div><div><br></div><div><br></div><div>E vi ricordate che esiste un popolo in africa che conosce la stella sirio meglio degli astronomi occidentali, e da prima di loro..?</div><div>E nessuno sa chi glielo ha insegnato…</div><div><br></div><div><br></div><div>sono i “dogon del mali”... </div><div><br></div><div><br></div><div>Ma se la storia diventa poi diventa mito,</div><div><br></div><div><br></div><div>io prendo una “dgiana”, antica figlia della madre alata, vendo le vocali antiche, mi tengo le consonanti, “dgn”.</div><div><br></div><div><br></div><div>Giro la ruota, compro una vocale, la “o”, per esempio,</div><div><br></div><div><br></div><div>E ottengo un “dogon”.. del Mali..</div><div><br></div><div><br></div><div>Se poi la vogliamo dire tutta, senza vendere e comprare tante vocali, prendo anche il Mali, M/L, e facilmente lo associamo a M, madre, L, hala..</div><div><br></div><div><br></div><div>“dogon del mali”, “dgian di hala”..</div><div><br></div><div><br></div><div>Come le vandjinas australiane… semplice semplice..</div><div><br></div><div>(cit. mm, le janas del tempo del sogno, https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2093382807582925)</div><div><br></div><div><br></div><div>questo, otteniamo, se pronunciamo le janas all'inglese.. </div><div><br></div><div><br></div><div>ma Invece se janas, lo pronunciassimo alla spagnola, per esempio.. cosa ne verrebbe fuori..?</div><div><br></div><div><br></div><div>La “j”, in spagnolo si pronuncia “h”, aspirata, se non erro.. quindi le "janas" potremmo chiamarle</div><div><br></div><div><br></div><div>“hanas”, ovvero, plurale di “han”, (han, hen, gallina, in mezzo mondo), ovvero, le "hanas", le “madri protettrici”, le tutrici dei popoli, di cui tutte le leggende parlano,</div><div><br></div><div><br></div><div>… comprese le leggende dei “dogon del mali”, leggende che ci raccontano anche delle loro divinità, i “nammo”, "gli dei dall'acqua", "nammo", che letti al contrario altro non sono che “omman”, “mn”, “muin”, le madri, perlappunto, venute dell’acqua.</div><div><br></div><div><br></div><div>quelle "janas shamua", "le janas/madri dell'acqua, da cui gli anziani dogon hanno imparato anche l'arte della divinazione, e della guarigione "attraverso l'unità degli opposti, e l'unità dell'uomo con la natura",</div><div><br></div><div><br></div><div>come dicevamo..</div><div>"quello che per gli altri popoli è mito, per i sardi è storia" </div><div><br></div><div><br></div><div>ps.. visto che prima abbiamo accennato ai dauni e al gargano, una postilla.. </div><div>entrambi si trovano in Puglia.. ma puglia, se lo scrivessimo "come gli spagnoli lo pronunciano", lo scriveremo "pulla", che è ovviamente simile a "pollo", ma che in francese vuol dire "gallina", e guarda caso è praticamente identico a "pula", in sardegna, dove si trova un promontorio a forma di gallina.</div><div>(cit mm, bau nendula, prima il toro o la gallina?</div><div>https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10215199064400846&amp;id=1560276788)</div><div><br></div><div><br></div><div>pps.. "le torri di babel"... quale è il posto al mondo, tutto il mondo, con più torri?</div><div>avete detto sardegna..? bravi...! </div><div><br></div><div><br></div><div>Se vi sentite a vostro agio, quindi, in giro per il mondo, se le lingue straniere non vi sembrano tanto straniere,</div><div>e se poi tutti, da tutto il mondo, in sardegna si sentono a casa, un motivo, in fondo in fondo, c’è… nel sardo, ancora oggi, abbiamo tutte le lingue del mondo.. </div><div><br></div><div><br></div><div>"dogon dance"..</div><div><br></div><div><br></div><div>https://youtu.be/qxQoFLP9MQw</div><div><br></div><div><br></div><div>vabbè, anche col contagocce, il bicchierino è finito... sarà contento il dottore..</div><div>ma non diteglielo, che era il secondo, però.. </div><div><br></div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div>----------------------------------------------</div><div><div data-offset-key="39u2u-0-0">#Janas, #Sardinia..</div><div data-offset-key="39o47-0-0">"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div></div><div><br></div><div><br></div><div>Janas del mali, Estratto da “janas, alla ricerca delle antiche madri sarde perdute”, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Jul 2018 10:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[santa igia asfaltata]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000090"><div><span class="fs11lh1-5">una città sommersa,</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Santa Igia.</div><div><br></div><div>poteva da sola creare un polo di attrazione turistica/culturale di valore economico e culturale incommensurabile.</div><div><br></div><div>e contribuire a riscrivere la storia mondiale,come potrebbero fare i Giganti di Mont'e Prama.</div><div><br></div><div>Invece sopra Santa Igia ci hanno fatto direttamente un parcheggio di un centro commerciale, sopra.<br></div><div><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/37594954_10216454230619217_8232072960505020416_o.jpg"  width="790" height="867" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 18:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Birra Latte e Sangue]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=Alimenti_e_cura"><![CDATA[Alimenti e cura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000091">Birra Latte e Sangue ..<div><span class="fs11lh1-5"><br></span> &nbsp;<div>torniamo un Secondo solo sulla birra..</div><div>possiamo vedere che, come nel caso delle sardine (e anche dei pomodori, in realtà, e pure lo sciamanesimo..)</div><div><br></div><div>praticamente tutto il mondo utilizza lo stesso sostantivo, omologo all'antico sardo B/RA.</div><div>mostrandoci come il vocabolo sia davvero antichissimo, e frutto di un sicuro contatto fra i popoli che lo utilizzano. </div><div><br></div><div>abbiamo poi qualche caso di SH/RA (acqua e calore),</div><div><br></div><div>trovo un "LUDI", che mi piace pensare che derivi dal fatto che dopo una Istrumpa, la lotta nel fango (ludu), i contendenti si bevessero una birra insieme,</div><div><br></div><div>e poi diversi "cerevesia".</div><div>su questo mi riservo di scrivere a parte, perché è veramente interessante e un po' lungo, da spiegare..</div><div><br></div><div>posso anticipare che non deriva dal latino, e non c'entrano niente i cereali..</div><div>non deriva dal latino perché la radice è molto più antica, e lo spiegherò,</div><div>ma lo possiamo vedere anche dalla lista qui sotto, ove troviamo un filippino "serbesa"...</div><div>ora io magari ricordo male, ma l'impero romano in Indonesia non mi sembra ci sia arrivato, mentre abbiamo racconti che ci fanno ragionevolmente supporre che i sardi ci abbiano fatto qualche capatina.. </div><div><br></div><div>molto interessante anche che troviamo qualche "OL" (Hala/Hel, dea madre alata),</div><div><br></div><div>e dei PIO/PIJU : come bio/biu/bia, (beer pronuncia bia), ma che come "bio", diventerà vita,</div><div>mentre "biu/bia" in sardo = "vivo,viva" , come i "fermenti vivi").</div><div><br></div><div>ma pijo/piju, nella variante fijo, fiju, diventa "figlio",</div><div>(stesso destino di B/R, birra, che diventa anche bar=figlio in gaelico e ebraico).</div><div><br></div><div>questi "ol" (hala, dea madre),</div><div>e "piju" (fiju, figlio)</div><div>e ber/bar (figlio),</div><div><br></div><div>sono davvero bellissimi messi insieme,</div><div>perché ci danno immediatamente notizia del fatto che il concetto che "bere birra fa latte", ovvero che la birra aiuta la produzione di latte materno,</div><div>e di conseguenza aiuta la crescita dei figli e il loro benessere,</div><div>fosse già conosciuto migliaia e migliaia di anni fa, all'epoca dei nostri avi,</div><div><br></div><div>(parliamo ovviamente di birre naturali, vive, non pastorizzate, ricche di lieviti (ovvero vitamine gruppo B, soprattutto b12), e fermenti vivi (potenziamento della flora intestinale e del sistema immunitario), che quelle odierne sono pastorizzate, e mucrofiltrate, quindi "morte", non servono a nulla..)</div><div><br></div><div>non sono sicuro, che la birra faccia latte, ma sicuramente aiutava (birra cruda non pastorizzata e non microfiltrata) a integrare l'aumentato fabbisogno di vit b12 in gravidanza e allattamento,</div><div>così come il melone / maboi (ricordate?) aiutava ad integrare il fabbisogno di acido folico.. </div><div><br></div><div>ora un attimo di attenzione, però.</div><div><br></div><div>so che alcuni storceranno il naso, ma diverse fonti parrebbero indicare che i nostri avi fossero vegetariani.</div><div>sembrerebbe un controsenso, perché ci insegnano che la rivoluzione si ebbe con l'ingresso dell'agricoltura, che presupporrebbe che prima l'alimentazione fosse prevalentemente animale, o derivata dalla raccolta.</div><div>sono sicuro che a molti però questa informazione non suona stonata. personalmente io sono un carnivoro, ma quando ho letto di questa possibilità, non mi è suonata distante...</div><div><br></div><div>ma lasciando perdere questioni etiche o economiche, consideriamola una possibilità.</div><div><br></div><div>nel caso così fosse, uno dei problemi più grossi è l'assorbimento di vitamina b12, indispensabile all'organismo umano, che non è in grado di produrla per sintesi, ma deve assumerla tal quale.</div><div>la vit. b12 è presente nella carne e in pochi altri alimenti, ma in maniera importante è presente appunto nel lievito di birra.</div><div><br></div><div>un vegano che si rispetti, dovrebbe bere tanta birra non pastorizzata, e risolverebbe molti suoi problemi.</div><div><br></div><div>tra questi, l'integrazione di vitamina b12, oltre come abbiamo visto ad essere indispensabile in gravidanza ed allattamento, combatte efficacemente diversi tipi di anemia, come </div><div><br></div><div>anemia macrocitemica,</div><div>e anemia microcitemica.</div><div><br></div><div>insomma... non so se fossero vegetariane, ma se lo fossero state, non avrebbero avuto problemi di vitamine..</div><div><br></div><div>e forse avevano anche qualche caso di anemia in meno, chissà... </div><div><br></div><div><br></div><div>birra come alimento, come integratore, come prevenzione.. come momento "ludico", e come paciere..</div><div><br></div><div>"bevi birra e campa cent'anni", diceva uno slogan.. e chissà che non fosse così davvero.. </div><div><br></div><div>nozioni esportate, a quanto pare, in tutto il mondo, cina compresa...</div><div><br></div><div>mica erano poi tanto diversi i nostri avi, tutto sommato.. </div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>Greco &nbsp;		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;byra</div><div>Hawai		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pia</div><div>Albanese 	 birre	</div><div>Africaans	 bier			</div><div>Arabo 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;bayra			</div><div>Basco 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;garagardo	</div><div>Armeno	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;garejur</div><div>Bulgaro 	 &nbsp;&nbsp;bira</div><div>Catalano	 &nbsp;&nbsp;cervesa	</div><div>Cebuano &nbsp;&nbsp;	beer</div><div>Ceco 	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	pivo</div><div>Danese 	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;ol		</div><div> Curdo		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bira</div><div>Cinese		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pijiu	</div><div>Corso 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;biera</div><div>Filippino 	 &nbsp;&nbsp;serbesa		</div><div>Finlandese 	olut			</div><div>Francese &nbsp;&nbsp;	biere			</div><div>Gallese		 &nbsp;&nbsp;cwrw			</div><div>Galiziano 	 &nbsp;cervexa		</div><div>Georgiano	 Ludi</div><div>Giapponese 	Biru		</div><div>Hayti		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;byè</div><div>Hawai		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pia</div><div>Hindi		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;biyar</div><div>Indonesia	 &nbsp;&nbsp;bir			</div><div>Inglese 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;beer			</div><div>Irlandese	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;beoir		</div><div>Islandese	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;bjor		</div><div>Kazako		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;sira</div><div>Latino		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;cervisiam	</div><div>Malese		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bir</div><div>Maltese	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;birra</div><div>Maori		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pia		</div><div>Mongolo	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;shar </div><div>Nepalese	 &nbsp;&nbsp;biyara</div><div>Norvegese	 &nbsp;ol			</div><div>Olandese	 &nbsp;&nbsp;bier			</div><div>Polacco		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;piwo		</div><div>Portoghese	cerveja		</div><div>Punjabi		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bi’ara</div><div>Rumeno	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bere		</div><div>Russo 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pivo</div><div>Samoano	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;pia	</div><div>Serbo 		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pivo	</div><div>Shona		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;doro</div><div>Singalese &nbsp;&nbsp;&nbsp;	biyar</div><div>Slovacco	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pivo		</div><div>Somalo	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	biirka</div><div>Spagnolo	 &nbsp;&nbsp;cerveza		</div><div>Svedese	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;ol</div><div>Swaili		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bia</div><div>Tagico		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pivo		</div><div>Tedesco &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;	bier</div><div>Thai		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;beiyr</div><div>Turco		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;bira		</div><div>Ucraino		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pyvo	</div><div>Ungherese	 &nbsp;sor		</div><div>Uzbeco		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;pivo	</div><div>Vietnamita &nbsp;	bia</div><div>Yddish	 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;		bir</div><div>Yoruba		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;oti</div><div>Zulu		 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;ubhiya</div><div><br></div></div><div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink891f6ccf1cd8c699a40014321a702bb5 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/birra-latte-e-sangue-00001.png','alt': '','title': '','width': 649,'height': 492,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/birra-latte-e-sangue-00002.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 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libirramente"..</div><div>------------------------------------</div><div>"birra, latte e sangue",</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata, davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 21:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Barumini Dissepolto]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000092">Barumini, prima e dopo gli scavi.<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>i nostri esperti SuperIntendenti, inviati in Sardegna per la loro estrema competenza ed Eroica difesa della verità, e i nostri Archeologi di professione, Grandi Eroi Scavatori, Master in Peristalsi della Cazzuola, Cavalieri del Cunnicolo della Grande Madre,</div><div>sapranno dirci, dati geologici alla mano, possibilmente, scritti in italiano, meglio se in sardo, almeno quello attuale, e non in pudico fenicio, che diventa rosso e non si capisce,</div><div><br></div><div>quanto tempo ci vuole perché si depositino circa venti metri di sedimenti eolici (terra portata dal vento), tutto a giro a giro, senza lasciare un pezzetino, ma fermatisi proprio pilu pilu in pitziri in pitziri, e compresi i sassimassi, massì, anche quelli portati dal vento, </div><div><br></div><div>o in alternativa quale evento, naturale o artificiale ha portato a siffatta situazione, e ovviamente quando ?</div><div>ah.. dimenticavo...</div><div><br></div><div>e visto che é stato copert<span class="fs11lh1-5">o rotto,</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>sapranno anche dirci quando è stato costruito aggiustato</div><div><br></div><div>grazie...</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Jul 2018 16:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sardegna, Pizza e Birra, 10.000 anni fa..]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000EF">scusate, un attimo solo, lo so, sono sempre in mezzo.. <br><br>ma è che mi era rimasta una cosa nella penna, come mi diceva la mia proff. di Lettere.. <div>.. santa donna che pazienza ...</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">ho scritto proprio nell' ultimo post..</span><br></div><div><br></div><div>"Nord Est.. Grecale.. ehh questo se lo metti in grecia, certo che arriva dalla grecia.. ma non si è sempre chiamato grecale… nell’Adriatico, ancora oggi prende il nome di Bora.. </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">Potremmo dire B\Ra, “che nasce dal caldo”, ma dovremmo spiegare cos’è il caldo, che può essere il calore del ventre materno, il calore della chioccia che cova, oppure che c’entri il sole..</span><br></div><div>ma per fortuna ci vengono in soccorso Gaelici ed Ebrei.. per entrambi esiste infatti un termine ““Bar””, che significa semplicemente figlio."</div><div><br></div><div>ecco, ok, va bene ... ma se </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">"B\RA" = "che nasce dal caldo"</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">.. non è che se io metto delle cosette a fermentare, che gli sale la temperatura, quello che ne esce, è anch'esso "nato dal caldo", "prodotto dal caldo" ?</span><br></div><div><br></div><div>e lo posso chiamare, anche questo prodotto, "B-RA" ...</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">a tipo, BIRRA, per esempio ..?</span><br></div><div><br></div><div>... &nbsp;diecimila anni fa evidentemente &nbsp;i sardi facevano già la birra...</div><div>e usavano il lievito..</div><div><a href="https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/K14Ib1GXZ6Y', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" class="imCssLink">e se i cereali e la farina li conoscevano, almeno 8.000 anni fa</a></div><div>vuoi vedere che facevano anche la pizza..?</div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">chissà se un pò di rame di quello che erano tanto bravi a lavorare, lo "deviavano" dalla produzione di spade, pugnali, stocchi, spadoni, scudi, armature ...</span><br></div><div><br></div><div>e ci facevano invece qualche caldaia per la birra o qualche alambicco per lo "shmuin", l'acquavite.. che la sera, dopo una giornata di lavoro, una caraffa, o un bicchierino, non ci sta mica male adesso, in compagnia, non ci stava male nemmeno allora--</div><div><br></div><div>ho allegato qualche foto, a titolo esemplificativo, per portare all'attenzione, senza presunzione di esaustività, come però una certa iconografia si sia comunque interessantemente probabilmente protratta dai tempi della grande madre a oggi.. ovviamente le marche di birra oggi sono migliaia, però alcuni esempi sono secondo me interessanti da prendere in considerazione.. </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">ah.. non sono esperto, ma se facevano la birra, non è che gli rimaneva un pò di lievito, per caso? ..</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">food for thought, direbbe la figlia di qualche antica madre..</span><br></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">...e.. in alto i boccali !!</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink0f3e235474415f4198736403c67d2c3e = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00001.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 321,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00002.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 378,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00003.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 237,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00004.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 498,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00005.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 492,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00006.png','alt': '','title': '','width': 533,'height': 492,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00007.png','alt': '','title': '','width': 465,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00008.png','alt': '','title': '','width': 502,'height': 492,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00009.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 587,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00010.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 569,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00011.png','alt': '','title': '','width': 397,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00012.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 532,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00013.png','alt': '','title': '','width': 409,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00014.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 586,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00015.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 307,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00016.png','alt': '','title': '','width': 437,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/pizza-e-birra-00017.png','alt': '','title': '','width': 463,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/birra-latte-e-sangue-00005.png','alt': '','title': '','width': 583,'height': 492,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/birra-latte-e-sangue-00008.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 500,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/birra-latte-e-sangue-00011.png','alt': '','title': '','width': 648,'height': 492,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink0f3e235474415f4198736403c67d2c3e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/pizza-e-birra-00008.png"  width="413" height="405" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">nota.</span><br></div><div><br></div><div>della produzione della birra da parte degli Antichi Sardi se n'è già occupato l'esimio Fabio Garuti, che in suo libro, analizzando l'antico alfabeto sardo, e le piante ad esso connesse, aveva trovato una correlazione con una antica ricetta scozzese (se non ricordo male), che utilizzava determinate piante che però crescono più agevolmente in Sardegna, che in nord europa, arrivando ad asseverare quindi, diversi anni orsono, che i sardi facevano già la birra almeno seimila anni fa, e questa reminiscenza fosse frutto appunto della presenza importante degli antichi sardi in nordeuropa...</div><div>----------------------------------------------------------------------------</div><div>"condividere libera mente" ...</div><div><br></div><div>pizza e birra, diecimila anni fa. – </div><div><br></div><div>Janas, Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta..”</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div> </div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 15 Jul 2018 15:39:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Maistras, Kalaris, e la Rosa dei Venti]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000093">Maistras, Cagliari, e La Rosa dei Venti<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>è vero, vi avevo detto che vi avrei lasciato in pace, per il fine settimana.. però c'è caldo, non riesco a dormire, la televisione non la guardo, per cui mi spiace.. vi tocca.. </div><div><br></div><div>ma faccio una cosa veloce veloce, giusto per capire come,</div><div>errata corrige… volevo fare una cosa veloce, ma non mi è uscita…</div><div><br></div><div>abbiate pazienza. Prometto davvero che poi vi lascio in pace… </div><div><br></div><div>"in un puzzle, una volta fatto il cielo, tutte le altre tessere si incastrano da sole"...</div><div>dunque.. </div><div><br></div><div>abbiamo visto l'altro giorno, come s'Istrumpa, lotta storica Sarda, possa essere benissimo nata più di diecimila anni fa sull'estuario fangoso del fiume Istro\Tirso, sottobordo alle fantastiche navi oceaniche Sarde..</div><div><br></div><div>Una sfida\lotta\gioco, (non aggiungo appositamente il sostantivo secondo me più adatto, che poi ve lo racconto un altra volta..) che molto probabilmente diede il "LA" a quei "giochi organizzati" che prenderanno per i greci antichi il nome di "heracliadi", diventandone elemento cardine.</div><div><br></div><div>Ma come spesso capita, un nome antico non è solo un<span class="fs11lh1-5"> nome, ma una frase "contratta".</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Per capire, pensiamo a come i "pellerossa" usavano i nomi, facciamo un esempio: </div><div><br></div><div>"Goyaałé" , è un nome proprio, ma in realtà non è un sostantivo, ma è una frase, e significa "colui che sbadiglia".</div><div>Goyaalè è il nome proprio di "Geronimo", grande capo e sciamano Apache. </div><div>"Colui che sbadiglia, diventa però un nome, che viene poi tramandato ai posteri come parola a se stante.</div><div>Goyaalè. </div><div><br></div><div>Sostantivo che poi potrà a sua volta essere base per ulteriori sviluppi. le lingue sono meravigliose per questo.. si evolvono, senza in realtà cambiare, si stravolgono, ma rimangono fedeli.. </div><div><br></div><div>per esempio oggi si urla "geronimo" quando ci si lancia da un aereo.. </div><div><br></div><div>"colui che sbadiglia" è diventato "colui che affronta con coraggio".. passando però da "goyaalè" a "geronimo".. capito più o meno come funziona? </div><div><br></div><div>a me seguire queste tracce piace un sacco... </div><div><br></div><div>Bene.</div><div><br></div><div>proviamo a fare lo stesso lavoro con "Istrumpa". </div><div><br></div><div>I Sardi Antichi come ho già proposto più volte, spesso scrivevano queste "frasi" secondo un asse verticale pseudosimmetrico. ovvero, non è come vedere una parola riflessa allo specchio, non sempre perlomeno, ma come se le due mezze frasi si guardassero in faccia.. </div><div><br></div><div>quindi, se in questo caso assumiamo che la prima parola ( che poi, sarebbe una frase anche quella..) sia ISTRU, la seconda dovrebbe essere MPA.. no?</div><div><br></div><div>La possiamo leggere quindi ISTRU\MPA, ma se ci ricordiamo che P è conseguente a B, possiamo ipotizzare di leggere Istru\Mba.</div><div><br></div><div>Letto secondo le due direttrici, la frase di destra da destra a sinistra,e quell di sinistra da sinistra a destra,</div><div>leggeremmo B-M-Istru, B/AMMA, ISTRU ovvero Madri Nate nell’Istro, dove Istro, a sua volta è una frase, ha il significato di ISHTYR, la "terra delle acque"</div><div>per esteso, quindi "Istrumpa", non sarà magari famosa come "colui che sbadiglia”,</div><div>ma "Madri Nate nella Terra delle Acqua", è carino lo stesso.. </div><div><br></div><div>che se ci fate caso, se lo leggiamo di fila, tutto quanto, da sinistra a destra, "acqua terra madre nato", ha praticamente la stessa "costruzione inversa",col verbo alla fine, del sardo e del latino, solo che il latino, a differenza del sardo, non era ancora nato..</div><div><br></div><div>insomma , un sostantivo semplice, ma complesso... </div><div><br></div><div>per esempio come da geronimo abbiamo preso il concetto di coraggio,</div><div>dal loro essere insegnanti e tutrici dei popoli, “Amma Istru”, diventerà “Maistru”,</div><div>e da essere tante, e viaggiare insieme, per forza, leggendo invece da sin a dx vediamo che compare “is(sa)\ Trumma” una trumma, una folla, </div><div><br></div><div>e forse ancora, Sa Trumma, da dx a six, lo leggiamo amMurtas, Sa Murta, il mirto, la pianta della vita e della morte, la pianta de "Is Bogadoras\Accabadoras" che con la vita e la morte ci avevano a che fare quotidianamente.. </div><div><br></div><div>Le Madri del Tyrso, Maistras dei Popoli. E appassionate di Istrumpa, a quanto pare..</div><div><br></div><div>PPPs: ancora, </div><div><br></div><div>M/Istro singolare.. e Is Truis, plurale, “istruiti”, giustamente, essendo “Maistras”, </div><div><br></div><div>“is Truis”, anche "I Druidi" </div><div><br></div><div>Ma un altro popolo erudito erano </div><div>Is/Truis, gli Etruschi.. </div><div><br></div><div>E ancora, un altro discorso importantissimo, da M/Istro.. infatti, un vento fondamentale per la navigazione, </div><div>il Mistral, il Maestrale, il vento di nordovest,</div><div>se posizioni la rosa dei venti a Cagliari ,</div><div><br></div><div>“Il vento di Maestro”, che arriva dritto dritto a Cagliari, dalla terra de Sa Trumma de Is Maistras..</div><div>E questo è un particolare non da poco,attenzione, perchè infatti posizionare la Rosa dei Venti a Cagliari, </div><div>ci fa capire che, se Tharros era importante, 10mila anni fa</div><div><br></div><div>Cagliari, centro della “Rosa”, forse, (anzi, senza forse..) era almeno di pari importanza, ma forse lo era ancora di più.. </div><div>e tra l’altro, finalmente, per me che ho la patente nautica da trentanni, si capiscono sti cavolo di nomi dei venti !!!</div><div><br></div><div>Nomi dei venti arrivati fino ad oggi, attraverso millenni e millenni, e utililizzati in tutto il mondo..</div><div><br></div><div>A significare che qui, a Cagliari, si è iniziato a dare importanza ai venti, universalmente necessari per la navigazione,</div><div>e che starebbe a significare che qui, si è iniziato a navigare, o che questo, quantomeno è stato il centro della navigazione e dei viaggi del mondo moderno, per molto, molto,molto,molto tempo. </div><div><br></div><div>Per esempio</div><div><br></div><div>Nord Ovest, ”Maestrale” , Mistral, il vento de is maistras, l’abbiamo appena visto, </div><div>Da Sud L’Ostro. </div><div>Nome strano, mai compreso.. ma se lo scrivo un po' all’antica.. Oshtr. </div><div>Adesso, se io da Cagliari tiro dritto in Tunisia pochi km, arrivo direttamente dove c’era la seconda casa delle Madri Sarde, Cartajanas, Cartagine, ma li c’era anche Mua sh tyr, Monastir, in Tunisia… Togli Mua, che era scontato, rimane Oshtyr (che somiglianza con Oyster, però.. non trovate?), Oshtro, Ostro. </div><div><br></div><div>Qualcuno aveva mai capito fino ad ora cosa fosse un Ostro?</div><div><br></div><div>Sud Ovest “Libeccio”, LIbu era il NordAfrica, e infatti in Nord Africa si va, da Cagliari verso SudOvest.. </div><div><br></div><div>Sud Est Scirocco. Normalmente attribuito alla Siria, come se dalla grecia, dove oggi si ritiene normalmente posizionata la rosa dei venti (isola di zante, oppure anche malta, ho trovato entrambe le ipotesi..), andando a sud est si andasse in Siria.. </div><div><br></div><div>se controllate, si va in Egitto, non in Siria.. </div><div><br></div><div>quindi, Macchè Grecia o Malta, o Siria d’Egitto.. </div><div><br></div><div>ma se invece da Cagliari tirate a Sud Est, vi trovate esattamente di fronte il canale di Sicilia.. Mare Aperto..</div><div>di nuovo “SH”, acqua.. ma in reltà anche il sorgere del sole.. SH, acqua, Ra, è calore, prima che sole, e Ka “spirito” “il soffio vitale”, lo scirocco è vento potente, caldo,umido..</div><div>SH RA KA “il caldo soffio vitale che arriva dall’acqua.. Scirocco, appunto.</div><div><br></div><div>Nord Est.. Grecale.. ehh questo se lo metti in grecia, certo che arriva dalla grecia.. ma non si è sempre chiamato grecale… nell’Adriatico, ancora oggi per esempio prende il nome di Bora.. </div><div><br></div><div>Potremmo dire B\Ra, “che nasce dal caldo”, ma dovremmo spiegare cos’è il caldo, che può essere il calore del ventre materno, il calore della chioccia che cova, oppure che c’entri il sole..</div><div><br></div><div>ma per fortuna ci vengono in soccorso Gaelici ed Ebrei.. e possiamo saltare tutte le ipotesi "divine".</div><div><br></div><div>per entrambi esiste infatti un termine ““Bar””, che significa semplicemente "figlio". </div><div>Ora non è che ci fossero molte popolazioni che potevano interagire con gaelici ed ebrei per trasmettere loro lo stesso significato e lo stesso sostantivo, per cui ci pare possibile che Bar, significhi figlio anche in sardo sufficientemente antico, o significhi anche discendente, magari nato al caldo, va…</div><div><br></div><div>Quindi, Dopo tutto sto panegirico, Se da Cagliari, invece che da Zante, o da Malta, andassimo a Nord Est.. che famo? ce Trovamo dritto dritto il lazio, terra degli Etruschi, che ormai per noi è assodato essere figli dei Sardi.. </div><div><br></div><div>Bora, vento che tira dalla parte dove vivono i "Bar", i figli..</div><div><br></div><div>Ok? La Rosa Dei Venti la possiamo mettere in Sardegna, a Cagliari? La accendiamo? </div><div><br></div><div>Dai, che la accendiamo… Accesa!</div><div><br></div><div>Ma Torniamo a bomba…</div><div><br></div><div>Non dimentichiamoci infatti che se Mont’e Prama poteva essere il “Villaggio Olimpico” di Tharros,</div><div>A S.Sperate, pochi kilometri da Cagliari, notizia mai sufficientemente rilanciata, sono stati trovati i resti di un Gigante tale e quale ai Giganti di Mont’e Prama, </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2210760875845117" target="_blank" class="imCssLink">(https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2210760875845117/)</a></div><div><br></div><div>Lecito considerare perciò, vista l’importanza che Cagliari doveva avere in quel periodo e anche prima, forse, che potremmo avere un secondo villaggio olimpico, anche nei pressi di Cagliari, a S.Sperate.</div><div>. </div><div>certo è che Cagliari così importante, se lo aveva da meritare anche lei, il suo Stadio.., no?</div><div><br></div><div>.. e scommetto che gli antichi erano anche molto più veloci degli amministratori attuali, a costruirne uno.. </div><div>ciù villaggis, is megl che uan, no? </div><div><br></div><div>A tal uopo, un Libro che lessi una volta diceva più o meno così… </div><div><br></div><div>“dove c’è ZERO, non c’è possibilità di esistenza.</div><div><br></div><div>Dove c’è UNO potrebbe esserci un eccezione. </div><div><br></div><div>Ma se ce ne sono DUE, a quel punto qualunque numero fino all’infinito è possibile”. </div><div><br></div><div>Visto che di villaggi ne dovremmo avere almeno due, quanti potrebbero essere, i “villaggi olimpici” in tutto ? </div><div><br></div><div>Potrebbero essere 4 come i giudicati sardi, che qualche studioso ipotizza di origine “nuragica”? </div><div><br></div><div>o 5, per esempio, un numero che ricorre spesso nella simbologia antichissima..</div><div><br></div><div>e se quei quattro avvessero ospitato degli eventi grossi, annuali, e poi il quinto un megaevento quinquennale? e poi altri eventi più quotidiani, magari allenamenti, piccole gare d’Istrumpa, tiro con l’arco, lancio della lancia, si fossero svolte in tutti i centri abitati e ogni paese o quasi avesse avuto la sua piccola arena.. ?</div><div><br></div><div>se le capanne delle riunioni, i templi a megaron, piccoli anfiteatri, invece fossero stati delle piccole arene, dei piccoli agoni.. ?</div><div><br></div><div>e se invece che da un popolo di guerrieri guerrafondai, che con le loro navi andavano a mettere a ferro e fuoco il mediterraneo, e che pensavano a scrivere “dio toro di luce possente”, anche nei bagni pubblici troiani, possibilmente in sumero, o che passavano il tempo a fregarsi le pecore e lanciarsi ossidiana e frecce da un nuraghe all’altro,</div><div><br></div><div>fossimo invece discendenti di un pacifico (se non lo fai arrabbiare) popolo di “gin aisthesis”, ginnaste, donne che percepiscono, sciamane, donne sapienti, janas maestre, e necessariamente atlete (spiegheremo poi, perchè)?</div><div><br></div><div>donne (e uomini, anche, certo, ok..) che partendo da Cagliari, Tharros, Olbia, Alghero, S.Antioco, e gli altri porti della Sardegna, andavano in giro per il mondo a diffondere amore e cultura e protezione.. </div><div><br></div><div>se il loro motto fosse stato </div><div><br></div><div>“MENS SANA IN CORPORE SARDO”</div><div><br></div><div>E se dal loro antico esempio potessimo imparare anche noi ad essere un po' più migliori,</div><div>Che male ci sarebbe? </div><div><br></div><div>Pppps… vi ricordate che all’inizio vi ho fatto una promessa.. ? eh.. promesse da marinaie….</div><div><br></div><div>“condividere libera mente”</div><div><br></div><div>e.. pps ... da Istrumba, dalle madri dell'acqua, che andavano per mare da tharros a kalaris, quando il campidano ancora era la da venire, </div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2147802448807627/</a></div><div><br></div><div>dicevo, quando il campidano era ancora la da venire, </div><div><br></div><div>da "istrumpa/istrumba" il termine velico "strambata"..</div><div>e non vi sembri strano.. da dove volete che derivino, i terrmini marinari, se non da chi la navigazione ce l'aveva nel sangue...</div><div><br></div><div>Nelle barche a vela, la strambata o virata di poppa, è la manovra che permette di cambiare le mure dell'imbarcazione a vela, ovvero cambiare il lato della barca esposto al vento.</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2181189948802210/" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink/2181189948802210/</a><br><br>e.. ps ancora, <br><br></div><div>in sardo, "venti", si dice "binti", che è sinonimo di "vedono".. ecco che la "rosa dei venti", diventa la "rosa di quelli che vedono" ... o di quelle che, con "doppie pupille", aisthesis, percepiscono .. vedono oltre... </div><div><br></div><div>Domus de Janas, non erano tombe... </div><div>_________________________________</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>“Maistras, Karalis e la rosa dei venti”, CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata, condivisione libera..</div><div><br></div><div><br></div><div><script> var showboxlinkbb6bbf7405cc32b3476e8e6d348af6b3 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37068079_10216417668785194_889006991312158720_n.jpg','alt': '','title': '','width': 546,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37092779_10216417669305207_7326408703039504384_n--1-.jpg','alt': '','title': '','width': 733,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37098471_10216417828829195_8060298535230242816_n.jpg','alt': '','title': '','width': 857,'height': 711,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37142410_10216417827269156_6308526399057559552_n.jpg','alt': '','title': '','width': 763,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37143711_10216417672105277_547651181128712192_n.jpg','alt': '','title': '','width': 960,'height': 594,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37145882_10216417669025200_3927303359429607424_n.jpg','alt': '','title': '','width': 921,'height': 946,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37147792_10216417826949148_7875774387868139520_n.jpg','alt': '','title': '','width': 943,'height': 697,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37154003_10216417674465336_5931835184260317184_n.jpg','alt': '','title': '','width': 960,'height': 867,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37173086_10216417674185329_2860624338564939776_n.jpg','alt': '','title': '','width': 950,'height': 799,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37180583_10216417827669166_8379476225218838528_n.jpg','alt': '','title': '','width': 960,'height': 599,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37191173_10216417673305307_7626469287435173888_n.jpg','alt': '','title': '','width': 960,'height': 517,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37241365_10216417830109227_8269901855627149312_n.jpg','alt': '','title': '','width': 891,'height': 653,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/37241424_10216417674745343_4563011781127045120_n.jpg','alt': '','title': '','width': 803,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/tempFileForShare_20180715-015624.jpg','alt': '','title': '','width': 525,'height': 1079,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkbb6bbf7405cc32b3476e8e6d348af6b3, 0, this)" class="imCssLink">click for gallery</a></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Jul 2018 21:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sardegna e Le Torri di Babay El - Alfabeto Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000094"><div>qualcuno dirà che il mirto fa sragionare..</div><div>lasciatelo dire..</div><div><br></div><div>antico alfabeto sardo, riflessioni e conseguenze</div><div><br></div><div>la scoperta dell'antico alfabeto sardo è dovuta ad una intuizione del mitico Fabio Garuti, &nbsp;&nbsp;che nel corso delle sue ricerche, nelle correlazioni tra Civiltà Sarda e Culture Irlandesi e Scozzesi, si imbatte nella similitudine tra i numerosissimi segni su pietra riscontrati in Sardegna (losa e mandra manna sono fra gli esempi più meravigliosi) e l'alfabeto ogham.</div><div><br></div><div>l'alfabeto ogham, di cui sono presenti in Irlanda esempi su pietra fino al primo secolo ac, è stato riportato dai monaci medievali, che fortunatamente ce ne hanno trascritto numerosi esempi.</div><div>l'ogham veniva ritenuto una scrittura criptica druidica, utilizzata per comunicazioni incomprensibili ai romani, ma il ritrovamento di scritte bilingue, ogham/latino smentivano questa ipotesi, lasciando in piedi l'unica alternativa possibile, ovvero che l'ogham fosse di derivazione celtica.</div><div><br></div><div>l'analisi di numerosi reperti sardi, che acquistavano "magicamente" senso compiuto attraverso l'utilizzo di questo sistema, diede la conferma che l'ipotesi era corretta, le incisioni su pietra trovate in Sardegna, erano traducibili attraverso l'ogham con le dovute relazioni cronofonetiche.</div><div><br></div><div>Forse che quindi i Celti erano arrivati in Sardegna e avevano insegnato ai Sardi a scrivere?</div><div><br></div><div>Delle scritte in alcune domus datate ad un periodo preceltico, smentivano quest'ipotesi, e di fatto nella comparazione tra le due civiltà, la precedenza cronologica di quella Sarda rispetto alla Celtica era già abbastanza evidente delle datazioni ufficiali... </div><div><br></div><div>Di conseguenza si rafforzava l'idea della precedenza della nascita dell'alfabeto ad opera dei Sardi e da questi portato in area celtica, insieme al fatto che la Sardegna potesse essere ponte lessicale fra le culture est mediterranee e quelle del nord europa, passando ovviamente per l'ovest del mediterraneo..</div><div><br></div><div>esiste infatti un collegamento lessicale tra area est mediterraneo e area celtica, asseverato e studiato, su cui si è scritto tanto, in tempi passati, da parte di numerosi studiosi, collegamento esistente, fonte di numerose ipotesi ma mai ben compreso, che in questo modo trova invece una spiegazione naturale, logica, e scorrevole:</div><div><br></div><div>l'ogham precede semplicemente la nascita di queste culture, e le influenza, attraverso il contatto della civiltà perno, l'unica che prima di tutte, grazie alle sue capacità nella navigazione, storicamente comprovate dal commercio dell'ossidiana fin dal 7.700 ac., poteva materialmente entrare in contatto con tutte loro. </div><div><br></div><div>La conferma definitiva viene data dalla &nbsp;lettura degli scritti di Giulio Cesare, che afferma che i celti di fatto non scrivevano, e se scrivevano, scrivevano in latino, greco, o iberico.</div><div>Come poteva essere, quindi, che un popolo che non scriveva, a cui addirittura fosse proibito scrivere, avesse addirittura inventato un alfabeto che non usava?</div><div><br></div><div>l'alfabeto ogham non l'hanno inventato quindi i monaci, non i druidi, quindi non i celti, che appaiono sulla scena nord britannica tra il 2mila e il 4mila ac (le solite certezze storiche..), ma compare comunque in Sardegna, inciso su strutture ufficialmente datate tra il 1500ac (nuraghe) e il 5000ac (domus de janas), passando per tutti i periodi intermedi.</div><div><br></div><div>l'alfabeto "ogham" nasce quindi prima dell'avvento dei celti, probabilmente prima del 4mila ac, sicuramente prima del 2mila ac, ma compare e quindi nasce in Sardegna almeno nel 5mila ac.</div><div><br></div><div>ma Logicamente, alla luce almeno di due fatti storici (commercio dell'ossidiana sarda, e nora città sommersa)</div><div>non sufficientemente, o mai affrontati, ma sicuri e certificati,</div><div>almeno 9.700 anni fa..</div><div><br></div><div>ecco che quindi, attraverso l'analisi comparata tra tutti gli elementi sopraesposti e altri considerati, nasce la definizione di "Antico Alfabeto Sardo", ovvero alfabeto precedente e più antico dell'ogham che da questi deriva, e precedente anche come logica conseguenza, a tutti gli alfabeti mediterranei, moderni e protomoderni, &nbsp;&nbsp;e occidentali, precedenza confermata proprio dagli studiosi che cercano (senza trovarlo, se non guardano in Sardegna) il perno del collegamento tra i linguaggi dell'est mediterraneo e del nord europa. collegamento però sicuro e asseverato. </div><div><br></div><div>Antico Alfabeto Sardo, a questo punto prodotto di una civiltà compiuta, che necessitava di città, porti, cantieri, navi, agricoltori, pastori, artigiani e professionisti, che non aveva bisogno invece, di essere "guerriera", perché precedente alle altre civiltà mediterranee, e quindi senza nemici di pari grado, ma anche perchè per vocazione guerriera non era..</div><div><br></div><div>Nasce quindi la definizione di Antica Civiltà Sarda , civiltà che parlava una lingua unica, da cui grazie ai suoi viaggi discendono tutte le lingue ed alfabeti attuali, e da cui ho attinto per dare nome a questo gruppo.</div><div><br></div><div>capite perché, in un attimo è diventato tutto chiaro, logico e comprensibile...</div><div>tutta la storia, in questo mode scorre fluida, senza intoppi o forzature, naturalmente, in un percorso che non è più cronologico, ma bensì Crono-Logico.. </div><div><br></div><div>una Antica Civiltà Sarda che abitava la Terra delle Torri, almeno 9.700 anni fa,</div><div>e parlava una sola lingua, comune a tutto il mondo...</div><div><br></div><div>Per questo ha torto marcio chi dice che essere Sardi possa significare in qualche modo essere razzisti,</div><div>e ha totalmente ragione invece chi dice che essere Sardi significa essere tutti Fratelli...</div><div><br></div><div>Una Antica Civiltà Sarda che abitava la Terra delle Torri,</div><div><br></div><div>La terra di "B Abba H El", la dea alata che nasce dall'acqua..</div><div>con la "H" che veniva pronunciata anche "Y",</div><div>la terra di "B Abba Y El" </div><div>Babay El,</div><div>(Baba, che per i sumeri sarà ancora divinità femminile, non dimentichiamo),</div><div><br></div><div>la Terra della Madre El..(entrambe trovate scritte in antico alfabeto sardo).</div><div><br></div><div>Antica Civiltà Sarda, Antico Alfabeto Sardo, una sola lingua, portata nel mondo</div><div>dalle Donne della Terra delle Torri,</div><div><br></div><div>non quindi,</div><div><br></div><div>"I Popoli del Mare", ma</div><div>"un Popolo dal Mare"</div><div><br></div><div>non quindi</div><div><br></div><div>"La Torre di Babele", ma </div><div><br></div><div>.. Le Torri di "B ABBA Y HEL" <br><br>"Le Torri di Babay El"..</div><div><br></div><div class="imTACenter">----------------------------------------------------</div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>prima che il mondo venisse diviso in nazioni, </b></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b>eravamo tutti fratelli.</b></span></div><div class="imTACenter">-----------------------------------------------------</div><div><span class="fs11lh1-5">ps.</span><br></div><div>26/07/19</div><div>aggiornamento di stato:</div><div><br></div><div>Dna Sardo delle donne irlandesi Preceltiche assevera la provenienza Sarda degli Irlandesi che hanno preceduto le popolazioni indoeuropee.</div><div><br></div><div>https://www.pri.org/stories/2015-12-30/dna-solves-mysteries-ancient-ireland?fbclid=IwAR0ju2ngeVLmm_E7hDQ-YJag1JbPufDpM0P_Rov05DZqWsZBppynKYWX8y0</div><div><br></div><div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Credit: </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Danny Burke/</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Wikimedia Commons</span></div> &nbsp;<ul type="disc"> &nbsp;<li><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></li> </ul> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Let’s call her ‘Maria.’</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">She’s a brown-eyed, brown-haired woman, with a face that would be right at home in the Mediterranean or the Middle East.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">And she’s Irish.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">She lived about 5200 years ago, and was buried near a stone monument and an ancient ring-shaped earthwork, in Ballynahatty, near Belfast. It was her people who built nearly all those megalithic tombs, monuments and stone circles, that you see in advertisements from the Irish tourism industry. &nbsp;</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">And it’s now being suggested that nearly everyone in Ireland at that time looked like Maria, like they were from the Mediterranean. And that’s because they were.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">The genetic profile of these first Irish farmers indisputably originates in the Middle East. Maria’s closest modern relatives — genetically — are the inhabitants of the Italian island of Sardinia.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">______________________________________</span><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink7086b65519538ae6647c2633791faaf0 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/grutta-janas-00009.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00001.png','alt': '','title': '','width': 505,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00002.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 140,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00003.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 187,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00004.png','alt': '','title': '','width': 554,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00005.png','alt': '','title': '','width': 494,'height': 533,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00006.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 267,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00007.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 360,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00008.png','alt': '','title': '','width': 592,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00009.png','alt': '','title': '','width': 506,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00010.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 176,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00011.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 459,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00012.png','alt': '','title': '','width': 494,'height': 523,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00013.png','alt': '','title': '','width': 494,'height': 588,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el--00014.png','alt': '','title': '','width': 518,'height': 494,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el-alfabeto-00001.png','alt': '','title': '','width': 492,'height': 586,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/torri-babbay-el-alfabeto-00002.png','alt': '','title': '','width': 516,'height': 492,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink7086b65519538ae6647c2633791faaf0, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/grutta-janas-00009.jpg"  width="383" height="287" /></a><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">___________________________________________________</span></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>"le torri di babay el" </div><div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata cocco davide, condivisione libera.</div><div><br></div><div><br></div><div>_________________________________</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 14 Jul 2018 14:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 12 Domus de Janas, Mont'e Prama, Chi Hera Davvero]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000095">Mont'e Prama, chi Hera davvero?<div><br></div><div>Dunque Dunque..</div><div><br></div><div>siccome questo fine settimana se riesco me ne vado in giro a vedere qualche posto, vi lascio qualcosa da leggere, sperando che male andando, almeno vi concili il sonno in spiaggia...</div><div><br></div><div>vi ho già fatto abbastanza "la testa ad acqua" su come secondo me la società in sardegna fosse composta prevalentemente (non esclusivamente, ovviamente) da donne,</div><div><br></div><div>e anche ho ipotizzato che i giganti di monte prama, in realtà fossero delle gigantesse.</div><div><br></div><div>e che i personaggi raffigurati con occhi concentrici, in bronzo o pietra, in Sardegna, fossero rappresentazione delle bithias dalle doppie pupille di cui riferisce Solino.</div><div><br></div><div>ho presupposto che la Antica Civiltà Sarda fosse di indole pacifica, e battagliera solo se costretta.</div><div><br></div><div>e visto come la zona della foce del tirso con tharros/capofrasca fosse fondamentale sbocco a mare per le lavorazioni dell'ossidiana di monte arci, ma non solo.</div><div><br></div><div>però, di cosa ci stessero a fare, tutte quelle statue, li.. poco fuori Tharros, non ne abbiamo mica parlato..</div><div>e in realtà, a parte le ipotesi farlocche che riguardano le tombe sopra cui hanno trovato i frammenti, zero. nisba.</div><div>al solito, o tombe, o chiese, o guerre. altro in passato non si faceva, evidentemente...</div><div><br></div><div>e se invece fossero tutt'altro?</div><div>archi, scudi morbidi.. attrezzature da "janas"...</div><div>niente gladiatori, per quello servono schiavi, e loro non ne facevano, secondo me...</div><div><br></div><div>Ad un certo punto, mi è sovvenuto che una delle ipotesi proposte e formulate al riguardo di chi potessero rappresentare i Giganti di Mont’e Prama, era stata che i Giganti, arcieri, pugilatori, lottatori, fulminatori, non fossero guerrieri, come il pensiero automaticamente da per scontato , ma fossero rappresentazione degli atleti partecipanti alle Eracliadi, giochi dedicati ad Eracle, e antenati delle Olimpiadi.</div><div><br></div><div>e certo, ho pensato.. questo è più logico..</div><div><br></div><div>ho cercato al riguardo, allora, convinto che essendo una cosa appunto abbastanza logica, potessi trovare del materiale su cui lavorare,</div><div><br></div><div>ma ho potuto invece constatare che il solo Leonardo Melis aveva "osato" questa ipotesi.</div><div>per il resto, il nulla...</div><div><br></div><div>Non se ne abbia a male Leonardo, non ho letto il libro, per cui non conosco tutte le sue considerazioni, però siccome questa ipotesi ben si adattava alla mia visione di una società che non celebrava guerre e guerrieri, e visto che avevo recuperato il mirto da casa di mia mamma..) ho seguito quella strada, a modo mio, sfrucugliando tra i miei appunti e andando oltre...</div><div><br></div><div>alla ricerca delle donne sarde perdute...</div><div><br></div><div>quindi...</div><div><br></div><div>“secondo le versioni tramandate sull’origine dei Giochi da Pindaro e Pausania, una attribuisce la fondazione dei Giochi a Eracle, che li avrebbe istituiti per rendere grazie agli dei dopo aver ucciso Augia, re dell'Elide, che gli aveva commissionato la pulitura delle stalle e si era poi rifiutato di pagargli il compenso pattuito;</div><div>in quella occasione, fu consegnato ai vincitori un ramo d'ulivo, proveniente dalle fonti dell'Istro. premio che nel simbolismo olimpico sarebbe diventato l'emblema della vittoria.” cit.</div><div><br></div><div>“Eracle fu, probabilmente, in origine, un eroe dei Dori (chiamati dagli antichi “Eraclidi”); se nonché la fama della sua Colossale Statura e della sua eccezionale vigoria fisica si diffuse, portata dai marinai greci (?) che solcavano il Mediterraneo, in tutte le terre bagnate da questo mare”</div><div><br></div><div>Anche i dati raccolti dal georadar a mont’e prama parlano di un immensità di strutture, non ancora scavate, e forse anche quello che sembrerebbe una piazza, o potrebbe essere un’arena, o uno stadio, per cui risulta effettivamente plausibile che le statue fossero erette in onore e come simbolo degli atleti che partecipavano alle Eracliadi stesse, e quello di Mont'e Prama fosse luogo deputato allo svolgimento di tale competizione.</div><div><br></div><div>In tal caso, considerando l’importanza riconosciuta della Antica Civiltà Sarda e dell’Isola nel Grande Verde, ci troveremo effettivamente di fronte ad uno dei luoghi più importanti dell’intera Società Preindoeuropea.</div><div><br></div><div>Se Olympia è stata città sacra ed intoccabile, questa città ( tharros,talos,tolos,balos..) era Sacra già da tempo immemore, per il popolo Antico per gli Antichi…</div><div><br></div><div>Mont’e Prama, Tharros, molto, molto prima di Olimpia..</div><div>questo mi piace assai..</div><div><br></div><div>“Anche nell'Odissea sono descritte gare sportive che si svolgono nella mitica isola dei Feaci (leggi, Sardi);</div><div>pressochè identiche a quelle descritte nell’iliade, e che prevedevano tra l’altro, pugilato (ci sarebbe) , tiro con l’arco (ce l'ho) , lancio del giavellotto (la lancia..ok),corsa( magari quelli col gonnellino corto, più comodo) , lancio del disco (scudo tondo?, questo “sport” era una prerogativa dei feaci), corse di cavalli in un ippodromo (da scavare?) (che tra l’altro ci dice che i cavalli e i carri, i feaci, li conoscevano..)...</div><div><br></div><div>i torni iniziano a contare..</div><div><br></div><div>"in quella occasione, fu consegnato ai vincitori un ramo d'ulivo, proveniente dalle fonti dell'Istro"</div><div><br></div><div>eh.. ok.. ma qualcuno si è mai chiesto questo fiume , Istro, dove fosse, e le sue sorgenti ??</div><div><br></div><div>beh.. Istro (S/TR, pronuncia SH/TR), casualmente è inversione sillabica di Tirso, (TR/S, pronuncia TR/SH)..</div><div>toh, che combinazione...</div><div>e sempre per combinazione, SH/TR, se compro due vocali, diventa ISHTAR,</div><div>casualmente ishtar è dea alata con zampe di volatile, qui millenni prima che altrove..</div><div>e TR/SH, se compro due vocali e balbetto una sillaba, diventa TARSHISH.</div><div>e se compro altre due vocali e la H diventa dura, abbiamo anche gli eTRuSChi...</div><div><br></div><div>e niente, una volta che del puzzle hai trovato il cielo, le altre tessere si incastrano da sole...</div><div><br></div><div>ma fate finta di nulla, che ai tempi dell'ossidiana, tutte queste cose non c'erano mica..</div><div><br></div><div>allora,</div><div><br></div><div>Tirso, fiume nella terra di Eracle e nella Terra dei Tyrsenoi, e che sempre casualmente sfocia oggi un pochino a sud di Torregrande, (Oristano) ma che quando l’acqua era più bassa, qualche migliaio di anni fa, diciamo 9500 anni, per far pari con Nora, più a Sud, ma anche col Bau Mendula, qualche km più ad Est,</div><div><br></div><div>quando l’acqua era più bassa, dicevo, sfociava presumibilmente più ad ovest, in mezzo in mezzo tra quella che sarebbe stata una vera e propria Acropoli, ove sorge la città Sarda di Tharros, e la zona sacra di Capo Frasca, e a poca distanza dalla zona di Mont'e Prama, candidata ad ospitare il “Concorso” ginnico, le Eracliadi.</div><div><br></div><div>insomma, se un posto dovessimo identificare in Sardegna dove mettere un "Villaggio Olimpico", anzi "Villaggio Eraclico", direi che Mont' e Prama parrebbe ben adatto..</div><div><br></div><div>Anche perchè questo Tyrso ci pare essere non un fiume a caso, che solamente suona come l'Istro, ma proprio proprio un fiume legato a doppio filo alle Bithias dalle doppie pupille, ovvero delle Giganti di Mont'e Prama.</div><div><br></div><div>Infatti casualmente Le fonti del Tirso \ Istro dove Heracle è andato a prendere l'ulivo, per premiare i vincitori del primo concorso, sono contese tra i territori di Buddusò e Bitti.</div><div><br></div><div>Bitti come Bithias? è sufficiente che nel tempo il nome abbia perso una vocale, A, e abbiamo una corrispondenza precisa precisa..</div><div><br></div><div>Ma poi ancora casualmente Il Tirso ha tra gli affluenti, il rio di San Leonardo che nasce presso le omonime fonti nel Montiferru, e arrivato all'altopiano di Abbasanta cambia nome in rio Pitziu, Pitziu come le Bithie/Pizie,</div><div>oracoli che vedevano dove gli uomini non arrivano a vedere?</div><div>un altra casualità in Sardegna, terra del caso..</div><div><br></div><div>E il rio de Molò altro affluente che nasce ancora nell'altopiano di Bitti?</div><div><br></div><div>E il rio Mannu (rio de is Mannas ?) , che nasce dai monti tra Bitti, ancora, e Orune (Orione?), e si versa nel Tyrso presso le fonti di S. Saturno? ...</div><div><br></div><div>troppe coincidenze...</div><div><br></div><div>Abbiamo tre affluenti Bithias\Pizias, e una sorgente riferite alla zona di Bitti.</div><div>e una serie di statue con le doppie pupille, come le Bithie.</div><div><br></div><div>Bithie alla fonte, Bithie gli affluenti, Bithie alla foce.</div><div>Ishtar, Tarshish, Etruschi, Bithias, Pizie, Serpenti, Saturno...</div><div><br></div><div>tutto in uno, Emporio Sardo, promozione speciale..</div><div><br></div><div>Heracle, abbiate pazienza, allora, dove sembra coerente che abbia preso i suoi ramoscelli di ulivo (olivastro) , per premiare le Bithie, se non presso Bithia, alla sorgente del Tirso?</div><div><br></div><div>Le fonti del Tyrso, non sono un posto qualunque, sapete...</div><div><br></div><div>per darvi un idea dell'importanza delle sorgenti del fiume, a Bitti, si trova l'area archeologica di "Su Romanzesu"...</div><div><br></div><div>"Si tratta di un villaggio nuragico esteso per oltre sette ettari, vicino alla sorgente del fiume Tirso, e che comprende il pozzo sacro, un centinaio di capanne, due templi a megaron, un tempio rettangolare, un anfiteatro ellittico a gradoni, e una grande struttura labirintica".</div><div><br></div><div>c'è tutto.. è "Su Romanzesu" uno dei luoghi antichi più importanti della Sardegna...</div><div><br></div><div>anche un anfiteatro (ellittico?) .. ma non l'avevano inventato i romani?</div><div><br></div><div>anche questo in offerta speciale, insieme al pacchetto delle Heracliadi..</div><div><br></div><div>e per darvi un idea dell'importanza del Suono, per i nostri avi,</div><div>importanza che vado ormai rimarcando da tempo,</div><div><br></div><div>Bitti è anche centro principe del famosissimo e unico "canto a tenore",</div><div>canto che come su ballu tundu, arriva a noi dalla notte dei tempi...</div><div><br></div><div>... e basta con gli omaggi!!!</div><div><br></div><div>Ma ancora, compreso nel prezzo, nome antico di Bitti, è Vitzi, alquanto interessante, se lo applichiamo alle Bithias, che in questo caso prenderebbero la denominazione antica di "Vitzas", equivalente di "Fitzas", "figlie".</div><div><br></div><div>Ma ancora, senza aggiungere un euro, Bitti era "capoluogo" dell'area ove viveva l’antica popolazione dei Balari, elencata tra le Civitates Barbariae, che, come ci raccontano le fonti dell’epoca, si oppose strenuamente all’invasione romana.</div><div><br></div><div>Ebbene B\HALA, abbiamo già visto diverse volte che altro non significa se non "Nato dalla Dea Madre Alata".</div><div>Bhalari, Fitzus e Fitzas discendenti della Grande Madre, presente in Sardegna, che dopo migliaia di anni saranno ancora li, nucleo originario, che si opporrà strenuamente all'invasione romana...</div><div><br></div><div>niente di meno niente di più di quello che vado indicando da un pò di tempo, ovvero che le "Bithias" dalle doppie pupille, le Pitzias, le "Janas", Shamua, le madri sciamane,</div><div>altro non sarebbero che le "fitzas", le figlie della "Dea Madre Alata" rappresentata a Pula, Rappresentata nel Bau Mendula, scritta nel Cuccurada...</div><div><br></div><div>ma posto che le Heracliadi si svolgessero in Sardegna,</div><div>posto anche che a Bitti vivessero delle Bithias/Pitzias/Fitzas,</div><div>posto che Heracle sia andato/a li a prendere rami di ulivo (in realtà olivastro, di cui la barbagia di bitti era ricca)</div><div>posto che Bhalari erano discendenti della antica dea madre e</div><div>posto che le statue dei Giganti rappresentino le Bithias stesse..</div><div><br></div><div>perchè, le statue dovrebbero rappresentare delle Antiche Ginnaste Sarde...?</div><div><br></div><div>ci viene in soccorso ancora una volta l'antico greco, che essendo lingua di chi ha importato in casa sua le heracliadi, mi sembra legittimo prendere in considerazione.</div><div><br></div><div>Ginnasta…</div><div><br></div><div>In greco antico Ginastis, γυναστής. è quasi uguale..</div><div><br></div><div>Che a me mi pare però proprio una contrazione di "ginè/aisthesis",</div><div>ovvero “donne che percepiscono”…</div><div><br></div><div>Donne che Percepiscono …</div><div>Ma noi, le conosciamo già, le “donne che percepiscono”…</div><div><br></div><div>Shamane, ShaMua .. le Madri dell’Acqua… Le Donne Sarde collegate col Mondo “Oltre“, quelle che hanno portato lo sciamanesimo in tutto il mondo..</div><div><br></div><div>jana/aisthesis... ginnaste...</div><div><br></div><div>bithias, pitzias,fitzas, shamua, mater, vate, jin, majanas, janas, e anche</div><div><br></div><div>ginè aisthesis, ginnaste, protagoniste delle Heracliadi,</div><div><br></div><div>.. io le vedo, all'inizio dei tempi, aspettando l'imbarco, alla foce dell'Istro, nel delta fangoso, ingannare il tempo sfidandosi alla lotta.. un gioco, "ludu", iniziato nel "ludu" nel fango, del delta del fiume "Istru"...</div><div>una lotta Sarda, copiata, modificata, implementata, sempre protagonista nei "ludi" greci e romani, ma che ancora porta in Sardegna il nome del luogo ove nacque.</div><div><br></div><div>S'"ISTRUmpa"...</div><div><br></div><div>Ps. Istro era anche il nome del Danubio, secondo gli antichi greci.. ma visto che mi sembra improbabile che Eracle sia andato a prendere un rametto d’ulivo fin sul Danubio, rimango convinto che l’Istro sia il Tirso, e che invece il DANubio (in rumeno è Dunărea, in croato è Dunav, in bulgaro e serbo è Дунав/Dunav, in ungherese è Duna, in slovacco è Dunaj, in russo e ucraino è Дунай, in tedesco è Donau, in inglese e francese è Danube, in turco è Tuna, e per i greci antichi Istro), prenda più facilmente il nome dalle SherDan, che dal loro fiume principe, il Tyrso/Istro, nato anche lui dalle figlie della grande madre.</div><div><br></div><div>Hera/cle HALA/cle, "famoso per la sua colossale statura (e forza prodigiosa), parrebbe proprio comodamente aver fondato in Sardegna i "giochi" in suo onore, in onore di HALA, e alla Sorgente del Tyrso essere andato a cogliere l'ulivo per premiare le vincitrici, le migliori fra le "Bithias", le "Vitzas", le figlie della Grande Madre,</div><div><br></div><div>vincitrici in onore delle quali, come narrano i greci,</div><div>venivano erette magnifiche statue,</div><div><br></div><div>Kolossali...</div><div><br></div><div>e non a caso, (che "lui" sapeva più, di quanto osava dire),</div><div>"Kolossoi", le chiamò il "sommo" Lilliu...</div><div><br></div><div>Magnifiche statue, uniche al giorno d'oggi, distrutte, a questo punto, probabilmente, quando intorno al 4.mila ac, la memoria di quanto era, anzi, "Hera", e delle Istrioniche figlie, doveva iniziare ad essere cancellata...</div><div><br></div><div>ps</div><div>... Pensate che 4.000 ac sia un pò troppo? ...</div><div>se avete 5 minuti, date un occhiata a questo video...</div><div><a href="https://youtu.be/ZLM5KZjmSW0" target="_blank" class="imCssLink">https://youtu.be/ZLM5KZjmSW0</a></div><div><br></div><div>pps</div><div><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-mont-e-prama--il-sesso-dei,-o-delle,-giganti" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-mont-e-prama--il-sesso-dei,-o-delle,-giganti', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">ulteriori riflessioni sul sesso delle Giganti</a></div><div><br></div><div><div>ppps.</div><div>che le jin, le donne, non solo gareggiassero nelle competizioni ginniche, ma gareggiassero insieme ai maschi, battendoli, anche, ce lo raccontano ancora i miti greci, per i quali era normalissimo che</div><div>"“Mirto” evoca il nome di “Myrsìne“, una fanciulla attica. Secondo la leggenda, fu uccisa da un giovane da lei vinto nei giochi ginnici e poi trasformata in un arbusto di Mirto dalla dea Atena".</div><div>che poi il mirto sia una antica jana, trasformata in arbusto, a me, mi piace assai...</div></div><div><br></div><div><div>pppps</div><div>anche il direttore del museo etrusco di roma,</div><div>concorda sul fatto che le statue di Mont'e Prama possano essere rappresentazione di atleti....</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2853245078263357" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/permalink</a></div><div><br></div><div>pppps</div><div>esperidi, esperire. in sardo "spiriri", fare l'amore..</div><div><br></div><div>ppppps</div><div>se Bithias uguale pizias, e se a bitti esiste una grande tradizione canora,</div><div>non è che i famosi giochi pitici non siano una versione antecedente dei giochi "eraclici"..?</div><div>del resto apollo è un dio, ercole un semidio..</div><div><br></div><div>certo, trovare un bronzetto che rappresenta un delfino, sarebbe bingo! </div><div>tipo così..</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3321338848120642" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts</a></div><div><br></div><div>e se poi le statue le facessimo di bronzo?</div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3532026767051848" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts</a> (fb)<br><div><a href="https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mont-e-prama,-giganti-di-bronzo" target="_blank" class="imCssLink">https://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?mont-e-prama,-giganti-di-bronzo</a> (blog)</div></div><div><br></div><div>e per cultura generale, se cliccate sul link sotto, potete cogliere un aggiornamento carino...</div><div><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giochi_pitici" target="_blank" class="imCssLink">https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giochi_pitici</a></div></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter">______________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkc7c823cbdd516acb1f0b2afa9579b096 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/chi-hera-davvero-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/chi-hera-davvero-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/chi-hera-davvero-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/chi-hera-davvero-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 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class="fs11lh1-5">"condividere, libera mente"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Antica Civiltà Sarda al posto di Civiltà Nuragica"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">"Essere Nati in Sardegna non è condizione necessaria ne sufficiente, per essere Sardi. Sardi per diritto dell'Anima"</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">-----------------------------------------------------------------------------</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, non opere derivate,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 00:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[X = Janas]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000ED"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">quando due neuroni,</span></div><div class="imTACenter">che non si erano mai parlati,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">si salutano,</div><div class="imTACenter">anche da lontano, </div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">scoprono di avere da raccontare</div><div class="imTACenter">più di quello che da soli,</div><div class="imTACenter">pensavano di pensare.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e così, mano nella mano,</div><div class="imTACenter">per la strada nuova,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">per la via chiamata idea,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">iniziano a camminare..</div><div class="imTACenter"><br></div><div><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/X-janas-00001.jpg"  width="740" height="555" /><br></div><div>_____________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div><br></div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 18:12:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[il triangolo delle madri]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F7"><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/triangolo-delle-madri.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/triangolo-delle-madri_kbxefhoa.jpg"  width="239" height="143" /></a><br></div><div><br></div>ho finito il mirto, ma ho trovato sh/muin, acquavite, e dei pennarelli..<div><br></div><div>li ho messi insieme sul tavolo, ehhh boh!</div><div><br></div><div>è venuta fuori questa cosa... </div><div><br></div><div>• Legenda</div><div><br></div><div>• 1. Cuccurada. nuraghe e villaggio. Trovata dal sottoscritto all’esterno del nuraghe, una scritta in antico alfabeto sardo, “BHL”, B/HaLa. “nato dalla dea madre alata”.</div><div><br></div><div>• 2. Giara di Gesturi. Città preistorica.</div><div><br></div><div>• 3. Pau. Centro di lavorazione per eccellenza dea l’ossidiana sarda di monte arci.</div><div><br></div><div>• 4. Monte Arci. Centro di produzione del l’ossidiana trovata nei siti dell’Europa occidentale. dati ufficiali.</div><div><br></div><div>• 5. Bau Mendula. Nuraghe e villaggio (ufficiale 3800ac). Trovata dal sottoscritto una finestra a forma di gallinella, simbolo mondiale della dea madre alata.</div><div><br></div><div>• 6. Città &nbsp;“Tiria”, sul corso del canale di accesso a Monte Arci</div><div><br></div><div>• 7. Cintura di nuraghe lato sud monte arci</div><div><br></div><div>• 8. Cintura di nuraghe lato nord</div><div><br></div><div>• 9. Monte Prama</div><div><br></div><div>• 10. Tharros</div><div><br></div><div>• 11. Foce del tirso</div><div><br></div><div>• 12. Capo Frasca</div><div><br></div><div>• In azzurro il fiume tirso, e un canale tuttora esistente, che costeggia tutta la parte fronte mare del monte arci. </div><div><br></div><div>• Guardate l’immagine. Risulta evidente come l’area di Cabras/Tarros/Capo Frasca fosse funzionale alla movimentazione dell’ossidiana e merci annesse da Monte Arci verso le destinazioni soprattutto occidentali.</div><div><br></div><div>a sud e nord due nuraghe giganti, e a giudicare dalla dimensione e disposizione delle sue "pietre", sicuramente fra i più antichi.</div><div><br></div><div>il cuccurada e il bau mendula, giganti contorniati ognuno da una vastissima area abitata.</div><div><br></div><div>i 2 giganti sono accompagnati da diversi nuraghe minori.</div><div><br></div><div>un canale costeggia tutta la zona ovest del monte arci.</div><div> per delle navi sarde a chiglia piatta, navigarci su per portare il materiale prima al tirso e poi alla sua foce, un gioco da ragazzi.</div><div><br></div><div>convogliare da nord e sud di monte arci "chiatte" cariche, fino al golfo, utilizzando il canale, era semplicissimo.</div><div><br></div><div>da nord arrivavano ulteriori merci attraverso il tirso, utilizzando presumibilmente lo stesso tipo di imbarcazioni.</div><div><br></div><div>abbiamo trovato quella che pare essere una bitta, sul tyrso, dalle parti di Benetutti. </div><div><br></div><div>alla foce del tirso i carichi potevano essere uniti, caricati su navi d'altura, e partire per le loro destinazioni.</div><div><br></div><div>tharros e capo frasca controllavano il golfo, la città sulla giara dava supporto logistico.</div><div><br></div><div>tharros, capo frasca, giara, formano un triangolo con al centro monte arci, </div><div><br></div><div>di monte prama, ne parleremo. </div><div><br></div><div>per il commercio dell'ossidiana sarda, si parla di date ufficiali che partono da 6. 500 anni fa per l'ossidiana sarda nell’Europa continentale ,</div><div>fino a 9.700 anni fa per l'ossidiana sarda in corsica.</div><div><br></div><div>In entrambi i casi, periodi pienamente preindoeuropei, matriarcali, pacifici, antecedenti migliaia di anni a tutte le più celebrate civiltà mediterranee. </div><div>I culti patriarcali ancora sono da venire, le società patriarcali ancora non esistono, mancano migliaia di anni.</div><div><br></div><div>è in pieno vigore, invece la consapevolezza della madre, e la rappresentazione come madre alata, la madre chioccia che protegge le sue covate, stendendogli sopra le sue ali. </div><div><br></div><div>chi parla di tharros fenicia, dovrebbe ragionarci su.</div><div>chi non parla di capofrasca dovrebbe pensarci su</div><div>chi parla delle statue di monte prama come di un prodotto del X Secolo ac, dovrebbe pensarci su</div><div>chi parla di nuraghe massimo 1.800 anni prima di Cristo, dovrebbe pensarci su</div><div>chi parla di re pastori divisi e belligeranti, dovrebbe pensarci su</div><div>chi parla di società patriarcali in sardegna, dovrebbe pensarci su.</div><div><br></div><div>qui abbiamo, almeno 9500 anni fa, una antica civiltà sarda, organizzata, unita, pacifica, commerciante, navigatrice, matriarcale nella consapevolezza della madre alata e a rigor di logica matriarcale nei fatti..</div><div><br></div><div>naturalmente senza saper ne leggere ne scrivere, e forse nemmeno parlare, secondo alcuni.. </div><div><br></div><div>sottolineo navigatrice. una società votata al mare, che nel mare e col mare trovava la sua naturale ispirazione e completamento. dall'acqua arriva la vita.. </div><div><br></div><div>sottolineo 9500 anni fa.</div><div><br></div><div>guardate questa foto.</div><div>sono sicuro che senza sforzo, alcuno,</div><div><br></div><div>la vedete ...</div><div><br></div><div>"condividere, libera mente"</div><div>__________________________</div><div><br></div><div>tratto da "janas, alla ricerca delle Donne Sarde Perdute", davide cocco,</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative commons non commerciale, marca temporale depositata. condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 01 Jul 2018 18:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Bithia, Solino, e le Janas dalle doppie pupille]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000D4">E così capita che mi ritrovo a casa solo #Solino...<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>non volevo assillarvi con le mie storie, anche questo fine settimana, ma ero solo Solino, che cosa dovevo fare..</div><div>guardare la televisione, no, per carità.. il tempo è brutto, e ho pure finito il mirto..</div><div>per cui abbiate pazienza.. </div><div>No.. scusate, solo soletto, non solo solino.. perché mi è venuto in mente solo solino…?</div><div>Aspè non mi ricordo.. solo Solino.. perchè? cos’è, Solino?.. o chi è, Solino …?</div><div><br></div><div>ah, ecco.. "Gaio Giulio Solino, scrittore romano vissuto fra la prima metà e la fine del 3°sec., attinge dagli scritti di Plinio il Vecchio, di Pomponio Mela, Svetonio, e forse Marco Terenzio Varrone".</div><div><br></div><div>Di lui ci resta solo un opera, i “Collectanea rerum memorabilium ("raccolta di cose memorabili")”, ove l’autore riporta i fatti e gli avvenimenti più strani e particolari descritti dagli autori citati... mi piace, questo qui.. uno "fuori dagli schemi", che di cose banali e "normali" doveva averne pieni i cabasisi... conosco qualcuno, così... </div><div><br></div><div>Dunque.. tra le “cose memorabili”, di cui Solino ci racconta, oggi mi ha colpito quella che ci ricorda che in #Sardegna vivevano alcune donne con doppia pupilla. </div><div><br></div><div>non doppia pupilla cioè due figlie, ma doppia pupilla proprio nel senso di due pupille dentro agli occhi...</div><div>Anche nella #Scizia (più o meno corrispondente alla Russia meridionale Bulgaria, Danubio), ci dice, nascono donne con doppia pupilla, quelle li sono chiamate #Bithie, e “annientano con lo sguardo chi per avventura guardassero irate”.</div><div><br></div><div>.. ne conosco qualcuna anche qui, anche se di pupilla ne ha una sola.</div><div><br></div><div>Noi abbiamo già visto però come il collegamento tra Sardegna, Turchia, Russia, Cina, fosse forte, molte forte. </div><div>Lo abbiamo visto, abbiamo visto che si snodava attraverso quella che ho chiamato “La Via delle #Shamane”, una traccia lessicale evidente, una serie di briciole semantiche che partendo dalla Sardegna attraversa mezzo mondo, o forse anche tutto… </div><div><br></div><div>Lo abbiamo già visto, per cui non ci fa nessuna fatica ne meraviglia associare le donne con due pupille della Scizia, alle medesime donne Sarde citate, e non ci fa nessuna fatica associarne anche il nome attribuito loro, presumibilmente lo stesso, o un nome molto simile, come già abbiamo visto nel caso della scia delle Sciamane..</div><div>Non ci fa nessuna fatica anche perché non possiamo far finta di non sapere che Bithia, preciso preciso, era il nome dell’antica città presso l’attuale Chia, in comune di Domus de Maria, Sud Sardegna, una città praticamente costruita in acqua, com’era anche #Nora, e #Capoterra, e #Sarroch… </div><div><br></div><div>#Bithia, una città trascurata dalla storiografia classica come e più di altre città Sarde. soprattutto, ma non solo, nel sud ovest della Sardegna.</div><div><br></div><div>Bithia che col "TH" inglese, ma anche Orgolese, diventa "Bisia" dove "Bisi" in Sardo è "vedi", e "Bivi" in Sardo è "vivere",</div><div>Ma se lo pronunci un pò scivolato diventa "Biscia", ovvero serpente, oppure "Basciu", "in basso" .. </div><div><br></div><div>Bithia che pur essendo in posizizione superstrategica per la navigazione e l'approdo, viene giudicata dagli storici isolani solamente "forse nuragica", forse perché si suppone che i Sardi pur riempiendo la Sardegna di Nuraghe e conoscendola palmo a palmo, non si erano mica accorti che quello era un bel posto per una città, </div><div>ma viene invece giudicata sicuramente certamente e definitivamente punica, perché i punici erano più perspicaci, dei Sardi, si sa, e beccavano i posti migliori al primo tentativo, quasi come i fenici.</div><div><br></div><div>ma sorattutto viene considerata punica perché di Bithia punica si trovano perlappunto i resti di un bellissimo tempio punico…</div><div><br></div><div>Un tempio punico, così tanto punico, ma così tanto punico, da essere stato costruito però con l’utilizzo di conci a "T", ovvero con le stesse tecniche usate dai Sardi per costruire i loro #Nuraghe…</div><div>E costruito, in periodo punico (cioè?) praticamente in riva al mare. Perché si sa.. i templi, tutte le civiltà del mondo li costruiscono vicino al mare, mica in collina, e i punici (chi erano, costoro..?) non fanno difetto, evidentemente..</div><div>O forse invece lo era, in collina, quando l’hanno costruito?</div><div><br></div><div>E poi ci sono le cosiddette tombe, sempre puniche, ovviamente.</div><div>Riaffiorate dopo una mareggiata. </div><div>Tombe puniche perché le hanno costruite i punici (ma chi erano, sti punici, se a #Cartagine/carta-janas, i reperti trovati sono per la maggior parte Sardi?) </div><div>Scavate dagli stessi punici che hanno costruito il tempio … che però il tempio abbiamo appena visto non essere punico…</div><div>Ho detto tombe riaffiorate dopo una mareggiata?</div><div>tombe costruite in spiaggia, sott’acqua? </div><div>Tombe del periodo punico-subacqueo, si direbbe.. </div><div><br></div><div>O erano frigoriferi per le angurie? .. mio nonno del resto le metteva in mare, per rinfrescarle, le angurie, quando andavamo in spiaggia..</div><div><br></div><div>O forse invece, più Archeo Logicamente, com’era uso, anche le tombe (sempre che siano tombe..) erano anche loro state scavate in collina, quando quella era una collina però, o almeno un rialzo, per carità, ovvero almeno 9/10mila anni fa? </div><div><br></div><div>E se i nuraghe in Sardegna ormai sappiamo essere molto più antichi di quello che si pubblicizza, </div><div>se per esempio il #Nuraghe_Bau_Mendula ha presumibilmente almeno 9500 anni, periodo dell'ossidiana antica, </div><div>se il #nuraghe_Cuccurada ne ha sicuramente, almeno 6000,(ma presumibilmente la stessa età del Bau Mendula)</div><div>e se #Nora_città_sommersa ne ha circa 9500.. </div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2161599894094549" target="_blank" class="imCssLink">https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2161599894094549</a></div><div><br></div><div>Perchè Bithia, città Sarda scomparsa, ma ricomparsa adesso, grazie alla nostra identificazione del suo tempio ad architettura nuragica, e non punica (e sicuramente non costruita sott’acqua come ci vogliono far credere),</div><div>dovrebbe averne di meno?</div><div><br></div><div>Appurato quindi che Bithia non è città punica, e quindi ben ci sta con le memorie ataviche di cui parla Solino, relative a donne chiamate perlappunto "Bithias",</div><div>sappiamo e possiamo vedere che doppie pupille sono rappresentate con una discreta frequenza, nella statuaria Sarda, sia essa in bronzo, o in pietra...</div><div><br></div><div>Perchè però rappresentare delle statue con doppia pupilla..? </div><div><br></div><div>Possiamo ragionevolmente ipotizzare che queste rappresentino proprio le Bithias con doppia pupilla, che annientano con lo sguardo chi guardassero irate...?</div><div>certo, trovare proprio a Bithia una statua spudoratamente femminile, con le doppie pupille, sarebbe meraviglioso...ma qualcosina esiste, per fortuna.</div><div><br></div><div>in effetti un bronzetto è stato trovato, ma non sono riuscito a trovare una foto, ne informazioni su dove sia conservato o esposto. </div><div>qualcosina che ci possa dare una mano, però esiste, per fortuna</div><div>di sicuro io credo che solino non sbagliasse, visto che le tradizioni sono dure a morire, </div><div>e sappiamo che ancora oggi, in Sardegna, “essi pigau a ogu” (essere "presi d’occhio"), è una cosa seria...</div><div><br></div><div>E se ti prendono d'occhio, ti serve una Meixina de s'ogu, e una MaJana...</div><div>ShaMua, MaJanas, Marzanas... Gigantesse, Ichnusse ... </div><div><br></div><div>...Is Bithias, Antiche Donne Sarde, sicuramente con lo sguardo, non scherzavano mica….</div><div><br></div><div>Aggiornamento.</div><div>ps. aggiornamento di stato. </div><div><br></div><div>solo in Sardegna esiste il riferimento tra </div><div><br></div><div>-Pithias/Pitonesse e Bithia città -bithia città e bidda, sardo per "paese" ovvero luogo in cui si nasce </div><div>-bidda paese, e bitta termine marinaro per indicare il pilastrino sul molo e/o sulla nave cui si avvolge una cima (termine marinaro per fune) per ormeggiare la nave </div><div>-attraccare termine marinaro per "legare una nave al molo", e "traccas", carro con attaccati i buoi, tipico della tradizione sarda. nave/molo e carro/buoi, due modi di intendere madre/feto, collegati dalla cima/cordone ombelicale </div><div>-bidda/bitta/ e biddio, ombelico. luogo dove il cordone/cima si attracca al bambino nave, e al cui polo opposto troviamo l'albero/placenta/madre </div><div>-albero/placenta e ramo/nai e nai/nave </div><div>-ormeggiare e iknussa, e sandalion, col significato di impronta di piede, ovvero orma. ormeggiare come lasciare orma "lasciare l'impronta" </div><div>-iknussa e sandalion, come impronta, orma, retaggio, memoria. </div><div>-ormeggio della nave come impronta retaggio memoria e "Nai", nave, ma anche "raccontare" </div><div>-biddio/bitta/bithia/bayta, la donna che raccolse mosè/sm/shamua, dalle acque. </div><div>-tra naj/nave e naja/servizio militare e bitta/cordone con giro di bitta/grado militare, </div><div>-tra anello/aneddu e figlio/naneddu </div><div>-tra coi/cuocere, pancia/forno, e coiai/sposarsi, con tanto di anello giro di bitta </div><div>- tra pancia gonfia e "scraxiu" (pancia gonfia), e scroxiu (guscio), anche detto "croxiu".</div><div>- tra croxiu e crash -tra scroxiu, croxiu e cruxi, croce </div><div>-tra cruxi e crush/crash, schiacciare e rompere (cinese fensui, basco birrindu come birrinca "pistolino" in sardo) </div><div>- tra cruxi e crusci e tra crusci e surci o surighe, per topo, e s’orku, nome comune di sito sardo, e sorca, volgare per vagina detta anche topa,</div><div>-tra cruxi e ruxiu, rosso, e cuxi, cucire, e ruxi e ruga, strada.. </div><div>-tra ruga e rutta, rotta, e ruth stella del cigno</div><div>-tra cygno e croce, e rotta, e ricucire un filo rotto.. </div><div>-tra filo e fillu, figlio, tra zana e jana, e filonzana, la femmina che fila il destino </div><div>-tra rotta e nave, per trovare la strada per ricucire il filo figlio rotto..</div><div>-tra ricucire il filo rotto, e ormeggiarsi alla bitta/bithia/pithia ...</div><div>-tra bithia e pithia, pitonessa, serpentessa che unisce passato e futuro...</div><div>etc etc etc ... </div><div>-----------------------------------------</div><div>"condividere libera mente"</div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta</div><div>------------------------------------------------------------------------------</div><div>estratto da "janas, alla ricerca delle antiche donne sarde perdute", davide cocco.</div><div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale. marca temporale depositata davide cocco. condivisione libera...</div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink8e6320283accb85729a53c7fe1c76a8c = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 469,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 461,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 373,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 432,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 550,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 468,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00007.jpg','alt': '','title': '','width': 1024,'height': 480,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00008.jpg','alt': '','title': '','width': 1024,'height': 409,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00009.jpg','alt': '','title': '','width': 1024,'height': 515,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00010.jpg','alt': '','title': '','width': 498,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00011.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00012.jpg','alt': '','title': '','width': 516,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00013.jpg','alt': '','title': '','width': 368,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00014.jpg','alt': '','title': '','width': 969,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00015.jpg','alt': '','title': '','width': 496,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00016.jpg','alt': '','title': '','width': 407,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/bithia-solino-00017.jpg','alt': '','title': '','width': 1024,'height': 386,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink8e6320283accb85729a53c7fe1c76a8c, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/36373720_10216311140042042_4492483758087208960_n.jpg"  width="229" height="369" /></a><br></div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 Jun 2018 09:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 9 Domus de janas. Mont'e Prama. Il sesso dei, o delle, giganti]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000096"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Mont'e Prama, Il sesso dei, o delle, Giganti.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/36188735_10216280528516773_7060157272269258752_n.jpg"  width="210" height="211" /><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/36199850_10216280528716778_3398540542525571072_n.jpg"  width="206" height="210" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">A proposito di quelle che io sono convinto siano non "I Giganti di Mont'e Prama",</span></div><div class="imTACenter">ma "Le Giganti di Mont'e Prama",</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">mi segnalano che qualcuno ha sollevato l'eccezione che il rigonfiamento scolpito nella statua, in mezzo alle gambe, sia evidentemente uno scroto, e quindi la statua sia da intendere di sesso maschile.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">certo, non sarebbe da escludere.</div><div class="imTACenter">però ci sono da fare delle riflessioni, in merito.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">la cosa sarebbe possibile, infatti, se non sapessimo che l'invenzione delle mutande è alquanto recente, e visti tutti i dipinti e raffigurazioni antiche, anche di pantaloni, non se ne vede l'ombra. addirittura vediamo rappresentazioni di guerrieri con corpetto in bronzo, elmo, scudo, calzari, ma senza mutande..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">per cui supposto "storio logicamente" che mutande non ne portassero, se gli antichi avessero voluto rappresentare uno scroto, lo avrebbero rappresentato con testicoli separati, e annesso "pendaglio", che normalmente in un uomo sta loro affianco. perlomeno così è quasi universalmente rappresentato, e siccome non difettava agli antichi sardi l'attenzione ai particolari, né la capacità tecnica, suppongo che almeno un'abbozzo di separazione dei testicoli e del membro, me li aspetterei.</div><div class="imTACenter">Normalmente, infatti quando nelle statue viene rappresentato l'apparato genitale maschile, viene infatti ben evidenziato sia il membro che i due testicoli, in posizione più o meno "attenta", ma comunque mettendo in mostra tutta la potenza "fallica".</div><div class="imTACenter">Pensare che abbiano scolpito solo un accenno di scroto, mi ha ricordato il fantozziano "ce l'ho come una bambola.. praticamente.. ".</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Come scroto, mi sembra un po sottotono, insomma...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Viceversa, se noi ipotizziamo appunto che all'epoca mutande non ne usassero, a quell'altezza li avremmo le "labbra" della vagina, che sappiamo poter essere di dimensioni varie, come succede per i genitali maschili.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Possiamo ipotizzare anche che in ottica ginocentrica, le dimensioni dei genitali femminili fossero sinonimo di potenza riproduttrice, capacità generatrice, come successivamente sarà per quelli maschili, ne più ne meno..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/180px-Willendorf-Venus-1468.jpg"  width="180" height="285" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">genitali femminili che dopo qualche parto, normalmente, assumono dimensioni superiori a quelle di una ragazza vergine.</div><div class="imTACenter">credo inoltre che la verginità a rigor di logica la perdessero poco dopo essere diventate fertili, quindi in età comunque giovane..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">un genitale ben dimensionato poteva benissimo essere sinonimo sia di potenziale riproduttivo elevato, quindi grande potenza creatrice, ma anche di "donna che ha già avuto figli", ovvero semplicemente Madre.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ecco che avrebbe un senso, allora.<br><br><img class="image-4" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/photostudio_1614239000126.png"  width="336" height="336" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">non uno scroto di fantozziana memoria, che mal si attaglia a delle statue imponenti come mai prima, chiunque esse rappresentino,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ma una vulva importante, a sottolineare e dare enfasi, questa volta, allo status di "donna adulta", e potente..</div><div class="imTACenter">questa si, si adatta perfettamente alla maestosità delle statue, a sottolineare l'imperitura importanza delle persone impresse nella pietra eterna.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/36236400_2054875071442618_8631488370524028928_n.jpg"  width="242" height="615" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">a maggior ragione, ancora di più, le giganti sono donne...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/36965588_10216397455519875_4479469521849024512_n.jpg"  width="501" height="318" /><br></div><div class="imTACenter"><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?mont-e-prama,-chi-hera-davvero" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 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			<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 00:48:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[sparire]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000097">Cagliari, perché il Paradiso è qui.<div><br></div><div>prenderne una e sparire...</div><div>almeno per un po'...</div><div><br></div><div>perché la Sardegna non è nel Mare...</div><div>la Sardegna è, il Mare...</div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jun 2018 18:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Non fatevi fregare]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000098">*non fatevi fregare...<div><br></div><div>la diatriba sul nome da attribuire alle statue di mont'e prama, è solo un altro modo per distrarvi dall'obiettivo...</div><div>al soprintendente (che tra l'altro si vede che non pronuncia parole sue, che si impappina una volta si e l'altra pure.) non gliene può fregare una beata ciuffola di come volete chiamare i giganti.</div><div><br></div><div>quello che interessa a chi lo ha messo li, è che i giganti non siano mai menzionati in un libro di storia.</div><div>che scompaiano nell'oblio ...</div><div><br></div><div>lasciate perdere soprintendenti e professori vari, e fregatevene delle copertine dei libri già stampati. affari di chi li ha scritti. lasciate perdere professori e professoroni e gruppi e gruppetti di facebook. non perdete tempo con like e cuoricini..</div><div><br></div><div>dedicate 10 minuti invece e scrivete al ministero della pubblica istruzione, e con toni gentili ed educati, dico sul serio, gentili ed educati come i Sardi sanno essere, che la violenza, anche verbale, non porta danessuna parte,</div><div><br></div><div>dicevo, scrivete al ministero della pubblica istruzione,e chiedete che quelli che noi chiamiamo giganti, che ci piace chiamare giganti e che tanto li chiamiamo giganti, loro li chiamino come preferiscono, noi non ci offendiamo.</div><div><br></div><div>ma che col nome che decidono, li inseriscano nei libri di storia, fin da quelli delle elementari,</div><div>e nei libri di storia dell'arte, anche,</div><div><br></div><div>specificando che si tratta delle statue più antiche del mediterraneo, e che furono scolpite dall'Antica Civiltà Sarda, che gli strumenti utilizzati per scolpirle sono stati inventati dagli scultori Sardi, e che rappresentano un unicum mondiale.</div><div><br></div><div>e già che ci siete, chiedete che vista la conseguente evidente esistenza manifesta di una Civiltà Sarda di così elevato spessore culturale, antecedente all'arrivo dei fenici (scriveteglielo,fenici, anche se vi viene l'orticaria, che loro credono ai fenici più che a babbo natale, e li fate contenti..),</div><div>dicevo vista la manifesta ed evidente esistenza di una Antica Civiltà Sarda di così elevato spessore culturale, si obblighino i redattori dei libri di testo di scuola ad inserire un capitolo apposito sui libri, dedicato alla Sardegna,alla Antica Civiltà Sarda, alle sue statue, anche quelle piccoline precedenti di 4000 anni a quelle dei giganti, alle sue costruzioni, compresa la ziggurat più antica del mediterraneo, costruzioni antecedenti a tutte le più rinomate, culture mediterranee.</div><div><br></div><div>Scrivetegli anche che in quel capitolo, riservato alla Sardegna, di non dimenticare di considerare che i Sardi commerciavano Ossidiana oltre il mare Sardo, navigando quindi, ben prima di ogni altra civiltà mediterranea, aprendo rotte commerciali mediterranee ed atlantiche.</div><div><br></div><div>ringraziateli, per l'attenzione, e per il sicuro interesse, e che siccome sapete che sono molto impegnati, rassicurateli, che ogni tanto, con gentilezza, ed estrema cortesia, come i sardi sanno usare da sempre in tutto il mondo, ogni tanto,se gradiscono, ogni tanto, dicevo, glielo potete ricordare, che hanno questo compito da svolgere.</div><div><br></div><div>sono nuovi, al ministero, non sono quelli di prima, e a giudicare da quello che dicono in televisione sono molto attenti e gentili, e ci tengono tanto, alle persone.</div><div>scrivete con gentilezza, e chiedete per favore, sono sicuro che ascolteranno...</div><div><br></div><div>urp@istruzione.it</div><div>urp@beniculturali.it</div><div>programmadigoverno@governo.it</div><div>dimaio_luigi@camera.it</div><div><br></div><div>con gentilezza, e per cortesia,</div><div>che li chiamino come si sentono più sereni, davvero, noi non ci offendiamo,</div><div><br></div><div>ma che li chiamino. non solo per la Sardegna, che pur Terra mia amata, è un punto sulla Terra,</div><div>ma per tutta la Terra, che ha diritto di sapere...</div><div><br></div><div>ripeto. con gentilezza, educazione e rispetto. se fate sentire la vostra voce, dev'essere una voce di statura morale almeno pari alla statura dei giganti che volete difendere.</div><div><br></div><div>il sottoscritto repelle e rifugge e condanna ogni forma di violenza, verbale, scritta, fisica o morale, e ne prende le distanze nella maniera più ferma ed assoluta.</div><div><br></div><div>"Condividere Libera Mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."<br><br><div class="imTACenter"><span class="fs18lh1-5 cf1"><script> var showboxlink3ec969f5c0a58bba1735c6016055f461 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/34560328_10216136109866397_160082502092849152_o.jpg','alt': '','title': '','width': 1091,'height': 362,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/34608441_10216136110906423_5645430383957770240_o.jpg','alt': '','title': '','width': 1030,'height': 693,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/34646775_10216136109426386_4235570415147155456_o.jpg','alt': '','title': '','width': 1025,'height': 1080,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/34726485_10216136108666367_5911662624814137344_o.jpg','alt': '','title': '','width': 893,'height': 1079,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/34755273_10216136113666492_42336312975425536_o.jpg','alt': '','title': '','width': 742,'height': 1079,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/gigantessa-trecce.jpg','alt': '','title': '','width': 893,'height': 1079,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink3ec969f5c0a58bba1735c6016055f461, 0, this)" class="imCssLink">clickkais innoi for gallery</a></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 Jun 2018 09:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Janas, donne alte e focose che arrivano dall'acqua]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AF">da : "Janas - Alla ricerca delle Antiche Donne Sarde Perdute"<div><br></div><div>-segue- </div><div><br></div><div> </div><div><br></div><div>ShArDan “Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” … </div><div><br></div><div>e a noi Sardi, che conosciamo le nostre madri, non ci fa mica tanta fatica pensare che nessuno mai era riuscito a sconfiggerle… </div><div><br></div><div>le Donne Sarde non avrebbero nemmeno dovuto procurarsi armi di bronzo o archi a doppia curvatura, o spade multiple e lance acuminate, con scudi foderati o altro.</div><div><br></div><div>L’Egitto, se davvero avessero voluto, lo avrebbero conquistato, con due zoccoli Dott. Scholl, </div><div><br></div><div>…e levandosene solo uno…</div><div><br></div><div>...Ma loro non andavano in giro per il mondo a portare guerra e distruzione...</div><div><br></div><div>... Non se non costrette, perlomeno...</div><div><br></div><div>9</div><div><br></div><div>“Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” …</div><div><br></div><div>…Che arrivano dall’acqua sulle loro navi, </div><div><br></div><div>is Najs, &nbsp;is Najas, </div><div><br></div><div>dove probabilmente prestavano servizio forse con un accordo come “s’akkordu”, </div><div><br></div><div>contratto Sardo annuale, storicamente documentato, che consisteva in un anno di contratto,</div><div><br></div><div>da settembre a settembre dell’anno successivo.</div><div><br></div><div> &nbsp;probabilmente, visto che la navigazione era così importante, esisteva uno specifico accordo, per il servizio a bordo delle navi,</div><div><br></div><div>un accordo più lungo, perché i viaggi erano lunghi, all’epoca.. </div><div><br></div><div>forse due anni, o forse tre.. il tre era un numero importante, per loro…</div><div><br></div><div>un accordo speciale.</div><div><br></div><div>Un “accordo per le Navi”, </div><div><br></div><div>un “akkordu po is Najas”, </div><div><br></div><div>Protette, sulle Navi Sarde,</div><div><br></div><div>dalla presenza costante della Dea Madre Alata, </div><div><br></div><div>Rappresentata tramite le onnipresenti Gallinelle, nelle Antiche Navi Sarde</div><div><br></div><div>e il cui ricordo ancora è vivo, tutt’oggi, nella tradizione artigianale Sarda.</div><div><br></div><div>10</div><div><br></div><div>e quando le Donne Sarde partivano per onorare il contratto, forse volontario, forse obbligatorio, forse tutte dovevano dare il loro contributo alla comunità,</div><div><br></div><div> in questo caso, </div><div><br></div><div>"Madre, io vado a guarire"</div><div><br></div><div>"Amma, deu andu a Sanaj"</div><div><br></div><div>"Madre, io parto per essere guarita"</div><div><br></div><div>"Madre, deu andu a Sanaj"</div><div><br></div><div><br></div><div>“Madre, parto per la nave”, dicevano,</div><div><br></div><div>“Amma, deu andu a sa Naj”,</div><div><br></div><div>nadanta, </div><div><br></div><div>“Amma, deu andu a is Najas” …</div><div><br></div><div>Per questo, ancora fino a qualche anno fa, quando ancora esisteva, il servizio militare obbligatorio, in italia, veniva confidenzialmente chiamato, per l’appunto, “Naja”. </div><div><br></div><div>.. "mamma, parto per la naja".. .. uguale.. </div><div><br></div><div>La Naja durava un anno, in italia, nell’esercito, ma in Marina guardacaso ne durava due.</div><div><br></div><div>Solo nell’ultimo periodo era stato ridotto prima ad un anno e mezzo e poi ad uno.</div><div><br></div><div>E guarda ancora il caso, partivano per la Naja in Marina, “per fare il mari/najo” tutti i sardi nati da settembre a dicembre.. </div><div><br></div><div>Non capivo perché tutti i Sardi nati da Settembre a Dicembre facessero la Naja in marina… adesso si. Lo capisco.</div><div><br></div><div>Figli delle Janas, figli de Sa Naj…</div><div><br></div><div>una tradizione mai morta, da migliaia e migliaia di anni.. </div><div><br></div><div>…“Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” …</div><div><br></div><div>... partivano con is Najas, e andavano in tutto il mondo,</div><div><br></div><div>non portavano guerra, le Donne Sarde,</div><div><br></div><div>portavano il loro sapere, le Janas, le ShaMua, le Madri dell'Acqua..</div><div><br></div><div>andanta a "sa naja", a sanaj su mundu, e a guarire esse stesse.. </div><div><br></div><div>crearono il mondo attraverso il Suono,</div><div><br></div><div>e insegnarono agli uomini, ovunque vivessero, le leggi e i precetti che consentirono il vivere civile per innumerevoli generazioni... </div><div><br></div><div>... tutrici dell'umanità, tutta l'umanità, </div><div><br></div><div>in tutto il mondo, tutta la Terra ...</div><div><br></div><div>"perché in principio fu il Suono, e il Suono fu in Sardegna"</div><div><br></div><div>...ma il Suono Risuona, e Sincronizza le Anime,<br><br>do ut des, guarisco per guarire.. </div><div><br></div><div>Shamua Samoa, Ovunque nel Mondo ...<br>--------------------------------------------------------</div><div>ps</div><div><br><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"gli (le) sherdan non furono mai sconfitti"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">perché non facevano guerre, ma lottavano per il benessere,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"gli sherdan non si sapeva come combatterli"</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">perché la loro non era guerra...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">sherdan..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">donne alte e focose che arrivano dall'acqua...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">non guerrieri, ma Maistras tutrici dei popoli.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ora come allora.</span></div></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>tratto da "janas, alla ricerca delle antiche donne sarde perdute"</div><div><br></div><div>[Janas, quello che per gli altri popoli è mito, per i sardi è storia, scritta"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.<br><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlink330c4274958c1a4f01f2ecf7e104f3ae = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/33653552_10216056594958574_939928209472880640_n.jpg','alt': '','title': '','width': 182,'height': 228,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/33663895_10216056511356484_5605301143006609408_n.jpg','alt': '','title': '','width': 204,'height': 206,'description': null},{'type': 'image','url': 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			<pubDate>Sun, 27 May 2018 13:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 10 Domus de Janas, Janas AMMA Sonai, le madri del suono]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000099">25 maggio 2018<div>DDJ 10</div><div><br></div><div>AMMA Sonai</div><div>Le madri del suono</div><div><br></div><div>Scrivevo, nel mio</div><div><br></div><div><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-7-l-acqua-della-vita" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?ddj-7-l-acqua-della-vita', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">“DDj 7 - Janas – Shmuin ShaMua –L’acqua della vita e le antiche madri Sarde, Lo Sciamanesimo nasce in Sardegna"</a></div><div><br></div><div><br></div><div>Scrivevo:</div><div><br></div><div>... “E guardate che bello: “Shardana”..</div><div><br></div><div>“Shardana” contiene in se :</div><div><br></div><div>“She”, Lei, in inglese, ma anche acqua</div><div>“Art/Ard”, alto e caldo,</div><div>“DN” radice per Donna, prima, molto prima dei “dominus” ro-mani..</div><div><br></div><div>Che si leggerebbe più o meno così :</div><div><br></div><div>…“Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” …</div><div>retaggio di quando le Alte e Focose Donne Sarde, oltre che Bogadoras, Curadoras, Accabbadoras, Erboriste, Esperte di botanica, e Shamuin, Sciamane, erano anche Maestre Distillatrici, Maestre di Navigazione,</div><div><br></div><div>e Grandi Guerriere..</div><div><br></div><div>Vivevano in un (S)HarDan, Cardan, Gardan, Garden, giardino, meraviglioso, ma non avevano paura di spostarsi,</div><div>E certo non aspettavano che i “maschietti” le portassero in giro per il mondo, ci si portavano benissimo da sole…</div><div><br></div><div>Aggiungo adesso.</div><div><br></div><div>Dea Madre di Macomer , 12.000 anni prima di cristo…</div><div><br></div><div>Statuetta rappresentante figura femminile con un seno solo.</div><div><br></div><div>M (amma) Sanai,</div><div>M (amma) Sonai</div><div>Amma Sanai (curare), Amma Sonai (suonare)</div><div><br></div><div>Le madri che curano col suono, abbiamo imparato a conoscerle, ormai.</div><div><br></div><div>Le Janas/Sanai, sono famose…</div><div><br></div><div>Ma cosa succede, se loro, esperte dei boschi, esperte di caccia, di navigazione,</div><div>fossero rappresentate già 14.000 anni fa,</div><div><br></div><div>e la scritta</div><div>AMMA SONAI,</div><div><br></div><div>la abbreviassi, poco poco, ed eliminassi lo spazio fra le parole, e lo scrivessi così?</div><div><br></div><div>AMMASON,</div><div><br></div><div>oppure</div><div><br></div><div>AMMAZON ?</div><div><br></div><div>Succede semplicemente che visto che la più antica statuetta rappresentante una figura femminile con un seno solo, la trovo a Macomer, in Sardegna,</div><div><br></div><div>potrei dichiarare che le Amma Sanai, le Amma Sonai,</div><div><br></div><div>Le AMMASON, le AMAZZONI,</div><div><br></div><div>famose donne guerriere con un seno solo, (forse asportato, o forse fasciato per meglio tirare con l’arco)</div><div><br></div><div>sono nate in Sardegna, almeno 14.000 anni fa.</div><div><br></div><div>…“Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” …</div><div>retaggio di quando le Alte e Focose Donne Sarde, oltre che Bogadoras, Curadoras, Accabbadoras, Erboriste, Esperte di botanica, e Shamuin, Sciamane, erano anche Maestre Distillatrici, Maestre di Navigazione, e Grandi Guerriere..” …</div><div><br></div><div>Perché “</div><div>Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia”</div><div><br></div><div>Perché</div><div>“In principio fu il Suono, e questo fu in Sardegna”.</div><div><br></div><div>Ammathon, aMMazon..</div><div><br></div><div>le Amazzoni sono nate in Sardegna, almeno 14.000 anni fa…</div><div><br></div><div>e, Janas Shamua, sciamarono in tutto il mondo, per portare pace e conoscenza...</div><div><br></div><div>ps.</div><div><br></div><div>Le amazzoni erano nemiche giurate dei greci.</div><div><br></div><div>Dei greci, non degli Elleni, sia ben chiaro.</div><div><br></div><div>Per cui, non credete a tutto quello che i greci dicono di loro…</div><div>_______________</div><div><br></div><div>e poi, dalla Sardegna...</div><div><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?maat-era-sarda" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?maat-era-sarda', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"><br></a></div><div><a href="https://www.davidecocco.me/blog/?maat-era-sarda" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.davidecocco.me/blog/?maat-era-sarda', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">L'antichissima dea Madre Egizia, MAAT, era forse Sarda?</a></div><div><br></div><div class="imTACenter">______________________</div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><script> var showboxlink5688926a79cf1cbf740a9db2e658b34e = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 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mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 May 2018 23:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 8 Domus de Janas. Janas e la via della sciamane]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009A">DDJ 8<div><span class="fs11lh1-5"><br></span> &nbsp;<div>“L’Acqua della Vita “ - “La Via delle Sciamane”</div><div>mi è stato fatto un appunto, oggi sull’origine del termine “sciamano”. un appunto giusto e corretto e onesto.</div><div>Ma per come sono fatto io, non ho resistito.. </div><div><br></div><div>Ho fatto una ricerca, sulle varie ipotesi etimologiche, e in effetti è vero.</div><div><br></div><div>Attualmente, in sintesi, si fa risalire l’origine del termine “sciamano” all’inglese shaman, adattamento del tunguso (lingua parlata nella siberia orientale e cina orientale - manciuria) shamān, riportato in europa da un mercante inglese in viaggio in Russia, nel 1698. </div><div>Da quel momento in poi, il nome piace tanto che si diffonde a macchia d'olio in tutto il mondo.. in italia, entrerebbe nel dizionario nel 1838.</div><div><br></div><div>Diversi studiosi, però si sono impegnati un pò di più, e hanno scoperto che si poteva ricondurre l'origine del termine al Turco, o forse al Sanscrito. </div><div>Ma queste seconde strade etimologiche vennero poi completamente abbandonate. Perchè, non si sa. non sono riuscito a trovare il motivo, </div><div><br></div><div>però ...</div><div><br></div><div>Però, però però …</div><div><br></div><div>1) appurato ormai che gli antichi Sardi la Turchia la bazzicavano eccome, diverse migliaia di anni fa, io una pista che da li, porta verso l'entroterra russo, e oltre, la seguo da un po' ed è interessante davvero, perché pochi si spingono fino alle lande russe e alle steppe siberiane..</div><div>quindi questa storia degli sciamani turco/russo/siberiani, mi ha incuriosito non poco..</div><div>veloce veloce veloce, senza farvi perdere troppo tempo, che lo so che chiacchero troppo, possiamo seguire idealmente il percorso linguistico che porta l'antico sardo "shmuin" dalla Sardegna verso ovest:</div><div><br></div><div>-fino in turchia "xam/qam" con la "x" che può essere pronunciata "sg" (come oggi in Sardegna" o "sc", pronuncia uguale a "sham"), </div><div>-e poi viaggia ad est verso il sanscrito "sramana"o "sramanera" (shramana),</div><div>-e ancora in cina "sha-men",</div><div>-e a nordest verso il tunguso (siberia) "saman" o "xaman", </div><div>-e verso nord con il russo "saman"… </div><div><br></div><div>percorso corrispondente all'itinerario di un evidente viaggio che le antiche donne sarde hanno compiuto migliaia e migliaia di anni fa, forse con la missione di aiutare il genere umano…</div><div>verso est.</div><div><br></div><div>Ma però il celtico "samhain", ci dice che lo stesso viaggio lo hanno compiuto, probabilmente prima, di andare ad est,</div><div>verso ovest</div><div>ma però forse lo stesso viaggio le ha portate anche un pò più in la, tanto la barca, finchè la lasci andare, va… </div><div>infatti per gli indiani Lakota lo "sciamano" era "Wicʿaša Wakan", ovvero (witch) (a)saMahan, Samahan..</div><div><br></div><div>2) A questo punto devo considerare che, se il termine "sciamano" si fosse diffuso dopo il 1700, per opera di un inglese che viaggia fino in siberia e torna indietro, etc etc etc</div><div>I Celti, e i Lakota avrebbero potuto avere uno stesso termine, nella loro lingua, praticamente identico, prima che arrivassero gli inglesi ad insegnarglielo? </div><div><br></div><div>Non è che ci vuole Mike Bongiorno, per avere la risposta, ma se volete chiedo al signor No…</div><div><br></div><div>3) D’altra parte, invece gli aborigeni australiani, con la lingua non so, ci devo lavorare, ma definiscono comunque lo sciamano come: “la persona la cui intelligenza deriva dal predecessore”.</div><div>presumibilmente di qualche decina di migliaia di anni fa, visto che i loro predecessori dovrebbero appartenere a quel periodo..</div><div><br></div><div>ma in tunguso (siberia), sciamano si dice anche "yayan", pari pari come il nostro “yayu, e yaya”.. </div><div><br></div><div>I predecessori, is “yayus”, i saggi, depositari della conoscenza…</div><div><br></div><div>e la radice tungusa "sa", da cui deriverebbe “saman”, indica invece “conoscenza”..</div><div>intelligenza e conoscenza.</div><div><br></div><div>Conoscenza tramandata di "sciamano in sciamano", di saggio in saggio, di yaya in yaya,</div><div>così come in Sardegna si tramandava di Madre in Figlia, fin dalla notte dei tempi... </div><div><br></div><div>4) E infine il Buriato (siberia, anche loro) "Bo" (sempre, sciamano), uguale al sardo antichissimo "B" che sta per "nato,nutrito"? </div><div>se lo accoppiamo al mongolo "Boge" come is "bogadoras", non ci fa riportare lo sciamanesimo verso il mistero della nascita della vita, e delle donne che ne erano custodi?</div><div><br></div><div>… non magia quindi o chissa cosa. ma intelligenza e conoscenza, "semplice conoscenza"…</div><div>e ancora, (poi basta, prometto..),</div><div><br></div><div>in lingua Pali, la lingua del buddismo, (interessante, il buddismo, ne parleremo..),</div><div>samana significa “uomo (donna?) ispirato dagli spiriti, portatore di energia, uomo saggio, colui che vede nell'oscurità”.</div><div>…praticamente come le “Janas sanaJ”…</div><div><br></div><div>5) e se anche gli abitanti della Lapponia, che ha una fortissima tradizione sciamanica, chiamano se stessi "Sami" (in Sardo, pronuncia "Shami", così vicino a "Shamua"..), e la Finlandia chiama se stessa "Suomi" (praticamente lo stesso vocabolo..)</div><div><br></div><div>6) il fatto quindi che io sostenga che in origine (in origine, ab origen...), in origine, </div><div>"la conoscenza" (“i detti”, “is contus”, “su diciu”, “su connottu”, “su narau”, “Su naj”),</div><div>fosse appannaggio delle antiche e speciali donne sarde che non casualmente avevano a che fare con la nascita e la cura della vita, che avevano in protezione il genere umano, e non casualmente sapevano attraversare quelle porte di cui si nota la presenza nelle loro “case”, </div><div>non mi sembra in contrasto con la lettura “moderna” dello sciamanesimo...</div><div><br></div><div>semplicemente, lo riporta indietro di qualche svariato migliaio di anni,</div><div>verso le Donne Sarde delle "case delle porte", le Janas sanaJ, Shamua, le antiche madri. </div><div><br></div><div>… capito, ora perchè </div><div><br></div><div>" Tutte quelle seconde ipotesi sull'origine del termine “sciamano” sono state completamente abbandonate" <span class="fs11lh1-5">..?</span></div><div><br></div><div>ps.. le foto che ho messo sono foto di sciamani siberiani e lapponi...</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND 4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 May 2018 19:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 7 Domus de Janas. Janas e L'acqua della Vita]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009B">DDJ 7 L' Acqua della Vita<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>Accidenti, volevo scrivere qualcosa, sulle janas, ma ho di nuovo finito il Mirto.. </div><div>per fortuna da parte ho sempre un po' di AcquaVite di quella giusta.. una nuvola sulla lingua.</div><div>Sinceramente penso che anche questa, debba essere una bevanda degli Dèi !!!</div><div>Non per niente il nome deriva dal latino... “Acqua Vitae”, la </div><div>chiamavano... </div><div><br></div><div>Acqua della Vita!, mica micio micio bau bau…</div><div>1) Acqua della Vita. Che nome affascinante… Chissà come gli è venuto in mente, ai romani, che loro erano molto pragmatici, sentimenti sotto i piedi e fantasia zero…</div><div><br></div><div>No, perché, cos’è la vita, i romani, lo sapevano? Cioè, si, lo sapevano come lo sappiamo noi adesso, cioè non ne sapevano niente…</div><div>ma soprattutto, non è che i romani fossero il popolo proprio più rispettoso della vita che io conosca.</div><div>Erano indoeuropei, quelli, se avessero potuto, sarebbero stati “televisione e rutto libero”, o poco poco di più, forse. </div><div>Glielo avessero dato invece, che so io, gli indiani dell’india, o i nativi americani , o i monaci shaolin, o gli aborigeni australiani, che so io, avrei capito.. loro la vita la rispettavano. </div><div><br></div><div>“Acqua della Vita”, è un termine che implica infatti un grande rispetto, per la vita, con tutto ciò che questo approcio comporta.</div><div><br></div><div>Sinceramente, io, da un popolo che si divertiva a vedere morire i prigionieri sbranati dalle fiere, un popolo maschilista che gli dei li ha importati, e che aveva come unico obiettivo la conquista di territori e la sottomissione dei popoli nativi, mi aspetterei più un nome tipo “acqua della guerra”, “acqua della vittoria”, “acqua della distruzione”… </div><div>Acqua della Vita no… in bocca agli antichi romani mi sembra stonato… </div><div>Della vita, chi, poteva parlarne, invece, meglio? </div><div><br></div><div>…non lo nascondo. </div><div><br></div><div>Secondo me poteva parlarne solo chi la vita la conosceva, chi alla vita assisteva dall’inizio..</div><div>Chi può amare la vita più e meglio di una madre, che soffre e teme, e spera, e viene premiata dal primo vagito della sua creatura, una madre che piange di gioia e di paura e di speranza e orgoglio, per tutta la vita sua e dei suoi figli? </div><div>Una madre, si. Conosce e apprezza la vita.. </div><div>Una madre da alla luce suo figlio attraverso sangue, e acqua, e dolore, </div><div>e per arrivare alla nascita della vita, un sorso (un paio, di sorsi, va..) di acquavite, dico, forse, non le avrebbero fatto male…</div><div><br></div><div>Ecco, una madre, si, avrebbe avuto ragione a chiamarla “acqua della vita”, non vi sembra più logico? </div><div>Acqua forte, tosta, trasparente come acqua, ma forte come la vita, già conosciuta come anestetico, acqua che accompagna il momento in cui la vita nasce…</div><div><br></div><div>2) Per gli antichi Sardi, Muin, era la vite vinifera, la vite da vino. </div><div><br></div><div>Distillando le vinacce, o distillando il vino, si ottiene quello che oggi chiamiamo fil’’e ferru. Distillando il frutto, l’uva, si ottiene quella che in latino si chiamava acqua vitae. Non so se i nostri antichi facessero questa distinzione, ma diciamo che possiamo anche tenerci il dubbio, per ora…</div><div><br></div><div>Difficile in ogni caso pensare che i nostri antenati, che conoscevano la vinificazione almeno 6mila anni fa, abbiano aspettato che la distillazione l’inventassero i romani; ecco questo non ci credo, non è logico…</div><div>E del resto fra le piante da loro predilette, c’erano anche ginepro e sambuco, che guarda caso servono, tra le altre cose, messe in infusione in alcool, ad ottenere gin e sambuca, oltre che tinture con proprietà curative, e le nostre madri erano esperte, ormai lo sappiamo, nell’uso delle erbe… </div><div>insomma, che le nostre antiche madri distillassero l’uva, a me mi,</div><div>sembra abbastanza ovvio…</div><div><br></div><div>3) le nostre madri, “Mua”, ritenevano che la vite fosse così importante, che le daranno il loro stesso nome, e quello dell’astro che l’essere madre governa. </div><div>“Mua”, madre, “Moon”, Luna. Luna e Madre, organizzano la vita, e “Muin”, Vite, chiameranno la pianta forse per loro più importante in assoluto. </div><div><br></div><div>La vite sarà considerata infatti pianta divina per migliaia di anni a seguire, fino ad arrivare praticamente ai “giorni nostri” quando Gesù Cristo stesso si paragonerà ad una pianta di vite, e non mancherà di trasformare l’acqua (water) in vino (M/Uin, Madre). </div><div><br></div><div>Cristo si, che ne sapeva una più del diavolo…</div><div><br></div><div>Mua,Moon,Muin.. madre, luna, vite. Onnipresenti in Sardegna. Insieme all’acqua. </div><div><br></div><div>La Sardegna, infatti, a dispetto di quello che ci vogliono far credere, è ricchissima di acqua. </div><div>La Sardegna veniva definita “un isola galleggiante”, tanta la ricchezza di acque presenti nel sottosuolo. La Sardegna non ha bisogno di dighe, potabilizzatori, dissalatori, o altre diavolerie che ci hanno convinto ci servano. </div><div>E’sufficiente bucare la terra, e l’acqua è li. Ci sono sotto la Sardegna tre enormi bacini d’acqua, di cui uno solo basterebbe a dissetare la Sardegna per sempre.. Acqua sotto, Acqua intorno, e Acqua sopra.</div><div>La Sardegna era infatti verde e lussureggiante, fino solo ad un secolo e mezzo fa.. ricchissima di foreste di querce, che la rendevano fresca e riposante.. </div><div><br></div><div>un Paradiso verde, immerso nel mare verde.. l’Isola del Grande Verde, la chiamavano..</div><div>Acqua. </div><div><br></div><div>Una delle radici più antiche per definire l’acqua, è “SH”. “SH” come “She, Lei”, perché l’acqua è assolutamente femmina. L’acqua precede la vita, ricordiamolo sempre. “SH” come ancora oggi si pronuncia la “S” in diversi posti della Sardegna.</div><div>L’avviso che una vita è pronta per nascere, è dato dalla “rottura delle acque”.. prima l’acqua, poi la vita…</div><div>E ricordiamoci che nelle “domus”, le “janas” “bogadoras”, assistevano anche le future madri, le “Mater,Water,Wter, Uter”... </div><div><br></div><div>4) Water, consonantico scritto in antichi reperti Sardi “WT”, (W pronuncia nordica, V) ci porta dritti dritti a “VT”, che diventerà ViTe, e, naturalmente, ViTa.. </div><div>Dall’acqua arriva la Vita. In senso letterale, reale e metaforico.. Vita, Vida, in Sardo di oggi…</div><div>Però l’uva invece è “Axina”.. Axina, non vite..</div><div>gli avranno dato un nome a caso, sicuramente...</div><div>Vediamo.. </div><div><br></div><div>Janas, al singolare Jana, si pronuncia Dgiana, e senza le vocali si scrive Jn, pronuncia dgin, </div><div>JN = radice per il futuro “ginè”, greco antico per donna (femmina), e fin qui ci siamo, </div><div>ma quando la donna diventa madre, si aggiunge il “prefisso” “M” (simbolo mondiale che indica la madre) che in antico sardo si leggeva letteralmente AMMA. </div><div><br></div><div>Femmina = JN, madre = MJN</div><div><br></div><div>MJN, lo leggiamo quindi per esteso “Ammasgin”, Ammaxin. </div><div>Ovvero per estensione con elisione, AMM / AXINA … </div><div>semplice, no? … </div><div><br></div><div>Semplice, si… perché è tutto semplicemente li dentro, nel segreto della nascita della vita.. </div><div><br></div><div>5) Quindi, ora che abbiamo capito un paio di cose, ricapitoliamo:</div><div><br></div><div>“SH”, acqua. “Muin” Vite, (ma anche madre, e vita). </div><div>“SHMUIN” = “AcquaVite”. </div><div><br></div><div>Eccolo li.. ! Semplice come bere un bicchier d’Acqua. Vite.</div><div><br></div><div>SHMUIN, acquavite. SHMUIN, acqua che accompagna la vita..</div><div><br></div><div>Ma SHMUIN, anche, Sciamano.. </div><div>O meglio, Sciamana.. </div><div><br></div><div>Perché se un po' d’acqua vita, aiuta la partoriente a sopportare meglio il dolore, e forse anche a disinfettare il necessario, un po' in più sicuramente aiutava la MaJana Sciamana a liberarsi delle catene sensoriali, ed entrare più facilmente in trance, in contatto con il mondo oltre…</div><div><br></div><div>E così in effetti venivano definite le antiche curatrici in Sardegna.. “Majarzasa”, “Ammaliatrici” in italiano. “Fattucchiere”, sempre da WT (con pronuncia tedesca, F stavolta, “FT”), e Fatture le loro Magie (Majin, Magia)… </div><div>mentre il termine “Sciamàno”, migrerà a bordo delle flotte Sarde, quando queste “Sciameranno”, diffondendosi in tutto il mondo. </div><div><br></div><div>Allo stesso modo, e per lo stesso motivo, per esempio, la tanto Celtica festa di Samahin, altro non è che la celebrazione dell’acqua “Sh”e della madre/vita “Mua”,e della </div><div>luna che la governa, Moon (vedi “La Prova del Nove”, mm). </div><div><br></div><div>Nata in Sardegna, certificata dall’architettura delle Antiche Costruzioni Sarde, e consacrata nel suo nome. Festa in cui, probabilmente, le antiche sciamane seguendo il sapere antico delle donne Sarde facevano da tramite, mettendo in contatto anime terrestri con le anime ormai evolute, trasmigrate nel mondo oltre…</div><div>Sappiamo benissimo, che “Sciamàno” è un termine universale. </div><div>Non sapevamo ancora che era un termine legato alle donne, e alle donne Sarde, in particolare ...</div><div><br></div><div>6) ShMuin, Acqua Vite. </div><div><br></div><div>Vi prego, ditemi ancora che il Sardo deriva dal latino, vi prego…</div><div>Anche questo infatti, è evidente, i romani (che già abbiamo visto che non costruirono le strade romane, e nemmeno le terme, romane e nemmeno gli acquedotti, romani) non lo inventarono loro.</div><div>Ne l’acquavite, e nemmeno il suo nome, ma ne presero pari pari nome e significato , dal nome intenso che le diedero le antiche Donne Sarde.</div><div><br></div><div>ma non poterono e mai potranno, prenderne l’anima. </div><div><br></div><div>Antiche Donne Sarde</div><div>Già bogadoras, curadoras, accabbadoras. Esperte di erbe e di botanica, magnetismo, e suono, e adesso Sciamane, in grado di entrare in contatto con il mondo oltre, e successivamente diffondere il loro sapere in tutto il mondo.</div><div>Mi piace. .. ah, ecco, non mi ero accorto.. c’è ancora un fondino di mirto.. buono, buono.., posso iniziare a scrivere qualcosa.</div><div><br></div><div>Come? Dopo? Perché? Non ho sentito.. più forte …! </div><div><br></div><div>“ma in Sardegna non la chiamiamo mica “acquavite”, la chiamiamo “Abbardente”… ? </div><div><br></div><div>Eh, ho capito.. noi insegniamo agli altri, e poi cambiamo idea, perché dobbiamo essere sempre i più toghi.. e quindi? Non si può? Posso bermi il mio mirto, che volevo scrivere qualcosa???</div><div><br></div><div>7) no? Non posso? vabbè.. allora se insisti, facciamo una piccola digressione (un'altra..), facciamo un anticipazione, che ci servirà poi quando parleremo di altre cose, come donne guerriere, o giganti, o entrambi… </div><div><br></div><div>perché non dimentichiamo che per noi gli antichi sono “Is Mannus” o “Sos Mannos”</div><div>Mannus/Mannos come “più grandi di età”, ma anche come “più antichi”, ma anche “Mannu”, come “grande fisicamente”…</div><div><br></div><div>Ma la radice è la stessa.. “Mua, Muin, Moon”. MN, MaNnu ( e anche Manu, Mano, Mani. Le mani, ma anche i Mani, le anime cattive, secondo i ro…mani.. </div><div><br></div><div>Ro-mani a cui i genitori sardi evidentemente sono sempre stati antipatici)..</div><div><br></div><div>Cosa c’entra questo? .. un attimo.. </div><div><br></div><div>Perché c’è un'altra radice lessicale, che ha due significati che ci possono interessare, una radice che contiene in se sia il significato di “caldo”, che il significato di “alto”.</div><div><br></div><div>ARD\ART (la pronuncia è simile, quasi intercambiabile) = Caldo, Ardente \ Alto, Artu.</div><div>Volevate l’Abbardente? Pronta al tavolo 9..</div><div>SH ARD, acqua ardente, abbardente… </div><div><br></div><div>Buona? È fatta in maniera tradizionale, all’antica sarda…</div><div><br></div><div>(ps. ShArd, anche acqua calda, come alle terme di shardara, per esempio, a proposito di toponimi..)</div><div><br></div><div>8) Le Antiche, is Mannas, Antiche e Alte, She/Art, le Donne Alte, ma anche ShArd, abbardente, acqua che brucia, acqua che conferisce ardore… se poi questo abbia col tempo contribuito a dare il nome ad un popolo, beh .. sarebbe ovviamente solo un caso..</div><div><br></div><div>E guardate che bello, e che elegante:</div><div>“Shardana”.. “Shardana” contiene in se : </div><div>“She”, lei, in inglese, ma anche acqua </div><div>“Art/Ard”, alto e caldo,</div><div>“DN” radice per Donna, prima, molto prima dei “dominus” ro-mani..</div><div>il che si leggerebbe più o meno così : </div><div>“Donne (Sarde) Alte e Focose, che arrivano dall’Acqua” … </div><div><br></div><div>…Che arrivano dall’acqua sulle loro navi, </div><div><br></div><div>is Najs, o is Najas, </div><div><br></div><div>dove probabilmente prestavano servizio forse con un accordo come “s’akkordu”, </div><div>contratto annuale storicamente documentato, che consisteva in un anno di contratto, </div><div>da settembre a settembre dell’anno successivo.</div><div><br></div><div>probabilmente, visto che la navigazione era così importante, esisteva uno specifico accordo, </div><div>per il servizio a bordo delle navi, un accordo più lungo, perché i viaggi erano lunghi, all’epoca.. </div><div>forse due anni, o forse tre..</div><div><br></div><div>un accordo speciale,</div><div>un “accordo per le Navi”, </div><div>un “akkordu po is Najas”, </div><div><br></div><div>e forse, quando le donne sarde partivano per onorare il contratto, forse obbligatorio, in questo caso, </div><div><br></div><div>“Madre, parto per la nave”, dicevano, </div><div>“Amma, deu andu a sa Naj”, “deu andu a sa Naja” …</div><div><br></div><div>Per questo, ancora fino a qualche anno fa, quando esisteva, </div><div>il servizio militare obbligatorio, in italia, questo veniva confidenzialmente chiamato “Naja”, </div><div>durava un anno (ma in Marina prima ne durava due, guarda caso, e solo nell’ultimo periodo era stato ridotto prima ad un anno e mezzo e poi ad uno), </div><div>e guarda caso, partivano per la Naja in Marina, “per fare il marinaio” i nati da settembre a dicembre.</div><div>e a noi Sardi, che conosciamo le nostre madri, non ci fa mica tanta fatica pensare che nessuno mai era riuscito a sconfiggerle… </div><div><br></div><div>le Donne Sarde non avrebbero nemmeno dovuto procurarsi armi di bronzo o archi a doppia curvatura, o spade multiple e lance acuminate, con scudi foderati o altro.</div><div><br></div><div>L’Egitto, se davvero avessero voluto, </div><div>lo avrebbero conquistato con due zoccoli Dott. Scholl,..</div><div><br></div><div>…e levandosene solo uno…</div><div><br></div><div>E del resto, chi ha fatto il militare in marina, come ho fatto io, sa perfettamente che a bordo non si monta di guardia senza la propria razione di (guarda caso, ricordate?) Sambuca, o Acquavite (sotto forma di “liquore cordiale”)…</div><div>retaggio di quando le Alte e Focose Donne Sarde, oltre che Bogadoras, Curadoras, Accabbadoras, Erboriste, Esperte di botanica, e Shamuin, Sciamane, erano anche Maestre Distillatrici, Maestre di Navigazione, e Grandi Guerriere. </div><div><br></div><div>Vivevano in un (S)HarDan, Cardan, Gardan, Garden, giardino, meraviglioso, ma non avevano paura di spostarsi,</div><div><br></div><div>E certo non aspettavano che i “maschietti” le portassero in giro per il mondo, ci si portavano benissimo da sole… </div><div>… poveri ro/mani, loro l’acquavite, la bevevano si, ma la bevevano sicuramente per dimenticare ... </div><div>Adesso basta, però.. mi verso il mirto, che volevo scrivere due righe...</div><div><br></div><div>................................................................................</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, attribuzione marca temporale davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 May 2018 18:59:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Mabon, Maboi, settembre e il capodanno Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=feste_e_festivit%C3%A0_"><![CDATA[feste e festività ]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000FE"><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Equinozio.</span></div><div><span class="fs11lh1-5">forse non da "uguale notte", ma da "uguale nozze",</span></div><div><span class="fs11lh1-5">ovvero unione equilibrata tra uomo e donna,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">perché solo così,</span></div><div><span class="fs11lh1-5">1+1=1...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Gli antichi lo sapevano..</span></div><div><span class="fs11lh1-5">E noi?</span></div><div><span class="fs11lh1-5">Possiamo ricordarcelo...?</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/maboi-00026.png"  width="219" height="125" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Buona sera..</span></div><div>dopo &nbsp;cena, un mirtino e due ragionamenti seduti davanti al caminetto, ce li &nbsp;facciamo? .. ita di pensais.. ?</div><div><br></div><div>perchè mi è capitato di leggere tra i commenti di un mio articolo riproposto da poco, due righe che mi hanno solleticato l'amigdala (custode della memoria emozionale)..</div><div><br></div><div>“… quella ricorrenza che i Tuatha de Danan chiamavano anche MABON”..</div><div><br></div><div>E in risposta </div><div><br></div><div>“… è molto curioso che in Albanese MABON significa ‘fare per me’, ‘fare a me’.</div><div><br></div><div>al che magdala (la mia amigdala, io ci parlo spesso..) mi fa "guarda che questo MABON che se ne va da nord ad est, senza passare dal via, cioè senza passare in Sardegna, mi sembra cosa strana, ajò spremiti il cervello, che a me mi ricorda qualcosa"...</div><div><br></div><div>E in effetti, è vero, in Sardo esiste una parola simile, “Maboni”, pronunciato anche Mahoni, Meboni, Meoni, Maoi, Maboi, Meoi, Maori (ah.. no, questa è un altra storia..).. </div><div><br></div><div>abbiate pazienza, già lo sappiamo che ogni Sardo vuole le sue parole.. per fortuna o per cultura, che ci capiamo benissimo!</div><div><br></div><div>comunque, questo Maboni, coltivato soprattutto nel sud della Sardegna, nient'altro è se non un Melone. </div><div><br></div><div>"Eh.. si !". gli ho risposto, io, all'amigdala.. "vabbè che tu sei veloce, ma che c’entra, mò il melone con i Tuatha de Danan, o con gli Albanesi?"..</div><div><br></div><div>"boh.. così di primo acchitto, nulla", mi ha risposto Magdala .. "io sono quella istintiva, tu sei quello logico.. arrangiati"</div><div><br></div><div>bellixedda.. prima lancia la pietra, poi nasconde la mano..</div><div><br></div><div>e che ci posso fare.. allora mi sono armato di pazienza , seggiolina, mirto, e mi sono detto, a me, stavolta... </div><div>- Vabbè, partiamo dall’inizio…-</div><div><br></div><div>Inizio.. </div><div><br></div><div>In realtà mi pare che la festa di Mabon, appartenga alla religione Celtica, che è vero però che affonda le sue radici nel sapere portato in Irlanda dai Tuatha de Danan. </div><div>I Celti, come secondo me anche Romani e Greci, infatti non hanno inventato nulla, hanno solo "metabolizzato", "assorbito", il sapere antico, senza in fondo però conoscere le antiche origini..</div><div><br></div><div>i Tuatha de Danan .. , invece ...</div><div><br></div><div>“Tribù della Dea Danu”.. qui ci sta dentro sia “Dan””, che “Dea”, che, quindi “Donna”.. </div><div><br></div><div>“i Tuatha de Danan non vennero mai sconfitti, ma si trasformarono nelle Fate e nei Folletti che ancora in Irlanda proteggono boschi e corsi d’acqua” ..</div><div>“fate protettrici dei boschi…”, Dee, Donne.. Janas, si , questo mi piace..</div><div><br></div><div>Festa di Mabon.. </div><div><br></div><div>Festa dell’equinozio d’autunno 21 settembre- <br>Festa di “Mabon – Figlio della Madre”, Mabon fu rapito dalla madre, Modron (Grande Madre), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù. Durante questo tempo, Mabon vive, prigioniero felice, nel mondo magico di Modron -- il suo grembo.</div><div><br></div><div>vabbè.. no Re Artù lo vedo in un secondo momento.. però anche qui madri, figli delle madri.. non è male.</div><div><br></div><div>Albanesi.</div><div><br></div><div>Arvuresi. Ma anticamente Illiri.</div><div><br></div><div>“Illiri” deriva dalla stessa radice “El”, che abbiamo visto in sardegna 6000 anni fa circa <a href="https://youtu.be/rsC1Aj_129g" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'youtube', url: 'https://youtu.be/rsC1Aj_129g', width: 1920, height: 1080, text: '', 'showVideoControls': true }]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per il video', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">(El, la dea sole). </a></div><div><br></div><div>La stessa radice che un po' più ad Est darà la denominazione di “Elleni”, che infatti loro preferivano chiamarsi così, piuttosto che "Greci", passerà sulla rocca di Elio\Ilio, ariverà in Ana\T\Elia -Anatolia, giungendo poi in El\Ban – Libano (ma anche Elbania\Albania, stessa radice) e così via, senza dimenticare di passare prima dall’ isola d’ EL\ba, dalla El\gu\ra, liguria, dalla Sh\ak\El, Sicilia, e così via, <span class="fs11lh1-5">tutti territori dell'Antica Civiltà Sarda dedicati alla "Dea" El ( In realtà la radice non sarebbe proprio proprio questa, ce n’è una ancora più antica, più meravigliosa ma per ora ci possiamo accontentare…).</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Anche gli Illiri, hanno per ora a che fare con una Dea, quindi.. e pure questo mi piace un sacco..</div><div><br></div><div>Eh, vabbè, lo so. .ma il melone…? </div><div><br></div><div>Mò ci arrivo. Un attimo… facciamo un pò di "sciorbeddamento", (in inglese, brainstorming..) e cerchiamo qualche informazione sparsa..</div><div><br></div><div>- “di certo sappiamo che il melone iniziò ad essere diffuso nel mediterraneo da greci e romani, forse prima dagli egizi.”</div><div><br></div><div>…no, scusate ho sbagliato.. ecco quello giusto:</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3237382383182956/" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3237382383182956/', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'clicca per la pubblicazione', width: 180});" onfocus="$(this).trigger('mouseover');"  class="imCssLink">- “il gruppo di archeobotanica del Centro Conservazione Biodiversità (CCB) dell'Università di Cagliari, diretto dal professor Gianluigi Bacchetta, ha ritrovato (nel pozzo di sa osa) semi di melone".</a></div><div>La scoperta è ancor più sensazionale perché fino a oggi le prime evidenze relative alla coltivazione di questa specie erano relazionate solo al vicino e al medio Oriente. I 47 semi di melone ritrovati all'interno del pozzo 'N' di Sa Osa, riferibili all'età del bronzo, sono stati datati al c14 tra il 1310-1120 a.C. E costituiscono attualmente la prima testimonianza certa della coltivazione del melone nel bacino del Mediterraneo”..(e, senza fenici ed etruschi in mezzo ai piedi !!!!)</div><div><br></div><div><br></div><div>- Dagli Egizi il melone era ritenuto simbolo di fecondità, ma non si sa bene perché, forse perché ha molti semi, dicono..</div><div><br></div><div>- Il melone d’inverno è inoltre ricco di ferro, vitamine del gruppo A, B, C, betacarotene e ACIDO FOLICO. capito.. mica scemi.. ACIDO FOLICO..</div><div><br></div><div>- L’acido folico (folato) non viene prodotto dall’organismo, ma deve essere assunto coi cibi. In condizioni normali il corpo necessita di 0,2 mg al giorno di folato. In GRAVIDANZA il fabbisogno raddoppia.</div><div>- L’acido folico è ritenuto FONDAMENTALE per la prevenzione delle malformazioni neonatali, e per la buona riuscita della GRAVIDANZA stessa.</div><div><br></div><div>Perché il melone d’inverno? </div><div><br></div><div>Perché il melone d’inverno somiglia per caratteristiche al melone trovato a Sa Osa, che parrebbe una varietà non dolce e di forma più allungata, di gusto e consistenza più simile al cetriolo, più simile insomma al nostro melone d’inverno "crudo", che al dolce e sugoso melone retato estivo. </div><div><br></div><div>Inoltre il melone d’inverno, che si raccoglie tra settembre e ottobre, se conservato al fresco (come nel pozzo di sa osa, per esempio) dura mesi, potendone quindi fare scorta e conservarlo tutto l'inverno, mentre quello estivo non ce la fa proprio, marcisce prima..</div><div><br></div><div>Ahhh.. dimenticavo.. il melone oltre all’ ACIDO FOLICO contiene anche una sostanza (vi prego , ragazze, non prendeteci troppo per i fondelli, adesso..) che si chiama “CITRULLINA” (giuro!), e sapete a cosa serve? </div><div>..aiuta a mantenere l’erezione.. </div><div><br></div><div>… avevo chiesto di non ridere … vabbè.. me lo segno.. grazie…</div><div><br></div><div>Vabbè, se la smettete continuo ..</div><div><br></div><div>perché mi sembra che in poche righe, abbiamo fatto l’en plein e anche giocato il jolly..</div><div>Avete finito? Posso? </div><div><br></div><div>Allora, Ricapitolando.</div><div><br></div><div>1. Il melone (invernale) fino ad oggi, nel mediterraneo, è priorità Sarda.</div><div><br></div><div>2. Il melone è un ottimo integratore di acido folico, fondamentale per aiutare a portare a termine una GRAVIDANZA, e a partorire un bambino SANO.</div><div><br></div><div>1+2. Possiamo quindi legare il melone alla CURA della condizione della GESTANTE futura MADRE.</div><div>E aiuta gli uomini a rincitrullirsi,</div><div>che se no, gestanti non ce n'è..</div><div><br></div><div>3. Gli egiziani lo consideravano quindi simbolo di fecondità, e ora sappiamo perché. La quantità dei semi del melone non c’entra nulla. E il perchè lo hanno imparato dai Sardi, perché per i Sardi il melone, non era mica un "simbolo", un "mito", ma un integratore alimentare, importante, di uso quotidiano.</div><div>Sarà per gli altri popoli, che ne assimileranno l'uso, o il ricordo, non conoscendone la storia, ma magari solo l’utilizzo, che diventerà “simbolo” e "mito".</div><div><br></div><div>4. Il melone d’inverno, simbolo di fecondità, si raccoglie tra settembre ed ottobre. In mezzo in mezzo troviamo il 21 settembre, equinozio e festa Irlandese di “Mabon”. Mabon , racconta il mito, “Figlio della Madre”, passa la sua prima parte di vita nel "mondo magico di Modron -- il suo grembo", praticamente il mito ci racconta di Modron (Madre) INCINTA di Mabon. Modron, è una GESTANTE, futura MADRE. </div><div><br></div><div>5. Mabon, dio dei “Celti”, nasce dalla mitizzazione di quanto appreso dai Tuatha de Danan, la tribù della Dea Danu. </div><div>Danu che è Fata (Water, Fater, Fata, Mater, Madre, come abbiamo visto più volte, “Jana”) dei Boschi.. </div><div>6. Mabon, Maboni, Melone, strumento e simbolo di fecondità.</div><div><br></div><div>7. In Albanese Mabon , “fare per me”, potrebbe significare “fare attraverso me” , ed essere collegato anche quello alla maternità, ma mi riservo di approfondire.. notevole, comunque, l’assonanza, e l'associazione con il "Fare" a se stessi o per se stessi</div><div><br></div><div>tirando le somme..</div><div><br></div><div>- Mabon, mahon,maoni,meoni, maboi, meloni, meloi.. </div><div>Sardissimo Melone, al centro del Magico Mondo della cura della Donna, della attenzione alla gravidanza,</div><div> dell'essere e diventare Madre. </div><div><br></div><div>In Sardegna, al centro del Mediterraneo.</div><div><br></div><div>Sardegna unica Terra ad avere avuto contatti sia col Nord Europa, che con l’Egitto, che con l’Illiria/Albania. Unica in grado di poter trasmettere a tutte lo stesso concetto.</div><div>Ed ulteriore esempio della profonda conoscenza medico erboristica posseduta dalle Antiche Madri Sarde...</div><div> una conoscenza così antica da essere persa nella notte dei tempi.</div><div><br></div><div>La celebrazione dell'equinozio, nasce forse allora come celebrazione della protezione e della cura per le future madri, e per i futuri figli.</div><div><br></div><div>attraverso la raccolta del frutto, prezioso per entrambi. </div><div><br></div><div>Conoscenza Antica</div><div><br></div><div>Tanto antica, rendetevi conto, che quello che per i Sardi era un “integratore alimentare”, un cibo utile, importantissimo, senz'altro,</div><div>per i Celti, &nbsp;popolo antico, diventerà una rappresentazione di “mitiche” divinità, figlie della Terra Incinta..</div><div><br></div><div>i Celti, esempio tipico di popolo "indoeuropeo". </div><div><br></div><div>Ecco, quando pensate ai popoli "indoeuropei", quando vi dico e vi dirò che erano ignoranti, &nbsp;che non hanno costruito nulla, perchè non erano in grado, e che hanno "assorbito" le culture precedenti, senza fare nulla e senza capirci nulla, </div><div>pensate che erano così intelligenti ma così intelligenti, da adorare un integratore alimentare...</div><div><br></div><div>anche se, nel caso specifico delle religioni celtiche e/o celtico sciamaniche, e/o celtico druidiche, dobbiamo effettivamente asseverare che senza la loro forte conservazione della antica spiritualità, tantissimo sarebbe andato perso, forse per sempre..</div><div><br></div><div>E &nbsp;per gli Egizi, popolo antichissimo, era “simbolo di fertilità” ma mica lo sapevano neppure loro, il perchè..</div><div><br></div><div>E per gli Albanesi popolo anch'esso davvero antico, ridotto ad un generico concetto di “fare” qualcosa, per se, o a se..</div><div><br></div><div>ancora una volta, possiamo constatare che</div><div><br></div><div>“Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia” . </div><div><br></div><div>Chiudiamo con due considerazioni:</div><div><br></div><div>1) Melone: in Sardegna Meboni, che diventerà, semplificando foneticamente la pronuncia della “B”, "maoni" o “Meoni” oppure “Meloni”.. </div><div><br></div><div>Basco, Meloi </div><div>Gallese, Melon</div><div>Coreano, Mellon</div><div>Giapponese, Meron</div><div>Inglese,Melon</div><div>Francese, Melon</div><div>Danese, Melon</div><div>Irlandese, Melon</div><div>Islandese, Melona</div><div><br></div><div>Etc. etc. etc. etc. etc. etc. etc.</div><div><br></div><div>2) Ma, MaBoi, ricercando le radici più antiche, come al solito, non è un nome, ma una frase.</div><div>Per chiarire, quelli che noi oggi chiamiamo nomi, originariamente erano frasi, che descrivevano un oggetto, una persona,un luogo, una situazione.. stile "Zagortenay", "Lo Spirito con la Scure", per capirci. </div><div><br></div><div>MABOI: “uovo che da nutrimento alla madre”.. </div><div><br></div><div>Guardate un melone, adesso.. e chiamatelo con la sua frase, &nbsp;il suo vero nome.. non vi sembra più bello, più "majin", più magico? </div><div><br></div><div>mi pare che il risultato finale sia coerente, Crono Logico, Archeo Logico, e Phono Logico, seppur sintetico. (vabbè, all'inizio era più sintetico...)</div><div><br></div><div>e.. adesso ho capito, perché il melone mi è sempre piaciuto così tanto... </div><div><br></div><div>s’ierru ki ennidi, mindi fatzu una zazzara manna!!! </div><div>( il prossimo inverno, me ne faccio una scorpacciata), ...integratore naturale... &nbsp;</div><div><br></div><div>e se funziona, gli accendo un cero anch'io, ma si...</div><div><br></div><div>grazie mille, e buon melone a tutti.. !</div><div><br></div><div>ps. non ho fatto i nomi delle persone da cui ho preso i due commenti, non perchè sia un segreto, o perchè o chissà per quale arcano motivo, ma solo perchè questo scritto non vuole essere una critica a nessuno dei due, e nemmeno una contrapposizione con loro...</div><div><br></div><div>ps.</div><div>aggiornamento di stato..</div><div><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?dna-sardo-nelle-antiche-origini-dei-celti-irlandesi-" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 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settembre nasce l'anno commerciale, e si partiva per la leva, in marina, come tradizioni antamillenarie sarde.. e pure l'anno scolastico, inizia a settembre, che le madri del Tirso / Istro, Maistras/Maishtars, lo sapevano bene, che non per niente Settembre in Sardo, è "Cabudanni", "Capodanno"(come ci ricorda Marisa Diana)..</div><div><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">a settembre, forse grazie all'equilibrio luce buio, bianco e nero, si dava il "la", o l'"hala", l'accordo, che creava realtà sincroniche ..</span></div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlink1cf38355dcab6227fcedef547065a79b = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/maboi-00001.png','alt': '','title': '','width': 468,'height': 652,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/maboi-00002.png','alt': '','title': '','width': 652,'height': 484,'description': null},{'type': 'image','url': 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src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/maboi-00003.png"  width="239" height="326" /></a></div></div><div>______</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>Janas,Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND 4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3237310149856846/" target="_blank" class="imCssLink">aggiornamento 22 09 22</a></div><div><br><div>in tempi complessi, le Noa Pule, le Nuove Madri di Napoli, forse non dicevano "S.Gennaro aiutaci tu", ma "Oanna Jana, aiutaci tu", ovvero, in pratica, aiutati, ched'io t'aiuto.. </div><div>inutile cercare qualcuno che ci risolva i problemi, se non siamo noi, i primi a mettere in essere i fatti che portano alla nascita di nuovi percorsi di vita, ma se noi diamo il "La", poi la vita si mette in accordo, e il mese di settembre sembra sia l'ideale per suonare nuovi "la". <br>Gli "accordus" ovvero "siamo d'accordo, risuoniamo insieme", si chiudevano infatti a settembre.</div><div>questo avveniva per gli antichi Sardi all'inizio del nuovo anno, che era Settembre, che era "Capudanni", ovvero Gennaio, ovvero Janaro, che la chiesa ci ha messo Gennaro, santo, a settembre,non a caso.</div><div>Ma che settembre sia un mese speciale, per i nuovi inizi, lo sapevamo già da tempo .. </div><div>se impariamo a dare noi, il "la", senza cercare qualcuno che lo faccia per noi, forse</div><div>repetita juvant...</div></div><div><br></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2906625059592025/" target="_blank" class="imCssLink">aggiornamento 03 07 21</a></div><div><br><div>scopro oggi che ancora adesso in Puglia/Pulla, e nel sud/adriatico, si coltiva e consuma il tortarello, quello che possiamo considerare un anello di congiunzione tra il cetriolo e il melone...</div><div>è una specie semisconosciuta, coltivata a livello locale, ad uso quasi familiare, che un amico piccolo agricoltore ha avuto il sentimento di piantare, e il buoncuore di regalarmene qualcuno...</div><div>Sardegna e Puglia, dopo antamila anni si riavvicinano.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 May 2018 16:28:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cart Ruts, S Michele, Cagliari ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000F4"><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><b><a href="https://www.google.com/search?client=firefox-b-d&q=cart+ruts" target="_blank" class="imCssLink">Cart Ruts</a></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><b><br></b></span></div><div>Kalaris, Sardinia</div><div>...solchi lasciati da ruote di carri... </div><div><br></div><div>non so dirvi bene se durante la costruzione del castello, o del monastero che c'era prima ...</div><div>non lo so dire, perché le informazioni su questo sito, pure di straordinaria importanza ed evidenza "fisica", sono stranamente poche e frammentarie.</div><div><br></div><div>leggiamo infatti dal sito della Regione (sic!) Sardegna:</div><div>"Tutto il complesso sorto sul colle è di incerta cronologia: è dubbia la data di edificazione del castello così come non è chiaro se la chiesa oggi inglobata nella struttura fosse stata edificata anteriormente o contemporaneamente a San Michele".</div><div><br></div><div>ovvero.. ufficialmente gli storici/archeologi della Regione Sardegna non sanno quando fu costruito, come e ovviamente da chi.</div><div><br></div><div>quello che si dice sulla sua costruzione e sulla chiesa "annessa", è solo "tradizione". </div><div><br></div><div>per "tradizione" si attribuisce la costruzione a circa il 1200 dc. successivamente alla costruzione della chiesa, di cui non leggo (magari mi sbaglio..) nessuna data..</div><div>sicuro è che nel castello sono mischiate almeno 3 o 4 tecniche costruttive, che danno a pensare a periodi di edificazione molto distanti fra loro..</div><div><br></div><div>i più antichi sembrano essere i due basamenti settentrionali, che parrebbero disegnare un quarto di piramide ciascuno. </div><div><br></div><div>dopo le terme romane che non sono romane,</div><div>dopo le tombe puniche che non sono ne tombe, ne puniche,</div><div>i solchi che non sono solchi, o i carri che non erano carri, o la pietra che non era pietra, </div><div>e il castello "tradizionale sardo" che non si sa cosa sia..</div><div><br></div><div>continuiamo quindi il nostro Archeo Kalaris Tour</div><div>"alla ricerca della verità perduta"..</div><div><br></div><div>Castello di S. Michele</div><div>Colle di S. Michele</div><div>Kalaris.</div><div>Sardinia</div><div><br></div><div>ps.. la scarpa è un 43..</div><div><br></div><div>giuro che imparo a portarmi dietro un metro,</div><div>nel frattempo spero che abbiate pazienza...</div><div><br></div><div>e, pps.,</div><div><br></div><div>le "cart ruts" sono un fenomeno mondiale, che chiama turisti e studiosi in ogni dove..</div><div>voi sapevate che ce n'erano in pieno centro a Cagliari, Kalaris, Sardinia?</div><div>____________________________________</div><div><br></div><div>“condividere libera mente” come sempre, se vi sembra.</div><div>#Janas, #Sardinia,</div><div><br></div><div>10 aprile 2018</div><div><br></div><div>"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta</div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</span></div><div><br></div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlink00ce96c6e8431f3e182851a5d713ac15 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00001.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00002.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00003.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00004.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00005.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00006.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00007.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00008.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00009.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00010.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00011.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00012.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00013.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00014.png','alt': '','title': '','width': 654,'height': 374,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00015.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/cart-ruts-s-michele00016.png','alt': '','title': '','width': 366,'height': 654,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink00ce96c6e8431f3e182851a5d713ac15, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cart-ruts-s-michele00003.png"  width="153" height="273" /></a><br></div></div><div class="imTACenter"><span class="cf1">cliccai innoi po is photos</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div><a href="https://youtu.be/p0JY1HAQq_U">https://youtu.be/p0JY1HAQq_U</a>]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 14:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Le terme di Cagliari, non sono romane]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_romani"><![CDATA[sardo romani]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009C">da questa foto, a me prima sconosciuta, una piccolissima riflessione...<div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/51198207_10217935534850897_26598864061925949.jpg"  width="478" height="343" /></div><div><br></div><div>perché queste terme "romane"</div><div>costruite a 100 metri dalla riva del mare a Cagliari ,</div><div>sono totalmente seppellite sotto circa 6/8 metri di terra ?</div><div><br></div><div>per capirci meglio..</div><div><br></div><div>6/8 metri sottoterra, significa che sono costruite al livello attuale del mare.</div><div><br></div><div>ci sarebbe da chiedersi, perché e come, sono state sepolte, da 6/8 metri di fango e terra,</div><div>ma soprattutto c'è da chiedersi se i Romani costruissero Terme in riva al mare, ho addirittura sotto, il livello del mare.</div><div><br></div><div>teniamo presente anche che in via Roma sono presenti scavate e documentate, delle cosiddette "cloache romane", che risultano costruite almeno per metà sotto il livello del mare..</div><div><br></div><div>se non risultasse abitudine romana costruire terme in riva al mare (di cui non mi risulta esistenza) , o cloache sotto il livello del mare (non sarebbe granché logico),</div><div><br></div><div>si dovrebbe ipotizzare che tali costruzioni siano state edificate quando la linea di costa era almeno qualche metro più bassa,</div><div>ovvero qualche mille anni prima,</div><div><br></div><div>ovvero, non sono edifici costruiti dai romani..</div><div><br></div><div>se poi,</div><div><br></div><div>"aggiornamento retroattivo di stato..."</div><div><br></div><div>facciamo un salto indietro, back to the future..</div><div><br></div><div>04/05/2010</div><div><br></div><div>ehi, Doc..</div><div><br></div><div>da un articolo su "comune cagliari news. it" fonte,Unione Sarda del 04/05/2010,</div><div><br></div><div>due archeologhe, una della soprintendenza, e una della commissione cultura del comune di cagliari, in missione nei sotterranei della banca d'Italia per verificare la consistenza di quanto rimasto delle terme cosiddette romane,</div><div>così si esprimono:</div><div><br></div><div>"ad una quota più bassa non escludiamo l'esistenza di una città punica".</div><div><br></div><div>sinceramente, tendo a credere loro.</div><div>se si sono sbilanciate a questo punto, suppongo che ciò che hanno visto, fosse sufficientemente evidente per fare tali affermazioni, che per punici e fenici, già si sbilanciano volentieri...</div><div><br></div><div>e spiegherebbe,purtroppo, perché di tali emergenze archeostoriche, accertate in fase di scavo delle fondazioni delle banche, non si sia lasciato intatto pressoché nulla.</div><div><br></div><div>considerando infatti che le fondazioni delle terme cosiddette romane si trovavano già qualche metro sotto al livello del mare,</div><div><br></div><div>una città</div><div>(non qualche casetta sparsa qui e li, ma una città!),</div><div>una città punica, si potrebbe soltanto trovare diversi metri ancora più sotto il livello del mare...</div><div><br></div><div>se le costruzioni fossero integre, almeno 5/6 metri più giù, se invece restassero poco più che le fondamenta, diciamo almeno 2/3 metri..</div><div><br></div><div>e, ma però. mapperò, consideriamo pure che le città, anche quelle sul mare, a parte il porto, sono sempre edificate in sicurezza, più o meno distanti dalla linea di costa e qualche metro sopra, per proteggersi dalle mareggiate.</div><div><br></div><div>facciamo che ipotizziamo che il livello del mare quando è stata edificata la città "punica", dovesse essere molto ottimisticamente tra i 7 e i 9 metri più basso.</div><div><br></div><div>La città impudicamente punica, dovrebbe essere stata tirata su circa 4/5 mila anni prima della ipotetica nascita di Cristo Salvatore,</div><div><br></div><div>e avrebbe sicuramente pure avuto un porto, che se no che te ne dai di costruire così vicino al mare</div><div><br></div><div>e avrebbe pure avuto delle barche, se no che te ne fai di un porto..</div><div><br></div><div>4/5mila anni prima di Cristo.</div><div><br></div><div>Amen. .</div><div><br></div><div>chè a spanne, anche se io con le date sono una frana,</div><div>i cosiddetti "punici", ancora erano ben la da partorire..</div><div>e quella sotto le terme romanechegialororomanenonsono,</div><div>non sarebbe una città punicachemancoquestaèpunicalovedeancheunorbociecopureallaltrocchio,</div><div><br></div><div>ma sarebbe una Sardissima città Sarda,</div><div>almeno coeva del periodo dell'ossidiana,</div><div>che sarebbe affiancabile a Sud, almeno a Nora città sommersa, 7.500 anni ac, e Bithia, idem, e il porto di capo Malfatano, pure..</div><div><br></div><div>un sistema intero, insomma, una compiuta, florida, ricca, Antica Civiltà Sarda,</div><div>almeno circa 9.500 anni fa..</div><div><br></div><div>quantomeno Archeo Logico, che ci fossero città, Sarde, e non puniche, in quel periodo, in Sardegna, che cavolo...</div><div><br></div><div>a meno che, le archeologhe per "punici" non intendessero le fondatrici di "karta jana" "karta ginè", la città delle Donne, la Città delle Janas,</div><div><br></div><div>allora potrebbe anche darsi si,</div><div>che le archeologhe avessero ragione...</div><div>__________________</div><div><br></div><div>ps. nell'articolo sono menzionati nomi e cognomi, delle archeologhe, che qui non ho ritenuto di evidenziare, così come il nome del " capo spedizione".</div><div>__________________</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/tr.jpg"  width="332" height="243" /><br></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div>grazie Marco Montisci, stupenda e rara foto.</div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 20:04:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[I Fenici come popolo, Non esistono]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000DF"><div>«Per convenienza adotteremo la denominazione “Cananei”, per indicare il nord occidentale popolo e cultura semitica della Siria Palestina dell’Ovest ivi attestati PRIMA DEL XII secolo a.C., ed il termine “Fenici” per indicare lo STESSO popolo e cultura, dopo questa data»</div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5">I fenici come popolo "comparso nel XII secolo aC", non esistono, sono solo una convenzione di comodo, per creare artificiosamente una discontinuità tra passato e presente, </span></div></div><div><span class="fs11lh1-5">ma "Fenici" è solo un aggettivo che i Greci utilizzavano per indicare un popolo sempre esistito, esperto nella navigazione, nel commercio, costruttore di navi sicure e veloci, pacifico.. <br>e "Phoenikos", contenitore/casa del "viola", probabilmente stava ad indicare la specializzazione nella lavorazione del Murice il "boccone" che ancora si consuma in Sardegna, per ottenere la Porpora, colore principe.<br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">Personalmente penso che il colore viola, o porpora, sia più legato alla nascita e all'essere Madri, che al Murice in se, o al piacere solo degli occhi, ma mi riservo di approfondire..</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">in ogni caso ... </span></div><div><br></div><div>William Foxwell Albright (Coquimbo, 24 maggio 1891 – Baltimora, 19 settembre 1971) è stato un archeologo e linguista statunitense di origini ebree fu inoltre un <span class="fs11lh1-5">evangelizzatore metodista, </span><span class="fs11lh1-5">un'autorità nello studio della Bibbia,</span></div><div>ed un esperto di ceramica.</div><div><br></div><div>Nato dai missionari protestanti, Wilbur Finley e Zephine Viola Foxwell Albright, ultimo di sei figli, ha sposato la dottoressa Ruth Norton a Gerusalemme nel 1921, dalla quale ha avuto quattro figli.</div><div><br></div><div>Albright ha ricevuto il suo Ph.D. nel 1913 alla Johns Hopkins University di Baltimora, in cui successivamente ha insegnato tra il 1929 ed il 1959, ed è stato <span class="fs11lh1-5">direttore della scuola americana di ricerca orientale Johns Hopkins.</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>Una delle sue scoperte più importanti è stata la conferma dell'autenticità dei rotoli del mar Morto successivamente alla loro scoperta.</div><div><br></div><div>Nel 1923 ha eseguito il suo primo scavo significativo di un tumulo nei pressi di Gerusalemme, ricercando il possibile luogo in cui un antico re giudaico fu sepolto. </div><div>Un altro contributo considerevole che ha dato al campo dell'archeologia biblica è stato il suo studio sui sigilli LMLK e sull'impatto che ha avuto su altri ricercatori tra il 1925 ed il 1960.</div><div><br></div><div>Ecco come si esprime riguardo i Fenici e la loro nascita:</div><div><br></div><div>«Per convenienza adotteremo la denominazione “Cananei”, per indicare il nord occidentale popolo e cultura semitica della Siria_Palestina dell’Ovest ivi attestati PRIMA DEL XII secolo a.C., ed il termine “Fenici” PER INDICARE LO STESSO POPOLO E CULTURA, DOPO QUESTA DATA» "</div><div>W.F. Albright </div><div><br></div><div>da ciò si deduce che i FENICI come popolo NON SONO MAI ESISTITI se non nella fantasia di ALBRIGHT.</div><div><br></div><div>-William Foxwell Albright- 1942</div><div><br></div><div>visto quanto sopra, </div><div><br></div><div><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371%2Fjournal.pone.0190169&fbclid=IwAR2on5LtnW2upPZYmNaBNGo4Oo5OO6i8bVW2H2Ascqw9WhqkbZIwrNZAOiE#pone-0190169-g003" target="_blank" class="imCssLink">visto che da recenti studi il Dna dei Fenici è pure Sardo,</a></div><div><a href="https://www.genomeweb.com/sequencing/dna-sequencing-traces-ancient-phoenician-rare-european-ancestral-group#.YO3pPOgzaM8" target="_blank" class="imCssLink">visto che il Dna dei Fenici è pure Europeo,</a></div><div><a href="http://www.regione.sardegna.it/tuvixeddu/aree/tuvixeddu/" target="_blank" class="imCssLink">visto che Tuvixeddu, la più grande necropoli punica, è in Sardegna,</a></div><div><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Sardegna" target="_blank" class="imCssLink">Visto che a Sulki ( ovvero Sant'Antioco, Sardinia) si trova il tophet (santuario "fenicio-punico" a cielo aperto) più grande mai ritrovato finora,</a></div><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/2126687514252454/" target="_blank" class="imCssLink">Visto che le fondamenta di Cartagine restituiscono per più del 50% ceramiche Sarde, </a></div><div>Visto che inspiegabilmente i Fenici vennero accolti pacificamente in sardegna, </div><div><br></div><div>sarebbe più semplice e corretto cambiare l’articolo determinativo usato per definire i Fenici,</div><div><br></div><div><br><img class="image-4 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/30716401_10215772158287835_8049274814470291456_n.jpg"  width="196" height="289" /></div><div>e trasformare</div><div><br></div><div>I Fenici </div><div>In </div><div>Le Fenici</div><div><br></div><div>Antiche Donne Sarde, rinate dalle ceneri dell’evento, naturale o artificiale, che ha portato al declino e alla quasi <span class="fs11lh1-5">scomparsa dell’Antica Civiltà Sarda, e tornate a casa Sardegna non appena le condizioni </span><span class="fs11lh1-5">lo hanno consentito..</span></div><div><br></div><div>.. con tutto ciò che ne consegue... </div><div><br></div><div>chi ancora discute di fenici e protofenici,</div><div>nella migliore delle ipotesi, non è aggiornato...</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/57311647_10218427759556207_2606993076488503296_n.jpg"  width="357" height="276" /><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><br></div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“condividere libera mente”</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">#Janas</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">, </span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">#Sardinia</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">CC BY-NC-ND 4.0,creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div><br></div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Apr 2018 19:03:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ddj 5 Domus de Janas 5, Quando gli asini erano altri]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AE">ddj 5 quando gli asini erano altri.. <div><br></div><div><br></div><div>purtroppo oggi si, àinu vuol dire asino.</div><div><br></div><div><br></div><div>questo significato lo prese con l'avvento del patriarcato, che demonizzò e ridicolizzò tutto ciò che ricordava l'importanza e la meraviglia legata alla precedente società ginocentrica.</div><div><br></div><div><br></div><div>Ainu, Ajin, erano le janas sarde, erano i jin arabi, erano i majin, i maghi occidentali.. era Djan, dea dei boschi e della caccia.</div><div><br></div><div><br></div><div>Nacquero nei boschi e nelle montagne della Sardegna, migliaia e migliaia di anni fa, e portarono il loro sapere in tutto il mondo.</div><div><br></div><div><br></div><div>Carta jinos, jin nasium, jin nastic, jien netic, Ajinu in Giappone, Jinuit in Groenlandia, Majia in centro america..</div><div><br></div><div><br></div><div>Tutto nasce Donna.</div><div><br></div><div><br></div><div>Bogadoras, accabbadoras, sanadoras, sciamane, latrici dell'antica conoscenza, dell'acqua, del suono, del magnetismo terrestre..</div><div><br></div><div><br></div><div>quando Ha vinto il maschio, fu un jin ocidio, e le nostre madri diventarono semplicemente àinu, asini...</div><div><br></div><div><br></div><div>quando, il maschio, si renderà conto che questo non è più tollerabile?</div><div><br></div><div><br></div><div>non ci credete, pensate che esagero?.. fate una prova.</div><div><br></div><div><br></div><div>guardate vostra madre negli occhi.<br>----------------------------------------------<br><br></div><div>“condividere libera mente "<div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."</div><div>CC BY-NC-ND-4.0, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div><div><br></div><div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">“condividere libera mente "</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">#Janas</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">, </span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">#Sardinia</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">CC BY-NC-ND-4.0, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink6bf744d63715d2238aa017124db8bcee = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink6bf744d63715d2238aa017124db8bcee, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/janas-ainu-00006.jpg" title="clicca sulla photo per altre photo" width="277" height="208" /></a><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><b><span class="cf2"><script> var showboxlink15100c9ba52b67e5d251a07e572b800f = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/janas-ainu-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 800,'height': 600,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink15100c9ba52b67e5d251a07e572b800f, 0, this)" class="imCssLink">Clicckai innoi po is Photos</a></span></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 08:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 4 Domus de Janas, Domus Sonaj]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009D">ddj 4<div><br></div><div>in principio fu il suono.</div><div><br></div><div>e il suono fu in Sardegna...</div><div><br></div><div>Domus de Janas.</div><div><br></div><div>Domus Sa Naj,</div><div><br></div><div>Domus Sanaj</div><div><br></div><div>ma anche</div><div><br></div><div>Domus SoNaj. Le Navi del Suono...</div><div><br></div><div>le navi ospedale dove le Janas curavano anche coi segreti del Suono..</div><div><br></div><div>e dove le Janas, le Jin, le ammajin,</div><div><br></div><div>erano</div><div><br></div><div>Bogadoras, Accabbadoras, Sanadoras, Sciamane, Maghe, Cacciatrici, Sonadoras,</div><div><br></div><div>ed erano Domine dei segreti del Suono..</div><div><br></div><div>Montessu, Sa Dom'e S'Orku.</div><div><br></div><div>oggi da me,</div><div>dopo questa esperienza,</div><div>per me ribattezzata</div><div><br></div><div>Montessu, Sa Dom'e S'Orgu.</div><div><br></div><div>ps. il suono che sentirete è ottenuto pestando un piede, con una normalissima scarpa da ginnastica con normalissima suola in gomma, all'interno della Ddj.</div><div><br></div><div>"condividere Libera Mente"..</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 28 Jan 2018 13:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Matrimuin. Anelli, Mani e Matrimoni ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sacramenti"><![CDATA[sacramenti]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000AC">Cercare e ricercare, leggere, costruire, collegare, passare le notti dietro una traccia...<br><br><div>non serve solo a stabilire se cartagine era #punica o #sarda, o chi ha la #torre più lunga, o se i #sumeri avevano somari semiti o che so io…</div><div>ma serve anche ad immedesimarsi nel loro vivere quotidiano, nel sentirsi partecipi del loro tempo...<br><br></div><div>#MaNo, MaNi, MaNa, e già, anche MoNa, senza vocali, M-N.<br><br></div><div>M come AMMA, simbolo universalmente riconosciuto come “madre”,</div><div>N , in antico alfabeto sardo, si legge "AMA", e sta per acqua, acqua salata, acqua della vita, contenuta non a caso in quello che i greci antichi chiamavano “aMNio”, la placenta...<br><br></div><div>... ancora “MN”...<br><br></div><div>MN, nuovamente. Perché l'amnio conteneva l’acqua che dava la vita..</div><div>acqua salata, acqua che dava la vita, acqua che i sumeri, non ricordandosi più l'origine del termine, troppo antico, mitizzarono col nome di "#TiaMaT", l'Oceano Primordiale...</div><div>ovvero l'acqua salata che dona la vita.. ( ne parliamo, poi, un altro giorno...)</div><div><br></div><div>MN, MaNi, #Madri che danno la vita attraverso l’acqua.</div><div><br></div><div>… pensate che mistero poteva essere, un bambino che cresce dentro un contenitore pieno d’acqua dentro la pancia della madre, e non solo non affoga, ma cresce, e si sviluppa, e nasce… che Magia! che aMMaJana…</div><div><br></div><div>vabbè lo sapete che io adoro le donne sarde.. abbiate pazienza..</div><div><br></div><div>Adesso, se volete, se avete due minuti, vi faccio vedere quello che ho visto..</div><div>vi porto un attimo indietro nel tempo..</div><div>seimila anni fa, almeno..</div><div>ci siete? Ok..</div><div><br></div><div>siete quasi tutti sposati, credo.. quindi prima di tutto guardatevi il dito.</div><div><br></div><div>si , quello.. scommetto che avete l’anello.. no, non al naso. Quello ce l’hanno solo i mariti, non vale..</div><div>bello vero? Emozionante, se ci pensate..</div><div><br></div><div>Scommetto che nemmeno vi ricordate di averlo, eppure ci dev’essere anche il nome della vostra metà, inciso sopra, e la data..</div><div>toglietevelo, un attimo.. osservatelo..</div><div><br></div><div>Quanti ricordi, vero? è un oggetto importante, si…</div><div>pesatelo, con lo sguardo, pesatene l’importanza, per un attimo, passatevelo fra le dita, assaporatelo…</div><div><br></div><div>ma perché… un #anello.. ? ci avete mai pensato?</div><div><br></div><div>Io non ci avevo mai pensato, fino all’altro giorno.. poi..</div><div><br></div><div>Chiedete adesso di fare lo stesso a vostra moglie, o marito.. e poi scambiateveli, per un attimo.</div><div><br></div><div>Bene, uno alla volta, adesso, prendete la mano del vostro compagno, tenetela fra le vostre,</div><div>MaNo nella MaNo.</div><div>MaNo nella MaNo,ricordate?</div><div>Come #Acqua nell’Acqua, come Vita nella Vita.</div><div><br></div><div>Adesso , guardando il vostro compagno/a negli occhi, e mettendogli l’anello al dito, ripetete queste parole:</div><div><br></div><div>“con questo anello, simbolo del cordone che unisce madre e figlio in un corpo solo, io mi unisco a te,</div><div>e ti proteggerò, e saremmo una vita sola, tu madre io figlio, tu figlio io madre,</div><div>uniti nella stessa acqua,</div><div>sotto la protezione della Luna”.</div><div><br></div><div>fatto?</div><div><br></div><div>potete baciare la sposa..</div><div><br></div><div>..se siete arrivati fin qui, adesso siete una nuova vita, e con la benedizione del Mare e della Luna, la vostra unione farà parte della #spirale creativa dell’universo..</div><div><br></div><div>...se si sposavano, i nostri avi, questa doveva essere la loro promessa...</div><div><br></div><div>perché diventassero</div><div><br></div><div>due mani, una mano.</div><div>due acque, un acqua.</div><div>due vite,</div><div>una vita.</div><div><br></div><div>#Matrimonio, Mater - Matre/Muin - Moon.</div><div>Matrimuin,</div><div>Sotto la protezione della luna, diventerai Madre a tua volta..</div><div>__________________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div><br></div><div>"Quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è Storia. Scritta."</div><div>un altro momento parliamo del perché, l'anello rappresenta il cordone ombelicale...</div><div>_______________________________</div><div>ps. le foto sono da un po<span class="fs11lh1-5">st di francesca pisano su testimonianze e creatività sulla sardegna antica.. grazie..</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>PPs,</div><div>forse il "matrimonio" esiste da sempre, dove "sempre" ovviamente è relativo.. però molto probabilmente il matrimonio non identificava l'unione fra uomo e donna, che non credo esistesse, come intesa oggi, ma l'unione, quella si, indissolubile, tra madre e figlio..</div><div>se uso la parola "matrimonio", nelle lingue attualmente conosciute, i significanti mi danno sempre significati legati alla nascita. e la parola stessa matrimonoio, mi diventa una frase che secondo il mio personalissimo cartellino, più o meno indica il momento in cui il suono diventa materia..</div><div><br></div><div>"aneddu", del resto, non è molto diverso da "naneddu",</div><div>così come il disco solare è figlio, non padre...</div><div><br></div><div>estratto da "Janas, Alla Ricerca Delle Antiche Donne Sarde Perdute", davide cocco.</div><div><br></div><div>se volete, quindi, ricordate che</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia. scritta"..</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div>aggiornamento di stato.</div><div><br></div><div>un amica, poche ore fa, mi spiegava che oggi</div><div>1 maggio,</div><div>festa celtica di #Beltane,</div><div>festa legata alla #fertilità,</div><div>si celebravano i #matrimoni..</div><div><br></div><div>in realtà, mi spiegava, da oggi, si celebravano i matrimoni,</div><div>che se non sbaglio continuavano fino a #samhain, sa muin / #halloween, hollow wine / Hala Muin..</div><div><br></div><div>un giorno comunque importante,</div><div>che sanciva l'unione tra uomo e donna,</div><div>ma anche tra l'uomo e la natura stessa.</div><div><br></div><div>mi ha sorpreso (ma non tanto, lo sapete..)</div><div><br></div><div>che parrebbe che una delle peculiarità del matrimonio celtico fosse quella di unire le mani degli sposi,</div><div>palmo contro palmo,</div><div>e legarle fra di loro..</div><div><br></div><div>e allora mi sono ricordato che,</div><div>repetita juvant,</div><div>io, l'antico matrimonio sardo,</div><div>lo vedevo così...</div><div><br></div><div>mano nella mano,</div><div>uniti per sempre nella stessa acqua.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/35295658_10216190794913489_8059670873004572672_n_wbwtf9q8.jpg"  width="206" height="198" /><br></div><div><br></div><div>e a caccia dei sassolini lasciati nel bosco,</div><div><br></div><div>dopo #Samhuin e #Mabon, dopo il Nou El del solstizio d'inverno, anche #Beltane piano piano le antiche feste #celtiche svelano le loro nascoste origini Sarde..</div><div><br></div><div>nascoste poi mica tanto, se le antiche donne #preceltiche hanno dna sardo..</div><div><br></div><div>https://www.pri.org/.../dna-solves-mysteries-ancient-ireland</div><div><br></div><div>adesso si tratta di capire perché in Sardegna ci hanno sostituito la celebrazione dell'Unione tra uomo e natura, tra madre e figlio, tra uomo e donna,</div><div><br></div><div>con la sfilata di #S_Efisio...</div><div><br></div><div>ma sono convinto che ci arriveremo..</div><div>per ora, natural mente</div><div>_________________________________</div><div>'"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div><br></div><div>"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta</div><div>cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca depositata davide cocco, condivisione libera.</div><div><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs16lh1-5 cf1"><script> var showboxlink05a69edcbfe1d0ed25ad25ec1acf131b = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35295658_10216190794913489_8059670873004572672_n.jpg','alt': '','title': '','width': 206,'height': 198,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35299504_10216191152642432_4707250075850506240_n.jpg','alt': '','title': '','width': 757,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35350057_10216190877195546_6484452056252809216_n.jpg','alt': '','title': '','width': 700,'height': 525,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35363281_10216190878195571_709903921606295552_n.jpg','alt': '','title': '','width': 504,'height': 333,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35383767_10216190876795536_5422835805397712896_n.jpg','alt': '','title': '','width': 700,'height': 525,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35432963_10216190878715584_2730371844631691264_n.jpg','alt': '','title': '','width': 200,'height': 150,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/35464041_10216191152682433_6510064071520288768_n.jpg','alt': '','title': '','width': 636,'height': 960,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/anello-mani-in-fede.jpg','alt': '','title': '','width': 472,'height': 453,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/anello-maninfide-stretta-massonica.jpg','alt': '','title': '','width': 1831,'height': 706,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/FB_IMG_1550183095806.jpg','alt': '','title': '','width': 1440,'height': 810,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink05a69edcbfe1d0ed25ad25ec1acf131b, 0, this)" class="imCssLink">clikkais innoi po is PHOTOS</a></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 13:01:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDj 3 Domus de Janas. Janas, le Guardiane della vita]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A0"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">ddj 3 - guardiane della vita</span></div><div class="imTACenter">Dopo l’ultimo articolo sulle Domus de Janas, e sulle Donne Sarde, medici ante litteram, ricordate?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">“le Donne Sarde </div><div class="imTACenter">Erano Water/Mater (millenni prima del latino), </div><div class="imTACenter">Erano Vate, </div><div class="imTACenter">Erano Jiin, </div><div class="imTACenter">Erano Sciamane, </div><div class="imTACenter">Erano Witch,Streghe, </div><div class="imTACenter">Erano Fate. </div><div class="imTACenter">Erano Djanas, Vivevano nei boschi., erano Diana</div><div class="imTACenter">Erano Fate, curavano in domo sa naj</div><div class="imTACenter">Erano Donne Sarde</div><div class="imTACenter">Erano Janas “</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26195861_10214919511172190_6197788563933822459_n.jpg"  width="236" height="328" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Beh.. dopo quell’articolo in molti mi hanno fatto un appunto:</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">“ma non è vero! Janas deriva da Janus, Giano bifronte, perché le Domus de Janas erano tombe (uffa..), e li dentro, una porta guarda alla vita terrena, e una porta guarda alla vita dopo la morte, e questo è proprio l’appellativo di Giano, il Dio della porta!”</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Oltre tutto, siccome di Giano non si trova traccia apparente nella mitologia greca e neanche etrusca (così mi dicono), Giano è un dio proprio romano, e il nome delle tombe (ancora?) è quindi romano...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26220285_10214919508812131_3967032553820981957_n.jpg"  width="303" height="290" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Mmh.. gira che ti rigira.. me ne ero anche dimenticato, di questa cosa..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ieri sera, però , dopo cena, mentre tutti dormivano, mi sono preso un bicchierino di mirto e sono andato a sfrucugliare fra i miei libri, cercando qualcosa da leggere insieme...</div><div class="imTACenter">avevo bisogno di qualcosa di diverso dal solito, basta roba Sarda, per una sera.....</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">così in mezzo fra un libro di Asterix e Obelix (li adoro…) e uno di marmellate fatte in casa (adoro anche quelle..), un libro nero.. che ci fa?</div><div class="imTACenter">lo sfilo da mezzo.. “ antologia della femina agabbadora (pier giacomo pala) ”.. acc.. non ricordavo nemmeno più di averlo.. eppure quando me lo hanno regalato non vedevo l’ora di leggerlo!</div><div class="imTACenter">Ma poi lavoro, bambini, altri impegni.. me l’ero dimenticato proprio</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">l’accabbadora .. una figura nascosta fra i meandri della storia Sarda, un po' con paura, un po' con orgoglio, adesso nascosta tra Obelix ed una marmellata... non va.... prendo il libro per spostarlo</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">accabbadora... ci tramandiamo questa immagine, che solo fino a qualche anno fa, era solo poco più che un mito</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">inizio, come faccio io quando prendo un libro nuovo fra le mani, a sfogliarlo, a leggerlo a sbalzi, pagine avanti, pagine indietro, righe, trafiletti..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">mi piace che “lo spirito del libro”, quello che vive fra le righe, mi parli, mi racconti la sua storia, prima che l’autore mi racconti la sua.. e se lo spirito non mi dice niente, beh.. neanche l’autore mi dirà granchè..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">beh, insomma ...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">“Non troverai mai un accabbadora.</div><div class="imTACenter">I loro nomi non sono scritti, e le loro storie non raccontate. Se vuoi trovare chi accompagna la morte” raccontava un vecchio anziano, “se vuoi trovare chi accompagna la morte, cerca chi accompagna la vita” (1)…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ecco… io non volevo, però...</div><div class="imTACenter">“quello che per gli altri popoli è mito, per noi è storia”,</div><div class="imTACenter">ve l’ho detto più volte..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e vabbè....</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Le Janas, penso , abbiamo immaginato che fossero fra le altre cose, anche le ostetriche, degli Antichi Sardi..</div><div class="imTACenter">Scrivevo infatti… “E la nascita era davvero, un mistero, un segreto Il segreto della vita, che era anche il segreto dell’acqua.. Prima l’acqua, e il sangue, poi la vita, il bambino..”</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ma la stessa Jana, la stessa donna, che faceva nascere i bambini, che li accompagnava alla vita, la stessa donna, secondo i racconti degli anziani, la stessa donna aveva anche il compito di accompagnare alla morte</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">interessante</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Noi oggi infatti abbiamo ostetriche e pediatri, che salutano la vita, e chirurghi e becchini, che conoscono la morte. </div><div class="imTACenter">I nostri avi no. I nostri avi forse avevano solo una figura,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">La Jana...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">La Jana, doveva affrontare la responsabilità, la gioia e la paura di un parto, e la responsabilità, la tristezza e la paura di una morte…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Le Janas portavano sollievo, e conforto, in entrambi i casi, e in cambio portavano nel cuore entrambi i pesi</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Le Janas, erano l’inizio e la fine, erano entrambe le facce della medaglia..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">erano Amma (madre) Jinas, AmmaJinas, esperte di Meixinas, ed evocavano Amma Jin, Majin, la Magia..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ma possiamo ragionevolmente affermare questo..?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">.. forse si, perché, mi viene in mente , uno dei sinonimi di “accabbadora”, uno dei suoi diversi nomi, in Sardo, è “bogadora”..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Bogadora.. "Bogai", in Sardo, significa “togliere”, quindi “levare”. </div><div class="imTACenter">Scopriamo ovvero che “ammazzatrice” e “levatrice”, per i sardi sono sinonimi.. o per meglio dire, sono sostantivi che si riferiscono alla stesso soggetto.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ma questo termine, “bogai”, è ancora piu’ significativo, in quanto io lo posso leggere in antico sardo, piu’ o meno così</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">b/ogu: ovvero “quello che proviene, che nasce, dall’occhio.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ok.. a questo punto potremmo diventare matti a cercare di dare un interpretazione a questo “occhio”, inventarci robe mistiche, accostamenti improbabili, se non fosse che invece sappiamo che i nostri avi erano molto realistici, e poco virtuali, e se non facessimo quindi riferimento, per esempio, al fatto che sappiamo che le nostre Janas, erano innanzitutto JN, ricordiamoci, radice per “Ginè”, greco arcaico per “Donna”..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ora, parlando di donne, immaginate una donna che partorisce, sdraiata, in piedi,accosciata.. come preferite (2).</div><div class="imTACenter">con le gambe forma una M, giusto? Ai vertici della M (da notare.. AMMA di cui prima, in antico alfabeto sardo si scrive M), dicevo ai vertici della M, cosa c’è?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26169982_10214919507932109_6057351653477825710_n.jpg"  width="475" height="425" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Sapete che in molte culture viene rappresentata, per indicare la maternità, una “M” maiuscola con degli occhi o delle facce, al posto degli spigoli superiori, ovvero di quelli che rappresentano le ginocchia?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">E lo sapete come si chiama il ginocchio in Sardo ?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ginogu….</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">GinOgu , Jin Ogu.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">L’Occhio (OGU in Sardo) della donna (JIN).. semplice come bere un bicchier d’abba, no?</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">E adesso B/Ogu, finalmente, ci può raccontare il suo significato reale:</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Bogau : “nato dagli “occhi” della Donna.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ecco. “is Bogadoras”!! “quelle che toglievano il bambino dagli occhi della donna” quelle che lo levavano, “le levatrici”…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">E finalmente ancora Le Janas ci hanno raccontato che la vita nasceva con acqua e sangue, e con acqua e sangue finiva, e ci svelano ancora un altro segreto..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Adesso, Archeo Logicamente, posso affermare che</div><div class="imTACenter">loro erano..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Erano B/Ogu, Bogadoras, erano coloro che iniziavano la vita ..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">che poi la curavano, esperte in meixinas, ma anche</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Erano Abba, acqua, dall’inizio, e Akka, acqua fino alla fine,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">erano AkkA AbbA, AkkAbbAdoras, coloro che terminavano la vita..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Erano loro, quindi custodi della vita e della morte, erano loro, e nessun altro,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">le Janas Bifronte,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Bogadoras e Akkabbadoras, vita e morte, due facce della stessa Anima..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Ed Erano li, migliaia di anni prima, rispetto alle futuri divinità romane, e prima ancora degli dei etruschi,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">erano le Donne Sarde,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ancora una volta,</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">Erano Janas…</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">ancora di più ... non fatele incazzare...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">note</div><div class="imTACenter">(1) Libero adattamento del testo originale</div><div class="imTACenter">(2) modifica e riflessioni in seguito ai commenti di Maria Ciuffia, che suggeriscono un parto accovacciato, piuttosto che sdraiato</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"sia sdraiate sia in piedi, la M si forma comunque.</div><div class="imTACenter">e in piedi, se supponiamo che fossero accovacciate, con qualcuno che le tiene per le mani, per aiutarle a reggersi, assumono oltretutto la "figura" di quello che normalmente viene chiamato "il rovesciato" presente nelle domus e in altri luoghi.. per cui si. può essere che fosse una posizione in piedi, e i "rovesciati" rappresentazioni della nascita..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">anzi. dirò di più.. se in piedi le ginocchia sono "occhi", il bambino che esce prende il posto del "naso".</div><div class="imTACenter">ed ecco che assumono un significato diverso anche gli occhi tondi e il naso dritto di molte statue sarde: sono una rappresentazione della nascita.</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e non solo, ma la T formata da naso e sopracciglia, in antico alfabeto sardo si legge B, col significato di "nato da".</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">si.. torna tutto. grazie...</div><div class="imTACenter">e non solo...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">abbiamo appena scoperto come nasce una lettera dell'alfabeto piu antico del mondo..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"condividere libera mente"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">CC BY-NC-ND-4.0,creative common non commerciale non opere derivate, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26230924_10214919509932159_7030171395083632496_n.jpg"  width="317" height="219" /><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 16:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Indiani Pima, Sardegna e Alfabeto Sardo]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=sardo_americani"><![CDATA[sardo americani]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009E"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26233085_10214873422059991_4138238980094585944_o.jpg"  width="249" height="174" /><br></div><div><br></div><div>in riferimento ai post di Tiziana Cabitza, Alessio Pallini, sugli indiani Pima, aggiungo qualche info... </div><div><br></div><div><div class="fs11lh1-5">Il gruppo a cui appartengono comprende gli Akimel O'Odham, gli Hia C-ed O'Odham e i Tohono O'Odham.</div><div class="fs11lh1-5">(Se qualcuno nota un assonanza col nome dei Tuatha de Danan, è un caso. )</div></div><div><br></div><div>Indiani Pima.</div><div><br></div><div>il nome Pima vine dato dagli occidentali ad un gruppo di nativi americani che vive &nbsp;in Arizona meridionale.</div><div><br></div><div>infatti guarda caso i gruppi si considerano discendenti di un unico popolo capostipite, da loro conosciuto come HOHOKAM.</div><div><br></div><div>HOHOKAM è una derivazione dal temine O'Odham, "HO-HO-GAM" (OGHAM), traducibile con "Quelli che vennero prima".</div><div>(se qualcuno nota un assonanza con l'alfabeto ogham, (antico alfabeto sardo) ..è un caso)</div><div><br></div><div>gli O'Odham, vivono lungo le sponde del fiume GILA</div><div>(se qualcuno nota un assonanza con santa gilla, stagno di Cagliari, è ovviamente un caso).</div><div><br></div><div>La società O'Odham è matrilineare,</div><div>la composizione basata sulla famiglia estesa</div><div>(se qualcuno nota che in Sardegna la cultura matriarcale è fortissima ancora oggi, sappia che è solo un caso) </div><div><br></div><div>La lingua è comune a tutti i gruppi, che vivendo in territori separati essendo stanziali su territori abbastanza vasti, sviluppano loro peculiarità linguistiche.</div><div>Nonostante questo, tutti i gruppi sono in grado di comprendersi fra loro.</div><div>(se notate similitudini con la lingua sarda, e le sue varianti territoriali, è solo un caso..)</div><div><br></div><div>La loro economia è sempre stata basata su agricoltura, coltivazione basata su complessi sistemi di irrigazione, costruiti in tempi remotissimi.</div><div><br></div><div>Gli O'Odham, sono esperti nella tessitura di filati ma anche di fibre vegetali, producono indumenti di lana (mantelli) e complessi cesti. </div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/26230945_10214873277856386_5448033834177760098_n.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/26230945_10214873277856386_5448033834177760098_n.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/26230945_10214873277856386_5448033834177760098_n.jpg"  width="332" height="296" /></a><br></div><div><br></div><div>gli O'Odham sono sempre stati un popolo pacifico, sempre in buoni rapporti con gli altri gruppi, essendo conosciuti soprattutto per la loro disponibilità ad aiutare gli altri in caso di necessità. (chi trova assonanze &nbsp;con usanze Sarde, sappia che è &nbsp;solo un caso)</div><div><br></div><div>gli O'Odham, nonostante questo, svilupparono una ben efficace tecnica di battaglia</div><div class="imTACenter">(eh già.. "le antiche donne sarde furono costrette a difendersi", dice qualcuno, ma è solo un caso..)</div><div><br></div><div>...#Arizona, hala zone... &nbsp;<span class="fs11lh1-5">con la loro ascendenza scritta in #antico_alfabeto_sardo...</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/arizona-ogham-sardo.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/arizona-ogham-sardo.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/arizona-ogham-sardo.jpg"  width="260" height="352" /></a><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div>ps.</div><div>foto: i cesti sono "Pima", i petroglifi sono in arizona, non so esattamente dove..</div><div><br></div><div>e, &nbsp;ps. , il ballo tondo, è nello Utah..</div><div><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/ballu-tundu-utah.jpg" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ballu-tundu-utah.jpg', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/ballu-tundu-utah.jpg"  width="365" height="273" /></a><br></div><div><br></div><div>26/07/19</div><div>aggiornamento di stato:</div><div><br></div><div>Dna Sardo delle donne irlandesi Preceltiche assevera la provenienza Sarda degli Irlandesi che hanno preceduto le popolazioni indoeuropee.</div><div><br></div><div><a href="https://www.pri.org/stories/2015-12-30/dna-solves-mysteries-ancient-ireland" target="_blank" class="imCssLink">https://www.pri.org/stories/2015-12-30/dna-solves-mysteries-ancient-ireland</a></div><div><br></div><div><div>e, ps.</div><div>06/08/2020</div><div>aggiornamento di stato</div><div>prove della presenza Sarda fra i Pima</div><div><a href="https://ancientamerica.com/admixture-in-pima-includes-greek-and-sardinian-genetic-signature-of-the-minoans-sea-peoples-and-other-mediterranean-peoples-in-the-southwest/?fbclid=IwAR396Utn3CuJiFXv8VTrfH_tXNi9p21UAfNdExKmLSeFdi0MFcslJFp9BhE" target="_blank" class="imCssLink">https://ancientamerica.com/admixture-in-pima-includes greek and sardinian...</a></div></div><div><br></div><div class="imTACenter">________________________________</div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/anche-se-non-sono-un-archeologo.html" target="_blank" class="imCssLink"><br></a></div><div class="imTALeft">pps. post di Emanuele Felice Murrali su fb. ancora alfabeto sardo in Arizona,</div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><a href="http://www.anticaciviltasarda.com/files/mesa-verde-alfabeto-sardo-e-altro.png" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'image', url: 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/mesa-verde-alfabeto-sardo-e-altro.png', width: 0, height: 0, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/mesa-verde-alfabeto-sardo-e-altro.png"  width="284" height="353" /></a><br></div><div class="imTALeft"><div><br></div></div><div class="imTALeft"><div><a href="https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3154291834825345" target="_blank" class="imCssLink">https://www.facebook.com/groups/antica.civilta.sarda/posts/3154291834825345</a></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">__________________________________________________-</div><div>e come sempre, </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commrciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 10:06:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Grutt'e Janas- La Mappa di Baunei]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000005A"><div><span class="fs11lh1-5">Davide Cocco </span><span class="fs11lh1-5">25 dicembre 2017</span><br></div><div><br></div><div>È NouEl, Natale.</div><div><br></div><div>comunque la si voglia mettere, a natale ci si fanno dei regali no?</div><div><br></div><div>e allora volevo farvi un regalo...</div><div><br></div><div>ci sono delle cose che non pubblico,</div><div>un po' perché non faccio mica in tempo,</div><div>un po' perché sento il bisogno di tenerle li finché non approfondisco</div><div>oppure perché mi sembra siano troppo grosse, e qualche errore lo devo aver fatto...</div><div><br></div><div>e allora volevo farvi un regalo,</div><div><br></div><div>e avevo questa cosa nel cassetto.</div><div>una cosa che appartiene alla terza specie, e un po' alla seconda.</div><div>che è nel cassetto da un po'</div><div><br></div><div>ma poi ho detto : imperfezioni ne ha, e ne ha ben donde,</div><div>perché è una roba che gli archeoufficiali hanno "sistemato" nel 4mila a.c. (io, ci aggiungerei uno zero... ),</div><div>ed è ovvio che chi l'ha fatta, qualche imprecisione l'ha commessa, è comprensibile..</div><div><br></div><div>però..</div><div><br></div><div>però siccome prima erano i fenici, ad insegnarci tutto,</div><div>poi i sumeri</div><div>poi gli ebraici</div><div>poi i turchi</div><div>(gli egizi non li nominano che sono tabù peggio degli etruschi..)</div><div><br></div><div>e poi visto che le popolazioni orientali le abbiamo smontate tutte, e le hanno finite, adesso viene fuori che la sardegna è stata colonizzata dagli spagnoli venuti a piedi</div><div><br></div><div>e poi dopo gli spagnoli saranno i cinesi e francesi, piuttosto che gli americani</div><div><br></div><div>e poi che ne so, chi si inventeranno..</div><div>perché l'importante è che al centro del mediterraneo non ci fosse l'Isola più Grande,</div><div><br></div><div>perché importante è che al centro del Grande Verde non ci fosse un isola con la più grande superficie edificata del mondo conosciuto</div><div><br></div><div>perché non importa che i Sardi portassero ossidiana in Europa nel 4milaCinquecento ac</div><div><br></div><div>perché tutto deve essere tranne la Sardegna</div><div><br></div><div>perché intorno alla Sardegna,</div><div>per forza doveva esserci un campo di forza,</div><div>che impediva ai Sardi di uscire ma non agli altri di entrare</div><div><br></div><div>e siccome per forza deve essere</div><div>"tutto, ma non il mio Sardo"..</div><div><br></div><div>io vi faccio il mio regalo di Nou El.</div><div><br></div><div>Naturalmente ricordatevi che i Sardi non navigavano, non scrivevano, parlavano a malapena e però passavano il tempo insieme alle pietre, graffiandole e scavandole..</div><div><br></div><div>riporto dal sito in questione</div><div><br></div><div>"Già nota alla tradizione popolare e “riscoperta” in seguito a recentissime ricerche, la grotta si contraddistingue per la presenza, nel piano roccioso antistante l’ingresso, di un’articolata raffigurazione incisa, riferibile al Neolitico finale (4000 – 3200 a.C.). Essa è “composta da una conca principale dalla quale partono diciotto canali di varia grandezza (2-3 cm), disposti a raggiera in modo irregolare. I canali con alcune ramificazioni sono collegati ad alcune coppelle terminali”. In prossimità di quest’ultima si trovano “numerose coppelle di diverse dimensioni, disposte senza un ordine preciso"</div><div><br></div><div>siccome io però ho un idea diversa di "senza un ordine preciso"...</div><div><br></div><div>e grazie alla meravigliosa foto di alessandra sequenza ho potuto capire...</div><div><br></div><div>e siccome ho un idea di chi fossero gli Antichi Sardi...</div><div><br></div><div>io mi bevo un bicchierino di mirto,</div><div><br></div><div>e vi regalo la Prima Carta Nautica conosciuta.</div><div><br></div><div>Sa Grutta 'e Janas, Baunei, Sardinia</div><div><br></div><div>Sa Grutta 'e Sa Naj, Baunei Sardinia</div><div><br></div><div>La Grotta della Nave, Baunei, Sardegna</div><div><br></div><div>6.000 (seimila) anni fa.</div><div><br></div><div>o forse molto, molto di più ...</div><div><br></div><div>i Sardi navigavano, e tenevano memoria delle loro rotte, incidendole su pietra..</div><div><br></div><div>.. felice Nou El ..</div><div><br></div><div>ps</div><div><br></div><div>l'evoluzione del linguaggio prende strade certe volte insospettabili, ma che una volta scoperte diventano logiche e consequenziali..</div><div><br></div><div>e se in altre grotte "gruttas" o "hruttas/ruttas" ci fossero altre "rotte" ?</div><div><br></div><div>pensa che centro...</div><div><br></div><div>"ruga", in sardo Strada, ma anche in italiano il solco nel viso, e route, strada, e rotta, strada nel mare...</div><div><br></div><div>se uniamo tutti i significati dello stesso significante, (ovvero leggiamo in suspu) otteniamo</div><div><br></div><div>"un solco, in una grotta, che traccia le strade del mare" ...</div><div><br></div><div>appunto, la Mappa di Baunei..</div><div><br></div><div>pps..</div><div><br></div><div>route/rut/rutte/ etc etc è un termine pressoché universale, che certifica una ascendenza comune del termine in quasi tutte le lingue.</div><div>ovvero un origine unica, un punto di partenza uguale per tutti, e un espansione a raggera.</div><div><br></div><div>come root.. le radici..</div><div><br></div><div>"rutta de is janas",</div><div><br></div><div>la grotta/rotta delle janas, appunto.</div><div><br></div><div>ma anche</div><div><br></div><div>le radici delle janas, appunto</div><div><br></div><div>ppps.</div><div><br></div><div>se poi in sardo "segài" = rompere, e "sighìdi"= seguire, abbiamo che "sighi su segau" = "segui il rotto", (se vuoi arrivare) ..</div><div><br></div><div>e se per esempio in gaelico, poi, rotta si dicesse "slighi",</div><div>ma anche in arabo "tariq" (leggendo da destra a sin "qrat", "grutta") , e in giapponese "ruto",</div><div><br></div><div>e se in greco, poi, rotta, è "diadromi", ovvero "dia/dromos", "due dromos", cioè "due corridoi scavati nella roccia che portano alla camera principale", facciamo tombola, no?.. due scavi nella roccia che portano a destinazione, perché la rotta la percorri nei due sensi..</div><div><br></div><div>cristallino, direi, no?</div><div><br></div><div>nota a margine.</div><div>se notate, le rotte terminano non sulla linea di costa attuale,</div><div>ma su quella che era la linea di costa durante il periodo di glaciazione, ovvero</div><div>tra 110mila e 10mila anni fa.</div><div>questo è l'intervallo di possibile reale datazione della mappa, considerando solo l'ultima glaciazione.</div><div>dato che le glaciazioni si ripetono ciclicamente, non si può escludere possa essere anche molto più antica.</div><div><br></div><div>i. e. (per esempio)</div><div><br></div><div>300.000/250.000 anni fa (terzultima glaciazione)</div><div>250.000/150.000 anni fa (penultima glaciazione)</div><div>100.000/10.000 anni fa (ultima glaciazione)</div><div><br></div><div>per ora, precauzionalmente, a seguito di precisi ragionamenti, terrò fede ad una datazione al 40mila aC.</div><div><br></div><div>___________________________</div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>la mappa di baunei, CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 25 Dec 2017 14:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 2, Domus de Janas, La Nascita Delle Fate]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000009F"><div>Madri, Sorelle, Figlie, Spose,</div><div> vi hanno sempre raccontato la favola delle fate dei boschi..<br> senza sapere che non era "faula", ma realtà.<br> le Janas esistono..<br> le Janas siete voi..!</div><span class="fs11lh1-5">e guai a chi tocca le Janas...</span><div><br></div><div>DDj 2<div><span class="fs11lh1-5"><br></span><div>Janas, </div><div>La nascita delle Fate</div><div>-------------------------------------------</div><div>dunque, dove eravamo rimasti…</div><div>.. aspetta, vado a prendere il mio bicchierino di mirto... </div><div>ok...</div><div>Ah.. si… eravamo arrivati alle Domus de Janas.. le Domo Sa Naj, le Domo po Sanaj..</div><div>Domus de Janas, le Navi Ospedale… </div><div><br></div><div>È vero.. eravamo arrivati li, però non avevamo ancora capito perché e come le Domo Sanaj si potessero essere trasformate col tempo in “Case delle Fate”.. </div><div><br></div><div>Come e quando, “Janas/Sanaj” sia diventato “Le Janas”, e come “Le Janas” siano diventate le nostre piccole fate dei boschi, e come e perché queste nostre Janas siano oltretutto delle fate così particolari, così fate e così streghe, allo stesso tempo..</div><div>proviamo allora a fare un passo indietro.. </div><div><br></div><div>Le "domus de sa nai", vediamo innanzitutto che hanno intrinsecamente nel loro stesso nome, un fortissimo riferimento all’acqua..</div><div>una nave infatti non è che la costruisci per farci un ristorante in montagna.. </div><div>o perlomeno, oggi forse si, lo farebbero pure, ma all’epoca credo fossero più pragmatici…</div><div>però con l'acqua è facile, e sarà importante, nel corso del ragionamento..</div><div><br></div><div>ma dove lo acchiappiamo il fatto che le domus abbiano a che fare con le donne?</div><div><br></div><div>Ricordiamoci innanzitutto che fino a prima dell'avvento della “medicina chimica”, il potere della guarigione era affidato ai segreti delle erbe e delle piante (cui la medicina chimica ha rubato al fine tanti segreti) e non solo, e che fino a quando la “santa inquisizione“ non ha fatto strage di donne, accusandole di stregoneria, i segreti delle erbe, e quindi della cura, erano custoditi e tramandati di madre in figlia.. </div><div><br></div><div>Se ci pensate, in effetti, il fatto che le donne fossero custodi del sapere medico, è tutto sommato abbastanza Logico..</div><div>Le donne infatti partorivano (lo fanno ancora, in effetti..), e loro per questo avevano bisogno di assistenza, ieri come oggi fornita da altre donne. Gli uomini no... </div><div>Le donne erano “raccoglitrici”,e avevano quindi modo di conoscere le piante, selezionarle, apprenderne i segreti. Gli uomini no...</div><div>Le donne crescevano i figli, con tutto ciò che comporta in salute e malattia. gli uomini no...</div><div>Le donne curavano gli uomini feriti al rientro dalle battute di caccia. Gli uonini no… </div><div>In Sardegna, la donna, veniva chiamata, po “accabbai sa vita”, per praticare l’eutanasia, quando necessario. Non si chiamava un uomo, no.. </div><div><br></div><div>La donna, insomma, era naturalmente custode della vita, dal mistero della nascita, fino al mistero della morte, passando per il mistero della malattia e della guarigione. </div><div><br></div><div>La donna, era, semplicemente e Logicamente, custode della magia della vita, vita che iniziava dall’acqua, la cui fuoriuscita precedeva e annunciava la nascita del cucciolo d’uomo..</div><div><br></div><div>Magia, mistero, e boschi, acqua e foreste.</div><div><br></div><div>Si, perché la Sardegna, fino all’unità d’italia, aveva qualcosa come un milione e mezzo di metri quadri di meravigliose e rigogliose foreste, e le antiche Donne Sarde ne conoscevano sicuramente tutti i segreti.. </div><div><br></div><div>Domus de Janas… eccole li.. </div><div>Janas, al singolare Jana, si pronuncia Dgiana, e senza le vocali si scrive Jn, pronuncia dgin, radice per il futuro “ginè”, greco antico per donna.. </div><div><br></div><div>JN = radice antica per "ginè", "donna". </div><div><br></div><div>Mistero svelato! </div><div><br></div><div>da ginecologo a gineceo, da ginestra a ginepraio (…),</div><div>insomma, le “Domo Sanaj” erano anche le “Domo Jinàs”,</div><div>Domo Jinàs, Sanaj, in SaNaj...</div><div><br></div><div>“le case/navi delle donne che curano”.. </div><div><br></div><div>Che curano con le erbe dei boschi, e con l’energia della terra, e con le vibrazioni del suono. </div><div>In queste “casse armoniche”, infatti la forza dei Brebus doveva essere moltiplicata, amplificata, resa potente...</div><div><br></div><div>Io personalmente ho avuto esperienza della capacità delle domus di risuonare a certe frequenze, frequenze che “entrano dentro “, vi posso dire che è un esperienza un esperienza davvero intensa...</div><div>e anche i brebus si tramandavano di madre in figlia… </div><div><br></div><div>le domus erano luoghi dove probabilmente la vita nasceva, si rigenerava e terminava. </div><div>Immaginatevi sdraiati dentro una domus, state male, la stanza è illuminata dal chiaro di una candela, odore di erbe, magari oppio, la sciamana vi da da bere qualcosa, recita litanie, le sentite dentro e fuori di voi, lei appare e scompare, avvolta dal suo mantello… </div><div><br></div><div>ma nelle domus, si nasceva, abbiamo detto.. </div><div><br></div><div>E la nascita era davvero, un mistero, un segreto Il segreto della vita, che era anche il segreto dell’acqua.. </div><div><br></div><div>Prima l’acqua, poi la vita, il bambino.. </div><div><br></div><div>Bene.. questa cosa dell'acqua mi incuriosiva e sono andato a controllare una per una tantissime statue della dea madre, sarde, datate ufficialmente anche a circa il 3800 a.c., praticamente sempre compare, in antico alfabeto sardo, la scritta “B WT”, </div><div><br></div><div>“B WT” </div><div><br></div><div>B = “proveniente da”, “nato da”, “nutrito da”, </div><div><br></div><div>WT = radice per acqua.</div><div><br></div><div>WT sembra essere, proprio perché collegata alle dee madri, l’acqua che da la vita. </div><div>WT, water… acqua.. </div><div><br></div><div>Da WT, con la W dura, per esempio, deriverà “Vate”, da W pronunciata “U”, avremo per esempio “Witch”, strega, ma da W pronunciata secondo la fonetica antica, “F”… indovina un po’… </div><div><br></div><div>“Fate”.. </div><div><br></div><div>fate che In inglese diventano “fate = destino”, </div><div>e in sardo “fada, vada, fata, jana”, fata. </div><div>In arabo invece notiamo che jiin, è quello che diventerà poi il “genio“, della lampada o meno, (e di cui non si conosceva prima d’ora l’origine etimologica).. </div><div><br></div><div>Insomma, Ostetriche, infermiere, sciamane, erboriste, accabbadore, vati, geni, streghe,</div><div>Fate.. </div><div><br></div><div>Nella Casa dove l’acqua dava la vita, dove il suono e le erbe e l’energia della terra la curavano, e dove forse un mazzolo di legno, con cuore saldo e cosciente, la terminava, </div><div>le Donne Sarde erano Water/Mater (millenni prima del latino), erano Vate, erano Jiin, erano Sciamane, erano Streghe, erano Fate. </div><div><br></div><div>Erano Djanas, Vivevano nei boschi.</div><div>Erano Fate, curavano in domo sa naj</div><div>Erano Donne Sarde</div><div>Erano Janas. </div><div><br></div><div>e guai a farle incazzare…</div><div><br></div><div>ps. se in fondo al vostro animo, c'è una jana che sussurra, condividete...</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND.4.0 creative common non commerciale,marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/fuoco.jpg"  width="193" height="267" /><br></div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 16:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il cappellaio matto]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000035"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cappellaio-00003.jpg"  width="171" height="128" /> &nbsp;<img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cappellaio-00001.jpg"  width="171" height="128" /> &nbsp;<img class="image-2" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/cappellaio-00006.jpg"  width="176" height="132" /><br></div><div><br></div><div><br></div>ok. <br><br>ai miei figli, quando c'è festa gli danno il doppio dei compiti, ma io non sono così crudele, <br>lo so che le feste sono fatte per riposarsi... <br><br>però almeno una piccola riflessione, piccola piccola, per oggi ve la lascio...<div>chi sarà stato il cappellaio matto <br><br>che girava il mondo a vendere cappelli magici?</div><div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Dec 2017 13:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Iscraria, Asfodelo prima del papiro]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000059"><div><span class="fs11lh1-5 ff1">visto che i sardi, ancora nel 2017, per alcuni professori sumerici non scrivevano, propongo<br></span><div><span class="fs11lh1-5 ff1"> .<br></span><span class="fs11lh1-5 ff1"> una lieve riflessione floreale..<br> </span><span class="fs11lh1-5 ff1"> .<br></span><span class="fs11lh1-5 ff1"> Questa pianta (asfodelo, in italiano) si chiama iscraria o iscrarea in sardo ... molto simile al termine comune e diffuso "iscriri", in sardo, "scrivere". </span><br><span class="fs11lh1-5 ff1"> Uno scritto lungo, in Sardegna, diventa "unu papiru".</span><br><span class="fs11lh1-5 ff1"> visto che crono logicamente i Sardi scrivevano prima, degli egizi,</span><br><span class="fs11lh1-5 ff1"> ecco, così, spontaneamente..</span><br><span class="fs11lh1-5 ff1"><script> var showboxlink33c1c260ac9d81e914d25078fa7077cd = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24068084_10214611414469965_6933845346894941294_n.jpg','alt': '','title': '','width': 457,'height': 529,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24131444_10214611414069955_5795473840598698698_n.jpg','alt': '','title': '','width': 514,'height': 405,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24131527_10214611418190058_1166028961561735809_n.jpg','alt': '','title': '','width': 364,'height': 343,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24173612_10214611548393313_2732448096709510096_o.jpg','alt': '','title': '','width': 452,'height': 964,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174238_10214611421230134_705850700917295491_n.jpg','alt': '','title': '','width': 554,'height': 407,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174435_10214611417390038_1244751846217047553_n.jpg','alt': '','title': '','width': 695,'height': 587,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174615_10214611417430039_6567454998295935141_n.jpg','alt': '','title': '','width': 347,'height': 300,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24232134_10214611414429964_2666497535897552826_n.jpg','alt': '','title': '','width': 531,'height': 716,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink33c1c260ac9d81e914d25078fa7077cd, 0, this)" class="imCssLink">click for gallery</a></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">altro termine, in sardo, diffuso per il supporto cartaceo normalmente utilizzato attualmente per scrivere, è "papèri".<br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">Papèri diventa "paper" per gli anglofoni, a riprova che l'origine è comune, antica, e prelatina.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">ma "papiro" è la pianta egizia che gli stessi usavano come supporto per la scrittura..</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">ma stiamo anche imparando che la scrittura pregeroglifica, assomiglia ad una scrittura lineare simile e probabilmente derivata, dall'antico alfabeto sardo.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">Allora,</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">è possibile che i Sardi usassero questa pianta per creare il supporto "cartaceo" x scrivere, e più tardi, portando con loro la tecnica, abbiano insegnato agli egizi ad usare il papìro, per fare papèri ?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">E' possibile che la "letteratura sarda antica antichissima", non ci sia pervenuta perchè scritta (iscritta) su "papèri", su carta fatta con s'iscrària, molto prima che gli egizi imparassero a scrivere?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">E' possibile che i Sardi fossero padroni della tecnica di produzione della carta, e l'abbiano portata con loro in Egitto, insieme alla scrittura, e che il nome della pianta egizia "papiro" sia una reminiscenza del suo utilizzo per farne "papèri" ?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">va da se, che se i Sardi scrivevano prima degli egizi, lo facevanmiele, medicina, naturale,o anche prima di cananei turchi greci latini spagnoli celti e chi più ne vuole ne aggiunga in primis sumeri ed ebrei? </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">e quanto assomiglia il fiore di asfodelo a quello che viene rappresentato ovunque e chiamato "fiore della vita" ?</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">è perché il fiore della vita viene impresso nelle forme del formaggio principe della Sardegna, quel Fiore Sardo, che da lui prende addirittura il nome? </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">può darsi, che s'iscraria, l'asfodelo,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">il cui miele tra l'altro è considerato medicina per il corpo e per lo spirito,</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">abbia anche altro da raccontarci ?</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">fai si con la testa...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">grazie...</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">______________________________________________________________________</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">"condividere libera mente"... </span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1">CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera..</span></div> &nbsp;<div><span class="fs11lh1-5 ff1"><script> var showboxlink0628f326b7e362f4cb330288419aa3e4 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24068084_10214611414469965_6933845346894941294_n.jpg','alt': '','title': '','width': 457,'height': 529,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24131444_10214611414069955_5795473840598698698_n.jpg','alt': '','title': '','width': 514,'height': 405,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24131527_10214611418190058_1166028961561735809_n.jpg','alt': '','title': '','width': 364,'height': 343,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24173612_10214611548393313_2732448096709510096_o.jpg','alt': '','title': '','width': 452,'height': 964,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174238_10214611421230134_705850700917295491_n.jpg','alt': '','title': '','width': 554,'height': 407,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174435_10214611417390038_1244751846217047553_n.jpg','alt': '','title': '','width': 695,'height': 587,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24174615_10214611417430039_6567454998295935141_n.jpg','alt': '','title': '','width': 347,'height': 300,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/24232134_10214611414429964_2666497535897552826_n.jpg','alt': '','title': '','width': 531,'height': 716,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink0628f326b7e362f4cb330288419aa3e4, 0, this)" class="imCssLink"><br></a></span></div><span class="fs12lh1-5 ff2"> .</span><br><span class="fs12lh1-5 ff2"> </span><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br><span class="fs12lh1-5 ff2"> </span><!--[endif]--></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 14:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[DDJ 1 Domus de Janas, Domo sanaj ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=janas%2C_donne_sarde"><![CDATA[janas, donne sarde]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A2"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">salve a tutti,</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/domo-sa-naj.jpg"  width="400" height="268" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div>... siccome dopo cena, insieme ad un bicchierino di mirto, 5 minuti di Archeo Logica ci stanno sempre bene, li consiglia anche il dottore... </div><div><br></div><div>mi è venuto in mente questi giorni , che in generale, ma in Sardegna in particolare, e soprattutto in quest'ultimo periodo, parrebbe che qualunque cosa i nostri avi si mettessero a fare, fosse dedicata o ai morti, o ai santi...</div><div>mi spiego meglio: </div><div><br></div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5">nuraghe erano templi del sole,</span><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5">le tombe dei giganti erano perlappunto tombe,</span></div><img class="image-2 fleft" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/Imbarcazione-romana-del-lacus-Timavi_foto-Flavio-Snidero-1956-1024x683-1.jpg"  width="342" height="212" /></div><div class="imTARight">i giganti di mont'e prama erano monumenti funerari </div><div class="imTARight">i sardi scrivevano solo di dio santissimo e benedetto,</div><div class="imTARight">gli egizi si sono fatti un mazzo tanto a far piramidi mettendo un blocco ogni 4 minuti (che neanche col lego, ci riesci) per seppellirci dentro un faraone, </div><div class="imTARight">gli etruschi scrivevano solo elenchi di morti,</div><div class="imTARight">tutank aton, portava sfiga da vivo a lui, e da morto agli altri,</div><div class="imTARight">e anche le domus de janas, erano tombe pure loro, con le fate dentro, ma sempre tombe.</div><div><br></div><div><br></div><div>ora capisco perchè gli archeologi sono restii a scavare: ogni volta che trovano qualcosa devono toccare... ferro...</div><div>ma secondo voi, è possibile che sti poveri cristi del passato, passassero il tempo a costruire tombe, e scrivere in fenicio bestemmie sumere?</div><div><br></div><div>mah.. a me mi (lo so, non si dice, ma a me mi) lascia perplesso...</div><div><br></div><div>a questo proposito, sul fatto che secondo me non tutto è tomba, tranne il silenzio che c'è diero la storia sarda, leggevo un post e riflettevo a voce alta su quello che poteva essere il significato del termine "domus de janas.."</div><div><br></div><div>le case delle fate..</div><div><br></div><div>le case delle fate è bello, vero? case delle fate, le janas, piccole fate dei boschi, come nelle leggende irlandesi.. </div><div>irlandesi, si...per alcuni è strano, anche questo, alcuni dicono che i sardi con l'irlanda e la scozia non hanno mai avuto a che fare...</div><div><br></div><div>quindi</div><div><br></div><div>case delle piccole fate dei boschi, ma tombe.</div><div><br></div><div>... le fate, non lo so.. mi chiedevo, ci saranno vissute prima, o dopo, che ci hanno messo i morti? ..oppure insieme? mah..</div><div>oppure case delle porte.</div><div><br></div><div>la janna è la porta, in Sardo. </div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5">allora pensavo a come è composto il nome..</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div>domus. ci sta. "domo" è un termine che ho trovato in una roccia in sardegna, scritta in Antico Alfabeto Sardo, che non ho idea di quanto sia antica.. più antica della tomba che c'è vicino, sicuramente...</div><div>domo, stava a significare, "casa", "riparo", "luogo". e fin qui va bene.. casa, luogo, ok.</div><div><br></div><div>sul termine janas invece ci si sbatte da un po', e non c'è una corrispondenza univoca fra i professori. appunto "porta", "fata", "giano bifronte che guarda di qua e di la dalla vita"... etc etc.</div><div><br></div><div>in pratica, boh!!! come il verso del coccodrillo, che nessuno sa come fa.</div><div><br></div><div>però.. però.. le domus, c'è pressochè unità di vedute, sono a forma di nave, rovesciata, ma nave... </div><div>mi sono chiesto, allora, come la chiamerei io se fossi uno che si è fatto un mazzo tanto per costruire una tomba a forma di nave, scavandola dentro la pietra viva ? </div><div><br></div><div>esempio: "fratellino , è morto babbo, portiamolo alla "casa delle fate",</div><div>"fratellone, quello semmai da vivo, da morto non gli serve più. semmai portiamolo alla nave, che lo traghetti alla madre terra".. </div><div>ecco.. questo mi sembra più logico.. </div><div><br></div><div>io l'avrei chiamata "la nave". mi sarebbe venuto da chiamarla così.. "la nave", del resto, se la faccio a forma di nave, perchè chiamarla in un altro modo..? l'avrei chiamata in sardo.. penso, del resto erano sardi, mica sumeri, no?</div><div>in Sardo , "la nave" si dice "Sa Nai", quindi avrebbero detto una frase tipo.. "è mortu babbu, tocca ki du portaus a Sa Nai".. (è morto babbo, bisogna portarlo alla nave) ops... " Sa Nai".. leggiamolo da destra a sinistra.. : SA NAI = IAN AS, IANAS...</div><div>"La Nave". "domo jan as", "domo sanaj".</div><div><br></div><div>Abbiamo già visto come l'antico alfabeto sardo scriveva frasi composte da due emifrasi, secondo un asse mediano, la parte di frase di sinistra da sinistra a destra, e la parte di frase destra da destra a sinistra. </div><div>Secondo quella regola, potremmo dividere la frase in due : .. do/mo + ian/as, e leggere "do mo sa nai", ci sta.</div><div>la nave che è un riparo, la nave che protegge, ma anche "la nave che cura".</div><div><br></div><div>eh, si, perché in sardo:</div><div><br></div><div>"Sa Nai, vuol dire "La Nave", ma "Sanai", tutto attaccato, vuol dire "Guarire"... (da cui l'italiano "sano", "sanità" etc.) e quindi per esempio, "babbu è malariu, tocca ki du portaus a Sanai": "babbo è malato, dai che lo portiamo a guarire"</div><div>inizia ad avere un senso.. </div><div><br></div><div>adesso abbiamo dunque due ipotesi :</div><div><br></div><div>1. classica. la domo sanaj, era una tombe a forma di nave, dove venivano deposti i morti, che venivano "curati" dandogli la possibilità di rinascere (sani) dal grembo di madre terra.</div><div>classica, sempre tomba, ma almeno adesso sappiamo cosa vuol dire il nome..</div><div>2. un pò meno classica. le domus erano dei posti riparati, a forma di nave (luogo collegato al culto dell'acqua?), dove le persone andavano a curarsi.</div><div><br></div><div>e solo in tempi recenti, forse, persa la memoria, o la tecnica per il loro utilizzo, usate come tombe, </div><div>mi spingo a formulare questa ipotesi, oltre che per l'etimologia del termine, anche perché personalmente ho constatato come le domus de janas siano spesso conformate come casse acustiche , che entrano in risonanza a determinate frequenze.</div><div><br></div><div>e chi studia Archeo Acustica sa, quanto il suono, la vibrazione, fosse importante, migliaia di anni fa...</div><div><br></div><div>quindi, infine,</div><div><br></div><div>ancora una volta tombe, finalmente con il loro nome "DOMO SA NAJ" , col significato di "nave che protegge e traghetta nel grembo di madre terra, verso nuova vita? </div><div><br></div><div>oppure</div><div><br></div><div>luoghi di cura e guarigione, "DOMO SANAJ", col significato di "la nave, (il luogo del culto dell'acqua?) che cura e protegge?</div><div>E siccome ancora oggi esiste un solo posto dove sei protetto, e puoi curarti, ma anche nascere e morire, se devo pensare a dare alla domus un nome moderno, un nome che potremmo usare oggi, mi sembra più Archeo Logico dare un 75% alla seconda ipotesi, e un 25% alla prima, e definire la Domus de Janas </div><div><br></div><div>"DOMO SA NAJ, la Nave Ospedale"</div><div><br></div><div>senza santi, bestemmie e tombe, un luogo di utilizzo comune, per scopi pratici, legati al vivere quotidiano e alle sue necessità, come è logico che siano le cose costruite con tanta fatica, oggi e allora.. </div><div>e, strano ma vero, senza usare il sumero... </div><div><br></div><div>e le fate ? .. beh, in un ospedale, come definireste le infermiere che si prendono cura di voi? e se andassero per boschi a raccogliere le piante necessarie..? </div><div><br></div><div>ci sarebbe a questo punto ancora tanto da dire, in proposito, ma per ora, come punto di partenza, mi sembra sufficiente...</div><div>grazie mille...</div><div><br></div><div>e pps..</div><div><br></div><div>per essere un popolo che non navigava,</div><div>le navi le conosceva bene...</div><div><br></div><div class="imTACenter">___________________________________________________________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>clikkai innoi po is photos..</b></span></div><br><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkdf4209fd4b8f715e2efcb8862b41d228 = {'showThumbs': true,'media': [{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00001.jpg','alt': '','title': '','width': 383,'height': 576,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00002.jpg','alt': '','title': '','width': 861,'height': 576,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00003.jpg','alt': '','title': '','width': 766,'height': 576,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00004.jpg','alt': '','title': '','width': 382,'height': 576,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00005.jpg','alt': '','title': '','width': 868,'height': 575,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00006.jpg','alt': '','title': '','width': 867,'height': 575,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00007.jpg','alt': '','title': '','width': 865,'height': 575,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00008.jpg','alt': '','title': '','width': 868,'height': 575,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00009.jpg','alt': '','title': '','width': 973,'height': 576,'description': null},{'type': 'image','url': 'http://www.anticaciviltasarda.com/files/ddj1-domo-sanaj-00010.jpg','alt': '','title': '','width': 869,'height': 575,'description': null}]};</script><a role="button" href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkdf4209fd4b8f715e2efcb8862b41d228, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/ddj1-domo-sanaj-00010.jpg"  width="415" height="275" /></a></div></div><div><br></div><div>"Janas Sardinia, quello che per gli altri popoli è mito, per i Sardi è storia, scritta."</div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>ccby-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 23:51:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sherdan scorta Assegnata al Faraone ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=archeo_logica"><![CDATA[archeo logica]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000040"><div>buongiorno, </div><div><br></div><div> facciamo un piccolo esercizio di Archeo Logica festiva.. </div><div><br></div><div> &nbsp;si parla spesso degli Sherdan, che sarebbero stati scelti dai faraoni &nbsp;come guardia personale, arruolati fra i temibili guerrieri dell'isola &nbsp;del grande verde, conosciuti come invincibili guerrieri.</div><div><br></div><div> Sherdan, "il popolo dal mare", in grande conflitto bellico col grande Egitto, per il dominio del mediterraneo orientale..</div><div> si parla.. </div><div><br></div><div> è una tesi che non mi convince troppo, in realtà, c'è qualcosa di stonato.</div><div><br></div><div> &nbsp;possibile che dietro questi invincibili guerrieri non ci fosse una &nbsp;società organizzata? una SOCIETÀ che necessitava di e produceva ANCHE un &nbsp;esercito, o una Marina Militare, in questo caso, PROPORZIONATI, alla &nbsp;società che li genera... </div><div> provate allora invece ad immaginare per gli Sherdan "del" faraone, un ruolo inverso.</div><div><br></div><div> NON guardia, scelta DAL faraone, </div><div> MA scorta, assegnata &nbsp;AL faraone. </div><div><br></div><div> Assegnata, da chi su quel trono lo ha messo ..</div><div><br></div><div> non vi sembra che tante cose in questo modo si capiscano meglio, e tanti conti tornino ...?</div><div> non è Logico, infatti,</div><div> che un re scelga la sua scorta fra i soldati migliori di una nazione egemone e concorrente,</div><div><br></div><div> (sarebbe come se durante la guerra fredda il presidente degli stati uniti si fosse fatto proteggere da membri scelti del KGB... e che c'ha scritto, Jo Condor? .. )</div><div><br></div><div> è Logico, invece,</div><div> che una Nazione assegni una scorta, scelta fra i suoi migliori guerrieri, al governatore di una provincia importante, oppure che assegni una scorta al sovrano di una nazione vinta, per tenerlo sotto controllo..</div><div><br></div><div> .... gli SherDan non erano mica solo guerrieri...</div><div> ... e nemmeno in conflitto col grande Egitto ... </div><div><br></div><div> buongiorno...</div><div><br></div><div> ps.<br> a proposito dei carri raffigurati..</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1951682868419587" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=1951682868419587', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"> https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=1951682868419587</a></div><div><br></div><div> a proposito di Ramses II</div><div><br></div><div><a href="https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2181463672108171" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&id=2181463672108171', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink"> https://m.facebook.com/groups/1945271775727363?view=permalink&amp;id=2181463672108171</a></div><div><br></div><div>_______________________________________________________________________________-</div><div> "condividere libera mente"</div><div> cc by-nc-nd-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 15:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[le costruzioni greche...]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A3"><div><div><div><span class="fs11lh1-5">se le costruzioni romane,</span><span class="fs11lh1-5"> </span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">abbiamo visto che non è che siano proprio romane...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">cosa pensare, allora, di quelle cosiddette greche...?</span></div><div><span class="fs11lh1-5">________________</span></div><div><span class="fs11lh1-5">a parte che il periodo EL-LADICO, con EL nato in Sardegna, mi fa un po' pensare a chi fossero gli EL-LENI...</span></div><div><span class="fs11lh1-5">ma</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">repetita juvant,</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">se nel 1000 ac, i Greci subirono le invasioni del popolo dal mare e dei dori, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">che ne causarono la decadenza, </span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">questo popò di roba, "magistrale esempio di architettura della Grecia classica", </span></div><div><span class="fs11lh1-5">500 anni dopo l'inizio della decadenza, chi l'ha costruita..?</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">il popolo dal mare o i dori, 500 anni dopo la loro invasione, </span></div><div><span class="fs11lh1-5">(e quale dei due, posto che fossero due, era esperto di mega costruzioni..)?</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">oppure</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">gli EL-LENI, prima dell'invasione dei popoli del mare (e chi era esperto di costruzioni megalitiche, prima del 1.000?..)</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">... i torni non mi contano proprio....</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">non è che questo è un "magistrale esempio di architettura del Popolo dal Mare?</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">mah....!</span></div><div><span class="fs11lh1-5">buongiorno ...</span></div><div><br></div><div><span class="fs11lh1-5">crative common CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale non opere derivate - davide cocco</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 13:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Taramelli, Archeologo, e le Sherdan]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A1"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">*Taramelli, archeologo, nel 1907/1908 , dichiara apertamente che gli Shardana erano civiltà nata e cresciuta in Sardegna, suo nido (e forse non a caso, di nido, parla..)</span></div><div class="imTACenter">e che da qui spiccò il suo volo...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e che la civiltà sarda era ben capace di navigare...</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">e che agli archeologi spetta riparare al silenzio della storia sulla possente civiltà sarda..</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/50856892_10217848863004155_681520664590417920_n.jpg"  width="389" height="208" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">dopo 110 (112,adesso) anni, ancora dobbiamo cercare spiegare noi, quanto grandi erano gli antichi sardi, da dove provengono le sherdan,</div><div class="imTACenter">e tra le righe che non ci fu nessuna dominazione orientale in Sardegna</div><div class="imTACenter">(che significa tra l'altro che il Sardo non discende dal Sumero, o dall'ebraico, e nemmeno dall'aramaico, o dal sanscrito, ma semmai l'inverso..)</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="http://www.anticaciviltasarda.com/images/50846576_10217848863284162_1641880286893441024_o.jpg"  width="440" height="159" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">detto questo, se volete, come sempre,</div><div class="imTACenter">____________________________________</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">"condividere, libera mente"</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">#Janas, #Sardinia..</div><div class="imTACenter">"Quello che per gli altri popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. Scritta."</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter">cc by-nc-nd-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 10:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Nuraghe punto Zero]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=post_brevi"><![CDATA[post brevi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000A5">#Nuraghe, punto zero.<div><br></div><div>... I Torni Non mi Contano...</div><div>i conti non mi tornano...</div><div><br></div><div>Dunque, facciamo due operazioni semplici semplici…</div><div><br></div><div>Sestu più Quartu, uguale Decimo,</div><div>riPorto Torres…</div><div>Macomer che i conti non mi tornano…?</div><div>Eppure li avevo fatti Abbasanta bene… </div><div><br></div><div>Eppure I Torni Non Mi Contano</div><div><br></div><div>i nuraghe secondo l'archeologia ufficiale sarebbero stati edificati tra il 1800 e il 900 a. c. censiti sarebbero 7/8mila, ma solo con quelli non censiti, senza considerare quelli rasi al suolo, la cifra si attesta sui 20mila nuraghe. </div><div>20.000 nuraghe, in 900 anni. </div><div>20.000 nuraghe in 328.725 giorni, compresi i bisestili. </div><div>una media di un nuraghe ogni 16 giorni. </div><div>per il S. Antine, ci avranno messo un mesetto, che è grande..</div><div>per il #Losa, tre quarti e una gazzosa,</div><div>per quelli piccoli 2 o 3 giorni, per tenere la media.. </div><div><br></div><div>... naturalmente senza saper ne scrivere, ne leggere.. un nuraghe ogni 16 giorni, senza nemmeno un progettino piccolo.</div><div><br></div><div>un #popolo di circa 100mila pastori analfabeti, che si facevano la guerra fra loro, maniaci compulsivi, piccoli bassi e gracili, &nbsp;che giorno e notte, dove spostavano le pecore, gli costruivano un ovile in pietra. naturalmente le pietre, migliaia di anni fa erano più leggere, si sono appesantite col tempo, a furia di prendere #acqua. </div><div>poi sono arrivati i #fenici, e gli ovili li hanno costruiti loro. </div><div>i nuraghe sono ovili, piccoli, gonfiati dall'acqua.. </div><div>un nuraghe ogni 15 giorni.</div><div>qualcosa, &nbsp;nella storia che ci hanno raccontato, non torna...</div><div><br></div><div>ed ecco anche perché, chi parla di "periodo #nuragico", o "civiltà #nuragica",</div><div>non si capisce bene bene di cosa stia parlando... </div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div><br></div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div><br></div><div>CC BY-NC-ND-4.0, creative common non commerciale, marca temporale depositata davide cocco, condivisione libera</div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 08:26:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[anche se non sono un archeologo... ]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category=scrittura_e_alfabeto"><![CDATA[scrittura e alfabeto]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000B2">buongiorno, <div><br></div><div>Innanzitutto vorrei specificare, per chi non mi conoscesse, che non sono un archeologo, e non voglio spacciarmi per tale e ho molto rispetto per chi studia tanto, e segue appassionatamente i suoi corsi di studi.</div><div><br></div><div> </div><div>Sono però convinto che il sapere non sia solo quello confinato e stabilito a tavolino dentro le aule scolastiche, di qualunque livello.</div><div>in un università puoi studiare mille libri di un argomento, ma fuori da li puoi studiare un milione di libri su mille argomenti, e il fatto che non ci sia un professore a cui rendere conto e che "indirizza" l'apprendimento, permette una visione più ampia.</div><div><br></div><div>ovviamente ci sono laureati meravigliosi e indipendenti capre, e viceversa. però credo che i ricercatori indipendenti, svincolati da un sistema chiuso, abbiano una marcia in più..</div><div>detto questo,volevo solo fare un appunto sul rapporto ogham/vitis vinifera, di cui mi si segnala che trovare un iscrizione mista ogham/qualchealtroalfabeto/vitisvinifera che associ definitivamente la "x" ogham alla vite da vino, sarebbe la svolta, x la ricerca specificatamente sul primato del vino nel mediterraneo, e concordo ovviamente.</div><div>però c'è un però, che non mi scende. fino a qualche anno fa la corrispondenza biunivoca tra segni ogham e relativa pianta associata era serenamente accettata in qualunque sede, accademica, non accademica, scientifica e parascientifica.</div><div><br></div><div>personalmente non ricordo di aver letto appassionate dissertazioni contro l'associazione "x" /muin /vitis vinifera, così come nemmeno per gli altri segni. l'associazione tra i segni ogham e le relative piante è sempre stata cosi tanto asseverata che è attraverso questa associazione che si sono letti i reperti trovati fino ad ora, e attraverso questo legame, si è associato l'ogham al basco, all'ebraico, al germanico, al gaelico etc etc.</div><div>quindi fino a pochi anni fa, tutti d'accordo.</div><div><br></div><div>poi ad un tratto si scopre che anche in sardegna ci sono iscrizioni associabili all'ogham, solo che sono molto più antiche, migliaia di anni prima di cristo, in una terra, la sardegna, fino ad allora mai considerata dal punto di vista storico, tanto che non bastano 15000 tra nuraghe, domus, tombe dei giganti, pozzi sacri, menhir, dolmen, per farle avere più di mezza pagina nei libri di storia... e si scopre che quei segni si posdono tradurre, come le iscrizioni irlandesi, con lo stesso sistema di associazione segno / pianta.</div><div>però, secondo gli archeologi ufficiali, quello che vale per l'Irlanda (e non solo), non può valere per la sardegna.</div><div>se nelle traduzioni irlandesi x=muin/vin/vitis vinifera (non silvestris, ma vinifera, dettaglio molto importante), nelle traduzioni sarde, invece non vale... e si attende una doppia iscrizione che chissà se e quando arriverà.</div><div><br></div><div>Ecco, questo, non mi scende. Invece di fare tanti giri di datazioni vere, presunte, dna, carbonio, chiedendo ai ricercatori indipendenti di trovare l'ago nel pagliaio, che loro stessi non hanno mai ritenuto necessario cercare, non sarebbe invece più semplice e più Onesto dire "beh, se vale per il resto del mondo, vale anche per la Sardegna"?</div><div>ps. come al solito, se condividete, condividete...</div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div><div>"condividere libera mente"</div><div>#Janas, #Sardinia..</div><div>"Quello che per gli altri #popoli è #mito, per i #Sardi è #Storia. #Scritta."</div><div>"le torri di babay el"</div><div>CC BY-NC-ND-4.0 creative common non commerciale, marca temporale depositata cocco davide, condivisione libera.</div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Feb 2017 15:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[nei commenti, link]]></title>
			<author><![CDATA[davide cocco]]></author>
			<category domain="http://www.anticaciviltasarda.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0000000CC"></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 04 Apr 1944 09:44:00 GMT</pubDate>
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